Sara Ventura, fitness e arte al servizio del benessere individuale

Chi l’ha detto che le palestre debbano essere luoghi funzionali (all’allenamento) ma, tutto sommato, asettici, standardizzati, una successione di ambienti con macchinari, musica sparata e schermi perennemente accesi? Non la pensa così Sara Ventura: ex tennista con 15 titoli italiani nel proprio palmarès, fitness coach, autrice del libro A testa alta (dal sottotitolo wildiano, programmatico, Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore infinita), è una convinta sostenitrice dell’assioma secondo cui corpo e spirito formano una monade inscindibile, dunque non può esistere benessere fisico senza quello interiore, e viceversa.

Sara Ventura fitness
Sara Ventura nel suo spazio in Ripa di Porta Ticinese, a Milano (ph. Vincenzo Valente)

Sara Ventura Art and Body, tempio del benessere fisico e spirituale

Luogo deputato alla concretizzazione di tali principi è Sara Ventura Art and Body in Ripa di Porta Ticinese, a Milano, struttura di 500 metri quadri dall’aspetto post-industriale, pensata come un connettore tra universi diversi eppure affini, aperta a eventi fashion, mostre, shooting, produzioni video o musicali.

Un métissage, quello tra allenamento e arte, che può suonare insolito, per usare un eufemismo; lei però lo reputa del tutto naturale, se infatti le si chiede come e perché abbia pensato di combinare i due mondi, risponde di essersi «sempre interessata all’arte, alla pittura in particolare, fin da piccola mi divertivo con colori e pastelli, realizzavo murales… Una volta smesso con lo sport agonistico, ho ripreso questo lato artistico, frequentando un’accademia, quindi ho deciso di aprire una palestra che unisse le mie passioni».

Luce, silenzio e artwork in uno spazio polifunzionale

Ha le idee chiare, Sara, soprattutto sul corpo, visto come «un’opera d’arte, da cesellare – e celebrare – in un contesto scandito da silenzi, luci, installazioni artsy, ideale per le sessioni di training, certo, ma che può ospitare ogni tipo di evento. Ne ho sviluppato personalmente l’estetica, fin nei minimi dettagli, mantenendo l’anima industrial (era una fabbrica di bastoni, ndr) e facendone un ambiente multifunzionale, dove i clienti possano allenarsi circondati da artwork».
Il fitness, a suo parere, non è mai stato tanto in auge, tuttavia «è inflazionato, quasi ovunque si preferisce la quantità alla qualità, con posti pieni di gente su file infinite di macchine, io invece voglio concentrarmi sulla cura del movimento, anche visiva, sul training personalizzato che dia valore alla persona, rispettandone tempi e spazi, tirando fuori il meglio da ognuno».

Sara Ventura Milano
Sara Ventura (ph. Vincenzo Valente)

«Il benessere – prosegue – passa necessariamente dalla consapevolezza della propria corporeità, per acquisirla bisogna dedicarcisi a fondo». Lo sguardo si posa sulle tele appese alle pareti, «alcune sono mie», specifica, «le ho realizzate negli anni dell’accademia o in quelli seguenti, dipingere è una forma di meditazione. Qui generalmente organizzo delle mostre itineranti, adesso, dopo il Covid, stiamo ripartendo».

Allenamenti “tailored” che si avvalgono della collaborazione con Rossella Migliaccio

C’è tempo per introdurre la novità più recente di Sara Ventura Art and Body, un format innovativo che si avvale delle riflessioni di Rossella Migliaccio, consulente d’immagine che, dopo averci edotto sui poteri dell’armocromia, nel 2020 si è occupata di body shape col saggio Forme, classificandone sei – a triangolo, ovale,  a clessidra, a mela… – e inquadrandole in un sistema che aspira a valorizzare l’unicità di ciascuna. Partendo da qui, Sara «porta l’allenamento “su misura” nel lavoro di gruppo, con classi – per ora esclusivamente femminili – differenziate in base alle tipologie di fisico e percorsi che hanno l’obiettivo non di cambiare il corpo, ma di stabilire un’armonia con ogni sua forma».

«Si possono così mettere a punto soluzioni mirate anche nei corsi collettivi, mentre nelle palestre di solito si propone a tutti la stessa formula, uomini di cinquant’anni e ragazze 20enni, persone alte e basse si ritrovano ad allenarsi in modo identico. I miei programmi, al contrario, rispecchiano appieno la mia filosofia di non omologazione, centrata sulla singola personalità». Marina Abramović, Bruce Nauman, Urs Lüthi e altri insigni esponenti della body art, propugnatori dell’idea di corpo come veicolo artistico privilegiato, approverebbero senz’altro.

Sara Ventura art e body
Ph. Vincenzo Valente

Credits

Photographer Vincenzo Valente

Make-up Maddalena Brando @simonebelliagency

XBENE, l’esperienza wellness che nasce per sorprendere e superare le aspettative

Dopo Bologna, Faenza e Imola, lo scorso gennaio XBENE è approdata anche a Milano, zona Moscova, col suo metodo studiato in oltre vent’anni di esperienza nei settori dell’allenamento, della nutrizione, del mental training e dell’estetica.
Per differenziarsi dalle altre start up sportive, il centro wellness punta a vendere una vera e propria experience: non solo il pacchetto del classico allenamento da pesi, troviamo anche un percorso sportivo a 360 gradi, dalla nutrizione ai trattamenti corpo.

wellness Milano allenamento

Solitamente, nella mente di chi si iscrive in palestra c’è un obiettivo, come ad esempio perdere peso ma, in ambienti spesso affollati, con macchinari sempre occupati e schede assolutamente generiche, create da istruttori che devono seguire molte persone in un solo momento, non è scontato che il risultato venga raggiunto. In uno spazio che si frequenta per avere un miglioramento, invece, ti devi concentrare sul tuo obiettivo, necessiti di un ambiente intimo, spazioso e amichevole, dove il personale dedicato ti segue veramente, ed è questo ciò a cui punta XBENE, prediligendo la qualità alla quantità.

wellness centri Milano

XBENE è un’esperienza a tutto tondo, che continua anche fuori dal centro.
Il personal training educa al movimento, a uno stile di vita attivo e dinamico, non solo nel centro, ma anche a casa. Grazie a un sistema di monitoraggio del movimento, fornito in dotazione ad ogni cliente, il trainer potrà seguire le persone nelle abitudini di vita giornaliere, impostare dei piccoli compiti di movimento da fare a casa e da verificare quando il cliente ritorna in struttura.
Proprio questa è la mission del centro: educare ogni persona a muoversi bene, nutrirsi bene, volersi bene, con un programma mirato, studiato ad hoc in base alle esigenze di ognuno.

Xbene Milano
L’ingresso di XBENE, a Milano

Quando ti fissi degli obiettivi come dimagrire, attenuare i segni del tempo, recuperare tono e prenderti cura del tuo aspetto, non basta una palestra, non bastano i trattamenti estetici, né mangiare bene. È solo l’insieme di tutti questi aspetti che permette di ottenere risultati più velocemente e mantenerli nel tempo.

palestre Milano centro

Nell’immagine in apertura, il nuovo centro XBENE di via Varese 12, a Milano

Hismile: l’alleato per il sorriso perfetto

Hismile è un innovativo dispositivo di sbiancamento dentale, che vanta la formula sbiancante più sicura sul mercato, con risultati istantanei e testati clinicamente. Unico per la sua azione immediata ed efficace, garantita dalla speciale tecnologia avanzata con PAP+. Inoltre non utilizza perossido di idrogeno, alcol o parabeni, che potrebbero recare effetti collaterali ai denti, ma solo ingredienti puliti, sicuri e vegani.

I criteri del centro di ricerca si basano su 3 pilastri chiave: innovazione, sicurezza, efficacia. Ogni prodotto che viene immesso sul mercato, viene prima sottoposto ad anni di ricerca, test e controlli di qualità, per garantire che questi criteri non solo siano soddisfatti, ma anche superati. 


Hismile è un dispositivo per lo sbiancamento dentale semplice e indolore: posiziona le mascherine sulle arcate dentali, accendilo e tienilo per 10 minuti

Sbarcato nel mondo social, è apprezzato da celebrities della portata di Kylie Jenner, Zlatan Ibrahimović, Kim Kardashian e Conor McGregor, perché è un brand funzionale, innovativo e instagrammabile. Si chiama Smile Care, il movimento nato dalla community online, come skincare ma per la bellezza e la cura dei denti! Dopo il grande successo globale, è pronta per approdare in Italia. 

Il set di Hismile “PAP+ Teeth Whitening Kit” contiene 1 mascherina, 1 device LED E  6 capsule per il trattamento sbiancante. Per continuare ad utilizzare il proprio device LED e ripetere il trattamento in base alle proprie necessità, è possibile riacquistare le ricariche delle capsule singolarmente, da utilizzare in qualsiasi momento.

La collezione prosegue con il kit “Pap+toothpase”, contenente il dentifricio sbiancante, e “Pap+. mouthwash”, con lo speciale colluttorio.



Entrambi i prodotti hanno un forte potere sbiancante, assicurando nessuna sensibilità o dolore e garantendo benefici per l’igiene orale. Da utilizzare come supporto del trattamento sbiancante con LED, o come mantenimento, regalano risultati sbiancanti efficaci già dai primi utilizzi.

I passaggi per poter utilizzare in modo corretto il kit sbiancante sono molto semplici: dopo aver aperto una capsula sbiancante basta applicare metà della quantità di gel sulla parte superiore della mascherina e l’altra metà sulla parte inferiore. Accendi il device LED e posiziona la mascherina in bocca per circa 10 minuti; espelli poi il gel in eccesso e risciacqua.


Applicazione del gel sbiancante sul device per la Smile Care Hismile

Un trattamento a portata di mano, che in semplici e veloci step ti regala il sorriso perfetto.

Yumeiho: il metodo terapeutico che aiuta a ripristinare il naturale equilibrio fisico

Se da un lato le attuali restrizioni hanno portato grosse difficoltà e sconforti, dall’altro è possibile intravedere anche qualche aspetto positivo. Tra questi, la possibilità di avere più tempo per noi e poterci dedicare al nostro benessere. Bilancieri, corde e manubri non sempre riescono a restituirci una sensazione di relax: il totale appagamento psico-fisico si può raggiungere con i trattamenti mirati in strutture specializzate.

A Milano è possibile sperimentare i benefici legati alla disciplina YUMEIHO  che, dal lontano Oriente, approda in Italia grazie alla lungimiranza di Natural Biolifting, il centro medico estetico di Piazzale Baracca che da anni, con una vasta gamma di servizi e trattamenti, offre il proprio expertise per garantire un approccio scientifico e innovativo alla bioestetica. Una proposta che oggi, la biologa e ricercatrice Joanna Hakimova fondatrice del centro, desidera ampliare e potenziare. Tra le varie specialità di Natural Biolifting, è stato introdotto questo metodo terapeutico fondato nel 1975 in Giappone dal maestro Saionji Masayuki, nell’ambito delle ricerche mediche da lui condotte in materia di riabilitazione, equilibrio psicofisico e armonizzazione anatomica.



La terapia YUMEIHO trae le proprie origini da una filosofia secondo la quale mantenere le proprie articolazioni elastiche consente a ciascuno di rimanere giovani a qualsiasi età, coniugando alla sapienza delle tecniche di massaggio e ago-pressione, il trattamento medico fondato sulle prese terapeutiche manuali per la correzione posturale. Nella pratica, questi tre ambiti disciplinari prendono forma in un complesso di circa un centinaio di manipolazioni e metodi biodinamici di correzione del sistema muscolo-scheletrico, eseguiti con sapienza su tutto il corpo. Una terapia a tutto tondo che, andando ad intervenire in diversi punti specifici dell’organismo, riesce a restaurarne il naturale equilibrio. Inoltre, mantiene un buono stato di salute, ripristinando la “vitalità” del corpo e la sua originaria simmetria, fonte di benessere.



Risultato di diverse tecniche e manipolazioni terapeutiche manuali, all’interno dei trattamenti yumehio si trova il physio reboot, che ha lo scopo di riattivare il metabolismo del corpo al fine di prevenire il suo invecchiamento precoce.



Il trattamento rende le articolazioni più elastiche, dando un immediato senso di leggerezza. Viene attivato il tessuto muscolare connettivo, fino ad andare in profondità negli organi interni per stimolare la loro attività e la peristalsi. Il metodo sfrutta dei punti riflessi del corpo per sbloccare la circolazione linfatica e sanguigna e renderla il più fluida possibile, dando un immediato senso di leggerezza e di profonda efficacia. Esistono tre tipi di programma: base (50 minuti), plus (70 minuti), extra (90 minuti). La scelta dipende dallo stato di salute del paziente.

Durante la seduta, viene applicato un gel caldo sulla pelle mentre i guanti in cotone esercitano pressioni dal processo spinoso verso le vertebre, ottenendo così un risultato di allungamento e stretching intenso su tutto il nostro corpo.



Ed è cosi che in breve tempo sarà possibile riappropriarsi di quel benessere perso ormai da mesi all’interno di questo girone dantesco che, almeno in parte, ci permette di ritrovare noi stessi in tutte le più svariate forme.

Come mantenersi in forma quando si raggiunge la mezza età? Ecco tutti i consigli utili

Quando ci si avvicina ai 50 anni, l’aumento di peso è una delle maggiori preoccupazioni per gli uomini quasi quanto per le donne. E lo è per una buona ragione in quanto gli sconvolgimenti ormonali e le loro ripercussioni sulla silhouette sono una realtà. Oltre ad essere spesso vissuto come antiestetico, questo aumento di peso può essere la causa di problemi di salute che è meglio prevenire ed evitare. 

Proviamo a spiegare perché l’aumento di peso si verifica spesso con l’età, quali sono i rischi e come mantenere il proprio peso forma anche dopo i 50 anni.

