Montblanc presenta la nuova collezione di pelletteria Extreme 3.0

Durante la Paris Fashion Week, il marchio di pelletteria di lusso Montblanc ha presentato la nuova collezione di accessori in pelle, denominata Extreme 3.0.

Palais Galliera ha accolto il mega evento che ha visto protagonista la nuova collezione del marchio tedesco in orbita al gruppo del lusso Richemont. 3.0 è una linea destinata a coloro che hanno uno stile di vita attivo e dinamico. Caratterizzata da un design inedito, l’uso della pelle si ispira alle rivoluzionarie campagne pubblicitarie della Maison di inizio Novecento che vedeva protagonista attiva Grete Gross: la prima responsabile della pubblicità della griffe che influenzò, con la sua visione avveniristica, il linguaggio visivo dell’azienda negli anni ’20. I suoi elementi grafici razionali, geometrici e pragmatici erano fortemente ispirati allo stile Bauhaus dell’epoca.

Montblanc Extreme 3.0
PARIS, FRANCE – JUNE 22: Emma Roberts, Nicolas Baretzki, Jordan Barrett and Dylan Sprouse attend Montblanc Cocktail : “On The Move” Montblanc Extreme Launch At Palais Galliera at Palais Galliera on June 22, 2022 in Paris, France. (Photo by Julien M. Hekimian/Getty Images For Montblanc)

Mood contemporaneo e sostenibilità

La collezione Extreme è stata pensata per soddisfare le esigenze di chi si sposta quotidianamente, ridefinendo i limiti dell’innovazione tecnica per raggiungere nuove vette in termini di resistenza e prestazioni, unendo la funzionalità con uno stile contemporaneo. La collezione, inoltre, è attenta alla tematica green utilizzando un metodo di concia della pelle a emissioni di CO2 neutre, mentre la fodera è realizzata con fibre riciclate.

Un momento dell’esibizione dell’orchestra techno

Il commento di Marco Tomasetta, direttore artistico di Montblanc sulla collezione Extreme 3.0

Sinonimo di vita in movimento e avventure quotidiane, Extreme è diventata una delle collezioni di pelletteria più iconiche, grazie al design dinamico e sportivo e all’originale trattamento della pelle. Era arrivato il momento di ridefinire il motivo distintivo della collezione attingendo allo straordinario archivio della Maison. Il risultato è un design audace e moderno, reso unico dall’innovazione che da sempre caratterizza la tradizione Montblanc e che allo stesso tempo si adatta allo stile di vita delle nuove generazioni, concentrandosi anche sulla riduzione dell’impatto ambientale”, spiega Marco Tomasetta, Direttore Artistico di Montblanc.

La collezione Extreme 3.0 di Montblanc

Extreme 3.0 è composta da accessori con dimensioni e funzioni differenti, concepiti per accomodare le diverse richieste dei clienti.

Grande pelletteria

Uno zaino grande con 3 scomparti, uno zaino medio con 3 scomparti e uno zaino con chiusura M LOCK 4810, tutti pensati per trasportare e proteggere in sicurezza computer e altri oggetti personali. La sottile borsa portadocumenti è un’elegante compagna per le riunioni di lavoro, mentre la tote bag è più informale e casual. La versatile borsa da viaggio con chiusura M LOCK 4810 è perfetta per brevi viaggi o per la palestra.

Alcuni articoli della collezione Montblanc Extreme 3.0. (Photo by Francois Durand/Getty Images For Montblanc)
Un marsupio in primissimo piano. (Photo by Francois Durand/Getty Images For Montblanc)


Media pelletteria.

Chest bag e Sling Bag dotati di scomparti con cerniera (in nero o verde) possono essere indossati a tracolla. La Envelope Bag con chiusura M LOCK 4810 e la Envelope Bag mini (in nero o verde) sono accessori di tendenza e leggeri, mentre la borsa e la custodia per computer (in nero o verde) sono progettate per proteggere e riporre computer portatili o tablet.


