I “jeans look” da avere adesso

Il jeans non conosce stagione, per questo anche in autunno un look con capi in denim è un must have che non può mancare nei nostri armadi. Ecco una selezione tutta a tema con le ultime novità del momento.

DIESEL

I capi della limited edition Red Tag x Readymade sono una giacca con colletto western, una borsa da viaggio e un cappellino da baseball, ricavati da avanzi di denim. Il tessuto vintage è stato rilavorato e riprodotto in pezzi interamente nuovi.

LEVI’S

Giacca denim chiara Trucker Jacket Levi’s, Red Tab WaterLess® e giacca Denim scura Sherpa Trucker Jacket Levi’s, Red Tab WaterLess®.

ROY ROGER’S

Il Cult Edge Pasadena è un denim stretch che presenta il tipico colore del puro indaco anni 80 con un tono molto scuro ma declinibabile in toni più chiari. La vesitibilità è regolare.

La Jacket Norway è una giacca di manifattura italiana in denim con lavaggio scuro, colletto in shearling e chiusura sul fronte con bottoni logati.

DSQUARED2

Jeans effetto delavè con logo e denim Jumpsuit con logo.

ACNE STUDIOS

Pantaloni cargo in denim lavaggio effetto marmo, con toppe stampate e applicate su tasca laterale e posteriore, e coulisse alla caviglia.

BOGGI MILANO

Il pantalone è in denim stretch, lavaggio scuro, dalla vestibilità slim con chiusura a zip e bottone e con tasche frontali diagonali. La camicia è in denim western dalla vestibilità slim fit con collo chiuso, polso singolo e con dettaglio doppie tasche frontali.

SANDRO

Jeans slim fit slavati con lavorazioni effetto strappato.

TEETOPIA

Il giubbino in jeans con scritte e patch fa parte della capsule collection “Ghiaccio” realizzata in collaborazione con la cantautrice romana Machella.

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PITTI UOMO: LEVI’S® CELEBRA IL RITORNO DEL SUO ICONICO MODELLO DEL 1999

Cosa ricorderemo di questa 95ma edizione di Pitti Uomo? Uno tra gli eventi certamente più interessanti per gli appassionati dello stile è certamente stato quello organizzato da Levi’s®, che durante la kermesse fiorentina ha celebrato il ritorno dell’iconico “Twisted Jeans” del 1999 Levi’s® Engineered Jeans™ creando un’installazione nella suggestiva location del Tepidarium, progettata dall’architetto Giacomo Roster nel 1800, caratterizzata da una spettacolare volta in vetro. La storia di questo modello cult di denim firmato Levi’s è stata proiettata su una struttura tridimensionale. Le caratteristiche di questa re-edition quali sono? I jeans sono pensati con un approccio innovativo al design, massimizzano sia il comfort sia la libertà di movimento. La tecnologia knit 3D,il tessuto quadrielastico, le tradizionali cuciture laterali ergonomicamente curve e lo sprone appuntito della collezione originale sono i tratti distintivi del modello, che però, rispetto a quello originale, ha un fit più contemporaneo.

 

 

 

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LEVI’S X JUSTIN TIMBERLAKE: FRESH LEAVES

Si apre la stagione autunnale di Levi’s con Fresh Leaves, la nuova capsule collection ideata  insieme a Justin Timberlake che rappresenta una moderna rielaborazione dei pezzi iconici del brand ispirati dall’amore per la musica del cantante e attore. Simbolo di un’autentica espressione di se questo brand è sempre stato indossato da musicisti con una voce originale e dai loro fan in tutto il mondo, proprio per questo la scelta di Justin che incarna l’autentico spirito del marchio.

888Il nome della collezione invece deriva dall’idea di Timberlake di creare qualcosa con una spinta più fresca da lasciare alla prossima generazione. Il risultato è un insieme di capi basati sui grandi classici del brand ma rivisitati, mescolati e abbinati con un tocco fresco e moderno. La collaborazione è avvenuta durante il San Francisco Eureka Innovation Lab con il team di designer di Levi’s tra una sessione di disegno e di musica presso gli showroom del brand a Los Angeles chiamati Haus of Strauss. Il risultato sono 20 pezzi con un fit iconico ma con uno sguardo moderno e inaspettato.

La collezione ci regala uno spunto moderno e gioca con le proporzioni, presentando modelli oversize e maggiori lunghezze, e aggiungendo cappucci su felpe e t shirt. I pezzi chiave includono l’inserimento del modello 501® Slim Taper, nuovissima aggiunta nella famiglia 501 ispirato proprio al modo di indossare i jeans da parte del cantante. Altro pezzo di punta è la trucker jacket in denim con il motivo camo stampato utilizzando l’ultima tecnologia laser di Levi’s Project FLX.

