THE INSIDERS @SIMONEDECHECCO- WALDORF ASTORIA BERLIN

La fervida e sofisticata cultura tedesca e l’eleganza senza tempo del leggendario Waldorf Astoria di New York sono gli elementi che hanno ispirato Christoph Mäckler nel realizzare l’hotel Waldorf Astoria Berlin. L’albergo si trova in quel trionfo di archi-design che è il Zoofenster building, una costruzione alta 118 metri che svetta nel cuore di Berlino West, tra la Kaiser Wilhelm Memorial Church e lo Zoo sottostante.

900 opere d’arte contemporanea decorano pareti e consolle della Peacock Alley lounge, la lobby e centro della vita di questo luogo, mentre The Wall Signature hall accoglie gli ospiti tra le firme dei vip passati da qui.

Ispirazioni anni ‘30, chaise longue, marmo e vista mozzafiato dalle vetrate ampie rendono il Waldorf Astoria Berlin il luogo adatto per scoprire la mutevole e indefinita capitale tedesca. Una metropoli in perenne movimento, in constante divenire, dove passato e presente si fondono con contraddizione. Architetture moderne e vecchi edifici accolgono tutti coloro che cercano arte e stravaganza.

In hotel è possibile cenare al ristorante Les Solistes di Pierre Gagnaire, con piatti di alta cucina francese, oppure prendere uno special drink al Lang Bar in stile new Art Déco. Ai più esigenti Waldorf Astoria Berlin dedica una Library Lounge, con un’inattesa selezione di libri e vista panoramica sulla città, oppure un trattamento relax alla Guerlain Spa, la prima e unica in Germania.

@Riproduzione Riservata

Cinecult: Io, Daniel Blake di Ken Loach

Ken Loach regista di film di denuncia a sfondo politico-sociale ma anche densi di romanticismo come ‘Riff Raff’, ‘Piovono Pietre’, ‘Ladybird Ladybird’, ‘Il vento che accarezza l’erba’ film quest’ultimo per il quale si è aggiudicato il suo primo Palmarès, è uno che parla diretto alla testa e al cuore del suo spettatore. E lo dimostra egregiamente con il suo ultimo meritatissimo Palmarès, ‘Io, Daniel Blake’, distribuito da ‘Cinema’ di Valerio De Paolis. E’ la storia tragica e malinconica di un maturo falegname in crisi per aver perso il lavoro e immerso repentinamente in una burocrazia farraginosa e perversa che è palesemente contraria allo Stato Sociale e ai diritti dei lavoratori. In uno degli uffici per l’impiego dove è solito protestare e ricevere quotidianamente ‘ceffoni’ da burocrati insensibili ai suoi problemi che non fanno che complicare la sua già durissima vita, Daniel s’imbatte in Katie, una giovane disoccupata come lui ma con due figli a carico che a un certo punto medita di prostituirsi pur di sbarcare il lunario lontano da Londra. Paragonato da acuti critici alla filmografia di Vittorio De Sica, questo è un film molto vero come dimostra la battuta preferita del regista (e di Daniel) : “Io non sono un cane, sono un uomo” quasi a voler enfatizzare la sua condizione frutto di una burocrazia di destra ipertrofica e arrogante. “Stiamo perdendo il valore del termine cittadino-ha detto Ken Loach quando ha presentato il film a Roma-i governi sono schierati col capitale e i posti di lavoro o non ci sono, o sono insicuri o non garantiscono la dignità e un adeguato tenore di vita ai lavoratori; sono stato paragonato a De Sica: ebbene nei suoi film mancava la solidarietà civica e operaia mentre oggi in Inghilterra i lavoratori si sostengono molto l’un l’altro” dice il cineasta britannico. E aggiunge: “La complessità del governo che sa ciò che fa nasce per intrappolarci. Ogni settimana, come si vede nel film, vengono applicate delle sanzioni ai disoccupati: ebbene tutti coloro che hanno accettato di recitare dietro la scrivania come impiegati del governo nelle scene del mio film ambientate nei Job center sono ex dipendenti che mal tolleravano la crudeltà del sistema sanzionatorio. Pensi che durante il film mi raccontavano storie di vessazioni e ingiustizie vissute analoghe a quelle replicate durante il film”. Un grandissimo film da vedere e tenere gelosamente in videoteca.

