ALESSANDRO ENRIQUEZ AI19: L’OMAGGIO ALLA PANTERA ROSA

If you can dream it, you can do it” diceva Walt Disney. Il designer siciliano Alessandro Enriquez è l’incarnazione del motto del celebre cartoonist: presenta la collezione maschile e unisex AI19/20 traendo spunto dalla seduzione in chiave “ironica”. La casa cinematografica Metro-Goldwyn-Mayer ha affidato allo stilista la reinterpretazione del suo iconico personaggio, la Pantera Rosa: nascono così tre nuance di “Pink from Panther” che il designer aggiunge alla sua palette colori. Enriquez propone T-shirt, felpe e capi iconici arricchiti dalle tinture naturali con effetto tye and dye. Una narrazione creativa composta da molteplici elementi, riproponendo stili del passato cari al designer: dalle illustrazioni Fifties, le vestibilità iconiche anni ’90 dei giubbini in jeans, del denim rilavorato con una tecnica patchwork, delle T-shirt e felpe dalle vestibilità oversize. Le stampe raffigurano baci, gesti, la lingerie e gli “ex-voto” che, in versione cartonizzata, diventano “sex-voto”, amuleti per ottenere miracoli d’amore. Lo “script” che il designer siciliano ha composto per il suo uomo il prossimo autunno, è una storia a lieto fine, piena di positività e joie de vivre.

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ALESSANDRO ENRIQUEZ – THE POWER OF BEING A 360° CREATIVE

Arrivano direttamente dal cuore dell’Italia le ispirazioni di Alessandro Enriquez. Nato a Palermo, in quella Sicilia pulsante dell’immaginario collettivo, ha girato il mondo per seguire i suoi studi di moda. Riconosciuto, da subito, come un designer di successo, ha lavorato per sette anni per Costume National, prima di lanciare la sua linea di borse e quella di abbigliamento, caratterizzata dalle “collezioni all’italiana”, che invece porta il nome del primo libro pubblicato da Alessandro, “10×10 An Italian Theory”. Un testo di moda, food e lifestyle, che lo ha avvicinato alle riviste con cui collabora tuttora e che, come tiene a precisare, non può che considerare, «il proprio portafortuna».

Il tuo è un percorso eclettico: dal design al digital. Raccontaci il tuo DNA creativo e in che modo lo declini in ambiti diversi?
Il mio percorso “misto” mi ha condotto verso strade creative diverse, che mi piacciono e stimolano tanto. Invento ed elaboro, con un occhio comunicativo, proprio per la voglia e il desiderio di creare comunicando e viceversa. Laureato in Lettere e appassionato di letteratura antica e di moda, ho sempre mixato diversi mondi. Dopo gli studi mi sono dedicato al mondo della moda, disegnando per Costume National, di Ennio Capasa – che reputo uno dei mie piu bravi “maestri di vita”, oltre che professionali – per sette anni. Durante gli ultimi due anni, “di nascosto”, mi sono dedicato alla scrittura di un libro che, nel 2012, è stato pubblicato in lingua italiana. “10×10 An Italian Theory”, un testo di moda, food e life style ricco di illustrazioni. Il riscontro positivo di questo testo, che considero un portafortuna, mi ha avvicinato a diverse riviste, con le quali ho iniziato, e tuttora continuo, a collaborare. Parallelamente è nata una linea di abbigliamento che porta lo stesso nome del libro. Mi ha regalato molte soddisfazioni, soprattutto le “collezioni all’italiana”, come quella con la pasta, facendomi diventare una sorta di ambassador dell’italianità all’estero. Mi ha permesso di costruire il mio DNA creativo. Alla collezione di abbigliamento ho affiancato, nel 2016, una collezione di borse con il mio nome, interamente made in Italy.

La tua definizione di influencer/blogger/ambassador
Colui che consiglia, comunica e porta il suo esempio, il suo stile. Una formula moderna di un micro giornale – in formato app – che ognuno di noi possiede. Come tutti i giornali, il suo esito è soggetto all’interesse dei lettori.

Come vedi l’evoluzione del mondo social e del tuo business?
Sicuramente il mondo social crescerà ancora di più e assumerà sfaccettature diverse. Oggi, gli influencer sono diventati una sorta di celebrity, attraverso una forma democratica di comunicazione. Forse, domani, grazie ai social nasceranno nuove figure. Credo che tutto questo sarà di supporto per molte persone.

