La California sognata da Nove25

Un progetto “On the road” per raccontare, attraverso i suggestivi e sterminati panorami della West Coast californiana, lo spirito di libertà dei gioielli di Nove25. Il brand milanese ha deciso di avvalersi dell’obbiettivo di Randall Mesdon, ritrattista e regista di fashion movie, per la nuova campagna, che incastona le creazioni di Nove25 nelle atmosfere dell’istituzionale hotel Chateau Marmont di Sunset Boulevard, per poi passare agli angoli esclusivi dello Yucca Desert, fino a toccare le terre spirituali e mistiche tra le montagne di San Bernardino e lo Joshua Tree National Park, leggendarie per gli avvistamenti di UFO. È in questi scenari che si muovono i due protagonisti di questa jewel story, David Alexander Flinn, newyorkese, artista, pittore, fotografo e la bellissima Audrey Marvin, californiana, punta di diamante di The Lions Models Management di Los Angeles. I due testimonial sono i perfetti interpreti dello spirito di libertà che si respira nelle creazioni di Nove25, sottolineato anche dalla maestria di Mesdon, già autore per i più blasonati luxury brand come Calvin Klein, Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Levi’s e Tommy Hilfiger. A seguire la regia della nuova campagna, lo studio creativo PopKorn films con base a Milano, fondato da Daniele Testi e Francesco Giannini. Le pietre dure e preziose, i metalli finemente cesellati, sembrano scaturire direttamente dai paesaggi assolati e aridi che Randall ha voluto per questo progetto, incorniciando modelli e gioielli nei tramonti californiani, nel deserto bruciato dal sole e nei larghi boulevard incorniciati da palme altissime, sognando la California ad occhi aperti. Non tutti i sogni sono relegati in un cassetto però, perché la nuova collezione Ophis è acquistabile online e negli store Nove25.

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La nuova moda è limited edition

Ogni giorno, tra le fashion news, leggiamo della nascita di una nuova co-lab, pronta ad unire stili, clientele e differenti ambiti artistici. Stiamo parlando delle collaborazioni tra brand e artista, o tra due marchi, un modello win-win che dà vita a capsule collection inaspettate e nuovi trend concepiti da originali mix.
L’abbiamo visto l’anno scorso con la collezione che Supreme ha realizzato per Louis Vuitton. Cosa ha in comune il brand più parigino e bon ton con la comunità di skater americana? Assolutamente nulla, ma il risultato portato sulla passerella e poi nei negozi vende, e tanto anche, come se quello che il mercato vuole siano gli opposti che si attraggono.