Piccola pelletteria e accessori.

Un portafoglio compatto (in nero o verde), un porta carte di credito da 8 scomparti con cerniera, un porta carte di credito da 6 scomparti e un porta carte di credito con cerniera (in nero o verde), un porta carte di credito da 3 scomparti con tasca, un astuccio portachiavi con 4 scomparti per carte di credito, un astuccio mini con 8 scomparti per carte di credito, un portafoglio con tasca per auricolari wireless, un portachiavi e un astuccio per smartphone, tutti dotati di gancio che permette di abbinarli a borse più grandi. Inoltre, la collezione Montblanc Extreme 3.0 comprende una selezione di cinture con fibbia a placca, con chiusura sportiva M LOCK 4810 al posto della normale fibbia e con fibbia in PVD rotonda o rettangolare.

L’evento a Palais Galliera per la presentazione di Montblanc Extreme 3.0

Il 22 giugno 2022, presso il museo parigino dedicato alla storia della moda internazionale, Montblanc ha presentato la nuova collezione di accessori in pelle dinanzi a un parterre nutrito di invitati.

Cristiano Caccamo
Emma Roberts esibisce una pochette Montblanc Extreme 3.0
Ed Westwick
Un momento del cocktail in Palais Galliera

Gli spettacoli originali, tra danza e musica, e uno speciale DJ set di DJ Pee .Wee (Anderson Paak) hanno intrattenuto, tra gli altri, l’attrice Emma Roberts, il dj Anderson.Paak, la modella Stella Maxwell; gli attori Dylan Sprouse ed Ed Westwick; il modello Jordan Barrett, il modello e attore Jon Kortajarena; gli attori italiani Cristiano Caccamo e Alberto Malanchino insieme a Giacomo Cavalli.

La collezione Montblanc Extreme 3.0 è disponibile da luglio 2022 nelle boutique Montblanc di tutto il mondo e online e sarà protagonista della nuova brand campaign. Per maggiori informazioni visita il sito www.montblanc.com

TBD Eyewear, la nuova collezione di occhiali presentata a Pitti 102

TBD Eyewear, il brand di occhiali da vista e da sole, combinazione perfetta di design italiano e sostenibilità, rafforza ancora una volta impegno e ricerca, puntando a collezioni interamente «green». Tra gli impegni della griffe milanese, fondata da Fabio Attanasio e Andrea Viganò, ci sono anche produzione interamente italiana e estetica genderless.

Fabio Attanasio e Andrea Viganò

La storia del marchio prende forma sull’asse Milano/Cadore dove gli occhiali vengono disegnati e prodotti da artigiani che assemblano ogni parte dell’accessorio, a mano.

A Pitti Uomo edizione 102, giunto al suo sessantesimo anniversario dal suo esordio, Attanasio e Viganò presentano due nuovi modelli di occhiali, che vanno ad aggiungersi alle collezioni continuative precedenti.

Va rafforzandosi l’impegno sostenibile. TBD Eyewear, infatti,  estende la sua anima green non solo alle montature più iconiche (ricordiamo le varianti Earth Bio, Eco Green, Blue Ocean, Eco Black, Eco Transparent, Eco Havana e Eco Dark Tortoise), ma anche al packaging: un altro passo gentile verso il mondo, 100% ecosostenibile, 100% elegante.

La classica confezione verde è in cartone riciclato, garantito FSC; la custodia rigida, che conserva e protegge gli occhiali da vista o da sole, è all’esterno in cotone riciclato, nel tipico verde TBD Eyewear, e all’interno è rivestita in PET. Anche il panno in microfibra è in plastica completamente riciclata.

I nuovi modelli TBD Eyewear

NUOVI MODELLI

TBD Eyewear presenta a Pitti Uomo 102 ben due nuovi modelli, entrambi dal carattere deciso.

