Una cuffia smart per comunicare con i malati di SLA

Un dispositivo in grado di leggere i pensieri dei pazienti che sono interamente paralizzati, esponendoli all’esterno.
È il progetto di un team guidato da Niels Birbaumer, neuroscienziato dell’Università di Tubingen, in Germania, che ha ideato una sorta di cuffia che, grazie a una tecnologia a infrarossi, capta le variazioni del flusso sanguigno nelle diverse aree del cervello di chi le indossa, trasferendo i dati a un computer che li analizza ed è in grado di comprendere quando la persona risponde “sì” o “no” a semplici domande.
Un aiuto per i pazienti che sono affetti dalla cosiddetta sindrome di locked-in totale (Clis), in cui, a causa di malattie degenerative, la mente è intrappolata nel corpo, come nel caso della SLA.
I primi risultati, pubblicati sulla rivista Plos Biology, sembrano promettenti. I test sono stati eseguiti su un uomo e tre donne di età compresa tra i 24 e 76 anni affetti da sclerosi laterale amiotrofica, a cui è stata fatta indossare la cuffia. Nelle prime fasi di calibrazione del dispositivo, è stato chiesto di rispondere sì o no a domande molto semplici, riguardanti nomi di familiari o di cultura generale. Mappando le aree del cervello è stato possibile ricostruire quello che pensava il paziente per un riscontro positivo o negativo. Sulla base di questi risultati poi, è stato possibile utilizzare il sistema al contrario, per ottenere risposte di tipo personale. Il successo del test risiede anche nel fatto di avere ottenuto una ulteriore conferma: l’attività cognitiva di questi malati sembra davvero ancora in funzione. “Questa è la prima volta che si riesce a stabilire una comunicazione affidabile con queste persone – racconta Birbaumer – credo sia un passo importante per loro e per i loro cari”.

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Mini Metro Maps: se la metropolitana si trasforma in arte

Trovare arte ovunque, anche nei luoghi più impensati. Si basa probabilmente su questo concetto il progetto dell’illustratore americano Peter Dovak, che ha preso le metro più importanti di tutto il mondo e le ha trasformate in piccole opere d’arte, che ha racchiuso nella serie Mini Metro Maps. Ed ecco che le tube più famose – da New York a Tokyo, passando per Londra – si trasformano in schizzi colorati e riconoscerle è quasi impossibile, per un totale di 220 maps stilizzate al punto da rientrare ciascuna in un cerchio di 120px. Una collezione di icone grafiche rielaborate in chiave minimal, nata quasi per caso: ”Il progetto – racconta Dovax – trova le sue origini nel mio inutile tentativo di creare un app per iPhone, diversi anni fa. Una delle cose più divertenti in quel caso sono state proprio le piccole e semplici icone da associare ai menu di navigazione. Mi aveva colpito il fatto che quella della metro di Washington fosse così riconoscibile, seppur su piccola scala. Così, ne ho create delle altre. Molte città sono state difficili da elaborare, ma è stata una grande soddisfazione vedere quelle più complicate diventare così piccole”.
In questa raccolta sono presenti anche numerose realtà italiane, dalle più celebri – come le metropolitane di Milano o Roma – alle meno note, come nel caso di Genova o Catania, talmente piccole da essere rappresentate da due piccole righe rosse e nessun altro colore.
Le ultime novità legate al progetto di Dovak sono recentissime e risalgono solo a qualche settimana fa: “Ho finalmente aperto un negozio – spiega il creatore di Mini Metro Maps – su RedBubble che vende prodotti con mappe individuali di diverse città. Ci si può trovare di tutto, dalle magliette ai cuscini alle cover per lo smartphone, adesivi e molto altro, anche se il mio preferito è l’orologio a muro”.

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Primavera: le mete migliori per il vostro spring break

La primavera è ormai inoltrata e la voglia di una fuga fuori porta si fa sempre più pressante. La stagione è perfetta per un piccolo break: le temperature si alzano, il sole splende, i prezzi dei voli e degli hotel sono molto interessanti. Preferite una meta esotica? Volete allontanarvi un po’, ma non troppo? O preferite visitare una capitale? Se le tanto desiderate ferie sono vicine e non avete ancora deciso per quale destinazione optare, ecco qualche meta per voi.

  1. L’Egitto. Offre un ventaglio di attività unite a mare, sole e una meravigliosa barriera corallina. L’ideale è prenotare in uno dei lussuosi resort a Sharm El-Sheikh o a Hurghada, per godere delle svariate sfaccettature dell’oceano, gustando un cocktail a bordo piscina mentre vi abbronzate fino a far invidia a tutti i colleghi dell’ufficio. Volete concedervi un’escursione che fonda la storia con il vostro senso dell’avventura? Approfittate della possibilità di una visita nella meravigliosa Alessandria o a El Cairo.
  2. Londra. I prezzi dei voli sono davvero bassi, anche se le strutture dove alloggiare sono un po’ meno convenienti. La primavera è sicuramente la stagione migliore per una visita nella bella capitale britannica che unisce movida, shopping e cultura, tutto nella stessa e interessantissima città. Le temperature sono alte e il tempo è meno piovoso del solito: che altro aspettare?
  3. Turchia. Un Paese perfetto per vacanze in coppia, ma anche in famiglia o tra amici. La bella Istanbul mette a disposizione tutti gli ingredienti per una vacanza perfetta, a seconda dei vostri accompagnatori: potete infatti scegliere tra diverse attrazioni, musei, ristoranti e chi più ne ha, più ne metta. E se volete darvi a località costiere, la Turchia offre anche questa possibilità: basta spostarsi in città come Antalya, ma anche Bodrum e Kemer sono degne di nota.
  4. Malesia. Zaino in spalla e spirito libero non possono mancare, se scegliete questa meta, una vera e propria destinazione all’insegna dell’avventura. Visitate l’affascinante Kuala Lumpur e poi fate una breve tappa nella bella Shah Alam. Tra un’escursione e l’altra, ritagliate del tempo per voi e per meditare, purificando la vostra mente e il vostro spirito, osservando paesaggi di natura incontaminata.
  5. Tunisia. È una delle mete preferite dalle famiglie, ma anche dalle coppie in cerca di una meta romantica. Qui potete trovare spiagge miti e assolate e vaste distese di sabbia, dove approfittare delle calde temperature primaverili. Recatevi ad Hammamet, poi, nella suggestiva spiaggia di Mahdia, dopo fate tappa a Sousse, per una sosta all’insegna della storia e delle bellezze naturali che questa meravigliosa cornice africana offre. Preferite una località più turistica per godervi la movida? Non potete perdervi la rinomatissima Djerba.