Sempre più designer di firme high level collaborano con etichette low cost, offrendo uno stile delineato, riconoscibile e alla portata di tutti. Il direttore creativo di Loewe, Jonathan Anderson, ha realizzato la seconda collezione insieme al marchio giapponese UNIQLO. Il designer Irlandese ha scelto di ispirarsi allo scenario della tipica “British Summer” degli anni ’50. La spiaggia è quella di Brighton, i tessuti utilizzati sono il lino e il cotone in colori soft, bruciati dal sole: blu cobalto, rosso papavero, verde salvia, alternati ai classici bianco e beige.
La co-lab si compone di giacche di jeans riprese dai fifties, camicie a tunica, maglie a righe, polo, bomber, gonne a campana e camicie con nastri e increspature del tessuto, dettagli iconici del designer Anderson. La collezione primavera/estate 2018 è stata presentata a Tokyo lo scorso 24 gennaio e sarà acquistabile dal 20 aprile sul sito UNIQLO.com e negli store UNIQLO di 19 paesi.
La contaminazione stilistica tra due modi differenti di vedere lo stesso stile, permette di rivisitare un trend in una maniera del tutto nuova. L’opportunità di una collaborazione offre una nuova estetica anche per Kappa, che continua il suo percorso di posizionamento e co-branding con vari stilisti tra cui Gosha Rubchinskiy, Marcelo Burlon e Opening Ceremony. È arrivato ora il turno di Danilo Paura, designer affermato e icona dello streetwear. Un livello sartoriale applicato al trend dei mitici anni ’90 delinea un nuovo stile nel mondo streetwear. La genialità e l’originalità della banda, iconica ripetizione del logo degli omini, è applicata su denim e tessuti pregiati, su pantaloni e blazer dai tagli sartoriali, su bomber in morbida pelle con lavorazioni all over o ricami. La collezione è un flash della Spring- Summer 2018 ed è distribuita da metà Dicembre in store selezionati.
Per ASICS, Kiko Kostadinov lancia la GEL-BURZ 1, la scarpa sportiva con un sottile strato di gomma ricoperto da tessuto. La palette colori spazia dal limeade, al birch, al black, perfettamente in linea con la collezione del designer. La nuova silhouette è il risultato di una costruzione ibrida, che combina elementi della GEL- NIMBUS 20 e della GEL-VENTURE 6.
Dover Street Market a Londra ospita dal 4 Gennaio 2018 la prima collaborazione GEL- BURZ in numero limitato. A Febbraio 2018 si è tenuto il lancio globale nel Dover Street Market di Ginza, a Tokyo, che include – in un’installazione realizzata all’interno del loro iconico Elephant Space – la collezione ready-to-wear Kiko SS18 e le scarpe realizzate insieme ad ASICS.
Da Converse si celebra la street culture di LA, attraverso quattro collaborazioni che vogliono mettere in luce l’essenza dello streetwear californiano. A febbraio Converse ha lanciato le partnership con i brand Babylon LA, Rokit, RSVP Gallery e CLOT. Ciascun co-branding ha ridisegnato i classici modelli Converse: FASTBREAK HI, CHUCK 70 LO, ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI, declinandoli in diversi colori e accompagnandoli da una capsule di abbigliamento.
Babylon LA è l’etichetta che ha creato un senso di comunità per i giovani di Los Angeles. Le silhouette rivisitate sono la FASTBREAK HI e la CHUCK 70 LO, il colore che predomina è il grigio, utilizzato per materiali come il velluto e il camoscio, con dettagli di alta visibilità come l’argento riflettente.
Anche lo streetwear label Rokit ha dato una propria visione delle FASTBREAK MID e delle CHUCK 70 HI, inserendo il segno distintivo del cerchio arancione di Rokit.
RSVP GALLERY declina le storiche ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI, con stampe grafiche sui toni del giallo.
CLOT realizza le ONE STAR CC e le CHUCK 70 HI sui toni del viola e usa pelle scamosciata, maglia e velluto per la collezione di abbigliamento, una rappresentazione dell’anima cool e rilassata dello streetwear californiano.
Eden Park x Adidas dà vita ad un’esclusiva capsule collection, pensata per gli amanti dello sport che non vogliono rinunciare allo stile. Tra i capi di punta troviamo una felpa oversize stile bomber, una felpa sportiva con cappuccio, una polo, una canottiera, pantaloni sportivi da tuta disponibili in blu navy o grigio melange. La collezione include anche una novità assoluta: le Rugby Predator. L’iconico design della scarpa da rugby è stato progettato in onore di Dan Carter – neozelandese dal cuore francese – due volte vincitore del Rugby World Cup con gli All Blacks e giocatore del Racing 92. La collezione, composta da 17 proposte maschili e femminili, è disponibile presso l’e-commerce e i negozi Eden Park, sull’e-commerce di Adidas e su rugbyshop.com e boutique-rugby.com.
Carhartt WIP x HYPERFLY annunciano la loro capsule collection, disponibile nei negozi da fine febbraio. La co-lab consiste in una serie di Gi, outfit tipico per la pratica del Jiu-Jitsu, di cui Hyperfly, brand californiano, tiene alto il mantra “You Can’t Teach Heart”, riunendo una comunità di combattenti che hanno in comune il valore dell’autenticità, della diligenza e della perseveranza. Allo stesso modo la collezione riserva un’attenzione speciale nel dettaglio dei capi utilitari, carattere comune sia a Carhartt WIP che a Hyperfly. I Gi sono stati realizzati in tre colorazioni: blu navy, black ed Hamilton brown. Nei negozi monomarca Carhartt WIP di tutto il mondo sarà possibile acquistare gli outfit di tonalità nera, mentre il Gi nelle altre due colorazioni verrà distribuito da Hyperfly.
Reebok rinnova la partnership con i designer vincitori del NEWGEN per la stagione SS 2018, dopo il successo della prima capsule Cottweiler for Reebok, presentata all’interno di Pitti Uomo a gennaio 2017. Oggi, 1 Marzo 2018, avverrà il lancio ufficiale online e in selezionati fashion stores. La capsule collection SS18 celebra l’heritage sportivo di Reebok e la visione avveniristica di Cottweiler, in un’interpretazione rivoluzionaria dei capi sportswear tecnici. La collezione si compone di giacche leggere con cappuccio, track pants, t-shirt, short e poncho declinati nelle colorazioni sabbia, pietra vulcanica e lava. Un’audace palette di colori e le linee pulite definiscono la nuova linea in ogni elemento, con accessori e scarpe dal design polivalente e ricchi di dettagli funzionali e finiture esclusive. La capsule collection utilizza tecnologie all’avanguardia, quali strati di protezione UV, elementi multi-funzionali, silhouette versatili e ripiegabili unite a tagli di design per celebrare il DNA fitness di Reebok e l’approccio fashion contemporaneo del duo di stilisti britannici.

