Per lui: consigli di regali per lei

Annosa questione rimane quella dei regali alle donne, perchè oggi la donna se ha un desiderio corre a prenderselo, perchè il suo umore è mutabile quanto il clima, perchè per sè vuole sempre il meglio. Ma c’è qualcosa che possiamo dire le accomuni tutte, senza errori, ed è l’impegno costante nella lotta contro il tempo, che si quantifica nel numero di creme che posseggono nel bagno, nella fiala magica che hanno provato in quel determinato centro estetico. E allora quando si tratta di regali, se si punta sulla cosmesi non si sbaglia, perchè oggi i brand che propongono prodotti validi ed efficaci che hanno risultati da spa ma da fare a casa sono infiniti, e così i marchi che producono cosmesi professionale. Li vediamo insieme con l’obiettivo di ricevere dalla vostra lei l’effetto WOW!


Dr. Jart + Cryo Rubber con acido Ialuronico Idratante

E’ la maschera del futuro! In soli 30 minuti, grazie alla concentrazione di ingredienti specifici, si ottiene visivamente una pelle più fresca, più radiosa e più idratata, questo grazie al particolare metodo di Dr.Jart + che utilizza una maschera in gomma ispirata alla Crioterapia che abbassa la temperatura della pelle per aumentare il flusso sanguigno e favorire l’assorbimento degli ingredienti. Si lasciano in frigorifero per 20 minuti sia la fiala che la maschera prima dell’applicazione, poi si procede e ci si rilassa con una buona tazza di tè verde; già dalla prima applicazione la pelle risulterà più compatta, la concentrazione di acido ialuronico e di complessi prebiotici modellano l’ovale del volto, il caolino elimina il sebo e riduce le macchie rosse del 28,1%. E’ la maschera più innovativa sul mercato e costa solo 12,00 Euro, la trovate da Sephora.
www.sephora.it

Rigaud Paris – Candela Metallic

Niente di meglio per creare atmosfera ad una romantica serata; da sempre sinonimo di lusso, le candele Rigaud Paris sono le uniche al mondo che rilasciano davvero un aroma nell’aria persistente. Cliente fidata fu l’elegantissima Jacqueline Kennedy, che una volta scoperte le porto’ alla Casa Bianca, e con lei Liz Zaylor e Frank Sinatra, ma se restiamo a casa nostra scopriamo anche che in Vaticano, oltre a incensi e mirra, si diffondono le fragranze di Rigaud Paris, avvolte da preziosi bicchieri in vetro con apposito piattino, facili da spostare da una zona all’altra del Palazzo, con quel rito nostalgico delle vecchie candele che si spegnevano con una piccola campana di metallo. Il sapore della tradizione e l’innovazione della ricerca. Oggi Rigaud si fa moderno con uno scrigno metallico brillante!.

Prezzo della candela Metallic Medium 170 g – Euro 54,00
Qui trovate i concessionari esclusivi Rigaud:
www.aquacosmetics.com

Foreo Luna3

Quando il marito è molto attento a ciò che fa la moglie, anche nel momento dello skincare, nasce FOREO LUNA3, così ci riporta il fondatore Filip Sedic che vedeva la sua dolce metà poco contenta per l’utilizzo di prodotti sbagliati; per accontentarla ha creato lui stesso il device FOREO LUNA3 e ha fatto felici tutte le donne del mondo!

E’ la rivoluzione in campo cosmetico, una vera spa a portata di mano, utile per la pulizia del viso e come massaggiatore rassodante; per cui anziché infiniti e costosissimi trattamenti nei centri estetici, con questo piccolo oggetto la vostra compagna avrà i benefici di altrettante applicazioni e per sempre! Si collega all’App Foreo For You e si impostano le preferenze di utilizzo: pulizia o massaggio. La pulizia si effettua inumidendo la pelle e applicando il micro-foam cleanser di FOREO, si accende il dispositivo e si passa sul viso con movimento circolari scivolando su e giù per il naso; in questo modo i micro pallini elimineranno delicatamente make up e sebo evitando abrasioni e pulizie troppo aggressive. Per un trattamento ottimale si finisce con il massaggio rassodante in combinazione con il siero Foreo che si picchietta su viso asciutto, ora le pulsazioni T-Sonic rilasseranno i punti di tensione muscolare, le linee di espressione saranno attenuate e i prodotti verranno assorbiti più profondamente.

