Il best of di Pitti Uomo 102

Abbandonato il low profile (obbligatorio, in verità, per cause che è ormai superfluo specificare) dell’ultimo biennio, Pitti Uomo torna al consueto format pre-pandemico, con un tourbillon di presentazioni, progetti speciali ed eventi collaterali, spalmati su quattro giornate, dal 14 al 17 giugno. Metabolizzata la massa di input stilistici concentrati nei padiglioni della Fortezza da Basso, abbiamo pensato di ricapitolare alcune novità primavera/estate 2023 viste durante la rassegna.
A seguire, il best of di Manintown della 102esima edizione del salone, categoria per categoria.

Pitti uomo 102

Capispalla

L'impermeabile brand
L’Impermeabile P/E 2023 (ph. courtesy L’Impermeabile)

Con le belle stagioni che, ahinoi, saranno caratterizzate sempre più da clima canicolare, umidità, rovesci forse sporadici ma violenti (sposare la sostenibilità, d’altra parte, è urgente proprio per mitigare le conseguenze del climate change), i produttori di outerwear non lesinano gli sforzi per adeguarsi alle – mutate – necessità e preferenze dei clienti.

Uno specialista della categoria come L’Impermeabile, sotto questo profilo, è avvantaggiato. Per la P/E 2023 la (rinnovata) collaborazione con lo stilista Romano Ridolfi, che firma i capi dell’etichetta blu, attinge alla rilassatezza dei volumi e alla praticità dello sportswear ‘60s, ibridando formale e informale in una serie di must che non dovrebbero mai mancare nell’armadio maschile; si dà risalto alla versione 2.0 della paramatta, tessuto impermeabilizzato australiano opportunamente alleggerito, reso più compatto e versatile; nella linea contrassegnata dall’etichetta grigia, invece, prevale l’utilizzo del cotone cerato e si arricchiscono i classici del marchio (spolverini, field jacket e soprabiti) con motivi principe di Galles o tartan.

Sartoria Latorre porta al padiglione centrale la capsule collection Vent De Sirocco, rilettura dello stile coloniale attraverso il savoir-faire artigiano e l’ossessione per la qualità che animano il brand; immancabili, dunque, sahariane color gesso o taupe, trench doppiopetto e parka, evocativi di un’eleganza souple d’altri tempi.

Non cessa di esercitare il suo fascino (vedi l’interesse per l’America’s Cup, nel 2021) l’abbigliamento nautico: Murphy & Nye e North Sails esaltano – giustamente – un heritage definito da regate, yacht e paesaggi marittimi, il primo rieditando i pezzi che, all’inizio del millennio, ne decretarono il successo – dal blouson con zip allo smanicato (attualizzati però all’oggi mediante innovazioni come termonastrature e tessuti performanti), il secondo associandosi a Maserati in una collab dove il lifestyle dell’azienda americana (centrato sull’oceano, suo vero propulsore estetico) incontra l’avanguardismo tech della casa del Tridente in giubbini imbottiti, gilet, giacche in due lunghezze ideali per viaggiare, sviluppati privilegiando filati eco, organici o riciclati.

Jeans

I mesi caldi richiedono grammature di un certo tipo e tonalità che si accordino alla palette stagionale, concedendosi – perché no? – cromie accese e lavaggi fantasiosi, per conferire un tocco extra di vivacità all’outfit. Lo sanno bene da Cycle (una garanzia in tema di luxury denim): la collezione P/E 2023 è la sintesi perfetta dell’inesauribile estrosità con cui la griffe manipola la tela blu, che a seconda dei casi viene sdrucita, decolorata (gli effetti tie-dye o bleached si sprecano), rammendata, mischiata a lyocell e modal per accentuarne la morbidezza, con la modellistica resa ora aderente (nei cinque tasche skinny), ora comfy.


Attenendosi alla filosofia per cui ogni indumento dovrebbe essere «ricco di storie, unico e prezioso», anche Reign diversifica notevolmente le opzioni tra cui scegliere, passando dai pants scorticati a quelli chiazzati di vernice, dal délavé a gradienti di rosso, arancio e verde scuro, alternativa colorful al sempiterno blue jeans.
Da HandPicked le salpe diventano la cartina al tornasole per orientarsi nei sei mood di stagione, che vanno dal Pop (identificato da un’etichetta in ecopelle, ispirata ai dipinti neoespressionisti di Julian Schnabel) all’Handmade; in quest’ultimo si concentra il virtuosismo creativo e manifatturiero della label, tra preziosismi, pinces e costruzioni che si aspetterebbe di trovare in un atelier.

Pantaloni

Due i modelli di punta targati Berwich per il prossimo anno: Negroni Lux, chino dai toni sablé in canapa (fibra green che regala al capo una patina vissuta, di autenticità), e 2P, bermuda oversize con doppia piega a stampa maculata.

Cruna (sinonimo di pantalone a regola d’arte fin dalla nascita del brand, nel 2013), da parte sua, triplica l’offerta, suddivisa in Main, Natural Wonders e Active, ma l’obiettivo è il medesimo, elevare cioè la nozione di casual, farne un genere trasversale valorizzando sia i materiali (lino, cotone, gabardine, blend di lana e seta…), sia le vestibilità, che aspirano alla perfezione, si tratti del taglio a carota del best-seller Mitte, delle linee asciugate del Brera o dello smooth fit (così viene definito) del Burano.