Sportive o streetwear, le collaborazioni sono il giusto twist per una moda che cambia sempre più velocemente, vendendo grazie all’edizione tanto limitata quanto esclusiva. Le firme di brand di nicchia o di personaggi di spicco nell’ambiente sportivo creano aspettative e trepidazione tra gli affezionati al marchio o tra chi, semplicemente, vuole essere alla moda e avere nell’armadio il Pezzo del Momento.

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Reflections, i sei corti di Bottega Veneta

Bottega Veneta e la rinomata agenzia Baron & Baron hanno scritto il capitolo successivo di The Art of Collaboration, con una nuova campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018.
Reflections sono sei cortometraggi distinti, realizzati dal team creativo diretto da Fabien Baron, con la fotografia di Philippe Le Sourd e la scenografia di Stefan Beckman, che ha scelto di girare ogni filmato su un set diverso.
Il format di distribuzione si ispira dall’ossessione moderna per i contenuti a episodi di Netflix e Hulu, i sei filmati saranno, così, rivelati uno alla volta nel corso della stagione attraverso molteplici piattaforme e partner, oltre che su BottegaVeneta.com. I temi comuni che legano i sei corti sono la rinascita, l’inversione temporale e la riconnessione, con un chiaro riferimento all’iconico intrecciato di Bottega Veneta.
Anche per il layout della campagna print si è adottato un approccio cinematografico, usando la ripetizione delle immagini per evocare il movimento, e rievocarne uno storyboard, diventando in un certo senso, il manifesto dell’episodio corrispondente.
I modelli scelti che si alternano all’interno dei sei cortometraggi sono Vittoria Ceretti, Aube Jolicoeur, Janis Ancens, Sora Choi, facce conosciute grazie alle numerose apparizioni sulla passerella e alla loro capacità di comunicare tramite uno sguardo.

 

DA DEISEL il fake è vero più del vero

Se davvero l’imitazione è la più sincera forma di lusinga, l’esperimento messo in atto da DIESEL può definirsi un episodio di auto-adulazione. Canal Street, la via newyorkese simbolo della moda contraffatta, ha assistito nei scorsi giorni, proprio durante la Fashion Week della Grande Mela, alla nascita di un negozio dall’aspetto fasullo, chiamato DEISEL.
Una sorta di esperimento parodistico del marchio stesso, ripreso interamente da un video posizionato all’interno del negozio, che vuole evidenziare, così, la mania globale del volersi accaparrare capi high level a prezzi scontatissimi. Per il brand DEISEL…pardon, DIESEL, è arrivato il momento di celebrare quelli che «fanno grandi acquisti con soli venti dollari in tasca, alla ricerca di un risultato fo**utamente meraviglioso», per dirla alla Macklemore. Un messaggio controcorrente, che incoraggia i consumatori ad allontanarsi dall’oggetto brandizzato che tutti desiderano, e incoraggia a vestirsi come si vuole.
Lo store al numero 419 Broadway, all’angolo con Canal Street, resterà aperto fino al 12 febbraio. Nel caso in cui lo shop oltreoceano sia troppo difficile da raggiungere con così poco preavviso, potete cercare su internet qualcuno che abbia acquistato da DEISEL a pochi soldi ed ora voglia rivendere alcuni dei rari pezzi della limited edition di DIESEL. Altrimenti potete tentare la fortuna sul sito diesel.com, che dal 13 febbraio metterà in vendita l’edizione (molto) limitata della sua fake collection.