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Milkman, l’app per non perdere la consegna dei pacchi

“Un servizio completo, customizzabile, fruibile sia dagli eCommerce che dai consumatori”. Si presenta così Milkman, la startup che promette ai suoi utenti di non perdere più la consegna dei propri pacchi.
L’idea – nata nell’autunno 2015 dalle menti di due imprenditori, il 41enne veronese Antonio Perini e il 35enne di Padova Tommaso Baù – è semplice: “Si compra online ciò che si desidera e lo si fa spedire all’indirizzo di Milkman. Appena il pacco viene consegnato presso il magazzino della startup, un sms avvisa l’utente della nuova giacenza. Da quel momento in poi lo shopper può programmare una consegna presso un proprio indirizzo scegliendo il giorno e una fascia oraria tra le 10 e le 22”. Milkman, la cui app è scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, aggiorna gli utenti sugli spostamenti del collo con precisione, segnalando in quale mezz’ora, all’interno della fascia oraria scelta, suonerà il campanello. Sette minuti prima della consegna, un’altra notifica consente di farsi trovare pronti.
I costi? Da un minimo di 2,90€ per una fascia di cinque ore a un massimo di 7,90€ per la fascia più stretta, quella di un’ora. Milkman non è riservato solo ai privati cittadini. “Tra i suoi clienti – ci spiega la squadra – ci sono anche diversi eCommerce. Per le aziende Milkman propone consegne same-day, next-day e a giorno programmabile, tutte con time-windows. Tra le sue offerte ci sono diverse tipologie di sistemi integrati nel checkout al momento dell’acquisto, tra cui widget che permettono di abilitare la consegna, così da definire un appuntamento in linea con le necessità del cliente. A questi menu sono poi associati servizi di comunicazione, via mail o sms, che permettono di ripianificare le consegne e restare sempre aggiornati sulla loro puntualità”.
I numeri della startup, con sede a Milano, sono più che promettenti. Nel periodo di Natale 2016, Milkman ha permesso di realizzare 10mila consegne, con un indice di puntualità del 97,5%. Il servizio è fruibile al momento solo a Milano e zone limitrofe, ma l’idea è di espanderlo ad altre grandi città. “In questi giorni – raccontano dalla startup – abbiamo allargato il servizio della nostra app a Monza e a 38 comuni dell’hinterland milanese. Abbiamo anche aggiunto una mappa che mostra il movimento del furgone in tempo reale negli ultimi sette minuti prima di una consegna”.
L’obiettivo? “Rivoluzionare – concludono – le consegna a domicilio dello shopping online, il cosiddetto “ultimo-miglio”, uno dei punti nodali dell’eCommerce”.
www.milkman.it
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Vacanze di coppia: se ogni scusa è buona per litigare

Una bella vacanza ogni tanto è proprio quello che ci vuole per staccare la spina, per fuggire dallo stress di tutti i giorni e dalla monotonia della quotidianità. Vuoi proprio lo stress, vuoi un periodo no per entrambi, a volte anche un viaggio può diventare insopportabile in coppia, se non si fa altro che litigare e discutere anche per le questioni più banali. E si finisce per tornare in città più stanchi e nervosi di prima.
Ecco qualche consiglio per passare una bella vacanza senza incavolarsi (e fare arrabbiare troppo la propria partner).

Prendetevi delle pause. Se vi trovate in vacanza in qualche capitale o città, o avete messo zaino in spalla e siete partiti all’avventura, il viaggio può risultare stancante. Concedetevi dei piccoli break: ogni tanto sostate da qualche parte, riprendete fiato, riposatevi quel che basta per ripartire più carichi di prima.

Fate pace rapidamente. A tutte le coppie capita di discutere, sarebbe molto più strano se fosse il contrario. L’importante è non portare rancore troppo a lungo. Guardatevi negli occhi e sorridete: siete in vacanza! Quanto avete desiderato questi pochi giorni insieme?

Mantenete la calma. Potrà sembrare banale, ma in vacanza l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Basta poco: perdere il proprio bagaglio, oppure dimenticare il caricabatterie a casa (a chi non è mai successo?). Cercate di non innervosirvi troppo, restate sereni e tranquilli per quanto possibile. Il cattivo umore è contagioso e finireste sicuramente per battibeccare.

Tenete conto delle spese. È davvero brutto per una coppia litigare per questioni legate ai soldi, ma può succedere. Provate così: a inizio vacanza fissate un budget e dividetelo per due, dopodiché unite le forze e mettete la stessa somma in una sorta di “cassa comune” da utilizzare insieme per le cene, le escursioni e le varie uscite.

Godetevela. Vi amate? Sì. Siete in un bel posto? Sì. Avete desiderato a lungo questi giorni insieme? Se la risposta è ancora sì (ed è di certo così), semplicemente cercate di cogliere la felicità e la serenità di questi momenti. E lasciate tutto il resto, la negatività e lo stress, a casa.

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Aipoly, l’app che aiuta i non vedenti

«Aiutiamo le persone ipovedenti e che soffrono di cecità a identificare rapidamente oggetti, utilizzando tecnologie accessibili e all’avanguardia». Si presenta così, sul sito ufficiale Aipoly, l’applicazione nata con l’obiettivo di aiutare le persone di tutto il mondo con problemi visivi.
Il concept su cui si basa quest’app è piuttosto semplice. Dopo averla scaricata dallo store – al momento è disponibile solo per dispositivi iOS – gli utenti possono scegliere il metodo di riconoscimento di cui hanno bisogno, tra quello degli oggetti e quello dei colori. Successivamente, basta puntare la fotocamera verso ciò che si vuole identificare. Dopo pochi istanti, Aipoly ha completato l’operazione richiesta, pronunciando il nome o il colore ad alta voce.
Il progetto, nato dalle menti di tre giovani, Marita Cheng, Simon Edwardsson e l’italiano Alberto Rizzoli, si basa su una nuova tecnologia chiamata “machine vision”, che studia le reti neuronali utilizzate dagli esseri viventi per riconoscere gli elementi all’interno di un’immagine. E ha già fatto il pieno di consensi: oltre al successo ottenuto in Giappone, dove sono già stati effettuati oltre ottomila download dall’inizio del 2016, il software è stato premiato al Ces 2017 di Las Vegas come una delle applicazioni mobili più innovative del 2017.
Aipoly attualmente è disponibile in sette lingue diverse e vanta un archivio di circa cinquemila parole e quasi mille colori, che è costantemente aggiornato: tutti gli utenti possono infatti contribuire inserendo personalmente nuovi oggetti, aiutando così a migliorare ulteriormente l’applicazione. «Può identificare diverse centinaia di oggetti fin da subito e può farlo tre volte al secondo – spiegano dal team – Non c’è bisogno di scattare foto, l’app è in grado di vedere e pensare costantemente. Nel prossimo futuro, Aipoly potrà anche comprendere scene complesse e la posizione degli oggetti del contesto, in modo che possa descrivere le relazioni tra gli oggetti che vede».
Altro sviluppo futuro per la startup è “Poly”, software che è stato presentato proprio in occasione del Ces e che nasce come una sorta di “Siri per le immagini”: «Proprio come la famosa assistente di iOS – fanno sapere dal sito ufficiale – Poly risponde ai vostri dubbi, ma attraverso la vista. Poly può fare un sacco di cose, come identificare animali, controllare la vostra alimentazione e tanto altro ancora».

