La California sognata da Nove25

Un progetto “On the road” per raccontare, attraverso i suggestivi e sterminati panorami della West Coast californiana, lo spirito di libertà dei gioielli di Nove25. Il brand milanese ha deciso di avvalersi dell’obbiettivo di Randall Mesdon, ritrattista e regista di fashion movie, per la nuova campagna, che incastona le creazioni di Nove25 nelle atmosfere dell’istituzionale hotel Chateau Marmont di Sunset Boulevard, per poi passare agli angoli esclusivi dello Yucca Desert, fino a toccare le terre spirituali e mistiche tra le montagne di San Bernardino e lo Joshua Tree National Park, leggendarie per gli avvistamenti di UFO. È in questi scenari che si muovono i due protagonisti di questa jewel story, David Alexander Flinn, newyorkese, artista, pittore, fotografo e la bellissima Audrey Marvin, californiana, punta di diamante di The Lions Models Management di Los Angeles. I due testimonial sono i perfetti interpreti dello spirito di libertà che si respira nelle creazioni di Nove25, sottolineato anche dalla maestria di Mesdon, già autore per i più blasonati luxury brand come Calvin Klein, Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Levi’s e Tommy Hilfiger. A seguire la regia della nuova campagna, lo studio creativo PopKorn films con base a Milano, fondato da Daniele Testi e Francesco Giannini. Le pietre dure e preziose, i metalli finemente cesellati, sembrano scaturire direttamente dai paesaggi assolati e aridi che Randall ha voluto per questo progetto, incorniciando modelli e gioielli nei tramonti californiani, nel deserto bruciato dal sole e nei larghi boulevard incorniciati da palme altissime, sognando la California ad occhi aperti. Non tutti i sogni sono relegati in un cassetto però, perché la nuova collezione Ophis è acquistabile online e negli store Nove25.

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La nuova moda è limited edition

Ogni giorno, tra le fashion news, leggiamo della nascita di una nuova co-lab, pronta ad unire stili, clientele e differenti ambiti artistici. Stiamo parlando delle collaborazioni tra brand e artista, o tra due marchi, un modello win-win che dà vita a capsule collection inaspettate e nuovi trend concepiti da originali mix.
L’abbiamo visto l’anno scorso con la collezione che Supreme ha realizzato per Louis Vuitton. Cosa ha in comune il brand più parigino e bon ton con la comunità di skater americana? Assolutamente nulla, ma il risultato portato sulla passerella e poi nei negozi vende, e tanto anche, come se quello che il mercato vuole siano gli opposti che si attraggono.

Sempre più designer di firme high level collaborano con etichette low cost, offrendo uno stile delineato, riconoscibile e alla portata di tutti. Il direttore creativo di Loewe, Jonathan Anderson, ha realizzato la seconda collezione insieme al marchio giapponese UNIQLO. Il designer Irlandese ha scelto di ispirarsi allo scenario della tipica “British Summer” degli anni ’50. La spiaggia è quella di Brighton, i tessuti utilizzati sono il lino e il cotone in colori soft, bruciati dal sole: blu cobalto, rosso papavero, verde salvia, alternati ai classici bianco e beige.
La co-lab si compone di giacche di jeans riprese dai fifties, camicie a tunica, maglie a righe, polo, bomber, gonne a campana e camicie con nastri e increspature del tessuto, dettagli iconici del designer Anderson. La collezione primavera/estate 2018 è stata presentata a Tokyo lo scorso 24 gennaio e sarà acquistabile dal 20 aprile sul sito UNIQLO.com e negli store UNIQLO di 19 paesi.
La contaminazione stilistica tra due modi differenti di vedere lo stesso stile, permette di rivisitare un trend in una maniera del tutto nuova. L’opportunità di una collaborazione offre una nuova estetica anche per Kappa, che continua il suo percorso di posizionamento e co-branding con vari stilisti tra cui Gosha Rubchinskiy, Marcelo Burlon e Opening Ceremony. È arrivato ora il turno di Danilo Paura, designer affermato e icona dello streetwear. Un livello sartoriale applicato al trend dei mitici anni ’90 delinea un nuovo stile nel mondo streetwear. La genialità e l’originalità della banda, iconica ripetizione del logo degli omini, è applicata su denim e tessuti pregiati, su pantaloni e blazer dai tagli sartoriali, su bomber in morbida pelle con lavorazioni all over o ricami. La collezione è un flash della Spring- Summer 2018 ed è distribuita da metà Dicembre in store selezionati.
Per ASICS, Kiko Kostadinov lancia la GEL-BURZ 1, la scarpa sportiva con un sottile strato di gomma ricoperto da tessuto. La palette colori spazia dal limeade, al birch, al black, perfettamente in linea con la collezione del designer. La nuova silhouette è il risultato di una costruzione ibrida, che combina elementi della GEL- NIMBUS 20 e della GEL-VENTURE 6.
Dover Street Market a Londra ospita dal 4 Gennaio 2018 la prima collaborazione GEL- BURZ in numero limitato. A Febbraio 2018 si è tenuto il lancio globale nel Dover Street Market di Ginza, a Tokyo, che include – in un’installazione realizzata all’interno del loro iconico Elephant Space – la collezione ready-to-wear Kiko SS18 e le scarpe realizzate insieme ad ASICS.
Da Converse si celebra la street culture di LA, attraverso quattro collaborazioni che vogliono mettere in luce l’essenza dello streetwear californiano. A febbraio Converse ha lanciato le partnership con i brand Babylon LA, Rokit, RSVP Gallery e CLOT. Ciascun co-branding ha ridisegnato i classici modelli Converse: FASTBREAK HI, CHUCK 70 LO, ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI, declinandoli in diversi colori e accompagnandoli da una capsule di abbigliamento.
Babylon LA è l’etichetta che ha creato un senso di comunità per i giovani di Los Angeles. Le silhouette rivisitate sono la FASTBREAK HI e la CHUCK 70 LO, il colore che predomina è il grigio, utilizzato per materiali come il velluto e il camoscio, con dettagli di alta visibilità come l’argento riflettente.
Anche lo streetwear label Rokit ha dato una propria visione delle FASTBREAK MID e delle CHUCK 70 HI, inserendo il segno distintivo del cerchio arancione di Rokit.
RSVP GALLERY declina le storiche ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI, con stampe grafiche sui toni del giallo.
CLOT realizza le ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI sui toni del viola e usa pelle scamosciata, maglia e velluto per la collezione di abbigliamento, una rappresentazione dell’anima cool e rilassata dello streetwear californiano.
Eden Park x Adidas dà vita ad un’esclusiva capsule collection, pensata per gli amanti dello sport che non vogliono rinunciare allo stile. Tra i capi di punta troviamo una felpa oversize stile bomber, una felpa sportiva con cappuccio, una polo, una canottiera, pantaloni sportivi da tuta disponibili in blu navy o grigio melange. La collezione include anche una novità assoluta: le Rugby Predator. L’iconico design della scarpa da rugby è stato progettato in onore di Dan Carter – neozelandese dal cuore francese – due volte vincitore del Rugby World Cup con gli All Blacks e giocatore del Racing 92. La collezione, composta da 17 proposte maschili e femminili, è disponibile presso l’e-commerce e i negozi Eden Park, sull’e-commerce di Adidas e su rugbyshop.com e boutique-rugby.com.
Carhartt WIP x HYPERFLY annunciano la loro capsule collection, disponibile nei negozi da fine febbraio. La co-lab consiste in una serie di Gi, outfit tipico per la pratica del Jiu-Jitsu, di cui Hyperfly, brand californiano, tiene alto il mantra “You Can’t Teach Heart”, riunendo una comunità di combattenti che hanno in comune il valore dell’autenticità, della diligenza e della perseveranza. Allo stesso modo la collezione riserva un’attenzione speciale nel dettaglio dei capi utilitari, carattere comune sia a Carhartt WIP che a Hyperfly. I Gi sono stati realizzati in tre colorazioni: blu navy, black ed Hamilton brown. Nei negozi monomarca Carhartt WIP di tutto il mondo sarà possibile acquistare gli outfit di tonalità nera, mentre il Gi nelle altre due colorazioni verrà distribuito da Hyperfly.
Reebok rinnova la partnership con i designer vincitori del NEWGEN per la stagione SS 2018, dopo il successo della prima capsule Cottweiler for Reebok, presentata all’interno di Pitti Uomo a gennaio 2017. Oggi, 1 Marzo 2018, avverrà il lancio ufficiale online e in selezionati fashion stores. La capsule collection SS18 celebra l’heritage sportivo di Reebok e la visione avveniristica di Cottweiler, in un’interpretazione rivoluzionaria dei capi sportswear tecnici. La collezione si compone di giacche leggere con cappuccio, track pants, t-shirt, short e poncho declinati nelle colorazioni sabbia, pietra vulcanica e lava. Un’audace palette di colori e le linee pulite definiscono la nuova linea in ogni elemento, con accessori e scarpe dal design polivalente e ricchi di dettagli funzionali e finiture esclusive. La capsule collection utilizza tecnologie all’avanguardia, quali strati di protezione UV, elementi multi-funzionali, silhouette versatili e ripiegabili unite a tagli di design per celebrare il DNA fitness di Reebok e l’approccio fashion contemporaneo del duo di stilisti britannici.