Quale è, secondo te, il social del futuro?
Instagram è sicuramente il più gettonato, al momento. Sono convinto che verrà potenziato e che, a poco a poco, ci saranno tanti aggiornamenti. Il passo successivo? Non saprei. Ci affidiamo ai geni, sperando di imparare velocemente l’uso delle novità.

Quanti dei tuoi consigli sono sinceri e non sponsorizzati?
I miei quote sono tutti sinceri e vengono dal cuore. Alcuni divertenti, altri con un tono più tagliente, ma tutti rispecchiano il mio pensiero.

Come vedi l’evoluzione della moda con il digital e fenomeni come “see now buy now”?
È sicuramente una soddisfazione, per i clienti fanatici della moda, ma credo che la scelta di alcune Maison francesi – di ritagliare delle piccole capsule in vendita solo in boutique, immediatamente dopo averle mostrate in passerella – possa essere una svolta positiva per risollevare il mercato. Trovo sia giusto ricreare quel rapporto cliente/negozio che oggi si sta un po’ indebolendo.

La professione dell’influencer ha una data di scadenza?
È una professione che non scade. Si è artefici della propria data di scadenza. Ognuno di noi sa bene che i social sono come le macchine e vanno alimentati tanto.

La tua passione per il mondo dei cartoon e per il lato pop nella moda
Mi ritengo un eterno Peter Pan, e il mondo dell’illustrazione è sempre stato di mio interesse. Con i cartoon ho un bellissimo rapporto e, molte volte, gli “chiedo di giocare” con le mie collezioni, donandogli una cittadinanza italiana. Titty cucina la pasta, Bugs prende il caffe napoletano, Felix sogna l’Italia. Per me, sono parte della nostra storia, di quella del cinema, e credo che abbiano un grande valore. Avere come partner colossi come Universal o Warner Bross, è un grande riconoscimento per il mio lavoro. Di loro non mi stanco mai.

I tuoi 5 posti del cuore in Italia o nel mondo?
Sono siciliano, amo la cucina e cucinare, e mi affascinano i luoghi dove posso assaporare i gusti di una volta. C’è un piccolo ristorante, nel cuore di Ortigia (Siracusa), che si chiama La Foglia: ricette tipicamente siciliane rivisitate, arredamento kitsch-vintage colorato e proprietari dolcissimi. A New York, il ristorante pugliese Mercato, mi ricorda l’Italia ogni volta che vado. A Barcellona, città del cuore, dove ho vissuto diversi anni, visito sempre il MACBA (Museo di Arte Contemporanea) e subito dopo, corro a bere un caffe e ad assaggiare i dolci realizzati nei conventi spagnoli. Tutto questo al Caelum, nella zona gotica in centro. I “marche au pouce” di Parigi e Portobello, di Londra, sono la mia passione. Banner e 10corsocomo a Milano i department store che preferisco, con una bellissima selezione e un’attenta cura al cliente.

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Carlo Sestini: a citizen of the world

Nato e cresciuto a Firenze, Carlo Sestini si è trasferito in Svizzera all’età di tredici anni e, successivamente, a Londra per frequentare la Regent’s University. È un appassionato di arte e di alta moda. Il suo stile è sofisticato e ricercato, il suo guardaroba include pezzi iconici e capi vintage. È appena rientrato da Los Angeles, dove ha studiato recitazione.

La tua definizione di influencer/blogger/ambassador?
È una persona che riesce a influenzare i gusti e gli acquisti del pubblico attraverso i propri profili social, anche se è un termine spesso usato in modo inappropriato.

Come vedi l’evoluzione del mondo social e del tuo business?
L’universo digitale viaggia così velocemente da permettere di poter realizzare in futuro tutto quello che oggi è solo frutto di immaginazione anzi, nella maggior parte dei casi, qualcuno lo sta già brevettando. Mi piacerebbe acquistare direttamente da Instagram, senza dover passare per i singoli siti di vendita online, significherebbe risparmiare tempo e avere la possibilità di comprare esattamente quello che vedo. So che Instagram sta già testando questa nuova funzionalità in diversi Paesi, ma in Italia non è ancora possibile.

Quale secondo te il social del futuro?
Instagram, Instagram e ancora Instagram.

