Polar Ignite 2: il nuovo fitness watch per l’estate

In questi ultimi mesi molti di noi hanno vissuto un periodo di pigra reclusione, mentre altri non hanno mai smesso di allenarsi (in e outdoor). A prescindere dalla vostra categoria, il sentimento comune è quello di correre verso l’estate migliorando o mantenendo al meglio la propria forma fisica per godere al meglio le occasioni all’aperto e magari quei viaggi che abbiamo rimandato da mesi.

Il nuovo Polar Ignite 2 risulta l’alleato perfetto per questo obiettivo perché offre tutto quello che si può desiderare da un fitness watch. Dal design unico, le funzioni con connessione smart watch, alla guida all’allenamento personalizzata e la durata della batteria fino a 5 giorni con una sola ricarica, caratteristiche che lo rendono perfetto e confortevole per essere indossato tutto il giorno. Prestando attenzione alla condizione fisica e al benessere mentale di ogni utente, Polar permette agli utilizzatori di migliorare le proprie performance e di affrontare al meglio questo 2021, per poter ritornare più forti che mai.


Tra le caratteristiche visive spicca sicuramente un design elegante, che si adatta ad ogni circostanza ed outfit, per essere sempre in forma senza rinunciare allo stile. Si può infatti personalizzare il proprio dispositivo con un’ampia scelta di quadranti, colore del display e cinturini, disponibili anche decorati con veri cristalli Swarovski. 

L’orologio rileva inoltre la frequenza cardiaca dal polso con la particolare tecnologia Polar Precision Prime™e negli allenamenti all’aperto utilizza il GPS integrato per registrare velocità, distanza e percorso. Le funzioni Sleep Plus Stages™e Nightly Recharge™offrono un approfondimento sul sonno, non solo sulla quantità ma anche sulla qualità, aiutandoci a capire in che modo il corpo recupera dagli sforzi sostenuti durante la giornata.

Infine, grazie ad esercizi mirati alla respirazione, si possono stabilire abitudini sane e mantenere in equilibrio corpo e mente. È disponibile inoltre la schermata del riassunto settimanale, per visualizzare i risultati e capire se siamo riusciti a stare al passo con la nostra sana routine.

Food Tips: tiramisù proteico

Quando si parla di come restare in forma nel migliore dei modi la forchetta gioca un ruolo fondamentale. Soprattutto oggi, in una condizione di parziale lockdown che ci impone di stare a casa, lasciarsi andare in cucina è una forte tentazione. Tuttavia, è possibile concedersi qualche sfizio grazie a lievi rivisitazioni delle ricette più caloriche.



Che siano primi, secondi o dolci, è fondamentale conoscere la percentuale di proteine che i pasti contengono: d’altro canto un’ alimentazione iper-proetica risulterebbe nociva per il nostro organismo. Le fonti alimentari di proteine si ricavano da alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e derivati), da legumi,  frutta a guscio, semi oleosi e cereali.  Inoltre, con i carboidrati e i grassi, le proteine costituiscono un macronutriente, ossia una categoria di sostanze che il cui apporto deve essere regolare e dosato.

Cucinare significa anche essere creativi e potere modificare (e in alcuni casi stravolgere) tradizionali ricette che ad un primo sguardo sembrerebbero ricche di grassi e zuccheri. Gli escamotage per trasformare il nostro piatto preferito in uno spuntino light sono davvero tanti: a volte basta utilizzare una farina senza glutine e aggiungere della frutta fresca al posto dello sciroppo d’acero, oppure sostituire il ragù di manzo con quello di pollo o la besciamelle classica con uno yogurt greco.



Di seguito una ricetta facile e veloce per preparare in casa il tiramisù proteico,  ideale da consumare a colazione o a merenda. Realizzato con ingredienti sani e naturali, questo dolce è  perfetto anche come “spezza-fame” per tenere sotto controllo quella improvvisa voglia di cibo che abbiamo ad esempio mentre ci godiamo un bel film sul divano.

Tiramisù proteico

Quantità: per 4 persone (10-14 biscotti)

Tempo:  30 minuti minuti  

Difficoltà: media

Pasto consigliato: merenda

Ingredienti: 200 gr di fiocchi di latte; 100 gr di proteine in polvere al gusto cacao; 200 ml di latte di soia (oppure di riso o mandorla); 100 ml di albume d’uovo; 400gr di yogurt greco, un bicchiere (grande) di caffè, 300 gr di pavesini (o gallette di riso), cioccolato fondente a scaglie.