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5 SMART GADGETS

Amate viaggiare, scoprire luoghi e posti nuovi. Appena avete la possibilità di prendervi una piccola pausa dalla routine quotidiana, prenotate un biglietto aereo e via, all’avventura. Anche se preferite non rinunciare all’innovazione. Abbiamo raccolto alcuni tech toys apposta per voi.

SleepPhones. E’ una fascia da mettere sulla testa, prodotta dall’azienda AcousticSheep con sede negli Stati Uniti. Dal suo interno uscirà il suono che preferite. Il costo è di 39,95 dollari.

Lifestraw. Progettata dalla svizzera Vestergaard Frandsen, è un dispositivo che consente di filtrare l’acqua grazie alla presenza di fibre cave, con pori delle dimensioni di 0,02 micron. Si passa dai 26 euro del Lifestraw “personale” ai 104 della versione “famiglia”. Acquistabile sul sito ufficiale.

Scrubba. Una lavatrice portatile e soprattutto ecologica, costituita da un sacco impermeabile e pieghevole che va riempito con acqua e detersivo, più ovviamente i capi che intendete lavare. Poi, basta appoggiare Scrubba su una superficie rigida e strofinare tutto a mano. Prodotta dall’omonima azienda australiana, è acquistabile sul sito ufficiale al costo di 55 dollari.

Modobag. Una via di mezzo tra un trolley e un monopattino, se così possiamo definirlo. Modobag è una valigia motorizzata prodotta dall’omonima startup di Chicago, che possiamo guidare semplicemente sedendoci sopra a cavalcioni. Raggiunge una velocità massima di 13 chilometri orari e sarà venduta a inizio 2017 al prezzo di 995 dollari (ma il costo varia in base al modello).

Thermacell. Se avete in programma un viaggio nei mesi più freddi dell’anno ecco le solette Thermacell, prodotte dalla statunitense Schawbel Technologies. Acquistabile sul web a prezzo variabile (65 euro circa).

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Arma, a Singapore il pullman che si guida da solo

“100% elettrico, 100% autonomo, 100% disponibile”. Si presenta così Arma, il pullman senza conducente prodotto dall’azienda francese Navya, che entro il primo trimestre del 2017 andrà in servizio a Singapore. Il veicolo, che può trasportare fino a 15 passeggeri, percorrerà il tratto della lunghezza di un chilometro e mezzo compreso tra il campus Nanyang Technological University e il parco Clean Tech. Sulla stessa strada, altri due bus elettrici autonomi standard stanno venendo testati. Ma cos’è Arma? “Un mezzo intelligente – spiegano dall’azienda – elettrico (le batterie hanno un’autonomia che va dalle 5 alle 13 ore, ndr) e autonomo al servizio della mobilità, nonché il frutto di anni di ricerca che ha permesso di raggiungere il livello più alto di autonomia, ovvero il 5, rendendolo il primo veicolo interamente autonomo”. Arma, che raggiunge una velocità di 45 chilometri orari, è equipaggiato con dei sensori che gli permettono di “auto-localizzarsi” ed individuare gli ostacoli che incontra lungo il tragitto; il suo efficiente sistema di guida combina tecnologie diverse come il GPS RTK, i sensori Lidar, ma anche la IMU e l’odometria. Resta da considerare il fatto che i suoi utenti possono far fatica a sentirsi al sicuro su un mezzo che si guida da solo: “Possono essere molti i problemi associati a veicoli senza conducente – secondo il CEO di Navya Cristophe Sapet – noi ci siamo concentrati su tre obiettivi principali: sicurezza, affidabilità e comfort. Numerosi test hanno infatti dimostrato che i passeggeri, quando si sperimentano nuove modalità di viaggio, hanno bisogno di sentirsi rassicurati. Il nostro obiettivo è rendere ogni tratta del nostro pullman abbastanza convincente da cambiare le abitudini degli utenti spingendoli a ripetere l’esperienza e a ridurre i rischi legati al flusso di traffico delle strade”. L’azienda, fondata nel 2014, vede una squadra di trenta collaboratori con conoscenze che spaziano in vari campi, dalle telecomunicazioni alla geocalizzazione, ai software, alla costruzione di automobili. Un team forte che vuole a tutti i costi raggiungere i suoi obiettivi: “Ho lavorato – racconta Sapet – nel settore dell’innovazione, inclusi videogames, internet e l’e-commerce, per più di trent’anni. So che alla gente fa paura il pensiero di affidarsi a un veicolo che si guida da solo. Ma la nostra forza arriva dal fatto che noi vogliamo essere diversi”. Altro problema da considerare attualmente resta quello legato alla legislazione: “Un veicolo senza conducente non può muoversi legalmente sulle strade pubbliche, a eccezion fatta per alcuni Stati dell’America come il Nevada, per esempio – continua Sapet – comuque sono convinto che questo cambierà. Abbiamo già una decina di navette, sia pienamente funzionali o in fase di test su vari siti, tra cui università, centrali elettriche e siti industriali. È un importante campo di pratica per noi, prima di fare il salto sulle strade pubbliche. Spero con tutto il cuore che lo Stato francese prenda l’iniziativa sul tema e autorizzi prove in alcune regioni su strade pubbliche”.