La capsule collection sarà venduta in tutti gli store Levi’s del mondo, sul sito e presso alcuni rivenditori selezionati dal 4 Ottobre.

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PANTALONI SLIM-FIT vs BAGGY

Non è solamente una questione di comodità, la scelta tra pantalone baggy e slim-fit (o skinny se è di denim che parliamo) oltrepassa i confini di uffici, palestre e ambienti più formali, pronti a declinarsi in base alle occasioni. Esistono tantissime forme e tagli tra cui destreggiarsi, e trovare il modello più adatto alla propria fisicità può sembrare un’impresa. Scopriamoli insieme.

PANTALONI SLIM-FIT
Quando si tratta di scegliere il modello di pantaloni da indossare, molti uomini hanno le proprie idee consolidate, che potrebbero non essere quelle più adatte alla loro struttura fisica. Spesso si opta, erroneamente, per un modello regolare, magari di una taglia superiore, per avere la giusta larghezza lungo le gambe, con il risultato che, a livello del punto vita, la vestibilità non è ottimale, ma risulta troppo generosa. Negli ultimi anni sono tornati in voga i pantaloni, jeans e chino, con vestibilità slim attorno alla gamba che si fermano appena prima di toccare stivali e sneaker. Lo stesso vale per i pantaloni del completo, che richiedono una giacca altrettanto slim, con cravatta e bavero sottili, in virtù dell’armonia delle proporzioni. Quali sono le linee guida da seguire nella scelta? In linea generale, i jeans a quattro bottoni dovrebbero poggiare sull’anca, e non più in vita, così da essere idonei anche per gli uomini con un ventre pronunciato, grazie alle giuste proporzioni che si vengono a creare tra busto e bacino. Diverso il discorso per i pantaloni chino e del completo, che dovrebbero essere posizionati appena sopra le anche, cosa che permette di infilare dentro la camicia senza preoccuparsi che esca fuori, magari nel bel mezzo di un appuntamento di lavoro. I jeans slim-fit, inoltre, sono i più indicati a essere accostati a un abbigliamento più classico, da sfoggiare in occasioni semi-formali dove un mix tra abbigliamento casual ed elegante si rivela senz’altro la scelta migliore.
Questo tipo di pantaloni calza perfettamente ai fisici più asciutti, per i quali i pantaloni larghi o baggy creerebbero un look sbilanciato in termini di proporzioni con il resto del corpo. Detto questo, è necessario trovare il giusto tipo di skinny: modelli troppo attillati faranno sembrare le gambe ancora più sottili ed evidenziati rispetto al resto. Meglio optare per soluzioni leggermente più rilassate o create su misura per un capo passe-partout. Invece, se si possiedono quadricipiti più massicci, come nel caso degli sportivi, probabilmente il modello slim-fit non è il più indicato. In alternativa sarebbe meglio indossare modelli più dritti o affusolati.

PANTALONI BAGGY
Se i jeans skinny sono spesso considerati da “hipster”, i jeans baggy si ricollegano immediatamente alla scena musicale rap.
Il modello baggy fa parte della categoria dei pantaloni con la vita bassa, la cui cintura è posizionata a 5-6 cm sotto il giro vita. Si caratterizzano per un taglio dritto e oversize dall’altezza dei fianchi fino alla base. Si ispirano all’abbigliamento da lavoro, comodo per necessità, grazie alla forma non costrittiva e alle numerose tasche, ma è stata la cultura dell’hip-hop, a metà degli anni ’90, a renderli protagonisti. Nel 1995 il duo musicale Mobb Deep li ha scelti per la copertina dell’album The Infamous, indossati con un paio di Timberland gialle, un abbinamento molto diffuso nel mondo rap. Questa cultura è stata poi legittimata da brand streetwear come Stüssy, Supreme e A Bathing Ape, che hanno portato alla proliferazione di capi dall’animo urbano.
Negli anni 2000 si è completamente affermata l’era dei pantaloni dal taglio largo, abbassati a tal punto da rivelare l’intimo, molto spesso boxer, e stretti da una cintura, lasciata volutamente allentata. È il cosiddetto “sagging”, proprio anche dello stile skater e rave. Spesso i jeans baggy erano portati con una t-shirt oversize e, quasi sempre, con le Air Force 1 bianche, una sorta di uniforme riconoscibile. Negli stessi anni un giovanissimo Eminem si faceva fotografare a Detroit da Jonathan Mannion con indosso solo tute dal taglio baggy, e non solo lui, ma tutto il movimento hip hop inneggiava all’abbigliamento comodo, perfetto per ballare e protestare contro la società americana che ghettizzava la comunità afro. Successivamente il taglio del baggy sale in passerella, ma, prima di farlo, cambia tessuto, abbandona il jersey felpato per vestirsi delle lane più morbide e calde. Certamente non più adatti a improvvisare una breakdance per le strade del Bronx, ma perfetti per essere eleganti tutto il giorno. Da indossare con una camicia, magari dello stesso colore, o da accostare a maglioni e felpe con dettagli e lavorazioni tutt’altro che casuali. Il baggy è l’arma del nuovo uomo metropolitano un po’ shabby chic e un po’ dandy che non ha bisogno di giacca e cravatta per dichiarare il suo status, ma riesce ad essere elegante anche indossando linee morbide ed avvolgenti.

