GIVENCHY: LA SPRING SUMMER 2019 SARÀ LEONINA

La pre-collezione Spring 19 di Givenchy sarà un omaggio al segno più fiero del mondo dello zodiaco: il leone.
Il tema identifica le sue radici nella più antica tradizione del brand parigino, il re della savana era infatti una grande passione del conte Hubert de Givenchy, fondatore del brand scomparso lo scorso marzo, ma è anche ispirato al segno zodiacale di Clare Waight Keller, direttrice artistica del brand.
La nuova punta di diamante della maison, prima donna alla guida della maison francese, riprende ancora una volta il mondo dello zodiaco dopo averci deliziato con una collezione di gioielli ispirati ai 12 segni dell’oroscopo.

Il suo innovativo spirito urban si trasferisce così nei capi, giacche, bomber in pelle e denim, felpe con cappuccio in ecopelle e T-shirt nere oversize, maglie a maniche lunghe o corte, che per la prossima collezione spring 19 si arricchiranno inoltre della storica firma di Hubert de Givenchy ricamata in rosso.

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CHURCH’S LANCIA LA PELLETTERIA

Debutterà a partire da Dicembre, sia all’interno delle boutique sia online, la nuova linea artigianale di accessori  per l’uomo moderno ed elegante firmata dal celebre marchio di Northampton. Il brand, che ha appena presentato la sua prima linea di pelletteria parte da questo presupposto «Siamo artigiani del cuoio da quasi 150 anni»  e ancora, come sostiene l’amministratore delegato di Church’s, Anthony Romano, «La collezione accessori è una naturale estensione dell’universo Church’s secondo i canoni di un’eleganza maschile e uno stile senza tempo».

L’esclusiva collezione di accessori dove l’eleganza moderna incontra l’artigianalità è interamente realizzata in vitello stampato St. James . Dalle borse da lavoro ai porta documenti fino alle borse con tracolla e zaini da weekend, ogni articolo è realizzato a mano con questo tipo di pellame esclusivo, declinato nelle tonalità di nero, caffè, talco e smeraldo. Ogni pezzo richiede fino a 150 passaggi fatti a mano per rendere perfetto ogni più piccolo dettaglio, utilizzando un processo di stampa a grana, chiamato per l’appunto “St. James”.

Ecco nel dettaglio i nuovi arrivati:

CRAVEN: Una borsa ideale per tenere al sicuro il nostro computer senza rinunciare ad un tocco cool. Le sue linee pulite nascondono le tasche interne e offrono spazio sufficiente a trasportare il pc e i documenti di un’intera giornata di lavoro.

BUCKINGAM: La valigetta che significa “affari”. Perfetta per la settimana di lavoro è estremamente capiente, grazie allo scomparto anteriore con cerniera, la tasca interna e una serie di scomparti per carte di credito e materiale di cancelleria, che la rendono ideale per l’ufficio.

CRAWFORD: Sottile ma con un look deciso, custodisce i documenti con impeccabile disinvoltura, rinuncia al classico manico incardinato sulla parte superiore a vantaggio della versatilità della propria forma piatta.

GUILFORD: Raffinata borsa da lavoro e al contempo borsa da weekend da usare in occasioni in cui sia richiesto un codice d’abbigliamento smart casual.

CLARENDON: Reinterpretazione della classica borsa messenger, Clarendon presenta uno stile tradizionale e una fattura squisitamente artigianale. Un classico che risulta versatile per ogni occasione.

PORTAFOGLI e PORTACARTE: Dai pratici portafogli con zip ai classici porta carte e porta monete, per custodire gli oggetti con stile.

 

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TKY: IL NUOVO CONCEPT STORE VALENTINO

La casa di moda italiana Valentino ha svelato il 27 novembre, il nuovo progetto retail TKY all’interno della sua storica boutique di Tokyo, situata nel centro commerciale di lusso Ginza Six. Ideato dal direttore creativo della griffe, Pierpaolo Piccioli, con la complicità di Sarah Andelman. Il nuovo allestimento del negozio sarà visibile fino al 9 dicembre prossimo con uno spazio dove arte, musica, visioni e tradizioni future, prendono vita insieme.