Sportive o streetwear, le collaborazioni sono il giusto twist per una moda che cambia sempre più velocemente, vendendo grazie all’edizione tanto limitata quanto esclusiva. Le firme di brand di nicchia o di personaggi di spicco nell’ambiente sportivo creano aspettative e trepidazione tra gli affezionati al marchio o tra chi, semplicemente, vuole essere alla moda e avere nell’armadio il Pezzo del Momento.

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Reflections, i sei corti di Bottega Veneta

Bottega Veneta e la rinomata agenzia Baron & Baron hanno scritto il capitolo successivo di The Art of Collaboration, con una nuova campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018.
Reflections sono sei cortometraggi distinti, realizzati dal team creativo diretto da Fabien Baron, con la fotografia di Philippe Le Sourd e la scenografia di Stefan Beckman, che ha scelto di girare ogni filmato su un set diverso.
Il format di distribuzione si ispira dall’ossessione moderna per i contenuti a episodi di Netflix e Hulu, i sei filmati saranno, così, rivelati uno alla volta nel corso della stagione attraverso molteplici piattaforme e partner, oltre che su BottegaVeneta.com. I temi comuni che legano i sei corti sono la rinascita, l’inversione temporale e la riconnessione, con un chiaro riferimento all’iconico intrecciato di Bottega Veneta.
Anche per il layout della campagna print si è adottato un approccio cinematografico, usando la ripetizione delle immagini per evocare il movimento, e rievocarne uno storyboard, diventando in un certo senso, il manifesto dell’episodio corrispondente.
I modelli scelti che si alternano all’interno dei sei cortometraggi sono Vittoria Ceretti, Aube Jolicoeur, Janis Ancens, Sora Choi, facce conosciute grazie alle numerose apparizioni sulla passerella e alla loro capacità di comunicare tramite uno sguardo.

 

DA DEISEL il fake è vero più del vero

Se davvero l’imitazione è la più sincera forma di lusinga, l’esperimento messo in atto da DIESEL può definirsi un episodio di auto-adulazione. Canal Street, la via newyorkese simbolo della moda contraffatta, ha assistito nei scorsi giorni, proprio durante la Fashion Week della Grande Mela, alla nascita di un negozio dall’aspetto fasullo, chiamato DEISEL.
Una sorta di esperimento parodistico del marchio stesso, ripreso interamente da un video posizionato all’interno del negozio, che vuole evidenziare, così, la mania globale del volersi accaparrare capi high level a prezzi scontatissimi. Per il brand DEISEL…pardon, DIESEL, è arrivato il momento di celebrare quelli che «fanno grandi acquisti con soli venti dollari in tasca, alla ricerca di un risultato fo**utamente meraviglioso», per dirla alla Macklemore. Un messaggio controcorrente, che incoraggia i consumatori ad allontanarsi dall’oggetto brandizzato che tutti desiderano, e incoraggia a vestirsi come si vuole.
Lo store al numero 419 Broadway, all’angolo con Canal Street, resterà aperto fino al 12 febbraio. Nel caso in cui lo shop oltreoceano sia troppo difficile da raggiungere con così poco preavviso, potete cercare su internet qualcuno che abbia acquistato da DEISEL a pochi soldi ed ora voglia rivendere alcuni dei rari pezzi della limited edition di DIESEL. Altrimenti potete tentare la fortuna sul sito diesel.com, che dal 13 febbraio metterà in vendita l’edizione (molto) limitata della sua fake collection.

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The Woolmark Company & adidas: the new contest

La lana Merino che diventa un tessuto performante nell’ambito dello sport. Woolmark Performance Challenge è la nuova competizione dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e all’avanguardia, indetta da The Woolmark Company e adidas, due autorità di caratura globale: uno della lana Merino, l’altro leader nello sport. Forse non è di lana che siamo soliti immaginare il leggings da indossare per i nostri momenti fitness, ma quando due aziende di questo calibro lanciano una sfida, siamo certi che il risultato non potrà che sorprenderci.
Invitati a partecipare al contest sono gli studenti universitari provenienti da scuole di moda e design d’Europa e Nord America.
Le iscrizioni rimarranno aperte dal 29 gennaio 2018 al 25 maggio 2018; a giugno 2018 verranno annunciati i finalisti, la proclamazione del vincitore avverrà, invece, durante l’ISPO Munich 2019. Il talentuoso che si aggiudicherà il primo posto firmerà un periodo di stage presso adidas, oltre a ricevere un premio in denaro di €10.000.
L’abbigliamento sportivo è uno dei settori più in rapida ascesa nel mercato tessile globale e la lana Merino australiana è una fibra in grado di offrire benefici in termini di comfort e prestazioni. I suoi vantaggi tecnici, come la resistenza all’odore, la traspirabilità e le capacità di reagire all’umidità mantenendo il corpo asciutto, sono terreno fertile per far nascere nuove tendenze sportive e nuove tecnologie innovative.