Maglie e camicie

Nonostante le temperature torride già dai primi accenni estivi, maglieria e camiceria continuano a farla da padrone nei guardaroba degli espositori di Pitti. Nel “salottino” KNT, ad esempio, ruba l’occhio la minicollezione Panda, con impresso l’animale preferito di Mariano De Matteis (designer della linea, assieme al gemello Walter), alternativamente spigoloso (perché composto da pannelli geometrici), stilizzato tipo manga oppure rimpicciolito in un pattern ipnotico che s’impossessa di overshirt e pantaloncini; dietro l’apparente facilità di t-shirt, felpe e simili si cela la maestria sartoriale dell’azienda di famiglia, Kiton, ché «la semplicità è la suprema sofisticazione», per dirla alla Leonardo da Vinci.

Dal maglificio genovese Avant Toi, invece, via libera alla rivisitazione dello stile Seventies a suon di motivi etno-chic, disegni optical, digradazioni di colore che trasferiscono su lino, seta, cachemire e altri filati nobili le sfumature del tramonto. Stilemi anni ‘70 sugli scudi anche nello spazio di Roberto Collina, dove ci si perde tra intarsi jacquard floreali, cromie acidate, petali multicolor ad illuminare le trame di cardigan sciallati, pull e magliette.

Per chi non rinuncia mai alla camicia, inverno o estate poco importa, ecco poi la tante novità svelate dai marchi specializzati, dall’elegia del lino – usato in tutte le salse, in tinta unita, madras, seersucker, color sorbetto… – di Alessandro Gherardi all’istituzionalità camiciaia di Borriello Napoli; dalla traduzione dei generi musicali – funky, soul, indie – in shirt di varia foggia operata da Brancaccio ai coloratissimi patchwork di Poggianti 1958.

Calzature e accessori


2star sneakers uomo
2Star P/E 2023 (ph. courtesy 2Star)

Per quel che concerne scarpe e accessori, negli stand della fiera ce n’è davvero per tutti i gusti. 2Star, ad esempio, seleziona tele irrinunciabili per il menswear – denim, canvas organico al 100%, felpa – e le trasferisce sulle tomaie delle nuove sneakers P/E, “sporcate” quel tanto che basta per accentuarne l’allure metropolitana. Vintage effect anche da Monoway, esplicitato in questo caso da piccole screpolature e ombreggiature su ginniche bianche dal carattere ‘80s.

Monoway sneakers
Monoway P/E 2023 (ph. courtesy Monoway)

Leggerezza, voglia di evasione, ritorno alla vita en plein air. Le parole d’ordine della bella stagione di Barrett si riflettono nelle soluzioni tecniche (forme destrutturate, suole in gomma ultra morbide, pellami intrecciati o sfoderati) e cromatiche (una scala di nuance lievi, celesti, beige, blu pastosi, marroni caramellati) adottate da monk strap, stringate, mocassini e slip-on.

Tra gli accessori, vanno menzionati perlomeno gli occhiali Jacques Marie Mage (adorati dal jet set californiano, leggasi – tra gli altri – Jude Law, Samuel L. Jackson, Kristen Stewart, LeBron James); i cappelli handcrafted Superduper; i bracciali edgy di Topologie (che incorporano ganci e chiusure delle corde da arrampicata); in quota green, infine, le borse Regenesi, ottenute da materiali rigenerati e scarti tessili.

Nell’immagine in apertura, uno scatto della campagna ufficiale dell’edizione numero 102 della fiera, ‘Pitti Island’ (ph. courtesy of Pitti Immagine)

Pitti Uomo 101: dall’11 al 13 gennaio il menswear torna protagonista a Firenze

Alla luce del rivolgimento che attraversa – non da oggi – il mondo del fashion per lui, in cui i mutamenti già in atto (l’avanzata inarrestabile del leisurewear, la possibile, complicata convivenza tra formale e abbigliamento disimpegnato da casa, i confini via via più porosi tra i generi…) sono stati bruscamente accelerati dal Covid, l’appuntamento con Pitti Uomo, da sempre punto di osservazione privilegiato sul vestire maschile, giunge quest’anno più che mai opportuno.



Pur in un contesto meno agevole di quanto ci si aspettasse a causa del dilagare della variante Omicron, il salone torna ad occupare gli spazi della Fortezza da Basso, a Firenze, dall’11 al 13 gennaio, «in completa sicurezza», come tiene a specificare Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, e con un formato espositivo sì rinnovato, ma incardinato al solito su quelle caratteristiche di selezione, curatela e comunicazione d’impatto che, insieme al ricco programma di eventi speciali collegati, hanno reso la fiera del capoluogo toscano il punto di riferimento mondiale della moda e lifestyle pour homme.

Reflections è il filo rosso della kermesse, che si dipanerà negli allestimenti distribuiti tra sede principale e Leopolda, informando anche la campagna pubblicitaria ad opera del duo di fotografi Narènte, una scelta che gioca con la polisemia della parola: come precisa il direttore generale Agostino Poletto, infatti, il termine inglese significa «riflessioni, ma anche riflessi, interiori ed esteriori, finestre che si aprono, squarci che portano dentro e fanno guardare lontano, rimandi che vanno oltre quello che ci si aspetta».


Pitti Reflections, ph. dall’account Instagram Pitti

All’interno della Fortezza, il percorso espositivo si snoda lungo tre macro aree, pensate per raccontare le diverse anime del menswear odierno: Fantastic Classic, Dynamic Attitude, Superstyling.
Nella prima il leitmotiv è l’evoluzione del classico, che gli autorevoli marchi presenti (fra i tanti Pal Zileri, Herno, Orciani, Stefano Ricci, Xacus, Tombolini, Paul & Shark) mirano a rendere innovativo e al passo coi tempi, ricercando dettagli e accostamenti inediti, fornendo un upgrade ai must senza tempo del guardaroba, dai pantaloni tailored all’outerwear, dagli accessori distintivi alla maglieria, così da guardare oltre la tradizione, avendo cura, ovviamente, di valorizzare la preziosità di capi e accessori dalla fattura perfetta.