Preparazione:

In un frullatore, frullate i fiocchi di latte con il latte, due misurini di proteine (gusto cacao) e 100 ml di albume d’uovo.  Trasferite in una coppa la crema ottenuta, aggiungete lo yogurt greco e mescolate per ottenere una crema uniforme. In una pirofila di vetro, mettere un primo strato di pavesini (o gallette) bagnati appena di caffè. Versate metà della crema e livellate bene. Fate un secondo strato di pavesini appena umidi di caffè e versate il resto della crema. Livellate bene la superficie con un cucchiaio e cospargete di cacao amaro. Infine per decorare potete aggiungere del cioccolato fondente a scaglie. Tenete in frigo coperto da pellicola per almeno tre ore prima di servire. Il risultato è bello cremoso, leggero, ma sopratutto proteico.

Davide Campagna: dentista di giorno, chef di sera

Un blog aperto quasi per caso, la passione per la cucina e quella marcia in più tipica dei romagnoli hanno reso Davide Campagna ( @cottoaldente ) in poco tempo una star del web: il suo blog conta infatti più di 7mila contatti al mese e su Instagram ha raggiunto oltre 300mila follower. La sua dieta sana, abbinata ad una serie di esercizi, è entrata a far parte del suo metodo che lui stesso ha definito “Cotto al dente”. Davide non è nato con il fisico che ha adesso e così, grazie anche alle sue conoscenze mediche ( è un dentista di professione) , ha deciso di sviluppare e condividere questo suo metodo dietetico e sportivo, attento anche alla salute.



Come è nata la tua passione per la cucina?

Ho sempre amato cucinare, una passione trasmessa da mia mamma e mia nonna. Inizialmente era solo un’attività saltuaria, oggi invece dedico buona parte delle mie giornate a questa attività.

Come nasce invece ‘Cotto al Dente’?

Cotto al Dente nasce esattamente 8 anni fa, quando sono andato a vivere da solo e ho iniziato a cucinare per amici e parenti. Proprio in quel periodo ho deciso di aprire il mio blog. Tutto è nato in modo molto naturale, quasi per caso.



Hai un piatto della tradizione a cui sei particolarmente legato?  

Nonostante io non mangi più carne, porto sempre nel cuore le roselline al forno ripiene di prosciutto, mortadella, panna e parmigiano. Tipico del periodo natalizio e che mia nonna era solita prepararmi.  

Oggi invece hai un ingrediente a cui non rinunceresti mai?

Sono un amante del salmone, in tutte le sue forme. Che sia cotto, sashimi o una semplice tartare, non potrei farne a meno.



Il metodo migliore per tenersi in forma a casa in questo periodo?

Il tipo di allenamento varia da persona a persona, in base al livello di ognuno di noi. Sicuramente consiglierei un allenamento ad alta intensità (Emom, Tabata), di 30 / 35 minuti al giorno per mantenersi sempre in forma. Al contrario, sconsiglio i pesi , a causa della mancanza di attrezzi e spazio sufficienti.  

C’è un personaggio del mondo del fitness che segui sui social e a cui ti ispiri?

Si, mi ispiro molto a The Body Coach, un personal trainer inglese che ammiro in quanto è stato il primo a fare ciò che oggi faccio anche io. Mi piace molto anche Pamela Reif, una trainer tedesca. È un po’ difficile in Italia farsi degli amici che condividano la mia stessa passione e professione, l’invidia regna sovrana.

Come combini allenamenti, social e lavoro?

Per dare il massimo in tutte le attività che faccio, ho deciso di suddividerle in giorni della settimana differenti. Ci sono giornate in cui mi dedico solo alla mia professione, ossia quella del dentista, ed altre invece in cui mi dedico solo ai social.

Oltre alla cucina e al fitness, una delle tue grandi passioni è viaggiare. Quale meta ci consiglieresti di visitare non appena questo periodo di lockdown ce lo permetterà?

Inizialmente vorrei andare in Perù e Bolivia e poi tornare a Bali, compatibilmente con le regole imposte da questa pandemia. Mi piace molto alternare viaggi rilassanti a viaggi più esplorativi ed avventurieri perché lo stare solo in spiaggia alla lunga un po’ mi annoia.

Quali sono 3 oggetti che non potrebbero mai mancare nella tua valigia?