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Kat Walk, il tapis roulant per la realtà virtuale

Due sensori da attaccare ai piedi, una cintura lombare ed una pedana omnidirezionale in grado di rilevare il movimento. È questa Kat Walk, la piattaforma di realtà virtuale che, sul sito di crowdfunding Kickstarter, è riuscita a raccogliere oltre 100mila dollari. Numeri importanti, che dimostrano come questo tipo di dispositivi rappresentino il futuro, diventando sempre più reali e più veri. Se ne avete provato uno e avete avuto paura, una volta immersi in quello che possiamo definire “il mondo fittizio”, di scontrarvi con ciò che realmente si trovava intorno a voi, ecco che con Kat Walk viene meno anche il timore di sferrare calci e di colpire ciò che si trova nell’ambiente circostante: grazie all’attrezzatura studiata appositamente per i piedi di chi la indossa, è possibile correre o camminare restando sul posto, anche se in realtà è come se stessimo scivolando su un tapis roulant, tenendo sotto controllo i propri movimenti. Il tutto sorretto da una fascia lombare che impedisce al soggetto di cadere: “Il dispositivo è stato progettato – dichiarano dall’azienda produttrice cinese, la Kat VR – per dare all’utente 360 gradi di movimento continuo in un piccolo spazio ed è compatibile con un’auricolare per la realtà virtuale. Con la sua cintura e i sensori indossabili, si può camminare/correre avanti e indietro, saltare, accovacciarsi e sedersi nel mondo virtuale. Proprio per questo motivo e per il livello di esperienza che offre, è particolarmente adatto per videogames e altre applicazioni in cui è necessario muoversi tanto”. La pedana, che è in grado di sopportare 140 chili, da sola ne pesa oltre 70. Considerando anche le dimensioni dell’intera struttura, di certo non ridotte, bisogna tenere presente il fatto che difficilmente sarà venduta ad uso domestico. Più probabilmente, invece, verrà posta nelle sale giochi dove inizia già a farsi strada, anche a causa del costo: se su Kickstarter si legge 699 dollari, è molto probabile che il prezzo si alzi una volta che il prodotto verrà lanciato ufficialmente sul mercato. Cos’ha Kat Walk di diverso, rispetto agli altri sistemi per la realtà virtuale? “È possibile – spiegano – muoversi liberamente e in modo sicuro, senza vincoli o preoccuparsi di colpire nulla. Si possono oscillare le braccia naturalmente o riposare le mani lungo i fianchi. Quando camminiamo nella vita reale, l’attrito ci aiuta e ci spinge in avanti; senza attrito, non siamo in grado di camminare normalmente. Questa pedana utilizza materiale speciale ad alto attrito per simulare il movimento umano, dando la sensazione al soggetto di camminare su un terreno reale”.

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Modobag, in aeroporto su quattro ruote si fa prima

Vi è mai capitato di trovarvi in ritardo in aeroporto e di guardare compulsivamente l’orologio più volte per controllare l’orario, mentre cercate di arrivare al gate esatto, trascinando dietro di voi valigie e bagagli a mano? Proprio in quel momento avrete quasi sicuramente desiderato di potervi muovere, per far prima, con uno scooter, un monopattino, una scopa volante. Invece siete soltanto voi, anzi: i vostri piedi e le ruote dei vostri trolley. E un volo per chissà dove, che preferireste non perdere. Una startup di Chicago ha pensato di sfruttare proprio quelle ruote per creare un bagaglio motorizzato che possa consentire di muoversi molto più rapidamente in aeroporto o dove più preferite; basta mettersi a cavalcioni sopra, far partire il “mezzo”, se così possiamo chiamarlo, e guidarlo grazie alla maniglia allungabile.
Per Modobag, che raggiunge una velocità di 12 chilometri orari, è stata aperta una raccolta fondi sul sito di crowdfunding Indiegogo, dove ha superato i 400mila dollari. Un risultato sicuramente d’impatto e molto importante per l’azienda che l’ha progettata: “Utilizziamo una nuova tipologia di batteria a litio – spiega il fondatore Kevin O’Donnell – che consente di caricasi all’80% in 15 minuti (ed è completa in meno di un’ora, ndr). Ed è super sicura, molto più di quella della maggior parte dei computer portatili. Sono questi i due aspetti su cui ci siamo concentrati: la sicurezza e la batteria”. L’idea è venuta a O’Donnell nel modo più naturale possibile: osservando i suoi bambini. Che un giorno, in aeroporto, si sono messi a cavalcioni sulla sua valigia. Una volta raggiunta la destinazione, Kevin ha chiamato il suo compagno universitario, nonché motociclista, Boyd, ed è stato in quel momento che il progetto Modobag ha iniziato a prendere forma.
Il loro obiettivo? Cambiare il modo in cui il mondo viaggia. Il bagaglio smart non serve solo a muoversi più comodamente: per esempio, può aiutare anche coloro che si trovano con la batteria del cellulare ad un livello basso. Grazie alle sue due porte usb, è infatti in grado di ricaricare due dispositivi alla volta.
A disposizione dei suoi utenti vi è anche un’applicazione (sia per iOS che per Android), che include un anno di monitoraggio illimitato e che consente di utilizzare il GPRS-GSM di localizzazione con cui potrete sapere sempre dove si trova Modobag e tutto ciò che avete inserito al suo interno, grazie ad allarmi di prossimità.
“Una volta che Modobag è diventata la tua compagno di viaggio, la tua vita non sarà più la stessa – si legge sulla campagna sul sito Indiegogo – Ora avrete spostamenti più brevi, saprete dove sono i vostri effetti personali,avrete il telefono sempre completamente carico, e non suderete (letteralmente) per prendere un volo! Modobag è in grado di risolvere questi problemi che portano ad una esperienza di viaggio orribile”.
La data di lancio? A breve, brevissimo: tra gennaio e febbraio 2017.

modobag.com

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Tom Tom Touch: un braccialetto fitness per misurare massa, grassa e magra