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Valentino mette in scena la ribellione

Il savoir faire Couture che muta in ordinario e diventa prêt-à-porter. Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, ha messo in scena lo scorso 17 gennaio all’Hotel Salomon de Rothschild 11, di Parigi, la sua eleganza maschile per il prossimo inverno, una visione di “divisa sartoriale”, declinata in tema metropolitano. Una collezione che coniuga in una perfetta forma, il romanticismo con l’aristopunk. Un romanticismo da non confondere con l’estenuazione, ma «con un modo aggraziato di porgersi», come lo stesso Piccioli ha affermato dopo la sfilata. Per poter infrangere le regole è necessario averne una grande consapevolezza, e questo dogma Valentino lo sa bene, tanto da usarlo come chiave di volta per rendere gentile un animo punk. Tra i fortunati ospiti che hanno assistito allo show, moltissime star e neo-star, tra cui i Maneskin, Fab 4 del talent X-Factor, ma anche Mark Ruffalo, Dave Franco, Eduardo Valdarnini e Joe Keery. Sulla passerella abbiamo visto sfilare anche i nuovi duvet, frutto della collaborazione con Moncler, maestro del know-how sul fronte del capospalla, declinati con lo stile unico di Valentino. Alcuni capi della collezione erano stati già presentati a New York il 10 gennaio, in occasione della pre-collezione donna Valentino fall 2018. Gli item nati dalla collaborazione Moncler/Valentino saranno venduti a partire da fine agosto, in 65 boutique della griffe romana nel mondo e su valentino.com.

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‘L’ORA PIÙ BUIA’, HENRY POOL & CO. VESTE (DI NUOVO) CHURCHILL

L’ora più buia, il nuovo film di Joe Wright, è uscito da pochi giorni anche nelle sale italiane e vede come protagonisti Gary Oldman e Ben Mendelsohn, nei panni rispettivamente di Winston Churchill e Re Giorgio VI.
Ad occuparsi dei costumi è Henry Poole & Co., il brand britannico fondato agli inizi del XIX secolo dal sarto Angus Cundey e da suo figlio Simon, con un negozio ancora presente al nr.15 di Savile Row, a Londra. Attualmente gestita dalla settima generazione, la prestigiosa sartoria creò appositamente nel 1936 The Churchill Chalk Stripe, l’iconico abito gessato grigio scuro indossato dal Primo Ministro britannico. Mendelsohnm, che interpreta re Giorgio VI, veste un doppio petto in panno pettinato blu e un’uniforme della Marina reale, come Ammiraglio della Flotta, mentre Oldman indossa proprio lo stesso abito di Churchill, ricreato per il film, e tuttora prodotto da Fox Brothers, per Henry Poole.
Ambientato negli Anni ’40 della Gran Bretagna, prima che la Seconda Guerra Mondiale segnasse l’inizio di una stagione cupa per l’Europa – piegata dall’avanzata nazista e dai folli piani di Adolf Hitler – il film racconta l’elezione di Winston Churchill come Primo Ministro, chiesta a gran voce dalla Camera, per l’incapacità di Neville Chamberlain di gestire le emergenze e di guidare un governo di larghe intese.
Il film è stato presentato al Telluride Film Festival il 1º settembre 2017 e, successivamente, al Toronto International Film Festival ed è ora candidato ai Premi Oscar, quali Miglior film, Miglior attore, Miglior fotografia, Migliori costumi, Miglior trucco e Migliore scenografia.

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DA EMPORIO ARMANI EVERYONE WEARS A DIFFERENT STORY

Everyone has a different story…and everyone wears Emporio Armani. Con questo claim Emporio Armani lancia la nuova campagna, per la primavera/estate 2018. Ciò che viene messo in risalto con il format pubblicitario è l’attitude, il modo di essere di ciascuna persona fotografata: l’essere indipendente, la possibilità di interpretare stili diversi, dal formale, allo sportivo al più fashion, ognuno secondo la propria personalità. Per questo motivo compare sui cartelloni – nelle vie più trafficate del centro di Milano, da via Cusani a corso Garibaldi – una galleria di personaggi veri, di diverse età, etnie e professioni, selezionati attraverso uno street casting in Italia e in alcune grandi città d’Europa. I volti immortalati sono primi piani di persone comuni e gli scatti, realizzati tutti nel capoluogo lombardo, sono dei giovani fotografi Ben Weller, Mark Peckmezian e Pawel Pysz.

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L’editoria indipendente va in mostra a Bologna

Fruit Exhibition è un festival e un market internazionale dell’editoria d’arte indipendente, che avrà luogo nel Palazzo Re Enzo dal 2 al 4 febbraio 2018, a Bologna. In sostanza, un’opportunità per tutti gli appassionati di editoria, arte visiva e design, di partecipare a conferenze, workshop, mostre e installazioni e di acquistare libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines, introvabili nelle librerie di catene.
La selezione in mostra comprende un centinaio tra i migliori editori indipendenti italiani, come ad esempio Gram Publishing, legato all’arte visiva underground e stranieri; quale l’olandese Monorheotrik, che unisce arte e musica dell’artista Matt Plezier; o l’inglese Ottographic, che raccoglie poster serigrafati del designer e artista Otto Dettmer.
I due trend culturali scelti quest’anno e su cui focalizzare l’attenzione sono il “queer” e il “fashion”.
Lets Queer! raccoglie una selezione worldwide di pubblicazioni in differenti formati, che analizza il tema della “differenza” attraverso la performatività dell’identità di genere.
Il tema del queer, inevitabilmente, ci conduce all’idea di costume e quindi di fashion; protagonista del secondo focus è Saul Marcadent (Università IUAV, Venezia) con Fashion Documents, con una raccolta selezionata di produzioni editoriali, riviste e libri, che utilizzano la lente della moda per osservare l’orizzonte contemporaneo.
Se nel weekend dal 2 al 4 febbraio vi capita di trovarvi a Bologna, non potete perdervi la sesta edizione di Fruit Exhibition e, nel caso non vi troviate nel bolognese, è comunque una buona scusa per una gita fuori porta.