@Riproduzione Riservata

NEW BALANCE presenta il Surplus Pack per celebrare i 110 anni del brand

New Balance festeggia i suoi 110 anni di storia con un’esclusiva collezione da uomo, interamente Made in UK – il MiUK Surplus Pack.
I cinque modelli che hanno fatto la storia del brand, più uno inedito, tutti prodotti con materiali e pellami pregiati nello stabilimento inglese di Flimby: 1500, 670, 575, 576 e 577 – a cui è stato aggiunto il nuovo modello, creato appositamente per celebrare l’anniversario del brand, il modello 991.5.
Proprio il 991.5 è un omaggio alla tradizione manifatturiera di New Balance in Inghilterra e nasce dalla fusione di due classici del brand: unisce la suola della 1500 con la tomaia della 991.
Il MiUK Surplus Pack è prodotto in una limited edition di 1906 pezzi ed è già in vendita nei migliori store di sneaker e su www.newbalance.it.

@Riproduzione Riservata

PONY: L’EXPLOIT DELLA COLLEZIONE AUTUNNO INVERNO 2016

PONY è il brand di sneaker da cui tutto ebbe inizio: il primo a comparire nei videoclip musicali, antesignano del rapporto stretto che da quegli anni terrà sempre legata la cultura hip-hop, oltre che lo skate-boarding, al mondo delle sneaker.
PONY è tornato in Italia dall’autunno Inverno 2016 con una distribuzione che include i più importanti fashion store del mercato. Top Star, le Pro 80, le Slam Dunk e le City Wing: sono loro le protagoniste di questo grande ritorno. Nelle linee e nella loro purezza riecheggiano le immagini dei 70’S, il decennio di cui solo pochissimi sono autentici padroni.

www.pony-international.com

@Riproduzione Riservata

BREITLING CHRONOMAT 44 BLACKSTEEL SPECIAL EDITION

Cassa d’acciaio nero, quadrante giallo, straordinaria robustezza e movimento, manifattura dalle prestazioni elevate. Con il Chronomat 44 Blacksteel Special Edition di Breitling l’audacia ha un nuovo nome. Breitling dà un volto inedito al suo modello leader Chronomat con una edizione speciale dallo stile risolutamente tecnico e virile. La cassa e la lunetta d’acciaio satinato si distinguono grazie al trattamento nero ad alta resistenza a base di carbonio. L’originalità del modello coinvolge anche il dorso della cassa con una massa oscillante nera visibile attraverso il fondocassa di zaffiro trasparente, e il cinturino di caucciù bicolore TwinPro, che associa l’esterno nero all’interno giallo. Il quadrante offre una leggibilità ottimale grazie alle lancette e ai grandi indici dal rivestimento luminescente, sotto il vetro zaffiro anti-riflessi su entrambi i lati.

www.breitling.com

@Riproduzione Riservata

Italia Indipendent e Romero Britto: una collaborazione eccezionale

Italia Independent e Romero Britto, poliedrico ed acclamato artista internazionale, danno vita ad una Capsule Collection dal carattere unico, sulla quale vengono riprodotte alcune delle sue creazioni, caratterizzate da colori e pattern accesi, che riflettono la visione ottimistica del mondo sulla quale si sviluppa il percorso dell’artista sin dalle origini.
La collezione è composta da 5 varianti di occhiali da sole: unica e originale, sapiente mix di contenuti tecnologici e artigianalità, perfetto canvas per la fantasia pop di Britto, che anima ciascuna forma, creando combinazioni infinite di colori e pattern.
Gli occhiali sono disponibili da Sabato 8 Ottobre presso le boutique Italia Indipendent, sulle rispettive piattaforme e-commerce e nei migliori ottici a livello globale ad un prezzo al pubblico pari a 157 Euro.

www.italiaindependent.com

@Riproduzione Riservata

HALLOWEEN LIGHTS

Dolcetto o scherzetto? la notte più creepy dell’anno è alle porte e MANINTOWN coglie l’occasione per darvi qualche consiglio.
Speakers, scarpe, zainetti e occhiali da sole, rigorosamente in nero o arancione, sono stati selezionati da noi per catturare la vostra curiosità non solo il 31 ottobre ma, perchè no, tutta la stagione.