Lato negativo della tua professione?
Non credo ci siano lati negativi

Quanti dei tuoi consigli sono sinceri e non sponsorizzati?
Un contenuto sponsorizzato non significa necessariamente che non sia sincero, ma, personalmente, controllo tutte le mie collaborazioni. Se un marchio – o la sua richiesta – non si adattano al mio stile, ringrazio di cuore ma declino.

Consiglio pratico di stile o beauty o posti che ti piacciono?
Londra è la mia seconda casa anzi, forse, è diventata la prima. Mi sorprende sempre con ottimi ristoranti, spa, palestre e club. Suggerirei Mr Chow per una cena cinese e Annabel per un drink. Fondato quasi 50 anni fa, è uno dei club più eleganti al mondo.

La professione di influencer ha una data di scadenza? Come immagini il tuo lavoro da vecchio?
Cerco di godermi al massimo tutto quello che faccio, ora che sono giovane ed entusiasta del mio lavoro. In futuro? Probabilmente un’attività in proprio, forse un brand o qualcosa di simile legato al lifestyle.

Conta più una bella faccia o un bel contenuto?
Un buon contenuto è per sempre.

Quale applicazioni usi per ritoccare le foto e quanto ritocchi per creare lo scatto perfetto?
Dipende dal tipo di foto, ma non sono un maniaco della post-produzione. Credo che siano le imperfezioni a rendere le immagini uniche.

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andré hamann: not only a model

La sua carriera come modello è iniziata per caso a Vienna mentre lavorava come commesso. Oggi André Hamann è uno dei personaggi più richiesti con un milione di follower su Instagram e una serie di collaborazioni con brand come Hugo Boss, Dolce & Gabbana, Calvin Klein, Diesel, oltre alla sua personale linea di abbigliamento Haze & Glory. Amato dal pubblico femminile per il suo corpo statuario e tatuato, adora viaggiare e farsi fotografare con il suo cane Duplo.

La tua definizione di influencer/blogger/ambassador?
È una persona con molto gusto che, per questo motivo, riesce a essere di ispirazione per altre.

Come vedi l’evoluzione del mondo social e del tuo business?
In ogni singolo momento diamo e riceviamo feedback dai follower. Per questo riusciamo restituire ai brand dei report esatti sulle tendenze e i desideri del pubblico. Il legame tra influencer e follower è diretto e questo sta diventando sempre più evidente grazie alla tecnologia come ad esempio il Live streaming.

Quale secondo te il social del futuro?
Senza alcun dubbio Instagram. È “Il” social network del futuro!

Il lato negativo della tua professione?
L’unico lato negativo del mio lavoro è non riuscire a vedere la mia famiglia quanto vorrei dato che vivono all’estero.

Quanti dei tuoi consigli sono sinceri e non sponsorizzati?
Anche se alcuni dei miei consigli sono sponsorizzati, questo non significa che non siano sinceri. Credo in tutto quello che faccio e in tutto quello che comunico sui miei social network.

La professione di influencer ha una data di scadenza? Come immagini il tuo lavoro da vecchio?
Spero di poter fare questo lavoro il più a lungo possibile e se non dovesse funzionare c’è sempre un piano b!

Conta più una bella faccia o un bel contenuto?
Personalmente credo nel contenuto, ma una bella faccia aiuta sempre.

Quante ore dedichi alla preparazione del tuo lavoro?
Per lavoro mi alleno tutte le settimane e pratico jūjutsu.

Quali applicazioni usi per ritoccare le foto e quanto ritocchi per creare lo scatto perfetto?
È come chiedere a un mago di rivelare i suoi trucchi!

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Non dimenticarlo, è San Valentino anche per lui