Tre oggetti che porto sempre con me sono le scarpe da corsa, il drone e una guida del luogo che andrò a visitare.

Quali progetti hai per il futuro?  

Nel mese di Dicembre ho creato un calendario dell’avvento sulla mia app “Cotto al Dente”: ogni giorno propongo un allenamento e una ricetta differenti. Nel 2021 invece uscirà il mio secondo libro, che sarà il seguito del primo. Tratterà principalmente del cambiamento avvenuto durante la quarantena, che in qualche modo ha influenzato la vita di tutti noi. Vuole essere una guida per le persone sia dal punto di vista alimentare che sportivo.

Fare tanta attività aerobica non aiuta a dimagrire

Fra i tanti credo che ruotano ricorrenti intorno al mondo del fitness, quando si parla di dimagrimento, c’è anche questo: fare tanta attività aerobica (cardio) aiuta a dimagrire più velocemente. Molto spesso è facile e quasi scontata l’associazione PESI = METTERE MUSCOLI,  CARDIO = DIMAGRIMENTO ASSICURATO; non è tutto cosi semplice, soprattutto quando si tratta del nostro organismo. Ci spiega tutto il personal trainer Gionata Raffaelli.


Quale la differenza tra dimagrire e perdere peso?


Cominciando da quest’ultimo ricordo che “perdere peso” nell’accezione comune significa salire sulla bilancia e vedere sempre i numerini che calano verso il basso. Ma cosa stiamo “perdendo”: Grasso? Acqua? Muscoli? “Dimagrire” significa (per definizione) perdere massa GRASSA  mantenendo e/o aumentando quella MAGRA (muscolo).

Fare attività aerobica/cardio non aiuta a dimagrire?

Vorrei sottolineare il fatto che l’attività aerobica di per se è uno “strumento” utile a creare dispendio di energia e quindi andare a bruciare più calorie; ma quello che ti fa dimagrire come sempre è il DEFICIT CALORICO.
Va da se che a questo punto l’alimentazione impostata correttamente torna (di nuovo) prepotentemente in primo piano: se non hai un piano nutrizionale logico, settato in deficit calorico e con la ripartizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) più giusta per te, l’attivita cardio può anche essere inutile o, al massimo far bene all’apparato cardiaco.
Ti dirò di più, spesso nelle programmazione che faccio finalizzate alla crescita muscolare, maschile o femminile indifferentemente, consiglio sempre 1-2 sessioni aerobiche a settimana: mi sembra già di sentire qualcuno dire “ ma come, se vuoi creare muscolatura non puoi fare aerobica.

Cosi come il deficit calorico fa perdere massa grassa, cosi il surplus calorico (mangiare di più rispetto a quanto si consuma) fa innescare processi di ipertrofia; per cui se una persona vuole correre mentre “fa massa” ben venga, purchè di tutto ne sia tenuto di conto in modo tale da creare un piano di allenamento e di alimentazione specifico.

Quali i comportamenti errati per dimagrire?

Se, nell’intento di dimagrire, inizi ad avere comportamenti “distruttivi” come circa  l’80% delle persone ha, allora si che diventa un problema. Togliere i carboidrati, iniziare a mangiare poco di tutto ( nei casi migliori si va a vanti a frutta  e verdura e basta), poche proteine perché fanno ingrossare, si inseriscono ore interminabili settimanali di attività aerobica, di fare sala pesi si smette o si diminuisce molto perche anch’essa, come le proteine, fa ingrossare, ecc ecc. Ovviamente poi il peso, cosi facendo, lo perdi, la bilancia qualche numero in meno te lo da e ti senti super appagato ma ad energia come stai? Spesso sfinito a fine giornata. Senza dimenticare l’estetica, avrai qualche kg in meno ma i tessuti tendono a diventare flaccidi, un “mini te stesso”. Tenendo un comportamento casuale e drastico come quello sopra descritto rischi solo di creare un divario enorme di calorie tra quelle che realmente necessiti e quelle che invece stai dando all’organismo; stare sempre in quella situazione metterà il tuo organismo in una situazione di stress/allerta perpetua che in tutta risposta bloccherà il tuo metabolismo.

Ricordiamo che quando siamo in deficit e calorico vogliamo dimagrire, l’attività aerobica è utile come strumento per massimizzare la perdita di calorie e quindi il dispendio di energia, ma la cosa fondamentale è avere impostata un’alimentazione idonea a te ed il tuo stile di vita.

