Grano saraceno: proprietà della pasta

Contrariamente a quanto si penserebbe considerando il nome, il grano saraceno non è un cereale, ma una poliogonacea, fa parte quindi della stessa famiglia di spinaci e barbabietole. È privo di glutine e di conseguenza indicato come sostitutivo dei cereali per una dieta gluten free.

Se cercate un’alternativa alla pasta di grano duro, vi raccontiamo tutte le proprietà di quella base di grano saraceno.

Perché scegliere il grano saraceno

Il grano saraceno, che viene chiamato anche grano nero, non è un cerale, quindi non contiene glutine, tuttavia le sue caratteristiche nutrizionali sono simili a quelle dei cereali, per questo lo troviamo spesso paragonato ad essi. In commercio lo troviamo sotto varie forme, e tutte che ricalcano quelle dei cereali più utilizzati, proprio perché come tale viene consumato.

Quando si desidera contrastare i gonfiori, il grasso addominale ed il sovrappeso, questo pseudo-cereale è davvero un asso nella manica da inserire nelle nostre ricette, perché è ricco di carboidrati, ma anche di vitamine ed amminoacidi, che non solo ci aiutano a mantenere e ritrovare la linea, ma anche a tenere a bada glicemia e colesterolo.

Proprietà del grano saraceno

Il grano saraceno è innanzitutto ricco di vitamine e minerali, che lo rendono ideale come pasto invernale. Inoltre contiene:

-Magnesio e potassio, che aiutano a mantenere contenuta la pressione sanguigna consentendo il corretto funzionamento di muscoli e nervi.

-Lo zinco, il selenio, il ferro ed il rame, i quali facilitano il buon funzionamento di tiroide ed insulina, oltre che ad aiutare il sistema immunitario in caso di infiammazioni o in presenza di anemia.

– Le vitamine del gruppo B, A e J, che supportano l’organismo nel mantenimento della salute di occhi e pelle, ma anche a combattere stress, malumore e stanchezza cronica.

Benefici del grano saraceno

Il grano saraceno aiuta a ridurre il colesterolo, grazie ai fitosteroli che contiene. Avendo un basso indice glicemico (40) risulta, inoltre, ottimo anche per chi soffre di diabete. Uno studio di un’università canadese ha dimostrato che il chiroinositolo presente nel grano saraceno (ma anche in riso e ceci), influisce sul livello di zuccheri nel sangue e aiuta a contrastare la sindrome metabolica. È ricco di fibre (ben il 6 %), e gli innumerevoli minerali all’interno dei suoi chicchi aiutano a regolare gonfiori addominali e ristagno dei liquidi, aiutandoci così a contrastare pancia gonfia e ritenzione idrica.

Le vitamine del gruppo B e il magnesio, aiutano il sistema nervoso e l’attività cerebrale, ma anche a mantenere il tono muscolare, in più aiutano a contrastare emicranie, ansia, stress ed insonnia.

Infine gli amminoacidi di cui è ricco aiutano a proteggere i vasi sanguigni e i capillari, ad attivare il rinnovamento cellulare.  

Il grano saraceno in cucina

Come abbiamo già detto, nonostante non lo sia, il grano saraceno viene considerato uno pseudo-cereale, e lo si trova sotto le stesse forme dei cereali veri: pane, crackers, pasta, farina…

Quindi spazio alla creatività e alla tradizione, tra ricette classiche e menù più sfiziosi ed originali per godere di tutti i benefici di questo ottimo alleato in cucina.

3 posti da visitare in Piemonte

Il patrimonio culturale del Piemonte è veramente sconfinato: tra monti e laghi si intrecciano paesaggi, castelli e storie di ogni epoca, ognuno dei quali degno di essere conosciuto ed ammirato.

Oltre alla splendida capitale, Torino, ci sono tantissimi luoghi che vale la pena di visitare. Ve ne segnaliamo tre che davvero non potete perdere.  

3 luoghi in Piemonte da non perdere

1 Santuario di Oropa

Si trova sul Sacro Monte omonimo, nominato patrimonio dell’Unesco nel 2003. Secondo la leggenda, la costruzione di questo santuario nelle Prealpi Biellesi, fu voluta da Sant’Eusebio, nel IV secolo, durante la sua opera di conversione al cattolicesimo della popolazione circostante. Questo santuario è dedicato alla Madonna Nera, rappresentata da una statua gotica risalente al 1300. Proprio alla statua e a questa Madonna, sono stati attribuiti nei secoli diversi miracoli, che hanno reso questo luogo meta di pellegrinaggi da tutto il Paese.

