Birkenstock e Jil Sander: la collezione per il tempo libero e per la vita all’aria aperta

La collezione ideata dai Direttori Creativi Lucie e Luke Meier, è stata pensata per la vita all’aria aperta, le scarpe e i sandali unisex per Jil Sander+ fondono i concetti di lusso, comfort e design di Jil Sander con l’autentica silhouette Birkenstock. 


La linea presenta quattro differenti modelli: 

 tre reinterpretazioni radicali di classici modelli Birkenstock e un modello completamente nuovo. Bilanciando la creatività con il DNA e il know-how di Birkenstock, i Meier hanno trovato una sintesi, un punto in comune, tra funzione e design, infondendo uno spirito diverso a sandali che sono divenuti icone contemporanee. “Abbiamo scelto di collaborare con Jil Sander, credendo nella nuova interpretazione di Lucie e Luke Meier. Crediamo che abbiano offerto al brand rilevanza e autenticità. Insieme abbiamo ottenuto ciò a cui puntiamo sempre – vere novità e innovazione prodotto”. – Oliver Reichert, CEO di BIRKENSTOCK.



 Arizona , Milano e Berlin, questi i nomi dei tre modelli proposti presentano una silhouette esagerata con un profilo arrotondato più largo e alto e suole più grandi, per un look deciso e solido. La palette è chiara, grafica e naturale: crema, oliva e nero.

Tocco più delicato e grezzo grazie a cinturini, in puro suede o pelle di vitello tagliata a vivo, che vengono ora allargati e allungati . Nickel satinato per le fibbie . Tra le novità anche Il nuovo modello Velan , una nuova reinvenzione del sandalo a punta chiusa Berlin, con un morbido cinturino in nappa per avvolgere le caviglie. Indossiamo le Birkenstock da sempre. Sono confortevoli e allo stesso tempo ti fanno stare bene. Ci hanno accompagnato in luoghi speciali, in accampamenti nella natura selvaggia canadese come davanti a un caminetto nelle alpi svizzere. Tuttavia la qualità e integrità di Birkenstock ci hanno convinto a lavorare con loro”. – Lucie e Luke Meier, Direttori Creativi di Jil Sander.



La collezione sarà disponibile in esclusiva per una settimana su jilsander.com1774.com e mytheresa.com a partire dall’1 luglio e a seguire presso retailer internazionali e store Jil Sander selezionati dall’8 luglio. 

Dai club alle discoteche, passando per la tv e la radio, il nuovo singolo di Ema Stokholma

La stampa la definisce “esplosiva” per la sua forte personalità artistica che spazia dalla musica in console nei club, a quella in tv e radio : Ema Stokholma, pseudonimo di Morwenn Moguerou, debutta nelle vesti di cantante con un inedito in uscita per Polydor il 18 giugno. 

Una personalità camaleontica , affascinante quella dell’artista francese che debutta con un brano dal titolo “Ménage à trois” ; il testo si presenta come una lista di tutte le parole francesi usate nella lingua di tutti i giorni , anche in italiano: nomi di marchi, modi di dire, luoghi iconici, personaggi celebri. Il tutto condito da un ritmo super dance incalzante e ipnotico.



 La canzone è stata prodotta  da Nicola Pigini e Leonardo Carioti (produttore e ideatore di vari progetti e collettivi come Stylus Funk e Feng Shui, nonché regista di vari programmi di Rai Radio2, dove è nata la collaborazione con Ema). 



Ema é un’artista poliedrica , Dj, cantante, pittrice e scrittrice (nel 2020 ha pubblicato per Harper Collins Per il mio bene, un libro autobiografico in cui racconta la sua infanzia travagliata e la voglia di non perdere mai la speranza). Dopo aver fatto capolino nelle maggiori capitali europee come Londra , Berlino e Parigi , Ema Stokholma si trasferisce a Roma, inizia parallelamente a farsi notare ai microfoni di Rai Radio2, con i programmi Back 2 Back (nelle ultime stagioni al fianco di Gino Castaldo), Let’s Play ed Esordi, e commentando i grandi eventi musicali per la Rai: il Festival di Sanremo, i BRIT Awards, l’Eurovision, il Tomorrowland. Inoltre, presenta su Rai 4 Stranger Tape in Town, un programma tv che fotografa i nuovi artisti del panorama musicale italiano. 

Non dimenticate, quindi, di ascoltare “Ménage à trois” , chissà se si qualificherà il titolo di hit dell’estate , grazie al suo ritmo  “surreale “. 

Senti20, il podcast che esplora la Generazione Z

Un podcast che esplora il mondo della generazione Z con un occhio spontaneo, vero e , se vogliamo, moderno attraverso una delle piattaforme più utilizzate dai giovani , Spotify :Senti20 é il nuovo progetto che racconta i giovani e il loro mondo. 

Cosa significa oggi far parte della Generazione Z? Quali sono le sfide che un ventenne oggi affronta ? Questi e molti altri temi al centro di Senti20, progetto condotto dal team del canale editoriale digitale VENTI, composto da Sofia Viscardi, scrittrice e fondatrice del canale , con Irene Graziosi volto femminile del podcast e Lorenzo Luporini, volto maschile del canale e esperto in comunicazione.

Il progetto è stato ideato e prodotto da Show Reel Agency (parte di Show Reel Media Group) e si snoda attraverso 50 puntate , on stream ogni domenica , proprio su SPOTIFY che ha accolto il progetto confermandosi come una delle piattaforme più conosciute dai giovani e non solo . Dai rapporti sentimentali, ai social media, dalla vita universitaria al sesso, passando per la sensibilità , il femminismo è molto altro, questi gli argomenti principali al centro dei vari dibattiti sviluppati nel podcast. 

Lo show fa parte del progetto editoriale Venti, un luogo di traduzione culturale nato dall’esigenza di Sofia Viscardi di declinare l’informazione in forme e linguaggi più a familiari ai nativi digitali , creando un luogo di incontro tra generazioni che ambisce all’inclusività. Abbiamo intervistato uno dei volti di Sentì20 , Lorenzo Luporini che ci ha raccontato aneddoti e particolari del progetto.

Come nasce il progetto Senti20? 

Il nostro obiettivo é quello di raccontare un mondo , attraverso la ricerca di strade nuove , legate ai contenuti e ci è sembrato naturale esplorare questo ambito. Il nostro intento è proprio quello di cercare strade nuove, siamo legati ai contenuti che creiamo . Siamo fruitori di podcast per cui abbiamo valutato di seguire proprio questa strada insieme a Sofia Viscardi e Irene Graziosi . 

Perché proprio la Generazione Z al centro del progetto? 

In verità Molto di questo , ha radici nel lavoro condotto già da Sofia Viscardi : un giorno ha avuto un’intuizione cercando di capire quale fosse il medium che creasse una continuità per chi lo segue, in questo caso dai giovani. C’è stata quindi la necessità di creare un ponte tra quelli che erano i contenuti dei media tradizionali e quello che è il sentimento è la sensibilità di una generazione più giovane. C’è anche un discorso anagrafico: siamo tutti under30 per cui ci è sembrato naturale di dover parlare di cose che conosciamo in modo empirico, face to face. L’esperienza personale ci ha dato modo di esprimere anche un certo grado di verità , in modo che gli altri possano riconoscersi  nei racconti . 

Perché la scelta di SPOTIFY? 

É stata molto semplice la scelta di SPOTIFY: il podcast è stato creato dalla agenzia Show Reel Agency. Ci è sembrata normale la scelta di un mezzo che utilizzano in tanti, accessibile da tutti. 

É più facile dimenticare un microfono mentre ci si racconta perché ci permette di entrare in contatto facilmente , senza dover star davanti a una telecamera. Tutto molto spontaneo insomma. Io e le altre mie compagne di avventura siamo cintura nera di chiacchiere, quale mezzo se non il podcast ci permette di chiacchierare in modo naturale, spontaneo. Penso che i ragazzi e anche i più adulti , seguiamo contenuti piuttosto che la piattaforma e , con una punta d’orgoglio già dalla prima puntata ci ritroviamo al primo posto dei podcast , il che ci ha stupito particolarmente, siamo molto grati. Siamo intimi, leggeri e giocosi rispetto ad altre dinamiche.

Cosa significa avere vent’anni oggi ? Cosa è cambiato rispetto alle generazioni passate? 

Nella mia famiglia , di generazione in generazione , si è provato a trasmettere le competenze da madre a figlio, da padre a figlio ecc penso che oggi il divario che si è creato tra ciò che erano i giovani prima in relazione ai genitori e quello che sono oggi é davvero grande. 

Siamo una generazione che ha una cognizione della realtà totalmente diversa rispetto a quella dei nostri genitori: soprattutto a causa dei social e internet, presenti oggi in modo prepotente nelle nostre vite per esempio. É difficilissimo spiegare a un genitore, per esempio, cosa sia un content creator che si serve di YouTube per comunicare . Ma il divario e anche a livello sociale: siamo la prima generazione che non sa cosa significa lavorare in vista di una pensione , con la paura di tutele economiche . Il mondo è accelerato a tal punto che le generazioni oggi sono molto distanti tra loro. Ci piace pensare quindi che un podcast, per esempio, possa essere un ponte , che può essere ascoltato veramente da tutti, anche dai meno esperti delle tecnologie moderne . 

Tante le questioni e le storie che avete discusso nei vostri podcast . Amore, sesso, relazioni, quale aspetto vi ha dato la possibilità di trarre degli spunti interessanti? 

È difficile rispondere a questa domanda , Quello che posso dire è che sicuramente ciò che salta all’orecchio é il dibattito, cioè il parlare di certe questioni confrontandoci e raccontando ognuno il proprio pensiero al riguardo , grazie anche al podcast che ci ha permesso di raccontare e dibattere senza filtri e cesoie. Tante sono le puntate in cui discutiamo di vari aspetti raccontando ognuno il proprio punto di vista ed è stato molto divertente perché ci siamo sentiti più liberi, grazie alla sua aleatorietà . Ci ha permesso anche di appropriarci dei nostri spigoli, dei nostri errori. 

Oggi un giovane si trova in preda a una molteplicità di questioni a cui dover far fronte  , come pensate che questo podcast possa aiutare i giovani all’ascolto ? Quale è il beneficio che si può trarre?

Penso che quello più immediato sia la compagnia , in contrasto a tanta solitudine . Il podcast non è , tra l’altro, rivolto solo ai ragazzi anzi: penso che vada bene anche per persone più grandi. Mentre su YouTube , per esempio, dobbiamo adottare dei filtri, attraverso questo canale invece possiamo essere più liberi e di conseguenza scatenare una reazione positiva a chi ci ascolta . È difficile oggi far qualcosa per i giovani con le parole se non esserci . Sarebbe bello oggi non pensare ai giovani solo come uno strumento di marketing . Persone , non un target. 

Avete analizzato anche il rapporto con i social? Cosa avete riscontrato?

Su internet il rischio di prendersi sul serio è altissimo : poter ridere di noi stessi ci fa molto piacere. É un tema molto caldo questo : più che dei social, ci piace discutere della loro logica performativa, che causa un utilizzo quasi tossico se vogliamo dei social stessi. C’è proprio una puntata in cui parliamo proprio di questo principio del “self branding” che poi è la caratteristica definente il nostro tempo,; la cosa assurda é che mentre un brand può avere una linea editoriale / aziendale da seguire , un essere umano no, sarebbe mostruoso se così fosse. Puntiamo, invece, proprio su quella leggerezza che invece pensiamo che debba contraddistinguerci  , siamo persone . A tal punto mi piace citare un articolo di Irene Graziosi “Siamo mine” che parla di attivismo performativo, raccontando proprio il fatto che stiamo diventando succubi della nostra reputazione. 