 

Con il concept store TKY di Ginza Six, Pierpaolo Piccioli e Valentino si lanciano nell’affascinante impresa di fondere due concetti giapponesi, il ma, lo spazio invisibile e il wabi-sabi, l’idea di transitorietà e imperfezione con l’unità di spazio e la Bellezza classica italiane. Il concept store TKY riapre un’immaginaria via della seta pensando ad un ‘estremo oriente’ che si trasforma in ‘estremo occidente’.

I differenti spazi e capsule esploreranno la creatività e le antiche tecniche artigianali giapponesi attraverso l’input della visione della Maison. Diversi gli artisti e i brand invitati a rappresentare nuovi modi di reinterpretare la tradizione, rendendo omaggio alla lunga storia delle differenti professionalità del Giappone e onorando l’eccitante ed eccezionale trasformazione della società nipponica nel corso dell’ultimo secolo. L’interpretazione di Doublet dell’immaginario Valentino conferisce alla street culture di felpe e t-shirt una nuova dimensione, in cui l’iconografia dei tatuaggi si trasforma in ricami meravigliosi e dove i simboli di Valentino diventano una nuova giungla di significati, luoghi e immagini.

Undercover cannibalizza la storia dell’arte e la pittura del Rinascimento per produrre una serie di pouch Valentino di grande praticità e con uno stile provocatorio contemporaneo. Kouroki porta la famosa e straordinaria qualità del denim giapponese del dopoguerra nella tradizione del classico denim sartoriale Valentino. La collezione capsule Valentino esplora e reinventa l’iconografia giovanile dei Manga, trasformando gli animali della tradizione della Maison: la farfalla, il dragone, la pantera, la tigre e il serpente in animati personaggi manga, con un’identità propria. Oltre alle collaborazioni moda, il concept store TKY offrirà ai suoi ospiti un assaggio di differenti opere nate dalla manifattura tradizionale dell’artigianato giapponese.

 

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MANINTOWN PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’AIDS

In occasione del 1° dicembre 2018, Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, ASA Associazione Solidarietà AIDS organizza una mostra-happening che inaugura il nuovo 10 Corso Como Tazzoli, un segnale importante per la città di Milano che si arricchisce di nuovi spazi aperti per l’intrattenimento culturale.

Per questa speciale iniziativa testimonial d’eccezione è Fabrizio Sclavi, che ha mobilitato amici e colleghi di sempre tra i migliori fotografi e creativi internazionali per sensibilizzare sul tema dell’AIDS e del pregiudizio verso le persone che vivono con HIV. Sclavi ha realizzato quattro immagini che raccontano in modo ironico e comunicativo il virus e le attività che ASA dal 1985 ha messo in campo a supporto dei malati.

All’appello lanciato da Fabrizio Sclavi e Federico Poletti per questo importante progetto hanno subito aderito Gian Paolo Barbieri, Maria Vittoria Backhaus, Maurizio Galimberti, Ilaria Facci, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Alessandra Spranzi, Oliviero Toscani con Fabrica, Paolo Ventura, Paolo Zambaldi e Cosetta Giorgetti, Max Zambelli, Stefano Zarpellon ed Efisio Rocco Marras. Tutti i fotografi e creativi hanno donato un’opera per la mostra e in alcuni casi realizzato uno scatto ad hoc per iniziative importanti per ASA, come la campagna #undetectable, che mira a combattere l’ignoranza spiegando che le persone sieropositive sottoposte a una terapia antiretrovirale efficace non sono più contagiose

Ogni anno ASA, referente nazionale del progetto storico promosso dall’organizzazione americana The Names Project Foundation, cura la manifestazione La Coperta dei Nomi (THE QUILT) dove espone le coperte disegnate e ricamate da amici o parenti di vittime dell’AIDS, affinché il loro ricordo non vada perduto. Quest’anno, grazie alla mostra curata da Fabrizio Sclavi e Federico Poletti, ASA mette in mostra le “Coperte dei Nomi” attraverso un’installazione in 10 Corso Como Tazzoli insieme ad alcune fotografie emozionali realizzate dai fotografi coinvolti nell’iniziativa.

