Editorial : Equilibrium

In bilico nell’atemporalità delle attese e nel moto perpetuo delle oscillazioni emotive e materiche.

E’ il sabato dell’Italia al mare ritrovata, che si muove nella consapevolezza di un guardaroba ricercato che per l’Autunno/Inverno non ha pretese se non quella di essere un intramontabile investimento.

Editorial content direction, styling and production Alessia Caliendo 

Photographer Elodie Cavallaro

Video direction Andrea Colacicco 

Grooming Romina Pashollari 

Model Riccardo Urban Models 

Styling assistant Andrea Seghesio 

Sound designer Zma

Supported by Discromie

Special thanks to Bagni Pancaldi Livorno @ Eventi Italia

Primo look
Total look Canali
Boots in pelle martellata Paul Smith

Secondo look
Total look Paul Smith

Terzo look
Total look Ermenegildo Zegna

Quarto look
Cappotto e pantaloni in velluto Aspesi Camicia in popeline PS Paul Smith

Quinto look
Total look Salvatore Ferragamo

Nel video anche Missoni, Moncler Genius e Corneliani.

Eisenberg Paris, l’elisir di eterna giovinezza

In “La morte ti fa bella” di Robert Zemeckis esiste un elisir di lunga vita che le donne prese da una crisi di mezza età bevono per ringiovanire di 30 anni. Sono Meryl Streep e Goldie Hawn a interpretarle, i due premi Oscar della commedia, una donna depressa per la decadenza del suo aspetto fisico e una diva assetata di fama e gloria. 

Meryl Streep e Goldie Hawn in “La morte ti fa bella

La fialetta di elisir costa uno sproposito, ma gli effetti sono miracolosi: già al primo sorso le rughe si appianano, i seni tornano turgidi, il viso è steso come quello di un’adolescente, la pelle è subito rimpolpata. La giovinezza eterna a cui ogni singola donna ambisce, ammettiamolo, ed è per questo che la ricerca ossessiva di prodotti efficaci ha portato ad una formula unica nel suo genere, la Formula TRI-MOLECOLARE, il cui creatore è Josè Eisenberg, fondatore dell’omonima casa cosmetica.

Formula TRI-MOLECOLARE è una speciale miscela di principi attivi associati, che viene studiata in laboratorio da anni, rivoluzionaria perchè diretta sull’azione combinata delle molecole attinte dalla natura. Sono tre le molecole che lavorano in sinergia tra di loro: gli Enzimi, le Citochine, le Biostimoline

Gli enzimi hanno effetto rigenerante, aiutano e aumentano l’assimilazione dei principi attivi; le Chitochine, estratte dal latte e purificate bio-tecnologicamente, agiscono sul rinnovamento cellulare rendendo così la pelle subito più luminosa e hanno effetto energizzante, regalando un aspetto tonico e rimpolpato; le Biostimoline, estratte dai germogli di faggio, favoriscono l’ossigenazione delle cellule, quelle che danno turgore alla pelle e sono una grande risorsa per favorire la proteina “collagene”, presente nel tessuto derma, fondamentale per sostenere la cute e renderla resistente ed elastica

Insomma il collagene dovrebbe diventare il nostro miglior amico e in ogni prodotto Eisenberg, sono 97 allo stato attuale, è presente nella speciale Formula TRI-MOLECOLARE. 

Per una perfetta beauty routine noi consigliamo tre prodotti della linea: una maschera liftante, un serio da usare mattina e sera e una crema Hydra Lifting. 


La maschera è un valido plus per le occasioni speciali, quando volete apparire subito più rilassate e fresche anche se avete avuto una giornata infernale! E’ magica perchè elimina ogni segno di stress e fatica e dura tutto il giorno. Contiene vitamina A ed E, oli di semi d’uva ed estratti di tè verde che eliminano le macchie di iper-pigmentazione.


Ricordiamo che il siero è la parte liquida che va applicata prima della crema e dopo una lozione tonica. Il Face Refining Serum di Eisenberg è un vero e proprio trattamento lusso cosmetico: grazie al’estratto di cacao le zone in cui la pelle tende a rilassarsi, tipo sotto mento e guance, vengono tonificate nell’utilizzo quotidiano lavorando in sincro con la Glaucina che inibisce la maturazione dei grassi e aiuta la produzione di collagene. I sieri vanno applicati con costanza mattino e sera, e sono super efficaci se uniti ad un massaggio viso che parte sempre dalla parte bassa e centrale, per poi stendersi lievemente verso l’esterno. Il nostro bagno può diventare una vera spa di lusso se sappiamo scegliere i prodotti validi e se vogliamo dedicare quei 15 minuti al giorno alla cura della nostra pelle. 