Dopo molte rivisitazioni avvenute nei secoli, il santuario oggi si compone della Basilica Vecchia e della Basilica Nuova, del Museo dei Tesori, dell’Appartamento Reale, la Biblioteca e l’Osservatorio Meterosismico. Sparse attorno all’area del santuario, poi, si trovano dodici cappelle costruite tra il XVII e il XVII secolo, tutte dedicate alla vita della Madonna. Nel periodo estivo si può visitare anche il Giardino Botanico, oasi del WWF. Infine grazie ad una funivia è possibile raggiungere il lago e la stazione sciistica del Mucrone.

2 Isole Borromee

Le coste del Lago Maggiore sono davvero tutte da scoprire, ma l’arcipelago delle Isole Borromee offre scorci davvero indimenticabili. Esso è composto da tre isole, l’isola Madre e l’isola Bella, ancora della proprietà della famiglia Borromeo, sono oggi visitabili da marzo ad ottobre, con i battelli della Navigazione Lago Maggiore.

Sull’isola Madre si estende un bellissimo giardino botanico con piante e fiori da tutte le parti del mondo e il palazzo di famiglia, aperto al pubblico dalla fine degli anni ’70, con il suo salotto veneziano caratterizzato da affreschi floreali in stile tromp l’oeil.

L’isola Bella, invece ha un magnifico palazzo barocco, contornato di un giardino ricco di piante e statue che lo rendono romanticamente unico.

Infine l’isola dei pescatori, l’unica ad essere ancora abitata.

L’arcipelago è composto anche dall’isolotto di San Giovanni e lo scoglio della Malghera.

3 Palazzina di Caccia di Stupinigi

Poco fuori Torino, a Nichelino, per la precisione, sorge la palazzina di Caccia di Stupinigi, costruita per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia e realizzata da Filippo Juvarra nel 1729. Sul castello già esistente, Juvarra fece costruire una palazzina per la caccia e per le feste. Da vedere sicuramente lo splendido salone ovale, affrescato con dipinti che rappresentano scene di caccia, a rimarcare la funzione del palazzo. Da questo salone, partono quattro braccia che portano alle stanze reali e a quelle destinati agli ospiti.

Attiguo al palazzo il Parco Naturale di Stupinigi, 1700 ettari di giardino di ispirazione inglese.

Dal 2006, dopo una ristrutturazione lunga otto anni, il Palazzo ed il Parco hanno riaperto le porte al pubblico in tutto il loro splendore.

Come fare yoga a casa: 3 posizioni facili da fare

Per avvicinarsi allo yoga servono solo un tappetino e una guida che indichi quali movimenti fare e in che modo. Certo, sarebbe sempre opportuno farsi seguire da un professionista per evitare movimenti azzardati o sbagliati, ma le posizioni base, possono essere eseguite con facilità.

Le Asana

Di stili di yoga ce ne sono davvero molti, ma tutti hanno in comune l’intento di collegare spirito, respiro e corpo in un movimento (che aiuti a riconnettersi con sé stessi con il proprio corpo e con l’ambiente circostante) e le posizioni, chiamate Asana. Ogni Asana ha una specifica funzione e un determinato livello di difficoltà sia in ambito muscolare che di flessibilità, ma con la costanza e con il rispetto del proprio corpo e dei propri tempi, se ne possono eseguire la maggior parte.

La pratica dello yoga, prevede il susseguirsi degli Asana con ritmi e modalità diverse, a seconda dello stile che si è scelto di praticare, allineando movimento e respiro.

3 asana da fare a casa

Se volete provare a fare qualche Asana da soli, senza il rischio di farvi male, provate queste tre posizioni base, e mentre le eseguite effettuate dei respiri profondi inalando dal naso ed espirando dalla bocca, cercando di mantenere lo stesso ritmo.  

1 Tadasana, la posizione della montagna

Tadasana, o posizione della montagna, è forse la più semplice da fare, perché in pratica richiede solo di stare in piedi seguendo delle accortezze. Innanzitutto talloni ed alluci devono restare uniti, tutta la pianta del piede deve essere salda a terra. Per trovare il proprio centro, potete dondolare avanti e indietro sui talloni e sulle punte. Il bacino non deve sporgere indietro, le spalle devono aprirsi verso l’esterno e gli addominali devono essere ben tesi. Le braccia possono essere stese lungo il corpo, con i palmi che “guardano in avanti”, oppure verso l’alto, con i palmi giunti. Cercate di mantenere l’equilibrio, aiutandovi guardando un punto fisso per almeno 30 secondi, e poi aumentate via via il tempo.

