Federico Fellini influencer cubed

FELLINI E LA MODA- PERCORSI DI STILE DA CASANOVA A LADY GAGA
AUTOR|GIANLUCA LO VETRO
PUBLISHED BY|MONDADORI BRUNO

Geniale, poliedrico, visionario: in una sola parola un poeta-sognatore che ha inventato e re-inventato la favola del cinema italiano, facendone lo specchio di un immaginario fervido e vertiginoso che è un po’ l’esegesi stilizzata del nostro vivere. Tutto questo è stato ed è ancora Federico Fellini, osannato in tutto il mondo non solo per la sua eccezionale maestria nel creare pellicole indimenticabili, ma anche e, soprattutto, per costruire e manipolare un immaginario che ha avuto e continua ad esercitare un forte ascendente anche sulla generazione Y. Tanto che, se fosse ancora in vita, oggi suo malgrado sarebbe definito insieme alla formidabile Giulietta Masina un grande e ineffabile ‘influencer’, per usare il lessico dell’era digitale.
Difficile identificare in poche righe tutti gli stilisti, i designer, gli artisti e in generale i creativi ‘influenzati’ dalla sua vena immaginifica e onirica, capace di evocare interi mondi. In attesa di leggere il nuovo libro ‘Olimpo’, a cura di Rosita Copioli, in uscita nel 2017, in cui Fellini ripercorre gli archetipi della nostra immaginazione – suo tratto artistico distintivo e magistrale – con la libertà fantastica e l’intelligenza critica del grande romanziere ,svelando gli addentellati fra il grande cineasta e il mondo del costume e della società del suo tempo e soprattutto del nostro, l’iperbole del genio proteiforme felliniano è il soggetto centrale delle 148 pagine del volume ‘Fellini e la moda – percorsi di stile da Casanova a Lady Gaga’, pubblicato da Bruno Mondadori e scritto dal giornalista, studioso e docente universitario Gianluca Lo Vetro. L’autore riesce a cogliere, basandosi su alcuni riferimenti iconici, le connessioni della poetica felliniana con l’attualità, catturandone la longevità espressiva. Le propaggini di questa visione dell’estetica e della società arrivano fino al mimo Lindsay Kemp, che ha influenzato la gestualità di scena e le pose di David Bowie, ma anche le performance di Leigh Bowery, che tanto scandalo provocarono fuori dai circuiti underground degli anni Ottanta, fino a influenzare il make-up delle modelle di una memorabile collezione di Alexander McQueen. Felliniano, a dir poco, è sempre John Galliano. Il geniaccio di Gibilterra ha architettato collezioni che sono palesemente ispirate a Fellini soprattutto quando, mandando sulla passerella per la haute couture di Dior delle donne-prelato, ha reso omaggio in modo dissacratorio alla sfilata degli abiti talari tratta da un indimenticabile passaggio del film ‘Roma’. L’immaginario felliniano e la sua eco sono molto pervasivi nell’opera psichedelica e sopra le righe di David LaChapelle, come nei film di Terry Gilliam e di Paolo Sorrentino oltre che, naturalmente, nei modelli di Dolce & Gabbana, che nel loro universo creativo richiamano sia Anouk Aimée e il suo tubino nero sia le curve dell’ubertosa Anita Ekberg, eterna incarnazione della Dolce Vita.

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5 SMART GADGETS

Amate viaggiare, scoprire luoghi e posti nuovi. Appena avete la possibilità di prendervi una piccola pausa dalla routine quotidiana, prenotate un biglietto aereo e via, all’avventura. Anche se preferite non rinunciare all’innovazione. Abbiamo raccolto alcuni tech toys apposta per voi.

SleepPhones. E’ una fascia da mettere sulla testa, prodotta dall’azienda AcousticSheep con sede negli Stati Uniti. Dal suo interno uscirà il suono che preferite. Il costo è di 39,95 dollari.