Photo|Giorgia Fanizza
Styling|Orsola Amadeo

@Riproduzione Riservata

Aplomb: il network che avvicina la sartoria

Da sinistra, Luigi Ugge, Federico Grasso, Massimiliano Invernici

Una formula innovativa per far vivere la sartoria maschile sul web, ma senza snaturarne la connotazione fisica. O, per meglio dire, uno network online che, di fatto, accorcia le distanze tra sartoria e consumatore, e azzera anche il divario ideologico al riguardo. Tutto questo, e altro ancora, è Aplomb, una startup di ultima generazione che veicolerà le migliori sartorie presenti sul territorio nazionale, presentandone le peculiarità distintive e favorendone la diffusione verso l’utente finale. Dietro questo nuovo progetto c’è l’intuizione di Federico Grasso, uno studente di marketing dell’Università Bocconi, con le idee già ben chiare. Durante un viaggio all’estero e una conversazione con amici stranieri, il giovane imprenditore si è reso conto di quanto fossero diffusi i marchi del lusso a livello di notorietà e, al contrario, di quanto poco fossero conosciute le realtà sartoriali che costellano tutta l’Italia e che rappresentano la spina dorsale del menswear su misura. Detto, fatto. Con la partecipazione di Massimiliano Invernici, studente di marketing allo IULM, e di Luigi Ugge, anche lui bocconiano, entrambi in qualità di co-founder, sta nascendo la piattaforma destinata a colmare questo gap. Attraverso un sistema di interviste a sartorie e clienti e tramite il metodo Lean Startup, il network sta prendendo forma e direzione ben precise. Il progetto pilota, nei piani dei manager, dovrebbe partire dagli inizi del 2017. Il primo step sarà incentrato su Milano, per poi estendersi a tutta la penisola nei mesi successivi. C’è di più. A veicolare la piattaforma saranno alcuni influencer scelti in base alla loro attitudine sartoriale, che diventeranno Aplomb ambassador. Per tutti, una volta entrati nel portale, basteranno pochi clic per conoscere a fondo le sartorie presenti, studiarne i contenuti e, infine, selezionare quella più comoda da raggiungere per un appuntamento personalizzato o da cui farsi contattare direttamente a casa, tramite la venuta del maestro artigiano.

www.aplombtailoring.com

@Riproduzione Riservata

Moda dal mondo: Portugal Fashion Week

Si è chiusa con successo e crescente entusiasmo la 39ima edizione di Portugal Fashion, uno dei più importanti eventi fashion della Penisola Iberica degli ultimi vent’anni, che mostra la capacità produttiva e creativa portoghese, puntando i riflettori anche sui giovani talenti, grazie al progetto Bloom. Quest’ultimo consiste in una piattaforma sperimentale creata nell’ottobre 2010 che mira a supportare, promuovere e pubblicizzare promettenti stilisti portoghesi, i quali, come suggerisce il nome Bloom, sbocciano, fioriscono e poi risplendono sulle passerelle, contribuendo a diffondere a livello internazionale un’immagine creativa e moderna della nazione. Questa piattaforma è stata fortemente voluta da Portugal Fashion e il suo successo si deve all’attenta supervisione del professore e designer Miguel Flor, che si occupa di selezionare gli stilisti e fornisce il suo prezioso contributo alla progettazione delle sfilate.