Perché questo aumento di peso dopo 50 anni

Partiamo dall’inizio, ovvero dal perché ciò si verifica così frequentemente. Se l’aumento di peso è molto diffuso dopo i 50 anni nelle donne e negli uomini è soprattutto perché le sue cause sono fisiologiche. Tuttavia, il processo non è esattamente lo stesso per entrambi i sessi. Nelle donne, la menopausa è spesso associata ad altri fattori che influenzano il peso. Negli uomini invece c’è anche un graduale declino ormonale associato all’aumento di peso. In genere questo rallentamento metabolico che fa avanzare l’asticella della bilancia si manifesta quasi sempre con un aumento significativo della circonferenza della vita, che deve essere prevenuto il prima possibile.

Sono in pensione, come posso restare in forma?

Molti giovani pensionati spesso riferiscono di essere più occupati rispetto a quando erano attivi professionalmente. Queste persone quindi non hanno sempre il tempo per dedicarsi ad una regolare attività sportiva. Se fai parte di questa popolazione, già ti consigliamo di seguire una dieta equilibrata ad orari prestabiliti.

Se devi andare a più appuntamenti o fare shopping, perché non cogliere l’occasione per andare a piedi? Camminare 30 minuti al giorno può aiutare a mantenere la salute. Questi sforzi non richiedono molto tempo, quindi puoi ancora occuparti della tua quotidianità indaffarata.

Fai attività fisica regolare

Se non hai avuto il tempo quando eri ancora attivo, la pensione potrebbe essere un buon momento per (ri) dedicarti allo sport. E sì, un’attività fisica regolare permetterà al tuo corpo, e conseguentemente al metabolismo, di funzionare meglio. Respirerai più facilmente, il tuo cuore sarà in gran forma e potresti ritrovare le gambe dei tuoi vent’anni.

Oltre alla camminata di 30 minuti al giorno, ti consigliamo di iscriverti a corsi adeguati, oppure di costruire la tua piccola palestra domestica con alcuni semplici strumenti che ti permetteranno di restare in forma e in salute senza doverti spostare dalla tua abitazione, come quelli rinvenibili su Pull Up Mate Italia.

Mangia bene, è la vera ricetta per restare in forma

Non lo si dirà mai dire abbastanza spesso, ma una dieta varia ed equilibrata aiuta a mantenersi in forma. Non esitare a fare pasti completi a orari prestabiliti. Il tuo corpo ti ringrazierà per la tua alimentazione così ordinata. Frutta e verdura fresca, accompagnate ogni giorno con carne o pesce, aiuteranno il corpo a ricaricare le batterie. Cosa c’è di meglio che assaggiare gustosi piatti di stagione che hai preparato tu stesso, con verdure acquistate al mercato o raccolte nell’orto?

Più che mai, non esitare a consumare latticini (salvo controindicazioni mediche) invecchiando, vedrai le tue ossa indebolirsi, quindi per rafforzarle non c’è altro segreto che bere latte, mangiare yogurt o formaggio come fonti di calcio.

Non rinunciare ad uscire più volte durante il giorno

Se hai nipoti piccoli o amici da visitare, non esitare a fare qualche passeggiata o attività con loro. L’aria rinvigorente ti farà sempre bene, camminare renderà le tue gambe meno pesanti e il tuo morale sarà ancora migliore. Andare in viaggio e visitare posti nuovi ti permetterà anche di coltivare le tue passioni e sfruttare al meglio il tuo tempo di pensionamento.

La pensione non è il momento per lasciarsi andare, al contrario, è il momento perfetto per godersi la vita e fare ciò che hai sempre sognato! Divertiti, ma attenzione agli eccessi!

Autunno e foliage: i luoghi dove rigenerarsi

Giallo, rosso e arancione. È proprio in autunno che la natura si trasforma, passando dalle tonalità del verde vivido ed intenso alle sfumature più calde e infuocate, come quelle delle foglie che scivolano al suolo. Questo fenomeno si chiama foliage e la montagna è il luogo perfetto in cui ammirarlo e immortalarlo nei nostri scatti social. Questo periodo, inoltre, risulta perfetto anche per rigenerarsi nelle strutture ai piedi delle nostre bellissime Dolomiti. Eccovi alcuni suggerimenti.


Park Hotel MignonMerano

Il lussuoso hotel a 5 stelle, situato nel cuore della città di Merano, si trova a soli 5 minuti dal centro ed è immerso in un grande parco fiorito. Fiore all’occhiello è la sua Spa: 2000 mq dedicati alla cura di sé. L’hotel offre infatti una serie di trattamenti unici, che sfruttano le diverse proprietà dei prodotti di montagna – miele, mele, uva, oli essenziali – per una perfetta remise en forme. Come è noto, la mela è un’eccellenza altoatesina; sfruttando quindi le sue proprietà benefiche, il Park Hotel Mignon ha pensato al pacchetto “A tutta mela”: fino al 10 ottobre, 5 o 7 giorni con 1 bagno alla mela, 1 massaggio corpo parziale e una degustazione di vini. Il 17 e il 18 ottobre, invece, sarà l’uva a trasformare Merano in una cantina a cielo aperto: due giorni all’insegna di tradizione, musica e cibo.


Josef Mountain Resort – Avelengo

L’hotel offre uno dei punti panoramici migliori di Avelengo, la Forest Sauna. In questa costruzione in legno di tre piani vi sono due sale relax, un percorso Kneipp, una spettacolare sky terrace con piscina riscaldata e 11 postazioni idromassaggio. La Forest Spa, invece, è un’oasi di benessere dove eliminare tossine e tensioni ed assimilare energia positiva. E poi c’è la proposta Ayurveda: una serie di trattamenti per ridurre lo stress, ispirati a questa disciplina orientale. Per chi invece desidera rigenerarsi attraverso il movimento all’aria aperta, l’hotel propone il programma “Active&Vital”, che comprende corsi di fitness e workout, yoga e meditazione.


Hotel Winkler – San Lorenzo

Con 3500 m² di wellness, 6 piscine indoor e outdoor, un enorme giardino e ampi spazi comuni, l’hotel Winkler può essere considerato come il regno della tranquillità e della pace, ideale per respirare l’aria pura di montagna. Dal 1° all’8 novembre propone ai suoi ospiti un programma speciale, per ricaricare le batterie: “Restart your life” è il motto della settimana. Fra le varie attività, vi sono in programma decine di Aufguss (gettate di vapore): durante questi giorni, infatti, la grande sauna panoramica diventerà una sorta di palcoscenico, sul quale i più grandi maestri della sauna si esibiranno con rituali differenti. I diversi appuntamenti prevedono anche peeling con sali speciali di alta qualità e una camminata su pigne caldissime.


Falkensteiner Hotels & Residences – Alto Adige

I 4 hotel della catena localizzati in Alto Adige propongono numerose attività volte a rendere questo autunno ancora più suggestivo: “Hike & Bike”, per chi vuole alternare camminate a pedalate, oppure “Hike & Fly”, per chi invece ama l’adrenalina. Le classiche escursioni a piedi e con le biciclette elettriche sono poi garantite in tutti gli hotel. Inoltre, tutte le strutture dispongono di una grande area Spa, composta da piscine interne ed esterne, idromassaggi, saune e biosaune, bagno turco e le sale relax. Infine, la vicinanza alle cittadine di Brunico e Bressanone consente agli ospiti di visitare centri storici, chiese e antichi edifici appartenenti all’impero Asburgico.


Gradonna Mountain Resort – Kals am Großglockne (Austria)

Il resort, interamente costruito in legno di larice e di cirmolo locali, è strutturato come un albergo diffuso ed è composto da un corpo centrale e da chalet affacciati sulle vette degli Alti Tauri. Inoltre, vi è una torre di vetro di 12 piani ospita al suo interno 12 lussuose Suite. Essendo una struttura di eco-design, dalle linee essenziali, all’hotel Gradonna non sono ammesse le auto: una volta arrivati, ci si muove a piedi, con la slitta o con gli sci. (L’hotel, infatti, si trova direttamente sulle piste). A completare l’offerta wellness, 4 piscine interne riscaldate, saune e bagni di vapore, aree relax, un centro fitness e palestre di bouldering e arrampicata.


Bio Hotel Stanglwir – Kitzbühel (Austria)

Il romantico resort a 5 stelle che racchiude al suo interno esperienze uniche, adatte a grandi e piccoli. Dotato di spazi molto ampi, consente ai propri ospiti di ritrovare la propria privacy in ogni momento della giornata. All’insegna del bio e del green, la struttura dispone di prodotti tirolesi a km 0, una vasta area wellness e una moltitudine di attività outdoor e indoor. Lo Stanglwirt ha sempre privilegiato l’aspetto green, che si traduce nell’utilizzo di solo legno e malta di calce per gli edifici e di mobili in legno. L’highlight del resort è senza dubbio la piscina salata esterna e riscaldata più grande d’Europa; inoltre, l’hotel dispone di una SPA che si affaccia sui monti del Kaiser e propone numerosi trattamenti e cosmetici che portano la firma della guru della bellezza Barbara Sturm.

Agopuntura: funziona davvero? Ecco i benefici

L’agopuntura è una antichissima tecnica orientale, che permette di rimediare ad alcuni disturbi fisici, grazie all’utilizzo di aghi inseriti all’interno dell’epidermide.

Molte sono le ricerche effettuate nel corso del tempo per comprendere se effettivamente l’agopuntura ha un fondamento scientifico ed una reale efficacia, o se piuttosto è l’effetto placebo a farci credere che si abbiano dei veri benefici.

Cos’è l’agopuntura

L’agopuntura è una disciplina della medicina cinese che provvede alla cura di alcune patologie attraverso l’inserimento nella pelle, di aghi di acciaio, di circa 0,30 mm di diametro. A seconda del disturbo da curare il medico inserisce gli aghi, di lunghezza variabile, ad una profondità diversa e in punti diversi del corpo.  Le sedute durano all’incirca mezz’ora, mentre i cicli dipendono dalla natura del disturbo da curare.

Questa tecnica è ad oggi riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità, e l’Ordine dei medici l’ha inserita tra le discipline mediche non convenzionali. Tra le altre cose, nel 2010, l’Unesco ha definito la medicina cinese e l’agopuntura come patrimonio dell’umanità. 

Talvolta si tende a ritenerla la panacea di tutti i mali, anche perché non si possono effettuare studi specifici sulla reale efficacia dell’agopuntura. Ma non è affatto così, perché l’agopuntura non è indicata per ogni tipo di disturbo e non funziona in tutti i casi.

Come agisce sul corpo

La tecnica, che non è dolorosa, agisce sul sistema nervoso, in modo da ripristinare lo stato di salute originario. Proprio perché agisce sul sistema nervoso, viene utilizzata per alleviare alcuni dolori e patologie, ma per altre problematiche come il tabagismo o il dimagrimento, ad oggi non ci sono conferme scientifiche sull’effettiva efficacia di questa tecnica. Piuttosto, molti esperti sono convinti che sia l’effetto placebo a far credere alle persone che funzioni su questo genere di disturbi.

Quali sono i disturbi più trattati con l’agopuntura

L’agopuntura funziona efficacemente sui problemi di origine muscolo-scheletrica, in particolare artrosi, sciatalgie, dolori cervicali. Anche le nevralgie e le emicranie vengono spesso curate con ottimi risultati con questa tecnica. Infine, alcuni disturbi di tipo ginecologico come amenorrea e dismenorrea, infertilità, o sindrome del colon irritabile.

Se ci si sposta verso disturbi di origine emotiva, l’agopuntura viene utilizzata per curare ansia, depressione, insonnia o malattie psicosomatiche. Infatti, la medicina orientale parte dal presupposto che l’uomo è un unico con le proprie emozioni, prevede quindi, una cura unica per queste problematiche, mentre nella cultura medica occidentale, si tende a curare separatamente i disturbi fisici da quelli psicologici, anche se questi ultimi vengono riconosciuti come causa dei primi. 

L’associazione italiana sclerosi multipla, consiglia l’agopuntura a chi è affetto da questa malattia degenerativa, in quanto sembra che aiuti ad alleviare il dolore e gli spasmi muscolari.

Rivolgendosi dunque ai medici specialisti del settore, si possono ottenere ottimi risultati su disturbi di tipo funzionale o che riguardano cause psicologiche o emotive. Ci teniamo a specificare che l’agopuntura non sostituisce la medicina classica, ma piuttosto è una tecnica integrativa ad essa e, solo in alcuni casi, può sostituire l’utilizzo di farmaci.

Le migliori SPA da provare almeno una volta nella vita

Saune alle erbe, doccia finlandese, cromoterapia, bagno di vapore aromatizzato, laconium, cabina a raggi infrarossi… La lista potrebbe continuare all’infinito, inserendo tutta una serie di tecniche di massaggi e rimedi ayurvedici per curare e rigenerare corpo e mente. Abbiamo desiderato tutti di ritrovarci in una SPA da sogno, dove la parola d’ordine è benessere, dove tutto ciò che dovremmo fare è abbandonarsi al piacere. Ce ne sono alcune da provare almeno una volta nella vita, noi ve ne proponiamo 3.

Le migliori Spa da provare almeno una volta nella vita

La frenesia quotidiana ci mette a dura prova, e ogni tanto avremmo bisogno di staccare la spina e goderci un po’ di relax. Quante volte avete desiderato di ritrovarvi magicamente in una SPA, dove poter essere coccolati da mani esperte, che potessero aiutarvi a rigenerarvi? Abbiamo selezionato per voi 3 SPA da sogno, dove dovreste andare almeno una volta nella vita.

  1 Adler SPA Resort Thermae, Toscana

Immerso nei paesaggi da sogno della Toscana, l’Adler Spa Resort è in vetta alle classifiche delle migliori Spa italiane. La sua posizione strategica e la struttura super luxury riescono davvero a mettere tutti d’accordo. La proposta del Resort è vastissima, si passa dal fitness, alle attività all’aperto, all’esplorazione enogastronomica del territorio. Ma soffermiamoci sulla Spa.

Gli operatori dell’Adler sono più di 40 e comprendono medici tradizionali ed ayurvedi, che seguiranno dall’inizio alla fine del percorso i loro ospiti.

Si possono scegliere dei percorsi di coppia, o singoli, che siano super rilassanti o con trattamenti concentrati per rimettersi in forma. Terme, saune e piscine di ogni tipo, vi aspettano per regalarvi un’esperienza unica.