Quanto è importante l’allenamento con i pesi in un processo di dimagrimento?

Se vuoi ottenere un vero dimagrimento devi anche NECESSARIAMENTE inserire qualche allenamento in sala pesi, bisogna che il tuo fisico sia sottoposto a tensione e resistenza muscolare. Bisogna lavorare tanto con i pesi certo, ma soprattutto nei fondamentali (uomini e donne qui si differenziano ovviamente in alcuni aspetti), impostando il giusto volume di lavoro che deve essere ciclizzato di mesociclo in mesociclo; l’obiettivo è mantenere forza e tono muscolare (nei neofiti, addirittura, è possibile innescare processi di ipertrofia).

Meglio utilizzare macchinari o allenarsi a corpo libero?

La logica dovrebbe essere meno macchinari e più corpo libero (con bilancieri e manubri), in quanto non solo permettono di lavorare con più peso (quindi mantenere più tono e forza come detto sopra) ma anche di “chiamare in causa” con un solo movimento più gruppi muscolari assieme e, quindi, avere un dispendio maggiore di energie e, quindi bruciare più calorie!

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I consigli del coach: kettlebell workout

A differenza di quelli con manubri e bilancieri, gli esercizi kettlebell sono dinamici e impegnativi perché coinvolgono più di un gruppo muscolare. Questo dà uno stimolo completamente nuovo ai nostri muscoli e ci permette inoltre di allenare non solo la forza, ma anche la resistenza fisica e la coordinazione. In questo periodo di home workout forzato, il trainer Saverio Ricciuti (@savericciu) ci spiega come realizzare un efficace allenamento a circuito utilizzando una sola kettlebell. A noi la scelta del peso, in base allo nostro stato di allenamento e di forma fisica.

One kettlebell floor press

Esercizio che mette a dura prova la forza e la stabilità delle spalle e degli avambracci, e che lavora come target specifico il petto! Posizionati sul pavimento impugnando le kettlebell portandole all’altezza del petto, da qui spingere verso l’alto facendo gravare il peso della kettlebell sull’avambraccio e congiungerla all’altezza del centro del petto. Ritorno lentamente nella posizione di partenza.

One kettlebell reverse lunge

Svolgere con la kettlebell i classici affondi per le gambe ( in avanti o indietro) che tutti conosciamo, da eseguire prima con una gamba e poi con l’altra. Sono 12 ripetizioni per gamba.

Kettlebell wall sit with pulse

Dalla posizione di squat con la schiena appoggiata al muro, impugniamo la kettlebell spingendola dal petto in avanti e poi riportandola indietro, per un tempo di 40 secondi.

Kettleblell plank trough

Esercizio fondamentale per il controllo scapolare, dove le spalle lavorano in modo cordinato con la parte centrale del corpo. Nel passaggio della kettlebell da una parte all’altra in posizione di plank è fondamentale controllare ogni singolo movimento in modo che il core lavori staticamente nel modo corretto. Anche qui 12 ripetizioni.

Kettlebell chainsaw row

Svolgere l’esercizio di rematore unilaterale con la kettlebell anziché il classico manubrio. In questo caso non si usa la panca per appoggiarsi ma bisogna piegare leggermente una gamba e portare il busto in avanti, ci appoggiamo poi con il braccio sul ginocchio corrispondente e andiamo a tirare la kettlebell dal basso verso il fianco come nel rematore tradizionale. Ripetiamo per 12 volte.

Tutti gli esercizi vanno ripetuti in sequenza per 4/5 giri. Tra un circuito e un’altro abbiamo un tempo di recupero di un paio di minuti.

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I miti del fitness, tra definizione e ipertrofia

Definizione e ipertrofia muscolare, due parole chiave nel mondo del fitness e oggetto di numerosi miti che vogliamo sfatare insieme a Gionata Raffaelli, personal trainer e youtuber toscano con 16 anni di esperienza e di allenamenti alle spalle.

Esistono allenamenti specifici per la definizione e l’ipertrofia muscolare?