No, non è una magia, è il Foreo Luna3 e lo trovate sul loro sito a 199,00 Euro.
www.foreo.com/it

Eisenberg Paris – J’ose

Si chiama “Io oso” ed è proprio il caso di dirlo, dite addio ai profumi commerciali che mille altre donne indossano per le strade e correte ad acquistare J’ose di Eisenberg Paris; la fragranza dalle note insolite, particolari e speciali che daranno un tocco di personalità al look della vostra lei. Se avete buon gusto è il gift perfetto perchè racchiude la nota seducente dell’Artemisia, del Bergamotto, Menta e Gelsomino, che lasciano spazio a quelle insolite del Caffè Moka, per esplodere in una persistenza che sa di Ambra e Patchouli, che vi porterà in viaggio verso mete orientali, calde e avvolgenti. Chissà che possano essere il preludio ad una bellissima serata…
www.eisenberg.com

Q Studio – Fondotinta 3D HD

E’ l’unico modo per abbandonare le app di post produzione, e si applica nella realtà: parlo del fondotinta 3D HD di Q Studio, la perfetta fusione di skin-care e make-up.
Non solo protegge la pelle dall’inquinamento e dagli agenti atmosferici (grazie ad un mix di alghe marine micronizzate e amino acidi, il depollutine), ma la sua formula con SPF 15 garantisce un ottimo fattore di protezione solare; usato quotidianamente attenua visivamente le rughe grazie al Chondicare, un peptide sintetico che ha forte azione rigeneratrice e anti-età.
Pur avendo una consistenza leggera, si mescola al colorito della vostra pelle rendendolo omogeneo e uniforme, quindi minimizzando le piccole imperfezioni e regalando alla pelle una nuova luce! 2 in 1, cosa chiedere di più?

Lo trovate sull’e-shop del sito www.qstudiomakeup.it a 39,00 Euro

Natasha Denona – Mini Zendo Palette

E’ stata creata a mano dalla make up artist di fama internazionale Natasha Denona, tutte la vogliono e infatti va a ruba sui siti di Sephora, è la mini palette Zendo dai toni bronzati, perfetti per i colori dell’autunno.
Cos’ha in più rispetto agli altri ombretti? L’attenzione verso le donne e la loro sensibilità, e parliamo della pelle, perché questa formula evita di seccare le palpebre e formare quelle fastidiose rughette sull’occhio dopo qualche minuto di applicazione; i pigmenti utilizzati sono di massima qualità e di colore puro, perle minerali e senza parabeni. Sono facili da stendere e si prestano a infinite varianti di trucco: opaco, per sfumature, i metallici per un finish eccentrico o per una serata speciale, da fissare con pennello umido o con la punta delle dita. E’ pratico perchè mini e si può portare in borsetta.

Euro 25,00 da Sephora

Teaology – Matcha Tea Ultra-Firming Ampoules

Miracoloso senza esagerazioni, le fiale di Teology sono un vero e proprio trattamento lifting, meglio del botox! Migliori perchè naturali, sono un concentrato ricchissimo di una pianta utilizzata dall’antico popolo Inca che già ne aveva scoperto i benefici magici e in fatto di ricerca il brand Teology è foriero, sempre aggiornato e sempre attento a quelli che sono gli elementi innovativi del tutto naturali; non troverete alcun prodotto Teaology che contenga sostanze chimiche o parabeni. La pianta magica si chiama Acmella Oleracea e ha davvero un’azione similare al botulino; unita all‘azione rimpolpante dell’acido ialuronico e al potere antiossidante del Te’ Matcha (firma del brand è l’utilizzo di tutti i tipi di tè nei prodotti), questo mix è una bomba! Ogni fiala può servire per due o tre applicazioni, da picchiettare con i palmi della mano sul viso (evitiamo l’uso del cotone anche per limitare l’inquinamento), assorbe immediatamente, e il risultato lo si vede all’istante. Ottimo quindi per una serata speciale!

Euro 34,00 la confezione da 7 fiale sul sito www.teaologyskincare.com





FALL WINTER 2018: ACCESSORI MUST HAVE

Una selezione di brand che abbiamo scoperto alla scorsa edizione di White.

CECCHI DE ROSSI

DSC_2178
La bellezza dell’artigianalità made in Italy. Cecchi De Rossi propone una linea di accessori in pelle che possono essere completamente customized. Un approccio che permette di regalare una vera made-to-measure experience per ogni pezzo della collezione. Ogni pezzo evolve e diventa parte, non solo della nostra vita, ma che delle generazioni future.

D1 MILANO
d1-milano-ne01-grigio-lancette-oro-2
Un brand giovane (è nato nel 2013), fondato dal 25enne, Dario Spallone, di base a Milano. Orologi dal design iconico, con una cura speciale ai dettagli, uno stile anticonvenzionale che riflette l’Italian heritage. Il modello P701 è il must have del brand, dal design unico e moderno.

