Manintown lancia la nuova fashion issue a Pitti Uomo

In occasione della 102esima edizione di Pitti Uomo e di Milano Moda Uomo S/S 2023, MANINTOWN – magazine che è ormai un punto di riferimento delle new generation musicale e cinematografica – presenta Youth Babilonia, nuova Fashion Issue in uscita due volte l’anno, che sarà presentata con due eventi speciali a Firenze e Milano. Nato da un’idea di Davide Musto, quest’inedito supplemento moda print e digital intende raccontare differenti culture, fenomeni, volti e linguaggi di stile. Sono quattro le cover del primo numero, che vede tra i protagonisti l’attore Lorenzo Richelmy e il content creator Matthew Zorpas, che festeggia i dieci anni del The Gentleman Blogger. Un nuovo sviluppo sia digitale che cartaceo per MANINTOWN, dunque, che grazie alla partnership con MI HUB e SUPERNOVA HUB, implementa ulteriormente le proprie piattaforme in un’ottica sempre più cross-channel e internazionale.

Manintown eventi
Moodboard della nuova fashion issue Youth Babilonia all’evento MANINTOWN presso Palazzo San Niccolò
Palazzo San Niccolò Firenze eventi
Un momento della mostra-evento nei giardini del palazzo

La mostra-evento di Firenze a Palazzo San Niccolò

Lo scorso 16 giugno, durante Pitti Immagine Uomo, una speciale mostra-evento presso Palazzo San Niccolò, nel cuore del quartiere fiorentino di San Niccolò. On show un percorso di brand artigianali e sostenibili, a partire dalla collezione genderfluid di Tiziano Guardini, cappotti d’impronta artsy in edizione limitata. Commentando concept, ispirazioni e obiettivi della linea, il designer sostiene: “Si parla spesso di genderless, come a dover racchiudere in una parola una tendenza momentanea. Per me il termine individua il coraggio di “aprire”, esercitando una libera espressione, abbandonando concetti che appartengono a una società ormai passata. Vuol dire altresì riconoscersi come esseri viventi liberi. I capi esposti raccontano di fiabe che incoraggiano ad aprire i nostri sentimenti, a essere determinati nel creare una società migliore, connessa con il nostro essere più puro e onesto, ovvero con la Vita e, di conseguenza, col nostro pianeta. Gli abiti che disegno sono da sempre uno strumento per vivere questa consapevolezza, un elemento di riconnessione, un abbraccio per ritrovarsi, un emblema del cambiamento”.

Segue precetti eco-responsabili anche la griffe Ten Minutes to Moon, che fonde animo streetwear e made in Italy in capi timeless arricchiti da grafiche originali. Si muovono tra arte e moda le sculture indossabili di Maurizio Tomasello, da portare con le cravatte. E ancora, Palladium, maison calzaturiera francese conosciuta ovunque per il modello Pallabrousse, studiato nel 1947 per l’esercito; Vagabond, brand svedese che si focalizza sulle scarpe, tra le più amate dalle shoes addicted di tutto il mondo, conquistate dallo stile elegante delle proposte, attento ai dettagli e sostenibile. Infine, le calzature firmate Bruno Bordese, must have per trend setter, artisti e creativi; i suoi sono pezzi unici e riconoscibili, grazie al mix di stilemi classici e trendy.

Design e profumi protagonisti negli spazi del palazzo

Il percorso continua col design di Situér Milano, che progetta arredi eco-friendly dalle linee minimali e ricercate partendo dal metallo, lavorato in Italia con maestria artigianale e sapientemente tradotto in un perfetto equilibrio di estetica e funzione.

Situer Milano mobili
Tavolo per esterni Situér Milano (sulla destra) e alcune proposte della collezione Marcantonio x Slide

Marcantonio x Slide, invece, propone complementi di arredo per interni e outdoor, lasciandosi ispirare dalla natura con un approccio sospeso tra onirico e fanciullesco, alla scoperta del mondo che lo circonda; pezzi che esprimono al meglio la filosofia  del designer romagnolo, nelle sue parole, “una commistione tra arte e design, porto nel secondo la prima, nello specifico la scultura, con soggetti illustrativi, che raccontano una storia”. Sono inoltre protagonisti, negli spazi del Palazzo, Millefiori e Yankee Candles, che guidano gli ospiti in un tour olfattivo e sensoriale attraverso le loro fragranze. Millefiori presenta la fragranza estiva Lime & Vetiver, invece la collezione di candele da esterno di Yankee Candles si compone di quattro nuove profumazioni, miscelate con citronella e oli essenziali noti per allontanare gli insetti e creare un’atmosfera rilassante nell’ambiente outdoor.

