“BEFORE A COFFE BREAK” by alexander pershin

cover_Coat & shirt: Alea; Waistcoat Tela Genova; Pants: Drumohr 

 

Photographer Alexander Pershin 
Fashion Stylist Angelina Lepper @StudioB16 
Stylist assistant KristiYAna  Dimitrova 
Stylist assistant Anam Tanoli 
MUA&Hair Angelo Dominelli 
Model Luca Marchesi @IndependentMgmt

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Le ultime imperdibili collaborazioni tra brand

Sempre più ricercate, accattivanti e sold out in tempi record: sono le fashion collab, uno dei trend che vede due brand, anche con DNA molto diversi tra loro, unirsi per dare vita a edizioni speciali per veri amanti dello shopping. Ecco le 6 collaborazioni da non perdere per questa stagione, in un mix tra marchi di ricerca e sportswear.

    1.   The Woolmark Company e FACETASM

In vista della Paris Men’s collection The Woolmark Company annuncia una partnership per lo sviluppo delle collezioni Autunno/Inverno 18/19 e Primavera/Estate 19, con il brand giapponese FACETASM. Lana Merino, ingrediente fondamentale nell’abbigliamento di lusso, è la parola chiave, in particolare nei tessuti e filati più innovativi. Hiromichi Ochiai, fondatore e stilista di FACETASM, sarà il primo ambasciatore globale giapponese di The Woolmark Company di lana Merino.

    2.   Maison Margiela e Mackintosh

Maison Margiela ha collaborato con Mackintosh per creare due trench in edizione limitata per la collezione primavera estate 2018. Il primo, che si ispira all’iconico camice del collettivo Margiela, è il solo di colore bianco ad essere presente nella palette Mackintosh. Il secondo è invece ispirato a un modello d’archivio, rivisto secondo la tecnica del décortiqué, la decorticazione del capo strato per strato per mostrarne la struttura essenziale. In questa versione, solo bavero e maniche sono state decorticate, creando un capo innovativo e contemporaneo.

    3.  Moose Knuckles e 10 Corso Como

Una capsule collection di capispalla neri dove l’alce, simbolo del brand canadese, si unisce alle grafiche iconiche dello spazio polifunzionale nato in Italia. Due bomber e due parka idrorepellenti, in bengaline di seta e cotone intrecciato, foderati in piuma d’oca e da una stampa che ricopre l’interno fino al cappuccio, su cui spicca una pelliccia di volpe blu accuratamente scelta. Ma c’è di più; a rendere i capi ancora più esclusivi caratterizzare, due patch ricamati, uno sulla spalla destra e uno come etichetta interna.

    4.   New Balance e Woolrich

Il know how tecnico dell’azienda di Boston si allea all’antico marchio nato in Pennsylvania nel 1830, specializzato in piumini. Ne nasce una capsule collection composta dalle sneakers New Balance Made in US 997, in nabuk con inserti di wool high-performance e la classica coperta in lana Woolrich. La lana è impreziosita nella grafica dalla stessa sneaker nei toni del grigio e del blu navy, oltre che dal logo del brand. Un tributo alla storia di entrambi i brand made in USA.

    5.   Paolo Pecora e Champion Europe

La capsule collection di questa co-lab consiste in 10 pezzi, tra accessori e abbigliamento, che uniscono l’abilità nella maglieria di Pecora all’esperienza di Champion nello sportswear. Il risultato è in perfetto connubio tra il formale sartoriale di Pecora, e l’informale del brand sportivo. L’abbigliamento sporty diventa perfetto anche per l’ufficio, l’uniforme ideale per abbandonare i classici completi in favore di qualcosa di nuovo.

    6.   Paris Saint-Germain e nobis

“A celebration of excellence” è la collaborazione tra la canadese nobis e il Paris Saint-Germain, lanciatosi anche nella produzione di collezioni sportive. Nasce una limited edition per l’autunno 2017, dove il protagonista è il bomber Alpha PSG, un capo capace di coniugare moda, tecnologia e grande performance grazie all’esperienza di entrambi i brand dentro e fuori dal campo sportivo.