Per finire, lo step successivo è la parte fluida e cremosa, data da una crema che può essere la base per il nostro make up. Eisenberg ne ha creata una dalla consistenza leggera che assorbe facilmente ed è molto adatta alle pelli che necessitano idratazione. Si applica sempre mattina e sera e può anche essere miscelata insieme al siero per un effetto strong e più veloce. L’Hydra Lifting è un trattamento Protezione Capitale Giovinezza, il vero fiore all’occhiello di Eisenberg che assicura risultati spettacolari!

Oggi basta un clic per aggiudicarsi il premio dell’eterna giovinezza, scegliendo i prodotti Eisenberg più adatti alla nostra pelle; non invidiamo la divina Cleopatra che invece doveva riunire un gregge di pecore per potersi immergere nel loro latte appena munto. Altri tempi! 

Alex Kapranos & Clara Luciani in “Summer wine” di Nancy Sinatra & Lee Hazlewood

Lui è Alex Kapranos, frontman dei Franz Ferdinand, la band scozzese che fa ballare tutto il mondo da quasi venti anni. Ha vinto con la sua band molti premi (un Mercury Prize, dei BRIT Awards, diversi MTV Awards tra gli altri) ed è stata nominata ai Grammy. Lei è la splendida Clara Luciani, astro nascente della musica francese, che ha esordito nel 2018 con Sainte-Victoire e nel 2020 ha vinto il premio come Artista femminile dell’anno ai Victoires De La Musique.

Insieme hanno realizzato una cover del brano “Summer Wine” di Nancy Sinatra e Lee Hazlewood.  

La traccia è stata reinterpretata con testo in inglese e francese ed è stata registrata e mixata tra lo studio scozzese di Alex e il Motorbass di Zdar a Parigi. A supporto della canzone hanno girato un video, diretto da Ryder The Eagle, con ambientazione “karaoke nel deserto”, che li vede protagonisti con la stessa attitudine di due attori in un film di Tarantino.

Coltivano questa amicizia da tempo, tanto che nell’ultima stagione pre-covid, i due artisti sono stati visti insieme alla sfilata di Prada di Gennaio 2020. Non solo, a Ottobre si erano già esibiti insieme sul palco dell’Olympia, l’iconica location parigina, dove hanno cantato “Summer Wine” insieme per la prima volta.

Alex ha dichiarato: “Siamo grandi fan di Lee e Nancy e l’interazione tra le due parti che nasce in questo brano è molto bella. Clara ha tradotto il ritornello in francese, così ne è venuta fuori una versione bilingue. 

Abbiamo deciso di registrarla appena iniziato il lockdown, più per noi stessi che per altro. Volevamo creare un mondo immaginario in cui rifugiarci, dal momento che eravamo rinchiusi in casa. Non che non fossimo felici, ma la fantasia è sempre il modo migliore di fuggire e partire per un’avventura. È stata registrata a casa mia, in Scozia, e mixata dai nostri amici Antoine e Pierre al Motorbass Studio di Parigi. Quando l’abbiamo fatta ascoltare alle nostre etichette ci hanno suggerito di pubblicarla, quindi eccoci qui. 

Cantare con Clara è stato bellissimo, lei ha una voce meravigliosa e tutta un’altra prospettiva. Una volta finito il lockdown, abbiamo incontrato i nostri amici Adrien, Leo, Fiona e Hugo per girare il video. Le loro idee mi sono piaciute tantissimo, perché rispecchiavano il mood del brano e rappresentavano anche la nostra… beh, la nostra passione per il Karaoke!”

Testo di Cristina Fontanarosa

Foto di Fiona Torre

Wedding Industry e rinvii nel 2021: come il cambiamento delle mode più incidere?

La wedding industry, che in Italia coinvolge circa 83 mila aziende piccole e grandi, e – di fatto – costituisce una fetta importante dell’economia italiana, oggi è in ginocchio. Un’incertezza dilagante sia per tutta la filiera che sta provando – al netto di tutte le limitazioni imposte dalle regole del distanziamento sociale – a ripartire, che per i futuri sposi stessi. Chi si doveva sposare la scorsa primavera e si è trovato costretto a rinviare al 2021 si pone la fatidica domanda: “il vestito da sposa già acquistato, sarà di moda anche nel 2021?”, così come altri mille interrogativi.