Con questa posizione, si migliora la postura, si equilibra il primo chackra, si tonificano gli arti inferiori ed i glutei. 

2 Sukasana, posizione facile

Sukasana è letteralmente la posizione facile! Si pratica semplicemente sedendosi a gambe stese. Una volta che sentite la schiena ben distesa, potete provare a piegare le gambe, fino a mettere, se ci riuscite, ogni piede sotto il ginocchio opposto. Cercate di mantenere la posizione, magari iniziando con un minuto e via via aumentate il tempo.

Questa posizione aiuta ad alleviare la tensione sulla schiena, favorisce la meditazione ed al contempo aiuta ad abbassare i livelli di stress. Se praticata con costanza aiuta a migliorare la postura e a riequilibrare il secondo chakra.

3 Balasana, posizione del bambino

Questa posizione viene eseguita ogni qual volta il corpo ha bisogno di fermarsi durante la pratica. È ottima per chi soffre di mal di schiena e per poter rilassare corpo e mente. Basta poggiarsi con le ginocchia sul tappetino con gli alluci che si sfiorano, ci si siede sui talloni, e si stendono braccia in avanti. Lasciando andare il busto, si può poggiare, se ci si riesce, la testa a terra o fin dove si arriva, mantenendo una posizione comoda e senza sentire dolore.

Questa posizione riduce la fatica fisica e lo stress, allevia i dolori cervicali, il mal di schiena e distende gli arti inferiori.

Fare videochiamate da WhatsApp sul pc: ecco come

Le videochiamate sono un mezzo di comunicazione che nell’ultimo anno ha davvero spopolato. A causa del lockdown quest’anno siamo stati per mesi lontani dai nostri cari e le videochiamate sono state l’unico modo per poterci vedere e sentire un po’ meno distanti.

Se vi siete chiesti se esiste un modo per poter effettuare delle videochiamate sul pc utilizzando WhatsApp, senza quindi dover utilizzare lo smartphone, continuate a leggere questo articolo, vi svelerà come fare.

Fare le videochiamate da WhatsApp da pc.  

Fare una videochiamata da telefono mobile è davvero semplice tramite WhatsApp: basta cercare il nome della persona che vogliamo chiamare e selezionare l’icona della videocamera e il gioco è fatto. È possibile anche fare video call di gruppo, selezionando il tasto + ed aggiungendo fino a tre partecipanti (oltre voi) per volta. Ma se volessimo fare delle videochiamate attraverso il personal computer utilizzando la stessa app? Di certo non è così immediato, però cercheremo di semplificarlo il più possibile.

Desistete dall’idea di scaricare WhatsApp Web, perché purtroppo, non dà la possibilità di fare videochiamate, ma soltanto di inviare messaggi di testo o vocali.

Emulatore Android

Quindi, se avessimo la necessità di fare una videochiamata dal computer su WhatsApp cosa possiamo fare? Per ovviare a questo problema, ci viene in soccorso un “emulatore”, cioè un programma che emula il sistema operativo di Android direttamente sul desktop del nostro computer. Questo ci permette di istallare direttamente sul PC molte app proprio come se stessimo usando lo smartphone.

Sul web si trovano moltissimi emulatori Android da istallare sul computer, alcuni sono specifici per i videogiochi, ma altri sono ottimi per svolgere la funzione d cui abbiamo bisogno e adatti a tutte le app mobile più usate.

Se volete fare delle videochiamate WhatsApp tramite PC, quindi, vi basterà lanciare un emulatore Android, scaricare WhatsApp, inserire il numero di telefono collegato solitamente all’App, ed entrare nel proprio profilo WhatsApp. A questo punto si potrà utilizzare l’app nello stesso modo in cui la utilizziamo sul telefono cellulare.

Rischi

L’emulatore Android è l’unica soluzione al momento per poter fare videochiamate WhatsApp tramite Pc, e sicuramente è una valida possibilità, ma bisogna fare attenzione e ridurre al minimo i rischi di perdita dei dati. WhatsApp, infatti, si può usare solo su uno smartphone per volta, di conseguenza se inserite il numero di telefono sull’app scaricata sull’emulatore, si rischia di perdere tutto ciò che è conservato nel telefono cellulare. Basterà fare il backup dell’app proprio prima di inserire il numero tramite emulatore, in questo modo non perderete nessun messaggio!