Il suo nome è TomTom Touch ed è uno smartband, che permette a chi lo indossa di ricevere costantemente informazioni sulla propria forma fisica, come la frequenza cardiaca al polso, di rilevare i passi, i tempi di attività e le calorie bruciate, la distanza percorsa e le ore di sonno. Non si tratta certo del primo braccialetto studiato per seguire l’attività fitness: sul mercato se ne possono trovare, ormai, di tutti i tipi. Qual è, quindi, la novità? TomTom Touch misura anche la percentuale di massa grassa – ovvero la totalità di lipidi presenti nel corpo umano – e di massa muscolare – cioè la parte di massa di un organismo che esclude il grasso di deposito. Il tutto nella maniera più facile, e ovviamente smart, possibile: semplicemente toccando un pulsante.
Ed ecco che è possibile visualizzare tutti i traguardi raggiunti dal nostro organismo, perché se è vero che l’attività fisica fa bene al corpo e alla mente, indipendentemente dai manigliotti dell’amore, fa sempre piacere sapere di aver perso quel centimetro in più: «TomTom Touch rende gli altri rilevatori obsoleti – rivelano dalla casa madre – perché rileva non solo i passi, il sonno e la frequenza cardiaca, ma anche la composizione corporea. Se vuoi essere più forte, in forma e snello devi conoscere tutte queste informazioni».
Il dispositivo, acquistabile sul sito ufficiale al costo di 149 euro, ha un’autonomia di cinque giorni ed è impermeabile, consentendo di indossarlo anche sotto la pioggia, è touchscreen e permette di visualizzare direttamente sullo schermo le notifiche relative al proprio smartphone, per quanto riguarda gli SMS e le chiamate.
Lo smartband personalizzabile, grazie a cinturini di diversi modelli e colori, è integrato dall’applicazione TomTom Sports, dove è possibile registrare obiettivi e risultati, e di leggere statistiche e progressi. Secondo l’azienda, «Indipendentemente dal telefono che si utilizza, si potrà creare un account e analizzare le statistiche, impostare e visualizzare gli sviluppi sul computer. Se il cellulare è compatibile si potrà anche scaricare e utilizzare l’app TomTom MySports, sincronizzando i dati tramite Bluetooth, per essere sempre aggiornati sui miglioramenti, pure sullo smartphone».

www.tomtom.com

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Paura di volare? Ci pensa l’app Skyguru

C’è l’acrofobia, la paura delle altezze. La claustrofobia, quella degli spazi ristretti. L’aracnofobia, quella dei ragni. E poi l’aerofobia, l’angoscia di prendere l’aereo. L’applicazione SkyGuru, lanciata lo scorso settembre per iOS e sviluppata dal pilota e cofondatore Alex Gervash, nasce proprio per far fronte a quest’ultimo timore. Il funzionamento dell’app, che entro fine anno dovrebbe diventare disponibile anche su Play Store, è molto semplice: basta scaricare, due ore prima della partenza, il pacchetto di informazioni relativo al volo sui cui ci si imbarcherà, inserendo alcuni dati come il numero e le altre notizie richieste. Ed ecco che sul proprio smartphone appaiono tutta una serie di dati utili, incluse le condizioni meteo o le eventuali turbolenze. Durante il volo, queste informazioni restano costantemente aggiornate, proprio come se si avesse il pilota vicino: «Prima del decollo – spiega Gervash – quando avete ancora la connessione internet, inserite i dettagli relativi al numero del volo. Tutte le informazioni necessarie verranno scaricate sul vostro dispositivo. Una volta a bordo, impostate la modalità, In Aereo. Utilizzando i sensori dell’iPhone, l’applicazione saprà il momento esatto del decollo, perché il modello si sintonizza con l’orario di partenza. I sensori dello smartphone aiutano a spiegare cosa sta accadendo in ogni momento del viaggio, mentre l’app commenta il processo per tutta la durata del tragitto». L’idea di Gervash, che è anche specializzato in psicologia, nasce dal voler aiutare e rassicurare la fidanzata, una delle moltissime persone che soffrono di questa fobia. Secondo il pilota, essere costantemente aggiornati su ciò che accade durante il volo dovrebbe aiutare a superare questa paura. Di cosa si serve Skyguru per le proprie previsioni? «Utilizziamo – continua – la previsione d’aviazione professionale, che è valida 18 ore. Ovviamente, più tempo passa dalla previsione, meno accurate diventano le informazioni. In ogni caso, al momento della partenza, SkyGuru e il pilota hanno a disposizione gli stessi dati»

myskyguru.com

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TruePlaces: l’app su misura per il viaggiatore moderno

“Per un viaggio da vivere e raccontare”. Nasce così l’applicazione TruePlaces, frutto del lavoro dell’italiana TruePlacesItaly: scelto il punto di partenza e di arrivo, l’app crea infatti un itinerario guidato su cui sono segnalate le principali attrazioni turistiche e di interesse. Per non perdersi nulla e avere, appunto, un viaggio “da vivere e da raccontare”.
Ma come nasce TruePlaces? «Dall’idea dei due soci fondatori, Enrico Mirotti e Michelle Fabbri – spiega il team – che lavorando sempre a stretto contatto con gli operatori del settore turistico e con i turisti stessi, si sono accorti negli anni, grazie anche all’esperienza di Assunta De Cristoforo e Fabio Fabbri, della necessità sempre più stringente di creare uno strumento che potesse supportare il turista nella fase di progettazione del viaggio; uno strumento che potesse ordinare, organizzare e proporre in maniera logica ed ottimizzata tutte le informazioni relative alle eccellenze – storiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche – dei vari territori».
Qual è la novità? «L’approccio innovativo – sono le loro parole – fondato sul concetto di slow tourism, mette in primo piano le bellezze del nostro Paese, anche quelle meno conosciute. Dodici categorie permettono di filtrare i risultati secondo le esigenze e gli interessi di chi viaggia. Le mete sulla mappa rispondono a diversi criteri: dalla cultura, con castelli e borghi, chiese, case di personaggi, patrimonio Unesco, ai motori, passando per la buona gastronomia e l’enoturismo, il wellness, la natura, il divertimento, e anche lo shopping. Che sia un viaggio di piacere, culturale, enogastronomico o di divertimento, TruePlaces fornisce i consigli più opportuni suggerendo i luoghi da visitare, le strutture dove soggiornare e le attività da svolgere per godere di una nuova esperienza di viaggio nei territori meno conosciuti o da riscoprire, tra monumenti, città, botteghe, ristoranti e agriturismi».
I fondatori sono il modenese Enrico Mirotti, classe ’71,  la giovanissima 19enne Michelle Fabbri, mente “social” del gruppo, e Assunta De Cristofaro, partner e direttore tecnico di una delle principali agenzie di viaggio incoming in Emilia-Romagna. Qual è il loro obiettivo? «Fornire al turista – spiegano – uno strumento per creare il proprio itinerario e trasformare quello che può essere un semplice trasferimento logistico in un viaggio, un’esperienza alla scoperta di territori meno conosciuti, pieni di storie, di persone e di esperienze da vivere e da raccontare».
TruePlacesItaly si basa sulla curiosità. Sulla curiosità del viaggiatore di scoprire angoli nascosti, scorci paesaggistici, botteghe, piccoli ristoranti e agriturismi da sogno. «La caratteristica e il differenziale dell’app sta nell’idea di non concentrare le segnalazioni su un unico territorio/città – dice il team – ma proporre al viaggiatore i gioielli da scoprire lungo il percorso dall’inizio del viaggio alla meta prescelta. Il viaggiatore che ha voglia di scoprire nuovi punti di interesse può pianificare il suo viaggio o decidere di ‘improvvisare’ e sfruttare la funzione AroundMe che, grazie alla geolocalizzazione, suggerisce le tappe più vicine e interessanti».
Gli obiettivi sono essenzialmente due: «Comunicare con il turista già in fase di progettazione di viaggio e mettere in risalto le eccellenze del territorio sia come prodotto sia come posizione geografica».
Per un viaggio vissuto in chiave moderna. «Il presupposto fondamentale – concludono quelli di TruePlacesItaly – è non basarsi più sulla sola località di arrivo scelta dall’utente ma guidare davvero il viaggiatore che ha voglia di scoprire lungo il suo tragitto».