L’abito da sposa, quello che ogni donna sogna sin da quando è bambina per il giorno del suo “Sì”, non deve conoscere tempo, ma rispecchiare l’intimo di chi lo indossa. Oltre a ciò – proprio per venire incontro alle spose più fashion victims – il mondo del luxury ha deciso di disegnare collezioni che richiamano quelle del 2020 per non accentuare lo scalino dettato dall’inevitabile rinvio. Ovviamente dovendo ricalcolare la nuova data in base a quelle già occupate, ci si potrà trovare costretti a sposarsi in una stagione diversa da quella pianificata nel 2020, dunque il vestito dovrà essere adattato al diverso clima. E così via libera a pellicciotti, coprispalla, fabbricati nel 2021 senza però “stonare” sugli abiti provenienti dalla collezione precedente.

Un settore in ginocchio dicevamo, poiché si tratta di lavoratori per lo più stagionali, il cui grosso delle attività lavorative si concentra nei mesi che vanno da aprile e settembre. Mesi resi inagibili a causa del lockdown – è proprio questo uno dei motivi che pone nelle nostre mani la responsabilità di renderci protagonisti e parte attiva del suo risollevarsi. In che modo? Attingendo a prodotti italiani, anziché d’importazione, per tutte le nostre ricorrenze. Questo rappresenterà un duplice vantaggio: innanzitutto – in un mondo non ancora “Covid free” – con paesi ancora fortemente debilitati dalla pandemia mondiale, come gli Stati Uniti o il sud America, o la stessa Cina alle prese con una seconda ondata – non possiamo essere sicuri che il mercato dell’importazione riuscirà ad essere così sicuro e affidabile come lo è stato fino ad oggi. In secondo luogo l’economia nazionale ha bisogno di ogni contributo, dal più piccolo al più grande, per ripartire.

Il Made in Italy è un brand manifatturiero che esibiamo come gagliardetto e motivo di orgoglio in tutto il mondo, possiamo contare su un artigianato forte soprattutto al sud Italia, e su materie prime di prim’ordine, attingere ad esso, oltre che far circolare l’economia, non potrà che lasciare soddisfatti gli sposi. È il caso ad esempio delle bomboniere, come quelle proposte da Nara Bomboniere, l’e-shop online leader nel confezionamento di bomboniere nostrane, per tutte le ricorrenze. Ad abbassare il prezzo ci penserà la concorrenza, anche se sappiamo che quando ci si innamora di un oggetto il prezzo è un problema secondario, soprattutto nel giorno più importante di due futuri sposi.

Estate mediterranea: gli indirizzi da non perdere

Festival, celebrazioni speciali e luoghi super cool da scoprire: dalla città al mediterraneo, dalla Costa Azzurra alla Costiera Amalfitana, ecco alcuni eventi da segnare in agenda per questa estate.


Un programma di cene stellate @Grand Hotel Alassio

Arte e l’arte della cucina, sono il fil rouge del calendario degli eventi di Agosto del prestigioso albergo ligure, dove la stagione turistica è decollata e punta sempre più in alto. Ci saranno sei serate declinate su due temi: cucina gourmet e pizza e bollicine. La prima sezione “Sotto un cielo di stelle”, prevede tre serate, che si annunciano ad alto tasso di gourmet, in cui l’executive chef di casa, Roberto Balgisi, duetterà con alcuni dei più celebri chef italiani: Andrea Berton, Marco Cahssai e Eugenio Boer.

“La pizza e le bollicine” saranno invece gli ingredienti di un’altra terna di serate durante le quali le migliori pizze di Italia si incontrano con la tradizione napoletana di Antonio, il pizzaiolo Made in Napoli del Grand Hotel Alassio, e con le bollicine pluripremiate di Ferrari Trento. L’arte infine accompagnerà tutte le serate, infatti ad ogni voce di menu, sarà affiancata un’opera di Deodato Arte. 


La Costa Smeralda incontra la Spagna @Rafael, Porto Rafael

Il nuovo ristorante “Rafael” inaugurato recentemente da Luca Guelfi, si trova in uno dei borghi più affascinanti della Sardegna di fronte all’arcipelago de La Maddalena. La cucina italiana e con influssi spagnoli è prevalentemente a base di pesce. L’allestimento rievoca il design del Mediterraneo in una location magica. La firma dello chef Marco Fossati sarà espressa in un viaggio gastronomico italo spagnolo basato su freschezza, tradizione, innovazione e gusto. La specialità indiscussa: la Paella de Mariscos.