2 Quellenhof Luxury Resort Passeier, Alto Adige

In provincia di Bolzano si trova un “paradiso del benessere” tutto da scoprire. Il Resort Passeier accontenta veramente ogni desiderio. L’offerta comprende cultura, gastronomia, sport ed intrattenimento, ma il fiore all’occhiello è sicuramente la sezione beauty and wellness, studiata per accontentare anche gli ospiti più esigenti. L’area Spa si compone di 3 piani: uno, seminterrato, dedicato alle saune (ce ne sono di ogni tipo), uno dedicato al beauty ed allo sport, con il centro fitness, infine uno dedicato al relax arredata con dei materassi ad acqua.

3 Park Hotel I Cappuccini, Umbria

Nata da un monastero di Gubbio, sapientemente restaurato, l’Hotel si trova a pochi passi dalla città in una zona isolata e silenziosa. Un luogo dove storia, cultura e natura si fondono per creare un’atmosfera affascinante ed unica. L’offerta enogastronomica è straordinaria, ma il progetto wellness di questo Hotel è un eccezionale esempio di integrazione tra fitness, estetica ed alimentazione. L’esclusiva firma di Marc Mességuré, è una garanzia di riuscita nella proposta di una filosofia del benessere intrisa di fisioterapia, alimentazione e sapiente uso delle erbe. Il Parco delle Acque, vi accoglierà con vasche ad alta concentrazione di potassio, magnesio e sale, in un percorso tonificante e rigenerante, ma ci sono anche sale dedicate all’aromaterapia ed alla cromoterapia, oltre alla tisaneria e ad una immensa varietà di servizi olistici con uso di prodotti a base naturale. Un luogo dove il tempo sembra non essere mai esistito.

Detox, mind body and soul

Da qualche tempo la parola d’ordine è detox. Disintossicarsi dalla continua connessione (digital detox) ma naturalmente anche dalle tossine, dall’alcol e dal cibo spazzatura è d’obbligo, almeno al cambio di stagione. Seguendo però programmi scientificamente studiati e regole ben precise. Il guru del detox che ne ha definito le regole è il celebre Dr.Joshi, il consulente di fiducia delle star di Hollywood. E sull’onda del boom ecco nuove teorie ed esperti. Come Chico Shigeta, che ha messo a punto una cura di 21 giorni e Margo Marrone, che ha studiato un detox stagionale di 10 giorni, già sperimentato con successo da star come Gwyneth Paltrow, Madonna e Kyle Minogue. Senza dimenticare la parigina Joelle Ciacca, con un programma di quindici giorni. 

Japanese detox

La versione jap del detox prevede un intero week-end consacrato al benessere totale. Aromaterapia, naturopatia e shiatsu più una dieta disintossicante e alcune pratiche mirate. La respirazione è il primo gesto detox che permette di ossigenarsi a fondo. Espirare profondamente con il naso come se si volessero vuotare completamente pancia e polmoni, immaginando che l’ombelico tocchi la colonna vertebrale. Mantenere la posizione contando fino a cinque, poi respirare lentamente con il naso e ripetere l’espirazione per circa cinque minuti. Il bagno detox è in perfetto stile jap. In Giappone si usa una vasca speciale, il furò, che si trova all’aperto nelle zone termali, in tutte le case tradizionali e nei ryokan (gli alberghi tradizionali). Si tratta di una vasca contenente acqua ad altissima concentrazione salina, molto calda, a 40° e anche di pi,  in continuo movimento, dove ci si immerge dopo aver lavato il corpo con acqua e sapone. L’acqua termale calda è ideale per purificare la pelle, permettendo di assorbire per osmosi i minerali che contiene e di rilasciare le tossine, tonificando corpo e mente. Durante il bagno, per favorire l’eliminazione, si può bere fino a un litro d’acqua o di tè verde. Per completare gli effetti benefici, il bagno è seguito da uno specifico massaggio che risveglia tutte le energie positive che attivano corpo e mente per un benessere totale. Si può utilizzare l’olio di mandorle con oli essenziali specifici, come per esempio il rosmarino per il fegato o l’estragone per lo stomaco. 

Il detox dall’interno di Margo

Il detox creato da Margo Marrone, che ha dato vita a Londra a The Organic Pharmacy,propone un’analisi accurata dello stato della pelle e degli organi interni, attraverso un test e un massaggio per stimolare la circolazione. Questo ha un’azione sui punti della circolazione linfatica, dalla testa ai piedi, con movimenti di pressione e sfregamento. Ma secondo Margo Marrone il detox deve partire sempre dall’interno. Perciò quando si decide di partire con un programma, anche solo di 10 giorni, è necessario eliminare o almeno ridurre alcolici, caffeina, grassi, zuccheri, carni rosse, a favore di frutta e verdura fresche, pane e riso integrali, cibi cucinati in modo semplice o crudi, mangiare lentamente, bere molta acqua e tè verde. È importante ricordare che i cibi tiepidi sono alla temperatura ideale per l’intestino, che avocado, banane, kiwi, mele, cipolle, zucchine, pomodori e sedano aiutano a eliminare scorie e tossine, mentre prezzemolo, menta, carciofi, cetrioli e olio d’oliva stimolano il fegato.

“Dopo molti anni penso ancora che il detox sia fondamentale per ripartire con nuove più salutari abitudini. Il detox di 10 giorni è una pulizia per rompere le cattive abitudini e formarne di migliori. Tutti cercano il miracolo, attraverso i prodotti di bellezza, ma non esiste una formarla magica. I risultati si hanno solo mangiando in modo sano, facendo esercizio fisico, prendendo integratori e solo alla fine scegliendo il giusto trattamento beauty. Il mio detox prevede integratori che assorbono le tossine e le eliminano più rapidamente. Consiglio un detox quattro volte all’anno, al cambio di stagione, cioè marzo, giugno, settembre e gennaio. Gennaio non sarebbe il momento migliore perché il corpo con il freddo ha meno difese, ma è l’inizio dell’anno, si fanno sempre buoni propositi e si lasciano alle spalle le feste– spiega Margo –Il kit The Organic Pharmacy aiuta il corpo a sopportare meglio le nuove abitudini. Io propongo un detox non estremo. Se non si riesce a eliminare l’alcol, si può ridurre, scegliendo un bicchiere di champagne o di vodka. Eliminare lo zucchero è un passaggio molto importante. Dopo i 10 giorni chi l’ha provato sente il bisogno di continuare con le buone abitudini. Credo che ci voglia un detox anche per la propria vita che va semplificata in modo piacevole senza privarsi di tutto. Basta bilanciare, scegliere cibo di stagione, fresco, cucinato in modo semplice, ritornare alle origini. Non mangiare cibi tossici, confezionati, pieni di conservanti per prevenire i problemi del corpo. Questa è anche un’ottima routine anti age”.

Le buone abitudini secondo Joelle Ciacca

Joelle Ciacca, guru francese del detox, seguita da molte celebrities, afferma che ci sono alcune pratiche che devono rientrare nella vita di tutti i giorni. Per esempio al risveglio un bicchiere d’acqua tiepida con bicarbonato e la pulizia della lingua con l’apposito strumento o con un cucchiaio, dal fondo alla punta. In inverno poi è necessario ossigenare e nutrire maggiormente la pelle, soprattutto quella del viso, quindi al momento della pulizia, mattina e sera, è meglio scegliere un detergente più ricco e ripetere due volte l’operazione. Infine per ossigenare tutti gli organi dall’interno, respirare profondamente davanti alla finestra, una volta al giorno, quando si cambia l’aria in casa.

Fitness detox

Anche in palestra è possibile continuare un programma detox. L’obiettivo è quello di mantenere sempre piuttosto elevata la frequenza cardiaca, alternando l’allenamento aerobico al lavoro muscolare dinamico, per eliminare le tossine e i prodotti metabolici, attraverso il sudore. Un’ottima attività detox è il bikram yoga. Si compone di 26 asana che vengono ripetute per poter allungare e rilassare tutta la muscolatura. Si pratica per 90 minuti in ambienti a 37 gradi. Ci sono due componenti in questo tipo di yoga: l’esercizio e il calore. Con l’esercizio si rallenta l’irrigidimento graduale e il deterioramento delle articolazioni. Il calore inoltre aumenta la circolazione e fa lavorare il cuore. Le 26 posizioni asana del bikram yoga sono studiate per allungare, riscaldare e rafforzare muscoli e legamenti contestualmente a una benefica stimolazione del sistema cardiovascolare. 

In Spa 

Secondo la medicina tradizionale cinese le tossine si eliminano attraverso le gambe e i piedi, dove tendono anche a concentrarsi, perciò un trattamento detox particolarmente efficace è il pediluvio in acqua ionizzata. L’equipe medica di Villa Eden Leading Park Retreat (www.villa-eden.com) di Merano in Alto Adige ha messo a punto il trattamento Bio Elettro Detox, un sistema innovativo per depurare l’organismo dai residui tossici prodotti dall’ambiente. Si tratta di un procedimento di elettrolisi, che stimola il corpo a disintossicarsi grazie all’azione degli ioni negativi, che vengono rilasciati dall’apparecchio e assorbiti dalla cute, per andare a riequilibrare gli ioni positivi presenti naturalmente in quantità maggiore nell’organismo umano. In una piccola vasca per pediluvio con acqua e sale è inserito un dispositivo generatore di elettrodi. Quando l’apparecchio viene messo in funzione si creano nell’acqua delle cariche positive e negative. Il nostro corpo attrae e accetta gli ioni carichi negativamente e li utilizza per riequilibrare gli ioni positivi creati dall’inquinamento, dalle tossine e dallo stress. Questo permette alle cellule di disintossicarsi. Il trattamento permette al corpo di riequilibrare i campi bioenergetici, ridurrela quantità di tossine nel corpo, attivare le funzioni circolatorie del sangue e del sistema metabolico, incrementare i livelli energetici delle cellule. Per una disintossicazione profonda sono consigliate tre sedute della durata di circa 20 minuti, l’una nell’arco di una settimana. Un altro trattamento di Villa Eden Leading Park Retreat sfrutta invece le proprietà detox ed energizzanti dell’argilla micronizzata. Il corpo viene ricoperto dal composto di argilla che provoca un meccanismo di osmosi. I liquidi cellulari, spesso impregnati di tossine, vengono attratti e assorbiti dall’argilla, che allo stesso tempo rilascia i suoi ioni minerali benefici. L’effetto è un intenso drenaggio cellulare, che provoca una profonda e prolungata azione detox.

Nella spa dell’Hotel Weihrerhof a Soprabolzano, Renon (www.weihrerhof.com) si utilizza il fango alpino per il detox. Arricchito dalle erbe aromatiche delle Alpi, ha un’azione rinforzante ed energizzante, oltre a favorire la disintossicazione attraverso l’epidermide e lenire le tensioni muscolari e articolari. A completare il trattamento, c’è anche il massaggio tonificante e depurante del tessuto connettivo di gambe e ventre. Nel rituale dell’acqua e del fuoco del Lido Palace di Riva del Garda (www.lido-palace.it), le acque floreali e gli oli essenziali selezionati agiscono sul metabolismo dei liquidi, riattivano il microcircolo e lo stimolano per una detossinazione profonda. Il trattamento dai prodotti specifici ed attivi agisce sulla circolazione, donando leggerezza e vitalità. Il deep tissue massage distende la muscolatura superficiale e profonda, migliora la circolazione e ripristina l’energia vitale ottimizzando la risposta dell’organismo allo stress. Questa tecnica di massaggio decontrae profondamente le principali catene muscolari, focalizzandosi specialmente sui punti più difficili del corpo.

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Jawline: come realizzare il contouring della mandibola

Cosa hanno in comune, da sempre, tutti i sex symbol più desiderati del grande schermo? La mandibola squadrata!



La “jawline” o linea mandibolare ben definita è la nuova pressante richiesta degli uomini di tutto il mondo: una mandibola ben evidente ed il mento squadrato rendono, infatti, l’uomo sexy, maschile, volitivo, sicuro di se’ stesso; e chi non è nato con questa caratteristica oggi può facilmente ottenerla grazie alla medicina estetica. Esistono infatti dei filler riempitivi a base di acido ialuronico ad alta densità, studiati appositamente per incrementare il volume della mandibola e del mento (fra i nuovi filler troviamo ‘Volux’, prodotto dalla Allergan, un’azienda che investe molto nella moda). In termini medici si chiama “Profiloplastica”. Alla University of Hospital di Brussel hanno perfino individuato con l’analisi fotometrica che l’angolo perfetto della mascella col volto maschile si attesta a 130 gradi nel profilo del viso; hanno inoltre constatato che nell’uomo mento e mascella sono molto più importanti della forma delle labbra, al contrario di quanto accada per quelle femminili; le labbra maschili piacciono infatti sottili e perciò ci vuole molta prudenza nel riempirle. 


Dr. Cesare Giampietro

Il Dr. Cesare Giampietro, specialista in medicina estetica ci spiega che occorre grande capacità tecnica e prudenza nel trattare un volto maschile che ha infatti delle scavature da rispettare e altre da ridurre, evitando nel contempo l’effetto di arrotondamento del viso (cosa invece da fare quando si tratta un viso femminile).

Trattando l’uomo si devono cambiare dosi e tecniche iniettive e in generale il rapporto di correzione e di 1/3 come qualità ed entità rispetto al trattamento di una donna.



Il trattamento non è affatto doloroso ed è di lunga durata; i prodotti più innovativi promettono infatti una durata che può arrivare anche a 24 mesi; è molto semplice e si svolge in meno di un’ora.

Dopo la seduta si può tornare alla propria vita sociale normalmente, anche se sarebbe opportuno evitare saune e bagni turchi, e rimanere a riposo dallo sport per qualche giorno per permettere al prodotto di espandersi e consolidarsi al meglio.

Il risultato è visibile immediatamente, ma tenderà poi a migliorare nei giorni successivi.

Ma come avviene il trattamento?