Pensate ad una evoluzione del progetto?

Pensiamo sempre a un evoluzione , siamo pieni di idee che vorremmo sviluppare: un giorno ci piacerebbe, per esempio, portare questi contenuti nei luoghi come le scuole, le università  al fine di creare degli incontri veri e propri, sarebbe bello poterci toccare e guardarci dal vivo, raccontarci anche in presenza . Ci piacerebbe instaurare delle vere e proprie conversazioni e non “parlare alla platea” . 

E poi penso che se  vai nei luoghi dei ragazzi , loro si ricorderebbero anche dopo tempo . 

buon ascolto ! 

Ghettolimpo: il nuovo album di Mahmood ci trasporta nel suo “Olimpo” urban pop

Un nuovo scenario musicale che Mahmood ci aveva già annunciato con l’uscita dell’ultimo singolo Inuyasha , che ha conquistato subito il disco d’oro : è così che il cantante ci proietta subito nel suo “Olimpo” urban pop . Come un personaggio dei videogiochi, attraverso ogni singola traccia compie un percorso , che spazia tra simbologie e storie della sua stessa vita. 



Un mondo popolato da dèi dell’Olimpo insieme a svariati personaggi, dove il richiamo  alla mitologia greca si unisce alle esperienze di eroi moderni che combattono gli ostacoli della vita . Nel Ghettolimpo di Mahmood non troviamo figure onnipotenti appartenenti a un luogo irraggiungibile, ma la descrizione di semplici persone straordinarie che cercano di dare un senso alla propria vita. 

È uscito già dal 21 aprile “Zero”, brano scritto da Mahmood , D. Petrella, D. Faini e prodotto da Dardust, il brano che fa parte della colonna sonora e porta il nome della nuova serie originale disponibile su Netflix dal 21.4, nata da un’idea di Antonio Dikele Distefano, dove Mahmood ha inoltre curato un episodio come music supervisor.



Cantante poliedrico ed eclettico, si conferma come uno degli esponenti di maggior successo della scena urban pop attuale , classificandosi come uno dei giovani talenti che ha fatto della musica uno stile di vita. Tanti i suoi successi, come Gioventù Bruciata” (disco di platino) e il successo planetario di “Soldi” (quadruplo disco di platino) con cui ha vinto la 69ma edizione del Festival di Sanremo, Mahmood ha dominato le Top 10 anche nel 2020 con “Rapide” e “Dorado” che saranno inseriti in Ghettolimpo, collezionando un totale di 15 dischi di platino, 6 dischi d’oro e oltre 400 milioni di streaming.

Siamo curiosi di scoprire tutte le tracce del nuovo album Ghettolimpo che ci catapulteranno nel suo”Olimpo urban pop” dalle sonorità accattivanti e dai testi originali , in uscita l’11 giugno e già disponibile in preorder. 

Omogeneizzato, il nuovo progetto musicale del cantautore attore e doppiatore Gabriele Lopez

CREDITS:

Autori, CO: Gabriele Lopez (Acquari)

Produzione artistica: Francesco Arpino

SOCIAL:

IG: @acquari_insta

SPOTIFY: @Acquari

“Fresco e orecchiabile” l’ha definito Gabriele Lopez , cantautore del singolo “Omogeneizzato” in uscita il 23 aprile su tutte le principali piattaforme digitali . Gabriele Lopez, talentuoso cantautore nonché attore e una delle voci più celebri e rappresentative del doppiaggio italiano. Il brano in uscita per Maionese Project by Matilde Dischi su distribuzione Artist First segue alla pubblicazione dei precedenti brani Plastica, Tu non ci sei, Song 1 e 4.00 di Mattina.

Nato dall’unione artistica di Gabriele Lopez e del produttore Francesco Arpino, entrambi nati sotto il segno dell’ acquario , il progetto vuole dare alla musica un linguaggio comprensibile per tutti con un messaggio sociale di fondo. 



Il mondo si sta sgretolando rapidamente sotto i nostri occhi – dice Gabriele Lopez – , l’unica soluzione sembrerebbe quella di scappare via il più velocemente possibile, ma dobbiamo invece cercare una rinascita esclusivamente dentro di noi ed è necessario farlo subito, per salvarci e per salvaguardare il pianeta in cui viviamo. Sarà sempre più indispensabile rendersi parte di una collettività nel senso più ampio del termine, continuare ad agire e pensare ognuno per sè stesso non ci aiuterà” . 



Omogeneizzato rappresenta fedelmente la realtà attuale che con se, a volte , ci porta un senso d’angoscia che viene riprodotto attraverso un personaggio in fuga da un mondo distopico all’interno di un videogioco. Una corsa contro il tempo che ha ispirato anche il videoclip ufficiale del brano, una specialissima clip d’animazione realizzata appositamente da Anonimadisegni che prosegue il trend lanciato dai precedenti brani del progetto. Il brano dal sapore indie- pop ma che presenta dei forti richiami alla musica rock degli anni ‘90. Correte ad ascoltarlo!

Street art: 5 artisti per Moaconcept

Tra tutti gli  scenari metropolitani che catturano la nostra attenzione c’è sicuramente quello delle opere d’arte da strada , streetart per chiamarla con il suo nome . Proprio così, Moaconcept e Comune di Montevarchi attraverso il progetto Moaconcept tribute mirano a riqualificare le aree urbane della città. Lo stesso brand di street apparel e di sneakers che ha da sempre manifestato il suo supporto per artisti talentuosi, oggi punta alla rivalutazione delle strade con l’arte stessa, la creatività , ma é anche promotrice di socialità e cultura con un target internazionale. 

La Moaconcept Foundation nasce appositamente con questo fine, sostenuta dall’omonimo brand. 



Tra le attività più interessanti quella di mettere a disposizione una sezione del proprio sito per gli artisti, le associazioni , le fondazioni e gli istituti privati e pubblici, che desiderano diventare partner del progetto . 



Da qui la collaborazione con il Comune di Montevarchi: promuovere alcuni spazi della città con opere dei realizzate dai più grandi streetartist italiani , così da valorizzare aree pubbliche attraverso l’arte. Il tema delle opere sarà quello dell’inclusione e del rispetto delle donne, e in generale delle minoranze. Tra gli artisti coinvolti : Gio Pistone, Marco Oggian, Andrea Crespi , Vanni Vaps e Manu Invisible. 



“L’iniziativa ”Moaconcept Tribute” di Montevarchi, prende origine dalla visione del brand, la promozione e sostegno dell’arte, la cultura ed il talento a favore dell’emancipazione sociale e la rivitalizzazione ambientale – spiega Mauro Tugliani, founder di Moaconcept. Attraverso il contributo economico annuale derivante dalle vendite dei nostri prodotti, il nostro obiettivo è quello di riqualificare, sostenendo artisti indipendenti ed emergenti, i luoghi depressi o abbandonati delle nostre città. 



L’arte ci aiuta a comprendere gli altri, è inclusiva e rappresenta un incredibile fattore di aggregazione e sviluppo sociale, ponendo cenrtrali individuo e talento, a vantaggio della collettività. Art Brings Us Together”. ha concluso Matteo Tugliani”. Ma il progetto mira a essere anche un modo per creare community , come ha spiegato il sindaco di Montevarchi , Silvia Chiassai Martini: luoghi frequentati da bambini e dai ragazzi, che sono particolarmente attratti dalla street art, dal linguaggio e dall’espressività di questi giovani talenti, attraverso i quali sarà possibile comunicare messaggi sociali da promuovere soprattutto tra le nuove generazioni”. 

Montevarchi é solo la prima tappa in cui è approdato il progetto, presto nuovi luoghi si aggiungeranno, così da coinvolgere più comuni alla riconversione degli spazi urbani .



Brand alert: Barrow

In un’era di grandi cambiamenti e nuove sfide nel mondo dei brand del Fashion system, c’è chi canalizza l’attenzione sulle nuove generazioni e in particolare le generazioni Y e Z. É il brand streetwear Made in Italy Barrow che, per la Primavera/ estate 2021, lancia una collezione super giovanile, dai colori accesi e dal carattere prettamente urban. 



La condivisione, idea base dell’identità firmata Barrow, si pone come prerogativa per uno stile identitaria che affonda le radici nella community, spazio vitale per lo sviluppo dello stile.



La linea presenta  tagli contemporanei e un forte imprinting streetwear: i colori sono accesi, là palette acida comprende una sfumatura di nuance che va dal fucsia al tiffany, con stampe psichedeliche e optical, ipnotiche. Per non parlare delle grafiche, gli slogan e le applicazioni reflective che caratterizzano in modo totale il carattere stilistico di Barrow: a essere protagonisti immagini di cartoon, gaming, e film cult degli anni ‘90. Felpe, shorts, mini dress, dettagli in tulle e mesh stampati per le collezioni donna: tra gli accessori borse con applicazioni gioiello, i cappelli hanno un forte richiamo allo stile rap e trap. Tra i capi della collezione uomo, invece, giubbotti in Denim con stampe streetwear, felpe, bomber hacker, shorts e t-shirt tutte con un forte richiamo allo stile giovanile moderno. 



Tra le collaborazioni di Barrow, anche quella con la stylist, dj e designer Sita Abellán che ha curato art direction del lookbook della collezione. Ma non solo: il brand è uscito lo scorso 5 Marzo con una collaborazione con il rapper Sfera Ebbasta, idolo dei nuovi nativi digitali. 



Il brand è cresciuto molto dal lancio della sua prima collezione lo scorso inverno, arrivando a contare la sua presenza in 180 retail store internazionali, e siglando un’ importante partnership con Farfetch. 

BRAND ALERT: SLAM JAM X CONVERSE

Nuova collaborazione nel mondo dello streetwear con Converse e Slam Jam : attraverso la loro unione fanno vita a capi dal tocco underground con una forte identità visiva  e un approccio al paesaggio oggi rivalutato e sotto una nuova luce.

Da tempo Slam Jam è nata come un hub underground che univa le sottoculture di tutto il mondo , mirando alla creazione di capi dal design intelligente per una cultura giovanile globale , in questo caso a essere al centro dell’attenzione gli stili di vita avventurosi tradotti in capi dalla forte identità. 

La collezione dei capi Converse x Slam Jam trae ispirazione dall’arena tecnica traducendone gli elementi per poi collocarli nella sfera del daily use. Un forte richiamo all’attrezzatura tecnica outdoor: il pack comprende la scarpa Bosey Mc e alcuni capi d’abbigliamento .

 Tra i capi creati una maglia a maniche lunghe , un pantalone ripstop nylon, una felpa con cappuccio in pile pesante , una giacca Sherpa reversibile , con un lato in ripstop nylon e sherpa fleece dall’altro , e una tracolla marsupio con dettagli da attrezzatura tecnica. 

Tra le particolarità dei pezzi creati, la Bosey MC e stata realizzata con un sistema di allacciatura veloce che consente un’indossabilità facilitata e un blocco speciale dei lacci per una chiusura sicura , in Lurex ripstop lucido. Presentate le versioni in nero, la Bosey Mc Hi e in bianco con la Bosey Mc Ox quest’ultima realizzata in lurex scintillante. 