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LEVI’S® TAILOR SHOP

Levi’s® lancia la Print Bar, un nuovo concetto che consente ai consumatori di personalizzare le proprie Levi’s® batwing tee. Ancora oggi quindi si coglie come Levi’s® conservi le sue origini, rimanendo una tela bianca su cui esprimere sé stessi. Levi’s® Print Bar è un servizio che si aggiunge e completa il Levi’s® Tailor Shop. Sono tante le opzioni con cui personalizzare il proprio batwing, dal nome, alle iniziali, ai loghi diversi, agli skyline di alcune città.
In aggiunta alla Levi’s® Print Bar, il brand lancia un nuovo servizio di customizzazione in occasione del 50° anniversario della Trucker Jacket, che permetterà di croppare e aggiungere tessuti con stampe grafiche sul retro della Trucker.

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Dove vai se la bici non ce l’hai?

Attrezzo sportivo o mezzo di locomozione in città? La bicicletta, ormai, fa parte dello stile di vita di moltissimi. C’è chi, più sportivo e amante della natura, organizza le gite sui monti con gli amici, chi in città non ne può più fare a meno, e chi invece ha adottato questo attività sportiva per tenersi in forma. Possiamo dire che la bici sta diventando una vera e propria filosofia di vita sempre più amata, anche dal mondo della moda. Nuove collaborazioni come quella di Brompton X Barbour o addirittura linee dedicate, come quella di Levi’s e le Coq Sportif hanno pensato al mondo dei nuovi ciclisti urbani, un trend che sta davvero contagiando in positivo tutti quanti. Movimento, aria aperta e zero inquinamento, per questi e altri buoni motivi, la bici dovrebbe diventare davvero la nostra migliore amica, ecco perché oggi stanno venendo alla ribalta sempre più accessori che ci spingono a non lasciarla mai. Un esempio è la nuova linea Tucano Urbano, che propone cerate e ghette da pioggia o la giacca catarifrangente Armata di Mare, perfetta per quando ci ritroviamo a pedalare nel buio. Fondamentale per chi ama pedalare in montagna e utile anche in città, il navigatore Hammerhead, dispositivo del quale non potrete più fare a meno. Ora non vi resta che decidere il modello di bici che preferite, sportiva e dall’animo grintoso o da città, e magari, perché no, colorata?

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I 50 anni della Levi’s® Trucker Jacket Type III

La Trucker Jacket Type III è l’icona Levi’s® sin dal 1967 ed ormai è entrata nell’immaginario collettivo conquistando un pubblico estremamente ampio ed eterogeneo, senza distinzioni di età, classe o sesso; ciò che accomuna tutti è la voglia di indossare qualcosa che sappia esprimere la libertà di essere sé stessi. In occasione del 50° anniversario della Trucker Jacket, Levi’s® Italy ha scelto i Thegiornalisti, il fenomeno del nuovo pop italiano, per creare una capsule collection per celebrare questo iconico capo. La Band ha personalizzato la giacca con i simboli delle sue canzoni, creando un design che celebra il loro spirito romantico e quello del brand Levi’s®.
La Limited Edition Levi’s® Trucker Jacket Type III customizzata da Thegiornalisti è disponibile in esclusiva nello store annex della Rinascente di Milano piazza Duomo a partire dal 24 ottobre.