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The Woolmark Company & adidas: the new contest

La lana Merino che diventa un tessuto performante nell’ambito dello sport. Woolmark Performance Challenge è la nuova competizione dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e all’avanguardia, indetta da The Woolmark Company e adidas, due autorità di caratura globale: uno della lana Merino, l’altro leader nello sport. Forse non è di lana che siamo soliti immaginare il leggings da indossare per i nostri momenti fitness, ma quando due aziende di questo calibro lanciano una sfida, siamo certi che il risultato non potrà che sorprenderci.
Invitati a partecipare al contest sono gli studenti universitari provenienti da scuole di moda e design d’Europa e Nord America.
Le iscrizioni rimarranno aperte dal 29 gennaio 2018 al 25 maggio 2018; a giugno 2018 verranno annunciati i finalisti, la proclamazione del vincitore avverrà, invece, durante l’ISPO Munich 2019. Il talentuoso che si aggiudicherà il primo posto firmerà un periodo di stage presso adidas, oltre a ricevere un premio in denaro di €10.000.
L’abbigliamento sportivo è uno dei settori più in rapida ascesa nel mercato tessile globale e la lana Merino australiana è una fibra in grado di offrire benefici in termini di comfort e prestazioni. I suoi vantaggi tecnici, come la resistenza all’odore, la traspirabilità e le capacità di reagire all’umidità mantenendo il corpo asciutto, sono terreno fertile per far nascere nuove tendenze sportive e nuove tecnologie innovative.

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Valentino mette in scena la ribellione

Il savoir faire Couture che muta in ordinario e diventa prêt-à-porter. Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, ha messo in scena lo scorso 17 gennaio all’Hotel Salomon de Rothschild 11, di Parigi, la sua eleganza maschile per il prossimo inverno, una visione di “divisa sartoriale”, declinata in tema metropolitano. Una collezione che coniuga in una perfetta forma, il romanticismo con l’aristopunk. Un romanticismo da non confondere con l’estenuazione, ma «con un modo aggraziato di porgersi», come lo stesso Piccioli ha affermato dopo la sfilata. Per poter infrangere le regole è necessario averne una grande consapevolezza, e questo dogma Valentino lo sa bene, tanto da usarlo come chiave di volta per rendere gentile un animo punk. Tra i fortunati ospiti che hanno assistito allo show, moltissime star e neo-star, tra cui i Maneskin, Fab 4 del talent X-Factor, ma anche Mark Ruffalo, Dave Franco, Eduardo Valdarnini e Joe Keery. Sulla passerella abbiamo visto sfilare anche i nuovi duvet, frutto della collaborazione con Moncler, maestro del know-how sul fronte del capospalla, declinati con lo stile unico di Valentino. Alcuni capi della collezione erano stati già presentati a New York il 10 gennaio, in occasione della pre-collezione donna Valentino fall 2018. Gli item nati dalla collaborazione Moncler/Valentino saranno venduti a partire da fine agosto, in 65 boutique della griffe romana nel mondo e su valentino.com.

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‘L’ORA PIÙ BUIA’, HENRY POOL & CO. VESTE (DI NUOVO) CHURCHILL

L’ora più buia, il nuovo film di Joe Wright, è uscito da pochi giorni anche nelle sale italiane e vede come protagonisti Gary Oldman e Ben Mendelsohn, nei panni rispettivamente di Winston Churchill e Re Giorgio VI.
Ad occuparsi dei costumi è Henry Poole & Co., il brand britannico fondato agli inizi del XIX secolo dal sarto Angus Cundey e da suo figlio Simon, con un negozio ancora presente al nr.15 di Savile Row, a Londra. Attualmente gestita dalla settima generazione, la prestigiosa sartoria creò appositamente nel 1936 The Churchill Chalk Stripe, l’iconico abito gessato grigio scuro indossato dal Primo Ministro britannico. Mendelsohnm, che interpreta re Giorgio VI, veste un doppio petto in panno pettinato blu e un’uniforme della Marina reale, come Ammiraglio della Flotta, mentre Oldman indossa proprio lo stesso abito di Churchill, ricreato per il film, e tuttora prodotto da Fox Brothers, per Henry Poole.
Ambientato negli Anni ’40 della Gran Bretagna, prima che la Seconda Guerra Mondiale segnasse l’inizio di una stagione cupa per l’Europa – piegata dall’avanzata nazista e dai folli piani di Adolf Hitler – il film racconta l’elezione di Winston Churchill come Primo Ministro, chiesta a gran voce dalla Camera, per l’incapacità di Neville Chamberlain di gestire le emergenze e di guidare un governo di larghe intese.
Il film è stato presentato al Telluride Film Festival il 1º settembre 2017 e, successivamente, al Toronto International Film Festival ed è ora candidato ai Premi Oscar, quali Miglior film, Miglior attore, Miglior fotografia, Migliori costumi, Miglior trucco e Migliore scenografia.