Marcantonio Slide
Marcantonio con i nuovi pezzi della linea firmata per Slide
Millefiori Milano diffusore
L’allestimento all’interno di Palazzo San Niccolò (sul tavolo al centro, un diffusore Millefiori)

Dopo la mostra si è tenuto un cocktail party con dj set curato dallo stesso Bordese.

Nell’immagine in apertura, il dj set di Bruno Bordese (ritratto tra due creazioni della linea Marcantonio x Slide) all’evento di MANINTOWN a Palazzo San Niccolò

Best of Milano moda uomo 2020/21

Milano torna protagonista con le passerelle maschili dell’autunno inverno 2020/21. In calendario abbiamo visto un centinaio di eventi tra sfilate, presentazioni e appuntamenti mondani. Ecco alcune delle nostre preferite.

ERMENEGILDO ZEGNA

ICEBERG

MARCO DE VINCENZO

MSGM

SUNNEI

SPYDER

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Highlights Milano moda uomo

Non solo sfilate in questa Milano Moda Uomo autunno inverno 2020 2021, ma anche presentazioni sparse nelle location più cool della città. Nell’attesa della primavera siamo andati a scoprire in anteprima quali saranno i pezzi chiave per il prossimo anno.

ZEGNA

In una geometrica foresta di fili, si materializza la collezione Ermenegildo Zegna XXX Inverno 2020. Una ridefinizione del tailoring delinea lo spirito della stagione, mentre il know-how sartoriale viene esplorato in nuove direzioni ibride. La silhouette è pulita e stratificata; il layering dei capi è accentuato; dettagli ergonomici come le tasche applicate aggiungono una nota funzionale. Gli abiti a tre bottoni con giacche a un petto e mezzo leggermente squadrate e pantaloni stretti sul fondo sono indossati con blouson voluminosi; le overshirt con zip e scollo profondo sostituiscono le camicie tradizionali. Il gilet sartoriale fa il suo ritorno come passe-partout, con o senza l’abito. Il processo di evoluzione costante definisce le nuove forme che abbiamo visto in passerella.

KITON

La collezione Kiton Uomo Autunno/Inverno 2020/21 esalta l’abito quale icona di eleganza e sobrietà, offrendone una nuova interpretazione stilistica. Decostruito e modellato per essere indossato dall’uomo in diverse occasioni, l’abito è abbinato ad un dolcevita formale o ad una camicia di jeans, spezzato insieme ad un jeans dal fit perfetto, divenuto capo iconico delle ultime collezioni, un pantalone in cotone e sneakers. L’eleganza è rilassata, anche grazie alle nuove texture e alle fibre innovative che Kiton sviluppa sapientemente nel suo lanificio di Biella. 

DONDUP

Maschile e femminile. Tradizione e innovazione. Sono questi i cardini su cui lo studio creativo Dondup ha lavorato per disegnare le nuove collezioni invernali. Un’analisi che trova nella relazione, tra uomo e donna, tra artigianalità e ricerca, il suo codice distintivo. Il territorio di incontro è il mondo sartoriale: le suggestioni alla Savile Row, con i tessuti della tradizione, sposano la maestria della produzione “Made in Italy”.

BRETT JOHNSON

Brett Johnson con la nuova collezione ha voluto creare un guardaroba pensato per ogni moderno viaggiatore cosmopolitano. Una celebrazione dell’eleganza maschile attraverso codici estetici contemporanei concepiti per transitare, con medesimo aplomb chic, per New York come Milano o Monte Carlo. L’artigianalità è elemento imprescindibile per l’intera collezione, così come l’eccellenza della materia. I capi sono realizzati utilizzando materiali quali vicuña (sia lavorato a maglia che a trama), cashmere 14 micron, un tessuto dall’effetto tecnico realizzato in pura seta, cotone Sea Island, cashmere suede e coccodrillo.