Una delle tante domande che da tempo gira nel mondo del fitness e che puntualmente in prossimità della primavera risboccia immancabilmente è: “esiste una scheda da DEFINIZIONE e una da IPERTROFIA muscolare?” I miti che girano attorno a questo quesito sono tantissimi ma la risposta è: no! Sembra banale ma ancora oggi tantissime persone che si rivolgono a me per una programmazione personalizzata (o semplici consigli generici) mi chiedono “quando posso iniziare una scheda per la definizione”? E la cosa bella è che anche tanti personal trainer parlano in questi termini coi propri clienti. Nei testi si trovano quindi concetti come “ipertrofia”, “velocità”, “forza” (esistono ben 5 tipi di forza differenti, lo sapevi?) ma non troveremo mai il concetto di “definizione”.

Se una scheda da “definizione” non esiste quale strategia è meglio seguire?

Anzitutto “fare definizione” passa in prima battuta per l’alimentazione. In particolar modo, a far la differenza è l’apporto calorico giornaliero/settimanale; se riusciamo a gestire la  nostra nutrizione in modo tale da far bruciare all’organismo più calorie rispetto a quelle che ingeriamo con il cibo (concetto di DEFICIT CALORICO), il corpo con il tempo e con la corretta strategia di allenamento andrà a bruciare massa grassa. L’obiettivo primario qui è mantenere quanta più massa magra possibile senza intaccarla.


Ci fai un esempio di allenamento non idoneo ad ottenere risultati?

Per una scheda di definizione ( ricordiamo che non esiste) automaticamente vengono strutturati protocolli di allenamento per diversi mesi inglobanti esercizi con parecchie serie e ripetizioni lunghe (20-25 di solito) con solo 30 secondi di recupero tra una serie e l’altra; questo in aggiunta ad una marea di attività aerobica (corsa, cyclette, ellittica, mix di tutti i precedenti, ecc), spesso consigliata sia all’inizio che alla fine di ogni allenamento per almeno 20-30 min. Questo è il metodo migliore per perdere muscoli e forza, non grasso (o almeno in minima parte)!

Quindi un workout simile a quello appena descritto è sempre errato?

Assolutamente no! Anzi, ci sono periodi in cui stimoli similari diventano necessari oltre che proficui. Come detto poco fa però tutto DEVE FAR PARTE DI UNA LOGICA più generale creata sulla tua persona, adattata per tempi sicuramente non lunghi e variata di intensità e volume in risposta al tuo organismo nelle varie settimane. Paradossalmente, l’allenamento tra ipertrofia e definizione può essere anche il medesimo, inteso sia come volume generale che intensità, tempi di recupero, ecc. In pratica si potrebbe tenere esattamente la stessa scheda di allenamento del periodo di massa, eppure andare ad ottenere risultati diversi.

Ci sono differenze tra l’allenamento maschile e quello femminile?

Certamente, quando vogliamo definire il nostro corpo, lo stesso deve essere sottoposto a degli stimoli allenanti che diano molta importanza anche ai livelli di forza generale per preservare i muscoli costruiti. Altrimenti, ciò che ci ritroveremo alla fine sarà un corpo “flaccido”, svuotato, piatto, e con un tasso metabolico inferiore. Ribadisco ancora una volta che il primo step fondamentale per innescare un processo di definizione muscolare è assicurarsi che il nostro corpo sia “settato” in deficit calorico. Questo viene creato in prima battuta dal giusto regime alimentare impostato con i macronutrienti più corretti per te. Il protocollo di allenamento è uno strumento che può sicuramente prevedere anche tecniche speciali come giant set, super set, drop set, ecc ecc, aerobica, interval training, ecc ecc, ma che deve essere personalizzato sul soggetto in virtù di molteplici fattori tra cui il grado di esperienza, il punto di partenza, il tipo di corporatura.

Gionata ha inoltre ideato un metodo matematico-analitico chiamato TRIPLA A SYSTEM, di cui parleremo prossimamente. Per chi volesse saperne di più, rimandiamo intanto alle sue pagine social.

@gionata_raffelli_fitness

https://www.youtube.com/channel/UCSGU-eBJ5_VjzrXXcviQi6Q

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Palestre Milano: gli indirizzi da scoprire

Il mese di Ottobre rende ufficiale l’autunno in città ed è il periodo migliore per sperimentare o iniziare nuove attività sportive. Tra novità e indirizzi del cuore, ecco i migliori club e discipline con cui tenerci in forma tutti i giorni.