Si utilizzano siringhe pre riempite di acido ialuronico o idrossiepatite di calcio (si tratta di specifici dispositivi medicali certificati ed approvati per tale uso), il cui contenuto viene rilasciato direttamente sul periostio dell’osso mandibolare, utilizzando un ago o una cannula.

Per avere un risultato ben evidente e duraturo è opportuno usare un numero adeguato di fiale (ma ovviamente dipende dal punto di partenza del paziente e dal tipo di risultato che voglia ottenere).



Il trattamento non è assolutamente doloroso (i migliori prodotti hanno all’interno già l’anestetico).

Nei giorni successivi il paziente può avvertire una minima dolorabilità, assolutamente compatibile con le normali attività quotidiane.

In taluni casi il filler mandibolare può inoltre essere associato a “fili di trazione” allorquando ci sia anche la presenza di rughe nasolabiali particolarmente pronunciate, o se, a causa del sopravanzare degli anni, si noti un cedimento “verso il basso” dei tessuti del volto dovuto alla gravità e alla perdita di tono e compattezza della pelle.



Una tendenza sconcertante, nata sui social, è quella di utilizzare delle palline di plastica da masticare ripetutamente durante il giorno per aumentare il volume della mandibola; si tratta di una pratica che però può causare seri problemi di salute; in questo modo, inoltre, si va determinare una semplice ipertrofia dei muscoli mandibolari (muscoli masseteri) e non un vero e proprio aumento del volume dell’osso che è invece ciò che rende sexy. L’ipertrofia dei masseteri dà un aspetto a criceto (oltre a causare digrignamento dei denti durante la notte e deterioramento degli stessi, stato di tensione in tutto il corpo, cefalea e addirittura alterazioni della postura!)


Naturalmente la profiloplastica o “Jawline con acido ialutonco è un trattamento che va fatto solo da medici e per di più molto esperti; quella zona è ricca di terminazioni nervose ed arteriose per cui bisogna sapere come, dove e con quali tecniche iniettare; se eseguito da mani esperte il trattamento è assolutamente sicuro.


Longlife health clinic: i consigli della Dott.ssa Lucia Magnani ai tempi del Covid-19

A Castrocaro Terme esiste un vero e proprio tempio della cura del corpo e della mente: la Longlife Health Clinic (www.luciamagnanihealthclinic.it) creato e diretto dalla dott.ssa Lucia Magnani. Una sontuosa struttura con i muri dalla fantasia zig-zag dove l’uomo torna protagonista e, sopra ogni cosa, il suo benessere. Trattamenti per rivedere stili di vita errati, meditazione e gestione dello stress. Un luogo imperdibile per chi ama l’equilibrio interiore. Abbiamo avuto la fortuna di scambiare alcune battute con la sig.ra Magnani circa come comportarsi di fronte alla pandemia ancora in atto e le abbiamo chiesto dei consigli per fronteggiare questo terribile nemico comune globale.

1. Perché la detersione del corpo e del viso è fondamentale durante la pandemia? 

Il virus di cui parliamo oggi è un virus aereo che si sposta attraverso le goccioline di saliva che vanno nell’aria e che possono entrare facilmente in contatto con la pelle, motivo per cui tutte le norme adottate in questo periodo ci spingono a lavare frequentemente le mani. Sappiamo ormai molto bene che servono 30/40 secondi per lavarle con sapone ed un metodo abbastanza attento e scrupoloso. Oltre a questo non bisogna tralasciare di lavare i capelli che inevitabilmente, con il loro movimento, possono farci entrare in contatto con le particelle depositate sulla cute e sui capelli stessi, attraverso le fessure del viso, principalmente naso e bocca. 

È importante quindi che il viso sia deterso. Le forme di detersione sono quelle comuni, lavarsi con il sapone ed usare latte detergente. Vorrei però dare un suggerimento: sulla pelle c’è un film idrolipidico, un microbioma molto importante che ci protegge. Questo microsistema naturale funge da barriera verso gli altri microrganismi e non possiamo far alterare la pelle con l’utilizzo di saponi o detergenti troppo aggressivi. Suggerisco quindi di lavare il viso con una crema nutriente naturale da utilizzare come un normale sapone che risciacqueremo dopo aver strofinato il viso con un prolungato massaggio. 

2. Quali novità ci saranno per la riapertura di Longlife Health Clinic dopo il covid? 

La riapertura riproporrà i nostri percorsi di attenzione allo stile di vita per salute, benessere e lunga vita. Da tempo Longlife Formula ha messo al centro del suo percorso la valutazione dello stress ossidativo responsabile dei processi di invecchiamento e infiammazione generalmente descritto dal nostro organismo, la prevenzione, la corretta alimentazione, a un corretto movimento e momenti di relax. Per far questo agiamo a più livelli. Alla riapertura però il nuovo focus sarà concentrato sulla difesa del sistema immunitario che inizia con una corretta alimentazione e con gli integratori

Basato su un’alimentazione cardinale principale della salute nella quale verranno privilegiati nutrienti specifici per stimolare il sistema immunitario. Oltre a questo, siamo partiti dalla ricerca di tutti quegli elementi nutritivi contenuti nella frutta, nella verdura e in altri alimenti importanti per la difesa del nostro sistema immunitario: le vitamine C, A, D, i minerali, l’omega 3 ed alcuni aminoacidi specifici. Proponiamo una dieta con cibi nutrienti che contengano questi principi attivi e a tutto questo aggiungiamo le nostre tisane stimolanti. 

Ovviamente facciamo attenzione anche agli alimenti da ridurre e in alcuni casi da escludere totalmente: sale, salumi, dolciumi, carni grasse, formaggi, zuccheri e alcolici. 

Molto importante è anche il relax e stiamo inserendo corsi di yoga e meditazione, sfrutteremo i nostri ampi spazi: il nostro parco e le aree attrezzate, per respirare all’aperto senza poi dimenticare il valore indubbio delle nostre terme messo in evidenza attraverso dei trattamenti stimolanti per il sistema immunitario tra cui le cure inalatorie con acque sulfuree e salsobromoiodiche he potenziano i nostri naturali meccanismi di difesa e aumentano la produzione di anticorpi al livello delle vie respiratorie. 

Abbiamo il privilegio di avere nella nostra Health Clinic questa componente termale preziosissima che contribuisce a creare uno stato di relax, di benessere e di salute. 

Questi sono i capisaldi del nuovo percorso per il rafforzamento del sistema immunitario ottenuti grazie anche al lavoro preziosissimo dei nostri medici e specialisti che, ad personam, sono pronti a suggerire altre eventuali attività come l’ozono terapia ad esempio, e tutti gli aspetti che vengono attentamente calibrati per quello che riguarda la prevenzione. 

Questo filo conduttore del rafforzamento delle difese immunitarie serve per difenderci da qualsiasi aggressione esterna, dalla più semplice alla più complessa. 

Un altro percorso che sto definendo per la riapertura della Lucia Magnani Health Clinic, è legato alla respirazione e a tutte le tecniche utili per ridare energia al nostro corpo soprattutto in questo periodo in cui l’energia è diminuita per le ragioni che sappiamo. Per migliorare le tecniche di respirazione andiamo dalle semplici passeggiate alla ginnastica più complessa fino alle più moderne terapie di riabilitazione respiratoria. 

Il nostro percorso chiamato LONGLIFE RIABILITAZIONE RESPIRATORIA sarà totalmente focalizzato su questo tema. Inoltre proseguiranno i nostri 7 classici percorsi Relax, Clean, Weightloss, Evergreen, Restart, Sport ed Energy con proposte di 3 giorni, 7 giorni, 15 giorni. 

3. Un percorso giusto per l’uomo? 

Io mi sono sempre focalizzata sulla persona e qui studiamo e analizziamo caso per caso dando risposte specifiche seppur diverse sia per l’uomo che per la donna. 

Abbiamo tutte le capacità e gli specialisti per affrontare il settore maschile in tutte le sue sfaccettature e siamo veramente attenti a qualsiasi esigenza dell’universo maschile. Tra i nostri clienti abbiamo l’uomo business che necessita un’attenzione al relax ed ha anche bisogno di rimettersi in forma e ritrovare energia fisica e mentale, ed abbiamo l’uomo sportivo che aiutiamo spesso nel modo di fare sport, un modo più adeguato. Penso ai ciclisti ad esempio, il percorso sport li aiuta a migliorare potenza e resistenza, forma e prestazioni fisiche anche nel caso del solo ciclismo dilettantistico. 

Per l’uomo consiglio vivamente il percorso energy e il percorso sport anche se l’uomo è molto attratto dal percorso evergreen

4. Lei ha studiato anche gli integratori, quali sono quelli giusti in questo periodo? 

Gli integratori sono il pilastro del nostro sistema Longlife Formula

Ne abbiamo diversi ma quello che in questo periodo è il più efficace e il più completo in senso generale è decisamente l’integratore Agecore che va a sopperire eventuali carenze importanti da colmare e stimola le difese immunitarie. Le molecole antiossidanti e non succitate sono tutte presenti nell’ integratore anti stress ossidativo “AGECORE plus” di Castrocaro. La sua somministrazione quotidiana (2 caps /die, 1 + 1 ai pasti principali riesce a riequilibrare, in 10 giorni, lo stress ossidativo ematico, evidenziato da analisi specifiche effettuate presso Long Life Formula di Castrocaro. Per il riequilibrio del GSH (glutatione ridotto) sono necessari circa 2 mesi. 

Insieme ad Agecore consiglio anche i Tremat, gli Omega3, che hanno un’elevata capacità di essere assorbiti dall’organismo.

Yoga: le posizioni da poter fare anche da soli in quarantena

In un periodo di forzata quarantena si moltiplicano i corsi online di yoga, che se da un lato possono essere utili specialmente per chi ha già le basi, dall’altro potrebbero rivelarsi pericolosi se eseguiti da principianti.

Quando si pensa allo yoga ci vengono in mente un caleidoscopio di posizioni, alcune apparentemente semplici, altre sono evidentemente complesse.

Per iniziare ad avvicinarsi a questa disciplina vogliamo mostrarvi la tecnica di base del saluto al sole con alcune modifiche (utili per chi ha problemi articolari), come si insegna nell’ashtanga yoga, una forma di yoga tradizionale con approccio dinamico detto anche  meditazione in movimento in cui si coordina il respiro (ujjayi) e le posture (asana) prese attraverso un fluire attivato da uno stato di profonda concentrazione. 

Grazie all’esperienza di Annelise Annelise Disnan, studiosa ed esperta di discipline orientali e direttore di Om Shanti Yoga Studio di Milano vi mostriamo le tecniche di base che prevedono 9 posizioni di cui vi spieghiamo i relativi benefici sul corpo che potete provare anche da soli a casa. 

Per chi avesse poi voglia di proseguire questo percorso è possibile frequentare un vero e proprio corso online sui fondamenti dello yoga che trovate a questo link e su instagram, oltre ai corsi di meditazione e quelli più avanzati. 

Riscaldamento e posizioni di apertura pratica  – Eka Pāda vīrāsana 

Eseguiamo questa postura per scaldare e allungare il muscolo quadricipite e riscaldare l’articolazione del ginocchio. Si piega un ginocchio, portando la gamba verso dietro. Chi non ha problemi alle ginocchia ed è molto allungato può stendere totalmente la colonna a terra. Chi ha problemi all’articolazione deve necessariamente sedersi su un blocco, mattone di sughero o un supporto come un libro o un dizionario,  prima di effettuare la posizione (asana).

Questa posizione porta all’allungamento del muscolo iliopsoas e del quadricipite e aiuta nella  purificazione dell’apparato digerente, favorendo l’eliminazione dei metaboliti di scarto con benefici sul sistema linfatico. Ha anche un’azione drenante per le gambe ed è quindi utile per le vene varicose

Āñjaneyāsana

Passiamo all’allungamento dello psoas portando una gamba fra le mani, la testa cade verso il basso con il collo morbido. L’altra gamba  rimane dietro con il ginocchio a terra e il piede appoggiato sul dorso, in linea con il ginocchio. Se la postura è stabile si completa sollevando il torso e portando le braccia in alto unendo i palmi delle mani. Questa asana aumenta l’energia generale, riapre le nadi (nella tradizione indiana le vie attraverso le quali passa il prana inteso come energia vitale o soffio, che alimenta tutte le parti del corpo).  Si allunga il muscolo ileopsoas, si apre il petto aumentando la capacità inspiratoria, si tonificano milza e reni.

Dopo aver scaldato i muscoli e le articolazioni possiamo iniziare con il SALUTO al SOLE A – sūrya namaskāra. Nel video troverete la versione base, con le posture modificate che possono essere  eseguite da tutti, e la versione avanzata per coloro che praticano con costanza da anni.

Concluso il Saluto al Sole A potete eseguire le seguenti posture:

Eka Pāda uttānāsana

Allunghiamo la catena miofasciale posteriore. Partendo con il bacino frontale, portiamo un piede dietro posizionandolo a 45 gradi dietro la propria anca, per poi scendere con le mani verso terra rimanendo con il petto aperto e l’ombelico in dentro (Uḍḍīyana Bandha). L’asana ha il beneficio di smobilizzare il grasso sui fianchi, rinforzare e tonificare la muscolatura delle gambe ed eliminare il muco dalle vie respiratorie.  

Parśvakoṇāsana A

Una delle posizioni laterali fondamentali della pratica. Si prende divaricando ampiamente le gambe, girando un piede verso l’esterno e, mantenendo il tronco laterale, si scende con il ginocchio a 90 gradi per portare la mano a terra. La posizione completa prevede il braccio in alto con lo sguardo verso la mano. Altrimenti possiamo fermarci con il gomito sul ginocchio (come in foto) e l’altro braccio lungo il fianco. La posizione aiuta a rinforzare schiena e gambe, corregge squilibri dell’allineamento posturale, riallineando lo scheletro. Rinforza il sistema respiratorio e tonifica il sistema nervoso.