    7.   Damir Doma e Lotto

La capsule collection coniuga i valori stilistici di Damir Doma con l’heritage e le qualità performanti del marchio di sportswear, che da sempre si caratterizza per spirito di ricerca e innovazione. Una collezione che nasce dai pezzi più iconici di Lotto, quelli indossati dai più grandi sportivi di sempre, rielaborati attraverso un design moderno, ricercato ed essenziale declinato in 28 capi maschili (e altrettanti femminili) tra cui sneakers, t-shirt con doppio logo, rain jacket e jerseywear, in colori classici e tonalità leggere.

 

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THE WALL A PALAZZO BELLONI

CON-FINE ART presenta la mostra THE WALL che, inaugurata il 25 novembre a palazzo Belloni, Bologna, resterà aperta fino al 6 maggio. Il soggetto dell’esposizione è il Muro, un muro raggiungibile e valicabile: attraverso il Muro si potrà compiere un viaggio tra barriere psicologiche ed espressive, politiche e sociali, funzionali e della memoria, tra dimensioni artistiche e storiche. Attraverso installazioni interattive, riferimenti storici e letterari e canzoni il visitatore viene coinvolto attivamente e può godere di un viaggio esperienziale e multimediale. All’ingresso gli verrà consegnata una mappa concettuale che funge da chiave di lettura del Muro in tutte le sue profonde sfaccettature, il Muro infatti unisce dividendo e cela rivelandosi.
Le sale aperte al pubblico sono 12, di cui l’ultima caratterizzata dalla tecnica del videomapping, sapientemente utilizzata dall’artista milanese Matteo Pugliese.
THE WALL non parla a un visitatore inerme, passivo; cerca sempre qualcuno con cui interagire che usi l’immaginazione e il pensiero astratto.

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SILK MIX, il nuovo temporary store by Hermès

Il 2 dicembre aprirà in Via Condotti, Roma, SILK MIX, il nuovo temporary store by Hermès, che si pone come un tempio della musica; più nel dettaglio si tratta di una rivisitazione di un negozio di dischi, all’interno del quale si trova un’ampia selezione di carré e cravatte. Il progetto nasce da una passione in comune, la musica: a ogni disco infatti è associata un pezzo delle colonne sonore delle sfilate degli ultimi 8 anni, mentre a ogni cassetta – cravatta – corrisponde un brano del 2017. L’ambiente è completamente perfuso da musica e magia: si potrà ascoltare la seta e lasciarsi invadere da un’esperienza poetica unica. I modelli saranno 225 e ciascuno di essi si configura come un racconto di seta, sceglierne uno seguirà le stesse dinamiche, umorali e cognitive, della scelta di un disco; siamo infatti soliti associare una particolare melodia a una determinata sensazione o a un significativo incontro.

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L.G.R COLLEZIONE F/W 2017-2018

L.G.R è lieta di presentare la collezione F/W 2017-2018 con nuove montature da sole e da vista eleganti e funzionali che puntano sui contrasti con un gioco di materiali vibrante e contemporaneo. La nuova linea da vista Superleggero reinterpreta gli iconici modelli L.G.R Fez e Keren mantenendone la montatura in acetato ma con una modifica sulle aste laterali che ora sono in metallo ultraleggero ispirate alle macchine da corsa degli anni Sessanta,
Farah, Zakaria e Osman sono gli interpreti di una riuscitissima combinazione tra acetato e metallo in lega, mentre Berber e Zulu sono i baluardi del design minimal.
Infine, uno dei modelli cult di L.G.R, l’iconico Reunion, viene riproposto in due varianti: Reunion Combo, dalla montatura in acetato e un nuovo ponte in metallo; Reunion III con paraocchi in pelle e uno speciale inserto in pelle sul ponte.
Sarà possibile acquistare la nuova collezione presso il nuovissimo e centralissimo flagship store a Milano, in Corso Garibaldi 36.