Musica a strapiombo sul mare @Ravello Festival

Il 25 luglio ha aperto i battenti in Ravello Festival 2020, l’immancabile appuntamento dell’estate amalfitana che coinvolge location spettacolari come la terrazza del belvedere di Villa Rufolo, un palcoscenico naturale a picco sul mare, l’Auditorium Niemeyer e il Duomo di Ravello. La 68ª darà il via con un omaggio al grande maestro Ennio Morricone e continuerà nel suo intento di promuovere la contaminazione fra la musica classica e quella contemporanea. Il Festival si chiuderà il 13 settembre e vedrà sul palco grandi musicisti di fama internazionale.


Un viaggio ideale tra diversi paesi @COYA Monte-Carlo 

Il gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer ha festeggiato l’apertura della terza stagione del COYA Monte-Carlo ispirata al viaggio. Il ristorante dai sapori dell’America Latina propone anche quest’anno il mix su cui ha costruito la sua fama, da Londra alla Costa Azzurra, passando per Miami, Dubai e Abu Dhabi: una cucina fusion leggera e coloratissima, il Pisco Bar & Lounge con i suoi DJ set ritmati e una splendida vista sul Mediterraneo. Grazie al programma ‘Monte-Carlo Cares’, il gruppo ha permesso alla clientela di ritrovare i semplici piaceri, come rilassarsi negli spazi balneari o divertirsi ai tavoli da gioco in totale sicurezza.


Vivere l’atsmofera di Saint-Tropez @La Réserve à la Plage

Sulla spiaggia Pampelonne, la più iconica di Saint-Tropez, Michel Reybier, fondatore delle strutture La Réserve, con il designer Philippe Starck ha ideato La Réserve à la Plage che ha riaperto il 2 giugno 2020. La struttura, dotata di bar, ristorante, beach shop e bagni, è avvolta in un’atmosfera familiare e racconta la bellezza selvaggia nella natura circostante. Il ristorante, gestito dallo chef stellato Eric Canino, celebra la cucina mediterranea. Offre inoltre la possibilità di transitare a piedi nudi dalla sabbia calda al parquet, per condividere un pranzo di fronte al panorama mozzafiato. A fine giornata invece l’atmosfera è più festosa, con musica e champagne, i piedi nella sabbia e cieli stellati.


Una Milano gourmet segreta @Sixième Bistrò

Per chi fosse ancora in città, un angolo intimo e segreto a pochi passi dalla Darsena di Milano si trova un’oasi di tranquillità. Il Sixième Bistrò non è solo un ristorante e un cocktail bar, è un luogo dove potersi concedere il lusso di ritrovare il proprio tempo. L’indirizzo da non perdere per respirare l’estate milanese in un dehors avvolto da un’atmosfera suggestiva e bohémien. L’estetica del locale si può definire luxury punk: un posto dove mondi opposti coesistono. Elegante, ma al contempo casual è il mood che si respira in ogni dettaglio, dal design come nel menù fino alla proposta mixology.


 

Magna Grecia Awards Fest 2020

Siamo nel vivo della 23° edizione del Magna Grecia Awards Fest: ideato, creato e condotto da Fabio Salvatore, uomo dai mille talenti formatosi in teatro sia come attore che come regista. È inoltre autore di diversi libri.

Il dolore lo ha segnato sin dalla diagnosi del cancro alla tiroide a soli ventuno anni, poi la perdita del padre nel 2008 travolto da un incidente stradale. Incessantemente continua a celebrare le eccellenze del nostro paese nella sua amata terra: la Puglia. Proprio quest’anno con tutte le incertezze dovute al periodo pandemico, la sicurezza di poter svolgere la manifestazione non c’era, ma la sua tenacia e quella di tutto il team incredibile che lavora con lui lo ha portato mettere insieme un vero e proprio Festival.

Infatti, se gli anni passati era un’unica serata, quest’anno per rispettare le norme vigenti di distanziamento sociale, le serate son diventate sedici, tutte all’aperto e divise tra Castellaneta e Gioia del Colle. Non è mancato un grande evento anche a Casa Isabella, palazzo Ducale adibito ad hotel esclusivo di lusso, con un parco che trasporta gli ospiti in luogo dal sapore d’altri tempi.

Proprio per questa occasione la wedding planner Silvia Slitti ha creato una scenografia da favola, infatti anche lei è stata premiata la stessa sera per il suo impeccabile lavoro che protrae da svariati anni.

Ovviamente non è mancata la madrina d’eccezione Lorella Cuccarini, molto legata all’evento ed a Fabio Salvatore con il quale collabora anche per “trenta ore per la vita”, arrivata accompagnata dalle sue splendide figlie che rispecchiano in pieno la trasparenza ed il garbo della mamma.

Tanti i volti della televisione che si sono alternati in questi giorni, come la coppia più innamorata dell’anno ovvero Simona Ventura e Giovanni Terzi, prossimi alle nozze, sono stati entrambi premiati per il loro lavoro svolto in questi anni.