Utthita Astha Pādāṅguṣṭhāsana

Questa è una posizione in cui andiamo ad allungare profondamente le gambe, mantenendo un forte equilibrio. Il piede che rimane a terra deve essere ben radicato con le dita separate fra di loro. Per mantenere l’equilibrio è importante attivare l’uddiyana banda (contrazione dei muscoli addominali), portando l’ombelico verso la colonna. Le spalle devono rimanere aperte con le scapole vicine verso il basso.  Aiutandosi con  il braccio si porta un ginocchio al petto, rimanendo immobile per 5 respiri per poi aprire il ginocchio lateralmente e rimanere altri 5 respiri. La posizione completa prevede l’aggancio dell’alluce con la mano, per portare la gamba tesa verso l’alto, prima frontalmente e poi lateralmente. La posizione dà forza e flessibilità alle gambe, incrementa l’equilibrio psicofisico, rinforzando l’articolazione della caviglia. Infine purifica e tonifica i reni.

E per finire dopo il saluto al sole,  due asana di chiusura, molto utili ed energetiche.

Dwi Pāda Pitham 

Questa posizione serve a rafforzare la nostra schiena. Ci sdraiamo a terra con le ginocchia piegate e premendo uniformemente sui piedi, tenendo l’ombelico in dentro verso la colonna (per proteggere la schiena) inspirando portiamo il bacino verso l’alto senza divaricare le ginocchia. Le braccia rimangono a terra ai lati del corpo, le spalle sono a terra aperte e lontane dalle orecchie, le scapole appiattite. Questa posizione può essere tenuta 5 respiri, per poi scioglierla e ripeterla per 3 volte. La versione completa prevede l’estensione totale della colonna, posizionando le mani ai lati della testa, con un inspiro ci solleviamo da terra per entrare nel ponte (Ūrdhva Dhanurāsana)

L’asana rinforza la schiena, la muscolatura dei glutei e gli ischio crurali (muscoli posteriori delle gambe). Ne beneficia il sistema linfatico, l’apparato gastro intestinale favorendo la riduzione e ristagno delle tossine.

Sālamba Sarvāṅgāsana 

Questa posizione porta energia e un profondo benessere, si tratta di un’inversione per cui tutti i nostri organi interni ne beneficeranno. Ci sdraiamo a terra e con un inspiro portiamo entrambe le gambe e il bacino verso l’alto, sostenendo la colonna, che dovrà rimanere dritta, con le nostre mani. I gomiti rimango a terra in linea con le spalle, non dobbiamo lasciare che si aprano. Se ci sono problemi di cervicale possiamo posizionare una coperta sotto le spalle per creare un piccolo spessore, lasciando però il collo fuori dal coperta. Porta il tuo sguardo direzionandolo verso le dita dei piedi che puntano al cielo,  non ruotando mai la testa. La posizione permette la purificazione completa dei canali che defluiscono dolcemente. E’ un aiuto per il sistema venoso e un allenamento per il sistema arterioso. Libera dalle paure psico-fisiche ed emotive. Molti organi traggono benefici: gola, tiroide, apparato genitale, polmoni ed è utile anche per chi ha vene varicose e per combattere l’insonnia.

Fine della pratica – Śavāsana

Alla fine della pratica ci si sdraia a terra con i palmi verso l’alto e le gambe che cadono per fuori  nella postura rilassante di śavāsana, mantenendo gli occhi chiusi e focalizzandosi sul respiro naturale si rimane completamente fermi e inattivi per almeno 5 /10 minuti.

Buona Pratica, ma senza esagerare!

Namastè

Fare tanta attività aerobica non aiuta a dimagrire

Fra i tanti credo che ruotano ricorrenti intorno al mondo del fitness, quando si parla di dimagrimento, c’è anche questo: fare tanta attività aerobica (cardio) aiuta a dimagrire più velocemente. Molto spesso è facile e quasi scontata l’associazione PESI = METTERE MUSCOLI,  CARDIO = DIMAGRIMENTO ASSICURATO; non è tutto cosi semplice, soprattutto quando si tratta del nostro organismo. Ci spiega tutto il personal trainer Gionata Raffaelli.


Quale la differenza tra dimagrire e perdere peso?


Cominciando da quest’ultimo ricordo che “perdere peso” nell’accezione comune significa salire sulla bilancia e vedere sempre i numerini che calano verso il basso. Ma cosa stiamo “perdendo”: Grasso? Acqua? Muscoli? “Dimagrire” significa (per definizione) perdere massa GRASSA  mantenendo e/o aumentando quella MAGRA (muscolo).

Fare attività aerobica/cardio non aiuta a dimagrire?

Vorrei sottolineare il fatto che l’attività aerobica di per se è uno “strumento” utile a creare dispendio di energia e quindi andare a bruciare più calorie; ma quello che ti fa dimagrire come sempre è il DEFICIT CALORICO.
Va da se che a questo punto l’alimentazione impostata correttamente torna (di nuovo) prepotentemente in primo piano: se non hai un piano nutrizionale logico, settato in deficit calorico e con la ripartizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) più giusta per te, l’attivita cardio può anche essere inutile o, al massimo far bene all’apparato cardiaco.
Ti dirò di più, spesso nelle programmazione che faccio finalizzate alla crescita muscolare, maschile o femminile indifferentemente, consiglio sempre 1-2 sessioni aerobiche a settimana: mi sembra già di sentire qualcuno dire “ ma come, se vuoi creare muscolatura non puoi fare aerobica.

Cosi come il deficit calorico fa perdere massa grassa, cosi il surplus calorico (mangiare di più rispetto a quanto si consuma) fa innescare processi di ipertrofia; per cui se una persona vuole correre mentre “fa massa” ben venga, purchè di tutto ne sia tenuto di conto in modo tale da creare un piano di allenamento e di alimentazione specifico.

Quali i comportamenti errati per dimagrire?

Se, nell’intento di dimagrire, inizi ad avere comportamenti “distruttivi” come circa  l’80% delle persone ha, allora si che diventa un problema. Togliere i carboidrati, iniziare a mangiare poco di tutto ( nei casi migliori si va a vanti a frutta  e verdura e basta), poche proteine perché fanno ingrossare, si inseriscono ore interminabili settimanali di attività aerobica, di fare sala pesi si smette o si diminuisce molto perche anch’essa, come le proteine, fa ingrossare, ecc ecc. Ovviamente poi il peso, cosi facendo, lo perdi, la bilancia qualche numero in meno te lo da e ti senti super appagato ma ad energia come stai? Spesso sfinito a fine giornata. Senza dimenticare l’estetica, avrai qualche kg in meno ma i tessuti tendono a diventare flaccidi, un “mini te stesso”. Tenendo un comportamento casuale e drastico come quello sopra descritto rischi solo di creare un divario enorme di calorie tra quelle che realmente necessiti e quelle che invece stai dando all’organismo; stare sempre in quella situazione metterà il tuo organismo in una situazione di stress/allerta perpetua che in tutta risposta bloccherà il tuo metabolismo.

Ricordiamo che quando siamo in deficit e calorico vogliamo dimagrire, l’attività aerobica è utile come strumento per massimizzare la perdita di calorie e quindi il dispendio di energia, ma la cosa fondamentale è avere impostata un’alimentazione idonea a te ed il tuo stile di vita.

Quanto è importante l’allenamento con i pesi in un processo di dimagrimento?

Se vuoi ottenere un vero dimagrimento devi anche NECESSARIAMENTE inserire qualche allenamento in sala pesi, bisogna che il tuo fisico sia sottoposto a tensione e resistenza muscolare. Bisogna lavorare tanto con i pesi certo, ma soprattutto nei fondamentali (uomini e donne qui si differenziano ovviamente in alcuni aspetti), impostando il giusto volume di lavoro che deve essere ciclizzato di mesociclo in mesociclo; l’obiettivo è mantenere forza e tono muscolare (nei neofiti, addirittura, è possibile innescare processi di ipertrofia).

Meglio utilizzare macchinari o allenarsi a corpo libero?

La logica dovrebbe essere meno macchinari e più corpo libero (con bilancieri e manubri), in quanto non solo permettono di lavorare con più peso (quindi mantenere più tono e forza come detto sopra) ma anche di “chiamare in causa” con un solo movimento più gruppi muscolari assieme e, quindi, avere un dispendio maggiore di energie e, quindi bruciare più calorie!

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I miti del fitness, tra definizione e ipertrofia

Definizione e ipertrofia muscolare, due parole chiave nel mondo del fitness e oggetto di numerosi miti che vogliamo sfatare insieme a Gionata Raffaelli, personal trainer e youtuber toscano con 16 anni di esperienza e di allenamenti alle spalle.

Esistono allenamenti specifici per la definizione e l’ipertrofia muscolare?

Una delle tante domande che da tempo gira nel mondo del fitness e che puntualmente in prossimità della primavera risboccia immancabilmente è: “esiste una scheda da DEFINIZIONE e una da IPERTROFIA muscolare?” I miti che girano attorno a questo quesito sono tantissimi ma la risposta è: no! Sembra banale ma ancora oggi tantissime persone che si rivolgono a me per una programmazione personalizzata (o semplici consigli generici) mi chiedono “quando posso iniziare una scheda per la definizione”? E la cosa bella è che anche tanti personal trainer parlano in questi termini coi propri clienti. Nei testi si trovano quindi concetti come “ipertrofia”, “velocità”, “forza” (esistono ben 5 tipi di forza differenti, lo sapevi?) ma non troveremo mai il concetto di “definizione”.

Se una scheda da “definizione” non esiste quale strategia è meglio seguire?

Anzitutto “fare definizione” passa in prima battuta per l’alimentazione. In particolar modo, a far la differenza è l’apporto calorico giornaliero/settimanale; se riusciamo a gestire la  nostra nutrizione in modo tale da far bruciare all’organismo più calorie rispetto a quelle che ingeriamo con il cibo (concetto di DEFICIT CALORICO), il corpo con il tempo e con la corretta strategia di allenamento andrà a bruciare massa grassa. L’obiettivo primario qui è mantenere quanta più massa magra possibile senza intaccarla.


Ci fai un esempio di allenamento non idoneo ad ottenere risultati?

Per una scheda di definizione ( ricordiamo che non esiste) automaticamente vengono strutturati protocolli di allenamento per diversi mesi inglobanti esercizi con parecchie serie e ripetizioni lunghe (20-25 di solito) con solo 30 secondi di recupero tra una serie e l’altra; questo in aggiunta ad una marea di attività aerobica (corsa, cyclette, ellittica, mix di tutti i precedenti, ecc), spesso consigliata sia all’inizio che alla fine di ogni allenamento per almeno 20-30 min. Questo è il metodo migliore per perdere muscoli e forza, non grasso (o almeno in minima parte)!

Quindi un workout simile a quello appena descritto è sempre errato?

Assolutamente no! Anzi, ci sono periodi in cui stimoli similari diventano necessari oltre che proficui. Come detto poco fa però tutto DEVE FAR PARTE DI UNA LOGICA più generale creata sulla tua persona, adattata per tempi sicuramente non lunghi e variata di intensità e volume in risposta al tuo organismo nelle varie settimane. Paradossalmente, l’allenamento tra ipertrofia e definizione può essere anche il medesimo, inteso sia come volume generale che intensità, tempi di recupero, ecc. In pratica si potrebbe tenere esattamente la stessa scheda di allenamento del periodo di massa, eppure andare ad ottenere risultati diversi.

Ci sono differenze tra l’allenamento maschile e quello femminile?

Certamente, quando vogliamo definire il nostro corpo, lo stesso deve essere sottoposto a degli stimoli allenanti che diano molta importanza anche ai livelli di forza generale per preservare i muscoli costruiti. Altrimenti, ciò che ci ritroveremo alla fine sarà un corpo “flaccido”, svuotato, piatto, e con un tasso metabolico inferiore. Ribadisco ancora una volta che il primo step fondamentale per innescare un processo di definizione muscolare è assicurarsi che il nostro corpo sia “settato” in deficit calorico. Questo viene creato in prima battuta dal giusto regime alimentare impostato con i macronutrienti più corretti per te. Il protocollo di allenamento è uno strumento che può sicuramente prevedere anche tecniche speciali come giant set, super set, drop set, ecc ecc, aerobica, interval training, ecc ecc, ma che deve essere personalizzato sul soggetto in virtù di molteplici fattori tra cui il grado di esperienza, il punto di partenza, il tipo di corporatura.

Gionata ha inoltre ideato un metodo matematico-analitico chiamato TRIPLA A SYSTEM, di cui parleremo prossimamente. Per chi volesse saperne di più, rimandiamo intanto alle sue pagine social.

@gionata_raffelli_fitness

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Botox: nuovo alleato della sessualità maschile

È ormai assodato che sempre più uomini ricorrono al Botox e a confermarlo sono proprio i dati, che negli ultimi anni ci mostrano un’inversione di tendenza. I maschi che si rivolgono ai centri specializzati per eseguire trattamenti col Botox superano di gran lunga il sesso femminile. I numeri a riguardo ci dicono che le donne che richiedono trattamenti di medicina estetica sono il 74% contro l’85% degli uomini, numero che sembra destinato a crescere visti i numerosi benefici dimostrati dall’uso di Botox come “booster” della vita sessuale. Di questi recenti studi e possibili applicazioni nel prossimo futuro ne parliamo con il Dott. Nicola Macchione, urologo dell’ospedale San Paolo di Milano.

Courtesy of Nicola Macchione

Di cosa parliamo esattamente quando usiamo il termine botox?

Per Botox intendiamo la forma commerciale e purificata della neurotossina A del “clostridium botulinum”, germe appartenente alla famiglia del tetano, gram + e che produce spore. È la proteina più tossica ad oggi conosciuta, con una dose letale molto bassa, ma per fortuna termolabile (si distrugge con il calore).

Data la sua tossicità, come mai la si usa in medicina?

Il meccanismo d’azione che viene sfruttato in medicina é la capacità di tale tossina di causare una paralisi muscolare. La tossina botulinica, agisce a livello della giunzione neuro-muscolare (dove nervo e muscolo si connettono) inibendo il rilascio da parte della terminazione nervosa di acetilcolina, un “messaggero” del nervo che dice al muscolo di contrarsi. Questo determina un “rilassamento” delle fibre muscolari, e quindi la scomparsa delle famose rughe.

Oltre alle rughe, sembra che il botox sia un vero e proprio aiuto anche per migliorare la vita sessuale di noi uomini, è così?

