Olimpiadi di Tokyo, tutto rinviato al 2021

Le Olimpiadi di Tokyo slittano al 2021, l’ha confermato il Comitato Olimpico Internazionale (CIO). I Giochi Olimpici inizialmente previsti per quest’anno, dal 24 luglio al 9 agosto, si spostano esattamente di un anno per far fronte all’emergenza che stiamo affrontando a livello mondiale a causa della pandemia di Covid-19. Con quest’annuncio tutto il mondo dello sport dovrà riorganizzarsi interamente per creare un nuovo calendario di attività.

Nella nota ufficiale del Comitato Olimpico di legge “Questa decisione è stata presa in conformità a tre considerazioni principali e in linea con i principi stabiliti dal Comitato esecutivo del CIO il 17 marzo 2020: proteggere la salute degli atleti e di tutti i soggetti coinvolti e supportare il contenimento del virus Covid-19; tutelare gli interessi degli atleti e dello sport olimpico; il calendario sportivo internazionale globale”. Inoltre nel medesimo comunicato è confermato che tutti gli atleti già qualificati e i posti di quota già assegnati ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 rimarranno invariati.

“L’umanità si trova attualmente in un tunnel buio. I Giochi Olimpici di Tokyo possono essere una luce alla fine di questo tunnel”. Sono le parole piene di speranza del presidente del CIO, Thomas Bach che prosegue con dei ringraziamenti. “Voglio ringraziare le Federazioni Internazionali per il loro supporto unanime e i Comitati Olimpici Nazionali per l’ottima collaborazione e il loro supporto nel processo di consultazione degli ultimi giorni. Vorrei anche ringraziare la Commissione Atleti del CIO, con la quale siamo stati in costante contatto. Con questo annuncio, sono fiducioso che, collaborando con il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, il governo metropolitano di Tokyo, il governo giapponese e tutti i nostri stakeholder, possiamo affrontare questa sfida senza precedenti”.

Nel frattempo la fiamma olimpica non sarà più esposta al pubblico a Fukushima, un luogo simbolico e duramente provato. L’esposizione era prevista fino alla fine del mese ma visti gli avvenimenti è stato scelto di interromperla senza fornire ulteriori dettagli su eventuali prossime esposizioni e senza indicare in quale posto sarà conservata la fiamma in questo periodo.

I Mondiali di Atletica, in programma nell’agosto del 2021 a Eugene (Oregon), slitteranno a loro volta al 2022 per lasciare il posto alle Olimpiadi. “Le nuove date sono state approvate dopo lunghe discussioni tra tutti gli interessati” ha commentato in un comunicato il World Athletics. Sorte diversa per il torneo di Wimbledon che, per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, non si disputerà.

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Impressioni da Rio 2016. Alcune storie esemplari dalle Olimpiadi.

Cover Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri da corriere.it

Partiamo dal presupposto che chi sta scrivendo non è uno sportivo, mi occupo di stile, e infatti di MANINTOWN sono fashion editor at large, per cui quando mi approccio ad un mondo come quello dello sport lo faccio da spettatore curioso e un esempio sono proprio una manifestazione come le Olimpiadi, che guardo in tv affascinato e con uno spirito ovviamente patriottico che si entusiasma per i successi italiani. Quindi da semplice spettatore mi trovo a scrivere quelle che sono alcune sensazioni su quanto sta accadendo a Rio in queste giornate dense di emozioni.

Innanzitutto a me è arrivato forte e chiaro, e in alcuni momenti in particolare, lo spirito di apertura, di incontro e fratellanza che i giochi, e chi li organizza, hanno, o dovrebbero avere. Mi riferisco ad esempio allo spiacevole episodio verificatosi nel judo, El Shehaby, della squadra egiziana, al termine di una gara che ha perso si è rifiutato di dare la mano all’avversario israeliano Or Sasson. La reazione negativa della platea, ha preceduto le giuste conseguenze. Pochi giorni dopo la squadra egiziana ha fatto sapere di aver deciso di allontanare l’atleta e di averlo rispedito a casa per quel brutto gesto. Ecco, mi sembra che, ancora di più in un momento storico come questo, il messaggio sia preciso e vada ribadito con fermezza: lo sport deve unire i popoli e non deve sottolineare o amplificare i contrasti.