Nell’ambito di Fantastic Classic, la novità è rappresentata dall’ampliamento e rinnovamento della sezione Futuro Maschile, tra le più seguite di Pitti, una finestra sul contemporary menswear che fa della scioltezza, del mix & match tra pezzi classici e abbigliamento sportivo il suo punto di forza, proponendosi come progetto di punta di questa 101esima edizione.
Il Piano Attico dell’edificio è pronto ad accogliere una community di circa 90 etichette: i nomi si sprecano, dai masterpiece in forma di calzatura di Alden, Barrett, Green George e Paraboot ai capispalla d’autore di Sealup, Ruffo e Lodenfrey, al knitwear di pregio griffato Roberto Collina, Avant Toi e Scaglione.  


Avant Toi

Dynamic Attitude identifica nell’outdoor il terreno comune tra sport e streetwear, dove si muovono aziende per le quali comfort e libertà sono atout imprescindibili, da declinarsi però in design innovativi, ricercati, commisti a influenze vintage o dall’anima tech. Qualche esempio? Blauer USA, Lotto, 24 Bottles, Voile Blanche e Filson; quest’ultimo, distribuito dal gruppo italiano WP Lavori in Corso che se ne è appena aggiudicato la licenza per l’Europa e una quota del 10%, festeggia i suoi 125 anni con un evento che mixerà musica, divertimento, cibo e pezzi unici, in linea con lo stile quintessenzialmente americano del brand.


Filson

Il fulcro di Superstyling è invece l’anticipazione dei trend, l’individuazione di nuovi canoni stilistici che passa necessariamente attraverso sperimentazione e scelte estetiche fuori dagli schemi, supportate da sapienza sartoriale e una visione in continuo divenire; qualità che accomunano le griffe internazionali on stage, come Zespà, Olow, Superduper, Armor Lux e Rolf Ekroth, nelle cui collezioni si moltiplicano tagli agender e modelli pensati per superare il concetto di stagionalità.


Rolf Ekroth

Non può mancare, poi, una riflessione sulla sostenibilità, vexata quaestio del nostro tempo, tema ineludibile per chiunque operi nel settore dell’abbigliamento che, bisogna ricordarlo, è tra i più inquinanti in assoluto: a Pitti Uomo torna, per la quarta volta, il progetto espositivo S|Style sustainable style, a cura della fashion editor Giorgia Cantarini, con una nuova infornata di giovani label e stilisti che fanno dell’eco-responsabilità un mantra assoluto.
Il processo di scouting, improntato a internazionalità e inclusione, ha tenuto conto – come spiegato dalla curatrice – del «processo creativo che guida i designer nell’approccio responsabile, riassumibile in 3 R: riciclare, riutilizzare, reinventare», consentendo di selezionare dieci marchi ben assortiti.


Ksenia Schnaider

Buyer e giornalisti avranno la possibilità di visionare i capi “reworked” dell’etichetta ucraina Ksenia Schnaider (che ha già irretito le sorelle Bella e Gigi Hadid e Iris Law), pregni di riferimenti alla cultura est-europea e sottili critiche sociali, i briosi pullover Waste Yarn Project, intessuti con filati e maglie di recupero, il blend di formale e workwear dei completi no gender di Provincia, gli occhiali di Junk in Econyl®, nylon riciclabile all’infinito ottenuto da plastiche raccolte dagli oceani o dalle discariche; e, ancora, le proposte di Figure Decorative, Curious Grid, N Palmer, Maxime, Umòja e Philip Huang.


Waste Yarn Project

La collaborazione tra Pitti Immagine e Rinascente, inoltre, garantirà ulteriore visibilità ai creativi di S|Style sustainable style, con vetrine dedicate per tutta la settimana della fiera, un’area pop up e una mostra con le foto di Mattia Guolo, che ritraggono i look chiave delle rispettive collezioni, al secondo piano del department store di Piazza della Repubblica.

Tra gli highlight annunciati del salone fiorentino, vanno segnalati almeno il debutto, in Fortezza da Basso, di KTN – acronimo di Kiton New Textures, linea dallo spirito urban dei fratelli Mariano e Walter De Matteis, terza generazione della famiglia alla guida del brand, un vanto della scuola sartoriale napoletana conosciuto in tutto il mondo, che svela in anteprima i modelli della Fall/Winter 2022-23, Metamorphosis; la presentazione, al Giardino del Glicine, della capsule collection F/W 2022 di Lardini, in cui lo slancio cromatico delle proposte simboleggia un ritrovato entusiasmo; l’esperienza immersiva phygital predisposta nella Sala della Volta da Ten C, che ruota attorno alla nozione di “ibrido”, inteso come tutto ciò che non è articolato, complesso e strutturato. Questi e altri eventi, lanci e iniziative che scandiranno la tre giorni della rassegna saranno accessibili anche online, tramite la piattaforma digitale Pitti Connect, permettendo a chi non potrà essere fisicamente a Firenze di scoprire le novità dell’edizione numero 101.

Best of Pitti Uomo 96

La nostra selezione tra il meglio degli eventi della kermesse fiorentina.

MSGM

MSGM celebra i suoi 10 anni di show in occasione di Pitti Uomo 96 nell’affascinante location di Firenze, il Forum Nelson Mandela, in un’atmosfera onirica e surreale alla Refn, i cui colori ricordano moltissimo il suo ultimo capolavoro “The Neon Demon”, per l’appunto incentrato sul tema della moda.