Poi Giampiero Ingrassia, colonna portante del teatro italiano, accompagnato dalla sua bellissima compagna Veronica ha ricevuto il premio alla carriera, sinceramente commosso, ci ha ricordato che aveva appena iniziato una tournee e che ha dovuto ovviamente sospendere a causa della pandemia. Ora il problema vero sono i teatri di cui non sappiamo ancora quando ed in che modalità potranno riaprire.

Ci son stati giovani influencer come Paolo Stella giunto al suo secondo romanzo che ha presentato qui al MGA, e poi la sempre sopra le righe Giulia Salemi è al suo primo romanzo autobiografico e come detto da lei motivazionale: “Agli uomini ho sempre preferito il cioccolato”.

One day with Antonio Nunziata

Classe 1998, Antonio Nunziata è un talent che ha iniziato a lavorare nella moda dal 2015. Dopo aver collaborato con numerose aziende di abbigliamento, a seguito delle ultime vicende legate al periodo del lockdown, lo vediamo protagonista di numerosi progetti legati al turismo e alla valorizzazione delle bellezze nel nostro paese. Lo abbiamo incontrato e ritratto a Roma, città in cui vive e lavora spostandosi dalla sua amata Napoli.

Foto: Manuel Scrima

Styling: Vincenzo Parisi


Racconta il tuo percorso, di studi e lavorativo..

All’età di 15 anni ho iniziato a scattare le mie prime campagne a Napoli come modello. La prima mi fu proposta da un amico che lavorava per una piccola azienda nel Vesuviano. Mi chiese di scattare qualche foto per un’azienda di moda e questa è stata la mia prima campagna. Da lì ho anche girato qualche spot pubblicitario in tv e ho aperto la mia pagina Instagram su cui condividevo gli scatti che via via realizzavo. 

Contemporaneamente frequentavo il Liceo Scientifico e dopo il diploma, a 19 anni, mi sono trasferito a Milano. Avevo una gran voglia di mettermi in gioco e fare un’esperienza di vita lontano da casa, anche per misurarmi con le sfide di un mondo adulto e diverso da quello in cui sono cresciuto; un’occasione per crescere e cogliere le opportunità di una metropoli super dinamica e complessa. Lì ho avuto le mie prime esperienze lavorative anche in altri settori. 

Come sei arrivato al mondo influencer e social?

Ho impiegato del tempo per capire le potenzialità che avevo in mano. Durante la mia permanenza a Milano continuavo a curare il mondo “social” parallelamente al mio lavoro, dove ho potuto conoscere e frequentare tante persone e da lì sono nate grandi amicizie. In quel periodo mi sono reso conto anche cosa non mi piacesse di questo mondo fatto di luci e scatti. Mi ci sono ritrovato dentro, ma non era nei miei piani. Al liceo pensavo di fare il modello, influenzato da quelle prime opportunità di lavoro, crescendo poi mi son accorto che non era ciò che volevo.

Quali sono le passioni che coltivi o che vorresti avere tempo di seguire?

Più di ogni altra cosa amo viaggiare. Infatti è ciò su cui sto focalizzando il mio profilo Instagram ultimamente. Durante questo periodo di crisi sanitaria, sociale ed economica, si è molto parlato di opportunità e di strategie per rimettere in moto il Paese. Il turismo è stato sicuramente uno dei settori più colpito in Italia e nel mondo. Abbiamo la fortuna di possedere circa il 70% dell’intero patrimonio artistico e culturale e tutto questo va valorizzato. 

Viaggiando ho imparato ad apprezzare le incredibili bellezze e ricchezze del nostro territorio. Tengo molto a cuore il Paese in cui sono nato, in particolare la Campania, Napoli e tutti i tesori che abbiamo, un motivo di orgoglio per il mondo intero. E’ iniziata così la voglia di promuovere collaborazioni per la promozione del turismo. Provo a dare fiducia ai miei follower incoraggiandoli a tornare a viaggiare in Italia, muoversi, scoprire le bellezza e l’offerta eno-gastronomica che è presente in tutto il territorio nazionale. Ogni viaggio che sto facendo è una scoperta sorprendente anche per me, quindi non faccio altro che riportare quelle che sono le mie impressioni ed esperienze, sperando di poter dare nel mio piccolo un contributo al turismo italiano, possibilmente responsabile ed ecosostenibile. Altre mie passioni sono il nuoto e il fitness che spero di riprendere in modo costante appena sarò più stabile e naturalmente la fotografia.

La tua giornata tipo?