TOTEM COLLECTIVE

TOTEM_TOTE_E
“La moda fatta diversamente” il claim di Totem Collective, un vero e proprio collettivo di quattro designer Johan Christian Chen, Bohan Qui, David Andersson Sahlin and Daniel Ekström, che realizzano una linea di borse artistiche e genderless. La collezione permanente diventa, quindi, la base per esperimenti di stile e nuovi progetti che aggrega creativi da tutto il mondo in una piattaforma progettuale in continuo divenire

VINCENT GARSON
inception-001

Vincent Garson è un designer francese, stilista-modellista formatosi alla Chambre syndicale de la Haute Couture di Parigi. La sua collezione di borse si pone come esempio di oggetto di lusso: si conserva nel tempo, rispettoso del lavoro degli artigiani che lo hanno realizzato, dalle qualità eccellenti. Lavora con pelli francesi che preferisce usare nella loro essenza più raw, sfoderate, mostrando la realtà dei materiali.

NO/AN
Maj_nude_front
Brand di borse, della designer finlandese, trapiantata a Bruxelles, Anna Lehmusniemi, accoglie al suo interno un concept nuovo, fatto di linee essenziali e materiali pregiati. Il fine ultimo è di avvicinare i clienti ad un diverso concetto di lusso, non fatto di acquisti continui, ma sulla consapevolezza della qualità duratura nel tempo.

 

®Riproduzione riservata

VICKY LAWTON: THE VISUAL FANATIC

Vincitrice lo scorso anno del Creative Circle Award, per la Best New Female Commercials Director, Vicky Lawton è regista, fotografa, lavora al fianco di Rankin in qualità di Creative Director, ha diretto numerosi fashion film per rinomati marchi internazionali, tra cui Elie Saab e Chanel, e ha realizzato video musicali per artisti influenti, come Dua Lipa. Ecco qualche curiosità su questa talentuosa e camaleontica artista.

Ti definisci una “fanatica di elementi visivi”. Quando hai capito che le arti visive sarebbero diventate la tua professione?
Da quando ho iniziato a comprare Vogue a circa 14 anni e strappavo le pagine per utilizzarle come carta da parati. Poi mi sono interessata sia di moda che di fotografia, scattando dei servizi fotografici nella mia stanza e in giardino con i miei amici!

Come hai conosciuto Rankin?
Ho fatto uno stage da Rankin durante il mio secondo anno alla Kingston University, dove studiavo Graphic Design e fotografia. Ho fatto un tirocinio di tre settimane, siamo rimasti in contatto e mi hanno chiesto di tornare una volta completati gli studi.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?
Mi piacciono da morire Irving Penn, Richard Avedon, Meisel, ma ammiro anche fotografi come Cass Bird ed Ellen Von Unworth, che hanno stili e approcci unici. Cerco attraverso blog, libri, visito più gallerie d’arte possibili, ma la mia più grande ispirazione è il cinema.

Come fotografa di moda, qual è il tuo rapporto con il fashion nella vita quotidiana?
La moda per me è un modo perfetto per riflettere il mio mood. È anche un’opportunità di sperimentare, sono una grande fan degli abiti vintage e mi piace visitare Los Angeles per trovare qualche pezzo unico e irripetibile.

Non ci sono così tante fotografe e registe famose. Credi che sia un ambito prevalentemente maschile?
Non più!

Quali profili social trovi particolarmente interessanti e perché?
Mi piace particolarmente @celestebarber, perché la moda può essere davvero divertente.

Qual è il tuo social media preferito?
È senz’altro Instagram. Rappresenta un’opportunità di vedere nuovi lavori, nuove idee e di mettere orecchie da coniglio sui miei selfie. Come si fa a non amarlo?

The Full Service is a one-stop creative entity that combines the strategic thinking of an advertising agency with the pragmatic problem solving of a production house.