Lifestraw. Progettata dalla svizzera Vestergaard Frandsen, è un dispositivo che consente di filtrare l’acqua grazie alla presenza di fibre cave, con pori delle dimensioni di 0,02 micron. Si passa dai 26 euro del Lifestraw “personale” ai 104 della versione “famiglia”. Acquistabile sul sito ufficiale.

Scrubba. Una lavatrice portatile e soprattutto ecologica, costituita da un sacco impermeabile e pieghevole che va riempito con acqua e detersivo, più ovviamente i capi che intendete lavare. Poi, basta appoggiare Scrubba su una superficie rigida e strofinare tutto a mano. Prodotta dall’omonima azienda australiana, è acquistabile sul sito ufficiale al costo di 55 dollari.

Modobag. Una via di mezzo tra un trolley e un monopattino, se così possiamo definirlo. Modobag è una valigia motorizzata prodotta dall’omonima startup di Chicago, che possiamo guidare semplicemente sedendoci sopra a cavalcioni. Raggiunge una velocità massima di 13 chilometri orari e sarà venduta a inizio 2017 al prezzo di 995 dollari (ma il costo varia in base al modello).

Thermacell. Se avete in programma un viaggio nei mesi più freddi dell’anno ecco le solette Thermacell, prodotte dalla statunitense Schawbel Technologies. Acquistabile sul web a prezzo variabile (65 euro circa).

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THE SCENT OF A COGNAC

Due pilastri della cultura francese si incarnano in Frapin. L’antica maison da secoli delizia il palato degli amanti del cognac, Re Sole compreso, e da una decade l’olfatto degli appassionati di fragranze artistiche. Da 20 generazioni Frapin – una delle più antiche famiglie di Francia – produce cognac, precisamente dal 1270, e lo fa così bene che, nel 1697, Luigi XIV conferì a Pierre Frapin anche un titolo nobiliare. A capo dell’azienda, il cui headquarter è il castello Fontpinot, oggi c’è Jean-Pierre Cointreau, figlio di una Frapin e di Max Cointreau, dell’omonimo liquore. Nel 2002 al business di famiglia si è aggiunta una linea di profumi che si ispira all’heritage della maison, caratterizzata dagli altissimi standard qualitativi che la contraddistinguono. David Frossard, creative director di Frapin Perfume ci parla delle fragranze, ma anche degli apprezzati Millésime.

Cognac e profumi. Qual è il legame?
Cognac e profumi sono due dei pilastri della cultura francese, in più hanno la fase di distillazione in comune. Il cognac è un blend fatto dal maître de chai, che mescola note diverse fino ad arrivare a ottenere il sapore finale. Un capolavoro creato con il suo naso e gusto, proprio come il profumiere costruisce un profumo grazie al suo “naso”.

La più antica bottiglia di cognac conservata nel castello di Fontpinot.
Ne abbiamo diversi che hanno più di 100 anni.

Il best seller.
I Frapin Millésime sono noti per essere i migliori Millésime e i migliori liquori.

I cognac Frapin si sposano perfettamente con …?
Cioccolato e sigari di sicuro. Il Cognac Frapin ha un profumo caldo, di vaniglia, miele, noci, sfaccettature floreali e anche note fruttate. Il gusto è sottile e raffinato, ma nello stesso tempo rotondo e potente. Senza essere forte.

Tra i profumi di Frapin c’è qualcuno che si ispira a un particolare cognac della maison?
Sì, 1270. Trae ispirazione da un vecchio e mitico vino, che veniva utilizzato prima del XX secolo per creare un cognac che si chiamava “La Folle Blanche”. Il nome del profumo è la data in cui la famiglia Frapin, una delle più antiche di Francia, si stabilì nella regione di Charente. Anche ifamoso scrittore francese François Rabelais, ne faceva parte, ed esiste ancora un cuvée che porta il suo nome. La sua figura ha ispirato uno dei nostri profumi, l’Humaniste. Il best seller tra i profumi Frapin. 1270 e l’Humaniste. Il primo è una fragranza calda con note di miele vanigliato e ananas fruttato. Il secondo è fresco e speziato con note di pepe, gin e un accordo di peonia.