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Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte”

Ornella Cirillo, docente universitaria di Storia dell’Architettura e di Storia della Moda, ha raccolto gli esiti di una appassionata e meticolosa ricerca, condotta nell’archivio dell’impresa napoletana di Mario Valentino, nel libro Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte. Il volume verrà presentato il 6 febbraio 2018, alla Triennale di Milano, ma sarà in vendita nelle librerie a partire da fine gennaio 2018.
Il racconto s’intreccia sull’articolata storia imprenditoriale dell’azienda di Mario Valentino, dalle prime esperienze creative autonome, nel campo calzaturiero – risalenti ai primi anni del secolo scorso – alla piena affermazione come marchio leader nel settore dell’abbigliamento di lusso.
Importanti sono i contributi di noti artisti, di cui l’imprenditore si è avvalso per stabilire la sua identità di brand: stilisti come Karl Lagerfeld e Gianni Versace, ma anche illustratori come Brunetta e Antonio Lopez e autorevoli fotografi, tra cui spiccano i nomi di Franco Rubartelli, Roberto Carra, Richard Avedon ed Helmut Newton.
Sullo sfondo delle fasi salienti della storia della moda italiana e internazionale, si tratteggiano i toni di una straordinaria impresa: le ambizioni, le strategie, i successi del suo fondatore, fino a tracciare l’ascesa di un imprenditore napoletano illuminato, che ha fatto della ricerca dell’originalità il suo obiettivo e si è adoperato in ogni modo per riuscire a perseguirlo.

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NIKE JUMPS HIGHER

 

La sfida era quella realizzare la prima sneakers Air, creata al 100% per il lifestyle, ma con la stessa precisione richiesta dalle performance sportive.

Il percorso dal concept al mercato, durato due anni, ha dato vita alla Air Unit più alta di sempre – ben 32 mm – anima delle Nike Air Max 270, valorizzata da un design minimal e materiali leggeri, che si adattano al movimento naturale del piede.

L’altezza della air-unit della Air Max 270 offre il più grande spostamento di volumi sul tallone, per garantire la massima ammortizzazione e la maggiore comodità, tanto da essere descritta dai tester di prodotto come una sneakers dall’effetto-trampolino. I dettagli che definiscono l’innovazione sono la nuova tomaia tecnica in mesh a zone, per garantire flessibilità e traspirazione, una schiuma a doppia densità, sagomata per la transizione morbida dal tallone all’avampiede e un’unità Max Air nuova dal punto di vista tecnico e a pieno volume, per un maggiore assorbimento dell’impatto.

Una comodità scelta anche da chi di sneakers e ammonizzazione se ne intende; la più grande Air Max 270 – SIZE 18 US! – è stata indossata da Kevin Durant il 22 Novembre, prima di sfidare Oklahoma City Thunder e poi il 5 Dicembre durante un giorno di riposo.

La Air Max 270 sarà disponibile su SNKRS dal 1 febbraio e, per il 2018, è attesa l’uscita di una varietà di numerose silhouette e colorazioni della air-unit. Siete pronti a saltare più in alto?

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AVETE GIÀ SENTITO PARLARE DI JEFF WARD?

cover_Photographer: Yasmine Kateb; Grooming: Erik Torppe of Erik Torppe Artistry

Nato e cresciuto negli Stati Uniti, con la passione per la recitazione sin dalle scuole elementari, Jeff Ward è un attore e scrittore americano di cui sentiremo parlare parecchio nei prossimi mesi. Attesissima è la quinta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., che vede tra i nomi del cast quello di Jeff, nei panni di un personaggio “chiave”. Lo abbiamo conosciuto nella serie Channel Zero: The No-End House, dove ha interpretato il ruolo di Seth, un ragazzo magnetico e carismatico con un background difficile, con cui Ward dice di avere poco in comune. Per il futuro, l’attore sogna di coniugare le sue più grandi passioni, scrittura e recitazione, arrivando ad occuparsi della regia e della scenografia, del mondo del teatro e del cinema. MANINTOWN Ward per conoscerlo meglio e scoprire obiettivi e sogni in serbo per il suo futuro lavorativo. Nel frattempo, attendiamo di vederlo recitare nella nuova e avvincente stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., prossimamente disponibile su Netflix che, a detta dell’attore, ci terrà incollati allo schermo del computer.

Quando hai iniziato ad interessarti al mondo della recitazione?

Alle scuole elementari ho interpretato un ruolo in una recita. Il mio insegnante scrisse una versione di Tom Thumb ed ho avuto il ruolo del protagonista. Questa esperienza, assieme ad un’ossessione adolescenziale per la cinematografia, mi hanno spinto ad avvicinarmi al mondo della recitazione.

Hai un attore che ti ispira?

Naturalmente, ce ne sono tanti. Il primo che mi viene in mente è Cillian Murphy. Anche Sam Rockwell, Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Tilda Swinton e Mark Rylance, tanto per nominarne alcuni. Recentemente, poi, ho amato le performance di Jude Law e Diane Keaton in, The Young Pope ed anche quella di Robert Pattinson in, Good Time.

Il tuo ruolo di Seth nella serie Channel Zero: The No-End House è stato descritto come quelli di “un ragazzo magnetico, pacato e carismatico”. Ti riconosci nel personaggio che interpreti?

Non molto. Siamo persone abbastanza diverse. Seth è orfano e questo condiziona la sua personalità e la sua visione del mondo. Non è necessariamente qualcosa di negativo, veniamo solamente da differenti background. Lui è un ragazzo interessante, vi consiglio di guardare la serie per conoscerlo meglio.

Ti vedremo nella quinta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.Puoi anticiparci qualcosa sul tuo ruolo, definito dai rumors, un ricorrente personaggio “chiave”?

Tutto quello che posso dirvi è che la quinta stagione sarà davvero avvincente. Sono molto fortunato a interpretare il mio personaggio e mi sono divertito parecchio durante le riprese. Chi è un fan di Star Wars, Star Trek, Planet of the Apes, Guardians of the Galaxy adorerà questa stagione.

Sei interessato ai nuovi trend di moda?

Non molto. Ho visto la nuova collezione Yeezy, amo Kanye Wes,t ma la nuova collezione non mi è piaciuta affatto. Continuo, però, ad essere un grande fan delle scarpe che disegna.

Se potessi scegliere, quale ruolo ti piacerebbe interpretare?

Amleto o Iago, in Otello.

Che direzione credi che prenderà la tua carriera nei prossimi dieci anni?

Spero di poter lavorare nel cinema e nel teatro, sia come scrittore che come regista. Sto iniziando a capire come funziona il mondo della recitazione, specialmente nell’ambito del cinema. Spero di essere portato per questo mondo e che la recitazione sia nel mio futuro.