Latte di riso: proprietà benefiche

Il latte di riso è una bevanda vegetale caratterizzata da un’alta digeribilità, particolarmente indicata per sostituire il latte vaccino. È molto usato anche in cucina, proprio per le sue innumerevoli proprietà, scopriamole insieme!

Cos’è il latte di riso

Il latte di riso ha origini vegetali, quindi non presenta lattosio né proteine del latte, sostanze cui diverse persone sono intolleranti o addirittura allergiche. Rispetto ad altri tipi di latte vegetale, come quello di cocco, di avena, oppure di mandorla ha un sapore più leggero e delicato. Inoltre, al contrario del latte di soia, più blasonato, non contiene fitoestrogeni, che sono delle sostanze vegetali molto simili agli ormoni femminili, che a volte interferiscono con il normale funzionamento dell’apparato ormonale.

Si ottiene facendo macerare i chicchi di riso nell’acqua, pressandoli ed aggiungendo degli enzimi. Infine, viene arricchito di addensanti e macronutrienti, dopo essere stato filtrato.

È abbastanza facile trovarlo nei supermercati, anche nei discount ad un prezzo competitivo e solitamente più basso di altre tipologie di latte vegetale.

Composizione del latte di riso

Grazie alla presenza di zuccheri semplici è altamente digeribile ed adatto agli sportivi ed alle donne in gravidanza. Alta è la percentuale di carboidrati e fibre, mentre minimo è l’apporto di grassi e proteine.

Per chi è adatto

Essendo altamente digeribile e non contiene lattosio è particolarmente adatto per chi è intollerante al lattosio, per chi segue una dieta vegetariana o vegana, e per chi soffre di disturbi gastrointestinali, proprio perché non appesantisce lo stomaco e non crea acidità. Anche chi soffre di celiachia spesso lo preferisce al latte vaccino, proprio per la composizione vegetale. 

Può essere consumato anche dalle donne in dolce attesa, a patto che non sia presente una patologia di diabete gestazionale, a causa della facile assorbibilità degli zuccheri. Per lo stesso motivo è molto apprezzato dagli sportivi o da chi effettua lavori molto pesanti a livello fisico.

Contenendo un basso livello di calorie è spesso inserito all’interno di diete ipocaloriche, 100ml infatti, contengono circa 40 calorie, meno della metà di quelle presenti nella stessa quantità di latte intero.  

Infine assieme a tapioca e semolino può essere utile per lo svezzamento dei neonati, poiché privo degli allergeni derivati dalle proteine del latte.

Controindicazioni del latte di riso

Se ne sconsiglia l’utilizzo in presenza di diabete o intolleranza glucidica, a causa dell’indice glicemico elevato, oppure se si soffre di candidosi, perché un’alimentazione ricca di zuccheri facilita la prolificazione dei batteri che la causano.

Consigli di utilizzo

Il latte di riso può essere a tutti gli effetti utilizzato come sostituto del latte vaccino, sia per la prima colazione, sia per la preparazione di dolci o di ricette salate, soprattutto se decidete di prepararlo home made, limitando il livello di zuccheri.

La to do list per un originale weekend in Friuli Venezia Giulia se hai meno di 30 anni (e non solo)

Con il mese di Settembre alle porte e il rientro alle attività di sempre, tra studio e lavoro, resta comunque la voglia di evadere, anche solo per un lungo week end.
La valorizzazione del Belpaese e del turismo tricolore è uno dei valori riscoperti durante il lockdown, volto alla nostalgia dell’immenso patrimonio territoriale.

Il Friuli Venezia Giulia è una regione da visitare senza pensarci due volte e per le ultime giornate estive, proiettate verso la frescura autunnale, non c’è nulla di meglio che immergersi nella Laguna e il carismatico capoluogo regionale.
Zaino in spalla e smartphone o reflex alla mano, pronti a catturare ogni singola variazione della laguna per il proprio profilo IG, si salpa a bordo della Motonave Europa grazie alla quale, da Lignano Sabbiadoro, si attraversano la Laguna di Grado e quella di Marano.