 

Max Zambelli

 

Efisio Rocco Marras

Gianpaolo Barbieri

 

Giovanni Gastel

 

Ilaria Facci

 

Durante la serata sarà lanciata una campagna di crowdfunding per realizzare l’archivio digitale di tutte le “Coperte dei Nomi” che ASA conserva (circa 400), rendere fruibili i Quilt e conservarne la memoria. Alle ore 18.30 Fabio Marelli, speaker di Discoradio, introduce gli ospiti e gli autori protagonisti. Alle ore 20.00 l’attore Angelo di Genio recita alcuni passaggi tratti dallo spettacolo “Processo a Nureyev” di Mario Acampa. Ore 20.30 Lettura Nomi Coperta dei Nomi. Alle ore 21.30 Sem & Stenn, reduci da X Factor, cantano dal vivo alcuni loro pezzi per sostenere l’iniziativa e sensibilizzare il pubblico.

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INTERVIEW: ANTONIO PERFETTO

Un sorriso capace di catalizzare l’attenzione di migliaia di follower e una spontaneità che lo rende autentico sui social e nella realtà sono senza dubbio le caratteristiche con cui si presenta Antonio Perfetto, classe 1990, appartenente a quella generazione di millenials impegnati e che lavorano sodo per portare avanti le proprie ambizioni. Non solo social nella sua vita, ma soprattutto il lavoro come digital manager e gestione di celebrities che prima dei social è la sua grande passione.

 

Ti senti più manager o influencer?

Decisamente manager, quello dell’influencer è stata una conseguenza data dalla condivisione dei momenti della mia vita e del mio lavoro ma sin dai tempi dell’università sognavo di poter lavorare nel mondo del digital e quindi ad oggi l’impegno più grande e soprattutto la mia vera passione è proprio il lavoro in agenzia che mi vede protagonista nella gestione di piani digital per le aziende e nell’organizzazione di progetti con alcuni volti noti della televisione come Caterina Balivo, Filippa Lagerback ed Elena Santarelli.

La professione di influencer ha una data di scadenza?

In questo settore è fondamentale la capacità di riadattarsi e crescere ma anche avere un buon management alle spalle che porti il personaggio a non fossilizzarsi. Come in altri campi vincono l’intelligenza e il talento di ognuno, se hai pochi contenuti con il passare del tempo tenderai naturalmente a dissolverti.

Tre caratteristiche vincenti per chi vuole avere successo sui social

Autenticità, costanza nell’affrontare questo lavoro che è composto da grande strategia e impegno, onestà intellettuale e circostanziale al mezzo. Crescere in maniera organica e senza trucchi sui social è fondamentale.

Viaggi spesso per lavoro, cosa non manca mai nella tua valigia?

Il “pigiama camicia” con bottoni e un paio di pantofole da camera, che possono sembrare banali ma non lo sono. Quanto all’outfit un paio di jeans, t shirt bianca e felpa con il cappuccio perché sono molto freddoloso nei viaggi in treno o aereo. Infine patch viso di Carita nei viaggi intercontinentali, da applicare prima dell’atterraggio per arrivare freschi a destinazione.

Hai una beauty routine specifica?

Ho due creme da cui non mi separo mai, una idratante e una contro la dermatite perché ho una pelle molto sensibile. Per i capelli uso lo shampoo detox di Phytorelax con argilla, ottimo per il cuoio capelluto e le lunghezze. È un marchio italiano che conosco da vicino e che mi piace anche per il fatto che non effettua test sugli animali.

L’accessorio fondamentale per un uomo?

Le collane, possibilmente che si intravedano dalla camicia a meno che la tua professione non ti porti a lavorare con la cravatta. Penso che l’uomo con la camicia chiusa fino all’ultimo bottone abbia sempre qualcosa da nascondere.

Il tuo posto del cuore?

Non ne ho uno ma diversi, dalla Pasticceria Cucchi a Milano ad Aversa che è casa e il luogo in cui ho trascorso una bellissima adolescenza e infine l’Asia che ha una cultura grandissima e mi ha ispirato molto. Anche con Los Angeles ho un rapporto particolare.

Dove ti vedi tra 10 anni?