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Barba e baffi: è il momento giusto per cambiare look

Womo/Bullfrog, Il barber shop Bullfrog in stile anni ’30 offre un servizio di capelli, barba e baffi che intercetta il meglio delle diverse scuole e tendenze.

Corta o lunga, tenuta maniacalmente o semplicemente incolta, la barba è diventata nelle ultime stagioni un complemento di stile per l’universo maschile al pari di accessori d’abbigliamento come occhiali o cappelli, tanto che al giorno d’oggi nessun uomo (o quasi) sceglie di preferire il proprio viso perfettamente sbarbato, se non per esigenze lavorative che impongono una determinata immagine di ordine. Avete deciso di adottare anche voi questo tipo di look? O volete semplicemente rinnovarvi, osando con un bel paio di baffi? Non pensate che basti non radersi, a meno che non vogliate ottenere un’aria sciatta e trasandata. In caso contrario, iniziate acquistando un olio apposito per “domare” la barba selvaggia. Sul mercato se ne vedono sempre di più e per tutte le tasche: servono a fortificarla e a renderla più bella e lucida. Se cresce solo in alcuni punti e in altri restano invece dei fastidiosissimi e antiestetici “buchi”, non disperate: proprio come ogni viso è diverso, lo stesso discorso vale per la barba. Vedete il bicchiere mezzo pieno. Nessuno la avrà tale e quale alla vostra, anche se sarebbe opportuno darle “una forma”, sagomandola in base a come pensate vi possa stare meglio o, semplicemente, al vostro gusto personale. E non dimenticate di curare la vostra pelle, idratandola con le apposite creme per una crescita del pelo più rapida. Oppure affidandovi a oli naturali, come per esempio l’olio di cocco, che è davvero super nutriente. Un altro punto da non trascurare? La vostra chioma, da tenere regolarmente in ordine. Se volete adottare il look barba lunga/capello lungo, dovreste prendervi cura di entrambi. Acquistate un buon balsamo da applicare dopo lo shampoo per qualche minuto, renderà i vostri capelli morbidi e setosi. E se desiderate dare un tocco glamour alla vostra, nuova, bellissima barba, negli States stanno spopolando gli appositi gioielli, da applicare quanto e come più preferite. Acquistabili anche sul web. Siete curiosi, ma avete paura che il nuovo look barbuto possa non fare al caso vostro? Provate. Nel peggiore dei casi, potrete ricorrere alla vostra fedelissima lametta.

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Halloween in Italia e non solo: dove festeggiare la notte più paurosa dell’anno

Per i Celti segnava l’inizio dell’anno nuovo, oggi rappresenta la notte più macabra dell’anno a suon di “dolcetto o scherzetto?”. Sebbene le sue origini non siano radicate nel nostro Paese, da un po’ di anni ha dato il via anche in Italia alla corsa al costume più horror. Stiamo parlando naturalmente di Halloween, che viene celebrata il 31 ottobre tra zucche intagliate e ceri dalle fiamme inquietanti.
Se quest’anno anche voi avete voglia di festeggiare, magari approfittando dell’occasione per fare un piccolo break lontano dagli impegni quotidiani e dallo stress di tutti i giorni, abbiamo raccolto cinque eventi a tema, sparsi qua e là per l’Italia e anche Oltralpe.

1) Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, Salsomaggiore Terme (Parma). In occasione della notte di Halloween, si terrà un’apertura straordinaria della prigione quattrocentesca nella torre circolare e della porta segreta utilizzata come via di fuga. Inoltre verrà aperto il loggiato del Seicento con le sue finestre che si affacciano sul borgo pittoresco.
Per info 0524 572381.

2) “Dracula e altri demoni”, Napoli. L’evento dell’associazione CurioCity sarà organizzato nel capoluogo campano dal 29 al 31 ottobre e proporrà un itinerario alla scoperta delle storie più curiose della tradizione partenopea, tra palazzi infestati e leggende misteriose. Si parte da Santa Maria la Nova, continuando verso via Banchi Nuovi, Largo San Giovanni Maggiori Pignatelli, Piazza San Domenico, Largo Corpo di Napoli.
Per info e prenotazioni 329 2885442.

3) Notte al Castello a Monticello, Monticello d’Alba (Cuneo). Lunedì 31 ottobre i partecipanti saranno invitati a visitare il castello muniti unicamente di torce. Il tutto accompagnati da una guida turistica che spiegherà storie e leggente del luogo. Per un’esperienza macabra e sicuramente inusuale.
Per info 0173 36400.

4) Halloween a Corinaldo (Ancona). Si tratta di uno spettacolo che va in scena nella località marchigiana da ben 19 anni. Una vera e propria tradizione ormai, durante la quale un intero paese si mette al lavoro per spaventare decine di migliaia di ospiti, che a ogni edizione giungono da tutta Italia per visitare il luogo e partecipare alle varie attrazioni.
Per info www.missstrega.it.

5) Triora, Imperia. Conosciuto come il “paese delle streghe”, Triora ogni anno, in occasione di Halloween si trasforma, tra spettacoli e cerimonie a tema. Dal 30 ottobre al 1 novembre sono tante le iniziative che popoleranno la piccola località ligure, come il tour guidato dal titolo “Il cammino delle anime dannate”.
Per info http://nuke.triorando.it/.