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LEVI’S®: La giacca di jeans compie 50 anni

LEVI’S® ha collaborato con 50 icone e influencers per celebrare l’anniversario e raccontare la storia di uno dei capi più iconici dell’abbigliamento americano – la 70505 Trucker Jacket Type III –  oggi conosciuta come la giacca di jeans.
1967, San Francisco. Durante la Summer of Love George Harrison indossa la Trucker Jacket Type III, che diventerà rapidamente un’icona di stile e simbolo della rivoluzione culturale.
Dietro a una grande nascita c’è sempre una grande tempesta; l’unione del movimento giovanile, l’esplosione del rock’n’roll e le scelte stilistiche come segno di ribellione furono il background che permise alla Trucker Jacket Levis® di diventare un’icona.
Cinquanta anni dopo, per celebrare l’anniversario e lo spirito “do it your self” la Trucker Jacket è stata reinterpretata da  50 personaggi internazionali, tra i quali: Justin Timberlake, Snoop Dogg, Karlie Kloss, Solange, Karla Welch.
Alla Levi’s® Haus di Los Angeles è iniziato così il nuovo capitolo della Trucker Jacket, con un esclusivo party e DJ set di Snoop Dogg ed esibizioni live di Chance the Rapper e Solange, ma le vere protagoniste della serata sono state le 50 Trucker Jacket customizzate.

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Levi’s® e Victoria and Albert Museum insieme per la più importante overview sulla cultura della ribellione

Ha inaugurato il 10 settembre l’exhibition “You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966-70”, retrospettiva sulla cultura ribelle, espressa attraverso la musica e la sua influenza sulla moda, la politica, e sull’arte di quegli anni, che apre al Victoria & Albert Museum, in partnership con Levi’s®.
Levi’s®, partner del V&A in questa occasione, è un brand da sempre connesso alla young-culture, alle nuove idee, alle rivoluzioni e all’individualità, diventandone espressione forte, soprattutto negli anni Sessanta: uno straordinario periodo di cambiamenti sociali e culturali che diede vita a grandi manifestazioni musicali, a partire da Woodstock.
Capi iconici come i Levi’s® 505® vennero immediatamente legati a questa era, diventando simbolo di espressione personale: una vera e propria “tela bianca” per tutti i creativi e i movimenti anticonformisti.
Oggi Levi’s presenta il 505™C, una versione moderna e customizzata del 505™. La “C” sta per customized, in riferimento alla gamba più stretta, ridisegnato dai nostri designer per creare il fit slim perfetto.Per siglare la partnership con il Victoria & Albert Museum in occasione della mostra You Say You Want a Revolution: Records and Rebels 1966-70, Levi’s® lancerà una limited edition ispirata alla fine degli anni Sessanta.

www.vam.ac.uk

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FOOTLOOSE: IL MUSICAL ARRIVA A MILANO

Pronti per un tuffo negli anni ’80? Torna in Italia una nuova produzione teatrale firmata Stage Entertainment. Footloose il musical, tratto dall’omonimo dance movie, sarà a Milano, al Teatro Nazionale, dal 24 settembre al 31 dicembre 2016. Footloose ha lasciato il segno nell’immaginario collettivo sia per la sua coinvolgente e indimenticabile colonna sonora – un vero e proprio tributo al pop/rock di quel decennio – sia per le incredibili coreografie, create grazie al lavoro del regista e coreografo australiano Martin Michel. È una storia d’amore in musica e danza, ambientata in un piccolo paese della provincia americana e rappresenta la grande vittoria del coraggio, del duro lavoro e della determinazione che tuttora coinvolge tutte le generazioni che desiderano salvaguardare le proprie emozioni. Il cast scelto da Martin Michel è, per l’appunto, ricco di talenti giovani e di artisti con grande esperienza nel panorama del musical nazionale e internazionale.

Due brand storici vestiranno i protagonisti che calcheranno le scene del Teatro Nazionale, Reebok e Levi’s. La Classic Leather, firmata Rebook, sarà in primo piano con la sua inconfondibile silhouette bianca che, fin dalla sua nascita nel 1983 nello stesso periodo in cui è uscito il film Footloose, è ricordata come vera e propria icona di quegli anni, con il suo gusto sofisticato sempre in voga. Un importante link lega la mission della famosa sneaker alla storia del musical: rompere le regole, superare i confini, motivare i giovani indirizzandoli verso nuovi valori positivi. La storia di Levi’s invece, si sa, è da sempre legata al mondo della musica e sul palco di Footloose non poteva mancare. I capi scelti sono quelli della collezione FW16 tra cui il mitico modello 505C. Siamo tutti impazienti di vedere in scena questo nuovo ed emozionante spettacolo ed essere catapultati nei mitici e intramontabili anni Ottanta.

www.reebok.it
www.levi.com

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