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Aston Martin Vantage nel Film di Rankin

La nuova Aston Martin Vantage ha fatto il suo debutto con un portfolio unico di immagini e film di Rankin, uno dei fotografi più famosi di questi tempi; lui celebra la nuova forma dinamica di Vantage e il suo carattere aggressivo. Da un lato, nel film si esplora il tema dei limiti, dall’altro la macchina viene raffigurata come un oggetto artistico; non mancano droni e inseguimenti d’auto che creano una storia dinamica che sfocia nel drammatico. Il modello Vantage, nato letteralmente sui circuiti e realizzato a mano in Inghilterra, è il secondo nato dal 2nd Century Plan, ed è di gran lunga il più improntato a una visione sportiva.
La visione artistica di Rankin è basata sul concetto ‘beautiful won’t be tamed’.       

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GRAHAM PATRICK MARTIN TORNA CON MAJOR CRIMES

A soli 26 anni, Graham Patrick Martin ha prestato il volto a Elridge McElroy nella serie Due uomini e mezzo e a Trent nella sitcom The Bill Engvall Show, a fianco di Jennifer Lawrence e Nancy Travis. Tuttavia, il suo ruolo più importante è quello di Rusty Beck, nella serie televisiva statunitense Major Crimes, lo spin-off di The Closer, in onda su TNT e giunta alla sesta stagione. Martin comparirà prossimamente anche nel film indie Bukowski, basato sulla vita del poeta e scrittore Charles Bukowski, diretto da James Franco. MANINTOWN l’ha intervistato per voi.

Quali attori e registi iconici ti ispirano?
Mi piace ciò che sta producendo Denis Villeneuve, proprio in questo periodo. Per quanto riguarda gli attori, mi piace la selezione di film su cui Jake Gyllenhaal ha scelto di lavorare ultimamente.

Ci puoi anticipare qualcosa riguardo al tuo personaggio nella sesta stagione di Major Crimes?
La situazione diventerà rischiosa. Rusty è in pericolo, così come tutta la squadra. Gli scrittori non si sono trattenuti in questa stagione finale.

In questa serie drammatica interpreti il ruolo di un ragazzo ex senzatetto. Come ti sei preparato?
Facendo volontariato alla Covenant House California, un ricovero per i giovani senzatetto.

Sappiamo che sei un grande tifoso dei Saints e un appassionato di sport. Quali attività ti piace praticare di più?
Personalmente, mi piace giocare a football, durante il weekend con gli amici. Recentemente sono molto preso dallo yoga.

Com’è il tuo rapporto con la moda? Un capo di cui non potresti fare a meno?
Sono piuttosto basic, quando si tratta di moda. Non corro nessun rischio. Una t-shirt, jeans e i miei scarponcini AllSaints sono il look di tutti i giorni.

I tuoi progetti futuri?
Gli episodi di Major Crimes stanno uscendo proprio in questo periodo. Dategli un’occhiata su TNT!

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Photo credit:
Photographer: Dylan Lujano @dylanlujano
Stylist: David Nino @davidmnino
Grooming: Matilde Campos @tildebymatilde

Il cuore caldo dell’hotel Milano Scala: la sky terrace

L’Hotel Milano Scala sa come scaldare gli animi d’inverno. L’eco-hotel milanese situato nel cuore di Brera punta ad essere sempre più fruibile non solo dagli ospiti che vi soggiornano ma anche da chi vive la città in ogni momento della giornata. Grazie ai lavori di copertura e riscaldamento, la SKY TERRACE, la magnifica terrazza panoramica situata all’ultimo piano, resterà aperta anche nei mesi invernali proponendo una varietà di eventi irrinunciabili. Dal venerdì al sabato, al classico aperitivo, si aggiungerà la Champagneria: sarà possibile accostare ad un calice di Champagne, scelto da una selezione di etichette rappresentanti al meglio la regione Champagne-Ardenne, un finger food a base di polenta rivisitato dallo chef Fabio Castiglioni. A novembre Sara Panzieri, l’eclettica barlady dell’hotel, terrà delle serate di degustazione a partire dal martedì, con i cocktail classici, proseguendo con il mercoledì, in cui verranno raccontati la storia e gli utilizzi del gin, e arrivando al giovedì, per scoprire ogni segreto dei whiskey. Dalla colazione con musica dal vivo ad un pranzo di lavoro veloce e sano, all’aperitivo con gli amici, per finire con la cena “costruita” con prodotti antichi e sapori moderni, l’Hotel Milano Scala ha un’alternativa perfetta per ogni fredda serata invernale.