Come spesso accade in medicina, una molecola trova quasi sempre più campi di applicazione, infatti si cerca di sfruttare il suo meccanismo d’azione in tutte quelle condizioni in cui una riduzione della contrazione delle fibre muscolari può tornare utile. Sono tanti gli studi eseguiti per dimostrare l’azione del Botox, quando usato per i genitali maschili.

Raccontaci nel dettaglio..

Uno dei campi in cui sembra essere di particolare beneficio é quando utilizzato per il trattamento dell’eiaculazione precoce. Infatti in un recente studio, eseguito su un campione di 70 pazienti, eseguendo un trattamento iniettivo con la tossina botulinica a livello dei muscoli bulbospongiosi (responsabili del riflesso eiaculatorio) questi ottenevano un aumento dei tempi di eiaculazione ( IELT – tempo di latenza eiaculatoria intravaginale). Tali dati sono apparsi subito incoraggianti tanto che altri studi simili sono in corso per offrire un ulteriore opzione terapeutica per il trattamento dell’eiaculazione precoce.

E per quanto riguarda il deficit erettivo?

Anche in questo caso é ormai dimostrato in diversi studi l’efficacia dell’uso del botox nel deficit erettivo. Il razionale di tale utilizzo sta nel fatto che il “rilascio” delle fibre muscolari lisce del tessuto dei corpi cavernosi causa un aumento dell’ apporto di sangue al pene, migliorando così la qualità dell’erezione. Nel prossimo futuro potrebbe rappresentare un’ulteriore linea terapeutica per la disfunzione erettile.

In quali altri frangenti si può utilizzare il botox?

Ad esempio nelle problematiche che affliggono lo scroto. Più noto come “scrotox”, si tratta di un trattamento chirurgico che prevede l’iniezione della tossina botulinica a livello del muscolo responsabile della contrazione testicolare, ovvero il cremastere. La prima esperienza clinica, che diede il via a questo trattamento risale al 2011, quando tale procedura venne eseguita in un ragazzo affetto da dolori testicolari , non responsivi ad altre terapie, legati all’ipercontrazione del cremastere. Da allora, oltre che per motivi funzionali, tale trattamento viene eseguito anche per motivi “estetici”, per ridurre il tono del cremastere, e permettere ai testicoli di non risalire nella cavità addominale. La ragione estetica sta nel fatto che tale condizione determina un apparente aumento di volume scrotale. Un effetto analogo lo si ottiene anche per il pene.

In quale modo questo trattamento può migliorare le dimensioni del pene?

In realtà si tratta di una condizione analoga, ma si agisce su di un sito differente. In un recente studio infatti é stato dimostrato, che iniettando botox a livello della fascia dartoica peniena (fascia sottocutanea fibromuscolare che avvolge il pene) si riduce il livello di retrazione peniena in stato di flaccidità. Questo, determina un apparente aumento di dimensioni dell’organo nello stato di riposo. Esistono infatti situazioni (stress, freddo, esercizio fisico) dove il riflesso di retrazione peniena é molto spiccato, determinando una erronea percezione delle dimensioni del pene e quindi discomfort. Pertanto tale procedura é di particolare interesse per tutti quei pazienti che soffrono da “sindrome dello spogliatoio”.

L’effetto è temporaneo? Ci sono controindicazioni particolari?

Si, l’attività della tossina botulinica a livello della giunzione neuromuscolare è reversibile. Gli effetti da Botox, sono limitati nel tempo. Dipendono dalla dose e dal sito di iniezione mentre gli effetti collaterali riportati in tutti gli studi sono pochi e rari. Sono tutte operazioni ambulatoriali, quindi non prevedono un ricovero. Dopo il trattamento non bisogna osservare particolari precauzioni.

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Pharmapower, il wellness brand italiano per uno stile di vita sano

 “Abbi cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere”. Questa celebre citazione è il punto di partenza di PharmaPower, brand italiano fondato nel 2017 nel campo del wellness food e supplement di prima qualità che nasce con l’obiettivo di promuove uno stile di vita sano, felice e sostenibile grazie a soluzioni scientificamente avanzate e interamente Made in Italy. 

L’offerta di prodotto è davvero ampia e ci accompagna durante tutto l’arco della giornata, sia per chi ama fare sport e necessita di un’integrazione per migliorare le proprie performance, ma anche per coloro che prediligono una daily routine all’insegna del benessere.

Tutti i prodotti sono privi di zuccheri e glutine e nascono con l’ambizioso obiettivo di dimostrare che mangiare bene può voler significare non dover rinunciare a nulla. Tra le diverse proposte troviamo farine e fiocchi dalla migliore avena sul mercato, disponibili in una gamma organolettica unica in aromi e sapori, capaci di soddisfare tutti i gusti.

Creme spalmabili, caratterizzate da materie prime di origine 100% italiana come, solo per citarne alcune, la nocciola del Piemonte e la massa di cacao della migliore qualità.

Healthy Snack invece è lo spuntino senza sensi di colpa. Il connubio tra la migliore maestria dolciaria artigiana italiana e i più recenti studi di tecnologia alimentare hanno sviluppato un prodotto per una pausa sana, nutriente e leggera. Sicuramente da provare!

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SPRING BREAK: 24 ORE TRA LANGHE E ROERO

I professionisti delle gite fuori porta lo sanno bene, la formula weekend lungo è l’ideale per allontanarsi dalla città e concedersi una pausa ristoratrice dalla routine quotidiana. Se però, potersi concedere un giorno libero è diventato sempre di più un lusso, eccovi svelato un mini itinerario per esplorare una parte delle celebri Langhe in sole 24 ore, per chi proprio non può rinunciare ad un city break rigenerante o desidera godere di una gita all’insegna della scoperta e del buon cibo.

 

Guarene

Borgo della provincia di Cuneo, certificato a dicembre nuova località Bandiera arancione del Touring Club italiano, si trova nel Roero immerso nell’itinerario del Barocco piemontese. Qui, il protagonista è l’illustre Castello, una splendida dimora storica destinata dal 2011 a nuova vocazione: un hotel di lusso appartenente alla catena Relais e Chateaux, in grado di offrire ospitalità di altissimo livello in uno scenario mozzafiato. La mirabile struttura domina infatti dalla sua sommità le Langhe, il Monferrato e le cime delle Alpi.

La location è davvero suggestiva poiché è rimasta intatta con tutte le sue opere d’arte diventando inoltre una tappa eccezionale nei percorsi turistici della regione. Le camere da letto sono sontuose, in stile barocco con seduzioni aristocratiche. Per vivere a pieno l’esperienza, non deve mancare una pausa nella spa della struttura: dalla piscina, scavata interamente nella roccia ai percorsi di caldo e freddo, acqua e vapore, e le esperienze olfattive di profumi e di colori cromo terapici. Fiore all’occhiello, un lungo corridoio medioevale lungo 120 metri che separa i due lati della spa, e i prestigiosi rituali da cabina del brand Comfort Zone ideali per coccolarsi a fine giornata.

Infine, l’antica sapienza gastronomica del Roero e delle Langhe è il naturale riferimento della cucina del castello. I piatti della tradizione arrivano a tavola rivisitati, stupendoci per stile e delicatezza. Quanto ai vini, la cantina sfoggia l’intero repertorio dei più celebri del Piemonte, come Barolo e Barbaresco.

 

Barbaresco

Fondamentale per tutti gli appassionati dei vini piemontesi, il borgo sorge sotto l’imponente Torre che separa le Langhe dal Roero. Dalla terrazza panoramica è possibile ammirare un panorama mozzafiato, mentre all’inerno della struttura è stato allestito un piccolo museo per conoscere le storie di uomini, luoghi ed etichette che hanno contribuito a rendere il Barbaresco un vino conosciuto su scala mondiale. Terminata la visita, potete esplorare una delle numerose cantine presenti nel paese, da completare per i più golosi con una food experience presso la prestigiosa osteria Campamac.
Osteria Campamac

 

Alba

La città, storicamente romana e punto di riferimento per tutti gli amanti del tartufo è anche la capitale enogastronomica delle Langhe. Nel capoluogo piemontese è possibile visitare l’imponente duomo in stile gotico realizzato con i tipici mattoncini rossi. La città medioevale crebbe sui resti di quella romana, chiamata Alba Pompeia ed è oggi visitabile grazie al tour Alba Sotterranea, un percorso guidato da un archeologo professionista che si snoda su tre tappe principali e si conclude presso il museo archeologico di scienze naturali.

 

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DESTINAZIONI PER L’INVERNO

Nell’eterna indecisione su come programmare le vacanze invernali, tra lontane mete esotiche o le affollate capitali europee riscopriamo le nostre Dolomiti, montagne che tutti nel mondo ammirano e che sono capaci di regalarci skyline suggestivi e atmosfere mozzafiato in ogni stagione. Anche le strutture non scherzano, molti hotel alpini ormai non hanno più nulla da invidiare ai nomi più chic di città. Questi hotel hanno tutto ciò che ci si aspetta da una struttura di montagna: sono sulle piste per cominciare subito la giornata, oppure lontani da tutto per sentire solo il silenzio delle, hanno spa e piscine sensazionali con vista bosco, ristoranti gourmet o stellati.

Questo inverno, in Alto Adige scopriamo alcune novità dal lusso irresistibile, perfetti per le coppie, per le famiglie oppure per un detox retreat in solitaria.  Insomma se amate questa regione ecco dove andare assolutamente per una vacanza al top, in tutti i sensi.

 

Alpina Dolomites Health Lodge & Spa

A 1860 metri della località Compatsch, sorge l’Alpina Dolomites Health Lodge & Spa, hotel a 5 stelle della catena Leading Hotels of the World la cui struttura, costituita da tre unità collegate fra loro e da un edificio circolare a sè stante, è stata edificata secondo criteri ecologici finalizzati a ottenere il minimo impatto ambientale e un basso consumo energetico, secondo un innovativo concept architettonico che ha fatto suoi i suggerimenti della natura circostante: edifici in legno, pietra e vetro, inseriti perfettamente nell’ambiente coniugano design accattivante e vocazione eco, all’insegna di una sostenibilità a 360°.  Se oltre allo sci e ai paesaggi siete alla ricerca del benessere è la scelta più giusta, grazie alla proposta olistica dell’Alpina SPA, fiore all’occhiello dell’hotel, premiata nell’ambito degli Spa Traveller Awards come Best Spa Hotel / Resort e per il miglior Programma Detox.

Hotel Lamm

Incastonato alle pendici dell’Alpe di Siusi, al centro di un paesino medievale, l’Hotel Lamm di Castelrotto è tornato finalmente a splendere. Dopo un attento restyling che ha saputo conciliare il fascino della tradizione, leggermente rivisitato, con un design moderno, elegante e unico.

Tra i punti forti della struttura,  il ristorante Zum Lampl che è il tempio dello chef Marc Oberhofer, che ogni giorno regala specialità della tradizione altoatesina reinterpretate e create usando esclusivamente ingredienti locali, di stagione e di alta qualità provenienti dall’Alto Adige. Il bar annesso invece è il vero punto di riferimento per ospiti e non: dotato di grandi vetrate affacciate sulla piazza di Castelrotto è un punto eccezionale per osservare la vita del paese. Spettacolare, all’ultimo piano dell’hotel l’oasi spa: un’ampia e raffinata area wellness.

PURMONTES Private Luxury Chalet

Il Purmontes è un meraviglioso complesso di chalet con 5 suite di recentissima apertura. La contemporaneità è sapientemente legata alla tradizione, mentre il benessere è interpretato in un modo totalmente nuovo dove il rapporto stretto con la natura e la scoperta della sua varietà e delle sue meravigliose caratteristiche giocano un ruolo fondamentale. La luce è protagonista degli spazi dei 5 chalet-suites, ognuno dei quali ha un’ infinity pool privata, grande terrazza o giardino e camino; accanto troviamo il maneggio dove cavalcare ed esplorare i panoramici dintorni.

 

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FERRARI TRENTO: AMBASCIATORI DELL’ARTE DI VIVERE ITALIANA.

Era il 1902 quando Giulio Ferrari realizza il  sogno di dare vita ad un Vino Trentino capace di competere con le più grandi eccellenze dello Champagne Francese, il resto è storia.
Il sogno di Giulio Ferrari si è con gli anni tramutato in realtà, non avendo figli decide di affidare la sua azienda a Bruno Lunelli, titolare di un’enoteca con cui collaborava. L’azienda ha continuato la sua scalata verso il successo senza mai abbandonare l’attenzione alla qualità nella quale credeva il suo fondatore, oggi è guidata dalla terza generazione che giorno dopo giorno si fanno ambasciatori dell’italianità nel mondo. Tra loro c’è Camilla Lunelli che abbiamo avuto il piacere di intervistare dopo aver visitato le loro cantine aperte in occasione del lancio della Sauna Perlage Ferrari, in collaborazione con Qc Terme. Un progetto unico nel suo genere, rivestita all’esterno con oltre 150 bottiglie Ferrari incastonate in posizione remouage, tecnica di rotazione periodica delle bottiglie volta a eliminare i depositi originatisi in seguito alla fermentazione. Per l’interno abbiamo visto invece il riutilizzo di casse in legno e più di 500 tappi di sughero sistemati nella seduta. Abbiamo inoltre preso parte ad un pranzo stellato presso la meravigliosa Villa Margon, una delle più importanti residenze signorili della zona, edificata nel 500 e oggi appartenente alla famiglia Lunelli.
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Quali sono i motivi della partnership con Qc Terme?

Siamo entrambi due aziende fortemente italiane, entrambe di origine famigliare e devo dire che quando abbiamo cominciato a collaborare insieme c’è stata una sintonia molto forte. Credo che una cosa che ci accumuni sia l’attitudine all’accoglienza, Qc Terme è per sua natura un luogo di accoglienza e questo ci accomuna molto. Per noi è fondamentale non solo quando accogliamo gli ospiti nelle nostre cantine, nei nostri ristoranti o nei nostri vigneti, ma è un po’ il senso di piacere e di condivisione che speriamo di poter accompagnare con una bollicina Ferrari.
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Quanto è importante per voi il Binomio Ferrari con la concezione di lifestyle?