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DA EMPORIO ARMANI EVERYONE WEARS A DIFFERENT STORY

Everyone has a different story…and everyone wears Emporio Armani. Con questo claim Emporio Armani lancia la nuova campagna, per la primavera/estate 2018. Ciò che viene messo in risalto con il format pubblicitario è l’attitude, il modo di essere di ciascuna persona fotografata: l’essere indipendente, la possibilità di interpretare stili diversi, dal formale, allo sportivo al più fashion, ognuno secondo la propria personalità. Per questo motivo compare sui cartelloni – nelle vie più trafficate del centro di Milano, da via Cusani a corso Garibaldi – una galleria di personaggi veri, di diverse età, etnie e professioni, selezionati attraverso uno street casting in Italia e in alcune grandi città d’Europa. I volti immortalati sono primi piani di persone comuni e gli scatti, realizzati tutti nel capoluogo lombardo, sono dei giovani fotografi Ben Weller, Mark Peckmezian e Pawel Pysz.

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L’editoria indipendente va in mostra a Bologna

Fruit Exhibition è un festival e un market internazionale dell’editoria d’arte indipendente, che avrà luogo nel Palazzo Re Enzo dal 2 al 4 febbraio 2018, a Bologna. In sostanza, un’opportunità per tutti gli appassionati di editoria, arte visiva e design, di partecipare a conferenze, workshop, mostre e installazioni e di acquistare libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines, introvabili nelle librerie di catene.
La selezione in mostra comprende un centinaio tra i migliori editori indipendenti italiani, come ad esempio Gram Publishing, legato all’arte visiva underground e stranieri; quale l’olandese Monorheotrik, che unisce arte e musica dell’artista Matt Plezier; o l’inglese Ottographic, che raccoglie poster serigrafati del designer e artista Otto Dettmer.
I due trend culturali scelti quest’anno e su cui focalizzare l’attenzione sono il “queer” e il “fashion”.
Lets Queer! raccoglie una selezione worldwide di pubblicazioni in differenti formati, che analizza il tema della “differenza” attraverso la performatività dell’identità di genere.
Il tema del queer, inevitabilmente, ci conduce all’idea di costume e quindi di fashion; protagonista del secondo focus è Saul Marcadent (Università IUAV, Venezia) con Fashion Documents, con una raccolta selezionata di produzioni editoriali, riviste e libri, che utilizzano la lente della moda per osservare l’orizzonte contemporaneo.
Se nel weekend dal 2 al 4 febbraio vi capita di trovarvi a Bologna, non potete perdervi la sesta edizione di Fruit Exhibition e, nel caso non vi troviate nel bolognese, è comunque una buona scusa per una gita fuori porta.

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Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte”

Ornella Cirillo, docente universitaria di Storia dell’Architettura e di Storia della Moda, ha raccolto gli esiti di una appassionata e meticolosa ricerca, condotta nell’archivio dell’impresa napoletana di Mario Valentino, nel libro Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte. Il volume verrà presentato il 6 febbraio 2018, alla Triennale di Milano, ma sarà in vendita nelle librerie a partire da fine gennaio 2018.
Il racconto s’intreccia sull’articolata storia imprenditoriale dell’azienda di Mario Valentino, dalle prime esperienze creative autonome, nel campo calzaturiero – risalenti ai primi anni del secolo scorso – alla piena affermazione come marchio leader nel settore dell’abbigliamento di lusso.
Importanti sono i contributi di noti artisti, di cui l’imprenditore si è avvalso per stabilire la sua identità di brand: stilisti come Karl Lagerfeld e Gianni Versace, ma anche illustratori come Brunetta e Antonio Lopez e autorevoli fotografi, tra cui spiccano i nomi di Franco Rubartelli, Roberto Carra, Richard Avedon ed Helmut Newton.
Sullo sfondo delle fasi salienti della storia della moda italiana e internazionale, si tratteggiano i toni di una straordinaria impresa: le ambizioni, le strategie, i successi del suo fondatore, fino a tracciare l’ascesa di un imprenditore napoletano illuminato, che ha fatto della ricerca dell’originalità il suo obiettivo e si è adoperato in ogni modo per riuscire a perseguirlo.

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