GIUSEPPE ZANOTTI

Per la stagione Autunno/Inverno 2020 Giuseppe Zanotti evolve  e rinnova il concetto stesso di eleganza. La sua proposta è versatile, dinamica,  con un ampio respiro e forti contenuti stilistici. La linea formale giorno si fa strada tra materiali ricchi di texture e dettagli iconici. Il classicismo inglese sposa la dimensione grafica, dando vita ad un’espressione giovane e creativa. Chelsea boots e mocassini vestono il nuovo grazie all’incontro con tacchi plexi, futuristici e inusuali, o all’aggiunta di eleganti fibbie country. La scelta cromatica è solida e materica: croste ingrassate, morbide pelli e stampe si colorano di rosso, prugna, nero, verde bottiglia, testa di moro.

Marcelo Burlon

Distorsione è la parola d’ordine per l’autunno inverno 20/21. Fiori deformati – creati da Mirko Borsche – motivi folk, motivi pied-de-poule allover liquefatti creano effetti psichedelici su bomber, maglioni jacquard, cami- cie, anorak imbottiti, felpe e short. Anche il modo in cui tasche e i dettagli vengono applicati sui pezzi è distorto, mentre cuciture a contrasto creano un altro livello di distorsione. I piumini riflettenti, le giacche monopetto e i bomber ricoperti di cristalli Swarovski sono pensati per sfolgorare e abbagliare. La palette dei colori è una fusione di pietra, marrone, muschio, sesamo, nero illuminati da un blu abbagliante e stampe colorate.

MSGM E CULT

Una partnership davvero cool quella tra CULT, brand glam dall’anima rock nato nel 1987, e MSGM, primo designer brand Made in Italy, disegnato da Massimo Giorgetti. La speciale collaborazione è stata presentata durante la sfilata MSGM al Calabiana Hub. Due brand che sposano gli stessi valori: libertà di espressione, indipendenza, irriverenza. Il BOLT, iconico anfibio con la punta di acciaio di CULT che ha fatto la storia delle calzature per rocker e non solo, è stato rivisitato da MSGM in chiave anticonvenzionale.

ICEBERG

La location scelta dal Direttore Creativo di ICEBERG James Long per la sfilata della collezione uomo Autunno-Inverno 2020 non potrebbe rappresentare meglio questa festa visionaria: “l’Alcatraz”, club storico milanese che porta il nome della prigione più famosa al mondo. La stessa pattuglia multilogo di ICEBERG rompe le regole e si unisce al party. I “sorveglianti” con le loro divise riflettenti perdono la loro austerità e si uniscono ai ravers.

SPYDER

Spyder invita ad affrontare le sfide della vita quotidiana con uno spirito audace e sfrontato. In palestra, sul campo o nelle strade cittadine si schiera al fianco di tutti quelli che hanno un cuore coraggioso, una mente lucida e una tenacia senza limiti. Un vibe dinamico ed energetico caratterizza la collezione Performance per la prossima stagione fredda. L’iconografia audace della street art influenza l’appeal grafico della collezione, che garantisce al contempo performance d’eccellenza e la giusta dose di stile urbano.

KB HONG

40 look, uno per ogni anno dalla fondazione del brand ad oggi, celebrano il lancio di KB HONG. La collezione di debutto di KB HONG è ispirata al retro-futurismo, la corrente artistica contemporanea che trae ispirazione dal modo in cui il futuro è stato immaginato negli anni Cinquanta e Sessanta. La sua traduzione in ambito fashion si traspone in un design caratterizzato dalla combinazione di elementi retrò e futuristici.

LE TASCA

Le Tasca con la collezione FW 20-21 prosegue la sua esplorazione nel mondo dell’abbigliamento, raccontandosi attraverso l’attitudine “utlitaristica” delle sue proposte. Un linguaggio formale e funzionale che traduce il respiro di chi viaggia ed esplora la città con “le mani libere”. Un total look che prende il posto dell’accessorio: le tasche piccole, grandi o grandissime possono contenere i nostri oggetti e Le Tasca diventa divisa del vestire contemporaneo.

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Milano Moda Uomo, tutte le novità

Anche per quest’anno, la Milano Moda Uomo si conferma uno degli appuntamenti di Gennaio da non perdere.

La prima grande novità sarà la partnership con il British Fashion Council, binomio che porterà a Milano una parte della London Fashion Week. Tra le varie iniziative c’è LONDON show ROOMS, che occuperà lo Spazio Savona 56. All’interno di questo contenitore di talenti verranno presentate le collezioni di 10 designer emergenti inglesi e 5 italiani, mentre i protagonisti del progetto saranno anche gli studenti italiani che studiano nelle prestigiose scuole di moda inglesi, in modo da mettere in luce la grande sinergia tra il sistema formativo italiano e quello inglese.