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IL NUOVO LUSSO È DI PLASTICA

Dimentichiamo il fashion system come un mondo fatto solo d’illusione e glitter abbaglianti. Oggi i brand di moda puntano alla sostenibilità. La plastica “luccica” più delle squame di una pelle di coccodrillo e così la sfida si gioca sul campo dell’ecologia e le aziende virtuose cercano metodi sempre più tecnologici per creare tessuti. Partendo anche dai rifiuti. A trarne profitto non è solo il pianeta, ma pure chi lo abita.
Esemplare, brand specializzato nello sviluppo di capispalla dalle tecnologie innovative presenta, per la collezione autunno-inverno 2017/18, il capo ecologico a 360° per l’uomo e la donna. Una dedica all’ambiente: i modelli sono realizzati con imbottitura 100% in fibra riciclata, la THERMORE ECODOWN, che permette il riutilizzo di 10 bottiglie di plastica e quindi un minor impatto sulle riserve ecologiche del pianeta. Il concetto della “Circular Economy” diventa trend, così il design riutilizza risorse già esistenti. Senza doverne creare delle nuove. Esemplare non utilizza piume d’oca, pelli o pellicce vere per realizzare i suoi capispalla e cura anche l’esterno dei capi realizzato in nylon riciclato re-pet, anch’esso ottenuto grazie al riutilizzo di bottiglie.

Il trend della green technology si riverbera anche sugli accessori. I marchi di scarpe cercano sempre una soluzione materica e progettuale di matrice ecologica. Dai brand più noti ai nuovi nati, tutti fanno del cruelty free il loro credo.
Con le nuove “UltraBOOST Uncaged Parley”, adidas vuole ripensare il design dei prodotti e aiutare a ridurre il problema della plastica nelle nostre acque, realizzando, per il 95%, ciascun paio con plastica riciclata, raccolta vicino alle Maldive. L’ambizioso progetto è il frutto della collaborazione di adidas con Parley for the Oceans, associazione ambientalista nata con lo scopo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’inquinamento degli oceani. Al momento sono state prodotte circa 7mila paia, ma l’azienda mira a produrne un milione e ad eliminare la plastica vergine dal processo di produzione e distribuzione.

Un progetto ambizioso, ma possibile, quello di Paola Caracciolo che, nel 2013, ha aperto Opificio V Milano, la prima azienda italiana di scarpe di lusso cruelty free. L’idea nasce da un’esigenza personale: Paola era responsabile marketing di una catena di supermercati alla ricerca di proposte che unissero il rispetto per gli animali e lo stile. Il brand firma collezioni da donna e da uomo, realizzate con materiali rispettosi dell’ecosistema e caratterizzate da un’eleganza e una cura estetica tipiche del Made in Italy. Oggi, dopo quattro anni, Opificio V Milano si rilancia e si internazionalizza e diventa Nemanti Milano, rimanendo però fedele al suo credo green e con nuovi progetti per il futuro: una linea giovane e la piccola pelletteria.
Quando la moda incontra la passione per la ricerca tecnologica, accadono cose straordinarie: l’etica fa tendenza e il vero lusso cambia pelle diventando sinonimo di tecnologia e ricerca.
Nuove sfide che fanno del bene all’ambiente e segnano i confini di ricerche tecnologiche in continua espansione.

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HAIKURE, DOVE TREND E SOSTENIBILITÀ COESISTONO

Amore per il denim, origini sudamericane e un credo: che le esigenze della moda, il rispetto per l’ambiente e le persone possano coesistere. Sono questi gli “ingredienti” dell’imprenditrice Lara Reck, proprietaria del marchio Haikure. Formatasi come giornalista a Buenos Aires e con una grande passione per la moda, Lara, una volta in Italia, ha collaborato con Federico Corneli per l’azienda C&S srl, che dal 1981 produce denim. Nel 2011 C&S ha lanciato la propria label Haikure, con l’obiettivo di promuovere un nuovo stile di vita nel rispetto dell’ambiente dove trend e sostenibilità possano coesistere. L’impatto è stato immediato, tanto che Isko™ – leader globale nella produzione e nell’innovazione tessile, da sempre sensibile al tema della sostenibilità – ha richiesto la presenza di Lara Reck nella giuria alla quarta edizione del talent Denim Design Award di ISKO I-SKOOL™, contest internazionale che come ogni anno ha coinvolto gli studenti delle migliori scuole di moda e business del mondo. MANINTOWN ha intervistato l’imprenditrice argentina, per sapere da dove nasce la sua passione per il denim e il desiderio di un nuovo stile di vita, nel rispetto delle persone e della natura, tradotto nella sua collezione Haikure, eco-sostenibile e made in Italy.

Sei un’imprenditrice argentina che vive e produce moda in Umbria. Quanto le tue origini sudamericane influiscono nelle tue collezioni?

Direi che più che nella collezione, le mie radici influiscono nel modo di gestire il nostro marchio, è una caratteristica positiva che abbiamo in comune con gli argentini: poter risolvere bene qualsiasi situazione con poche risorse, con tanta passione e occupandosi delle problematiche senza lamentarsi troppo. Credo sia conseguenza di un Paese complesso come il mio, ma fatto di gente buona, lavoratrice, che conosce i sacrifici, sa rialzarsi quando è ora e che vede spesso tanta povertà e ingiustizia sociale ogni giorno. Riguardo alle collezioni, non me ne occupo direttamente, perché abbiamo un gruppo di stilisti molto bravi che ci seguono per ogni linea, ma mi piace comunque dare degli spunti, contribuire con certa esperienza organizzativa che credo sia fondamentale per sviluppare una collezione chiara e completa.

 Come e quando è nata la tua passione per la moda?

Da sempre, da piccola. Ho studiato giornalismo, ho lavorato come produttrice di moda e di radio per dieci anni a Buenos Aires. Quando sono venuta in Italia e ho conosciuto l’azienda C&S srl è stato amore a prima vista, una realtà che produceva per conto terzi il mio capo di abbigliamento favorito. Come non resistere all’idea di creare insieme a Federico Corneli il marchio di jeans Haikure che oggi è diventato una collezione total look?

 Per Haikure sperimenti diverse lavorazioni con il denim, che significato ha per te questo tessuto?

L’azienda con cui collaboro, C&S srl, è una realtà che conta più di 35 anni di esperienza nel mondo del denim, ha prodotto e continua a produrre per i grandi marchi internazionali ed è una delle poche società produttrici di jeans di alta qualità, in Italia. Nel mio caso particolare, come ho detto prima, sono un’amante del denim fin da piccolissima. Ho sempre portato i jeans e continuerò a farlo. Nell’ambito lavorativo lo sviluppo di nuovi trattamenti, la ricerca di tessuti innovativi, la sperimentazione costante ti fanno amare questo mondo blu ogni giorno di più. Il denim è un materiale molto duttile, la nostra collezione per Haikure è composta dell’80% di pantaloni, ma sperimentiamo anche gonne plissé, t-shirt, abiti eleganti e tante altre cose, tutte declinate nella tela blu, che ci hanno dato molte soddisfazioni.