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Due nuovi prodotti che faranno la felicità degli amanti dei profumi

Non tutte le fragranze hanno la stessa durata una volta spruzzate. L’Eau De Toilette ha meno persistenza di un Eau de Parfum, la colonia é ancora più leggera; tutto dipende dalla concentrazione di alcol ed essenza. C’è poi il fattore pelle, su alcune persone i profumi permangono di più che su altre, le stagioni e altre piccole varianti. Sta di fatto che tutti quanti sognano un profumo long lasting, l’equivalente del makeup waterproof che resiste al sudore e all’acqua. Un sogno pronto ad avverarsi. E’ stato da poco lanciato sul mercato americano Linger, un primer per profumo, inodore e incolore che si indossa sotto ogni fragranza. Alle creatrici, una delle quali ha lavorato nel mondo del beauty pert Prada, Lancome, e Clarins, ci sono voluti tre anni di ricerca prima di arrivare alla formula finale. Come il primer, che é indispensabile per la tenuta del fondotinta, Linger funziona formando una barriera ma tra il profumo e gli oli naturali della pelle e il sudore, i quali nel caso del makeup abbattono il pigmento, nel caso del profumo le particelle. Grazie allo  scudo polimero siliconico Linger mantiene le molecole di profumo sospese leggermente sopra la pelle, in modo che non entri in contatto direttamente con gli oli e sudore. Linger idrata la pelle ed è privo di alcol, dal momento che la pelle secca e disidratata è in grado di assorbire la fragranza più rapidamente di quella idratata. Il 70 per cento di chi l’ha testato ha riscontrato che la fragranza è durata più a lungo. Di questi, il 66 percento ritiene che la fragranza sia durata da tre a cinque volte più a lungo. Non è l’unico prodotto sul mercato che prolunga la durata di un profumo. Sempre ispirato al mondo del makeup c’è FragranceLock un fissatore da spruzzare sul profumo, una volta che é asciugato, che utilizza un copolimero resistente all’acqua e aiuta a far si che il profumo non svanisca nel corso della giornata. Linger rispetto a FragranceLock ha il pregio di bloccare il sudore e le tracce oleose rilasciate dalla pelle.

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Elliott Erwitt a colori: Il maestro americano arriva a Genova

Las Vegas, Nevada, USA 1957 © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

E’ la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo americano: un evento più unico che raro che vede protagonista il grande Elliott Erwitt. Considerato dalla critica come il fotografo della commedia umana, perché ha saputo raccontare gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea cogliendone sia gli aspetti drammatici che quelli più divertenti, ora si presenta per la prima volta in tutte le sue sfumature.
La mostra Elliott Erwitt Kolor, che sarà ospitata dall’11 febbraio al 16 luglio a Genova nello splendido Palazzo Ducale, promette un percorso sorprendente scandito in 135 scatti che lo stesso fotografo ha selezionato personalmente. Marilyn Monroe, Fidel Castro, Che Guevara, Sophia Loren, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle celebrità colte dall’occhio tagliente ma empatico del suo obiettivo ed esposte in mostra. Il percorso espositivo si conclude con una sezione multimediale che comprende la proiezione di due filmati che documentano la sua lunga carriera di autore e regista televisivo e una video collezione di alcune delle sue più significative fotografie in bianco e nero. Da non perdere.