Le nuove collezioni di occhiali da sole e da vista TBD Eyewear Cord e Piquet mettono in risalto il design timeless e la cura per il dettaglio tipici dello stile italiano. Gli elementi iconici del brand si mescolano per creare due nuove silhouette eleganti ed unisex, con richiami ad uno stile vintage rivisitato.

Modello CORD
TBD Eyewear 2022
Montatura modello Cord

Come la corda nasce da un insieme di fili naturali intrecciati a mano, così la nuova collezione di occhiali da sole e da vista unisce gli elementi di design distintivi del brand, creando una montatura forte, spessa e squadrata che non perde armonia grazie agli angoli smussati. L’asta, completamente rivisitata in chiave vintage, ha spessori che conferiscono una nuova tridimensionalità all’accessorio. Interamente prodotti a mano in Italia, ancora una volta con materiali sostenibili, i Cord di TBD Eyewear sono disegnati per chi ricerca un’estetica caratterizzante, sia per uomo che per donna.

Saranno 4 le combinazioni proposte:

•   l’iconico Cord Eco Havana con Lenti blu;

•   il deciso Cord Eco Black sia da sole, con Lenti arancioni, che da vista;

•   il delicato Cord Eco Champagne sia da sole, con Lenti verdi, che da vista;

•   Il distintivo Cord Honey con Lenti verdi.

Modello PIQUET
Modello Piquet - TBD Eyewear
Modello Piquet declinato nella versione occhiali da vista e da sole

Il nuovo Piquet di TBD Eyewear si ispira e interpreta il glamour delle montature aviator. Proprio come l’omonimo tessuto intreccia due trame e due orditi per generare la sua forza, il doppio ponte strutturato di questo modello si abbina alla distintiva lente a goccia e alla rinnovata tridimensionalità dell’asta in chiave vintage, regalando alla montatura un’identità definita. Gli occhiali da sole e da vista Piquet sono tutti sostenibili, realizzati in Bio-acetato e vengono prodotti a mano da artigiani italiani. Perfetti per chi vuole esprimere con audacia il proprio stile, sia per uomo sia per donna.

Anche in questo caso la collezione è declinata in 4 abbinamenti:

•   l’elegante Piquet Eco Havana sia da sole, con Lenti verdi, che da vista;

•   il ricercato Piquet Eco Dark Havana con Lenti blu;

•   l’originale Piquet Eco Champagne con Lenti verdi;

•   l’immancabile classico Piquet Black sia da sole, con Lenti grigio scure, che da vista.

Click&Boat, un nuovo modo per vivere la vacanza in mare

Click&Boat è un progetto che ti permette di vivere le tue vacanze lontano dal caos estivo delle città costiere, al largo di un’imbarcazione noleggiata. Sempre più italiani hanno riscoperto il piacere di una vacanza totalmente immersiva, a contatto con la natura.

Lontano dalla routine quotidiana, chi sceglie di noleggiare un natante ha riscoperto il valore di ritrovare se stessi, affrontando i propri limiti; una soluzione che ti permette di staccare completamente dal tran tran cittadino. Infatti, secondo recenti sondaggi, sono proprio gli abitanti delle città interne della nostra Penisola a prediligere la vacanza in barca.

Click&Boat. Capri
Vista sulla scogliera a strapiombo di Capri
Il catamarano Nemo

Da una recente indagine di Solovela.net, emerge che, lo scorso anno, circa il 56% degli italiani ha scelto il
mare come destinazione delle sue vacanze e circa il 40% delle famiglie italiane ha optato per una vacanza
in barca lungo le incredibili coste italiane. La vacanza a bordo di una barca è, infatti, sinonimo di libertà.