Un punto di partenza degno di nota, regno dell’hospitality sin dagli inizi del ‘900 quando i turisti vi sbarcavano con il Vaporino accolti dal Faro Rosso, emblematico simbolo della cittadina.
Gli hotel di Lignano scimmiottavano le aristocratiche residenze alberghiere del Lido di Venezia ma sin da subito la località si è distinta per sua identità più sbarazzina.

Le isole che si vedono durante il percorso, di circa due ore, nascono dall’azione congiunta delle correnti marine e dai venti che riversano in mare i detriti del fiume Tagliamento.
Quelle da segnalare sono l’Isola di Sant’Andrea e l’Isola delle conchiglie ma l’approdo avviene a Grado, sin dall’epoca romana scalo marittimo dell’antica Aquileia.

Spiaggia preferita dell’Imperatore Francesco Giuseppe, divenne ben presto meta della nobiltà asburgica e viennese (e dei suoi rampolli che la sceglievano per le loro scorribande) fino al boom turistico degli anni ’60 quando è diventata a tutti gli effetti scelta vacanziera dei giovani grazie alle sue spiagge e ai suoi locali.

Ciò che colpisce nel viaggio di ritorno è un paesaggio naturalistico degno dei più bei documentari di National Geographic. La Laguna di Marano e i suoi casoni, i capanni dei pescatori sorti sugli isolotti nati nel bel mezzo della Laguna è, infatti, un complesso ornitologico a cielo aperto.

Vista l’impossibilità di partecipare a serate danzanti causa Covid19, riapprodati a Sabbiadoro tutti gli appassionati di architettura, fotografia e lifestyle troveranno pane per i propri denti nel visitare, grazie al tour Le Vie dell’Architettura a Lignano, i complessi residenziali di Lignano Pineta; progettati negli anni ’50, ’60 e ‘70 con l’intento di sviluppare il turismo sociale.

La pianta dell’innovativa cittadella, ideata dall’architetto Marcello D’Olivo, si sviluppa a livello circolare e ospita case vacanza ispirate a quelle prodotte dai geni creativi degli Archistar americani dell’epoca.

Un vero e propro modello innovativo per l’Europa che all’epoca offriva anche lotti di terreno alle celebrity come Alberto Sordi, la cui residenza era stata progettata per ripararsi dagli sguardi indiscreti dei paparazzi.

Tutt’altra storia è Trieste, a meno di un’ora di distanza, da molti definita la città mistica per eccellenza. Multietnica, aristocratica e cosmopolita, culla dell’impero asburgico che la rese zona franca e capoluogo del commercio.

Nei suoi caffè hanno visto la luce le più note opere letterarie, proprio perché frequentati da grandi autori come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba, e tuttora i locali presenti nella centrale via Torino sono crocevia di artisti e universitari che giungono da ogni parte d’Europa. Città del caffè, dalla sua piazza principale, oggi dedicata all’Unità d’Italia, l’occhio vola verso il mare, su cui si allunga per oltre duecento metri il Molo Audacesulla chiesa greco-ortodossa di San Nicolò al centro di quello che fu il borgo voluto da Maria Teresa d’Austria e che con le sue chiese testimonia la multireligiosità della città. In lontananza, scorgiamo il profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d’Asburgo, nel quale vale la pena spendere le ultime ore domenicali prima di rientrare alla base.

Contenuto realizzato in collaborazione con Promo Turismo FVG 

www.turismofvg.it

Editorial: Emerging

Emerging è la keyword con cui Manintown decide di identificarsi in queste calde giornate di fine agosto raccontando lo stile che sarà. Già presente negli store affascina tiktoker nati dal distanziamento sociale, fruitori e creatori di immagini per i quali gli orpelli sono semplicemente futili. E’ il cambiamento antropologico che coinvolge e affascina un pò tutti e che porta la moda e il beauty a esplorare primarie, libere e ingaggianti forme di espressione.  