Prima di tutto vorrei essere più sicuro di me  e spero che l’ ambizione mi porti a sviluppare la mia professione e costruire una mia agenzia. Allo stesso tempo mi piacerebbe lavorare bene come protagonista sui social, qualora questo ambito non si riveli una bolla e il pubblico continui ad appoggiarmi.

 

Photographer: Cosimo Buccolieri

 

 

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CINECULT: ESSERE DIVINA DI LUCA PELLEGRINI

Presentato Fuori Concorso al Lovers Film Festival di Torino e qualificato ‘Film d’essai’ sta facendo il giro di varie sale italiane il brillante e originale docu-film ‘Essere divina-Divine Being” scritto, diretto e coprodotto dal talentuoso e acuto cineasta Luca Pellegrini, già autore di sceneggiature che hanno riscosso ampi consensi fra il pubblico.

La locandina del film “Essere Divina”

 

E ora Pellegrini si cimenta con successo nel raccontare le storie e le situazioni che nascono intorno al corso ‘Pane e piume’, la prima scuola italiana, con sede a Milano, per diventare una drag queen(ricordate il film Priscilla?). Con il contributo di Platinette e della purtroppo scomparsa Karl du Pigné, all’anagrafe Andrea Beradicurti, storica icona romana della scena delle drag queen(più che una drag una pioniera del travestitismo artistico) questo variopinto, scoppiettante ma anche riflessivo lungometraggio che ha richiesto una faticosa gestazione di quattro anni di lavoro, ripercorre il laborioso e complicato processo mirante attraverso corsi di postura, trucco e parrucco e molto altro ancora, a ‘tirare fuori la drag che c’è in noi’.

Platinette

Il tutto documentato e narrato con semplicità eloquente attraverso le testimonianze di alcuni allievi, venti in tutto, donne di varie età e provenienza, uomini gay ma anche esuberanti eterosessuali ansiosi di mettersi alla prova issati su tacchi vertiginosi. Senza contare i quattro insegnanti, i sagaci componenti del gruppo ‘Nina’s Drag Queen’, professionisti del campo. Essere divine non significa solo travestirsi con parrucche, guepière e calze a rete ma vuol dire soprattutto immergersi in un’esperienza che coinvolge-e travolge-la nostra intimità consentendoci di esprimere noi stessi davvero in piena libertà.

Una metamorfosi che nell’epoca dei selfie e dell’ostentazione del sé in tutte le sue forme, suona quasi come una provocazione e una reazione nel segno dell’autenticità, a tanto esibizionismo gratuito. L’autore Pellegrini delinea un quadro di interessante e varia umanità e soprattutto i profili psicologici e introspettivi di persone che puntano a scoprire e conoscere meglio sé stessi catapultati in una rutilante mise en scène che va oltre gli schemi e i cliché per reinventare la nostra identità. Bella prova. Fresca e originale, ben confezionata e restituitaci con un immaginifico realismo attraverso un montaggio vivace, ben orchestrato e acuto. Da vedere.

 

 

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5 METE PER APRIRE LA STAGIONE DELLO SCI

Con l’inverno quasi alle porte molti di noi si stanno preparando a respirare aria di montagna, specialmente gli amanti dello sci e dello snowboard, che sono disposti anche a viaggiare per trovare la pista perfetta. I vari comprensori sciistici si differenziano per ampiezza e difficoltà delle piste ed è possibile trovare una soluzione per tutti i tipi di portafoglio e livelli di esperienza. Holidu, il motore di ricerca per case vacanze, ha deciso di stilare una classifica delle più importanti località sciistiche d’ Italia e d’Europa, comparando i prezzi di skipass e pernottamento in case vacanza. Ecco 5 bellissime mete dove inaugurare la stagione con una spesa contenuta:

Pinzolo

Stupenda località sciistica nell’Alta Val Rendena, in provincia di Trento. La piccola cittadina, che ospita poco più di 3000 abitanti, è perfetta per destreggiarsi sugli sci in 32 km di piste, per ogni difficoltà e livello. Pinzolo, oltre ad essere intima e accogliente, è anche la destinazione meno cara: gli amanti della montagna pagheranno solamente 41€ di skipass giornaliero e 35€ per l’alloggio, in alta stagione.