A rivolgersi a Click&Boat sono per prima le famiglie. I dati diffusi di recente da Click&Boat confermano il legame stretto con le famiglie: ben il 45% delle prenotazioni sono fatte proprio da loro, la cui un’età media di chi prenota è di 40 anni. Inoltre, le famiglie tendono o a viaggiare da sole o a coinvolgere anche un altro nucleo familiare. Il 45% dei nuclei famigliari sceglie di farsi cullare dalla onde a bordo dei catamarani, imbarcazioni spaziose e confortevoli; il 30% di loro sceglie le maestose ed eleganti barche a vela per partire alla volta di vacanze all’insegna dell’avventura. Il 10%, invece, sceglie le imbarcazioni a motore per raggiungere calette, insenature e spiagge difficilmente raggiungibili da grandi imbarcazioni.

Click&Boat
Interno del catamarano Nemo
La cabina matrimoniale del catamarano Nemo

Il restante 15 % sceglie il noleggio giornaliero, giusto per respirare un po’ di aria pura e libertà!

Diverse sono le destinazioni italiane scelte da chi noleggia le imbarcazioni. Spiccano, fra tutte, Toscana (25%), Sardegna (22%). Navigando sempre a Sud, nel Mediterraneo e verso la Sicilia, il 20% sceglie l’arcipelago delle Isole Egadi, incastonate in splendide acque limpide, ospitano una ricca e variopinta
flora e fauna marina; the last but not the least si posiziona la Campania, con le sue coste suggestive, i
paesini a strapiombo sul mare, i suoi colori, è meta prediletta dal 15 % delle famiglie, cornice perfetta per
una vacanza che unisce mare, buon cibo e cultura.

Click&Boat, il progetto

Jérémy Bismuth e Edouard Gorioux sono le menti dietro la piattaforma di noleggio natanti nata nel 2014. L’idea è quella di rimettere su mare parte di quelle imbarcazioni lasciate ancorate nei pontili. Si stima che i francesi utilizzino le loro imbarcazioni solo 10 giorni l’anno. L’offerta è davvero ampia. Al catamarano, barca a vela e barche a motore sopra citati, si aggiungono gommoni e yacht, tutti con o senza skypper.

Edouard Gorioux (sx) - Jeremy Bismuth (dx)
Edouard Gorioux (sx) – Jeremy Bismuth (dx)

Per la copertina, Credit Jef Folkerts.

Fuorisalone 2022, tre marchi di home decor per arredare casa con stile

Apre i battenti il Fuorisalone 2022: la kermesse più attesa per gli appassionati di home design.

A Milano va in scena il meglio del design nazionale e internazionale dopo due anni di stop forzato causa pandemia.

I quartieri della capitale italiana della moda e del design pullulano di eventi e feste. Si torna a dare voce ad una nuova stagione (o meglio, Rinascimento) dell’home decor.

TOILETPAPER STREET dreamed with ORGANICS by Red Bull 

Via Balzaretti, questo è il primo appuntamento con la Milano Design Week che non dovete perdere assolutamente. Qui, i palazzi storici diventano un’installazione Pop Art a cielo aperto. Il visitatore si troverà dinanzi ad un’opera artistica pubblica, donata alla città. Le facciate degli edifici, infatti, sono state illustrate con alcune celeberrime copertine di TOILETPAPER, la rivista fondata da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Il progetto, frutto della collaborazione con ORGANICS by Red Bull, coinvolgerà gli avventori con un street party previsto giovedì, 9 giugno alle 18:30 che sarà ripetuto anche il 10 e l’11.

Toiletpaper, l’installazione al Fuorisalone

La color Therapy di Profilo sbarca da BigApple Design – 5 Vie Milano

Andrew Vianello e il suo (miglior) Profilo tornano alla Milano Design Week colorando BigApple Design con un progetto che assicura benessere “psicofisico”. Vianello, imprenditore camaleontico, propone i suoi profili in una teca di vetro colorata con tonalità che vanno dal rosso spritz, ad un azzurro desideroso di evasione; dal sofisticato nero notturno, ad un verde pieno di speranza, o un giallo colmo di gelosia e molti altri colori. Le cloche, in stile Wunderkammer, riflettono lo stato d’animo dei protagonisti della scultura, quest’ultima realizzata con fili di metallo che s’intrecciano tra loro.