Tra gli altri highlights da segnalare, la sfilata di A-Cold-Wall, brand vincitore del BFC/GQ Designer Menswear Fund&Newgen e il ritorno di Alexander McQueen. Un altro ospite d’eccezione invece sarà Stella McCartney che riconferma Milano come passerella per la sua collezione menswear. 

Come commenta Carlo Capasa “Siamo molto soddisfatti della collaborazione, in questa edizione, con il British Fashion Council e Confartigianato Imprese. Come CNMI siamo convinti che la collaborazione con BFC sia, per entrambi una preziosa opportunità per realizzare un importante lavoro di congiunzione e unione tra i nostri mondi…”. Sempre lui, durante la conferenza stampa ha anche annunciato un grande party nella serata di sabato che unirà un importante brand italiano e una firma inglese e non esclude di portare un brand italiano a sfilare a Londra durante l’edizione di Giugno della London Fashion Week. 


Questo mese vedrà anche un compleanno molto importante: i 25 anni di Dsquared2, che con una sfilata e un party celebrativo darà il via ufficiale alla fashion week. Ma sarà anche una settimana di grandi ritorni come Gucci, che chiuderà le sfilate martedì 14 alle ore 12.30, Iceberg, Mia Oran, MSGM, N.21, Prada e Salvatore Ferragamo.

Debuttano invece per la prima volta : Fabio Quaranta che sfilerà supportato da CNMI, il danese Han Kjøbenhavn e il cinese Reshake. Sempre durante Milano Moda Uomo alcuni brand presenteranno le proprie collezioni co-ed: Dsquared2, Neil Barrett, Marcelo Burlon County of Milan, Han Kjøbenhavn, Spyder e Sunnei.

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MILANO FASHION WEEK: BRAND TO WATCH

M1992
I ricordi adolescenziali del designer Dorian Gray, vissuti a Londra negli anni Novanta, rivivono nella sua collezione “Cool Britannia”. Non siamo davanti all’appropriazione culturale: i millennials hanno sedimentato nel loro vissuto molte esperienze a livello globale che hanno portato a formarli come individui. I luoghi cari al designer (come la  Trellick Tower, la Torre del Terrore, fino alle mostre dei Young British Artists), uniti al pregiato tailoring made in Italy, sono l’ennesima conferma della celebrazione del suo immaginario creativo che da sempre cavalca l’onda del goth. Tra i new talent il direttore creativo di M1992 è abile come pochi altri a fare leva sul marketing digitale per creare look “acchiappalike” su Instagram.

SARTORIAL MONK
Sabato Russo, fondatore del brand il cui nome unisce il concetto di sartorialità alla filosofia buddista di un monaco laico, debutta alla settimana della moda maschile di Milano. La collezione FW “Gesto” instaura un dialogo tra materico e spirito. Elementi del guardaroba maschile e femminile convivono, i volumi sono morbidi e i capi sono privi di orpelli, creando così un’idea di eleganza classica post-moderna. Lo stile di Russo, pensato per animi gipsy e caratterizzato dal design che potremmo definire chic décontractè, è qua per rimanere.

ISABEL BENENATO
La designer partenopea gioca con una palette impostata nei toni del bianco e nero, con tocchi di rosso. Protagonista assoluta nel suo defilè la maglieria, jacquard e capi lavorati a intarsio. Una particolare reinterpretazione dei codici di rottura del punk vive nelle sue creazioni. I pantaloni sono indossati con stivali very Brit, l’outerwear e le giacche sono abilmente confezionate, proprio come la tradizione sartoriale napoletana impone. La sensibilità tutta femminile della designer è la chiave per comprendere questa rilettura del fenomeno storico e di costume nato nei tardi Settanta, che raramente è apparso così poetico.