C’è da dire che non tutti si “accontentano” di una piccola gita fuori porta. I più temerari potrebbero approfittarne per recarsi all’estero per qualche giorno, magari per visitare una capitale europea.
Anche voi preferite prendere l’aereo e festeggiare la notte di Halloween lontani dallo Stivale? Dal 28 al 31 ottobre si terrà a Dublino il Bram Stoker Festival, quattro giorni dedicati all’autore di Dracula, forse il romanzo gotico più famoso in assoluto. I partecipanti non si annoieranno di certo tra proiezioni, concerti, feste a tema e tour guidati in luoghi spettrali.
Per info http://www.bramstokerfestival.com/visit/.

In Francia, invece, oltre a Disneyland Paris, che per l’occasione cambia look e si veste “a tema”, non dimentichiamo la cittadina di Limoges dove, dal 1996, va in scena una parata che raccoglie ogni anno 30mila persone in costume, che ovviamente dovrà essere la più macabra possibile.

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Benessere: 5 app immancabili sul vostro smartphone

Lo stress quotidiano può minare il benessere psicofisico di ognuno, rendendo tutti stanchi o poco energici. A volte, però, basta un po’ di attenzione per prendersi cura di sé e ritrovare la serenità: è necessario ritagliarsi piccoli spazi, con la consapevolezza di essere gli unici artefici della propria salute. Abbiamo raccolto cinque utili applicazioni dedicate, tutte disponibili sia per iOS che per Android:

1) Alimentazione. Siamo ciò che mangiamo, ed è per questo che è importantissimo non trascurare l’aspetto nutrizionale. A venirci incontro l’app Navigatore Nutrizionale, che aiuta a mettere nel carrello solo cibo genuino. Edo, invece, spiega cosa state mangiando, mentre MyFitnessPal è il diario digitale che consente di tenere sotto controllo l’apporto calorico.

2) Fitness. Cosa c’è di meglio che fare attività fisica? L’app più famosa è forse Runtastic, dedicata al running. Utili anche Endomondo Sport Tracker, che consente di monitorare l’attività fisica e le calorie bruciate per quaranta tipi di sport differenti. Per esercizi specifici per alcune parti del corpo, invece, potreste affidarvi a Workout Trainer.

3) Meditazione. Preferite lavorare sulla mente più che sul corpo? App come Buddhify fanno al caso vostro: permette di selezionare meditazioni dai 5 ai 20 minuti in base alle attività della giornata, che siate sul treno di ritorno verso casa o immersi nel traffico stradale. Headspace offre, invece, 365 lezioni giornaliere o individuali.

4) Relax. Per rilassarsi a volte è sufficiente ascoltare la musica giusta. Scaricate Nature Sounds per godere dei suoni della natura o Relax melodies: sleep & yoga che, grazie alle melodie rilassanti a disposizione, può aiutarvi a vincere l’insonnia.

5) Centri benessere. Con app come Find your wellness in Italy potete trovare il centro più vicino a voi. Preferite una gita fuori porta? Selezionate una regione italiana e scoprite dove recarvi. Tra sauna e bagno turco, potrete realmente dedicarvi un momento. E approfittarne per staccare la spina allontanandovi dalla città.

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Blippar, l’app che riconosce gli oggetti

“Stiamo rendendo il mondo blippabile”. È questo quanto si legge sul sito ufficiale di Blippar, l’app innovativa che permette il riconoscimento degli oggetti davanti a voi mediante l’utilizzo della fotocamera del vostro smartphone.

Vi state chiedendo come funziona? Facciamo un esempio: vi trovate davanti un fiore e vorreste sapere qual è il suo nome per regalarlo a vostra moglie o alla vostra fidanzata. Aprite il software e attendete l’accesso al database: basterà qualche secondo, giusto il tempo di caricare le informazioni, per sapere se si tratta di una peonia o di un’orchidea. Questo vale per una quantità praticamente infinita di oggetti. Inizialmente visualizzerete diverse parole, in stile tag cloud, fino a quando Blippar non sarà sicuro. A quel punto vi darà un solo ed unico risultato e la sua scheda relativa, una sorta di descrizione dettagliata. Se resterà “indeciso”, invece, vi  fornirà più ipotesi nella parte inferiore dello schermo. Un browser – disponibile per iOS e Android, e scaricabile gratuitamente dai vari store – visivo, sicuramente diverso da quelli a cui siamo abituati, che si fonde con tutta la potenza offerta dal machine learning.

“Scoprite – sono le parole della omonima startup londinese – un intero mondo nuovo attraverso la fotocamera del vostro smartphone, blippando gli oggetti di tutti i giorni, i prodotti o le immagini per sbloccare esperienze incredibili, tra cui informazioni, video, giochi, canzoni, offerte esclusive e molto altro”.

E se alcuni risultati restano generici, come nel caso di “abito” o “computer portatile”, per altri possiamo addirittura visualizzare la storia o le informazioni relative all’azienda produttrice. L’obiettivo è quello di soddisfare tutte le curiosità degli utenti: “Noi – continuano – colleghiamo i marchi alle persone che hanno interessi nei prodotti o curiosità negli oggetti, approfondendo e ispirando conversazioni attraverso Blippar”.

blippar.com

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Viaggiatori solitari? Cinque consigli per voi

Viaggiare da soli può far paura, ma è un’esperienza che indubbiamente arricchisce molto dal punto di vista personale. E ha innumerevoli vantaggi. Qualche esempio? Vedrete solo ed esclusivamente quello che vi va di vedere. Avrete pieno controllo di costi e spese. Aprirete la vostra mente (e il vostro cuore) a tante persone, mai viste prima e di culture differenti dalla vostra. Per non parlare del senso di gratificazione e soddisfazione al vostro rientro, per “avercela fatta”.
Insomma, i pro sono davvero tanti e sarebbe un vero peccato non farlo, se lo desiderate, se a frenarvi è solo la paura.
Ecco cinque consigli se avete tutta l’intenzione di partire, zaino in spalla, con la sola compagnia di voi stessi:

1) Informatevi. Sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.viaggiaresicuri.it), potete trovare diverse informazioni relative al luogo dove volete recarvi, come i documenti necessari o eventuali vaccinazioni.