La Color Therapy di Profilo

Le mappe di Frank&Frank fanno tappa a Milano dopo Venezia

Da BigApple Design – 5 Vie Milano, ritrovare la strada non sarà che un gioco da ragazzi grazie alle mappe in pelle laserata firmate Frank&Frank. Per il Fuorisalone 2022, il marchio fondato da Marcella Molinini e Roberto De Gregorio, propone una cartografia dettagliata della città meneghina. La pelle utilizzata non proviene dal circuito industriale e viene lavorata secondo metodo artigianale. Le mappe, vere opere d’Art-Design, interpretano in modo artistico la voglia di viaggiare. E così, mentre catturano l’attenzione dei visitatori della mostra al JW Marriott Venice Resort & Spa in attivo sino al 27 novembre 2022, a Milano Frank&Frank fanno ritrovare la strada in modo del tutto originale.

Fuorisalone 2022 - Frank&Frank, mappa di Milano
Frank&Frank, mappa di Milano

L’erbario di Pictalab e Nicolò Castellini Baldissera

La carta da parati è realizzata in modo artigianale da maestri che affrontano le progettazioni con tecniche differenti. Alla Milano Design Week 2022 la collezione wallpaper è dipinta a mano e creata in collaborazione con l’interior designer Nicolò Castellini Baldissera. Portaluppi’s Herbarium, questo è il nome della collezione, si ispira al progetto che l’architetto Piero Portaluppi realizzò per la dimora storica di Ettore Conti e Gianna Casati. Il team, capeggiato da Orsola Clerici e Chiara Troglio (fondatrici Pictalab) ha lavorato per circa un anno sulla grafica, riproducendo il motivo botanico in vista sulle pareti dell’abitazione. La collezione di wallpaper è raffinata, classica e contemporanea allo stesso tempo.

Portaluppi’s Herbarium

Ca’ del Bosco. Un’opera d’arte che si chiama vino

Il capolavoro di Ca’ del Bosco è il vino della Franciacorta che reca la firma di Maurizio Zanella, imprenditore protagonista del Rinascimento enologico italiano. La sua cantina è immersa in un incantevole castagneto nel bosco; la filosofia aziendale si basa sull’applicazione della tecnologia alla piena espressione delle uve per ottenere i migliori vini possibili.

La Franciacorta è tra le regioni più rappresentative della produzione di Chardonnay, un’uva particolarmente delicata che per essere lavorata al meglio ha bisogno di tecnologie di produzione avanzate.

Il vigneto (ph. Giuseppe La Spada)

Ca’ del Bosco affonda le sue radici negli anni ’60 del Novecento, quando Annamaria Clementi Zanella acquista ad Erbusco, in Franciacorta, una piccola casa in collina, chiamata localmente “Ca’ del Bosc”. Otto anni dopo, il figlio Zanella, attuale presidente della cantina, impianta i filari di vigneto. Sarà proprio Maurizio, di ritorno dalle caves in Champagne, a dare il suo contributo all’avvio del percorso del vino italiano di qualità. Nel 1972 nasce il primo vino bianco e tre anni dopo, il primo rosso.

Maurizio Zanella presidente e fondatore di Ca' Del Bosco
Maurizio Zanella, presidente e fondatore di Ca’ Del Bosco

L’incontro con André Dubois

Un’altra evoluzione dell’azienda vinicola porta il nome dello chef de cave André Dubois (coadiuvato, poi, da Brian Larky, laureato all’Università di Davis in California), che porta in azienda un rigore e una perizia notevoli.