Per noi è sicuramente un aspetto molto importante, ci tengo a puntualizzare che il nostro focus principale è la qualità del prodotto. Quando siamo sereni di aver fatto un lavoro di qualità allora andiamo a lavorare molto sul messaggio di italianità che ci sta a cuore. Ci piace proporci, principalmente all’estero, come ambasciatori dell’arte di vivere italiana. Lavoriamo spesso in collaborazione con Qc Terme e  con altre eccellenze italiane. Questo messaggio all’estero viene apprezzato molto, noi italiani spesso non abbiamo piena conoscenza di quanto il nostro stile di vita, che passa da la nostra cucina, i nostri vini e le nostre produzioni di eccellenza, sia apprezzato all’estero.

Questo messaggio di italianità vi ha portato ai brindisi degli Emmy Awards, ci può dire qualcosa rispetto a questa collaborazione?

E’ un segno molto importante di quanto stia cambiando l’approccio a livello internazionale alle bollicine. E’ inoltre il quarto anno consecutivo che ci scelgono. In tutta franchezza, 20 anni, fa la bollicina di qualità nell’immaginario specialmente american era solo lo Champagne. Adesso è normale che ci siano anche le bollicine italiane in eventi di questo calibro. Noi siamo felicissimi tra le altre cose, crediamo che gli Emmy Awards siano lo specchio di un cambio dei tempi, di una televisione che sta cambiando forma, che è sempre più dinamica e che non è più la serie b del cinema ma qualcosa di diverso.

General view of atmosphere at the 2015 Creative Arts Governors Ball at LA LIVE on Saturday, Sept. 12, 2015 in Los Angeles. (Photo by Colin Young-Wolff/Invision for the Television Academy/AP Images)

Avete già una varia gamma di prodotti di prima scelta ma ci sono delle novità alle porte?

Ci sono delle grandissime novità molto importanti per noi in quanto riguardano l’alta gamma. Ma non posso anticipare nulla. Ci faremo risentire tra poco perché è una novità che uscirà veramente a breve.

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Seeking relax: Alle terme in Val d’Orcia

Vivere fuori dal mondo non ha sempre un’accezione negativa, anzi, può diventare un vero e proprio lusso. È così che ci si sente visitando Bagno Vignoni, celebre località della Val d’Orcia dove i residenti sono solo 27. Splendidi panorami di colline, viti e cipressi compongono questo borgo medioevale così caratteristico e intatto che ricorda il set di un film. Già in passato, la vicinanza con la Cassia e la Via Francigena, percorsa dai fedeli per il pellegrinaggio a Roma, rendevano questo luogo una sosta ideale per ritrovare le energie.

Non solo paesaggi però, ma anche le virtù rilassanti e curative dell’acqua termale, che si scoprono all’Hotel Posta Marcucci.

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La struttura della casa è semplice, incastonata nel verde di un bel giardino che si affaccia sulla valle dall’alto, offrendo una vista suggestiva. Di fronte troviamo la Rocca di Tentennano, a testimoniare come questi luoghi siano imbevuti di un passato ricco di storia. Pienza, Montalcino, Radicofani, il Monte Amiata, Buonconvento, San Quirico sono località vicine, accessibili, ricche di testimonianze architettoniche di stampo medievale e rinascimentale. Spiccano nel cuore della struttura due vasche esterne, la prima con acqua non filtrata per non modificarne gli equilibri consolidati nel tempo che possiede una temperatura fra i 35 e 38°C, mentre quella della seconda si aggira fra i 28 e 32°C, creando così un’alternanza di calore molto piacevole. Quest’acqua ricca di calcio, ferro e zinco è ideale per lenire artrosi e reumatismi e si distingue da secoli per la sua salubrità. Ricaricarsi però, vuol dire anche dare nuova energia al proprio fisico e oltre a farlo con le acque termali è possibile trovare nuovo vigore con le lezioni di Tanya e Michael Aprile, istruttori di yoga con esperienza decennale di pratiche olistiche per riacquistare quella consapevolezza e presenza che ci aiuta a vivere a pieno le nostre giornate.

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La tavola completa il percorso di benessere insieme al ristorante panoramico, con una vista sulla valle che non ci lascia indifferenti. I sapori sono prevalentemente toscani e la selezione delle materie prime è fatta, seguendo criteri qualitativi che devono caratterizzare non solo i prodotti, ma anche le persone che li realizzano, scelta che ben rispecchia quel concetto di Economia del Bene Comune tanto cara al proprietario Michil Costa. Per lui è infatti fondamentale trovare sempre nuove occasioni di interpretare un pensiero economico che vada oltre l’obbligo del mero profitto.

Soggiornando in settimana, dopo la cena del mercoledì sera avrete occasione di provare il bagno sotto le stelle, un momento unico per gli ospiti di immergersi nelle vasche prima del riposo notturno ed esprimere (con un po’ di fortuna) un desiderio alla vista di una stella cadente.

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APRE A MILANO AUDACE PALESTRE

Passato e presente si incontrano a Milano grazie alla nuova idea dell’imprenditore illuminato Ciro Santucci che rilancia il brand Audace con un progetto fitness unico nel suo genere, dove i valori tradizionalmente legati a questo nome importante si sposano con l’innovazione e con la tecnologia più avanzata disponibile sul mercato, per dare vita a una proposta unica.

Quella del marchio infatti è una storia che parte da lontano, dai tempi dell’Antica Roma dove nel 72 d.C. l’imperatore Vespasiano decide di collegare il Colosseo attraverso una rete di corridoi sotterranei, al Ludus Magnus luogo in cui si allenavano i gladiatori. Nel 1901, in quella stessa area, nasce la prima palestra Audace.

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Oggi i due nuovi centri di Milano si propongono di racchiudere l’intero universo del fitness. Lo spazio è stato organizzato in “fitness boutique” dedicate esclusivamente a una specifica tipologia di attività, dove i corsi sono tenuti solo da istruttori specializzati che propongono anche programmi personalizzati. Ogni boutique ha un’identità e un design unico per far vivere un’esperienza multisensoriale ed estremamente coinvolgente. Si va dalle tradizionali classi di cycling, yoga, pilates alla possibilità di allenarsi con un metodo ispirato al mondo del pugilato che sfrutta particolari sacchi da boxe riempiti di acqua. Naturalmente non manca uno spazio pensato per il workout con i pesi e per la corsa sui tapis roulant. Attraverso una app specifica inoltre verranno registrate tutte le informazioni sul training, dal tipo di esercizi svolti fino al numero di lezioni frequentate. Così si potranno monitorare progressi, risultati raggiunti e vedere i punti acquisiti direttamente dallo smartphone.
Inoltre, da scoprire la formula “Più ti alleni, meno paghi”, che permetterà ai propri iscritti di guadagnare punti per ogni attività fisica che intraprenderanno, da investire nella palestra o da utilizzare per ottenere sconti sia sui prodotti che sul costo dell’abbonamento successivo.

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L’ambiente, di stampo Made in Italy possiede le migliori attrezzature Technogym, l’illuminazione è realizzata e studiata per aggiungere una componente emozionale all’allenamento così come la playlist musicale . Lo stile e i materiali eclettici rimandano ad un’atmosfera underground dal sapore internazionale. Infine, il fitness abbraccia il beauty con una proposta di alcuni trattamenti estetici come massaggi, depilazione laser e bagno turco. Una promessa di wellness a 360 gradi.

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3 WELLNESS DESTINATIONS

Dopo mesi di sforzi per raggiungere le vacanze in perfetta forma, accade che una volta raggiunte le destinazioni delle ferie, i più passano le giornate in beato ozio fra cene luculliane, gelati king size e fuoripasto a tutte le ore. Per evitare gli “eccessi da vacanza” sempre più strutture, in ogni parte d’Italia, offrono pacchetti integrati che prevedono, oltre al soggiorno, una serie di attività sportive da svolgere all’aria aperta a contatto con la Natura abbinate a “menù benessere”.

Per rimanere in forma in montagna cambiando ogni giorno attività c’è Movimënt, un comprensorio in Alta Badia (Bolzano) nel cuore delle Dolomiti. Si tratta di un’isola verde, a 2000 metri di altitudine, raggiungibile solo dagli impianti di risalita, dove fare arrampicate il freeclimbing, il parapendio fino allo speed hiking, il trick ski, lo slackline e il tiro con l’arco. L’Alta Badia ha una forte tradizione culinaria, infatti, è l’area geografica più piccola d’Europa con la più grande concentrazione di ristoranti stellati. In appena 7 km, si trovano un 3 stelle Michelin, il St. Hubertus a San Cassiano, La Siriola (2 stelle) sempre a San Cassiano, e La Stüa de Michil (1 stella) a Corvara. Per chi preferisce il mare la meta che mette d’accordo benessere e gola è Borgo Egnazia, a Savelletri di Fasano (Brindisi). Qui, oltre al golf che si pratica sul campo da 18 buche, si trovano delle offerte molto particolari. Una è Fùre che si pratica all’aperto e prevede attività a contatto con l’ambiente circostante. Così si saltano i muretti a secco, ci si arrampica sulle piante d’ulivo, si gioca a ping pong o si prova un numero di giocoleria. In mezzo alle colline toscane ma con vista sul mare c’è la Tenuta La Badiola nel cuore della Maremma Toscana, a 7 Km da Castiglione della Pescaia e dalla costa tirrenica. Già residenza estiva del granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena (si può dormire nella sua camera situata ne L’Andana) oggi è un resort 5 stelle dove si può scegliere fra mille attività che vanno dal golf all’equitazione, allo yoga. Oltre ai piatti “healty”, dalla cucina dello chef stellato Enrico Bartolini, escono i dolci pensati per completare i percorsi benessere della Spa Espa. Infatti a ogni specifico programma nella Spa sono abbinati una particolare torta o mousse e speciali tè o infusi a base di erbe, che agiscono in maniera complementare al trattamento. Un percorso benessere in grado di appagare e coinvolgere tutti i sensi.

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GOOP: THE BUSINESS LIFE OF GWYNETH PALTROW

Ebbe in inizio con una newsletter, inviata dalla propria cucina, nel 2008. Così l’attrice Gwyneth Paltrow ha dato il via a un business che, dopo 10 anni, è diventato un vero e proprio fenomeno: Goop.com.
Un sito di lifestyle, in cui vengono pubblicato consigli sulla cucina, la salute, il benessere, le finanze. L’intento iniziale era quello di rendere accessibile – o almeno, di far si che potesse esserlo a tutti – uno stile di vita agiato; l’etica di Goop è semplice: avere cose belle costa, trovare cose belle è spesso frutto di un privilegio, ma anche se non si è privilegiati , è possibile avere ciò che si desidera.

Ad oggi Goop comprende una beauty company, una manifattura d’abbigliamento, una compagnia pubblicitaria, una casa editrice, una produzione di podcast e un portale web dedicato al benessere e alla salute, per un fatturato annuo di 250 milioni di dollari.

Un cambiamento non da poco, per Gwyneth Paltrow, che da attrice riconosciuta e acclamata si è re-inventata ( o forse è cresciuta) in una business woman di successo che fattura 250 milioni di dollari.

Ma ripercorriamo alcuni step nella carriera di Gwyneth come attrice e imprenditrice.



L’abbiamo vista lo scorso aprile sul grande schermo in “Avengers: Infinity War” nei panni di Virginia Pepper Potts, la segretaria e fidanzata di Iron Man. Negli ultimi anni è uscita dal mondo Marvel solo per recitare in Mortdecai e Tentazioni irresistibili, il primo passato alla storia come il più grande flop tra i film con Jonny Depp, il secondo finito nel dimenticatoio.
L’attrice statunitense è tornata alla ribalta sulla stampa americana da qualche giorno per due motivi: il primo è che si sospetta sia lei la famosa amante di Jay-Z citata due anni fa da Beyoncè in “Sorry”, il secondo è una sua conferenza alla Bussiness School di Harward che ha fatto storcere il naso a non pochi.

Goop, la newsletter settimanale di lifestyle di Gwyneth Paltrow, si è trasformata negli anni in un sito web e successivamente in una piattaforma e-commerce che propone collaborazioni con diversi brand, ha aperto temporary shop e lanciato l’edizione cartacea arrivando a stimare un valore di 250 milioni di dollari. Ma come è arrivata una piccola newsletter mainstream New-Age ad avere così tanto successo? 
Inizialmente Goop forniva principalmente consigli base sul life-style, come tecniche di Detox e meditazione, ma dal 2014 in poi la Paltrow comincia a somministrare consigli di medicina alternativa, come ad esempio trattamenti di bellezza a base di puntura d’ape, mono-diete più o meno dannose per l’organismo spacciate per terapie contro i parassiti e lavande intime a base di caffè che hanno fatto infuriare i medici statunitensi dall’East alla West coast.

Da molti giudicata come una e vera e propria operazione commerciale che mira ai click più facili, in pieno scandalo mediatico dovuto alle critiche dei medici, nel 2015 Goop lancia anche diversi prodotti cosmetici che ripromettono di risolvere molti problemi, il più dei quali di carattere medico, con la cosmesi o la medicina alternativa. La star del cinema americano, vincitrice di un premio Oscar per Shakespeare in Love, ha inoltre organizzato i Goop Health wellness summit, delle vere full-immersion nel mondo di Goop andate tutte sold-out, con biglietti da 500 a 4500 dollari.