 Hai fatto parte della giuria alla quarta edizione del talent Denim Design Award di ISKO I-SKOOL™. Per la categoria Marketing gli studenti hanno dovuto ideare un piano strategico, utile a valorizzare il legame tra sostenibilità e mondo della moda. Quanto è importante per te la sostenibilità nella moda?

Direi che è essenziale. Significa credere in uno stile di vita dove le esigenze della moda, il rispetto per l’ambiente e le persone possono coesistere. E significa, soprattutto, avere un’attitudine al non convenzionale. Bisogna impostare un format credibile e di sostanza. Si parte sempre dall’idea proposta da un’azienda di reputazione, che sia affiliata a un gruppo di fornitori con il pallino per l’innovazione e farsi seguire da un ente riconosciuto a livello europeo, che sia dotato di un benchmark e che ti guidi verso corrette scelte di sostenibilità, come è il caso della nostra agenzia MADE-BY.

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Un nuovo punto di riferimento milanese per NOVE25

Un indirizzo nuovo a Milano, per conoscere da vicino (tanto da scoprirne anche le tecniche di lavorazione) NOVE25, brand di urban jewellery ideato nel 2005 da Roberto Dibenedetto, che ha inaugurato la nuova sede in via Sanzio 21. Qui, un concept che riunisce le atmosfere della Grande Mela alla perizia interpretativa made in Italy, fa da sfondo agli uffici dirigenziali e ai laboratori artigianali, dove la possibilità di customizzare un gioiello diventa realtà.

Le news di NOVE25 non finiscono qui. Infatti, cosa nasce dalla collaborazione tra il tatuatore di uno dei più importanti studi creativi del mondo e questo marchio top per l’interpretazione dell’argento e delle pietre dure?

La risposta è Ophis, una collezione dedicata al mondo dell’esoterismo e dell’astrologia, il cui nome deriva dall’Ofiuco tredicesimo segno zodiacale, che riunisce la creatività di Mirko Sata, tatuatore conosciuto worldwide e il linguaggio estetico di NOVE25. La linea cesella i segni zodiacali e gli elementi a cui appartengono attraverso un linguaggio creativo originale e contemporaneo, a cui si unisce la perfezione esecutiva delle tecniche tradizionali di lavorazione. L’argento brunito si mescola, così, alle cromie delle pietre dure per incarnare la fantasia di Sata e la perizia del marchio.

Quello di Sata non è l’unico tributo d’artista a NOVE25. Il nuovo quartier generale si fregia anche di un’installazione straordinaria del mixed media artist, australiano, Pauly Bonomelli, ispirata ai temi di Ophis e che sarà testimonianza permanente all’interno del concept store.

Tramite le collaborazioni con questi esponenti dello scenario internazionale dell’arte, si rafforza l’idea di NOVE25 come label che sviluppa differenti significati nel mondo della gioielleria, con nuovi approcci estetici, nuove tecnologie al servizio della creatività e la maestria artigianale.

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FROM 80s TO NOW

PONY – Product of New York – famoso brand americano di urban sneakers, lancia sul mercato le nuove PRO 80 CRACK. Nato come reinterpretazione della classica PRO 80, il nuovo modello CRACK trova il significato del suo nome nei dettagli di pelle screpolata, che lo rendono uno dei must urban più richiesti di questa stagione. A completare il look classico e pulito della sneakers, una nappa di alta qualità e lo chevron, tipico di Pony, realizzato in suede di quattro differenti colori: verde, rosso, navy e nero.

 Il marchio, nato nel 1972, per primo al mondo ha veicolato nelle strade delle nostre città sneakers che fino ad allora si erano viste solo sui campi di atletica e negli stadi delle più popolari discipline sportive. Ancora oggi i suoi modelli sono richiesti da appassionati di tutto il mondo; la più amata è la PRO 80, lanciata nel 1983, una tennis dal design semplice in pelle bianca ,come da tradizione sportiva.

Ripescando dettagli originali degli Eighties, come il logo sulla linguetta, il nuovo modello PRO 80 CRACK vuole anche reinventare ed innovare la classica visione della PRO 80, senza snaturarne la semplicità e il look urban.

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Altrient, non il solito integratore

L’azienda statunitense LivOn Labs ha lanciato Altrient, un innovativo integratore in gel che utilizza la nuova Tecnologia di Incapsulamento Liposomiale (LET) al fine di ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti.
Altrient assicura che le sostanze nutritive contenute in una bustina, solubile in acqua, siano in grado di attraversare intatte il nostro sistema digestivo. L’innovazione è nei liposomi che incapsulano i nutrienti, proibendo agli acidi gastrici di attaccarli, così da poter entrare rapidamente nel circolo sanguigno e venire rilasciati nelle cellule.
La gamma proposta offre cinque formule, ciascuna volta all’incremento di differenti vitamine, acidi o sali minerali nel nostro corpo. La formula Altrient che ha riscosso più successo in America è stata quella a base di vitamina C, amata anche dalle celebrity come Gwyneth Paltrow, Courtney Kardashian, Justin Bieber e Suki Waterhouse. Questa nuova soluzione miracolosa ha dimostrato di incrementare l’elasticità cutanea del 60,8% in sole 12 settimane.
La presenza degli ingredienti più naturali e la facilità di assunzione, rendono Altrient un integratore sicuro per lo stomaco ed efficace per il miglioramento della nostra salute e della nostra bellezza.

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UP TO THE CHALLENGE

Il brand Dockers® collabora insieme a Zach King, uno dei giovani filmmaker più promettenti d’America, per il lancio del progetto #GameChangersbyDockers. La creatività e gli effetti speciali di Zach entreranno a far parte, così, della campagna Dockers®. L’innovazione proposta dal brand è il nuovo Smart 360 Flex pant, adatto all’uomo che vuole essere elegante a lavoro e comodo durante tutta la giornata indossando lo stesso pantalone. Lo Smart 360 Flex è realizzato in tessuto stretch a 4 direzioni, con tasche di sicurezza nascoste e cintura elastica.
Una ricerca, quella di Dockers®, che ha sempre mirato a contenuti migliori, più divertenti e più innovativi da offrire al suo pubblico. Come ha fatto Zach King che, inseguendo il sogno giovanile di diventare un filmmaker professionista ed ora anche proprietario di una propria azienda produttrice, è apparso in noti spettacoli televisivi dove ha mostrato il contenuto magico e virale dei suoi video e ha prodotto contenuti per marchi internazionali come Disney, Nike e Coca-Cola.
Con #GameChangersbyDockers Zach e Dockers® invieranno un messaggio a tutti coloro che sono pronti ad accettare qualsiasi sfida per seguire i propri sogni.