Editorial contents direction, production and styling Alessia Caliendo

Photographer Mattia Pasin

Grooming Erisson Musella @ Close Up Milano

Model Bernard @ Boom The Agency

Photographer assistant Gloria Berberi

Styling assistants Andrea Seghesio e Lucia Radaelli

Special thanks to

WeMakeUp

Maki Box supported by Aima Business 

Look 1 

Total look Antonio Marras

Texani con tacco in plexiglass Giuseppe Zanotti

Occhiali a goccia Moscot

Look 2

Total look Lacoste

Colbacco in pelo Muhlbauer Wien

Look 3 

Maglione over Acne Studios

Liquid Lipstick We Make Up Ever 91 Sangay Seaweed 

Brow gel sopracciglia We Make Up There 07 Black Forest

Look 4

Total look Fila

Look 5

Total look Marni

Brow gel sopracciglia We Make Up There 07 Black Forest

Look 6

Total look Moncler

Cappello con decorazioni Antonio Marras

Look 7

Total look Palm Angels

Fragranze: Montblanc Explorer, Vilhelm Parfumerie, Ferragamo Uomo, Trussardi Riflesso Blu Vibe

Skincare: The Grown Alchemist, Eisenberg

Al mare con i bambini: 7 trucchi per tenerli impegnati

Andare al mare non è sempre un’attività rilassante. Lo sanno bene le mamme che tutte le volte che si organizza una giornata o una vacanza al mare, devono vedersela con giochi, braccioli e tanta fantasia per tenere i bambini impegnati. Quando vi ritroverete a corto di idee, rileggete questa lista di giochi da proporre ai vostri bimbi, riuscirete a tenerli impegnati tra un tuffo e l’altro e potrete godere anche voi di un po’ di relax. (se sei alla ricerca di consigli sulle letture sotto l’ombrellone clicca qui).

7 cose da fare al mare coi bambini 

I bambini al mare esauriscono davvero tutte le energie, ma quanto è difficile tenerli impegnati per potersi godere un po’ di relax? In fondo meritiamo anche noi di poterci dondolare sul materassino o di leggere un buon libro sotto l’ombrellone. E allora cosa proporre loro per farli divertire e tenerli impegnati tra un bagnetto e l’altro? Vi lasciamo 7 idee di attività da fare al mare con i bambini per tenerli impegnati.

1 costruire castelli di sabbia

La più classica e romantica delle attività che possiamo proporre ai nostri bambini in spiaggia. Sono necessarie palette e secchielli e tanta fantasia per creare barricate e castelli di sabbia, magari impreziositi da formine di animali, sassolini conchiglie.

2 creare una pista per le biglie

Altra attività molto semplice, ma efficace, è giocare con le biglie. Ma prima di giocarci, c’è da preparare la pista. E allora pronti con palette e rastrelli per creare divertenti percorsi con cui fare una gara con le biglie. 

3 cercare conchiglie

Lungo il bagnasciuga si depositano migliaia di gusci e di conchiglie, potremmo proporre di fare una gara a chi ne trova di più, oppure di raccoglierle per utilizzarle in diversi modi.  Potremmo per esempio riempire delle piccole bottiglie per farne dei souvenir, oppure per decorare le torri del castello o, perché no, farne dei gioielli o delle decorazioni per abbellire delle cornici o degli album fotografici.

4 organizzare una caccia al tesoro

Organizzare una bella caccia al tesoro terrà occupati per un bel po’ di tempo a patto che riusciate a nascondere bene l’oggetto della ricerca. Usare delle bandierine e delle bandane per travestire i bambini da pirati, magari creando anche una “mappa del tesoro”, renderà tutto ancora più divertente!

5 mini golf

Un po’ sulla scia della pista di biglie, creando delle buche lungo il percorso è possibile creare anche un mini golf. Magari scegliendo delle palline più grandi e di plastica leggera, che anche solo con i manici di rastrelli e palette possono essere spinti lungo il percorso.

6 scavare una piscina nella sabbia

Altro grande classico è la buca profonda finché non si trova l’acqua. Crearne una talmente grande da poterne fare una piscina li impegnerà e stancherà tantissimo, ma saranno felicissimi di avere la loro piscina personale!

7 far volare l’aquilone

Il mare è il posto ideale per far volare un aquilone, grazie al vento che soffia lungo la costa. Una bella attività da insegnare loro, per imparare che non ci sono limiti da porsi. 

La soluzione allo stop della musica live è il Summer Rock Festival di Redemption. Tutta al digitale

La musica non si ferma e continua a farci sognare. Il luxury brand, 100% made in Italy, Redemption lancia il suo primo Summer Rock Festival tramite piattaforma IGTV. Spazio a giovani talenti da tutto il mondo che si esibiranno su un palcoscenico alternativo interamente digitale, rimarcando il forte e solido legame tra fashion e rock’n roll, grandi passioni del Direttore Creativo, Gabriele Moratti, e fonti d’ispirazione delle sue collezioni. 