A curare la campagna l’art director Chris Glickman che ha spiegato : 

la genesi di questo progetto è stata esplorare l’idea di come interagiamo e siamo influenzati dalle forme permanenti nel corso della storia. In un periodo di incertezza universale, il conforto può essere trovato in un apprezzamento della bellezza che è rimasta invariata per millenni e parla agli aspetti profondamente umani di come i nostri paesaggi visivi ci influenzano ad un livello fondamentale”. 

La collezione Converse x Slam Jam sarà disponibile a partire dal 20 Marzo in anteprima esclusiva su slamjam.con e negli store Slam Jam, e dal 25 Marzo e poi globalmente anche sul sito Ufficiale di Converse e negli store selezionati.  

Clubhouse: il nuovo social di cui parlano tutti

Nasce un nuovo social che comincia a spopolare tra gli utenti che amano inviare messaggi vocali. Non messaggi in forma scritta, quindi, bensì note audio di qualsiasi durata. Ed è già boom di commenti. 

Si chiama Clubhouse la nuova app di messaggistica fatta solo da messaggi vocali. L’app, ideata da Paul Davison e Rohan Seth, conta già quasi 2 milioni di iscritti, come dichiara il team di Clubhouse. Costata 12 milioni di dollari grazie a un finanziamento da parte di una holding di venture capital, Clubhouse è disponibile solo sui dispositivi iOS al momento in versione beta e l’accesso è consentito solo tramite invito, il che fa intuire che si presenta come una community dove il “passaparola” mira a creare un’aura di esclusività, proprio come è stato rilevato dagli utenti del web. Questo ne ha permesso il successo, soprattutto tra gli addetti dello stesso settore, come i lavoratori dell’hi-tech della Silicon Valley che hanno cominciato a utilizzarla con successo. 


Clubhouse, cos'è e come funziona il nuovo social di cui tutti parlano

Un’idea che mira allo scambio di audio attraverso cui si comunicano idee, pensieri e storie con il solo ausilio dei vocali, oggi diffusi anche tramite app come WhatsApp. 

Una volta dentro l’app, l’utente potrà accedere a diverse “room” attraverso una selezione bioritmica che Clubhouse stesso crea, servendosi dell’abbinamento di interessi espressi dagli utenti. Delle stanze che permetteranno di ascoltare gli audio degli altri collegati, senza però potersi servire del download o della condivisione. Chi accede a una stanza pubblica è inizialmente in muto, può solo ascoltare. Per sbloccare il microfono e intervenire deve effettuare una richiesta alzando la mano. Sarà il moderatore a concendergli il diritto di parola. Lo stesso moderatore potrà inoltre invitare altri utenti a parlare e impostare il numero massimo di oratori.

Un social molto amato anche già da alcune celebrità, come Oprah Winfrey, solo per citarne una. Ma sono tanti i personaggi celebri che hanno cominciato a navigare su Clubhouse, creando delle vere e proprie community di “ascolto”.  I membri del team fanno sapere che presto Clubhouse potrebbe diventare alla portata di tutti, specificando di non mirare all’esclusività bensì all’inclusività, al fine di creare un’unica community che scambia messaggi attraverso delle note audio. 

“Stiamo costruendo Clubhouse per tutti e stiamo lavorando per renderlo disponibile al mondo il più rapidamente possibile. Non intendeva essere esclusivo” dichiara il team. 


Clubhouse: come funziona il social di cui tutti parlano - IlGiornale.it

Le ragioni per cui al momento è un app su invito, spiegano, sono 2: il voler creare una community lentamente e il voler preparare al meglio funzionalità che aiutino a gestire un numero maggiore di persone.

E la privacy? Che peso ha sulla nuova app? Beh, uno degli aspetti contestato dagli utenti specialmente su Twitter è che navigando su Clubhouse vi è la mancanza totale di controllo sui contenuti. Ma i creatori fanno sapere che stanno lavorando a questo aspetto, oggi però forse sottovalutato, vista la bufera sul controllo dei contenuti e sulle censure che interessano i social network oggi. 

Si aspetta quindi di vedere in azione gli utenti alle prese con i messaggi vocali e chissà se Clubhouse si trasformerà in uno dei social più utilizzati al mondo.

L’innegabile forza di Griffin Matthews

Griffin Matthews è uno scrittore, regista, attivista e attore. L’attore di “Dear White People” è emerso come uno dei talenti più eclettici e ricercati sulla scena cinematografica attuale. Nel 2019, a seguito dell’uscita delle sue performance in “Dear White People” su Netflix e in “Ballers” su HBO, ha dimostrato di essere un’innegabile forza, capace di catturare l’attenzione del suo pubblico.

Quest’anno Griffin reciterà nell’attesissima serie “The Flight Attendant” (L’assistente di volo), con Kaley Cuoco. La serie racconta la storia di Cassie (Cuoco), un’assistente di volo che si sveglia nell’albergo sbagliato, nel letto sbagliato, affianco ad un uomo morto, senza avere idea di cosa sia successo. Griffin interpreta il ruolo di Shane Evans, collega di lavoro di Cassie, che conosce molti dei suoi segreti. La loro amicizia è messa alla prova nel momento in cui la vita di Cassie inizia a sbrogliarsi e le verità di tutti i personaggi iniziano a venire a galla.



Ecco a voi alcune domande che abbiamo posto a Griffin Matthews riguardo la sua carriera, per conoscere meglio il suo talento.

Come hai scoperto di avere una passione per la scrittura, la regia e la recitazione?

Mi esibisco da quando ero bambino. Nel mio soggiorno. Per i miei genitori. Per i miei fratelli. Non ho mai smesso di esibirmi. Fa parte del mio DNA. Recitare è la passione che ho inseguito quando ho dovuto decidere cosa volessi studiare al college. Sono entrato nella prestigiosa School of Drama presso la Carnegie Mellon University per studiare teatro musicale. È stato proprio qui che mi sono davvero appassionato allo storytelling, non solo come attore, ma anche come cantante, ballerino, scrittore e regista. Ho capito che avrei potuto fare molto più di quanto avessi mai sognato!



In che modo la tua carriera ti ha cambiato la vita?

Lavorare in questo ambito significa che la tua vita sarà in continua trasformazione. Lavoriamo ad orari strani. Viaggiamo in posti nuovi, sempre preoccupati per la stabilità e il denaro. Combattiamo per mantenere intatte le nostre relazioni. Questa carriera richiede grandi sacrifici, ma mi permette di crescere, imparare e migliorare costantemente, sia come artista che come persona.

Qual è stato il traguardo più impegnativo della tua carriera?

Penso che il traguardo più impegnativo sia stato rimanere paziente e fiducioso. Ho 38 anni. Mi ci è voluto tanto tempo per emergere in questo settore. Sono davvero orgoglioso di non aver mollato. Di aver aspettato pazientemente. Di essere andato a tutti i casting. Di essere sopravvissuto a tutti i no ricevuti. Ovviamente, ho ancora molti traguardi da raggiungere, ma sono davvero orgoglioso di “The Flight Attendant”. Mi sento così fortunato ad aver preso parte a questo show!



In quanto omosessuale e di colore, hai avuto difficoltà nell’ottenimento dei ruoli che hai interpretato?

La mia battaglia principale è stata dimostrare al mondo e a questo setttore che posso essere qualcosa di più dello “sciocco migliore amico gay”. A volte i ruoli sono così ricchi di cliché e pregiudizi. Mancano di specificità. Mancano di umanità. Mancano di profondità. Quindi ogni volta che ho la possibilità di interpretare un ruolo, faccio tutto ciò che è in mio potere per dargli autenticità. Questo implica essere vulnerabili, intelligenti e ricchi di sfumature. Il mio obiettivo è che gli spettatori vedano qualcosa di nuovo, cosicchè possano cambiare il loro pensiero nei nostri confronti.

Com’è stato lavorare come collega di Kaley Cuoco in “The Flight Attendant?”

Ho adorato ogni minuto di lavoro con Kaley. Abbiamo stretto un’amicizia genuina durante le riprese. Dal momento in cui ci siamo incontrati, al mio provino finale e fino alle riprese, abbiamo avuto una chimica immediata. È molto divertente e simpatica, anche nella vita reale. Non si prende troppo sul serio. Abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo a ridere a crepapelle e penso che questo si manifesti davvero nelle nostre esibizioni in “The Flight Attendant”.

Com’è stato girare parte della serie a Roma?

Ho amato Roma più di quanto si possa esprimere a parole. È una città magica e romantica. La sua cultura, il cibo, l’ospitalità italiana, la moda, i luoghi storici. Sono rimasto sbalordito! Nei miei giorni liberi, passavo ore da solo a passeggiare per le strade, fermandomi nei negozi e nei bar a parlare con estranei. Mi sono sentito come fossi a casa. Ho ufficialmente eletto l’Italia come la mia seconda casa.

Quanto è stato importante per te, a livello personale, interpretare un uomo omosessuale di colore in “Dear White People” e perché?

Interpretare D’Unte nella terza stagione di “Dear White People” ha cambiato la mia vita e la mia carriera. Quel personaggio mi ha permesso di essere “grande”. Ho dovuto correre dei rischi, dire cose controverse ed indossare abiti audaci. D’Unte non si è mai scusato per essere rumoroso, gay e fantastico. Mi ha insegnato ad essere rumoroso, gay e fantastico, sia sullo schermo che nella vita reale.

Qual è stata la lezione più importante che hai imparato nella tua carriera?

Sicuramente quella di fidarmi del mio istinto. Quando ho imparato a fidarmi del mio intuito, ho scoperto di saper accettare quelle che sono le conseguenze, buone o cattive che siano. Quando non ascolto il mio istinto, invece, finisco per avere rimpianti. Sto cercando di avere molti meno rimpianti nella mia vita.

Sociale & Sostenibile: il progetto SHARE

Un progetto in cui la sostenibilità fa da protagonista, insieme alla solidarietà. Una moda sostenibile che trasforma gli abiti usati in progetti solidali. 



Si chiama Second Hand REuse il progetto che dal 2014 permette di fruire di capi moda usati, a un prezzo davvero accessibile a favore di progetti solidali. Con ben tre mega store a Milano e altri dislocati in altre parti di Italia, SHARE è oggi una realtà che permette al settore della moda Second hand di essere presente e di risultare come un aiuto a coloro che non possono permettersi il lusso dei capi firmati ma non solo. 



Un’iniziativa solidale in cui capi arrivano dalle capitali europee più importanti come Parigi, Berlino, Amsterdam per poi venderli con uno scopo totalmente solidale. Oggi SHARE conta una realtà tutta italiana, con ben sei punti vendita sparsi sul territorio (l’ultimo aperto in via Paravia agli inizi di Novembre), che ha come obiettivo quello di sviluppare un’attività commerciale sostenibile e no profit legata alla moda che possa sostenere progetti sociali nel territorio. Visti i risvolti sembra essere di più anche una vera e propria tendenza che oggi trova sfogo nei vintage store, ma qui naturalmente si parla  di “moda solidale”, totalmente no profit. I vestiti, presentati in modo pulito, ordinato, non superano mai la soglia dei 10/15 euro. Una tendenza che da diversi anni già all’estero è diventata un vero e proprio stile di vita, con tantissimi clienti e un riscontro molto positivo sulle vendite e gli acquisti di capi usati.