2) Scegliete l’alloggio giusto. Preferite grossi alberghi magari vicino al centro, rispetto a piccoli bed and breakfast di periferia, dove vi sentirete meno “isolati”. E sarà anche molto più semplice iniziare conversazioni e farsi nuovi amici.

3) Restando in tema: conoscete gente. Come? Frequentate i posti giusti. Bar o locali affollati. Potrete farvi, se avrete gli stessi interessi e pianificato itinerari simili, anche degli ottimi compagni di viaggio con cui condividere questa esperienza.

4) Partite preparati. Fondamentale viaggiare conoscendo almeno l’essenziale per farvi capire nella lingua parlata nel luogo che avete scelto, vi consentirà di chiedere informazioni ed indicazioni senza troppa difficoltà. Non meno importante è essere in possesso di una mappa per spostarvi più facilmente, senza perdervi. E magari scaricate sul vostro smartphone anche un’app per il cambio valuta, per non farvi mancare proprio nulla.

5) Divertitevi. Questi sono solo alcuni consigli, ma il più importante, è uno ed uno soltanto: godetevi quest’esperienza. É una di quelle da fare almeno una volta nella vita. E non dimenticate lo stick per i selfie, altrimenti chi vi farà le foto?

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Cinque destinazioni da sogno per la vostra fuga d’autunno

L’ufficio vi sta stretto? Le vacanze al mare sono state troppo brevi, o peggio, siete rimasti in città? L’estate è ormai al capolinea, è questa la (dura) verità da accettare. Ma chi ha detto che bisogna aspettare l’anno prossimo per delle rilassanti giornate in spiaggia, o per concedersi un viaggio all’estero?

Abbiamo pensato a cinque destinazioni perfette per voi.

1) Le Canarie. In autunno la piovosità in questo arcipelago è al minimo, mentre le temperature medie del mare sono al massimo. Le spiagge sono bellissime e non c’è neppure bisogno di uscire d’Europa: sì quindi a Tenerife, Fuerteventura, Lanzarote e Gran Canaria.

2) Il Giappone. Qui l’estate non c’entra nulla. Il Giappone è meraviglioso tutto l’anno, ma in autunno si tinge di tutte le sfumature che vanno dal rosso al giallo: è il momijigari, il rito del foliage giapponese che si traduce in gite per ammirare la splendida cornice in cui si trasforma il Paese asiatico in questa stagione.
Le città da visitare? Oltre alle più celebri Tokyo e Kyoto, anche una tappa nelle suggestive Nara e Osaka è d’obbligo.

3) New York. Il Giappone non è l’unico luogo a subire il fascino del foliage: i colori che caratterizzano Central Park in questa stagione rendono la Grande Mela una delle mete più gettonate d’autunno. E se questo fenomeno non è abbastanza, anche gli eventi del periodo potrebbero indurvi in tentazione: dalla New York Fashion Week al New York Film Festival, all’Open House New York. Che poi, si sa: NY è magica a prescindere, con o senza eventi, con o senza foliage.

4) Il Madagascar. Vera e propria perla per le meravigliose spiagge bianche e la natura rigogliosa, questo paradiso viene letteralmente preso d’assalto dagli amanti del mare. Qui le stagioni sono invertite: ed ecco che d’inverno, da maggio a ottobre, le piogge sono più rare e il clima è più secco. Da evitare i mesi da novembre ad aprile per l’alto tasso di umidità.

5) Il Polo Sud. Questa è la stagione perfetta se volete visitare il regno dei ghiacci dove, tra ottobre e febbraio, le temperature raggiungono “addirittura” i -30 gradi. Per un viaggio particolare e sicuramente unico nel suo genere.

 

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UTILI E INNOVATIVE – CINQUE APP CHE DOVRESTE AVERE SUL VOSTRO SMARTPHONE

Ci sono applicazioni per passare il tempo divertendosi. E poi ci sono quelle utili. State pensando di organizzare un aperitivo a casa vostra? Volete realizzare un nuovo nodo alla vostra cravatta o state pensando di cambiare look? Abbiamo selezionato cinque applicazioni che potrebbero fare al caso vostro.

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Vivino

Scattate una foto a una qualsiasi etichetta su una bottiglia di vino e avrete immediatamente a vostra disposizione tutte le informazioni relative, più la possibilità di acquisto online. E’ Vivino, utilizzata già da quasi 17 milioni di utenti. L’app grazie a cui, citando lo slogan ufficiale, “non berrete mai più vino scadente”. Per Windows, Apple e Android.

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Cocktails

Volete dare una festa e preparare personalmente l’aperitivo per i vostri ospiti? Quest’app gratuita, presente su App Store, mette a disposizione 400 cocktails semplici da realizzare seguendo le istruzioni e i consigli. Sono divisi in 15 categorie: si passa dagli analcolici a quelli a base di whiskey, fino all’elenco alfabetico generale. Con lo strumento “l’inDISPENSabile”, poi, potete affidarvi agli ingredienti che avete in casa, senza dover andare a fare la spesa. Il party ha come tema un determinato colore? Non c’è problema: grazie al tool “cromococktails”, anche l’aperitivo sarà abbinato alla festa.

Bag List

Fare la valigia può diventare un problematico, soprattutto se il tempo a disposizione per prepararla non è molto: il rischio di dimenticare qualcosa di fondamentale, come il caricabatterie dello smartphone (a chi non è mai capitato?), è sempre dietro l’angolo. Bag List viene incontro ai più distratti e permette di creare una lista completamente personalizzabile, togliendo o aggiungendo oggetti personali in qualsiasi momento. Disponibile su Google Play.

tie sight

TieSight

Può capitare a tutti di avere problemi con il nodo della cravatta, soprattutto se si è abituati a vestire in modo casual e sportivo. Grazie a TieSight, però, non si avrà più bisogno di chiedere aiuto alla mamma o alla fidanzata. L’applicazione tedesca è una sorta di guida passo passo: basta scegliere il nodo che si preferisce, mettersi davanti al display dello smartphone con la fotocamera attivata in modo che la cravatta sovra impressa sia alla base del collo e seguire le indicazioni. Scaricabile da App Store e Google Play.

Boothstache

Disponbile per App Store e Google Play, permette di provare i baffi sul proprio volto. L’app, gratuita, ne mette a disposizione di diversi, per provare tutte le combinazioni possibili. E cambia il colore automaticamente, adattandosi a quello dei vostri capelli, per un risultato realistico. Basta farsi un selfie. Non siete sicuri di piacervi? Basta scuotere lo smartphone per confrontare i due scatti con un prima/dopo.

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