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Di scena a Roma l’inferno ‘A porte chiuse’ di Jean Paul Sartre secondo Andrea Adriatico e Stefano Casi

E se l’inferno non fosse tutto fuoco e ceppi ma fosse una stanza chiusa e isolata in cui non si può dormire né specchiarsi mettendo a nudo le proprie debolezze e le proprie colpe terrene? Se lo chiese Jean Paul Sartre con la pièce ‘A porte chiuse-dentro l’anima che cuoce’, un magistrale testo teatrale che oggi Andrea Adriatico e Stefano Casi portano in scena a Roma fino al 26 novembre al teatro d’avanguardia ‘Off/Off Theatre’ di via Giulia 20, una location elegante e alternativa come gli spettacoli che propone in cartellone. Il dramma del grande pensatore francese ripensato per l’oggi da Andrea Adriatico è tutto incentrato sui dialoghi fra tre personaggi che, introdotti all’Inferno da un valletto scanzonato rappresentato come un angelo dark e interpretato con verve trasgressiva da Leonardo Bianconi, sono le anime di un uomo Giuseppe ex pubblicitario (Gianluca Enria), e due donne, una ex traduttrice di testi dall’egiziano Diana (Teresa Ludovico) e Monica, la ‘regina di Roma’ che per vivere comprava debiti (Francesca Mazza) che sembrano capitate all’inferno per caso. La loro dannazione è l’assenza dal mondo e l’incapacità di interrompere la loro condizione ad esempio con il sonno, perché gli è interdetto dormire. Prigionieri apparentemente in una stanza asettica e adagiati su un grande letto a tre piazze mettono in scena l’orrore della condivisione forzata nell’epoca in cui lo sharing è diventato un dogma, perché la loro pena non è fisica ma una tortura psicologica: essi dovranno stare uniti per sempre messi con le spalle al muro Giuseppe dalla sua vigliaccheria perché è un omicida-suicida, Diana dalla sua lucidità spietata-nel testo ci sono anche interessanti e vividi riferimenti all’attualità della cronaca- e Monica dalla sua immensa vanità e dalla sua voglia da insicura di sedurre e apparire. Tre mondi apparentemente inconciliabili che però nel complesso sistema delle relazioni sociali si coagulano dando vita a un intreccio profondo che fa riflettere sull’attualità dell’inferno globale in cui ci troviamo a vivere ogni giorno. Perché “l’inferno siamo noi, ce lo portiamo dentro, costruendocelo con cura”. Andrea Adriatico approda così all’opera più esplicita riguardante la pressione sociale come fonte di sofferenza per l’uomo della nostra epoca. Da vedere per lo humour graffiante e parossistico e la potenza drammatica dei dialoghi, eloquenti ed efficaci che lasciano il segno.

Credit photo Michele Tomaiuoli

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SM HORO, BRAND E BREVETTO

SM HORO, brand fondato nel 2016, si appresta a lanciare la sua prima collezione primavera/estate 2018 introducendo un elemento assolutamente nuovo e d’avanguardia: la fusione dell’oro con il tessuto, il suo brevetto ormai internazionale. Per ottenere uno stile contemporaneo, luxury & street, SM Horo, trascende i confini naturali tra tessuto e materia, fondendo l’oro 24 carati ed altri metalli preziosi insieme al tessuto.
Al concept, già di per sé esclusivo, si affiana un’estetica minimal street ricca di tessuti tecnici e stampe tradizionali camaïeu e jaquard.

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