Ma non solo: SHARE, con l’assunzione di personale per i propri store, ha così contribuito alla creazione di occupazione di giovani e donne in difficoltà . Infine vi è anche un fine più ambientale grazie al recupero e alla riutilizzazione dei capi che altrimenti sarebbero finiti nelle discariche. I negozi di Milano e Varese sono gestiti da Vesti Solidale, quelli di Lecco e Napoli invece da altre due cooperative sociali senza fine di lucro.

Lo stesso concept retail di SHARE, sviluppato da FASEMODUS ARCHITETTURA, punta sulla creazione di spazi dall’aspetto smart e moderno, ma impiegando materiali naturali e riciclati. Racconta Stefano Cellerino, founder di FASEMODUS, studio di architettura la cui attività di progettazione si basa sulla interpretazione dei molteplici modi d’uso dello spazio contemporaneo per immaginarne nuove evoluzioni: “I negozi SHARE sono ambienti curati, luminosi e con un design unico dove far sentire a proprio agio la clientela che sceglie una moda sostenibile. Negozi intesi come divulgatori di valori, dove vivere un’esperienza speciale dove si percepisce il valore di SHARE basato su temi sempre più importanti per tutti: ambiente e sostenibilità, riciclo e riuso, progetti sociali a sostegno delle fasce di popolazione più deboli”.

Secondo il Presidente  Ing. Matteo Lovatti “SHARE è una proposta di economia circolare e rappresenta un modello di moda sostenibile di alta qualità attento all’ambiente e in grado di creare nuove opportunità di lavoro e di sostegno a progetti sociali del territorio. Attraverso il lavoro diamo la possibilità, anche a persone ritenute ai margini della società, di riscattarsi e di mostrare che hanno ancora un valore per la realizzazione del bene comune.”

Scopri il mondo di SHARE e i punti vendita più vicini

La serie We Are Who Are We Are fa già parlare di sè

Un coinvolgente viaggio attraverso l’adolescenza visto con gli occhi di Luca Guadagnino, regista della miniserie “We are Who we are”, in onda su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv, composta da otto episodi. La serie è uscita lo scorso Ottobre e fa già parlare di sè, ma scopriamo insieme qualche curiosità.

L’amicizia, l’amore, i giovani in rapporto agli adulti in un contesto anglo-veneziano in cui le vicende della vita si svolgono in un turbinio di emozioni vissute da giovani e non. Al centro l’Italia, gli Stati Uniti che fanno da sfondo alle vicende dei protagonisti alle prese con la vita. Proprio così, al centro di tutto c’è la vita, complicata e affascinante. 



La serie è ambientata nel 2016, a pochi mesi prima dell’elezione di Donald Trump (oggi in uscita dalla White House), in una base dell’esercito americano in Veneto, precisamente a Chioggia. A sconvolgere gli equilibri l’arrivo di un nuovo comandante, Sarah, con la compagna e il figlio Fraser. Proprio quest’ultimo sarà al centro del legame che instaurerà con Caitlin, figlia di un graduato Trumpiano: a far da cornice paure, ansie ma anche emozioni forti che i due protagonisti vivranno. Al centro anche la diversità, gli amori, la sessualità e i rapporti tra adolescenti in un’intersecata e fitta rete di sentimenti ed emozioni. 



Ad interpretare Fraser l’attore Jack Dylan Grazer, nei panni di Caitlin, invece, Jordan Kristine Seamon, entrambi diciassettenni. All’interno del cast anche altri grandi nomi come Chloe Sevigny e Francesca Scorsese, figlia del regista Martin. Tra gli altri personaggi che interpretano altri adolescenti protagonisti della miniserie anche Ben Taylor nei panni di Sam Pratchett (fidanzato possessivo di Caitlin), Corey Knight che interpreta suo fratello Craig Pratchett e Spence Moore nella serie Danny Poythress, fratello di Caitlin.  Tra le presenze italiane: Vittoria Bottin nei panni di Sole, Sebastiano Pigazzi alias Enrico e Beatrice Barichella, che interpreta Valentina. 



Dopo “Chiamami col tuo nome”, il regista Luca Guadagnino si trova un’altra volta alle prese con le emozioni e gli stati d’animo degli adolescenti qui in simbiosi tra loro e che vivono sviluppando i loro sentimenti in scenari mozzafiato, con immagini che lasciano spazio all’immaginazione e al sogno.

Tutti i protagonisti del cast indossano i Tread Slick, rivisitazione sportiva del tradizionale modello Chelsea e l’Eyewear di Alexander McQueen.

Brand alert: Gucci Ouverture of Something that Never Ended

Si chiama OUVERTURE of Something that Never Ended’ la nuova collezione Gucci che verrà presentata dal direttore creativo Alessandro Michele attraverso l’omonima mini-serie in sette episodi al Guccifest, il nuovo ed innovativo festival di moda e cinema digitale in previsione dal 16 al 22 novembre


La web-series è stata girata a Roma, in sette puntate, e ha come protagonista Silvia Calderoni, artista e performer che in diversi scenari della città si trova alle prese con una routine quotidiana surreale, mentre incontra diversi talenti e amici della Maison fra cui: Paul B. Preciado, Achille Bonito Oliva, Billie Eilish, Darius Khonsary, Lu Han, Jeremy O. Harris, Ariana Papademetropoulos, Arlo Parks, Harry Styles, Sasha Waltz e Florence Welch. 

La presentazione della collezione sarà una nuova narrazione gioiosa e a cadenza irregolare, non più legata ai vincoli di stagionalità, ma più vicina alla sua vocazione espressiva e raccontata fondendo regole e generi, nutrendosi di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme di comunicazione, come ha anticipato lo stesso direttore creativo Alessandro Michele

I sette episodi verranno trasmessi quotidianamente nel corso del festival in esclusiva su YouTube Fashion, Weibo, Gucci YouTube e inseriti nel sito dedicato GucciFest.com, rivelando gradualmente la nuova collezione giorno per giorno. Guccifest però é anche una piattaforma dove sarà possibile ammirare le collezioni di quindici designer emergenti indipendenti selezionati dal direttore creativo della Maison, attraverso dei fashion film. I protagonisti sono: Ahluwalia, Shanel Campbell, Stefan Cooke, Cormio, Charles De Vilmorin, JordanLuca, Mowalola, Yueqi Qi, Rave Review, Gui Rosa, Rui, Bianca Saunders, Collina Strada, Boramy Viguier e Gareth Wrighton. 

Monna Caterina Wine Resort è il luogo giusto per chi ricerca momenti unici di relax

Immerso in un borgo medievale, Monna Caterina Wine Resort si presenta come un luogo in cui immergersi totalmente e dove è possibile godere della bellezza della natura, dell’arte e della buona cucina. L’antico casolare, nei pressi di Vinci, gode di una panoramica unica, grazie alla sua posizione sul poggio che permette di ammirare un paesaggio mozzafiato. Nel 400 fu l’abitazione della madre di Leonardo Da Vinci, appunto Caterina, immersa in un paesaggio fatto di vigneti e uliveti: quello stesso scenario mozzafiato di cui centinaia di anni fa godeva e che ritroviamo anche nello sfondo della celebre “Gioconda”. Il resort è situato a Vinci, nel cuore della Toscana tra Firenze e Pisa, tra le colline del Montalbano e il Fiume Arno. 

Le camere presentano un arredamento tra design e country: da un lato gli elementi caratteristici del fabbricato rurale e dall’altro l’inserimento di complementi di arredo tra i più contemporanei a tema “leonardesco” con letti flottanti, elementi colorati e trasparenti, vetrate che permettono di illuminare gli ambienti, cura dei dettagli. 

Ma non solo: l’antico resort produce in loco anche una propria gamma di vini, nella cantina Monna Caterina. Il rosso prodotto presenta delle note fruttate di ciliegia, amarena e fiori di violetta con un retrogusto balsamico; il bianco invece ha un gusto vivace esalino, con note agrumate. Per i cultori del vino e dei vigneti, il resort è perfetto per le passeggiate alla scoperta del gusto delle vigne. Non manca il tour alla scoperta degli uliveti: Monna Caterina produce anche un proprio olio d’oliva 100% Made in Italy. 

Un viaggio quindi attraverso la bellezza e le maestranza tutte italiane in un luogo magico, che sa di storia, arte e cultura, dov’è possibile godere di un’esperienza unica, alla scoperta dei sapori e dei profumi. 

Leandro Cano lancia la linea uomo

Eclettico e promettente , il giovane fashion designer Leandro Cano, madrileno d’origine , lancia la sua visione artistica della moda creando per la prima volta una collezione Uomo . 

Con “Siempre a tu vera” (Sempre dalla tua parte ) Leandro Cano debutta nel mondo del menswear scollegando ogni cliché e proponendo una “visione artistica” , é così che la chiama, attraverso la creazione dei suoi capi. Una collezione che ha in se quindi  un monito di speranza , già dal suo nome, per il periodo difficile che tutti noi stiamo attraversando a causa della pandemia da Covid -19. 

Una vera espressione artistica quella del designer andaluso che si traduce in capi innovativi, creati con materiali di prima qualità , dallo stile ricercato e visionario. 

Con Siempre A Tu Vera , Leandro Cano si appella alle grandi donne che si sono distinte nella societa come ispirazioni e modelli da seguire per il progresso . Così, l’uomo protagonista oggi nelle sue creazioni , mascolino e senza pregiudizi di ruolo, sicuro di se è pronto a lasciarsi travolgere dalla forza di queste donne.  

L’uomo Leandro Cano si presenta spavaldo, determinato, super moderno, proprio come i dettagli che indossa. 

I pezzi chiave della nuova linea menswear è composta da dei veri e propri pezzi artistici come le tute elastiche con stampe concettuali, la maxi camicia dalla lunghezza esagerata che presenta stampe astratte  , bomber oversize in neoprene   declinata in verde bottiglia e abbinata a leggings con applicazioni a forma di stella , giacche “cropped in rafia color crema abbinata a pantaloni a vita alta con stampe. I materiali di qualità impiegati per la creazione dei capi sono: organza , pelle, neoprene , tessuti tecnici , jacquard e rafia . 

Non mancano proposte eccentriche come le scarpe platform by Musseo, (create dietro la direzione creativa di Leandro Cano) , collane placata in oro con maxi lettere e intimo “imbottito”, totalmente rosa, che incorona l’uomo Leandro Cano come simbolo dei tempi moderni in cui l’io si scompone per assumere nuovi connotati grazie ai capi che indossa . Non una questione di generi , ma di natura creativa e stilistica che scompone la figura dell’uomo per dare vita, invece , a una nuova immagine , specchio della molteplicità di sfaccettatura che l’uomo contemporaneo presenta. 

Fenomeno Tik Tok: 6 fashion brand da seguire

Lo sappiamo tutti, i social oggi hanno rivoluzionato il modo di fare business da parte del fashion system, prima con Facebook, poi il boom su Instagram, oggi il nuovo protagonista é Tik Tok.