thefullservice.co.uk
thegraft.uk
tonicreps.co.uk
rankin.co.uk

®Riproduzione Riservata

Milan Fashion Week: alla sfilata JZ JUZUI, conosciamo Liu Tao

Si chiama Liu Tao, ma in Patria è nota anche come Tamia Liu. Trentanove anni, segno del Cancro, carattere riservato ma grintoso che non le preclude di comunicare con un sorriso che abbatte ogni difesa, raccontando di lei più di mille parole. Una laurea in legge, due figli, in primo piano nelle cronache mondane e protagonista, attiva e seguitissima, sui social network. È attrice e cantante vincitrice di numerosi premi, brand ambassador e testimonial agli eventi di alcune delle più prestigiose griffe internazionaliLouis Vuitton, Prada e Fendi, per citarne alcune e manifesta quell’equilibrio tra bellezza interiore ed esteriore che è poi quello tra mente e corpo, ragione e sentimento. Abbiamo scorto l’allure discreto della sua figura mentre saliva le scale che, da Piazza del Duomo, conducono a Palazzo Reale, dove è stata madrina e special guest della sfilata JZ JUZUI, a chiusura della Milan Fashion Week. Presentazioni, sorrisi sofisticati e un po’ naïf nei photocall e qualche intervista gestita con gentilezza e un’empatia fatta di vaghezza e malizia.  È stato il marchio cinese, nella Runwalk che ha segnato il debutto della Maison in Italia, a volerla come volto che incarnasse i valori, non solo estetici, del brand. È difficile pensare a una scelta migliore. Con una personalità eclettica, Tamia esprime davvero il DNA di JZ JUZUI e della sua Collezione, dedicata a una donna moderna e dinamica, emancipata da qualunque senso di sottomissione al sesso maschile, protagonista di scelte decise. E così fa la Collezione, che ha riscoperto nella Gioia il proprio leit-motiv (scegliendo, non a caso, il quadrifoglio come simbolo), immaginata come sintesi tra Leisure, New Office e Party. Gli ingredienti? I tre momenti ideali della donna di oggi: un tempo libero vissuto con comfort, seducente self-confidence nella vita professionale, una sera tutta da giocare nel segno di una femminilità senza riserve, fatta di gusto e misura.
In occasione della sfilata, abbiamo avuto modo di chiederle:

Quali emozioni le ha trasmesso questa sfilata?
Mi ha dato un’idea precisa di come stia crescendo, per innovazione e qualità, l’industria della moda cinese. Sono stata sorpresa di quanti passi avanti siano stati fatti. Ho amato la sfilata e in particolare il suo tema, la gioia.

Quali aspetti di JZ JUZUI l’attraggono maggiormente e quali sono i punti di contatto che sente di avere col brand?
Amo il suo celebrare una femminilità elegante che nasce “da dentro”, dalla consapevolezza di sé e dalla gioia, come dicevamo. Io cerco di vivere la vita con positività, per quanto possibile. Come attrice, non importa quale sia il tuo percorso, devi cercare di riempire il tuo cuore di felicità e scorgere nel futuro prospettive sempre nuove. Come donna, poi, non conta la tua età, devi essere sicura, serena e positiva. Per questo posso dire che i valori che respiro in JZ JUZUI e che ho potuto vedere in questa collezione coincidono davvero con i miei.

Con il suo dinamismo, lei incarna il simbolo della nuova donna cinese. Attrice, cantante, testimonial, per non parlare della sua presenza sui canali social. Allo stesso tempo, mamma. Come riesce a coniugare tutto questo?
Semplice: con la voglia di vivere la vita appieno. Di scorgere in ogni occasione la possibilità di maturare e di crescere. Vivo la consapevolezza di avere un forte seguito come una responsabilità: so di essere un esempio per alcuni e così ho scelto un messaggio, cercando di comunicarlo con forza: la bellezza di spendersi sfruttando fino in fondo il proprio talento, vivendo il proprio tempo con intensità.

®Riproduzione Riservata

Un tuffo nella vita di Tania

Resilienza. È questa, forse, la parola che meglio descrive Tania Cagnotto, la più grande tuffatrice italiana di sempre, vincitrice di due medaglie olimpiche e di un oro mondiale. Dopo i due amari quarti posti, per pochi centesimi di secondo, alle Olimpiadi di Londra nel 2012, la campionessa bolzanina ha saputo reagire, fino a conquistare la medaglia d’argento nel trampolino da tre metri sincronizzato con Francesca Dallapé e un bronzo individuale, sempre nei tre metri, a Rio 2016.
Una qualità che l’ha portata a concludere la sua brillante carriera con il titolo italiano da un metro, ai Campionati italiani assoluti indoor di Torino. Una chiusura “col botto”, letteralmente. Ha salutato il suo pubblico con un esplosivo tuffo a bomba, come richiesto dai fans sui social. Con questa intervista, MANINTOWN ha cercato di immergersi nella vita della campionessa.

Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato il rapporto con l’acqua?
Sicuramente ad avere rispetto. È un mondo che rilassa e insegna al tempo stesso. L’acqua c’è sempre, al mare, come sport o divertimento. È fondamentale.

Negli sport, la guida di genitori e professionisti è fondamentale e nel tuo caso le due figure coincidono. Che ruolo ha avuto tuo padre nella decisione di dedicarti ai tuffi?
Mio padre sicuramente mi ha insegnato tantissimo, così come mia madre, perché ci sono passati anche loro e sapevano già cosa consigliarmi. Poi, non mi hanno mai messo pressione, e questa è una delle cose più importanti. È forse proprio per questo che sono andata così bene, perché non mi aspettavo niente.