Val di Fiemme

Il comprensorio sciistico che ospita la Val di Fiemme, nel cuore delle Dolomiti, è da lasciare a bocca aperta gli amanti della montagna, anche per quanto riguarda il portafoglio. Questa bellissima valle annovera ben 11 paesi e aspetta solo di essere scoperta! Si aggiudica quindi il secondo posto tra le mete sciistiche più convenienti, con quasi 112 km di piste, per la maggior parte di difficoltà facile, perfette per gli appassionati un po’ più inesperti. Durante l’alta stagione lo skipass giornaliero costerà solamente 50€, prezzo abbordabile considerando l’offerta, mentre il pernottamento, sui 28€ a persona, è il più economico in assoluto.

Via Lattea Internazionale

La medaglia di bronzo se l’aggiudica il comprensorio sciistico della Via Lattea, tra le mete più convenienti e con lo skipass più economico in assoluto, soli 38€. Il prezzo si associa ad un’offerta ampissima: ben 212 piste per un totale di 400 km. Tra le località comprese troviamo Sestriere, Sansicario, Cesana e Pragelato. In bassa stagione,gli alloggi vanno da 47€ a persona a notte.

Monterosa Ski

Al quarto posto troviamo il comprensorio del Monterosa, leggermente più costoso della Via Lattea, considerando i 50€ per lo skipass. Il prezzo per gli sciatori inizia ad aumentare, questo anche a causa della grande offerta di piste, che si diramano tra l’Italia e la Svizzera, raggiungendo 180 km in totale. Il prezzo degli alloggi è competitivo; si parla, infatti, di circa 38€ a persona a notte. Tra le località incluse troviamo Champoluc, Gressoney la Trinite, Antagnod e Alagna. Il nome del comprensorio deriva dal massiccio montuoso del Monte Rosa, situato nelle Alpi, secondo per altezza dopo il Monte Bianco.

Folgaria

Per il quinto posto ci troviamo ancora in Trentino, a Folgaria per la precisione, che con i suoi 74 km di piste è un sogno che diventa realtà per gli sciatori di tutti i livelli. Nonostante il prezzo dello skipass vari di poco tra alta e bassa stagione (42€ – 41€), il prezzo degli alloggi, invece, varia sensibilmente, garantendo un grande risparmio in bassa stagione; si passa, infatti, da 47€ a 29€. Folgaria è uno dei comprensori sciistici più adatti soprattutto per chi vuole imparare a sciare, offrendo ben 22 piste blu e 6 campi scuola. Oltre ad essere molto amata d’inverno il paese offre eventi tutto l’anno.

 

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HAPPY BIRTHDAY MICKEY MOUSE!

A novembre 2018 l’iconico personaggio Disney ha compiuto 90 anni. Dell’inguaribile ottimismo e della determinazione che lo contraddistinguono non ci stancheremo mai. È il capo del club Disney: ha ispirato mostri sacri dell’arte come Andy Warhol, Keith Haring, Damien Hirst.

Keith Haring, Mickey Mouse.

 

Dal debutto sul grande schermo che lo vedeva capitano della nave in “Steamboat Willie” nel 1928 ha vissuto mille avventure, e sarà così ancora per molto. Influencer d’antan, Topolino per la celebrazione del suo 90° compleanno sarà presente nelle collezioni di oltre 90 brand tra cui: Marcelo Burlon, United Colors of Benetton, Superga, Vans. E questi solo nel ready-to-wear: il mondo del food, dell’orologeria, dei giocattoli e dell’interior design si uniscono a questa importante ricorrenza.

Briko

Un’icona senza tempo che non smette mai di ispirare i creativi e i designer di tutto il mondo. Le celebri orecchie del topo sono così presenti nelle stampe degli stilisti, oppure i suoi iconici guanti diventano le lancette che segnano il tempo dell’orologio da polso. Le interpretazioni dell’icona Disney sono moltissime e divertenti: ideali per l’uomo che ama indossare con disinvoltura e un pizzico di autoironia un ricordo speciale della propria infanzia.