Con la vendemmia del 1976 si producono i primi tre vini ottenuti con Metodo Classico: il Brut, il Dosage Zéro e il Rosé, che vedranno la luce tra il 1978 e il 1979. Con la vendemmia del 1978 inizia la produzione del Crémant, che uscirà sul mercato nel 1980. A 18 anni, Maurizio Zanella realizza la prima cantina a 11 metri di profondità, così come aveva visto fare in Francia.

VC Dosage Zéro 2017 (1)
VC Dosage Zéro 2017
Cuvée Prestige Edizione 44

Controcorrente, innalza drasticamente la densità dei ceppi per ettaro, impiegando diversi sistemi di allevamento ed effettuando il diradamento dei grappoli.

Dal 1985 l’enologo di Ca’ del Bosco è Stefano Capelli, diplomato all’Istituto di Conegliano. Grazie a lui sono state brevettate alcune attrezzature innovative. Anche la cantina evolve, a partire dalla sua superficie che da 10.000 mq passa a 20.000 mq.

Ca’ del Bosco diventa, così, una struttura dotata della tecnologia più avanzata, al fine di ridurre al minimo i trattamenti sul vino, esaltando le caratteristiche di un’eccellente materia prima e interferendo il meno possibile con gli agenti esterni.

I vini

La produzione di vini firmata Ca’ del Bosco permette di degustare un perlage pregiato e dalle note variegate. In questa congiunzione vanno a intrecciarsi diversi elementi che fanno di una bottiglia, un capolavoro: sicuramente il buon sole e ottime botti per la maturazione del vino; la tecnologia, in tutto questo, fa la sua parte. La scelta delle uve, più di tutto, è il risultato del successo firmato dall’azienda vinicola.

Cuvée Prestige, Cuvée Prestige Rosé, Vintage Collection Brut, Vintage Collection Dosage Zéro Noir; Vintage Collection Dosage Zéro; Vintage Collection Satèn, Cuvée Annamaria Clementi, Cuvée Annamaria Clementi Rosé, Curtefranca Bianco, Curtefranca Rosso; Chardonnay, Pinéro, Maurizio Zanella, Carmenero. Queste sono le etichette e le specialità di vini Franciacorta offerte dall’azienda.

Le uve (che durante la raccolta sono riposte in una cassa di legno da 16 kg per evitare che gli acini si schiaccino) vengono vinificate attraverso il metodo Ca’ del Bosco, direttamente in azienda. Tutti gli ettari di vite (244,47, per l’esattezza) sono lavorati da mani esperte secondo agricoltura biologica. La maturazione degli acini viene monitorata attentamente, vigna per vigna, settimana per settimana. Il nettare ottenuto, poi, sarà imbottigliato in sede con marcatura univoca, su ogni bottiglia; ognuna di essa è tracciabile; ha un nome, un numero. Una storia. Una vita, tutta sua.

Per Ca’ del Bosco, infine, biologico significa anche ridurre la quantità di solfiti in ogni bottiglia che diventano meno di 50 milligrammi/litro: un quarto rispetto alla soglia massima consentita dalla legge.

L’eco-sostenibilità di Situér Milano al Salone del Mobile

Situér Milano, il marchio milanese dal codice estetico minimale, sarà protagonista al Salone del Mobile di Milano, atteso dal 7 al 12 giugno 2022. L’etichetta è stata fondata in seguito ad un’intuizione: piegare il metallo anziché saldarlo. In Toscana nasce l’inconfondibile curvatura protetta da brevetto e che realizza le celeberrime scaffalature.

Il prodotto proposto da Situér vanta un’ispirazione industriale, minimale ed è modulabile.

La label, che vede tra le sue figure chiave Biagio Castellani e Federica Paoli, forgia l’acciaio con l’iconica piegatura a “C” con attenzione alla sostenibilità. Ciò è permesso dalla tecnica di lavorazione che rifiuta la saldatura (altamente inquinante) a favore della piegatura. Ne limita le emissioni di Co2, permette di risparmiare i consumi energetici; riduce il materiale di scarto e accorcia considerevolmente la durata del ciclo produttivo.