Tra gli altri emergenti da tenere d’occhio è Estelita Mendonça, che si è diplomato alla Fashion Academy di Porto. Le sue collezioni sono state presentate al Bloom Space del Portugal Fashion fin dall’inizio, nell’ottobre 2010. È stato vincitore dei Fashion Awards Portugal nel 2012 nella sezione Nuovi Talenti e nel 2015 ha ricevuto una speciale menzione dall’International Fashion Showcase e un premio nell’ambito di Prémios Novos nella categoria Fashion. Una moda che guarda molto alle istanze sociali, tradotte con un linguaggio casual ma ricco di dettagli e materiali inusuali.

Eduardo Amorim ha presentato la collezione “Seattle Mes” che rappresenta l’atteggiamento di sfida del Grunge degli anni ’90 applicato a questo modo contemporaneo in continuo cambiamento e che mette tutto in discussione. I modelli oversize ritraggono un’andatura e una posa scomposte, le rifiniture sono volutamente imperfette e i tessuti sono tinti attraverso processi naturali.

Tra i giovani designer che hanno debuttato è David Catalán che con la sua collezione “Forget about it” che offre una sorta di oasi dove rifugiarsi per sfuggire alle triviali questioni della vita quotidiana, uno spazio unico dove confluiscono contemporaneamente atmosfere più leggere e più pesanti. Total look stampa si alternano a colori neutri e delicati, oltre al total black e white, maglie e pantaloni esaltati dalle lavorazioni a traforo.

Hugo Costa è un giovane designer di 29 anni che, grazie alla piattaforma Bloom di Portugal Fashion, fin dall’ottobre 2010 fa sfilare sulle passerelle le collezioni che portano il suo nome. Già vincitore di numerosi premi internazionali, come “Best Male Coordinate” per due anni consecutivi, nel 2009 e nel 2010, e del “Children’s Fashion” nel 2011, quest’anno ha debuttato a livello internazionale come stilista alla Fashion week maschile parigina, con il supporto di Portugal Fashion.

Tra i brand menswear consolidati e vera star della Portugal Fashion è Miguel Vieira, designer che produce le sue collezioni dal 1988, un talento che è stato riconosciuto a livello internazionale da diversi premi importanti, come il “Golden Globe for the Best Fashion Designer”. A settembre di quest’anno ha debuttato alla New York Fashion week con Portugal Fashion. La sua collezione “Out of Africa” è una vera e propria immersione nei colori e nei profumi dell’Africa: grafismi tribali, reminiscenze di tramonti mozzafiato ed elementi naturali, come camouflage di animali che ricordano la bellezza maestosa del continente africano. Una collezione uomo luxury e sofisticata sia nei tessuti, sia nei tagli.

@Riproduzione Riservata

NIKE PRESENTA LUNAREPIC FLYKNIT SHIELD PER AFFRONTARE OGNI CONDIZIONE CLIMATICA

Trova una strada, non una scusa. Con la nuova linea LunarEpic Flyknit Shield di Nike allenarsi durante i mesi invernali non sarà più un problema. La punta di diamante della collezione è rappresentata dalle scarpe da running, che, rispetto alle versioni precedenti, sono progettate appositamente per affrontare acqua, neve e fango senza compromettere la prestazione sportiva.
Le scarpe presentano delle suole con una scanalatura simile agli pneumatici delle auto, in grado di adattarsi a qualsiasi terreno in qualsiasi condizione atmosferica, aumentando l’aderenza al terreno e ottimizzando la trazione. La tomaia Flyknit è realizzata con DWR, un materiale resistente e impermeabile, rivestito di filati TPU e con una parte interna impermeabile per mantenere il piede caldo e asciutto. Il collare alto offre un comodo sostegno, garantendo una calzata dinamica e facilitando il movimento naturale dalla caviglia al piede. Le incisioni a laser nella suola in schiuma UI, infine, consentono la canalizzazione dell’acqua, preservando la spinta tra tacco-punta e il ritorno di energia. Just do it!
Nike.com

@Riproduzione Riservata