Ceresio 7 Gym & Spa 

Un club dove l’esperienza fitness è davvero unica. Passione per lo sport, per la bellezza e per il benessere psico-fisico è esaltata dai massimi standard di qualità e assistenza al cliente. L’approccio parte dall’allenamento mirato e dall’applicazione di tutte le metodologie esistenti per incrementare la performance in qualsiasi disciplina praticata, sia a livello atletico sia amatoriale, favorendo uno stato di benessere a 360° gradi che interessa anche la bellezza e la cura della persona.

Dove: Via Ceresio 7, Milano

 Pilates Suite Brera

Un boutique studio dotato di tutte le ultime novità tecnologiche che evoca l’atmosfera accogliente e lussuosa di una suite d’hotel o di una elegante casa privata. Corsi di Stott Pilates®, approccio contemporaneo ed evoluto al metodo originale di Joseph Pilates, ma anche yoga, prepugilistica, kick boxing, ballet barre workout e ginnastica posturale. Si eseguono inoltre trattamenti terapeutici di riflessologia plantare, massoterapia, osteopatia, chinesiologia, anatomia della schiena e recupero funzionale.

Dove: via Fiori Chiari 14, Milano.

Barry’s Bootcamp

L’allenamento è basato su una combinazione efficace di un high intensity interval training, ossia 30 minuti di esercizi cardio su tapis roulant, 25 minuti con pesi liberi, bande e altri attrezzi per il corpo libero. Ogni giorno le classi ci propongono il training di un gruppo muscolare diverso. Non sono previsti costi di iscrizione o abbonamenti, ma qualora ci prendessimo gusto è possibile acquistare dei pacchetti convenienti. 

Dove: Via Senato 36, Milano.

Performante Fitness

Uno nuovo spazio a Milano dove ottenere le migliori performance per l’allenamento e gli altri sport in modo funzionale alla vita quotidiana.  Le strutture e le attrezzature sono pensati per l’allenamento funzionale anche a circuiti. Le novità per questa stagione sono gli small group, piccoli gruppi da 3-4 persone per un allenamento funzionale e coinvolgente.

Dove: Via Emilio Morosini, 32 Milano.

MÖT Studios

Uno studio con una nuova concezione di allenamento senza vincoli, né iscrizioni che ha l’obiettivo di offrire una scelta personalizzata di corsi per tutti i livelli, in un ambiente studiato nei minimi dettagli. Tra le classi prenotabili: power stretch, mat pilates, trx, yoga e MATRX un nuovo e originale sistema di allenamento che sfrutta la gravità e il peso del corpo.

Dove: Viale Francesco Crispi 3, Milano.

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I migliori outfit da allenamento

Con l’arrivo dell’autunno, insieme al cambio dell’armadio è necessario rinnovare il nostro abbigliamento dedicato alle attività sportive. Ecco svelati nella gallery alcuni capi ed accessori che non possono mancare nelle giornate in cui vogliamo stare davvero comodi oppure durante i workout in palestra. Buon allenamento!

UNDER ARMOUR

Borsone con tecnologia UA Storm, che offre una finitura altamente resistente all’acqua, e con 2 ampie tasche anteriori con chiusura a zip. Shorts della capsule Always On in tessuto elasticizzato morbido e leggero.

Canotta sempre appartenente alla capsule Always On in tessuto dotato di tecnologia UA Microthread ad asciugatura rapida.

La scarpa da training HOVR Apex è una versione versatile adatta a supportare le prestazioni degli allenamenti, garantendo comfort, stabilità e flessibilità.

REEBOK

Pratica borsa da allenamento, presenta una tasca interna in mesh per tenere in ordine i piccoli oggetti, mentre la tracolla regolabile offre comfort nella vestibilità.

Un’accattivante felpa con cappuccio da uomo perfetta per andare in palestra, ma non solo. Dotata di mezza zip e cappuccio regolabile con cordino, è realizzata in morbido fleece.

PUMA

La scarpa da training LQD CELL Tension Rave è dotata di una tecnologia d’avanguardia studiata per garantire un’ammortizzazione stabilizzata, ed è progettata per gli allenamenti ad alta intensità. La silhouette progressiva è perfetta per un training intenso che combina un design audace a colori pop.

I pantaloni aderenti dotati della tecnologia traspirante che allontana l’umidità dalla pelle e aiuta a restare asciutti e comodi, presentano delle linee ergonomiche per la massima libertà di movimento ed elementi rifrangenti per garantire la migliore visibilità in situazioni outdoor.