Dall’Italia un altro messaggio a favore dell’apertura. Non son sicuro che sia la prima volta che una atleta dedichi la sua medaglia alla compagna, ma son quasi certo, visto che seguo le Olimpiadi da sempre, che sia la prima volta che a farlo sia una atleta italiana. Rachele Bruni, argento nel nuoto di fondo, dedica quella medaglia alla compagna Diletta, dichiarando agli intervistatori: “Non ho mai fatto outing, ma l’ho sempre vissuta naturalmente e senza problemi”. Ancora una volta, in un momento come questo dove in Italia finalmente si è mosso qualcosa a favore dei diritti e delle coppie LGBT, è bello che un messaggio così arrivi dalle Olimpiadi e lo trovo ancora più potente, perché ha la forza della normalità, della naturalezza, della grazia, quelle con cui la Bruni lo ha espresso, esattamente come in acqua ha messo grinta e coraggio.

Le Olimpiadi possono anche rappresentare un momento di rivalsa, il monito che non bisogna arrendersi mai, che non è mai finita, basta volerlo e lavorare duro. Un esempio su tutti è quello del nuotatore Anthony Ervin, oro nei 50 metri stile libero, che è tornato a vincere dopo sedici anni dal precedente oro alle Olimpiadi di Sidney, all’età di 35 anni. Ma soprattutto dopo aver smesso di nuotare, dopo essere caduto prima nella depressione e poi nella spirale di alcool e droghe e aver riscoperto la passione per il nuoto come insegnante per bambini. Se le copertine andranno a Michael Phelps, comunque altro esempio di come la giovane età non sempre conti in vasca e di come si possa ritornare a vincere dopo un periodo di stop, ma è Anthony Ervin il nostro eroe.

Non posso non citare l’incredibile Simone Biles, che porta a casa quattro ori e un bronzo nella ginnastica artistica. Di questo Rio 2016 ricorderemo il suo sorriso, il delizioso vezzo di abbinare il trucco degli occhi alla tenuta ginnica, i suoi salti incredibili in aria, il bacio al suo idolo Zac Efron, ma soprattutto la sua storia, abbandonata dalla madre tossicodipendente è stata adottata dai nonni a sei anni. Non è forse la prova che nella vita non bisogna mollare mai? L’esempio perfetto per quei valori che lo sport deve rappresentare!

E che dire di Tania Cagnotto che, in una piscina inspiegabilmente verde, chiude la sua carriera con un argento e un bronzo? Ma soprattutto strappando il terzo posto a un’altra atleta all’ultimo momento, con un tuffo pressoché perfetto. Di lei mi rimarrà anche lo sguardo divertito subito dopo la gara, perché dopo aver mostrato alle sue colleghe l’anello di fidanzamento, la Cagnotto si sposerà fra un mese, si è trovata a sua volta spettatrice della dichiarazione più curiosa degli ultimi tempi. Perché siamo abituati alle richieste di matrimonio fatte ai concerti di Adele o grazie a un flash mob, ma mai ci saremmo aspettati succedesse alle Olimpiadi e che i protagonisti fossero due atleti cinesi, a dimostrazione di quanto detto all’inizio, cioè che i giochi olimpici celebrano la vicinanza dei popoli, ciò che lega le nazioni, e non le diversità!

Ma, sempre da profano, mi permetto di sottolineare come le Olimpiadi per noi italiani, e forse non solo, siano l’ennesima dimostrazione di quanto troppo spesso ci dimentichiamo di tutta una serie di discipline che godono dei meritati riflettori solo durante i giochi olimpici, nonostante spesso l’impegno e la dedizione sia gli stessi, se non superiori, di quelli che si trovano in sport troppo spesso osannati e celebrati. Per cui è stato davvero bello vedere l’oro e l’argento delle ‘mamme’ Diana Bacosi e Chiara Cainero, nel tiro a volo, il bronzo nel canottaggio ‘due senza’ di Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo, squadra che è stata messa insieme pochissime settimane prima dei giochi, l’oro di Basile, che ha tutte le carte in regola per diventare anche un teen idol, nello judo, così come cogliere la grinta e la professionalità del pallanuotista Matteo Aicardi: l’incidente al primo incontro con la Spagna che gli ha procurato un naso rotto con setto deviato, non lo ha fermato dall’essere in acqua con una maschera protettiva in tutte le gare successive.

Mentre scrivo mancano ancora alcuni giorni alla fine di Rio 2016, ma chiudo con una immagine che per me riassume quanto detto: l’abbraccio in acqua, a gara appena conclusa, del bronzo Gabriele Detti all’oro Gregorio Paltrinieri.
Perché competizione e amicizia possono convivere benissimo, quando nello sport a vincere sono i valori.