Ma non è sempre stato tutto rose e fiori: nel 2016 Goop è finito sotto indagine per problematiche legate al marketing dei prodotti; proponeva infatti sul suo sito prodotti descritti come trattamenti, cure e prevenzioni per malattie autoimmuni, poco dopo ricevette una lettera dalla TINA (TruthInAdvertising.org) per la stessa motivazione, e dopo la replica modificò i contenuti del sito. Le controversie legate a Goop, sono d’altro canto totalmente in linea con il pensiero dell’attrice, orgogliosamente antivaccinista, la Paltrow non ha mancato di esprimere anche opinioni negazioniste sulla correlazione tra Hiv e Aids. 
La sua presenza alla Business School di Harward non è oggettivamente criticabile dal lato economico, che è proprio quello che la prestigiosa università statunitense si propone di insegnare, sono pochi infatti i lifestyle magazine che possono vantare 250 milioni di dollari di fatturato. Per ciò che concerne il lato wellness e strettamente medico consigliamo invece di prendere con cautela i consigli dispensati nelle numerose rubriche, confrontandosi sempre con medici e professionisti del caso. Questa in generale è una regola di buon senso da seguire per tutti i siti e news che girano sul web e vanno verificate, soprattutto quando si propongono diete o trattamenti, che vanno oltre i semplici suggerimenti di bellezza.

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How to train like a Spartan

“Credo che ci sia un eroe in ognuno di noi. Lascia che ti mostri il tuo”. È questo il motto di Dimitri Filomena, il giovanissimo personal trainer alla Virgin Active di Milano Diaz, che da qualche mese ha deciso di condividere sui suoi account social la preparazione atletica per la Spartan Race, la competizione leader mondiale delle corse a ostacoli, con una classifica a livello globale, che spinge i partecipanti a superare i propri limiti, indipendemente dalla preparazione atletica di partenza. Abbiamo chiesto a Dimitri di condividere con noi alcuni suggerimenti in tema di allenamento e alimentazione.

Cosa ti spinge a partecipare alla Spartan Race?
Nel mondo del fitness, e dello sport in generale, non si finisce mai di imparare e sperimentare cose nuove. La Spartan Race per me non è stata una semplice gara, ma un mezzo per riconoscere e affrontare alcuni miei limiti fisici e mentali che nella routine di tutti i giorni non mi rendevo nemmeno conto di avere.
Mettersi continuamente alla prova e superare sé stessi è ciò che ci spinge a dare il meglio di noi e, personalmente, ciò che mi fa sentire davvero vivo.

Quale tipologia di gara affronterai (sprint, super o beast)?
Ho già affrontato la sprint. Al momento sto preparando la Super che si terrà il 30 giugno ad Alleghe, sulle Dolomiti. In un prossimo futuro ci sarà sicuramente anche la beast.


Che programma di allenamento stai seguendo?
La mia preparazione si basa su un allenamento differenziato di sei volte a settimana.
Per affrontare una Spartan la prima cosa da fare è sicuramente allenare il fiato. Dedico quattro sedute, per almeno parte del mio allenamento, alla corsa, che può essere sulla breve, media o lunga distanza a velocità intervallata. Completo il tutto con allenamenti a corpo libero e funzionale ad alta intensità volti a migliorare forza ed agilità.

Quali sono le attività che possono aiutare anche i non professionisti a prepararsi?
All’aria aperta, come detto prima, sicuramente corsa e corpo libero. Se si ha la possibilità di frequentare una palestra, il Crossfit può essere una delle discipline più adatte alla preparazione della gara. In entrambe i casi, se non si è atleti, sarebbe meglio farsi seguire da un professionista del settore per rendete efficace ogni allenamento e dare un senso all’intera preparazione.

E per quanto riguarda l’alimentazione?
La più classica delle risposte a volte è anche quella più corretta; deve essere varia ed equilibrata. Fondamentale è l’apporto del giusto quantitativo di carboidrati, proteine e grassi che ci consente di avere le giuste energie per affrontare al meglio ogni allenamento. E’ giusto specificare, però, che questo è altamente soggettivo. Può variare da persona a persona a seconda di diversi fattori come età, sesso, metabolismo ecc… Ancora più fondamentale è ricordarsi di bere ALMENO 3 litri di acqua al giorno di cui uno durante l’allenamento per il recupero dei sali minerali persi durante questo

Il consiglio più importante per chi vuole partecipare?
Non aver paura. La paura di fallire e di sbagliare spesso non ci consente di vedere ciò che potremmo davvero essere o fare. Prova. Buttati. Di fatto, la Spartan è una gara contro se stessi dove ogni Spartano che corre con te è lì a darti sostegno e a ricordarti di non mollare mai.
Preparati. Tu dovrai fare lo stesso per ognuno di loro.

Spartan Race competitors leave one obstacle course to take a walk through muddy water to climb over a wall, May 19, 2012, in Burnet, Texas. The first mile was straight running up hill and rocky pavement.

Perché hai deciso di condividere i tuoi workout sui social? Che ruolo hanno nella tua professione?
Mentirei se dicessi che non li utilizzo per allargare il mio business, ma prevalentemente uso i social per motivare i miei follower. In una società come la nostra è importante riuscire a comunicare che lo sport non è solo un passatempo, ma un vero e proprio stile di vita che migliora noi e tutti quelli che ci circondano.

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La Sky Spa si prende cura dell’uomo

Nell’ottica della bellezza che non ha genere, all’Hotel Terme Merano, nella nuovissima, Sky Spa, ci si prende cura anche del benessere e della bellezza dell’uomo grazie agli esclusivi trattamenti studiati appositamente per il viso maschile. Per avere un viso rilassato, luminoso e giovane ci si può affidare a tre trattamenti: lo Scalp Treatment Men, un massaggio alla testa, il Radiant Eyes Men, che agisce sul contorno occhi, e infine il Men Power che ha una funzione idratante.

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NUOVA SEDE A CAMPIONE D’ITALIA PER ELITE WELLNESS BOUTIQUE

Hanoi, Vietnam, regala una grande soddisfazione a Elite Wellness Boutique, eleggendola migliore Luxury Day Spa Italiana. Il progetto, di ampio respiro, vede l’apertura, dopo quelle di Capri e Milano, di una nuova sede, questa volta tra le spettacolari Alpi Svizzere a Campione d’Italia presso l’hotel Melia. Qui, la Elite Wellness acquista un fascino particolare grazie alla fantastica posizione. Gli elementi che la contraddistinguono sono i trattamenti naturali che offrono la possibilità di combinare massaggi, sedute di trattamenti localizzati e percorsi spa. Ogni sede ha le sue peculiarità, ma tutte sottostanno a un unico leit-motiv: la ricerca, con classe, del wellness a 360°, il top del wellness e del fitness, dalla cura della persona sia interiore che esteriore, dai servizi di estetica, al massaggio, alla preparazione fisica e ai trattamenti mirati con tecnologie sofisticate. Il tutto all’insegna di classe e raffinatezza.

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Il benessere si coniuga con le esperienze gourmet: gli indirizzi nel nord Italia

La parola benessere è sempre più associata all’esperienza gourmet: stare bene significa prendersi cura del proprio corpo, ma anche della propria mente. Il cibo riesce a coinvolgere anche i fanatici della forma fisica, grazie alle nuove proposte light e salutistiche. Un viaggio tra le strutture più belle del nord Italia, dove rilassarsi a 360 gradi.

Il nostro excursus parte dalla Valle D’Aosta, da Eco Wellness Hotel Notre Maison, nella valle di Cogne: atmosfera da chalet di montagna e una cucina della tradizione locale, capitanata dallo chef Simone Carlone. Polenta, fonduta o gnocchi d’orzo, benessere garantito dal laghetto alpino esterno, immerso nel verde con una temperatura costante di 35°.

Dalla Valle d’Aosta al Piemonte, in un castello del 1500, al ristorante Q33. Lo chef Maurizio D’Andretta, executive del country resort Al Castello di Sillavengo, propone una cucina gourmet all’insegna della mediterraneità. Dalla sala delle Colonne, la principale del castello, si passa alla piscina racchiusa dalle mura della struttura, alla grotta del giardino, per salire al centro massaggi.

Ci si sposta in Lombardia, in quello che possiamo definire un agriturismo chic a neanche mezzora di auto da Milano. Cascina Caremma è un’azienda agricola di 36 ettari con un’autarchia pressoché totale per il ristorantino e la SPA, ricavata da un’antica stalla, i cui prodotti per i trattamenti vengono pensati e prodotti internamente.

Immersa nella Franciacorta, l’Albereta Relais & Chateaux è il suggestivo resort della collezione Terra Moretti Resorts che ammalia al primo sguardo. L’Espace Chenot Health Wellness SPA è un progetto unico in Italia, firmato da Henri Chenot. Quattro esperienze gourmet: dalla degustazione dei vini della cantina Bellavista, alla vista del ristorante Vistalago Bistrot, l’adiacente ristorante Leone Felice, capitanato dallo chef Fabio Abbatista, per finire con La Filiale, la nuova proposta pizza gourmet firmata da Enzo Coccia.

Un hotel dedicato al benessere, l’Aqualux Spa a Bardolino, sul Lago di Garda: otto piscine, con percorsi di acqua corrente, stazioni idro e aereo massaggio, oltre alla recente apertura gourmet di EVO, capitanata dallo chef Simone Gottardello: una lunga esperienza nelle cucine dello chef Giancarlo Perbellini, 2 stelle Michelin di Verona.

Al Belmond Cipriani di Venezia la commistione cucina e benessere si fa ancora più forte: dal ristorante stellato ai numerosi trattamenti specifici della SPA Casanova. Lo chef Davide Bisetto è stato recentemente insignito della stella Michelin al ristorante Oro.

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Per Four Seasons, rilassarsi è un obbligo

Michael Newcombe, entrato nel team Four Seasons nel 1991, negli ultimi 4 anni ha apportato importanti e significative novità nel settore Spa e Wellness e adesso è stato nominato presidente della Global spa and Wellness Task Force. L’obiettivo del nuovo leader è unire le tecniche tradizionali alle moderne tecnologie, proponendo un percorso olistico mirato al benessere fisico e mentale del cliente, che sia in viaggio di vacanza o di lavoro. Ogni ospite avrà a disposizione professionisti capaci di orientarlo verso un programma personalizzato di alimentazione, di attività fisica e trattamenti. Newcombe ha ampliato il percorso delle Spa del Four Seasons, che contano adesso 97 centri, con tecniche prive di sostanze chimiche, terapie avanzate e inserimenti di trattamenti locali nelle varie destinazioni. Al resort di Mauritius, per esempio, è stato introdotto il massaggio a 8mani, che porta la tecnica ayurvedica ad un livello di rilassamento superiore. Al Beverly Hills di Los Angeles viene promossa una meditazione bioenergetica, che permette di ritrovare un’armonia interiore e fortificare il sistema immunitario. Al Four Seasons in Vietnam i trattamenti si fanno con l’utilizzo delle campane in cristallo per conciliare testa e cuore con il battito cardiaco della terra. In ogni resort il cliente è comunque circondato da personale competente e attento ad ogni esigenza e questo lo renderà protagonista della sua esperienza spa.
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La palestra, rifugio per l’uomo moderno

Nella frenesia costante della quotidianità della metropoli iper-connessa, una delle poche oasi di rigenerazione è la palestra. Smessi gli abiti compassati del professionista, ci si riappropria del proprio corpo in libere canotte traspiranti. E poi, via, a riscaldare le fibre muscolari con una corsa scattante, liberatoria, lontana dalle mail e dalle urgenze pressanti. È il momento del sudore, del respiro profondo che scioglie le ansietà, dona quella consapevolezza del sé, del proprio corpo, in uno spazio temporale tutto proprio. Ingabbiati nei tunnel della metropolitana, stretti nei doveri della scrivania, cosa c’è di meglio di quel tripudio di energie che si libera sollevando pesi?

Le ripetizioni si susseguono cadenzate dalla voce del trainer che ti incita a completare quella serie di panca orizzontale e poi di nuovo qualche serie di crunch e ancora pull-down per rimettere in sesto un dorsale provato da ore, schiacciato sulla scrivania. Così, tra una chiacchiera e l’altra, forgiarsi fuori come dentro con il cardio e quella sequenza di macchine e di cavi fatte a posta per smuovere quella pigrizia che la modernità ci ha consegnato. Quindi, giù dentro serie su serie di rowing machineshoulder press, biceps machine per concludere con un sano squat, con un manubrio singolo.

E quando appare il proprio corpo tonico sotto il calore della doccia, l’autostima schizza alle stelle e la voglia di rivivere quelle sensazioni di pienezza fa di ognuno un uomo nuovo. Rinascere in un’ora o poco più, stordirsi con la fatica fisica, per poi godere in compagnia delle endorfine che fanno dimenticare i problemi e i pensieri. In una palestra, alla fine, ci si sente come in un rifugio contemporaneo, da vivere tra i vari impegni e dove, giorno dopo giorno, prendersi cura di sé. La realtà lavorativa bussa, ma per un po’ lasciamola aspettare.

P.S.: il trainer mi ha consigliato di muovermi in questo percorso iniziale così:
Corsa piana su runner 10′
Bench press (panca orizzontale con bilanciere, ndr) 3 set 12 ripetizioni
Pulldown 3 set 12 ripetizioni
Crunch (addominali) 2 set 15 ripetizioni
Rowing machine 3 set 12 ripetizioni
Shoulder press 3 set 12 ripetizioni
Crunch (addominali) 2 set 15 ripetizioni
Biceps machine 3 set 12 ripetizioni
Push down 3 set 12 ripetizioni
Squat 3 set 12 ripetizioni
Crunch (addominali) 2 set 15 ripetizioni
Corsa piana su runner 15′
P.S.S.: provate anche voi. Che ne dite?

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Milano e Benessere: nasce Elite Spa & Wellness

Elite Spa & Wellness integra i servizi estetici e i trattamenti corpo con l’attività fisica in palestra e l’alimentazione per garantire alla propria clientela un servizio di prim’ordine legato ad un concetto di wellness a 360°.
Con tecnologie all’avanguardia, Elite Spa & Wellness propone soluzioni che combinano l’allenamento, i trattamenti manuali e la depurazione dell’organismo dal suo interno: massaggi relax, drenanti, sportivi, tutti i servizi di estetica, percorsi benessere e radiofrequenza per ringiovanire, rassodare e modellare; epilderma laser, dinamic wave e in più trattamenti personalizzati in base alle esigenze di ognuno.
La splendida cornice dell’hotel 5 stelle Melia, presente anche a Capri, sono sono le prime location ad ospitare questa nuova realtà e a breve se ne aggiungeranno altre, a partire da Campione d’Italia.

www.elitewellness.it

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