Al centro dell’immenso palazzetto dello sport, una piscina virtuale dal blu intenso attorno a cui sfilano modelli dal mood estivo, capelli bagnati come le camicie nell’uscita finale, come appena usciti da un tuffo rinfrescante in cui le idee emergono positive. Positivo il messaggio sulle stampe, immagini e scritte dell’artista Norbert Bisky (collaborazione che sottolinea il legame del design con l’arte) che trasforma una giacca in un foglio bianco su cui lancia frasi/inno al cambiamento, all’amore, alla verità. Speciale presenza per la prima volta in passerella, Leonardo Tano, testimonial della linea di intimo di MSGM, figlio dell’internazionale Rocco Siffredi che non necessita di presentazioni.

Marco De Vincenzo

Una serra invernale in cui le piantine vengono personalmente curate dai modelli che sfilano e che le reggono tra le mani, guanti da giardinaggio inclusi, impreziositi da tessuti e applicazioni.

La location esclusiva è il Tepidarium Del Roster, una serra in ferro battuto fine Ottocento, carica della magia di quella in cui “Bernard & Doris”, interpretati da Ralph Fiennes e Susan Sarandon, coltivavano con amore orchidee e un futuro di amicizia e lealtà.

La collezione primavera-estate 2020 di Marco De Vincenzo riconferma il suo legame ai tessuti, un mix di grande equilibrio in cui utilizza lurex, denim, voile, gessati, quadri, fresco lana, macramè, lame’, pelle, vinile, un uomo dalla vita altissima come i risvolti, che predilige i colori neutri della terra; e una donna (pre-collezione femminile) che alterna il comfort del taglio maschile per il giorno, i maxi volumi delle giacche e dei pantaloni con le pinces, agli abiti da cocktail in lurex dai scintillanti bagliori argentati, pronte per un Bellini e un giro in pista da ballo alla rainbow Room di New York

CR Runway x LuisaViaRoma 90th Anniversary

La performance live di Lenny Kravitz chiude la grande sfilata di LuisaViaRoma che festeggia il 90mo anniversario con uno show curato da Carine Roitfeld, icona, visionaria e fondatrice del Fashion Book.
Il panorama più bello di Firenze, Piazzale Michelangelo, si è trasformato in una passerella per 5000 persone che hanno assistito alla fotografia degli abiti più belli venduti nella boutique fiorentina. Un cast eccezionale tra cui compaiono Bella e Gigi Hadid, Irina Shayk, Mariacarla Boscono, Vittoria Ceretti, Natasha Poly, Halima Aden, Alek Wek, Alessandra Ambrosio, Paris Jackson, che hanno indossato le opere d’arte dei grandi couturier dalla collezioni Fall Winter 2019.

E.Marinella


Se pensavate che la t-shirt di latte fosse futurismo, arriva a stupirvi la cravatta di agrumi firmata E.Marinella, oggetto must have della nuova collaborazione del brand con Orange Fiber. Non solo sete quindi, ma uno sguardo al presente e all’ambiente con il primo brevetto che prevede l’uso di tessuto sostenibile da agrumi al mondo; una texture soffice, impalpabile e che rende le cravatte E.Marinella l’oggetto del futuro. 
Oltre 105 anni di storia festeggiati durante l’evento internazionale più importante in merito alla moda maschile, Pitti Immagine Uomo, presso la Limonaia Giardino Corsini, un successo che sottolinea l’evoluzione del marchio che da sempre si è contraddistintio per stile e qualità delle materie prime. 
Altra importante partnership è quella con il brand eclettico “M1992”, che ha dato vita ad una Capsule Collection in cui la classica cravatta viene reinterpretata con uno stile sperimentale e sempre “green”.
Ricordiamo che lo stile Marinella, orgoglio della sartorialità napoletana che non ha rivali, ha raggiunto gli uomini più influenti del mondo, dai Kennedy a Bill Clinton, da Chirac a Sarkozy, alle teste coronate come Carlo di Borbone, Alberto di Monaco e Carlo, Principe di Galles, ma anche registi, attori e uomini di spettacolo.

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PITTI UOMO: LEVI’S® CELEBRA IL RITORNO DEL SUO ICONICO MODELLO DEL 1999

Cosa ricorderemo di questa 95ma edizione di Pitti Uomo? Uno tra gli eventi certamente più interessanti per gli appassionati dello stile è certamente stato quello organizzato da Levi’s®, che durante la kermesse fiorentina ha celebrato il ritorno dell’iconico “Twisted Jeans” del 1999 Levi’s® Engineered Jeans™ creando un’installazione nella suggestiva location del Tepidarium, progettata dall’architetto Giacomo Roster nel 1800, caratterizzata da una spettacolare volta in vetro. La storia di questo modello cult di denim firmato Levi’s è stata proiettata su una struttura tridimensionale. Le caratteristiche di questa re-edition quali sono? I jeans sono pensati con un approccio innovativo al design, massimizzano sia il comfort sia la libertà di movimento. La tecnologia knit 3D,il tessuto quadrielastico, le tradizionali cuciture laterali ergonomicamente curve e lo sprone appuntito della collezione originale sono i tratti distintivi del modello, che però, rispetto a quello originale, ha un fit più contemporaneo.

