CR42 FALCO: il nuovo gin dedicato a Giandomenico Brunello e al suo biplano della Seconda Guerra Mondiale

Fratelli Brunello, distillatori veneti dal 1840 lanciano un nuovo gin amarcord dedicato a Giandomenico Brunello, pilota classe 1916 e terza generazione della famiglia , che con il suo biplano CR 42 FALCO solcava i cieli dall’Africa al NordEuropa durante la Seconda Guerra Mondiale,  insignito di Croce al Valor militare. Proprio grazie alla sua passione, nei suoi viaggi era sempre alla ricerca di  nuovi ingredienti e aromi con il pensiero un giorno di riproporli “Made in Veneto”. Si tratta di un gin a 45°, tra le botaniche, oltre alle classiche ginepro e limone, spiccano l’alloro e le foglie di mirto tipiche del Mediterraneo, e il dragoncello. L’infusione avviene in alcol agricolo prodotto da cereali italiani, al naso, oltre alle botaniche, si affiancano le note delicate di fieno, miele e camomilla, seguite da aromi mediterranei. La bottiglia da 700 ml si presta a un gioco vedo non vedo grazie alla parte inferiore in vetro satinato e alla superiore in vetro trasparente. L’ etichetta che fascia la bottiglia riporta la texture del cuoio, a ricordo del classico caschetto da pilota. Il coraggio di Giandomenico Brunello è leggendario: riconosciuto con la Croce al Valor militare, documentata così: “Al Sergente Pilota Brunello Giandomenico – da Montegalda (Vicenza) – Pilota d’assalto compiva rischiose azioni belliche emergendo per ardimento e noncuranza del pericolo” dal 27 maggio al 30 giugno 1942.
Al termine del conflitto Giandomenico non lasciò andare questa sua passione e, pur non trascurando le attività della Distilleria di Famiglia, tornava a solcare i cieli, atterrando in continente e presso le isole, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, come nuovi ingredienti e aromi con il pensiero un giorno di riproporli “Made in Veneto”. L’infusione delle botaniche avviene in alcol agricolo prodotto da cereali italiani, per tutto il tempo necessario affinché esprimano al meglio tutte le proprietà aromatiche e organolettiche. Al termine il gin riposa senza forzature per un’ottimale decantazione, lasciandolo il più naturale possibile.

Un gin originale il cui ingrediente speciale è il tempo, elemento che da 178 anni identifica e su cui fa leva la Distilleria Brunello, assieme al talento nella speciale dedizione alla ricerca delle botaniche più appropriate, ottenendo così un gin equilibrio ed unico.

 

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Model: Marta Mp Management Milano

Styling: Andrea Barra
Styling Assistant: Fabianan Guigli
Photography: Janette Gloor www.janettegloor.com Photography assistant: Delia Frauenfelder

Make-up: Nina Tatavitto
Location: www.montegeneroso.ch

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Sleeveless coat: Lamberto Losani, LeatherTrousers: Simon Cracker, Leather Jacket: Vladimiro Gioia, Leather Bracelets: Absidem, Sleepers: Menghi

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Knitwear: Aniye By, Leather skirt: Lamberto Losani, Earring: Natalia Criado, Scarf: Stylist Own, Bag: Fabio Rusconi, Gloves: Sermoneta, Shoes: Baldinini

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Knitwear: Lamberto Losani, Ecoleather Skirt A-Lab Milano, Double leather suspenders: Absidem, Shoes: Vic Matie, Sunglasses: More ThanThis.

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Sleeves: Cividini, Body: 10×10, Ecoleather pants: Angelos Frentzos, Shoes: Baldinini, Socks: Gallo, Leather Neckpiece: Absidem

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Knitwear top: Cividini, Leather Shorts: Cristiano Burani, Leather Bomber Jacket: Bad Deal, Bag: Hibourama Accessori

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Ecoleather Overall: Versace, Knitwear: Momonì, Polo: Saverio Palatella, Shoes: Versace, Necklace: Natalia Criado, Sunglasses: More Than This

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Leather dress: Lue De Betolì, Knitwear: Cristiano Burani, Shoes: JF London

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Knitwear: Avant Toi, Ecoleather Overcoat: Simon Cracker, Leather trousers: Nicholas K, Earring: Natalia Criado, Shoes: Jf London