Niente braccialetti ai polsi, file ai gate d’ingresso, birre con amici vecchi e nuovi tra una canzone e l’altra. La difficile situazione dovuta al diffondersi del Covid-19 ha avuto importanti ripercussioni sull’industria dell’intrattenimento dal vivo, e su tante, tantissime altre realtà. Il nostro approccio al mondo digitale si è modificato ed intensificato nei mesi passati, qualitativamente e quantitativamente. Con il progetto musicale di Redemption viviamo un nuovo tipo d’esperienza, diversa empaticamente rispetto ad un evento live ma senza barriere geografiche e temporali, fresca e moderna con il desiderio di creare continue connessioni sfruttando a pieno il potenziale della rete. 

Il Rock Festival 

Ogni martedì e giovedì del mese di agosto, dalle 20:30,  i follower dell’account Instagram @redemptionofficialpossono seguire le performance degli artisti selezionati. I Mixed Up Everything vi portano sulle calde spiagge australiane a suon di Sweet Child O’ Mind, si va a Londra con Sophie Lloyd e il suo stile rock-metal, a New York con Natasha Hunt Lee e il suo piano, nel Missouri con la bassista e cantautrice Tonina. Spazio anche ai performer come Tori Irons, Monica Valli, i Mint Green, Jessica Andrea e altri ancora.

Redemption è un brand dai tratti autentici, con un occhio volto verso cause etiche e filantropiche e indirizzato a creare un cambiamento positivo in ambito sociale. (Fino al termine di agosto tutti i ricavi dalle vendite online saranno destinati all’emergenza sanitaria in corso supportando, in particolar modo, le cause per i diritti delle donne). Altro tassello del suo DNA è la sostenibilità, caratteristica dei suoi abiti dallo stile audace e grintoso.

Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare direttamente da Gabriele Moratti i retroscena del Festival, novità e anticipazioni sui progetti futuri del brand. 

Mi immagino già, quando sarà permesso e possibile, il Redemption Rock Summer Festival come un grande evento live con più stage, abiti grintosi e un sound unico. Ci hai mai pensato?

La musica è parte della mia vita, sarebbe un sogno per me. E’ stato abbastanza complesso mettere in scena questa prima edizione virtuale, abbiamo iniziato quasi quattro mesi a fare a fare scouting degli artisti, alcuni li conoscevo già, altri sono stati una grande e piacevole scoperta. I social ci hanno aiutato molto.

Il rock me è per me un’attitude, prima di essere uno stile o un genere musicale. Sono molto legato alla musica, per me ha un valore in più: quello sociale. Ha avuto un grande impatto nei movimenti giovanili e di cambiamento culturale, dagli anni 50 ad oggi, dalla Guerra del Vietnam all’Apartheid fino al supporto ai movimenti LGBTQ. La musica accompagna la storia.

Ti vedremo nelle vesti di performer durante questo festival? Da appassionato di musica e musicista che consigli daresti ad un giovane artista in questo periodo non facile, anche, per l’industria musicale?

Esattamente, a fine agosto mi esibirò live anch’io. Sono molto contento. 

Può sembrare scontato ma il consiglio che mi sento di dare è di essere sé stessi, avere un’identità che possa lasciare il segno, lavorare sodo e concentrarsi sulle proprie passioni senza perder d’occhio la realtà. 

Viviamo una sorta di appiattimento plurisettoriale, dalla musica alla moda, volto alla velocità e al focus costante sul prodotto. Mi vengono in mente le classifiche musicali di una volta, un giorno al 1° posto Madonna, il giorno dopo i Nirvana, due mondi diversi che permettevano al consumatore di identificarsi, così come gli iconici momenti che ci ha regalato Gianni Versace con il suo stile inconfondibile o la classe e l’eleganza di Ferrè. La forte identità rende qualcosa intramontabile, per lasciare il segno è necessaria. 

Che rapporto hai con la tecnologia?

Ho un rapporto di odio e amore con la tecnologia. Credo che ci possa offrire tantissime possibilità ma spesso e volentieri la usiamo in maniera poco proficua. Ricordo molto bene gli anni Novanta, per me e per la mia generazione l’avvento di internet è stata una rivoluzione dall’alto potenziale, quello di portare la cultura alle masse. Sul piano sociale e ambientale tante questioni, movimenti e attività sono nate e nascono quotidianamente della rete e dal mondo dei social, questo è grandioso e ci permette di fare davvero tanto, pure in ambito filantropico. Allo stesso tempo è vero anche che oggi tecnologia ha massificato la cultura creando una forma-mentis dove apparire conta più che essere. E’ giusto bilanciare i due utilizzi.