Lampada in ottone
Situér Milano – LG-02 pouf ottone

Al salone del Mobile di Milano, il marchio propone la nuova collezione LG – 22 che nasce dall’incontro tra i due giovani designer Federica Poli e Biagio Castellani – fondatori del marchio Situér – e Lorenzo Guzzini, architetto e fondatore dello studio-atelier a Milano.
Ogni elemento presentato esprime la volontà̀ di creare oggetti semplici e densi di significato. Il metallo, sempre senza saldature grazie alla piegatura Situér, resta l’attore principale e per la prima volta, si accosta a materiali naturali come vetro e legno o a tessuti tecnologici ed ecosostenibili.

FEDEZ – J-AX insieme per LOVE MI: il concerto gratuito a Milano per una giusta causa

Ritornano più uniti che mai i due rapper milanesi. LOVE MI è una dichiarazione d’amore alla città di Milano ma soprattutto un evento solidale che intratterrà il pubblico con live music, la sera del 28 giugno (a partire dalle ore 18.30) in piazza Duomo a Milano. E con l’occasione, vedremo assieme dopo anni di lungo silenzio, Fedez e J-Ax sullo stesso palco.

Patrocinato dal Comune di Milano, lo spettacolo è stato voluto fortemente da Federico Lucia che torna finalmente sul palco, dopo aver annunciato la malattia che lo ha colpito di recente.

I fondi raccolti grazie al numero solidale che verrà attivato appositamente saranno donati dalla Fondazione Fedez E.T.S. a TOG – TOGETHER TO G. La Onlus diventata un centro di eccellenza nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse; in particolare Paralisi Cerebrali Infantile e Sindromi Genetiche con Ritardo mentale. Onlus che la Fondazione Fedez E.T.S. ha supportato anche in passato. L’evento è curato da DOOM ENTERTAINMENT e prodotta da da VIVO CONCERTI. Il concerto è stato reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor: MARTINI, YAMAMAY e Carpisa.

Sul palco si alterneranno le voci più ascoltate della musica italiana attuale nonché grandi amici e sostenitori di Federico: Ariete; Beba, Cara, Dargen D’Amico, Frada, Ghali, J-AX; Miles, MYDRAMA, M¥SS KETA, Nitro, Paky, PAULO, Rhove, Rosa Chemical, Rose Villain, Mara Sattei, Shiva, Tananai, Tedua. L’evento è

Il commento di Fedez e J-AX.

Questa iniziativa è un’occasione dalla duplice valenza: da una parte un concerto gratuito che permette a tutte le persone di poter fruire di un vero e proprio festival musicale e dall’altra partecipare collettivamente a un’iniziativa benefica per un progetto, il nuovo centro TOG, che sarà un fiore all’occhiello per la nostra città.” Dichiara Fedez e aggiunge “Sono felicissimo di aver dedicato le mie energie a questa iniziativa e dopo questa esperienza mi impegnerò a fare sempre di più”.

Sono felice di poter dare il mio contributo ad una causa così importante a favore dei bambini affetti da patologie neurologiche molto complesse. Attraverso la musica del grande concerto che faremo a scopo benefico, la mia Milano, che ha sempre dimostrato di essere un’eccellenza in tutto, ci permette ancora una volta di essere migliori e di far parte di un bellissimo progetto a favore di chi ha bisogno. Il significato di quel giorno che vivremo insieme – conclude J-Ax – non sarà solo fatto di canzonette ma di vivere con gioia quel palco nella speranza di regalare a questi bambini un futuro migliore”.

Come partecipare a LOVE MI

Tutti sono chiamati a partecipare all’evento. Il concerto, infatti, sarà trasmesso in diretta alle 19:00 su Italia 1 (partner ufficiale di LOVE MI) e in streaming su Mediaset Infinity.