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PITTI UOMO 95 HIGHLIGHTS

ANNIVERSARI
Diadora, una mostra per il 70° anniversario
Diadora celebra 70 anni di attività con “It plays something else”. L’exhibition, curata da Davide Giannella, rende omaggio alla storia sportiva del marchio con un team di artisti che reinterpretano l’idea della velocità. In scena il design, la fotografia, le immagini in movimento e la scultura di Ducati Monroe, Maisie Cousins, Gabber Eleganza, Invernomuto e Patrick Tuttofuoco. La mostra inaugura l’8 gennaio e rimarrà aperta al pubblico come omaggio alla città di Firenze nei due giorni successivi.

Moon Boot festeggia il 50° con una capsule
Sono passati 50 anni da quando Giancarlo Zanatta, ispirandosi allo sbarco sulla Luna e agli astronauti, ha dato vita a Moon Boot. In occasione dell’anniversario il marchio, diventato icona per i suoi doposci, presenta la capsule The (R)evolutionary journey of an icon, creata con materiali di ultima generazione. Un mostra di 50 pezzi ripercorre poi la sua storia, con un occhio al futuro. Il progetto sarà reso ancora più speciale da un’experience a testa in su, in scena la sera del 9 gennaio alla Stazione Leopolda.

Barbour celebra 125 anni di heritage
A 125 anni dalla sua fondazione, Barbour presenta una collezione celebrativa. La casa di moda britannica, oggi presieduta da Dame Margaret Barbour, quarta generazione e diventata famosa per il giaccone cerato, ha lavorato sulle sue icone rilette in chiave contemporanea. Sullo sfondo, una zona museale accoglie le linee e i capi che hanno fatto la storia dell’azienda, come il tradizionale Tartan. Barbour è gestito e distribuito in Italia da WP Lavori in Corso.

CAPISPALLA
Outdoor urbano da Rewoolution
La città diventa una giungla da attraversare per Rewoolution. Il marchio di activewear sostenibile racconta l’inverno nella sua Urban Outdoor, una collezione in pura lana Merino ad alta performance. In primo piano lo Suit in flanella dai tagli classici, l’Anorak in lana accoppiata a membrana e il Rain Jacket in Sport Blazer. Quest’ultimo è simbolo dell’unione tra lo stile sartoriale e il mondo dello streetwear: il volume destrutturato è protetto dalla mantella interna ultralight.

Herno presenta l’evoluzione di Laminar
La sartorialità è sempre più tecnologica in casa Herno. L’azienda guidata da Claudio Marenzi accende i riflettori su Sartorial Engineering, progetto evolutivo di Laminar, collezione nata nel 2012 simbolo di funzionalità oltre l’estetica, che mette al centro il capospalla impermeabile, resistente al vento e traspirabile. La linea si compone di 28 nuovi modelli, dal parka e filed jacket fino al bomber. La classicità di lane e flanelle, check e pied-de-poule incontra trattamenti water resistant e windproof, mentre dettagli sportivi e interni staccabili conferiscono comfort e vestibilità.

L’apparel è eco da Invicta
Non solo zaini da Invicta. Il brand ha studiato dei capispalla ecosostenibili, realizzati in tessuto proveniente dal riciclo di bottiglie pet, in un connubio di tradizione e sperimentazione. I giubbotti, dotati di imbottitura Primaloft che garantisce comfort, calore e resistenza all’acqua, contribuiscono a salvare l’ambiente dalle plastiche inquinanti. All’interno si trovano anche le bretelle personalizzate per il trasporto quando non indossato. E se le prestazioni sono certificate, l’ispirazione creativa arriva da una storica spedizione di Invicta.

COLAB
Best Company, il capospalla è hi-tech con Ono Yoshinori
Best Company guarda a un futuro di ultima generazione e lo fa insieme a Ono Yoshinori. Il marchio fondato a Carpi negli anni Ottanta da Olmes Carretti, tutt’ora a capo delle collezioni, ha chiamato il designer nipponico per dare vita a una collezione di capispalla dalla vocazione high-tech. In scena parka e piumini che strizzano l’occhio all’immaginario della natura e al mondo del design, a cui si lega il creativo. Le performance? Traspirabilità, controllo termico e fitting 3D.

Allegri rilegge l’impermeabile con Cottweiler
La tradizione di Allegri si sposa allo sportswear sartoriale inglese di Cottweiler. Per il marchio, il duo britannico Ben Cottrell e Matthew Dainty ha realizzato una capsule di dieci impermeabili ispirata al mondo marino. I capi vengono caratterizzati da elementi legati all’abbigliamento sportivo della pesca subacquea e dell’apnea. In primo piano i layer termici removibili e tessuti speciali che testimoniano le tecnologie avveniristiche uniti allo stile formale.

Rossignol firma la sneaker di Philippe Model
Sarà presentata nel Giardino di Villa Vittoria, in un’installazione futuristica ad igloo, la capsule Rossignol x Philippe Model Paris, nata dal gruppo francese dello sci e dal marchio di sneakers high-end. Il modello si caratterizza per la suola running agile, mentre tomaia e allacciatura tecnica richiamano gli sport di montagna, come il sistema di chiusura e il collarino imbottito che ricordano la parte interna dello scarpone da sci. Disponile in quattro differenti abbinamenti colore, due per l’uomo e due per la donna.

Les Hommes incontra l’active di Sergio Tacchini
Le atmosfere urbane e la palette colori minimalista di Les Hommes incontra l’immaginario agonistico del tennis di Sergio Tacchini in una capsule dall’anima active. La griffe di abbigliamento maschile guidata dal duo belga Tom Notte e Bart Vandebosch, rilegge in chiave fashion i pezzi iconici anni Ottanta del brand sportivo. In scena felpe, polo e tute in una geometria di grafismi, dove il nero e il cobalto diventano le nuove referenze cromatiche.