Come sei riuscita a trovare la forza di continuare per tutti questi anni?
Da piccola ho iniziato come divertimento, avevo la mia squadra di tuffi e quindi non mi mancava niente, avevo gli amici e lo sport. Tutto insieme. Non ho avuto molte mancanze. Dopo Londra non è stato facile per me, però sentivo che l’unica cosa che mi avrebbe fatto stare meglio sarebbe stato un altro risultato. Invece, dopo i Mondiali di Barcellona, ho avuto i miei quattro anni più belli, alla fine della mia carriera. Non poteva andare meglio.

Qual è il ricordo più emozionante della tua lunga carriera?
Sicuramente Rio, la medaglia nel sincro.

Qual è la prima cosa che vorresti fare e che non hai mai fatto, magari a causa dei ritmi di allenamento?
Anche solo godermi la casa, non dover pensare agli allenamenti, mangiare quello che voglio.

Com’è il tuo rapporto con la moda?
Mi piace molto, infatti adesso posso dedicarmici di più. Mi diverte andare a eventi dedicati alla moda e cercherò di farlo.

Qual è il capo che più ti rappresenta?
I vestitini. Corti, perché non sono alta un metro e novanta (ride, ndr).

Un sogno nel cassetto?
Forse ritirare fuori una bella squadra di tuffi, un giorno.

®Riproduzione Riservata

Donne al top: da Cinecittà a Hollywood. Passando per la TV.

Questa volta guardiamo chi, tra le attrici italiane, ha raggiunto la consacrazione oltreoceano (e quindi ha firmato i contratti più redditizi) e chi sono le conduttrici che hanno più successo nei nostri palinsesti. La regina indiscussa è Monica Bellucci: la madrina del Festival di Cannes 2017 fa parte del cast della terza stagione di Twin Peaks, la serie attesa da 25 anni, inoltre lo scorso anno ha fatto parte del serial Mozart in the jungle, senza contare che ha recitato in due capitoli della trilogia di Matrix (Reloaded e Revolution). Negli anni 2000, è stata musa di Spike Lee, ed era suo il ruolo della regina in I fratelli Grimm e l’incantevole strega, al fianco di attori del calibro di Matt Damon e del compianto Heath Ledger.

Tra le attrici italiane, che hanno sfondato a livello internazionale, ricordiamo Ornella Muti, Claudia Cardinale e Giovanna Mezzogiorno, ma la giovane Alessandra Mastronardi si sta dando da fare per crearsi una carriera che non sia solo italiana. Napoletana, classe 1986, è famosa soprattutto per essere stata Eva nella fiction, I Cesaroni, con il tempo, però, si è pian piano allontanata dalle produzioni made in Italy. Prima la parte in To Rome with love, di Woody Allen, poi in Life, di Anton Corbijn, infine il ruolo di Francesca in Master of None, web serie di Netflix. Come se non bastasse è anche ambasciatrice Chanel. Anche se, con Karl Lagerfeld dice lei, ha un rapporto di grande soggezione e gli parla pochissimo.

Altra attrice che di recente abbiamo visto sul grande schermo in produzioni hollywoodiane, è Claudia Gerini che, assieme a Riccardo Scamarcio, ha avuto una parte in John Wick 2, al fianco di Keanu Reeves e di Lawrence Fishburne, entrambi protagonisti in Matrix. Insomma, mica i primi due incontrati per strada.

Rimanendo nel nostro Paese, Ambra Angiolini è nel suo periodo d’oro. Oltre ad aver recitato in molti film negli ultimi anni (ha esordito relativamente tardi, nel 2007 in Saturno contro) l’ormai “ex ragazza” di Non è la Rai ha trovato la quadratura del cerchio. Giudice saggio nel serale di Amici di Maria De Filippi – record di ascolti del sabato sera – tiene una media di due (anche tre) film all’anno. Questa primavera l’abbiamo vista al cinema in La verità, vi spiego, sull’amore, e a breve la vedremo nel film per la tv, Il fulgore di Dony, diretto da Pupi Avati.