Da semplice piattaforma per teenagers, il social network si è trasformato in breve tempo in un vero e proprio canale di marketing, spopolato soprattutto durante i mesi di lockdown. Oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo con oltre due miliardi di download, oggi TikTok conquista anche i brand della moda mondiale detenendo oggi una quota di mercato maggioritaria. Da Dolce & Gabbana, passando per Burberry, Fashion Nova, Tory Burch, Prada che ha recentemente lavorato con il numero uno dei TikToker Charli D’Amelio raggiungendo ben 5,7 milioni di like, senza aver un proprio profilo ufficiale.  Tante le strategie di marketing ai tempi di TikTok che spopolano tra le case di moda, pensate per raggiungere in modo più efficace gli utenti della Gen-Z, fetta di mercato dei più giovani, principali fruitori del social network. 

Ma quali sono i brand di moda che hanno spopolato sulla piattaforma più discussa del momento ? Ecco la nostra analisi.  

Calvin Klein

Già lo scorso anno il brand americano ha ingaggiato nomi come Shawn Mendes, Noah Centineo, Kendal Jenner solo per citarne alcuni, per la campagna #myCalvins che ha raggiunto in poco tempo engagement  dieci volte di più rispetto alla precedente campagna del 2015 che vedeva come protagonista Justin Bieber. Come anche la campagna in occasione del Pride con #proudinmyCalvin, ricevendo più di 16 mila visualizzazioni. 


ASOS 

Il brand colosso online ASOS, a fine agosto ha lanciato una challenge alla sua community ingaggiando influencer britannici e statunitensi. Una campagna durata tre settimane con l’hashtag #AySauce, utilizzando un mix di annunci nel suo feed e un’esperienza di realtà aumentata interattiva. Agli utenti è stato chiesto di mostrare tre capi a loro scelta, dando vita a un look in 15 secondi. Il tag ha attualmente 3,3 milioni di visualizzazioni. 


Ralph Lauren 

Per celebrare i campionati di tennis degli Us Open nel 2019, il brand americano ha chiesto ai suoi utenti su TikTok di condividere un momento in cui hanno vinto una sfida nella vita reale, utilizzando l’hashtag #winningRL, con una campagna con Diana Silvers. Attraverso la serie di video era possibile acquistare pezzi della collezione , raggiungendo 821,1 milioni di visualizzazioni.


Gucci 

Sbarcato lo scorso febbraio, il brand conta già 253 mila followers, a cominciare già dalla prima campagna per promuovere le sneakers Tennis 1977 #accidentalinfluencers. Da lì in poi Gucci ha condiviso short video di personaggi alle prese con divertenti #guccimovies, fino ai video realizzati dalla cantante britannica Celeste Waite, protagonista della sfilata Gucci autunno/inverno 2021.


Burberry 

Il brand inglese é stato uno dei primi a sbarcare su TikTok. Burberry, diretto da Riccardo Tisci, conta oggi più di 23 mila followers, ha lanciato la campagna #TBchallenge, invitando i suoi utenti a filmarsi ricreando il logo TB con le mani, raggiungendo migliaia di views e follower. 


Crocs

Tra i brand che hanno creato più engagement sul social, Crocs con le sue campagne interattive, tra cui la challenge “thousandDollsrCrocs: il brand, avvalendosi della collaborazione del rapper Post Malone, ha invitato gli utenti a personalizzare le proprie Crocs e pubblicare un video utilizzando lo slogan “Come as you are”. Più di 2,5 miliardi di visualizzazioni e più di cento mila followers in una settimana. 


Rolex, la nuova linea dal carattere moderno e iconico

Simbolo di eleganza e ricercatezza dell’alta orologeria, Rolex lancia una nuova linea di esemplari dal carattere moderno e dal design iconico. Novità che fanno parte della collezione Oyster Perpetual. Abbiamo pensato a due look, uno da nightclub e l’altro per il vostro leisure time durante la giornata, perfetti se abbinati ai nuovi modelli Rolex accattivanti, iconici e simbolo di eleganza senza tempo.

SUBMARINER 

Un legame indissolubile quello tra Rolex e il mondo subacqueo: il nuovo modello Submariner e Submariner Date. Oggi, entrambi gli orologi presentano una cassa dal design rinnovato e ingrandita fino a 41 mm di diametro, le cui forme sono valorizzate dai riflessi di luce sui fianchi della carrure, e un bracciale di proporzioni rivisitate.

Impermeabile fino a 200 metri, é fedele al design iconico della casa con alte prestazioni durante le immersioni, ma anche sulla terra ferma: questi orologi si confermano esemplari “d’azione”. I dettagli delle lunette sono in ceramica, grande alleata Rolex per la creazione di orologi ad alta definizione.

Come ogni orologio Rolex, l’Oyster Perpetual Submariner e l’Oyster Perpetual Submariner Date vantano la certificazione di Cronometro Superlativo che garantisce prestazioni al polso fuori dal comune.

NUOVO DATEJUST 

Estetica iconica e quattro nuove declinazioni in versione Rolesor bianco. La prima, presenta una lunetta con 46 diamanti taglio brillante, esibisce un quadrante aubergine con finitura soleil, decorato con il numero romano VI anch’esso con diamanti incastonati. I quadranti delle altre tre declinazioni, tutte dotate di lunetta zigrinata in oro bianco 18 ct., sono, rispettivamente, verde menta con finitura soleil, laccato bianco e dark grey con finitura soleil.

Il Datejust é l’archetipo dell’orologio classico, non solo per la sua estetica ma anche per le funzioni. Dal 1945, anni della sua nascita, questo orologio ha conservato nel tempo i suoi tratti estetici, divenendo simbolo di classicismo e alte prestazioni.

La sua principale caratteristica? L’unione tra oro 18ct. e acciaio. Le nuove declinazioni del Datejust 31 sono dotate del calibro 2236, un movimento interamente sviluppato e prodotto da Rolex. Impermeabile fino a 100mt, vanta anche della certificazione di Cronometro Superlativo a livello di precisione, impermeabilità, carica automatica e autonomia. 

OYSTER PERPETUAL 

Una nuova generazione di orologi Oyster Perpetual. In particolare, la gamma si arricchisce con un nuovo modello, l’Oyster Perpetual 41, e con nuove declinazioni dell’Oyster Perpetual 36, che esibiscono quadranti dai colori luminosi.

L’Oyster Perpetual 36 adotta uno stile energico e colorato, con un quadrante laccato disponibile in cinque nuovi colori: rosa candy, turchese chiaro, giallo, rosso corallo e verde. I dettagli su lancette e indici sono rivestiti con un materiale luminescente che emette una luce blu in contesti con poca luce.

La cassa Oyster delle declinazioni presentate dell’Oyster Perpetual 41 e dell’Oyster Perpetual 36, garantita impermeabile fino a 100 metri di profondità, è un esempio di robustezza e di eleganza. Questi segnatempo esclusivamente realizzati in acciaio Oystersteel indicano l’ora, i minuti e i secondi e, con le loro finiture curate, rappresentano la forma più essenziale del cronometro da polso.


SKY-DWELLER

Rolex presenta una nuova declinazione in oro giallo 18 ct. del suo Oyster Perpetual Sky‑Dweller, abbinata a un bracciale Oysterflex.

Lunetta girevole tra le novità, visualizzazione Cromalight che valorizza dettagli luminescenti in blu quando si è al buio. 

Perfetto per i viaggiatori, l’orologio consente la lettura simultanea dell’ora di due fusi orari e dispone di un calendario annuale. L’ora di riferimento, in formato 24 ore, è leggibile su un disco decentrato, mentre l’ora locale è indicata dalle tradizionali lancette centrali. Dotato del calibro 9001, direttamente brevettato da Rolex e ritenuto uno dei sistemi di calibro più complessi mai realizzati che permettono però assoluta precisione.

Il bracciale Oysterflex della nuova declinazione dello Sky‑Dweller è dotato di un fermaglio Oysterclasp in oro giallo 18 ct. con chiusura pieghevole.


Nelle gallery seguenti i nostri consigli per un look perfetto da abbinare ai nuovi modelli dell’iconico orologio declinati per il giorno e per la sera.

LOOK DA GIORNO


LOOK DA SERA


L’installazione di Angelo Cruciani a Piazza Duomo chiude il Pride 2020

Un immenso cuore bianco formato da tantissimi altri cuori: questa l’installazione di Angelo Cruciani, designer del brand Yezael, che è apparsa a Piazza Duomo a Milano la mattina di domenica 21 giugno. “Come pagine bianche di una storia da riscrivere tutti insieme, questo cuore rappresenta la speranza verso un mondo pronto a regole eque e concepite sulla fratellanza che lega ogni essere umano” spiega l’artista.



Duemila cuori fatti di cartoni riciclati e riciclabili che rappresentano un veicolo, un mezzo per esprimere sogni e desideri sul futuro della nostra società. Un’iniziativa realizzata in seguito alle riprese dell’evento finale del Digital Milano Pride il 27 Giugno in esclusiva live su YOUTUBE e autorizzata dal comune di Milano seguendo le norme del distanziamento sociale. 



La manifestazione esorta al cambiamento e vuole essere speranza dopo un periodo difficile come quello della pandemia globale. “Ho pensato ai cuori bianchi ispirato dalla fragilità che stiamo vivendo globalmente, abbiamo bisogno di evolvere e trasformare le priorità per cambiare abitudini. Dobbiamo smettere di sentirci padroni della Natura” sottolinea Angelo Cruciani.

Un’iniziativa interessante che sicuramente darà il via ad altrettante. Manifestazione in favore del cambiamento e della speranza per un nuovo inizio.

Credits foto: Manuel Scrima

Essenziali per l’uomo in vacanza: la guida ai capi cult dell’estate

L’estate sembra quasi arrivata, almeno dalle temperature, e anche se in questo momento le vacanze sono rimandate a tempi migliori noi vogliamo ricordarvi che lo stile non ha tempo e magari, vogliamo rinfrescarvi le idee. 

Le scelte dell’uomo che veste di stile cercano sempre di rimandare a un’identità, vogliono comunicare un messaggio: chilling sotto le palme, al fresco, con i colori, il mare e le mete lontane. Ecco, la moda dell’estate gioca con la geografia del mondo per essere oggi orientale, domani afro, o hawaiano. 

Ecco una piccola, ma evocativa, guida allo stile maschile dell’uomo in vacanza.

Camicie con stampe tropicali, a manica corta per il perfetto gentleman on holiday con colletto “camp”, o ancora stesso modello ma con stampe in perfetto mood anni ‘50. Blazer per le occasioni daily o anche serali in cui non si rinuncia allo stile, verde menta, blu cobalto e beige chiaro, ecco i colori dell’estate.

Nella gallery: Sandro Paris, Chimala, Faherty, Dolce & Gabbana, Gucci, Maison Margiela, Deveaux New York, Versace, Saint Laurent.

Shorts e bermuda sopra il ginocchio, pratici e trendy per molte delle occasioni estive. 

Sandali, alla schiava o sabot, che richiamano ora il safari, ora l’Havana, da tenere nella withlist dell’estate, perfetti anche con pantaloni in lino, classici. 

Occhiali da sole pop, sofisticati e futuristici per l’uomo casual in vacanza, sempre on time. 

Nella gallery: Prada, Dolce & Gabbana, Mykita

E a proposito di tempo, gli orologi per le vacanze possono essere un trait d’union tra sport e leisure time con dettagli eclettici e funzioni hi-tech di ultima generazione. 

E per finire, le borse, comode, ma sempre più personali. D’altronde quello che conta è l’attesa delle nuove avventure e le immagini di noi stessi in un contesto nuovo, surreale e suggestivo che solo una vacanza può regalare.