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STYLE PREVIEW PITTI UOMO 95

Au197Sm

Il brand che ha fatto dell’innovazione la frontiera ultima del fashion design presenta in occasione di Pitti Uomo 95 CLIMBERS, la collezione autunno-inverno 2019-20 che veste l’uomo scalatore, nello spirito.
I suoi look, tutti accomunati da una visione pioneristica della moda, si spinge ben oltre il guardare avanti e che fa della creazione innovativa e d’avanguardia il suo centro propulsore. Un approccio che trova proprio nella retorica dell’arrampicata la sua dimensione figurativa: in tutta la collezione i moschettoni si alternano agli inserti catarifrangenti, riflettenti e iridescenti. L’effetto finale è quello di uno street-luxury in chiave sporty-tech.

Parcoats

Debutta a Pitti Parcoats Florence, brand di outerwear uomo e donna prodotto da Giovanni Allegri, imprenditore di una delle famiglie chiave della storia dello sportswear italiano, con la direzione creativa di Simone Guidarelli e Masha Brigatti. Una crasi tra Parka e Coat. Una composizione di sangue misto che affonda le sue radici nel concetto di Famiglia, intesa come l’appartenenza a un gruppo, difendendo però la propria unicità. La capsule collection uomo e donna autunno-inverno 2019/20 è composta da 24 pezzi ispirati alla libertà sartoriale anni Settanta, fondata sui concetti di recupero e creatività. Tramite una decostruzione dei capispalla, che appaiono tagliati, mescolati, rimontati, vengono esaltati dettagli in accostamenti azzardati, ma dal sapore self confidence. I materiali della tradizione come il panno di lana, il casentino, il bouclé, si accompagnano a tessuti in tela di nylon e gabardine high tech, in un’idea di contaminazione globale.

Lumberjack

Lumberjack ci presenta non semplici sneaker ma nemmeno running shoes: sono iperconfortevoli, hanno alte prestazioni e, oltre a essere super scattanti, si adattano a ogni look. La prima, ispirata al mondo sportivo tout court, sceglie materiali tecnici mesh textile abbinati a pelli PU per non rinunciare alla leggerezza ma, al contrario, per amplificarla. La tomaia della seconda, invece, rilegge il mondo Hybrid che conserva il dna del brand grazie all’utilizzo di materiali naturali e morbidi come il camoscio impreziosito dai ganci da montagna in metallo color canna di fucile. La suola voluminosa ma altrettanto leggera sceglie il Phylon – una EVA più lieve- con il battistrada in gomma e il plus di uno stabilizer in TPU che amplifica la stabilità nella camminata.

OOF

La kermesse fiorentina è stata scelta per presentare a livello globale la nuova immagine del brand che parte dal restyling del logo: un simbolo iconico ed essenziale, pulito, lineare e geometrico che rispecchia a pieno il concept della nuova collezione, The Shape’s Lab, il laboratorio delle forme. nella collezione Fall Winter 2019/20 in cui l’ispirazione nasce dai colori, dalle luci e dalle ombre che caratterizzano il sottobosco e i suoi elementi tutti racchiusi in un mix speciale e distintivo di tessuti e tonalità . In primo piano, come sempre,
design e ricerca che creano modelli al limite dell’iconico in cui le texture vengono reinterpretate come l’ecofur ironica, il velluto con il nylon cangiante, il pvc e i cotoni impermeabili, mentre la reversibilità rimane una firma identitaria del brand.

American Vintage

Presenza consolidata quella di American Vintage alla manifestazione Pitti Uomo . Comfort è la parola d’ordine del guardaroba maschile, che parte dai materiali pregiati e dai tagli loose per creare look morbidi tanto nella vestibilità quanto nello stile. Le fibre naturali come modal e tencel, soffici e traspiranti, e il cotone supima, di qualità superiore, si alternano ai capi 100% lana, a quelli in cashmere, alpaca, baby alpaca e lana merino extra-thin. Le forme sono vagamente over, come i tessuti guidate dall’ideale di un outfit prima di tutto confortevole. La palette richiama i toni dell’autunno e dell’inverno, spazia da quelli più neutri a quelli più vitaminici, giocando con le sfumature della natura e le cromie calde del focolare.

Cividini

Nel generale cambiamento del trend si inserisce sicuramente il nuovo approccio alle cose di bell’aspetto, all’handsome chic. Un uomo che si riappropria con sicurezza di quanto è consolidato nell’immaginario collettivo maschile, senza più timore del conosciuto bensì alla riscoperta del conosciuto. Il conosciuto nell’accezione di Cividini è il sedimento della cultura del bel vestire maschile reinterpretata con canoni moderni e mixata con elementi di rottura ripresi dalla cultura dei millennials. In questa collezione, si costruisce ed elabora il prodotto attingendo a piene mani nella tradizione del saper fare artigianale italiano, completando l’approccio slow con la più sofisticata tecnologia. l’Handsome Chic si materializza in un nuovo mix contemporaneo di tradizione e contaminazione.

Baldinini

Protagonista assoluto il coté sportivo di cui espressione è proprio la sneaker, che mostra il suo volto più cittadino, tanto da poterla indossare anche in ufficio, sotto un pantalone elegante, e che offre totale libertà di movimento. Costruite intorno a dettagli importanti, con una ricerca continua di texture e di colori in linea con il trend invernale. I modelli sono versatili, amplificano il fattore comfort nel loro carattere maschile e strong, impreziositi da una sapiente ricerca, nell’uso speciale dei materiali, delle lavorazioni e delle tomaie utilizzate: perfetta espressione è la ginnica a polacchino, costruita su fondo in gomma particolarmente leggero e tomaia in nappa estremamente morbida. Risultano performanti e perfette per il tempo libero.