Elliott Erwitt
Kolor
Sottoporticato di Palazzo Ducale – Genova
11 febbraio – 16 luglio 2017

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A.I. Artisanal Intelligence: creatività di nuova generazione

Dissertazioni sul ruolo del creativo e della creatività oggi, ossia di come la stratificazione e la compresenza di epoche, culture e linguaggi riescono – o no – a convivere. Senza offrire su un piatto d’argento la scusa per dire che tutto è già stato inventato. È questo lo spirito retro-futuristico – più futuristico che retrò, a dire il vero – che ha accompagnato questa edizione di AltaRoma e i suoi progetti speciali come A.I. Artisanal Intelligence, realizzato grazie al sostegno di Fidenza Village e in particolare alla lungimiranza di  Desirée Bollier, Chairman di Value Retail. Ed è cercando proprio nel DNA della kermesse che emerge la chiave di interpretazione del fenomeno: far convivere in un unico calendario i nomi più longevi dell’alta moda capitolina (da Renato Balestra a Gattinoni) e le “nuove leve”. Un’operazione frutto di una profonda e cosciente attività di ricerca, che oggi per dirlo in inglese definiremmo scouting. Ma facciamo uno sforzo di italianità e chiamiamola ricerca, perché questo è il messaggio più forte che trapela tra le vie di Roma in questi giorni. Si parla infatti di una “scuola romana” – come l’ha definita la studiosa di moda Maria Luisa Frisa in un incontro – talk – con Silvia Venturini Fendi (erede dell’omonima casa di moda) e Pierpaolo Piccioli (direttore creativo di Valentino), che rifugge dalle logiche esterofile e vede nel saper fare italiano un orgoglioso punto di distacco dagli altri concorrenti, francesi in primis. Con un passato tanto glorioso come quello della Capitale – in tutti i settori, dall’arte alla moda – due sono le opzioni: o lasciarsi paralizzare dal peso del passato o trovare una via di uscita che parla di futuro. Roma, come spesso accade, ha trovato una sua via, fuori dagli schemi. Sempre secondo M. L. Frisa possiamo parlare per la creatività capitolina di “serenità creativa”, uno stato di attività mentale che, senza ansie da prestazione, si concede il lusso di creare abbandonandosi al flusso dell’esistenza e della bellezza. Una scuola di nuova generazione che non si lascia sopraffare dal passato ma ci dialoga, “trasgredendo deliberatamente la tradizione”. Un messaggio forte, che spiega bene la chiave lo spirito contemporaneo di maison ormai internazionali, ma che sono fortemente legate a Roma, come Valentino e Fendi. Esse detengono un vero e proprio patrimonio di segreti del mestiere made in Italy, che devono trasferire alle nuove generazioni attraverso nuovi codici e linguaggi.

IN CONVERSATION WITH AARON DIAZ

TOTAL LOOK ALL SAINTS

Dalle soap al cinema, passando per la musica, l’attore messicano si rivela un artista eclettico.

Sei davvero una persona multitasking, dalla recitazione al canto. Quando e dove hai imparato a interpretare tutti questi ruoli?
Mi piace esprimermi in modi diversi…recitare…cantare…dipingere…scrivere…sono tutte forme di espressione e non posso fare solo una cosa… Da quanto posso ricordare mi sono sempre annoiato a fare la stessa cosa, per questo mi piace sempre alternare tra una cosa e un’altra.

Tua madre è irlandese americana e tuo padre messicano, che influenza esercita questo mix su di te? Quali sono le tue città preferite e le fantasticherie su questi luoghi?
Le nostre origini significano molto…anche il luogo in cui si cresce influenza una persona. Mi sento fortunato ad avere i genitori che ho e a possedere questo mix genetico. Crescendo, ho trascorso gran parte della mia adolescenza in una bellissima città messicana chiamata San Miguel de Allende e in seguito dalla mia adolescenza in poi ho vissuto a Palo Alto nel nord della California. Non saprei dirti quali sono le mie città preferite perché sia il Messico sia gli Stati Uniti hanno città meravigliose, mentre l’Irlanda è verde e questo nei miei libri rappresenta la bellezza.