Quanto conta il versante digitale per Redemption? Come si approccia?

Un brand di moda al giorno d’oggi deve usare i mezzi digitali per comunicarne il DNA, la bellezza e i suoi valori. E’ una vetrina dall’alto potere, da curare e saper gestire bene. Il periodo che abbiamo vissuto ci ha fatto implementare maggiormente la nostra presenza online per raggiungere il maggior numero di persone possibili e far conoscere Redemption. 

Dalla moda di Parigi al Calendario della Milano moda donna di settembre. Come mai questa scelta? Puoi darci qualche news in anteprima su quello che avremo il piacere di vedere il prossimo mese?

Noi siamo molto fieri di essere italiani, produciamo in Italia e Milano è la mia città natale. Sono molto felice di ritornare in patria. Redemption ha portato, tra presentazioni e show, la bellezza e il savoir-faire del made in Italy all’estero, raggiungendo i suoi traguardi, tanto pubblico internazionale e una buona risposta dalla stampa estera. Non so cosa aspettarmi da Milano ma so bene cosa possiamo offrire. La collezione sarà molto particolare, si inserisce nel nostro piano di sostenibilità, che non vediamo come obiettivo ma come forma mentis e continuo processo di miglioramento. Circa l’80% dei materiali dei capi sono sostenibili ed organici, allo stesso tempo i pezzi sono super glam, sexy e colorati dimostrando che si può essere cool anche facendo scelte responsabili.

Yogurt greco: perché è l’ideale per la mia dieta

Rispetto allo yogurt classico, lo yogurt greco si differisce sia per la consistenza, molto più densa, ma anche e soprattutto per la composizione, che lo rende ottimo come alimento da inserire all’interno delle diete ipocaloriche, in particolare proteine, minerali, vitamine e sodio.  Scopriamo quindi le proprietà di questo alimento.

Come si ottiene lo yogurt greco

Lo yogurt greco, si ottiene attraverso un secondo processo di filtrazione dello yogurt classico. Nonostante questa seconda filtrazione, le proprietà nutritive restano pressoché invariate perché non restano all’interno della parte acquosa che viene eliminata.

Di fatto, quindi, lo yogurt greco “classico”, non differisce molto da quello intero che siamo abituati a magiare. Ma allora perché viene sempre più consigliato nelle diete ipocaloriche e viene sempre più spesso preferito allo yogurt tradizionale?  Perché lo yogurt greco è uno yogurt a basso contenuto di grassi, ed è questa caratteristica che fa la differenza.

Lo yogurt greco nella dieta

Lo yogurt greco magro, quindi con una bassa percentuale di grassi, si inserisce bene in una dieta ipocalorica di ispirazione mediterranea in quanto è ricco di proteine ed ha un buon potere saziante. Inoltre apporta all’organismo una buona quantità di calcio e vitamine come la B e A.  In più è privo di lattosio e di glutine, quindi può essere consumato da soggetti intolleranti o allergici, ad eccezione di chi è allergico alle proteine del latte. E di facile digeribilità ed ha un’alta percentuale di proteine ed amminoacidi che lo rendono un perfetto spuntino post allenamento, aiutando il recupero muscolare.

Yogurt greco, perché è l’ideale per la mia dieta

Per tornare quindi, alla domanda iniziale, lo yogurt greco, quello a basso contenuto di grassi, è un ottimo alleato per la nostra dieta, grazie al basso contenuto di calorie e grassi, ma all’elevata percentuale di proteine, vitamine ed amminoacidi. Grazie all’alta digeribilità ed al potere saziante è una pratica ed ottima soluzione per i nostri spuntini, soprattutto quelli post workout. Il formato più frequente è quello da 150g ideale come spuntino, magari accompagnato da frutta e da 30g di cereali integrali.

Yogurt greco in cucina

Lo yogurt greco viene molto utilizzato in cucina sia per ricette dolci, fredde o semifredde come gelati o mousse, ma anche in ricette salate. Grazie al suo sapore “non dolce”, infatti viene usato anche in sostituzione della crema di latte nei sughi, magari arricchito con verdure e spezie, e per le salse di accompagnamento alle carni o come farcitura di torte salate.