In Italia, però, è il piccolo schermo a fare da padrone, non il cinema, dove purtroppo si va sempre meno. Ne è la prova la battaglia che nasce ogni volta che si deve discutere o rinnovare un contratto dei divi della “prima serata”. Ma anche del “pomeridiano”, a ben vedere. Una delle regine dello share è Maria De Filippi, che nella seconda settimana di febbraio abbiamo visto praticamente dappertutto. Di pomeriggio, nel salotto di Uomini & Donne, poi ad Amici e infine la sera, all’Ariston, per condurre in coppia con Carlo Conti il Festival della canzone italiana. Con uno share del 50,7%, è stata la kermesse canora più seguita dal 2006 a oggi. Oltre al potere in termini di share, la De Filippi ha anche una società di produzione, la Fascino PGT, in comproprietà con la RTI, del gruppo Mediaset. Un doppio potere per un doppio guadagno, in termini monetari. Altra donna dello spettacolo che è nome di punta in casa del “biscione” è sicuramente Barbara d’Urso. Il suo salotto tv fatto degli ospiti più eterogenei può far storcere qualche naso: insulti, nervi tesi e discussioni dai toni quasi mai pacati, potrebbero sembrare eccessivi e creati ad arte per far alzare vertiginosamente lo share, ma il punto è proprio questo, i dati di ascolto danno ragione alla d’Urso. Quest’anno ha vinto a mani basse la sfida dell’auditel, nella fascia oraria pomeridiana e soprattutto in quella domenicale. Chissà se il prossimo anno verrà creato un format in grado di farle cedere la corona?

Chi, invece, riesce a sbaragliare la concorrenza, di qualsiasi tipo, è Antonella Clerici. Da mezzogiorno in poi, per un’ora e mezza, le attenzioni dei telespettatori sono tutte per lei. Dominio assoluto per la compagna del petroliere Vittorio Garrone, che, con La prova del cuoco, da ormai 17 anni fa incetta di ascolti. L’edizione 2016-2017 si è ormai conclusa, il prossimo anno, però, sono attese novità per il programma di cucina della Rai: che sia un cambio al timone? Anche se ciò avvenisse, la Clerici potrebbe benissimo avere successo in altri format. Lei sa spaziare nei generi, ricordiamo che ha condotto due volte il Festival di Sanremo (2005 e 2010), è stata mattatrice a Ti lascio una canzone, ed è reduce dal programma Standing Ovation. La Clerici sarà impegnata anche la prossima stagione tv in un format musicale?

®Riproduzione Riservata

Hollywood: donne alla carica. Del cachet.

Nelle recenti vicende, relative alla parità di cachet nell’industria cinematografica di Hollywood, si capisce perché alcune attrici, come Jennifer Lawrence, vorrebbero compensi più equi: «Perché dovrei guadagnare meno dei miei colleghi uomini?», ha detto l’attrice durante un’intervista a un’emittente francese. Perché il cinema, in ambito internazionale e la tv, soprattutto in Italia, non sono più terreno di conquista esclusivo degli uomini.

Se andiamo a guardare i guadagni personali, per ogni film girato, al comando di questa particolare classifica troviamo proprio lei, Jennifer: Forbes piazza la 26enne premio Oscar (nel 2013 per, Il lato positivo) al primo posto, con ben 46 milioni di dollari guadagnati solo nel 2016. Un bel gruzzolo, per la protagonista di successi al botteghino come X Men e Hunger Games, che vedremo a novembre in Mother!, e nel 2018 in Red Sparrow, adattamento dell’omonimo bestseller di Jason Matthews.

Al secondo posto, una vera e propria sorpresa. Ricordate chi interpretava Sookie in Una mamma per amica e che abbiamo visto nei panni di Abby Yates, quest’anno al cinema, in Ghostbusters? Bene, Melissa McCarty è la seconda attrice più pagata, con 33 milioni di dollari. La prova che per entrare nell’Olimpo delle star hollywoodiane non bisogna per forza pesare 50 chili ed essere alte, bionde e con gli occhi azzurri: la sua simpatia straordinaria è più importante dell’aspetto fisico, per i produttori di oggi.

Al terzo posto, con 25 milioni di dollari guadagnati – ma 10 in meno rispetto all’anno precedente – c’è Scarlett Johansson. In Capitan America: Civil War era la Vedova Nera, e le sue acrobazie e combattimenti hanno fatto del film Marvel uno dei più visti della storia del cinema, con 1,1 miliardi (sì, avete letto bene) di dollari al botteghino. Un bel successo per la ragazza che, appena quattordicenne, aveva esordito in L’Uomo che sussurrava ai cavalli, nel 1998.

Rimanendo nel panorama mondiale, ma passando dal grande al piccolo schermo, la numero uno delle serie tv con “busta paga” da capogiro è Sofia Vergara. L’attrice colombiana, protagonista di Modern Family, ormai giunto alla sua ottava stagione, ha messo nel salvadanaio ben 43 milioni di dollari nel 2016.