Hai recitato per molto tempo in molte soap opere diverse. Dal celebre teen drama Clase 406 a Talisman e molti altri… guardando indietro a queste serie, quali sono i tuoi ruoli preferiti? Cosa cambieresti?
Il primo personaggio in assoluto che ho interpretato avrà sempre un’importanza speciale per me. Le persone ancora parlano di questo personaggio tutto il tempo. Ha lasciato un segno nei fan e sicuramente ha lasciato un segno in me. Questo è successo 14 anni fa… non ho mai smesso di lavorare da quel giorno. E’ stato il personaggio a darmi l’opportunità di costruire una carriera.

Quali sono i tuoi registi preferiti che ti sono di ispirazione e con cui vorresti lavorare?
Ci sono molti grandi registi là fuori. È impossibile sceglierne solo alcuni, ma sono davvero orgoglioso dei film che stanno girando i migliori registi messicani. Certo, mi piace anche il cinema italiano…ovviamente ci sono molti film e registi italiani classici. Mi piace il lavoro di Sorrentino, è favoloso.

Sei stato nominato tra gli uomini più sexy del mondo. Cos’è sexy per te? Un suggerimento a tutti gli uomini per essere affascinanti.
Essere sexy e affascinante per me significa essere se stessi. Essere una persona buona. Essere gentile con tutti. Essere trasparente e onesto.

Come è capitata la campagna di intimo OVS?
Ho incontrato Bruno, il proprietario di Brave Models e gli ho detto che volevo apparire in una campagna di intimo. Un paio di mesi dopo ero a Londra a scattare la campagna. Così.

Quando hai incontrato Lola per la prima volta, cosa hai pensato di lei? Quando hai deciso di sposarla?
Quando ho visto Lola per la prima volta ho pensato wow… la mia bocca si è spalancata e non potevo distogliere lo sguardo da lei. Ho deciso che l’avrei sposata in quel momento esatto.

Com’è il tuo giorno tipico?
Ogni giorno è diverso, non importa se sto girando o se sono in vacanza. L’unica differenza tra quando sto lavorando e quando sono in vacanza sta nel fatto che quando sono in vacanza non indosso scarpe e solitamente sono nell’oceano.

Cosa non può mancare nella tua borsa quando viaggi?
Il passaporto.

Come definisci il tuo stile?
Unico (ride, ndr.)

Oltre al canto, quali sono le tue passioni?
Lo sport. Qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’aria aperta.

I tuoi prossimi progetti e sogni per il 2017?
Continuare a divertirmi. I progetti arrivano al momento giusto. Devi solo essere pronto quando arrivano.

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UP IN THE SKY

Sporty vibes and technical apparel to champion in the city.

Photographer| Julien Boudet (Bleu Mode)
Stylist| Giorgia Cantarini
Model| Thomas Barry @2morrow models
Stylist Assistant| Orsola Amadeo
Photographer Assistant| Andrea Benedetti

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TAILORED TRAVEL: NEW WAYS OF TRAVELLING