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Knitwear: Simon Cracker, Dress: Trash & Luxury

COME CURARE IL VISO IN AUTUNNO

Sensorialità e beneficio sono i dictat della routine maschile e ad essi si aggiunge il bisogno ulteriore di proteggersi dagli agenti atmosferici a cui siamo sottoposti nella frenetica vita di città. In una stagione come quella attuale la nostra pelle, anche se più spessa e resistente ha bisogno di cure e attenzioni maggiori per rimanere sempre idratata, pulita e luminosa. Ottenerlo non richiede fatica, ma solo qualche piccola cura come una buona detersione, esfoliazione e idratazione. Per i veri edonisti rituali skincare con più fasi, mentre per i più veloci prodotti multifunzione e on the go. Ecco cosa scegliere:

 

 

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Comfort Zone: Skin Regimen

12 prodotti da combinare tra loro per dare vita a un regime skincare personalizzato in quattro step: due prodotti per la detersione, una lozione illuminante (essence) da applicare prima della terza fase di correzione, personalizzabile con il tipo di siero e di crema necessario alla propria pelle e infine una quarta fase con la crema notte per resettare la pelle e prepararla alla giornata successiva. Questa linea è un’ottima protezione contro gli agenti inquinanti delle grandi città.

201709_03_CERAMIDIN_CREAMDR JART: Ceramidin

Crema leggera a base di microcapsule di ceramidi idrata la barriera cutanea dall’interno, prevenendo la disidratazione cronica. La pelle secca e ruvida si rimpolpa immediatamente grazie all’azione idratante a rilascio prolungato. Accresce le naturali funzioni della pelle rendendola più liscia e morbida.

 

Bioetyc Uomo

Una linea di trattamento completa specifica per l’uomo. Questa routine di trattamento è semplice con formulazioni smart, efficaci e rivitalizzanti.

BioNike_DEFENCE MAN REPOWER Sierò anti-età globale 50 ml

BioNike: Defence Man

Beauty routine semplice e rapida con prodotti che offrono benessere cutaneo, afterfeel leggero e confortevole in assenza di residuo untuoso.

Essential Energy Eye DefinerShiseido: Essential Energy Eye Definer

Ideato specificatamente per ridurre gli effetti dell’affaticamento digitale degli occhi, contiene Super Hyaluronic Acid, una versione ad alto peso molecolare che assorbe il doppio della quantità di acqua dell’acido ialuronico tradizionale.

 

Uriage_Age Protect_Multi-Action Eye Contour

 

Uriage: Age protect multi-action contour eye contour

Texture cremosa agisce su tutti i segni dell’età e protegge dalle aggressioni quotidiane: luce blu, inquinamento, stress, stanchezza.

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Neal’s Yard Remedies

Prodotti composti con erbe naturali, olii ed estratti specifici per la pelle maschile. Lasciano una piacevole sensazione di freschezza.

 

 

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SIMON CRACKER SS19 #TEENDRAMA FASHION SHOW Backstage by Mattia Giordano

Simon Cracker presenta #TEENDRAMA collezione SS19 (no gender), un percorso di ricordi dall’infanzia che anche gli adulti vogliono rivivere, vogliono sentire nuovamente sulla pelle, mascherandosi e ingannando il tempo con un cocktail di cliché e stereotipi incorniciati e messi in mostra come in un museo. La passerella diventa un lampo temporale, dove dalla nascita, caratterizzata dai tessuti e modelli infantili, si arriva a tutte le fasi dell’adolescenza, la ribellione, l’anarchia dei tredicenni fino ad arrivare alla fine, il ballo del diploma, il lancio nell’età adulta. La SS19 trae ispirazione dalla generazione X che non si vuole staccare dalla mamma. Complice la crisi, la ricerca del lavoro e diversi fattori personali, più del 50% dei ragazzi, oggi, non vogliono lasciare la casa in cui sono cresciuti, per paura di diventare adulti. Altalenante sarà quindi questa doppia personalità, la parte adulta e quella bambina, che giocano sulla passerella, sfidandosi a vicenda. Anche la palette cromatica si focalizza sui toni “kids” e pastello, che riporta al ricordo dei giocattoli in gomma dei neonati, ai pattern nelle copertine dei quaderni di scuola, ai libri illustrati da colorare. L’attaccamento alla mamma, quasi ossessivo, e l’attaccamento della mamma al figlio, come nelle vicende della serie tv Bates Motel e di Psycho ancor prima, il rapporto di Norman e Norma la madre, ha ispirato per creare dei capi che unissero le due figure, la madre e figlio nella stessa silhouette. Un percorso che porta alla realizzazione di abiti perfettamente interscambiabili tra lui e lei.