Sono un tipo abbastanza mattiniero. Sveglia alle 8, ricca colazione, check delle notizie principali sui giornali online e subito palestra o nuoto. Verso pranzo rispondo alle mail e poi in base agli impegni mi organizzo la giornata. In ogni caso non amo la routine. 

La tua playlist – le tue 5 canzoni del momento?

Vienimi (a ballare) – Aiello , Erykah Badu – On & On, Bimbi per strada – Fedez, Chega –  Gaia, Savage Love – Jason Derulo.

I tuoi posti del cuore dove torni a ricaricarti o cui sei particolarmente legato?

Senza dubbio, la costiera amalfitana! E’ il posto dove stacco i pensieri , spengo il cellulare e passo ore e ore a passeggiare e osservare il paesaggio. 

Che stile hai? Cosa non manca nella tua valigia quando viaggi? 

Come è possibile capire dal mio profilo, ho uno stile abbastanza casual. Alcune volte passo a quello più elegante. In ogni caso la parola d’ordine è: camicie. Non mancano mai nel mio armadio e in valigia. Sono quasi ossessionato, ne ho di tutti i tipi. Monocromatiche, a righe, floreali, cotone, lino, seta etc. Proprio non posso farne a meno. 

Il tuo rapporto con la moda?

Sto imparando a conoscerla. E’ un mondo tanto straordinario quanto complesso che va studiato e conosciuto prima ancora che utilizzato per scopi commerciali. Personalmente non ho gusti “estremi” o eccentrici e difficilmente mi lascio condizionare dai trend del momento. Per certo posso dire che se è italiana è meglio. E non lo dico per solo campanilismo. Sono consapevole che il Made in Italy sta vivendo un periodo di fragilità, assediato dalla competizione manifatturiera di altre aree del mondo che però non garantiscono le nostre stesse performance e qualità. E’ qui che ci giochiamo la partita. In un mondo globalizzato è difficile anche per noi influencer poter collaborare, non dico solo, ma soprattutto con marchi italiani. Ultimamente una sartoria pugliese mi ha spedito una giacca di lino superlativa per qualità e bellezza. Un prodotto tipicamente artigianale, motivo di orgoglio per chi come noi non dovrebbe solo limitarsi a indossare un indumento per scattare, ma anche capirne la storia, il lavoro e la creatività che ci sono dietro a quel capo. Mi piacerebbe che i marchi italiani, soprattutto i piccoli, conoscessero meglio il “mercato dei talent” e noi viceversa il mondo dell’artigianato e della sartoria italiana per far crescere insieme questo mercato con maggior consapevolezza e qualità. 

Cosa vuoi fare da grande? E progetti per il futuro..

Ho intenzione di studiare recitazione, vorrei fare l’attore. È uno dei miei prossimi obiettivi. 

CREDITS:

Talent: Antonio Nunziata @antonionunziata

Fotografo: Manuel Scrima @manuelscrima

Styling: Vincenzo Parisi @vincent_parisi

Grooming: Francesca Bova @francesca_bova_

La Paris Fashion Week P/E 2021 alla prova del digitale, tra lookbook, video e short movie

La prima edizione digitale della fashion week maschile di Parigi, svoltasi fino allo scorso lunedì e dedicata alla primavera/estate 2021, ha visto la gran parte dei nomi in calendario cimentarsi col format video, che si trattasse di un’appendice dinamica alla staticità dei lookbook, di rappresentazione altra dei mood e riferimenti di turno o, ancora, di mise en scène con tutti i crismi del cinema. 

Phlegethon, per cominciare, è il titolo dell’ultima collezione firmata Rick Owens, svelata attraverso un filmato in cui le immagini scorrono sulla schermata divisa a metà, come fossero riprese da una telecamera di sicurezza, alternando B/N e colore. Lo stilista vi condensa la sua estetica abrasiva, interpretata non casualmente dal modello-feticcio Tyrone Dylan Susman, chiamato a indossare capi scultorei dall’alto grado di teatralità, ulteriormente accentuata dalle spalle spigolose. Le proporzioni rivelano uno stridore – apparente – tra giacche fittate e pantaloni aderenti dal cavallo basso, o tra le forme smilze del sopra e quelle fluide del sotto. I contrasti permeano del resto gran parte delle mise, una rassegna di top dai lievi drappeggi, canotte sbrindellate, maglie stretch e blazer dilungati, abbinati a bermuda con elastico, cargo pants o modelli più affusolati. Owens, inoltre, insiste nel sovvertire i cliché del menswear proponendo, ad esempio, stivali dal platform imponente (anche nella variante “estrema” del cuissard), sneakers in rosa bubblegum e scollature profonde.