Dopo aver trattato il lato femminile, ora tocca ai maschietti. D’altra parte, San Valentino è San Valentino e non fa distinzione di genere.
Come in tutte le occasioni speciali, la domanda sorge spontanea: Cosa gli regalo? Si sa, fare un regalo a un uomo è sempre più difficile, si rischia di cadere nel banale. Ecco un consiglio, per colpirlo e affondarlo: individuare le sue passioni. Voi sarete a cavallo e lui si sentirà compreso, amato e coccolato. Sportivo? Ambientalista? Narciso? Scopri il suo punto debole e centrerai l’obiettivo.
Per esempio, la stagione dello sci è ampiamente iniziata e la neve quest’anno non manca, perché non regalargli un accessorio utile, cool e di qualità come la mascherina Oakley? Non vedrà l’ora di avere gli sci ai piedi. Pensiero divertente ed ecologico: il nuovo monopattino elettrico Ninebot by Segway; un oggetto pratico, ripiegabile su se stesso, da usare nei brevi spostamenti; un giochino che lo farà ringalluzzire. Se, invece, avete a che fare con un uomo più vanitoso, con Proraso andrete sul sicuro, se poi porta la barba impazzirà per la linea Single Blade. Un San Valentino all’insegna dell’ironia sarà quello firmato Issey Miyake. Per l’occasione il designer prende ispirazione dalla tradizione giapponese in cui, a San Valentino, le donne regalano cioccolato agli uomini. Nasce così uno speciale packaging: all’esterno una dolce tavoletta di cioccolato, all’interno dei calzini “cacao 0%”. Non importa, invece, che siate uomo o donna per sostenere una giusta causa. Alessandro Enriquez, designer di 10×10 Anitaliantheory coglie, infatti, l’occasione per riportarci con i piedi per terra, creando una capsule di T-shirt in limited edition dedicata a Felix the Cat per sostenere i progetti di Oxfam. Acquistandola parteciperete alla raccolta fondi a favore della popolazione dello Yemen, uno dei paesi più poveri del mondo, travolto da una guerra civile. La T-shirt FULL OF LOVE firmata Alessandro Enriquez sarà presentata mercoledì 14 febbraio presso gli store del Gruppo Biffi Boutiques dove sarà esposta in esclusiva.

Patrick Van Negri

Patrick Van Negri è un entusiasta della vita e delle sfide. Di origini croate, attualmente vive a Miami. È cresciuto guardando Scarface, Miami Vice, CSI Miami. Non sopporta l’inverno e il freddo per questo, fin da bambino, ha sempre sognato di stabilirsi in un luogo caldo. Di recente ha conseguito la doppia specializzazione in International Business e Marketing. In più è un modello, studia recitazione, si occupa di musica ed è consulente digitale per molti brand.

La tua definizione di influencer/blogger/ambassador
Un influencer è una persona che ha saputo costruirsi una credibilità. Se indossa delle scarpe, improvvisamente tutti le desiderano. In altre parole, è qualcuno che può influenzare il pubblico con la sua autenticità.

Come vedi l’evoluzione del mondo social e del tuo business?
In crescita esponenziale. Con l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata basterà indossare delle lenti e tutto ci apparirà bello e, soprattutto, realistico. Questo è solo l’inizio.

Quale secondo te il social del futuro?
È davvero difficile fare una previsione, magari ancora non esiste. In ogni caso, credo che Instagram manterrà il suo ruolo di leadership per molto tempo e Facebook, Twitter, Snapchat continueranno ad evolversi. Conosco anche tante altre, ottime, piattaforme con un grande potenziale, come Anchor e Peach – o anche Marco Polo. Mentre spero che Pinterest diventi uno strumento “mainstream”, perché è una piattaforma davvero utile.

Lato negativo della tua professione?
Onestamente non vedo alcun aspetto negativo nel mio lavoro. Altrimenti, non lo farei. Mi piacerebbe, però, ascoltare cosa ne pensano gli altri a riguardo.

Questa professione quanto ti rende economicamente? I numeri del tuo business?
Diciamo abbastanza. Vorrei poterlo rivelare, ma per contratto non posso farlo.

Quanti dei tuoi consigli sono sinceri e non sponsorizzati?
L’unica mia risorsa è l’autenticità. In termini di branding il mio “marchio” è basato su questo. Sono sempre sincero con i followers, anche quando il contenuto è sponsorizzato. Lo considero un servizio da offrire al pubblico. Tutti i vantaggi che ne derivano dovrebbero essere un “effetto collaterale”. La bellezza è dare senza aspettarsi per forza qualcosa in cambio.