Commenta Simone Botte, founder di Simon Cracker: “Immagino una squadra di mammoni ed eterni ragazzini. Ho lavorato su alcune caratteristiche infantili, tute da neonato, pannolini e vestiti troppo grandi per essere indossati da un bambino. Da qui prende forma la collezione in cotone naturale e popeline stampato, texture e grafiche infantili, personaggi noti tra nerd come le tartarughe ninja, imperdibili gadget per eterni bambini e collezionisti. Proprio in collaborazione con Nickelodeon ho voluto celebrare i 30 anni delle ninja mutant turtles, che si ritrovano su diversi capi della collezione”.

Tra le novità della stagione è il consolidamento del progetto NORMAL PEOPLE, che ha l’obiettivo di vestire tipologie di persone dalle taglie differenti con lo stesso capo, che si può adattare alle singole esigenze, grazie alla sua particolare costruzione. Per questo sfilano in passerella persone reali selezionate tramite street casting, normal people che indossano con nonchalance i capi artistici, ma easy to wear della collezione Simon Cracker.

http://simoncracker.strikingly.com/

Instagram @simoncracker/

Analogic photos by Mattia Giordano

Instagram @mattiagiordano

http://www.mattiagiordano.com/

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GRANDE COME TE

Mascherarsi da adulti e girovagare dentro scarpe troppo larghe e pesanti. La realtà di oggi dove grazie ad un armatura ben studiata ognuno può essere quello che vuole.

Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell’aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.

Marc Chagall
Photo. Szilveszter Mako
Style. Dario Amato
Grooming. Vanessa Icareg
Model. Birk
Agency. Special beauties

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BRAND ALERT: SFERA PER FRANKLIN & MARSHALL

T-shirt e camicie stampate, felpe in peach cotton con cappuccio e fantasie camouflage su pantaloni cargo sono le protanigoniste della nuova capsule collection creata dall’ormai consolidato” king of trap” Sfera Ebbasta insieme all’anima varsity del team creativo di Franklin & Marshall.

44816317_1929744863790355_677551822751137792_nLo scorso 24 Ottobre, il flagship store di Verona ha ospitato un evento grazie a cui i fan di Sfera di hanno potuto aggiudicarsi i capi in tiratura limitata e incontrare il proprio idolo in una serata davvero movimentata che ha raccolto followers dalle età più trasversali, segno del successo del giovanissimo trapper.

Insieme a loro, c’eravamo anche noi e con l’occasione Sfera ci ha rivelato la sua interpretazione di stile, rigorosamente customizzata: “ Il mio stile è davvero unico , lo personalizzo ogni giorno, mixando tantissimi capi e brand, per me è impossibile fossilizzarsi su un unico marchio. Porto sempre con me una collana, accessorio fondamentale e anche se parto tre giorni viaggio con quattro paia di scarpe e altrettanti cambi. Il mio outfit deve sempre essere diverso.”

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Gin Mare, il piacere del lifestyle mediterraneo