Gli shorts con stampa Collective, progettati per gli allenamenti ad alta intensità, sono dotati di una tecnologia che allontana l’umidità dalla pelle per rimanere sempre asciutti, e presenta la vita elastica con coulisse interna regolabile.

NORTH SAILS

Felpa in cotone con nastro logato sui lati e pantaloni in coordinato in cotone con nastro logato.

LA MARTINA

Pantalone blu in cotone con logo e felpa rossa con chiusura con zip in misto cotone.

MYPROTEIN

La nuova crema proteica, disponibile in 3 diversi gusti, è perfetta per raggiungere il fabbisogno proteico giornaliero. Realizzate con un concentrato di qualità di proteine di siero del latte, sono ideali per sostenere i nostri allenamenti.

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I consigli del coach: abs 360

Il ventre piatto è un mito difficile da scalfire, del resto gli addominali scolpiti da mostrare in palestra piuttosto che in spiaggia o in piscina durante l’estate sono un vezzo a cui la gran parte di noi non riesce a rinunicare.

Non bastano ovviamente solo gli esercizi, soprattutto per questo gruppo muscolare l’alimentazione è fondamentale. Se avete seguito il giusto regime alimentare durante l’inverno, questo workout suggerito dal personal trainer Saverio Ricciuti è quello che fa al caso vostro. Noi lo abbiamo provato, consiste in tre tipologie di esercizi mirati (un totale di 360 ripetizioni) che donano subito grande vigore a tutto l’addome.

Vediamoli nell’ordine: il bike crunch è il classico esercizio per gli addominali obliqui, a seguire il leg raise dove il retto dell’addome è il muscolo maggiormente coinvolto nel movimento di flessione della spina dorsale e infine le chiusure a libretto, che fanno lavorare sia gli addominali bassi sia quelli alti.

Bike crunch 10

Leg raise 10

Chiusure a libretto 10

Recupero 1 minuto

Bike crunch 20

Leg raise 20

Chiusure a libretto 20

Recupero 1 minuto

Bike crunch 30

Leg raise 30

Chiusure a libretto 30

Recupero 1 minuto

Bike crunch 20

Leg raise 20

Chiusure a libretto 20

Recupero 1 minuto

Bike crunch 10

Leg raise 10

Chiusure a libretto 10

In copertina: Performante fitness

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WORK OUT ALERT: COME ALLENARE LE SPALLE

Torna l’appuntamento con il trainer Saverio Ricciuti, questa volta con qualche consiglio dedicato ai deltoidi, gruppo muscolare molto spesso trascurato da noi uomini per dare più spazio all’allenamento del petto, della schiena o delle gambe. Come conferma il trainer “Certamente queste sono le aree muscolari più grandi del corpo umano, direttamente responsabili per incrementare la massa muscolare e la forza di tutto il corpo, tuttavia nell’allenamento ideale anche i deltoidi risultano fondamentali”. Vediamo allora perché è importante allenarli, anche sfatando qualche falso mito.

  • Il giusto focus: Le spalle partono svantaggiate rispetto ad altri gruppi muscolari e questo è il primo motivo per dargli maggiore importanza dedicando una giornata per allenarle, magari abbinandogli l’allenamento delle braccia.
  • Questione di peso: Molte volte per le spalle vengono utilizzati carichi troppo elevati con una tecnica pessima. Dimezzate i carichi ed elevate il numero di range di ripetizioni. Non importa se in palestra vi guarderanno sollevare pesi relativamente bassi. Lo scopo dell’allenamento non è alzare carichi ma costruire muscoli, il peso è importante ma non deve essere un fattore limitante della crescita come nel caso dei deltoidi. Con carichi maggiormente gestibili ne guadagnerà anche la tecnica di esecuzione.
  • Avere le spalle larghe: Molti sportivi allenano le spalle esclusivamente con esercizi di distensione, ma sono i deltoidi laterali a dare la larghezza alla spalla e non sempre vengono stimolati a sufficienza. Inserite prima o dopo l’esercizio di distensione adibito alle spalle, un esercizio di alzata laterale con peso medio basso cercando di curare tecnica, contrazione muscolare e respirazione.

Infine, ricordiamo da ultimo il non meno importante fattore estetico. Il nostro corpo risulterà più proporzionato e in armonia, e se siete attenti allo stile, sarete pronti per esaltare le giacche e  i capi più difficili del vostro guardaroba.

 

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