Consiglio pratico di stile o beauty o posti che ti piacciono (guida a una città)
L’unico suggerimento di stile valido è essere sè stessi e non imitare gli altri. Per il beauty consiglierei di usare prodotti naturali e biologici, senza sostanze chimiche. Per un viaggio? Ovviamente la Croazia. È un paese così bello e versatile – io lo chiamo il centro dell’universo. C’è davvero tutto: una bellissima costa con 1.200 isole, fantastiche montagne e parchi nazionali. Ogni villaggio è così autentico e con un fascino singolare. Non c’è da stupirsi che stia diventando una delle destinazioni preferite nel mondo.

La professione di influencer ha una data di scadenza? Come immagini il tuo lavoro da vecchio?
Il lavoro di “influencer” è iniziato molto tempo fa, già nell’antica Grecia – o anche prima – sono sempre esistite le persone in grado di influenzare le masse. Quindi, non credo che sia una professione a scadenza. Si evolverà e si trasformerà attraverso nuovi mezzi e piattaforme. Se l’unico talento di un influencer è il numero di followers allora, sicuramente, c’è qualcosa di sbagliato. Non immagino come sarà la mia vita da vecchio, sono concentrato sul presente, cercando di fare al meglio il mio lavoro.

Conta più una bella faccia o un bel contenuto?
Un buon contenuto vince sempre. Una bella faccia potrebbe anche nascondere una personalità finta e poco genuina.

Quanto ore dedichi alla preparazione del tuo look e del tuo lavoro?
Per i look seguo l’ispirazione istantanea. Per gli scatti, dipende. Quando non sono soddisfatto di una foto la riscatto e il tempo che impiego può variare da venti minuti a un giorno o più.

Quale applicazioni usi per ritoccare le foto e quanto ritocchi per creare lo scatto perfetto?
Non utilizzo più applicazioni. Ora uso principalmente Photoshop e Lightroom. Impara a usare questi software e avrai tutto quello di cui hai bisogno.

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10X10 ANITALIANTHEORY – TUTTI I COLORI DEL CARNEVALE ITALIANO

Sorseggiando un cocktail all’americana, preparato appositamente da Jack Daniel’s per celebrare FELIX THE CAT, lunedì 15 gennaio, all’interno del Garage Showroom di Marina Guidi, in via Novi 5 a Milano, gli ospiti hanno potuto ammirare la collezione autunno-inverno 2018/19, “Carnevale Italiano” di 10X10 ANITALIANTHEORY by Alessandro Enriquez. Modellato sulla figura di Charlot e primo personaggio animato della storia del cinema, Felix è tratteggiato dal designer su T-shirt in technicolor e camicie 100% made in Italy, per celebrare il tema di Pitti Uomo 93: il cinema. Un tocco nostalgico, che si riverbera anche nella struttura dei capi, che con la loro vestibilità loose, i giromanica scesi e la palette di colori primari – combinati a materie prime premium, come cashmere lavorato a diverse finezze e lana Merino – richiamano le forme dello streetwear degli Anni ’80 e ’90. Da Venezia a Sciacca, passando per Viareggio, la nuova collezione ritrae, poi, l’incontro tra i personaggi più amati del Carnevale – da cui il nome della collezione – come Arlecchino, Colombina e Pulcinella, in versione cartoon nei disegni di Studio Fantasma e i ricami propri della tradizione italiana, come pizza, spaghetti e mandolino. Un manifesto, tutto italiano, capace di diffondere il sorriso!

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CARTOON RE-EDITION

“The cat is back”! T-shirt in technicolor e camiceria 100% made in Italy sono la tela sui cui Alessandro Enriquez disegna i celeberrimi tratti di FELIX THE CAT. Nato sulle movenze di Charlot e illustrato da un team di geni del bozzetto animato, nel lontano 1919, Felix diventa protagonista della capsule di 10X10 ANITALIANTHEORY. Nostalgica ed ammiccante apparizione pop, che celebra il tema del Pitti Uomo 93, il cinema. Un cameo felino attentamente ricamato, che si affianca a quello delle maschere della tradizione italiana, illustrate da Studio Fantasma. Da Venezia a Sciacca, passando per Viareggio, la collezione main fall winter ritrae in versione cartoon i personaggi più amati del Carnevale, come Arlecchino , Colombina e Pulcinella. Decisamente daily, l’intera collezione ricalca le linee disimpegnate dello streetwear anni ’80: vestibilità loose, giromanica scesi e palette di colori primari, combinati a materie prime premium, come cashmere lavorato a diverse finezze e lana Merino.

www.alessandroenriquez.com

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