Isabel Marant si attiene a quello stile boho chic con cui è diventata uno dei brand di maggior successo del ready-to-wear femminile, traslato con i dovuti accorgimenti nel guardaroba pour homme: ecco allora spolverini, windbreaker, tute morbide su pantaloni risvoltati a gamba dritta. A movimentare le superfici di magliette, camicie e pull provvedono righe, quadretti e colorazioni dégradé, oppure vivaci motivi ikat. La palette alterna i toni polverosi del celeste, ecru e kaki alle nuance vibranti di magenta, bluette e verde menta, sprazzi di colore per aggiungere un twist alla generale rilassatezza degli outfit, evidenziata da accessori quali bucket hat, cinture in corda e sandali con listini.

Suggerisce un’ideale fuga dalle restrizioni di questo periodo la proposta di Davi Paris, cui fanno da sfondo scogliere ventose e prati in fiore, dove ritirarsi magari negli ultimi, malinconici giorni d’estate. I fiori, d’altro canto, hanno grande importanza anche per i look in sé, perché irrompono sulle texture sotto forma di ricami, disegni acquerellati o motivi tapestry a tutta grandezza, arricchendo blouson, golf e camicie generosamente sbottonate, come pure pantaloni svasati high-waisted e shorts con la piega. Anche gli accessori – cappelli da pescatore o in paglia, foulard vezzosi, calzature aperte, trainers – favoriscono l’impressione della gita in un paesaggio idilliaco, di cui godere in abiti che accarezzano il corpo, senza trascurare eleganza e armonia dell’insieme. 

Louis Vuitton inaugura invece un itinerario, sia fisico sia digitale, diviso in più tappe, la prima delle quali – Message in a bottle – è stata rivelata nei giorni scorsi: un ibrido di film e cartoon, in cui tra scorci di Parigi e coloratissimi personaggi immaginari, spuntano ovunque gli emblemi della maison, dal Monogram al Damier black&white. Per gli oufit veri e propri, bisognerà aspettare i prossimi due step, previsti a Shanghai e Tokyo nei mesi a venire.

Yosuke Aizawa, direttore creativo di White Mountaineering, racchiude in un video le suggestioni tech per le quali il brand è conosciuto (e apprezzato). Gli abiti prendono letteralmente vita dai cartamodelli, sollevandosi dalle sagome disegnate sul foglio e andando a comporre gli ensemble degli indossatori; si susseguono capi multi-tasche con zip più o meno decorative, trapuntature ed elastici, a rimarcare l’indole utilitarian della linea, sottolineato anche dal ricorso al layering per cui overshirt, gilet, felpe e giubbotti in diverse lunghezze e consistenze possono essere sovrapposti. Membrane Gore-Tex, pannelli a contrasto e sneakers traforate aggiungono un’ulteriore nota di funzionalità.

Il designer Bruno Sialelli rende in poco più di un minuto lo spirito escapista, quasi onirico, sotteso alle sue creazioni per Lanvin, aiutato anche dalla spettacolarità dell’ambientazione, il Palais Idéal du facteur Cheval, “castello” naïf nel sud della Francia. Dagli scatti dei look, passati in rassegna solo parzialmente nel video, si coglie un flair anni ’70, tra ponchos, inserti animalier, bluse variopinte, polo in maglia, soprabiti doppiopetto e pantaloni fluidi a vita alta, in una tavolozza tenue ravvivata da flash di cobalto, ocra, rosso e blu navy.

Thom Browne, da ultimo, si ispira alle Olimpiadi nel filmare l’esecuzione, da parte del cantautore Moses Sumney, di una rivisitazione dell’inno originale dei Giochi, ponendo l’accento sulla fisicità, monumentale appunto, del protagonista, un adone contemporaneo issato, non solo idealmente, sul podio. Per quanto riguarda capi o accessori, nei frame compaiono unicamente delle cuffie, frutto di una collaborazione con Beats by Dr. Dre, e una lunga gonna di sequin attraversata dalla caratteristica banda tricolore di Browne, a certificare la propensione al gender fluid iscritta nel dna della griffe; una scelta che testimonia di come, a differenza delle sfilate più o meno virtuali, l’espressione dei valori fondanti di un marchio non conosca ostacoli né pause, specialmente in tempi come questi. 

Barbecue: 4 attrezzi da comprare subito

Chi non ama fare il barbecue con gli amici? Che sia di carne, pesce o sole verdure è senz’altro un ottimo modo per cucinare e passare del tempo in compagnia di amici e parenti, in particolare quando è estate e si può stare fuori.