 

 

 

Moose Knuckles

“Man Against the Elements” è il concept scelto dal  brand canadese di abbigliamento outdoor di lusso, per la nuova stagione FW19-20 presentata alla 95°edizione di Pitti Uomo. Capi casual e dal design unico adatti alla vita di tutti i giorni, ma allo stesso tempo funzionali grazie all’utilizzo di materiali resistenti, per proteggere chi li indossa da ogni condizione climatica. Il designer Tu LyIl ha tratto ispirazione dal mondo marittimo e dalle avventure nautiche, la nuova collezione infatti è un richiamo al mare, al grande classico della letteratura Moby Dick, ma anche al più recente docureality statunitense The Deadliest Catch – in onda su Discovery Channel, che ritrae la vita reale abordo dei pescherecci nel Mare di Bering, in Alaska.

 

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Pitti Style: Pence 1979 men’s collection FW 2018/19

Ha debuttato a Firenze, durante la 93ma edizione di Pitti Uomo, la collezione maschile, autunno-inverno 2018/19 di Pence 1979, designed by Dora Zecchin. I capi traggono ispirazione dallo in voga negli anni ’30. Il decennio vide certamente un cambiamento radicale nelle fogge rispetto ai Twenties, connotato essenzialmente dalla fascinazione stilistica per il mondo agonistico sportivo e da un accorciamento delle lunghezze, con grande importanza al punto vita. Pence 1979 Uomo riprende la linea morbida e comoda degli abiti di quegli anni, riproponendone i pantaloni “slacks” informali e loose, oppure i classici con pinces dal fondo ampio. Completano i looks camicie con collo a punta, che ammiccano agli eterni divi Hollywoodiani del bianco e nero. La collezione sfoggia anche la Polo, che fece proprio nei Trenta il suo ingresso nell’abbigliamento quotidiano e non solo sportivo, da portare sotto la giacca o da sole, con i pantaloni a vita alta. Per i tessuti tornano i grandi classici del guardaroba maschile quali il gessato, il Principe di Galles, la flanella di lana e il velluto. Il gessato è rivisitato in una versione stropicciata, mentre il Principe di Galles è ravvivato da sottili linee di rosso o carta da zucchero. E poi, ancora. Giacche dai volumi morbidi, doppiopetto o monopetto, camicie in tono unito, polo o lupetti in lana, da portare anche sotto le giacche: questo l’universo di stile pensato dalla designer Dora Zecchin. Omaggio al passato sì, ma anche spazio ad uno stile più prettamente urban, come i pantaloni “tracking” in lana o in jersey molto performanti e sofisticati, nei colori tipici della città: i grigi, i blu, l’azzurro cenere e il nero, mescolati con toni più caldi del cognac, panna, rosso scuro e ocra. In questo paradiso del “workwear“ c’è spazio anche per i jersey dall’aspetto usurato, per dare un “vintage allure” a pantaloni in cotone, le felpe, le T-shirt, le serafino e i pantaloni della tuta, arricchiti da piccoli dettagli a contrasto e rammendi ad arte. I colori che tingono questa parte della collezione sono i tipici dell’abbigliamento da lavoro o militare: oliva, salvia, ocra, kaki e blu. Giacche da lavoro e i parka imbottiti con dettagli e trattamento vintage completano gli outfit.

La designer ci ricorda che, sempre nei Trenta, fu inventata la chitarra elettrica. Nascono così i capi più rock inseriti nella capsule denim della collezione di Pence 1979. I denim sono per lo più rigidi, dai pesi più tradizionali. Non mancano le tele dal color blu profondo e molto fiammate, color kaki, rosso acceso e bianche. I classici nero e blu sono esaltati da lavaggi vintage e con numerosi rammendi fatti a mano, che si ispirano all’antica tecnica del ricamo giapponese sashiko, nata per conferire resistenza in maniera decorativa agli indumenti usurati. Da lì, l’uso sempre più frequente come decoro. Una ampia rilettura di una “golden age” dello stile, per indossare classici senza tempo della contemporaneità.

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CHRISTIAN LOUBOUTIN LANCIA LE SNEAKERS “AURELIEN”

Per la 92esima edizione di Pitti Uomo, Christian Louboutin ha trasformato la storica Piazza di Santa Maria Novella in un’arena per il torneo di hardcourt polo, durante il quale otto squadre internazionali hanno gareggiato per il titolo di campione. Ogni team indossava sneakers Aurelien di diversi colori, personalizzate nella forma da fabbriche fiorentine di fiducia di Louboutin, in esclusiva per lo sport e l’occasione. I colori monocromatici sono stati indossati da sei squadre, con un iconico mix di materiali in rosso, bianco e nero. Caratterizzate da una costruzione complessa, le sneakers Aurelien sono uniche nel mondo di Christian Louboutin e nell’universo del footwear. Innovativo mix di autentica maestria artigianale italiana e tecnologia di produzione innovativa, ogni Aurelien richiede due interi giorni di lavorazione, con 50 elementi che creano il corpo e la soletta esterna di una singola scarpa. Inoltre, un calzino in neoprene foderato in rosso culla il piede garantendo il massimo comfort e consentendo così di indossare la scarpa slacciata, per uno statement moda ben marcato.