CANADA

“Stessa spiaggia, stesso mare”.Recitava, così, una famosa canzone, ma oggi questo tradizionalismo agli occhi del viaggiatore non esiste più. Se in passato, infatti, il rito prima della partenza era fare capolino in un’agenzia di viaggi e cominciare a sognare attraverso le offerte presentate, ora più che mai, il viaggiatore legge, si prepara, indaga, scopre, sceglie e prenota. Tutto, o quasi, in piena autonomia.
È un fenomeno che sta segnando il mondo del turismo ormai da qualche anno, perché i consumatori di viaggio, quelli che non si accontentano delle due settimane ad agosto, oggi hanno molti più strumenti per cucirsi il proprio itinerario addosso. Su tutti naturalmente il web, che la fa da padrone e che permette di scoprire nuovi modi di viaggiare, completamente tailor made. Per gli addicted il viaggio deve essere un’esperienza e non una pausa dalla routine quotidiana. Si passa dal couchsurfing ai viaggi di volontariato, agli scambi delle rispettive abitazioni o alle contaminazioni tra Airbnb e l’hôtellerie di livello, come l’idea inglese di Onefinestay (www.onefinestay.com). Si arriva anche al cosiddetto genealogytourism (la ricerca dei propri antenati e delle proprie origini), passando dall’eco-turismo e dal local-turismo.
Sull’onda di questo, ci sono sempre più realtà che si mettono a disposizione dei viaggiatori, facendo da ponte e da garante con piccole agenzie locali, permettendo di organizzare itinerari semplicemente straordinari, esattamente come nei sogni. “Travel like a local” dunque, come affermano i responsabili di Responsibletravel (www.responsibletravel.com).
Oltre alle più famose Cart’Orange (www.cartorange.com), i Viaggi di Atlantide (www.iviaggidiatlantide.it) o Earth (www.earthviaggi.it), un attore salito da poco su questo palcoscenico, ma che ha avuto una crescita straordinaria, è Evaneos (www.evaneos.it), una startup francese creata nel 2009 da due amici che non si riconoscevano nella standardizzazione del mercato. Ne abbiamo parlato con Eric, uno dei due fondatori, che ci ha raccontato che, esattamente come dal sarto, è possibile creare il prossimo viaggio da zero, come un blazer.

Cos’è Evaneos?
Il primo marketplace che connette i viaggiatori con dei tour operator locali esperti della loro destinazione. Abbiamo voluto creare una piattaforma che faciliti le connessioni tra esseri umani, viaggiatori che vogliono scoprire un Paese secondo i loro ritmi e i loro bisogni e professionisti del settore che abitano e conoscono la destinazione come le loro tasche e di conseguenza possono offrire un servizio personalizzato.

La differenza tra un turista e un viaggiatore?
Un viaggiatore, quando vede una strada, ha voglia di partire ed esplorarla; un turista, invece, non può farlo, perché il suo gruppo lo aspetta.

Il viaggio migliore?
Consiste nel sapersi creare delle occasioni che ci lascino a bocca aperta. È trovare davanti a noi qualcosa che non avevamo immaginato, è improvvisare incontri, è vedere delle cose vere.

Perché è così importante entrare in contatto con le realtà locali per organizzare un viaggio?
Se un viaggiatore prova a organizzare un viaggio con un vero esperto della destinazione, non vorrà più tornare indietro. L’operatore locale è l’equivalente di quell’amico a cui si domandano consigli sulle perle nascoste della destinazione. Oltre a questo, però, è anche una figura professionale il cui mestiere consiste proprio nel costruire viaggi su misura e può essere considerato un vero e proprio angelo custode, che si assicura che tutto vada per il verso giusto.

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Adidas EQT: ora come allora

Torna protagonista EQT, l’iconica sneakers firmata Adidas Original nata nei primi anni ’90 e, ora come allora, destinata a diventare iconica nel 2017. I designer del brand hanno studiato la nuova scarpa in tutto e per tutto, creando un mix di tecnologie e materiali innovativi, che non seguono volutamente nessuna particolare tendenza, ma ne sottolineano la comodità, la funzionalità e le qualità della scarpa stessa. È anche cambiata la colorazione originale, dal Sub-Green che aveva entusiasmato all’epoca, ora si passa a una nuova ed eccentrica cromia Turbo Red. Ancora una volta le strade di Berlino sono, come nel 1991, la cornice perfetta per le nuove EQT, scattate dal celebre fotografo Juergen Teller. L’obbiettivo di Teller racconta una storia sorprendente, reale e cruda, incentrata sulla nuova generazione, esattamente come aveva fatto venticinque anni fa quando, per la prima volta, erano comparse le Adidas EQT. Un vero e proprio status symbol che, a più di trent’anni di distanza, torna nel nostro guardaroba. Desiderabile come non mai.

www.adidas.it

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