Queste erano le star internazionali più pagate e più famose, vedremo poi chi sono le nostre donne dello spettacolo più potenti (altre curiosità online su The Sex Salad)

®Riproduzione Riservata

Ciak, si gira: Rihanna sul set

Photo by Kristy Sparow/Getty Images for Fenty Puma

Certo, l’estremo zelo professionale di Rihanna è cosa nota: cantante, sostenitrice di importanti campagne umanitarie, ambasciatrice del fashion e di nuove tendenze, attrice. Camaleontica, Riri: già parte del cast stellato, tutto al femminile, di Ocean’s 8 e messa alla prova nel ruolo di Marion Crane –  che fu di Janet Leigh nell’epico film di Hitchcock – prequel di Psyco, Bates Motel, è di poche ore fa la curiosa news, ancora riservata, secondo la quale proprio Rihanna potrebbe essere la protagonista di Annette, un film che narra la vicenda sentimentale fra un attore di commedia e una cantante d’opera. Mentre si sa che il regista francese Alexandre Oscar Dupont, in arte Leos Carax (quello di Holy Motors per intendersi) girerà il film, pare che Adam Driver avrà il ruolo del protagonista e che Rooney Mara si sia tirata indietro dal cast.
E Riri, sarà davvero lei ad affiancare Driver in questa pellicola che promette ottimi risultati? Riuscirà ad essere all’altezza, a stupire ancora una volta coi suoi mille e sfaccettati talenti? Dalla Bajan Queen, certo, c’è da aspettarselo.

®Riproduzione Riservata

Quelle donne che corrono per “Quel che Inferno non è”

Cover_ Diana Hartan

Si chiamano Obstacle Course Races: sono manifestazioni sportive che mettono alla prova la resistenza e la capacità di superare i propri limiti, in percorsi costellati di ostacoli naturali e artificiali.
Tra queste corse c’è anche l’Inferno Run che, valida anche come prima tappa del Campionato Italiano OCR, si terrà il 6 maggio nella splendida Tenuta di Torre a Cenaia (Pisa). Nei suoi 14 km, con oltre 30 ostacoli per competitivi e amatoriali, e con la novità di un percorso di 5 km con una ventina di ostacoli riservati ai non competitivi, la Inferno Run vale anche come gara qualificante per Europei e Mondiali OCR del 2017.
E poi, nelle OCR finalmente ci sono le donne: con una presenza femminile pari al 34%, la quota rosa in questo tipo di attività è pari a tre donne su dieci, mentre nelle maratone ci si attesta ancora al rapporto 1/10.
Ci sono personaggi come Diana Maria Hartan, nata il 1989 in Romania: a 6 anni la madre l’accompagna alla selezione dell’Accademia “Nadia Comaneci”, la più prestigiosa scuola di formazione in ginnastica artistica del paese, dove viene subito ammessa e dove rimane per tutto il resto del tempo della sua carriera agonistica.
Nel 2000, Diana vince la sua prima medaglia a una competizione nazionale di specialità (corpo libero), e più tardi ottiene tre medaglie di bronzo ai campionati nazionali.
Nel 2006, un grave infortunio la costringe a interrompere l’attività agonistica, emigra in Italia, dove risiedeva parte della sua famiglia e dove oggi lavora come personal trainer. Diana s’imbatte per caso, con quella sua curiosità da professionista, nelle gare di OCR italiane, parte per la tappa di Inferno Run di Firenze, nel 2016. Tutta la volontà e la determinazione di affrontare le sfide più impetuose, quelle che urlano dentro se stessi e nel passato, tornano fuori, fanno eco, hanno smania di arrivare. Ed è subito un successo.
A Cenaia, il 6 maggio, ci sarà anche Ginevra Cusseau, classe 1986, campionessa per due anni consecutivi nella categoria femminile del campionato italiano OCR: un’infanzia nelle campagne fiorentine, un fidanzato nuotatore, la laurea in Scienze Naturali e tutto l’entusiasmo e la frenesia di una giovane combattente, piena d’energia, che ha cominciato a correre dopo i vent’anni, partendo dai canonici 4 km. Oggi Ginevra, che è parte del Team Inferno, può correrne anche 20 di chilometri senza mai fermarsi, e tutto anche per lei cominciò quasi come una casualità, le voci su una competizione che si correva fra ostacoli di paglia e fango: lei accettò senza riserve, si presentò con un gruppo di amici, fece incetta di adrenalina e poi arrivò il traguardo. Lo tagliò assieme a un’avversaria che poi sarebbe diventata un’amica, perché la parte di solidarietà, di reciproco aiuto, è qualcosa di estremamente importante nelle competizioni OCR.  È in mezzo a un percorso periglioso, spinti fuori dalla propria comfort zone, che le persone riscoprono la naturalezza e la spontaneità di un gesto semplice come quello di chiedere aiuto: passarsi un laccio per capelli, incitarsi, ricevere.
E poi c’è Rocìo Rodriguez, giornalista madrilena, moglie del campione della Fiorentina Borja Valero: innamorata del running, che considera un antidoto poderoso all’ansia e all’esigenza di staccare la spina, del calcetto e dell’Italia intera, un Paese che le ha fatto da casa, dentro a una Firenze che si è stampata sul cuore le iniziali del nome del marito, le sue presenze- garanzie all’interno del gruppo in maglia viola. Rocìo gareggerà nella Inferno Run presso la tenuta di 500 ettari in provincia di Pisa che avrà come testimonial d’eccezione il pluricampione olimpico Juri Chechy e si schiera in prima linea a fianco della Fondazione Tommasino Bacciotti, devolvendo una parte dei suoi incassi per il sostegno di progetti di ricerca medico-scientifica dell’Ospedale Pediatrico Meyer e per il Progetto Accoglienza Famiglie. Una forma di competizione, quella di Rocìo, a metà strada fra la libertà assoluta del running, l’esperienza sacrale dei polmoni che si dilatano e la mente che si svuota, e le attenzioni di una giovane madre (lei e il centrocampista della Fiorentina hanno due figli, Alvaro e Lucia), che dà il suo contributo nella lotta alle malattie terminali.
Esempi di donne, queste, che insieme a molte altre, si sporcheranno le scarpette e i polpacci di fango, durante la tappa del 6 maggio: ci metteranno la faccia, loro, facendo forza e affidamento su ogni muscolo, ogni pensiero positivo, ogni surrogato di energia. Correranno dentro e fuori dalle paure che ogni giorno, tutte le donne, vivono e attraversano. Racchiudere, metaforicamente, il dolore e gli ostacoli dentro a dei percorsi da combattere al fianco, divise ma in squadra, è una sfida da raccogliere. Oggi.