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HUGO BOSS lancia la nuova idea di tailoring

Hanno chiamato una star del football come Mats Hummels, per dimostrare la versatilità del nuovissimo Boss Stretch Tailoring. Questo rivoluzionario completo maschile è l’ultimo arrivato nel guardaroba di Hugo Boss. L’abito combina l’eleganza di un vestito d’affari alla comodità della tuta in jersey. Il segreto è nel tessuto, anzi in due strati di tessuto elasticizzati che, appaiati, permettono la massima libertà di movimento, mantenendo inalterato l’aplomb del completo. L’esterno è realizzato con un innovativo 100% lana, con filo intrecciato in una struttura a molla. All’interno, la fodera è realizzata con una fibra stretch, che permette di ottenere prestazioni doppie. Il design ha un aspetto definito e sartoriale, unito a un comfort normalmente associato alla tuta in jersey. Gli abiti sono disponibili in differenti modelli: una linea dal taglio business color navy, un completo classico d’affari gessato e uno moderno bordeaux. Quest’ultimo è stato protagonista, insieme a Hummels, di una prestazione indoor tra palleggi e tiri in rete, assecondati dall’innovazione del Boss Stretch Tailoring.

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Anche il turismo si fa “sostenibile”

Tre itinerari di “viaggi responsabili”, per conoscere e indagare nel cuore dell’Africa. Sono le nuove proposte per l’autunno e per il periodo natalizio, del tour operator Evolution Travel.
Quindici giorni per scoprire il Kenya, partendo dalla sua capitale, Nairobi, tra progetti di comunità, etnie leggendarie e natura selvaggia; o in una delle maggiori metropoli africane del Senegal, a Dakar, tra parchi e progetti solidali, e infine in Madagascar, tra cultura e tradizione di un’isola Continente, culla di un antico proverbio che promette: “ciò che l’occhio ha visto, il cuore non dimentica”.
Il concetto di turismo sostenibile indica un modo di viaggiare “nel rispetto del pianeta”, che non alteri l’ambiente e non ostacoli lo sviluppo di altre attività di tipo sociale ed economico. Un concetto in linea con l’Assemblea dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ha definito il 2017 come “l’Anno internazionale del turismo responsabile per lo sviluppo, per favorire l’ambiente e le economie in difficoltà.”

www.evolutiontravel.it

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LEVI’S®: La giacca di jeans compie 50 anni

LEVI’S® ha collaborato con 50 icone e influencers per celebrare l’anniversario e raccontare la storia di uno dei capi più iconici dell’abbigliamento americano – la 70505 Trucker Jacket Type III –  oggi conosciuta come la giacca di jeans.
1967, San Francisco. Durante la Summer of Love George Harrison indossa la Trucker Jacket Type III, che diventerà rapidamente un’icona di stile e simbolo della rivoluzione culturale.
Dietro a una grande nascita c’è sempre una grande tempesta; l’unione del movimento giovanile, l’esplosione del rock’n’roll e le scelte stilistiche come segno di ribellione furono il background che permise alla Trucker Jacket Levis® di diventare un’icona.
Cinquanta anni dopo, per celebrare l’anniversario e lo spirito “do it your self” la Trucker Jacket è stata reinterpretata da  50 personaggi internazionali, tra i quali: Justin Timberlake, Snoop Dogg, Karlie Kloss, Solange, Karla Welch.
Alla Levi’s® Haus di Los Angeles è iniziato così il nuovo capitolo della Trucker Jacket, con un esclusivo party e DJ set di Snoop Dogg ed esibizioni live di Chance the Rapper e Solange, ma le vere protagoniste della serata sono state le 50 Trucker Jacket customizzate.

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New Era lancia Night Ops, ispirata all’addestramento militare notturno

New Era, azienda che dal 1920 realizza berretti da baseball di tutte le squadre della Major League americana, lancia Night Ops, un pack camouflage heavy duty, con innovativi dettagli riflettenti che prende spunto dall’addestramento militare notturno.
La collezione, disponibile nei negozi e online da Ottobre 2017, si compone di cappellini, capi di abbigliamento in pile tecnico e un parka idrorepellente e adatto ad affrontare condizioni atmosferiche problematiche, disponibile in due varianti di colore.
I cappellini seguono il tema del camouflage riflettente, con i modelli 59FIFTY, 9FIFTY e 9FORTY e con la innovativa silhouette 9 a cui fanno capo i nuovi TWENTY9, THIRTY9 e FORTY9, dalle forme lineari, tessuti morbidi al tatto e linee strutturate e destrutturate, ispirati ai berretti usati per la corsa.

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Valentino Noir Absolu

Valentino Parfums svela due intime evoluzioni delle classiche profumazioni della griffe: Valentino Donna Noir Absolu e Valentino Uomo Noir Absolu.
Sonia Constant, naso talentuoso della storica azienda Givaudan che produce profumi dal secolo scorso, ha contrapposto nella versione femminile la nota speziata del pepe nero a quella conturbante della rosa.
Nella fragranza maschile Sophie Labbé, premio François Coty nel 2005 come miglior artista profumiere dell’anno, reinterpreta invece il legno di sandalo, la cannella e il pepe con l’Iris, firma dei profumi Valentino.
L’atmosfera notturna delle immagini scattate dal fotografo Alasdair McLellan emana un’eleganza moderna che pervade tutta la campagna Noir Absolu.
I protagonisti della campagna sono i modelli Clément Chabernaud e Maartje Verhoef. La coppia condivide un’irrefrenabile intimità, entrambi trasportati dall’emozione e dalla poesia ma agendo ognuno in maniera provocatoriamente indipendente, come le due profumazioni che, pur non essendo vincolate l’una all’altra, insieme incarnano il desiderio, intenso e prezioso.
Le fragranze Valentino Absolu sono racchiuse in un flacone color ebano lavorato in vetro a rilievo con motivo a borchie e dettagli dorati, acquistabili in esclusiva presso La Rinascente Duomo e le boutique della maison nel formato da 100ml.