 

DANILO PAURA
Il designer calabrese debutta a Milano. La collezione FW19 è un crescendo di una sperimentazione stilistica a cavallo tra lo stile grunge e bohemién, che si traduce in un immaginario estetico anticonvenzionale ed esterofilo. La maglieria in mohair, la stampa animalier, ecopellicce e montoni oversize: ai piedi stivali texani. L’uomo immaginato dal designer prende ispirazione dal personaggio interpretato da Brad Pitt nel film the Snatch: il suo motto è “libertà di essere eleganti”. La collezione Gipsy Tour è stato certamente un bel traguardo per il debutto mainstream del designer Danilo Paura alla Milano Fashion week.

ph. credits: Camera Moda

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Il nuovo menswear di Milano vive nel segno di un caos calmo

Se è vero che il tempo è un fiume che scorre dal passato e come scrive Zygmunt Bauman nel suo volume ‘Retrotopia’ “ il futuro è finito alla gogna e il passato è il luogo in cui le speranze non sono state ancora screditate” allora l’ultima fashion week maschile milanese per l’inverno 2018-19 ha colto nel segno. In un mondo dominato dal caos digitale in cui selfie e pensieri privati si affastellano in un unico contenitore che è il nostro presente a portata di smartphone, meglio optare per l’ibridazione fra memorie di archivio e il nuovo hi-tech che però flirta sempre con formule vintage. Il tutto nel segno di un caos calmo sospeso fra anarchia creativa e nuovo classicismo sartoriale. Mentre fuori dalle location delle sfilate e delle presentazioni, il pubblico delle passerelle sfoggiava completi sartoriali sotto capospalla estremamente sportivi, dal piumino al parka fino all’eschimo, vero must di stagione, in pedana si delineavano le nuove tendenze. Che poi sono i valori estetici che da sempre definiscono l’identità delle griffe. Al Metropol da Dolce&Gabbana è di scena la favola intrisa di nostalgia e romanticismo che fa pensare al film ‘The greatest showman’ e anche al romanzo ‘Il piccolo principe’ con modelli reclutati fra artisti, musicisti e rampolli di attori e rockstar e putti che reggono corone, cappotti con martingale di pelliccia e marsine ricamate d’oro: una fantasmagoria decorativa. A un decorativismo nuovo di zecca ma sempre legato al retaggio del passato, in questo caso gli anni’90 del brand, sembra essersi ispirata anche Donatella Versace che negli ambienti impreziositi da lampadari di cristalli e stucchi dorati del Circolo del Giardino dove Versace ha sfilato nel 1985, ha mandato in scena una collezione perfetta per chi ha voglia di comfort sontuoso fra cappotti, piumini, camicie, felpe, completi a quadri, accessori ricercati e voluttuosi maxi o formato bonsai il tutto formulato nel linguaggio vibrante e prezioso del velluto. Velluto principesco, barocco da Versace, essenziale e neoclassico, con una rivisitazione dei divi di Hollywood anni’40 per Giorgio Armani che ha firmato una delle sue collezioni più riuscite esaltando la sensualità della silhouette con una gestualità morbida e radiosa. Perché il velluto capta la luce e si accende di mille riflessi. Sembra velluto ma è montone rovesciato con le doppie F stampigliate a contrasto il capo cult disegnato da Silvia Venturini Fendi per la collezione maschile da lei disegnata per la griffe Fendi. La vita imita l’arte e allora l’artista digitale Hey Reilly ha creato per il dinamico uomo di Fendi che si muove e viaggia instancabilmente, mosaici digitali di motivi ornamentali di archivio proiettando nel futuro il look ludico e ironico dello heritage della maison. Ritorno alle radici e a una linea creativa vincente che ha eroso i canoni della divisa borghese per un novo comfort è lo statement di Miuccia Prada che ha consacrato il nylon come fulcro della nuova collezione maschile ambientata per la prima volta in un magazzino industriale vicino ala Fondazione Prada. La stilista ha chiesto a Rem Koolhaas, Ronan & Erwan Bouroullec, Herzog & de Meuron e Konstantin Grcic di rileggere il nylon, icona della maison, attraverso quattro creazioni, due capi d’abbigliamento e due accessori, puntando su soluzioni funzionali per un uomo che vive il proprio presente in un’ottica giocosa e austera laddove il minimalismo diventa l’elaborazione colta e concettuale del disordine estetico della nostra epoca ma senza alcuna astrazione. Da segnalare la raffinatezza e la ricerca fra indoor e outdoor di Alessandro Sartori per Ermenegildo Zegna Couture, il look scanzonato e irriverente molto genderless e fetish-chic di Jeremy Scott per Moschino che ha mandato in pedana con il menswear anche la pre collezione donna per l’inverno 2018, il dandismo sofisticato di Etro che quest’anno spegne 50 candeline, lo sportswear di lusso di Lee Wood per Dirk Bikkembergs memore dell’Olanda e lo charme onirico delle creazioni di BIUU, brand di Shanghai fondato a Parigi nel 2016 dallo stilista e imprenditore cinese Wu Hao.

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