Per info sulla Inferno Run (I°tappa 6 maggio, Cenaia (PI) e ultima tappa 21/22 Ottobre, Firenze):
Iscrizioni 7 su www.infernorun.it
 bit.ly/InfernoPisa2017

FIOCR www.federazioneitalianaocr.it
CAMPIONATO www.campionatoocr.it

TILDA SWINTON ICONA DEL DUALISMO DI GENERE

A prima vista colpisce la sua bellezza ambivalente, espressione di un dualismo che non scende a compromessi con i trend del momento, ma rimane come sospeso in una dimensione eterea. Grazie al suo fascino ambiguo e al suo stile androgino, Tilda Swinton ha potuto interpretare i ruoli più svariati, diventando icona di uno stile fluido, sfuggente a qualsiasi rigida definizione di genere. La complementarità e l’opposizione che caratterizzano l’essere umano nel profondo sono portati alla loro massima espressione in tutti i personaggi impersonati dalla  camaleontica attrice scozzese e il suo dualismo costituisce il filo conduttore di tutta la carriera artistica, diventandone il carattere distintivo. Emblematico, in tal senso, il ruolo in Orlando, film del 1992 diretto da Sally Potter e tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, che le è valso un David di Donatello come miglior attrice straniera. In questa pellicola la Swinton interpreta Orlando, un giovane nobile inglese che ha ricevuto l’ordine dalla regina di non invecchiare mai e pertanto viaggia attraverso i secoli, provando le esperienze più disparate, fino alla decisione di cambiare sesso. Magnetica nella sua originalità, Tilda Swinton oscilla naturalmente tra il suo distintivo stile androgino e uno più glamour, tanto da essere scelta nel 2013 come testimonial dalla Maison Chanel per interpretare l’immagine perfetta della donna contemporanea, libera, spontanea, di un’eleganza senza tempo. Artista eclettica, oltre al cinema, ama partecipare a progetti sperimentali e a cimentarsi in performance innovative e d’avanguardia. Infatti, recentemente, Tilda ha collaborato con il brand coreano di occhiali Gentle Monster, per il quale ha ideato dei modelli dalle silhouette semplici e dal design minimal, che compaiono nello short film diretto da Erik Madigan, dal titolo The Mirror Stage. L’attrice ha dato prova, ancora una volta, della sua peculiare capacità di interpretare ruoli dalla duplice chiave di lettura: il progetto è un adattamento del film Il settimo sigillo, del regista Ingmar Bergman, in cui Swinton impersona sia il Cavaliere sia la Morte, sfidando se stessa a duello attraverso un’insolita partita di scacchi. Il gioco di specchi e di rimandi si riflette nelle lenti specchiate degli occhiali, misteriosi e dalle linee fluide. La campagna presenta una collezione esclusiva che celebra lo slancio creativo ed esalta gli spiriti forti e indipendenti.
®Riproduzione Riservata