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Anche Converse Celebra le Olimpiadi 2016 di Rio De Janeiro

Converse presenta il suo personale tributo alle Olimpiadi di Rio, ormai alle porte.
Il profilo inconfondibile della Chuck II, che unisce il comfort allo stile Converse, è sottolineato da una tomaia in leggerissimo mesh in due varianti coloratissime che ricordano le tinte della bandiera brasiliana. Oltre a tutte le componenti tecniche, tipiche della Chuck II, questo modello è caratterizzato da alcuni dettagli di stile come le rifiniture laterali e l’ultimo occhiello in contrasto colore. La nuova Chuck II Rio Celebration non è solo un omaggio alla terra che ospiterà i prossimi giochi olimpici, è una scarpa attualissima e unisce comfort e fashion, così come richiede il consumatore moderno.
Questo modello sarà disponibile, esclusivamente presso rivendite selezionatissime, per un periodo limitato di tempo.

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CASA ITALIA SCEGLIE VODKA CÎROC PER ANIMARE LE NOTTI DI RIO 2016

CÎROC®, la vodka Ultra-Premium distillata dall’uva, sarà lo spirit di lusso che animerà gli eventi di Casa Italia ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Nell’esclusiva location del Costa Brava Clube, la vodka dall’inconfondibile bottiglia con cromie azzurre sarà protagonista con un cocktail dedicato all’Italia che ne rievoca i sapori e le fragranze.
Il cocktail, creato da Fabrizio Fischione, Brand Ambassador CÎROC, si sviluppa su tre livelli cromatici: dal rosso intenso al bianco del candido albume pastorizzato, passando per il verde del basilico che decora il bicchiere, il tutto mixato con guava e due prodotti italiani d’eccezione: il limone siciliano e il Primitivo giovane.
Una contaminazione tra Brasile e Italia quella del cocktail di CÎROC® che interpreta così lo spirito di Casa Italia riassunto in CIAOLA’, parola nata dalla crasi del saluto italiano e portoghese come segno di benvenuto e di slancio verso l’altro.
IL COCKTAIL CIAOLÀ
Ingredienti:
4,5 cl di Cîroc vodka
3 cl succo di limone siciliano
2 cl purea di guava
7,5 ml di albume pastorizzato
3 cl di Primitivo giovane
Preparazione:
Versare Cîroc vodka, succo di limone, purea di guava e albume in uno shaker. Agitare bene. Versare il tutto in un bicchiere tumbler precedentemente riempito con ghiaccio. Aggiungere il Primitivo giovane e decorare con un rametto di basilico.

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PUMA SVELA I NUOVI KIT DELLE FEDERAZIONI PARTNER CHE PARTECIPERANNO ALLE OLIMPIADI DI RIO 2016

PUMA presenta le nuove divise delle sette Federazioni che questa estate saranno protagoniste in Brasile: Barbados, Bahamas, Cuba, Repubblica Dominicana, Grenada, Giamaica e Svizzera indosseranno le nuove collezioni Track & Field create dal Global Sports Brand e dedicate ai Giochi Olimpici che comprendono l’abbigliamento da gara, da training, oltre al podium, al ceremony e al village wear.
Ai Giochi Olimpici 2016 tra le superstars PUMA che si batteranno per raggiungere il podio più alto, indossando sulla pista le nuove evoSPEED SPIKE, spiccano: Usain Bolt, Asafa Powell, Hansle Parchment, Natasha Morrison, Andre De Grasse e Tyler Mason.
Oggi tutti i nuovi kit delle Federazioni partner di PUMA sono contraddistinti dall’utilizzo dell’innovativa tecnologia ACTV che contribuisce a massimizzare la potenza muscolare grazie alla fusione dei vantaggi legati alla tecnologia di compressione con quelli relativi al taping. I kit sono inoltre rinforzati dall’utilizzo, per la loro costruzione, di un sottile tessuto stretch a maglia che assicura una compressione graduata e avanzata e la massima facilità di movimento. Tutti i kit sono progettati con un unico obiettivo: to be forever faster.

eu.puma.com

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NikeLab Gyakusou si ispira a Rio per la collezione Autunno 2016