Oltre all’acquisto di un buon barbecue per grigliare con una griglia di qualità per un risultato professionale è fondamentale anche avere gli attrezzi giusti. Voi li avete? Ecco i 4 accessori per barbecue che secondo noi dovreste comprare subito.

4 attrezzi per grigliare che non devono mancare

Cominciamo col dire che gli attrezzi base per il barbecue sono senz’altro quelli che non mancano mai in una cucina quindi dovrete avere a disposizione:

  • spatola con manico lungo per evitare scottature
  • pinza per girare la carne
  • pennello in silicone per cospargere la carne di spezie, marinatura o quanto altro per insaporire
  • forbici per carne ottimali per tagliare il pollo in più parti.

Termometro da barbecue

Il termometro da barbecue permette di controllare il grado di cottura interno della carne, senza doverla incide se vuoi realizzarli tu con ciò che più ti piace puoi acquistare i bastoncini in acciaio inox così sono lavabili e riutilizzabili più e più volte.

Grembiule multiuso e guanti

Esistono grembiuli per chi deve grigliare dotati di più tasche con anche un anello porta salvietta. Questi permettono di avere a portata di grigliatura tutto il necessario e anche il classico strofinaccio dello chef. I guanti para-calore poi non possono di certo mancare per evitare scottature accidentali. In fase di acquisto verificate che il grembiule e i guanti siano ignifughi.

Set di luci magnetiche Barbecue

Hai ancora bisogno di installare un po’ di illuminazione esterna? Aggiungi queste luci magnetiche barbecue alla tua griglia per aiutarti a cucinare la cena al buio. Le luci funzionano sulla maggior parte delle griglie, ad eccezione di quelle in acciaio inox. Hanno un collo flessibile in modo che possano essere regolati per emettere luce proprio dove ne hai bisogno.

Raschiatore in legno Grill con apribottiglie

La pulizia finale della griglia dopo aver cucinato è necessaria per permettere al nostro barbecue di vivere più a lungo. L’ideale è farla con un raschiatore in legno così da non graffiare la superficie e meglio ancora perché non acquistarlo con apri bottiglie incorporato.

Bugs Bunny: 8 curiosità sul coniglio più famoso della TV

Bugs Bunny, uno dei personaggi dei cartoni animati più iconici di tutti i tempi, è stato sugli schermi per ben tre quarti di secolo. La Warner Bros. iniziò già negli anni 30 a disegnare conigli nei sui cartoni animati, ma fu solo nel 1940 che Bugs Bunny che conosciamo e amiamo cominciò a prendere forma sullo schermo. Ecco alcuni fatti sul coniglio più famoso degli schermi, che ha debuttato 75 anni fa.

8 curiosità su Bugs Bunny il coniglio più famoso della TV

  1. È apparso per la prima volta come comparsa in un cartone animato Porky Pig nel 1938. Qui non aveva nome e andava a caccia.
  2. Bugs Bunny non era grigio nelle prime serie, ma solo dopo la terza apparizione divenne con la pelliccia grigia.
  3. La sua voce è stata originariamente progettata per imitare Duffy Duck. Durante la sua nascita, il regista decise che la voce del coniglio sarebbe stata simile a quella di Daffy, dal momento che l’anatra era già un personaggio popolare. Il doppiatore che ha interpretato Bugs, Mel Blanc, ha anche fornito la voce per Daffy Duck, così come la maggior parte degli altri preferiti di Looney Tunes come Tweety Bird, Speedy Gonzales e Marvin il marziano.
  4. I suoi comportamenti furono parzialmente ispirati da Clark Gable. Il disinvolto e mangia carote di Bugs è stato ispirato da una scena di Happened One Night, quando Clark Gable mangiava i suoi stuzzichini a base di carote mentre si appoggiava a una recinzione.
  5. Nel 1993 venne realizzato uno spot per una casa di moda dove i personaggi scelti furono Bugs Bunny e Micheal Jordan. Spot che ebbe un successo mondiale e la Warner lanciò al volo sulle scene “Space Jam” con la bellissima Lola.
  6. Bugs Bunny resta scapolo per oltre 50anni, ma nel 1996 compare Lola sulle scene di “Space Jam”. Simpatica, dal carattere forte e bellissima ed ecco che Bugs si innamora.
  7. Nel 1997 viene stampato un francobollo negli USA con Bugs, oggi è il settimo francobollo più popolare negli Stati Uniti.
  8. Bugs Bunny nel 1990 fu testimonial per una compagna contro la droga.
  9. E’ entrato a far parte dei film da conservare presso National Film Registry, perché considerato culturalmente importante dalla Biblioteca del congresso degli Stati Uniti.