Per tutti gli amanti del gin, proprio a cavallo tra Spagna e Italia, Gin Mare, uno dei più famosi e caratteristici in cui lo spirito della Catalogna si unisce con quello mediterraneo, che è richiamato non solo negli ingredienti, ma anche nello stesso nome, mare. Un concetto che rimanda al “Mare Nostrum”, ovvero il Mar Mediterraneo capace di unire tutte le comunità che bagna, influenzandone la gastronomia, il clima piacevole e lo stile di vita. Il segreto del successo di Gin Mare risiede proprio nel delicato equilibrio delle botaniche. Sono ben otto le diverse componenti botaniche lasciate a macerare nell’infusione dalle 24 alle 48 ore. Poi il mastro distillatore provvede a miscelare i distillati così aromatizzati, arrivando a proporre un gin dalle caratteristiche organolettiche uniche e insolite, particolarmente adatto per la preparazione di originali cocktail e anche usato da numerosi chef per la preparazione di piatti speciali. La selezione delle componenti botaniche è accurata, per cui ogni elemento proviene da paesi diversi: il basilico è rigorosamente italiano, il timo proviene direttamente dalla Grecia, il rosmarino dalla Turchia, mentre gli agrumi e le olive sono spagnole. A tutto ciò si aggiungono i classici elementi del gin, quali ginepro, coriandolo e cardamomo, che insieme alle preziose sfumature mediterranee ci riportano alle coste della civiltà occidentale. Sono inoltre presenti elementi della Spagna come le arance amare della Valencia e quelle dolci di Siviglia, fino ai limoni di Lleida. Un processo di estrazione e distillazione che segue tecniche tradizionali e ritmi tipicamente mediterranei in un antico villaggio di pescatori, Vilanova i la Geltrù, tra la Costa Brava e la Costa Dorada, a 50 km da Barcellona. Così Gin Mare è riuscito a fare proprie queste botaniche esaltando in modo unico i sentori degli elementi mediterranei, una qualità che lo rende ideale per costruire i più svariati long drink. Con Gin Mare si scopre un concetto di Mediterraneo inteso come attitudine e lifestyle votato alla ricerca del piacere (dal buon cibo a un ritmo di vita rilassante). Un bien vivre che ha conquistato paesi diversi, espandendosi oltre i confini spagnoli. Il video mostra il team di Gin Mare e l’antica distilleria, facendoci scoprire alcuni locali più particolari di Barcellona dove la fantasia dei bar tender ha dato vita a cocktail originali, tutti rigorosamente a base di Gin Mare.

 

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KOMONO lancia la Signature Collection

Un brand che mostra sin dall’inizio un DNA artistico e che in giapponese significa piccole cose/accessori. Una storia nata nel 2009 dall’incontro da Raf Maes e Anton Janssens in Belgio che decidono di puntare su orologi e occhiali dall’aspetto luxury, ma a prezzi decisamente accessibili. Una storia di successo che festeggia un importante traguardo. Così per lanciare la nuova Signature Collection KOMONO ha chiamato 9 giovani artisti per la creazione di opere esclusive che interpretano in modo visionario alcuni modelli di orologi, veri pezzi iconici del marchio. Ogni artista ha quindi potuto esprimere la propria identità e il proprio stile attraverso opere esclusive e visioni originali ispirate alla collezione e alla filosofia stessa di KOMONO. La Signature Collection si compone di modelli dalle linee essenziali in metallo argentato, cinturino e quadrante nero. Un design minimal ed elegante che si adatta e si abbina facilmente nel guardaroba di chiunque. Proprio questa apparente semplicità nasconde uno studio attento e ricercato che i nove artisti proveniente dalle parti più diverse del mondo, dal Belgio all’Argentina passando per Spagna e Polonia, hanno riletto in modi e linguaggi molto diversi tra loro. Commenta Anton Janssens, Ceo&Founder di KOMONO: “Per noi è importante sostenere i giovani artisti per ridare indietro energia e creatività che ci riporta alle origini del DNA del brand e alle persone che ci hanno ispirato. Sono contento di poter far conoscere nomi nuovi attraverso questo progetto. E proprio Anversa con la scena di giovani creativi che vengono a studiare alla Royal Academy of Fine Arts è per me un riferimento e un legame importante con Komono e la città”. Partendo proprio da Anversa, città dove è nato il brand, Louise Mertens artista e graphic designer, ha lavorato su foto ricche di texture ed effetti pittorici. Da Londra il duo di fotografi Kim Jakobsen To e Hamish Wirgman rivelano una “verità” vulnerabile condivisa con il soggetto attraverso l’atto di fotografare, uno sguardo che è allo stesso tempo intimo ma anche voyeuristico. Una rappresentazione più dark e fragile della mascolinità è quella di Nicasio Torres, artista e illustratore di Las Palmas (Gran Canaria) e ora di base a Barcellona. All’opposto l’illustrazione colorata e ironica di Debby Woo, artista e illustratore di Taiwan ma di base in Francia, che tratta temi cari ai millenials, ma dal punto di vista delle donne. E sempre un focus sulla femminilità e sulla forma femminile deformata è al centro delle opere di Amber Vittoria da New York che mescola digital e illustrazione tradizionale. La costante attrazione per la tensione fisica e mentale caratterizza il lavoro di  Csilla Klenyanszki, ungherese di nascita ma olandese di formazione. La sua attuale ricerca si concentra sul gender, sulla relazione uomo-oggetto e sul tempo. Si muove tra Tokyo e New York Frankie Cihi, che lavora su forme naturali e organiche per celebrare la fugacità della vita e il senso del tempo. Colori caldi e della terra invadono l’opera dell’argentina Daiana Ruiz che ha interpretato il brand col suo spirito latino-americano e grande libertà espressiva. Collage surreali e ironici quelli di Barrakuz (al secolo Beata Śliwińska dalla Polonia) che gioca sulla ripetizione di forme, aggiungendo elementi 3D al tradizionale collage. Infine la fotografia di Arcin Sagdic esplora i confini tra il reale e l’immaginario, arte e scienza in fotografie dai contorni indefiniti e illusionistici. Tanti linguaggi e opere differenti dimostrano il potere della contaminazione artistica e la forza delle nuove generazioni di artisti.