Da ormai sei anni la collezione NikeLab Gyakusou, collaborazione nata dall’incontro tra Nike ed il fondatore di Undercover Jun Takahashi, ha usato la corsa come lente di ingrandimento per monitorare le aspettative sull’equilibrio stile-prestazione. In occasione dei Giochi Olimpici 2016 la nuova collezione si sposta dalla sua tipica palette di tenui a una gamma di colori primari più accesi, alternati con colori al neon, che catturano ed esprimono la vitalità di Rio de Janeiro. L’abbigliamento invece, che comprende la canotta Distance NikeLab Gyakusou Dri-FIT e gli shorts Distance NikeLab Gyakusou Dri-FIT, si ispira ai capi indossati dai fondisti.
La collezione NikeLab Gyakusou Autunno 2016 sarà disponibile in esclusiva a partire dal 4 agosto presso lo store Nike di Ipanema nello speciale spazio NikeLab Rio. Sarà inoltre disponibile a livello globale a partire dal 18 agosto sul sito nike.com e nei negozi NikeLab.

www.nike.com

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NIKE PRESENTA LA COLLEZIONE NIKE INTERNATIONAL

Nike Sportswear ha ridato vita a Nike International, il club internazionale creato nel 1989 per gli atleti di track and field d’elite, tramite una nuova collezione ispirata all’atteggiamento “senza regole” del primo club internazionale del colosso sportivo americano. Per la sua prima stagione, Nike International riprende l’energia naturale di Rio de Janeiro attraverso una stampa delle luci notturne di Rio con i loro dettagli riflessi. 
Partendo dalla scarpa, la collezione maschile e quella femminile sono caratterizzate dalla nuova Nike Air Presto Ultra Flyknit, da Nike Sock Dart e reintroducono la Nike Air Zoom Pegasus ’92. 

store.nike.com

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EA7: l’incredibile campagna pubblicitaria per le Olimpiadi 2016

Dopo Londra 2012, EA7 sarà nuovamente Official Outfitter del Team Italia impegnato alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio 2016: la campagna adv del marchio è stata realizzata, per l’occasione, da Serge Guerand.
Le immagini, in un bianco e nero eroico e luminoso, sono state realizzate a Fuerteventura. Su uno sfondo fatto solo di sabbia e cielo, i modelli Pietro Boselli e Penny Lane sono ritratti in pose tese e scattanti, colti nell’atto di liberare tutta la potenza dei loro corpi. Gli scatti comunicano energia e senso di condivisione, e sono una celebrazione dello sport vero, praticato con passione e abnegazione. I modelli nelle immagini indossano capi, accessori e occhiali del guardaroba formale e per il tempo libero appositamente creato da Giorgio Armani per gli atleti italiani, che saranno in vendita nei negozi Emporio Armani.

http://www.olimpiamilano.com
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TOMMASO RINALDI, LO STILE DI UN CAMPIONE OLIMPIONICO

Il grande pubblico lo conosce forse più per la sua apparizione alla trasmissione “Si può fare!”, dove si è classificato terzo cimentandosi in prove ben lontane dal suo ambito quotidiano; i più attenti e amanti dello sport lo ricordano come uno dei protagonisti delle Olimpiadi a Londra nel 2012, come tuffatore della squadra italiana, con un palmares che ha compreso in passato anche medaglie importanti in campionati europei.Tommaso Rinaldi, classe 1991, in una pausa dai suoi impegni con la Marina Militare, si è prestato a posare per noi e a raccontarci un po’ il suo mondo, in attesa di rivederlo non a Rio, ma alle successive Olimpiadi in Cina.

Come ti sei avvicinato al mondo dei tuffi?
Porto avanti una tradizione familiare, essendo mio padre un tuffatore a sua volta. Quindi mi sono avvicinato a questo sport sin da piccolo.

Come è stata la tua esperienza televisiva?
Partecipare alla trasmissione di Rai 1, presentata da Carlo Conti, è stato molto divertente.
Ho conosciuto persone fantastiche ed ho avuto modo di mettermi alla prova in discipline lontane dal mio mondo.

Il momento più emozionante della tua carriera?
Direi quando al termine della gara alle Olimpiadi c’è stato l’abbraccio con mio padre, che è anche il mio allenatore. In quella occasione ci siamo tolti tutti e due una grande soddisfazione.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei programmi sono tutti concentrati sulla car- riera sportiva, finché il fisico e la mente lo permetteranno.
Ho fame di altre soddisfazioni!

Photography | Francesco Menicucci
Stylist | 3
Stylist’s assistant|Riccardo Terzo
Grooming | Alice Taglietti
Model | Tommaso Rinaldi
Thanks Brave Models


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