christianlouboutin.com

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L’ELEGANZA DI DORIANI CASHMERE INCONTRA LA TECNOLOGIA

Importanti novità per Doriani cashmere: a Pitti Uomo il brand di maglieria pregiata Made in Italy presenta lo stile della collezione Primavera/Estate 2018, che si arricchisce di colori sorprendenti e preziose mischie di filati di qualità e naturali, con un occhio alle nuove tecnologie. Nel guardaroba Doriani è presente anche il denim, di grande tendenza, reinterpretato rispetto alla precedente collezione con particolari abbinamenti cromatici e inserti preziosi, per un look casual ma sempre legante. Cambiano anche le combinazioni di filati, che privilegiano la leggerezza, come i modelli in seta/cashmere estremamente morbidi e impalpabili, la morbidezza, grazie la classico abbinamento merinos/seta/cashmere e, infine, l’eleganza dégagé del cotone/cashmere. Lo stile Doriani si rinnova costantemente attraverso tecnologie innovative che, applicate alla lavorazione dei capi, rendono i materiali traspiranti e impermeabili, perfetti anche senza doverli stirare. Per rendere unico ogni capo e chi lo indossa, Doriani offre un servizio di customizzazione “Made to Measure”, un servizio di personalizzazione di ogni dettaglio e cucitura che valorizza la personalità di ogni cliente.

www.doriani.it

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Paul Smith is back at Pitti Uomo

Un grande sorriso e un entusiasmo travolgente. Così si presenta Paul Smith, che torna a Pitti Uomo, dopo più di vent’anni, come special guest per il lancio della collezione PS by Paul Smith per l’Autunno/Inverno 2017. La collezione celebra l’essenza del brand “Classic with a twist” e propone abiti dalle linee classiche ma con inconfondibili dettagli inaspettati che rendono ogni capo unico e particolare. Paul Smith è stato il primo designer ad essere invitato nel 1991 a sfilare a Pitti Uomo, come racconta lui stesso durante l’intervista in esclusiva per MANINTOWN, e questo lo rende ancora più contento e orgoglioso di tornare a Firenze. In questi anni la moda è cambiata radicalmente e ha acquistato una dimensione fortemente internazionale, diventando accessibile in qualsiasi luogo e momento con un semplice click. Lo stilista britannico ammette, con un po’ di rammarico, che l’avvento di internet ha rivoluzionato completamente le modalità di acquisto, determinando di fatto una crisi dei negozi fisici, a favore dell’online shopping. Per scoprire altre curiosità, guarda la video intervista.

www.paulsmith.co.uk

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MANINTOWN & L.L. BEAN @ PITTI UOMO 91

MANINTOWN presenta L.L. BEAN Heritage Experience: un evento per conoscere la storia di uno storico outdoor brand americano, che debutta per la prima volta in Italia. Uno special event per degustare specialità toscane e immergersi nell’heritage e stile di vita L.L.Bean.
Nel 1912 Leon Leonwood Bean gettava nel Maine le basi per la nascita di L.L.Bean, divenuto nell’arco di un secolo un impero dell’outdoor. Zaini, borse, abbigliamento e accessori rigorosamente handmade: l’offerta si rinnova e si amplia di stagione in stagione, ma il caposaldo resta l’iconico Bean Boot, compagno di vita all’aria aperta nella natura come in città. Un brand che ha il sapore dell’autenticità e il colore della nature del Maine, dove è nato e dove è interamente prodotto a mano da artigiani locali. Un marchio impresso nel vissuto degli americani, tanto da diventare un neologismo, grazie ai Bean Boots, gli stivali con il gambale in pelle color cammello e la tomaia in gomma testa di moro, nati per la pesca e divenuti sinonimo di vita a contatto con la natura e di avventure in contesti urbani. Zaini, borse, accessori, abbigliamento, attrezzature per vivere all’aria aperta in piena sicurezza, in campagna come in città, in montagna come a bordo di un kayak: L.L.Bean rimanda a un universo di prodotti studiati per durare, garantiti al 100%.
All’evento parteciperanno influencer e blogger con l’obiettivo di vivere un’esperienza in stile L.L.Bean, facendo conoscere la straordinaria storia del brand tramite l’hashtag #llbeanheritage.

llbean.com

HERITAGE EXPERIENCE EVENT
WEDNESDAY 11th JANUARY 2017
FROM 17.00 to 21.00
TRATTORIA COCO LEZZONE
Via del Parioncino 26 R – FIRENZE

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Paltò presenta il trench coat

Paltò si presenta a Pitti Uomo nel segno della continuità: il brand toscano riparte infatti con una collezione estiva 2017 dedicata interamente al “Trench Coat”.
Simbolo di eleganza, distinzione e comodità, il trench è entrato di diritto nell’Olimpo dei capi icona di ogni uomo di cui si rispetti lo stile: indossato con capi formali fino agli ultimi decenni, riscoperto dai più giovani che lo accompagnano a look street e sneaker, compagno di viaggi dove spesso estati e inverni si scambiano e intrecciano.
Paltò ripropone il trench sia per l’uomo che per la donna in versioni monopetto e doppiopetto, con cintura o senza, con manica a giro o raglan, in una varietà di tessuti che rappresenta il punto di forza della collezione. Cotoni accoppiati bicolore, cotoni lavati e rammendati. Stampati. Fantasie, macro cheque, pied de poule. Freschi di lana tinto capo e tinto filo, microfibre impermeabili. Interni e fodere in fantasia, fil rouge della collezione.

Su questi concetti, di stile, eleganza e praticità, Paltò si sta affermando come punto di riferimento del capospalla italiano nel mondo, legando la propria immagine a cappotti e trench, un heritage invidiato trasportato lunghe le strade della moda del nuovo secolo.

http://www.palto.it

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