Samsonite

 

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Idee di arredamento per piccoli spazi: letti e librerie

Per un monolocale da studenti o una casa piccola, in cui lo spazio debba, necessariamente, essere ottimizzato per favorirne il migliore utilizzo possibile, il letto estraibile è sicuramente una delle scelte migliori. Che sia solo per un ospite, o da utilizzare nella camera dei bambini, quest’opzione di arredamento per la stanza da letto offre molteplici vantaggi.

Nella camera dei ragazzi, lascia un raggio d’azione e di spazio, per giocare, decisamente più ampio rispetto a quello disponibile se fosse presente un letto fisso. Sia esso un letto singolo o matrimoniale, il meccanismo del letto estraibile è di facile deduzione: alla base di questi tipi di letto è presente una specie di cassettone nel quale è contenuto il secondo letto, da estrarre quando serve. Ovviamente, il movimento dev’essere leggero e scorrevole, specialmente se l’utilizzo del letto estraibile è quotidiano. Questa tipologia di letti coniuga perfettamente estetica e praticità e sono pensati per adattarsi alle moderne esigenze di appartamenti piccoli ma funzionali, in grado di sfruttare al meglio ogni angolo della casa. La scelta tra questo tipo di arredamento è, ovviamente, ampia e variegata. Potrete optare per un letto a castello con ulteriore letto estraibile, se i figli sono due ma con l’amico diventano 3, oppure un letto chaise long con secondo letto estraibile, o ancora una soluzione più elegante in massello. Il letto estraibile offre quindi una soluzione di spazio e di stoccaggio in una singola unità compatta, adattandosi così ad ambienti di dimensioni ridotte.

Come diceva il celebre Marco Tullio Cicerone

“una casa senza libri è come una stanza senza finestre”

Senza volerci dilungare troppo sulla celebre citazione, né sulla sua ovvia veridicità, cerchiamo di immaginare una libreria da riempire. Anche qui, le soluzioni non mancano e le tipologie di librerie sono varie e variegate. Di certo, il primo passo per l’acquisto di una libreria è quello di scegliere colori e stile che non cozzino con il resto dell’arredamento. Si può scegliere una libreria già pronta all’uso, oppure, per avere più margine di espressione e scelta, si può optare per una libreria componibile. Sicuramente quest’ultima opzione offre maggiori possibilità di adattamento a spazio ed ambienti, perché più facile da conformare alle dimensioni della stanza. Soprattutto quando l’ambiente è irregolare, ad esempio con un soffitto basso o in pendenza, come nelle mansarde, il modulare è senza dubbio la soluzione migliore, vista la facile adattabilità all’ambiente. La libreria componibile gioca tutto sulla sovrapposizione (se sviluppata in verticale) o affiancamento (se sviluppata in orizzontale) dei vari elementi. Si può dare slancio ad uno spazio monotono con una libreria flessibile. La libreria modulare può essere regolata non solo in altezza e in larghezza, ma anche in profondità. Questo particolare la rende particolarmente versatile e consente di utilizzarla non solo addossata ad una parete, ma anche ad esempio come divisore all’interno di una stanza. Anziché tirare su muri e polvere, si può utilizzare una libreria come divisorio tra una stanza e l’altra. Una libreria modulare può crescere col tempo, per dare spazio e visibilità alla vostra nuova collezione di libri e cd. Nessun limite alla fantasia, purché il tutto sia armonico e piacevole alla vista.

EMANUEL CASERIO

Photographer: Davide Musto
Talent: Emanuel Caserio @ Rubik Comunicazione
Styling: Andreas Mercante per Identity Communication
Grooming: Beatrice Muller per Making Beauty
Photographer Assistant: Federico Taddonio
Styling Assistant: Lorenzo Spitoni

Location: Palazzo Firenze, Società Dante Alighieri, Roma.

Total Look: MSGM

 

 

Total Look: MSGM

 

 

Camicia e Gilet: N°21 Pantaloni: KENZO Scarpe: GIORGIO ARMANI

 

 

Polo: GIORGIO ARMANI Smoking: EMPORIO ARMANI Scarpe: GIORGIO ARMANI

 

 

Total look: EMPORIO ARMANI Scarpe: GIORGIO ARMANI

 

 

 

 

Camicia e Pantalone: GIORGIO ARMANI Scarpe: MSGM

 

 

 

 

Total Look: GIORGIO ARMANI

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