Rivendicare un cambiamento: le proteste dei brand contro il razzismo

Anche la moda manifesta la propria solidarietà al movimento Black Lives Matter, nato nel 2013, per combattere il razzismo efferati gesti compiuti dalla polizia nei confronti di Travyon Martin. Oggi le proteste si riaccendono dopo l’uccisione di George Floyd, in Minneapolis. 

Al centro del dibattito la discriminazione razziale, precisamente quella dei neri, oggi il fulcro delle proteste che in tutto il mondo stanno scoppiando. Non solo tra le strade di molte città degli Stati Uniti, ma anche sui social dilaga la protesta: per l’occasione è stato creato l’hashtag #BlackOutTusday, con feed di Instagram in cui compaiono foto completamente nere, in segno di solidarietà. 

Anche il fashion system ha adottato le proprie forme di protesta postando sui social, frasi, immagini, sfondi neri: dai brand del lusso fino a quelli del fast fashion. Tutti uniti nel manifestare il proprio intento egualitario, di unicità e fratellanza con messaggi di inclusione, rispetto, cambiamento. Un cambiamento che il mondo intero oggi grida disperatamente. Ed è proprio a partire dalla moda, dall’abbracciare i valori a lei connessa, che questi messaggi debbano arrivare a tutto il pubblico. 

Da Prada che intende combattere ogni ingiustizia, a Valentino che si schiera apertamente con il movimento, o ancora Versace che rivendica l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione con un post che dice “No al razzismo”. C’é stato anche una voce unica, quella della moda, che tocca tutto il mondo: Dior e il suo grido anti razziale, Saint Laurent chiama in causa il rispetto. Un settore come la moda deve essere in prima linea su questioni sociali come queste, sulla diversità e sul genere, a favore delle minoranze che in questo momento chiedono aiuto con tutte le forze. Louis Vuitton con un video esorta al cambiamento, alla libertà e alla pace.

Anche i brand dello sport si schierano a favore delle proteste: Nike pubblica un video emozionale con frasi che esortano al non accettare alcuna forma di razzismo, Adidas esorta tutti a unirci per combattere contro razzismo e violenza. 

Anche i marchi popolari tra i giovani non sono da meno, anzi: hanno creato una maratona con tanto di donazioni tramite i social, e non mancheranno contributi futuri da parte dei brand del fashion system. 

Il mondo impone un cambiamento epocale verso l’unione tra i popoli, la fratellanza e la pace, ora più che mai. Ci aspettiamo che la moda sia tra i primi un promotore del cambiamento epocale.

Ad ogni star le sue sneakers

Identità, la parola chiave: le sneakers della nuova stagione celebrano la personalità di ognuno di noi con modelli di tendenza pronti a far parte del nostro guardaroba. Dalle sneakers multicolor, ai classici rivisitati, passando per le collaborazioni tra brand e artisti. Abbiamo pensato a una selezione di scarpe super trendy che rispecchiano il carattere di alcuni volti noti dello spettacolo.

Converse 

Capacità di reinventarsi e stile iconico, perfetto per le personalità che non vogliono rimanere in sordina ma vogliono farsi notare. Un modello, quello rivisitato in collaborazione con Carhartt, che vede protagoniste le iconiche Chuck Tylor, trasformate in prodotti unici attraverso la sua capacità di rimodellare i tessili upcycling. Mille giacche, pantaloni e tute da lavoro in tela Carhartt provenienti da un rivenditore di moda vintage con sede in Uk suddivise in tre colori, navy, black e brown e poi tagliate a farfalla per creare pannelli unici per scarpe Chuck 70, in vendita dal 28 maggio. 

La personalità che si abbina a questo tipo di scarpe è quella di Mahmood, grazie alla sua forte identità, mai scontata. 

Nike (x Travis Scott Air Max 270)

Un design che ci riporta indietro nel tempo: le iconiche Air Max oggi rivivono una luce nuova ma fedeli al loro DNA vintage. Colori in sintonia con la passione di Scott per i capi vintage, materiali ispirati all’outdoor e swoosh aggiuntivo sulla punta. Un modello che si appresta a ridiventare nuovamente iconico, grazie alla sua forte personalità. 

Un’identità che secondo noi potrebbe essere rappresentata appieno dall’attore Luca Argentero, bellissimo sex symbol dal carattere deciso e dalla bellezza senzatempo. 

Cromier

Un nuovo design che strizza l’occhio al lifestyle e all’urban chic: le scarpe targate Cromier raccontano una storia fatta di materie prime, pellami italiani, lavorazione Made in italy. Color black, inserti di rete che rendono i modelli tridimensionali e con effetti ottici unici. Tra i modelli di tendenza per la nuova stagione quelli declinati in arancione e verde. 

Stile urban e carattere metropolitano che rispecchiano la personalità di Bruno Barbieri, chef e presenza costante di Masterchef Italia. 

Vans 

Iconiche, riconoscibili alla vista, oggi più che mai amate per il loro carattere forte è inconfondibile. Vans lancia una nuova edizione limitata delle Fast Times Slip-on con la sua collezione Anaheim Factory, omaggio a una delle scarpe più pop di sempre. 

Silhouette reinterpretata a partire dal design e dalla struttura: la stampa a motivo Fast Times sul nastro riprende l’iconico check in bianco e nero. 

Identità riconoscibile e stile urban. A rispecchiare le caratteristiche di questo modello iconico, l’irriverente Fedez

Adidas Originals 

Tutti abbiamo almeno un paio di Adidas nel nostro guardaroba, e oggi, l’iconico brand sportivo lancia le nuove Stan Smith in pelle total white con effetto embossed, con le iconiche strisce tono su tono e il tallone rosso. Linee geometriche appena accennate dai colori che caratterizzano un modello prettamente vintage, anni ‘80 per le Continental 80. Due modelli, unico stile riconoscibile e perfetto per le personalità che amano le impronte di stile iconiche, proprio come i modelli Adidas. 

A rispecchiar appieno il mood di questo modello lo sportivo Filippo Magnini, perfette per le sfide di tutti i giorni.

Bally 

Il brand propone sneakers super leggere con suola chunky dotata di tecnologia Vibram Arctic Grip, che permette di mantenere una presa salsa anche nelle condizioni atmosferiche più ostili. Design e prodezze tecnologiche, un mix che decreta il successo di questa sneakers perfetta per gli animi avventurieri. Tra i colori delle Nuove Bally il rosso intenso, il bianco, il giallo, il blu navy. Particolare attenzione alle scuole speciali create con tecnologia Arctic Grip che si possono applicare a qualsiasi scarpa tramite degli elastici, trasportabili. 

Animo moderno e spirito creativo, la sua identità potrebbe essere associata a quella di Ben Affleck attore pluripremiato. 

Wushu

Il brand, da sempre ispirato alle arti marziali, lancia i nuovi modelli con un’impronta stilistica che richiama l’immaginario orientale. Le scarpe sono frutto di un mix di materiali tecnici, impreziositi da dettagli in velluto, doppi lacci, con una gamma di colori che va dal total black e total white a match di colori eclettici. Personalità e carattere moderno, con una storia di bellezza che si collega a volori orientali di saggezza e spiritualità.

Mood giovanile e carattere eclettico perfette per una personalità come quella di Stefano De Martino, ballerino e showman italiano talentuoso.

 

Nasce OriginalItalia, eCommerce slow per le aziende del vino

Narrare la storia di realtà vitivinicole e i loro prodotti, questo l’intento di OriginalItalia, il portale eCommerce “slow” che dà voce ai piccoli produttori di vino italiani. 

Una nuova piattaforma e-commerce slow che attraverso un sistema innovativo e tradizionale allo stesso tempo ha come obiettivo quello di cambiare la percezione del vino italiano nel mondo, dando valore alle piccole realtà e con loro anche i valori connessi alla produzione di vino italiano. 

Autenticità, qualità e unicità i valori alla base del progetto: i piccoli produttori vinicoli italiani hanno così la possibilità di promuovere le proprie eccellenze. Non solo un e-commerce per la vendita dei prodotti, ma anche un portale attraverso cui raccontare storie, tradizioni e passioni delle cantine aderenti. 

Alla base, anche il rispetto dell’ambiente e di tutte quelle realtà che producono vino pensando al bene del pianeta: il progetto accomuna realtà che dal cognato alla vinificazione prediligono dei processi come la vendemmia manuale, la riduzione dei solfiti, le buone pratiche di risparmio energetico e la gestione dei rifiuti. “Vogliamo dare la giusta visibilità alle piccole realtà produttive italiane – spiega Marino Casucci, CEO di OriginalItalia Srl – frutto della biodiversità di questo pianeta attraverso il prodotto che più dà gusto e passione: il vino”. 

Tra i produttori che hanno partecipato virtualmente alle presentazione del progetto: Massimo Palmieri della Tenuta San Marcello (Marche), Lidia Serra e Stefano Gabellini della Tenuta La Viola (Emilia Romagna) ed Enrico Druetto (Piemonte).

Netflix: i programmi più visti in Italia

Tante le serie tv Netflix che hanno cambiato le nostre giornate e ci hanno tenuto incollati allo schermo nei giorni di quarantena. Ma oggi che il lockdown sembra essere terminato, vogliamo tirare le forme e consigliarvi quelli sono i 10 programmi più visti in questo momento in Italia. 

Gli italiani, si sa, sono un popolo di sognatori e amano emozionarsi e seguire intrighi e storie complicate, quasi come a voler rivedere le vicende di vita quotidiana raccontate in una serie. Ma cominciamo a ritroso:

10 “Non ho Mai”

Migliorare il suo status sociale, é questo l’obiettivo della protagonista di questa serie. Una ragazza indo- americana, Devi, alle prese con la vita e le avventure quotidiane, che dovrà con fatica vivere. Amici, famiglia e sentimenti non le renderanno le cose così semplici. 

9 “Natale da Chef” 

Una commedia tutta italiana, con regia di Neri Parenti. Al centro della storia uno chef, Massimo Boldi, che si crede un genio della cucina ma che, in realtà, é tutt’altro: i suoi piatti sono tutto fuorché mangiabili. Le cose si complicano quando é invitato a partecipare alla gara d’appalto per preparare la cena del G7. Nel cast anche Dario Bandiera e Rocco Munoz. 

8 “Too hot too handle”

Dimenticatevi gli show dove dei giovanissimi sono rinchiusi in una villa di lusso a far baldoria, Too Hot To Handle supera i di gran lunga questo genere di show. I protagonisti, sì, sono dei giovani e bellissimi ragazzi, ossessionati dal sex appeal: ma pensate a cosa potrebbe succedere se gli venisse vietato loro qualsiasi forma di contatto sessuale. I dieci concorrenti condivideranno alla fine il premio finale di 100 mila dollari, sempre se non venisse decurtato man mano che uno di loro non infranga le regole. Uno show che vi terrà incollati allo schermo, nonostante l’alto tasso di “trash”. 

7 “Summertime” 

Una serie ispirata ai romanzi di Federico Moccia in cui gli adolescenti fanno da protagonisti in storie che si intrecciano e amori passionali. Al centro della serie due giovani, l’uno dall’altro proveniente da ambienti totalmente diversi, che si innamorano durante un’estate sulla riviera adriatica. Una teenager drama perfetta per chi ama sognare gli amori e le vicende giovanili delle estati. 