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IL NUOVO CONCETTO DI CUSTOM

Luca Berioli, con il suo brand di calzature, Black Dionisio, ha reso il concetto di custom un vero e proprio manifesto culturale, sovvertendo la semplice idea di “personalizzazione”, attraverso un attento lavoro manifatturiero e di ricerca.
Il compito del designer trascende, in questo caso, le logiche dello stilista, avvicinandosi al mestiere dell’artigiano. La sua creatività produce intere collezioni cariche di qualsiasi forma di arte, arrivando al consumatore finale con un prodotto da indossare ogni giorno, confortevole e al passo con le tendenze della stagione in corso. Lo stile di Black Dioniso nasce ispirandosi a modelli e scarpe icone del ventunesimo secolo, come le Converse All Star e le Stan Smith, rivisitandole con applicazioni pregiate e lavorazioni hand-made.
Nel 2009, viene prodotta la prima collezione di luxury sneakers. Qui l’espressione stilistica e la modellistica migliorata in termini di comfort con una soletta in lattice di 2 cm, confermano l’attitude esclusivo, apprezzato anche da star come il gruppo rock statunitense Guns and Roses e dalla stella del calcio Ronaldo. La customizzazione delle calzature Black Dioniso è completa: non c‘è limite che possa ostacolare la caratterizzazione dei materiali, dei colori e degli inserti. Un’estetica innovativa, un’attenzione maniacale per il design, la scelta dei materiali e la finitura, eseguita scarpa per scarpa rigorosamente a mano, rendono ogni paio speciale ed unico.

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FOOD-À-PORTER

Prendete un giovane chef, che guarda anche al design nei suoi piatti, unite cinque designer, ciascuno con un tocco di estetica molto personale; shakerate il tutto e otterrete cinque proposte culinarie inaspettate, che saranno i piatti di benvenuto del menu del ristorante, 28 Posti, durante la Fashion Week milanese.
Marco Ambrosino è il giovane chef di 28 Posti, gli stilisti che hanno accettato la sfida sono: Vivetta, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Massimo Alba e Miahatami. 
I piatti in questione sono un’interessante unione di tradizioni e sapori, nati da differenti combinazioni di tre ingredienti scelti dallo chef, con l’aggiunta di un ingrediente “del cuore” scelto dallo stilista.
Il 20 settembre, Massimo Alba presenta il piatto nato dalla combinazione di zucca – sambuco – semi di zucca. Il 21 tocca a Vivetta, con barbabietola – yogurt greco – semi di basilico. Il 22 Arthur Arbesser aggiunge la senape a rapa – lattuga – limone. Il 23 Miahatami unisce i pistacchi iraniani ad anguria – daikon – alghe e il 25, Paula Cademartori completa questa combinazione con il suo quarto ingrediente, il dragon fruit.

www.28posti.org

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FROM TORINO, TO USA

Brandsdistribution.com, azienda torinese di distribuzione online di abbigliamento e accessori B2B, ha toccato quota 150mila rivenditori iscritti al portale, tra cui brand di lusso, come Moschino e Versace, e marchi consolidati come Pierre Cardin e Sergio Tacchini.
Alla base del successo del network c’è un servizio logistico che permette di abbattere il ciclo d’acquisto della moda e di comprare collezioni con un anno di anticipo: gli iscritti fruiscono, infatti, di riassortimenti in tempo reale e consegne in Europa entro 3 giorni lavorativi.
Obiettivo dell’azienda è il raggiungimento del mercato USA: difatti sarà lanciata nel mese di luglio la sezione americana. Altra grande novità è la nascita di Brandsfactory, un pacchetto completo, realizzato sulle esigenze di ciascun cliente, che va dalla creazione dello store-on line alla logistica, dalla gestione customer care fino alla distribuzione.

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THIS IS MY TIME

1987. I The Smiths pubblicavano il disco Strangeways. Here We Come e cantavano nel ritornello di “I Won’t Share You”: “Non ti condividerò, no. / Non ti condividerò, / con la guida / e i sogni che ho dentro. / Questo è il mio tempo”.
Non era solo il tempo dei The Smiths e del cartone animato I Simpson, dell’uscita sui grandi schermi di Dirty Dancing e dell’inaugurazione del sistema operativo Windows 2.0., ma anche quello dell’azienda giapponese Asics, che dava inizio all’era ASICS Tiger presentando le prime GEL LYTE. A trent’anni dalla loro nascita, le GEL LYTE 1987 tornano sul mercato con la stagione autunno/inverno 2017, per far rivivere gli anni ‘80 alle generazioni passate e per conquistarne di nuove. Per i colori, il nuovo modello riprende la combinazione originale degli anni Ottanta: nero con dettagli arancioni o blu navy con inserti gialli. Ritorna anche l’originale parte superiore semplice, a un’unica linguetta, con l’intento di mantenere il classico stile, per un gusto nostalgico rètro/chic, unito a un look sporty e per rivivere quel mitico decennio, mettendo ai piedi un oggetto iconico di quegli anni.

www.asicstiger.com

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“REPLICANT”

The Woolmark Company e il designer belga Raf Simons si sono riuniti, martedì 11 luglio, nel cuore del quartiere di Chinatown – sotto il ponte di Manhattan a New York – per presentare il menswear della primavera/estate 2018. L’incontro creativo è nato lo scorso inverno, con lo sviluppo della collezione A/I 2017-18, che ha sfilato il durante la New York Fashion Week
L’azienda australiana, assieme al designer belga, ha fatto sfilare 50 outfit con cappelli larghi, pantaloni ampi, maglioni oversize, impermeabili lucidi, galosce a tutta gamba e anche zaini, in collaborazione con Eastpak. Inoltre, Simons ha anche presentato le nuove Adidas Detroit Runners e Adilette Slides. Il tutto sotto le lanterne cinesi stampate con opere d’arte del graphic designer Peter Saville per il New Order. Nel parterre: celebrità come ASAP Rocky, il campione dell’NBA Andre Iguodala, Julianne Moore, Jake Gyllenhaal, Ashton Sanders e Marc Jacobs.
Durante il fashion show, i modelli, di ambo i sessi, hanno attraversato la passerella sotto gli ombrelli, replicando una scena di Blade Runner, dove il personaggio di Harrison Ford, Deckard, si dirige verso Chinatown. Con scritte al neon che indicavano la parola “REPLICANT”, un riferimento agli androidi bio-robotici del famoso film del 1982. «Ci sono molti riferimenti ai miei primi giorni e al perché abbiamo iniziato a realizzare la collezione che abbiamo fatto sfilare – ha affermato Simons durante un’intervista – Con forti richiami musicali dal passato, ma ci sono anche accostamenti scomposti, scollegati dal contesto; si tratta di film, di culture che scivolano insieme. Questo è il messaggio più importante per me. Come captare elementi e buone vibrazioni. Volevo che fosse energica».
La linea è nata dalla passione per la fibra di The Woolmark Company e di Raf Simons, con l’obiettivo di creare una collezione primaverile incentrata su lane lavorate con tecniche di fabbricazione inusuali. L’intento è quello di spingere l’acceleratore sul côté sportivo, come sottolinea il global advisor di The Woolmark Company, Fabrizio Servente: «Questa fibra vive un momento di grazia, con grandi novità dal punto di vista del prodotto. La rivoluzione è nel mondo sportivo, dove la lana, in precedenza soppiantata dalla fibre tecniche, torna alla ribalta con tessuti incredibili, apprezzata anche dal pubblico più giovane».

www.woolmark.com
rafsimons.com

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