 

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Il tempo delle sfide: Gianmarco Saurino

Lo hanno definito l’astro nascente della fiction. Un appellativo più che meritato e confermato dai ruoli di Massimo, protagonista in ‘Non dirlo al mo capo 2’ con Vanessa Incontrada e dall’attuale impegno nella parte di Nico sempre da protagonista in ‘Che Dio ci aiuti’ arrivato alla quinta stagione con Elena Sofia Ricci e che uscirà in televisione nel gennaio 2019. Ma per Gianmarco Saurino, classe 1992, segno della Bilancia, nato a Foggia ma romano d’adozione, la recitazione, senza nulla togliere alla televisione che gli ha dato la popolarità davanti al grande pubblico, è soprattutto teatro con una compagnia di drammaturgia contemporanea fondata con un amico. Irrequieto e romantico, Saurino è un vero ciclone sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Noi di Manintown ve lo raccontiamo.

Quali sono i principali progetti di lavoro su cui sei concentrato al momento e nell’immediato futuro? Attualmente accanto alla fiction televisiva sto portando avanti un impegno in campo teatrale, ho recitato moltissimo, soprattutto ruoli classici calcando diversi palcoscenici specialmente italiani. Ora con la mia compagnia abbiamo rivisitato il mito di Orfeo ed Euridice in chiave contemporanea facendone una pièce interessante che debutterà il prossimo anno a Catanzaro e a Castrovillari in Umbria per poi partire in tournée.

Aspirazioni nella carriera e nella vita personale? Il mio sogno nel cassetto è il cinema, adoro il lavoro di Matteo Garrone e mi piacerebbe davvero tanto lavorare con lui. Nella mia vita personale cerco di diventare un essere umano migliore: per questo mi sono iscritto alla Facoltà di Psicologia che seguirò con interesse, forse influenzato dalla mamma che si è laureata in questa branca di studi ma purtroppo non ha mai esercitato. La psicologia è affine al mio lavoro e può farmi crescere e aiutarmi a migliorare. Per il resto essendo perennemente insoddisfatto cerco stabilità nella coppia: sono felicemente fidanzato da due anni.

Come sei caratterialmente e come ti definiresti in poche parole? La mia inesausta ricerca di nuovi stimoli mi porta nel bene e nel male a cercare la versione migliore di me. Sono ambizioso, stakanovista e sensibile.

L’esperienza più esaltante della tua vita? Recitare a teatro in un monologo tratto da Victor Hugo e intitolato “Ultimo giorno di un condannato a morte”, un lavoro teatrale impegnativo, profondo e challenging, perché amo le sfide. L’opera tornerà a Roma a febbraio del 2019.

Passioni maschili: amo le moto, ho una Triumph nera ‘ereditata’ da mio padre e pratico vari sport: lancio col paracadute, CrossFit, pallavolo, nuoto.

Un capo must del guardaroba: gli stivali anfibi Cult neri tipicamente anni’80, sono belli e comodi e mi definiscono.

Un luogo fisico e dell’anima: luogo fisico: il Gargano. Luogo dell’anima: qualunque luogo, un divano in inverno e un parco sotto un albero d’estate dove posso rifugiarmi a leggere.

 

Photography: Davide Musto

Stylist Andreas Mercante

Ass. Photographer Hike Mad

Grooming Belli Simone Academy 

 

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