6 “White Lines”

Serie televisiva spagnola che vede protagonista Zoe Walker, una ragazza che cerca a tutti costi la verità sulla scomparsa del fratello Axel mentre lavorava come DJ a Ibiza. La sorella decide di recarsi nel luogo della scomparsa dove ben presto imbocca una via di pericoli e degrado. Adrenalinico e intrigante. 

5 “Into the night” 

Un gruppo di persone si ritrovano dirottate su un volo da Bruxelles a Mosca, il quale si dirige a ovest nel tentativo di sopravvivere a un evento catastrofico solare che uccide tutti gli organismi viventi durante le ore di luce del giorno. Per chi ama il tema “fantasy” con catastrofi naturali, vi terrà incollati allo schermo. 

4 “Vis à vis – Il prezzo del riscatto”

É la storia di Macarena, una donna che, aggirata dal suo capo, commette crimini manipolazione e appropriazione indebita nell’azienda in cui lavora. Viene scoperta e accusata di quattro reati fiscali, per i quali è provvisoriamente detenuta nella prigione di Cruz del Sur. Lì scopre un mondo fatto di pericoli e agguati, alla ricerca del suo “spazio” vitale. 

3 “The last dance”

Una docuserie per appassionati di sport e delle vicende legate alla carriera di Michael Jordan e alla storia dei Chicago Bulls degli anni ‘90 con filmati inediti della stagione 97-98. Un tuffo nel passato in una delle vicende più seguite dell’ultimo secolo raccontate da una troupe cinematografica della NBA Entertainment. 

2 “La missy sbagliata”

La trama racconta di un uomo che conosce per caso una donna bellissima e spinto dall’amico decide di invitarla a un evento aziendale alle Hawaii. Si accorge però troppo tardi di aver scritto alla donna sbagliata, un’omonima fuori di testa che aveva incontrato tempo addietro durante un appuntamento al buio non andato bene. Da qui una serie di vicende ed equivoci che vi terranno incollati allo schermo. 

1 “Skam Italia” 

Un dramma adolescenziale raccontato attraverso l’occhio di ragazzi alle prese con la propria identità, le prime cotte, i problemi familiari e le questioni di genere, il revenge porn, il femminismo. Quattro stagioni che decretano il successo di Skam, inizialmente cancellata, ma poi rinnovata con la quarta serie. Un successo, quello di Skam, che è sicuramente uno specchio dei giovani di oggi con paure ed emozioni proprie dei millennials alle prese con la vita quotidiana.

Eyewear: i modelli per i gentlemen moderni

Forme iconiche, lenti ultra high tech, design sofisticato, questa l’essenza dei nuovi occhiali da sole di tendenza per il perfetto gentleman moderno che ama lo stile e ha carattere, una personalità che si esprime attraverso scelte ben definite. Tanti i modelli che dettano i trend di stagione, da quelli che celebrano lo stile maschile “sartoriale” con montature classicheggianti, ai modelli più rock, passando per quelli dall’impronta futuristica con lenti colorate e dal design accattivante. 

Ecco una selezione di novità e pezzi iconici del mondo dell’eyewear. 

Nella gallery: Mykita, Italia Independent, Kyme, Fede Cheti, Rayban, Prada, Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Silhouette, Neubau, Izipizi.


MYKITA

Il brand propone modelli iconici con montature super moderne che strizzano l’occhio alle forme vintage e che interpretano un remake nuovo, fresco, anche attraverso le rifiniture, ora opaca, ora lucente. Ultraleggeri e super hi tech, gli occhiali contemplano diversi stili: il modello aviatore, declinato nelle versioni in oro con lenti verdi e in acciaio con lenti scure, a mascherina tondeggianti o squadrate, tondi con montature dal design avanguardistico. Come quelli della collezione creata in collaborazione con Maison Margiela che insieme reinterpretano le forme iconiche con una radicale sperimentazione e un approccio ai materiali unconventional

ITALIA INDEPENDENT

Il marchio italiano punta tutto sui materiali creando, tra le altre, una collezione totalmente in velluto, unisex e dal carattere moderno, con lenti sfumate, e design iconico. Ultraleggeri e dal carattere vintage, le proposte della Capsule Collection “Satisfaction”: i modelli sono ispirati alle atmosfere anni ’70 e al mito delle rock star pensati per chi vuol dimostrare a tutti la propria personalità, camaleontica ma fedele allo stile originale. 

KYME

Design italiano, carattere cosmopolita, le linee di occhiali da sole del brand Made in Italy sono ispirate ai modelli classici ma con un twist tutto moderno. Tante le novità: dai modelli rounded con lenti fumé, a quelli dalle montature maculate e declinate in diverse tonalità. Non mancano i modelli dalla forma più squadrata con lenti colorate e montature ultraleggere. 

FEDE CHETI 

Tra gli accessori ‘essentials’ dello stile maschile non possono mancare le lenti da vista creati con materiali pregiati e che sfoggiano una particolare identità, grazie al design delle montature come quelle tonde declinate in varie nuance che vanno dal blu scuro al cobalto. Non mancano i modelli più casual, con montature più quadrate e i colori più accesi come il verde acido con lenti fume a contrasto. Fede Cheti coniuga tradizione ed heritage con un occhio puntato sui materiali utilizzati per la creazione delle Line, come anche il mood, fresco, giovanile, nuovo. 

PRADA

Geometrici e dal design contemporaneo, Prada ci propone un modello, declinato in varie palette, super squadrato con una forma geometrica definita e dalla montatura in metallo, le aste ultraleggere e una versione pop, direttamente dalla passerella. 

DOLCE & GABBANA

Le proposte del duo italiano celebrano lo stile da gentleman maschile che ama i dettagli e i vezzi di stile. Proprio come le loro proposte: i celebri modelli classici sono declinati in varie tonalità, dal marrone, al nero, passando per il grigio e il blu notte. Forme iconiche come quelle da aviatore, tonde, squadrate o a mascherina che celebrano lo stile casual e classico allo stesso tempo con un’impronta tutta italiana. 

GIORGIO ARMANI 

Stile inconfondibile e audacia nel design, i modelli di Giorgio Armani hanno un effetto “eye-catching” grazie a trasparenze, metalli utilizzati e texture che delineano i profili degli occhiali da sole della nuova stagione. 

Direttamente dalle passerelle, la linea si presenta con i più svariati modelli: da quelli in stile vintage con rifiniture in oro, a quelle ispirati alla moda contemporanea creano un effetto modellante del viso grazie alla loro particolare forma, passando per i modelli iconici e in stile sartoriale con un forte richiamo all’heritage del marchio. 

SILHOUETTE 

La collezione Futura per Silhouette si presenta come una reinterpretazione in edizione limitata di Futura eyewear, un classico cult degli anni ‘70, con il suo stile futurista. Un’icona nel campo dell’eyewear da sole che oggi rivive una nuova luce grazie a una rivisitazione. Questa nuova collezione unisce il glamour tipico degli anni ’70 e le tecnologie ultralight del futuro. La palette di colori si attenua rispetto alla prima versione progettata, e le lenti particolari permettono di percepire i colori in maniera brillanti con contrasto intensificato. 

NEUBAU (Ecosostenibili) 

Innovativa e dal design futuristico, la collezione del brand Neubau, Côte du Soleil, brand che ha messo a punto il primo procedimento di stampa 3D per i suoi occhiali utilizzando un materiale totalmente naturale, attraverso il ‘Natural 3D’. Una collezione, quindi, 100% biobased che utilizza un olio estratto dai semi della pianta di ricino, che viene polverizzato. La stampante 3D realizza strato dopo strato la montatura senza alcuno scarto e il materiale in eccesso viene riutilizzato nelle produzioni successive.

Tre modelli occhiali da sole che celebrano il mito della riviera francese degli anni Sessanta con un richiamo al film cult di Jacques Deray “La Piscina”.

IZIPIZI

Colori vivaci e delicati che uniscono il minerale e il fruttato. Una collezione in movimento, con la novità che le stanghette sono lavorate come onde, donando un tocco di leggerezza ai diversi modelli. Giochi di texture tra le stanghette e la montatura, questa nuova collezione ispirata alla natura ritmerà l’estate con 5 colori inediti.

Orologi d’alta gamma: le proposte dalle Maison

L’alta orologeria ci porta in un viaggio attraverso il mondo dei segnatempo, oggi sempre più orientati verso il futuro. Il design, le prodezze tecniche, i materiali utilizzati raccontano storie di alta manifattura, passione, stile.

Si perché le nuove proposte dai maestri orologiai stupiscono e incantano per le loro caratteristiche più uniche che rare, tra materiali pregiati e sfide tech vi presentiamo i nuovi orologi di alta gamma per gli uomini che amano completare il proprio look con un vezzo di stile senzatempo. Ecco la nostra selezione. 

SEIKO

La maison che nel mondo dell’ orologeria si è distinta per aver creato segnatempo ancora oggi cult, arricchisce la scia dei classici con le creazioni della linea Presage, i tre modelli Prestige: quello dal calibro 6L35 con cassa in acciaio antigraffio da 39,5 mm, con quadrante nero intenso realizzato con un particolare rivestimento in lacca Uruguay  derivato da una linfa d’albero giapponese anti corrosione.

Gli altri due, invece, sono realizzati in collaborazione con i maestri di Riki Watanabe, master giapponese nella creazione di orologi ad alta qualità. Stile lineare e moderno, entrambi montati con un calibro 6R35, con una riserva di carica pari a 70 ore. 

Quadrante smaltato disponibile in due colori bianco e marrone, vetro zaffiro bombato antiriflesso, cinturino in pelle di cavallo, nero per il quadrante bianco e marrone per la versione dello stesso colore. 

F.P. JOURNE 

Tra le invenzioni iconiche della maison c’è sicuramente l’aver realizzato orologi da polso altrettanto iconici che funzionano con l’apporto della risonanza acustica: due movimenti indipendenti installati uno accanto all’altro, assorbono la loro energia separatamente e dividono il tempo attraverso due bilancieri ritmati in opposizione che, per il fenomeni della risonanza, si sincronizzano.

Il suo Chronometre á Résonance , creato nel 2000, oggi rivive una nuova luce sviluppando con altrettanta precisione le funzioni principali e i meccanismi. Tra le caratteristiche il brand punta sulla cassa (dal diametro di 40 o 42 mm) in platino o in oro e il quadrante in oro bianco o oro. Le due lancette sono in argento guilloché cloud de Paris e il bracciale in pelle, oro o platino. 

HUGO BOSS 

Stile minuzioso e design, Hugo Boss lancia un orologio dal profilo classico della linea #Dare , per coloro che amano le sfide difficili. Il modello del brand riprende i codici classici dell’orologeria rileggendoli con un occhio nuovo e innovativo: il quadrante su due livelli ha indici in rilievo e lancette abbinati anche alla ghiera. Il quadrante blu notte viene abbinato al cinturino in pelle chiara. 

Ma c’è di più: Hugo Boss lancia anche BOSS Horizon, un orologio tributo al design moderno, con dettagli minimal e super slim. Eleganza total black, con maglia sottile che completa la forma della cassa.

Sono i segnatempo della Casual Collection di HUGO, sintesi perfetta della personalità e dello stile unconventional di chi li sceglie come il cronografo Invent, dal design essenziale e dalle linee pulite, che gioca con le combinazioni di colori a contrasto e affida la fantasia al cinturino, da scegliere nella versione a maglie lucide oppure nel modello in pelle decorata con logo.

L’attenzione si ferma sulle lancette a cromie pop che risaltano sul quadrante testurizzato di 46 mm di diametro e sugli indici sovradimensionati: un combo perfetta che diventa finitura casual di una creatività con la quale misurare anche lo scorrere del tempo.

Hennessy lancia la sua nuova piattaforma digitale

Luoghi, persone, Savoir faire attraverso una serie di contenuti che uniscono arte, intrattenimento, web series live e TUTORIAL, questa l’essenza del nuovo sito di Hennessy, maison tra leader nella produzione di cognac. Nasce hennessy.com. 

Un hub digitale globale per rimanere in contatto con i propri seguaci, è questo il motivo che ha spinto la maison Hennessy a creare un sito web che conta già tante visualizzazioni.  “Il nuovissimo Hennessy.com – spiega Laurent Boillot, Presidente e managing director della maison- rafforzerà le capacità di interazione e scambio con la nostra community: dall’illustrare come nasce un cognac allo svelare collaborazioni entusiasmanti con personalità artistiche importanti, provenienti da ogni campo creativo”.

Tra le collaborazioni con diversi artisti si possono ammirare: il pezzo monumentale creato dall’artista Zhang Huan per il Capodanno cinese, le limited Edition di street artists come Felipe Pantone e Vhils, il regista Ridley Scott solo per citarne alcuni. 

Insomma una novità per tutti gli appassionati che sicuramente vi terrà incollati al vostro schermo grazie alle tante news che Hennessy veicolerà attraverso la sua nuova piattaforma con contenuti che sveleranno i segreti e il know how dietro l’arte della creazione del cognac.

Ma non solo, la maison vi porterà anche attraverso l’originale mondo dei cocktail, con tutorial e masterclass che sveleranno particolari dell’arte della miscelazione e nello specifico su come creare cocktail storici anche a casa. 

Mobilità sostenibile: monopattini ed e-bike , la linea Ducati

Il mondo é in forte cambiamento in seguito alla grande pandemia che ha attanagliato l’intero globo. Oggi il mondo chiede il nostro aiuto e ci invita a  una collaborazione affinché possa essere un mondo migliore. Ecosostenibilità la parola chiave, sopratutto nel settore dei trasporti.

Sette nuovi prodotti e un nuovo modo di percepire gli spostamenti: é così che Ducati realizza in partnership con MT Distribution, una gamma composta da quattro monopattini elettrici e tre e-Nike pieghevoli a maschio Ducati, Ducati Corse e Scrambler®. Il design è moderno, accattivante. 

Questo potrebbe essere una svolta per chi cerca una soluzione sostenibile ai mezzi tradizionali che inquinano l’ambiente. E per incentivarne l’acquisto anche il Governo mette a disposizione dei fondi: “nei comuni superiori a cinquanta mila abitanti – si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri – é riconosciuto un buono mobilità , pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a cinquecento euro”.

In particolare il bonus si riferisce all’acquisto di biciclette , segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Alcuni modelli di monopattino ed e-bike saranno disponibili anche presso i concessionari Ducati e nel Ducati Shop Online. Per maggiori informazioni su acquisto e reperibilità dei prodotti visitare il sito www.mtdistribution.it.

É arrivato il momento di pensare e vivere sostenibile, una volta per tutti. Soprattuto spostarsi, oggi, farà la differenza.

Fare un film a casa contro la noia: il progetto di ASVOFF LOCKDOWN FILM FESTIVAL

“A shades view on fashion film” questo il significato della sigla ASVOFF, evento nato nel 2008 con l’intento di creare un nuovo genere di film, quello Del Fashion Film. Oggi, in occasione, del lockdown mondiale lancia un’iniziativa a cui possono partecipare tutti, ma online questa volta.

Diane Pernet, critica di moda e mente creativa del Festival, invita tutti a creare un film fai-da-te durante la quarantena con l’intento di comunicare in modo artistico scene di vita quotidiana. “Rendetelo personale – raccomanda Diane Pernet – come se lo stesse facendo per la vostra famiglia e i vostri amici. Può essere tutto ciò che cattura ciò che state vivendo durante il blocco. Fuori dalla finestra, il cane, il gatto, il marito, il fidanzato, la compagna, una figlia” ha spiegato. 

La scadenza è prevista per il 14 maggio e il filmato potrà essere girato anche con uno smartphone. Diane Pernet invita anche a disporre dei diritti di pubblicazione per la musica inserita nel video che può avere una durata libera che va dai 30 secondi ai 9 minuti.

Per gli utenti che intendono prendere parte al progetto è necessario cliccare sul link ASVOFF LOCKDOWN MOVIE in cui si potrà  scaricare il modulo e compilarlo.

Il video verrà pubblicato sulla Network FNL (app disponibile su Android e iOS) per il voto di People’s Choice, cioè scelti dal pubblico. Inoltre, i film selezionati verranno caricati su FNL e su www.ashadedviewonfashionfilm.com.

Intanto, per scoprire chi sono tutti i finalisti in gara seguite il profilo ufficiale @asvoff. 

Mettetevi a lavoro e create il vostro fashion film per immortalare questo periodo, difficile, ma raro. 

Corum Admiral Bronze: L’orologeria dedicata al mare

Trendy, chic, sportiva la collezione Admiral celebra l’amore per la nautica: un tributo al mare con una linea di orologi di alta gamma pensati per l’uomo che ama lo sport, ma che non rinuncia alla qualità e allo stile. 

È con la creazione di Admiral 42 Bronze che Corum vuole celebrare non solo il suo DNA, ma anche esaltare il design nautico. La collezione si compone di due nuovi modelli, custoditi in una cassa in bronzo, per rendere omaggio alla bellezza e allaforza dell’ottone utilizzato sulle navi storiche.

Il look dei due orologi è prettamente vintage, si può notare dalla rifinitura spazzolata sulla cassa e la lunetta segnatempo. I dodici indici richiamano il mondo nautico ma non solo: anche il colore dei cinturini in alligatore si ispirano al mare grazie alle tonalità blu navy e verde “mare”.

Impermeabile fino a 50 metri, l’Admiral 42 Bronze è l’orologio perfetto per tutti gli appassionati di vela.

Insomma oggi chi sceglie un orologio di alta gamma vuole affermare al mondo il proprio stile, ancora di più se esso è legato alle nostre passioni . 

Abbiamo anche pensato a una selezione di capi perfetti per i segnatempo Corum. 

POLO IN MAGLIA – Dries Van Noten

PANTALONI SLIM FIT BEIGE – Dolce & Gabbana

MOCASSINI IN PELLE – Santoni 

FEDORA IN GROSGRAIN- Borsalino 

OCCHIALI DA SOLE – Fendi 

Orologi sportivi: i modelli per chi ama l’avventura

Sportivi, ultra tech e smart gli orologi di nuova generazione presentano tutte le caratteristiche per chi ama l’avventura ma non solo. Da quelli pensati per il mondo nautico , e alle avventure sottomarine , fino agli sport outdoor con tanto di misuratori che indicano la qualità delle prestazioni. Ecco le proposte dalle maison per l’uomo che ama lo sport e non rinuncia ai vezzi di stile.

GARMIN QUATIX 6

Stile nautico, e raffinata tecnologia nella creazione di modelli all’avanguardia, Garmin lancia il modello Quatix 6. In grado di collegarsi in modalità wireless ai chartplotter, che mostrano i dati dell’imbarcazione direttamente sull’orologio. Uno sportwatch perfetto per la barca ma anche abbinato al daily wear urbano. 

Il nuovo Garmin incarna l’identità dell’uomo al passo con la tecnologia e lo stile: oltre a ricevere messaggi, email , messaggi di testo e notifiche, consente di effettuare pagamenti contactless, ascoltare musica con cuffie Bluetooth ed è dotato di funzioni legate al fitness e allo sport. Cassa da 47 mm, display a colori con retroilluminazione a LED. 

Due le versioni del Quatix 6: una con cassa in polimero rinforzato, lunetta e fondello  in acciaio satinato e l’altra Titanium in cui fondello e lunetta sono in titanio. I  bracciali sono entrambi sostiuibili in modo rapido grazie alla tecnologia Quick Fit e il vetro Corning Gorilla per il modello quatix 6 e in zaffiro per il Titanium. 

Entrambi dispongono di funzionalità per chi esplora il mondo della nautica come: velocità, profondità, comando dell’autopilota ed è possibile anche rimanere sempre connessi per far sapere in ogni istante dove ci si trovi in tempo reale. Perfetto anche per le richieste di soccorso. 

Tra le opzioni disponibili anche quelle che fanno da misuratore sulle attività di fitness d sul livello di saturazione di ossigeno nel sangue grazie a funzioni multisport. 

SEIKO PROSPEX 

Ispirati al misterioso mondo del mare di notte e realizzati totalmente con un aspetto “black” i nuovi orologi subacquei della linea Prospex, in edizione limitata , sono perfetti per coloro che amano lo stile senza rinunciare alla funzionalità. 

Dal blu notte, al nero corvino, le tonalità si ispirano al carattere cangiante del mare dopo il tramonto, affascinante e seduttore, per l’uomo che ama le immersioni notturne e il mondo Marino visto con gli occhi della notte. 

La cassa, interamente nera, il quadrante con accenti Rossi è una impermeabilità fini a 300 metri ma c’è di più: data l’impossibilità di percepire le colorazioni più chiare a causa della poca luce sott’acqua, la lancetta dei secondi e l’indicazione “300m” rossa scompaiono negli abissi, per dare spazio a elementi necessari a quelle quote. 

Il vetro è in zaffiro antiriflesso, la lunetta in ceramica nera per favorire l’elevata leggibilità sott’acqua. 

Tra i modelli “diver” ne derivano due che combinano praticità e design:  cassa d’ acciaio con rivestimento IP nero , con design iconico, soprannominato “Sumo”, presenta delle lancetta arancioni che permettono di essere viste anche con scarse condizioni di visibilità. Entrambi resistenti all’acqua fino a 200 mt. 

POLAR

Ideale per gli sport “outdoor” ,grazie alla sua leggerezza e alla sua particolare resistenza della batteria. Ma c’è di più , questo orologio “multisport” si presenta con un design robusto e leggero: il Polar Grit X supera i test di resistenza US military- grade  con 40 ore di autonomia. 

Inoltre dispone di un sistema di rivelazione della frequenza cardiaca dal polso, il Polar Precision Prime.

Tre le novità del nuovo modello di casa Polar c’è anche la funzione Hill Splitter che permette di regolare l’intensità su percorsi con inclinazione variabile, riconoscendo in automatico tratti in salita e discesa, così da migliorare le prestazioni grazie alla conoscenza dell’analisi effettuata su ogni pendenza. 

È possibile anche creare un corretto piano di integrazione e idratazione durante il percorso sportivo grazie a un sistema che consente il riepilogo di consumo di calorie effettive, il FuelWise. Possibile anche consultar le previsioni meteo e dettagli atmosferici. Queste sono solo alcune funzioni del complesso ventaglio di possibilità che Polar offre agli amanti dello sport come: misurare la potenza di corsa, analizzare il carico di lavoro, analizzare il dettaglio del sonno.