Apre il ristorante Volta del Fuenti nella magnifica cornice della Costiera Amalfitana

New opening in Costiera Amalfitana, a Vietri sul Mare, con il ristorante fine dining Volta del Fuenti, guidato dall’Executive Chef Michele De Blasio, all’interno della splendida cornice del Giardino del Fuenti.

Volta del Fuenti. La proposta culinaria

Si affaccia sul Golfo di Salerno e vanta una vista fatta di giardini pensili e mediterraneità. Il nuovo ristorante, aperto anche a piccoli e grandi eventi, offre una cucina di tradizione partenopea in chiave contemporanea. L’originalità dell’offerta è nella stagionalità. De Blasio, infatti, porta sui fornelli i migliori ingredienti che offrono le varie stagioni; si reca personalmente dai produttori per assicurarsi l’alto pregio delle materie prime che cucina attraverso lunghe preparazioni per esaltare gli aromi e i sapori.

Michele de Blasio - chef volta del fluenti
Lo chef Michele De Blasio

Nel motto “l’originalità si riflette nel ritorno alle origini”, lo chef propone piatti originali che si ispirano anche alla cultura culinaria molecolare. Per ogni pietanza raggiunge l’equilibrio, frutto di uno studio certosino sugli ingredienti e materie prime, per sperimentare nuove idee.

Giardini del Fluenti, il nuovo progetto ambizioso

A firmare il progetto sono i fratelli Alessandra e Pier Luigi De Flammineis, che rappresentano la terza generazione di imprenditori che gestiscono Giardini del Fluenti

Giardini del Fluenti
Giardini del Fuenti
Giardini Fuenti
Un altro angolo del giardino

“All’indomani di due anni molto complicati per tutti, siamo orgogliosi di inaugurare il nostro ristorante Volta – sottolineano Alessandra e Pier Luigi De Flammineis – un luogo dove Michele potrà dare libero sfogo alla sua genialità e che consentirà a noi di mettere un altro tassello al nostro ‘puzzle’ di riqualificazione dell’intera area e valorizzazione di questo lato della Costiera Amalfitana”. 

Il ristorante rappresenta un piano ambizioso per i giovani imprenditori. L’obiettivo della proprietà è completare il progetto di riqualificazione dell’intera area. Un progetto di design elegante che rispecchierà lo stile sofisticato e autentico che contraddistingue Giardini del Fuenti.

Volta del Fluenti
Il porticciolo
Giardini del Fuente beach
Giardini del Fuente beach

“Dall’esperienza del passato, – spiegano i proprietari Alessandra e Pier Luigi De Flammineis – nasce la volontà della terza generazione di trarre una lezione e di guardare al futuro, continuando a investire, promuovere e valorizzare il territorio, ma soprattutto con un forte senso di rispetto verso questa terra meravigliosa.”

Milano Moda Uomo 2022, tutti gli eventi

Tutto pronto per la prossima edizione della Milano Moda Uomo 2022. La kermesse meneghina andrà in scena dal 17 al 21 giugno grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE Agenzia e del Comune di Milano. Partner ufficiali di CNMI, per questa edizione, saranno KiaMastercard, Scalapay, Wella Professionals,YKK Italia, Class Editori (media partner) e il wine partner Franciacorta. Scopriamo tutti gli eventi.

Iniziamo a render noto che questa sarà l’edizione dei graditi rientri.

Milano Fashion Week Men’s Collection. Il rientro, tra gli altri, di Gucci, Moschino e Versace

Dopo un momentaneo addio alle tradizionali sfilate a causa della pandemia, infatti, tornano a sfilare MoschinoVersaceMarcelo Burlon County of Milan (che festeggerà il 10° anniversario della fondazione del brand con un evento speciale), Plein Sports e Billionaire. Tra i ritorni si segnalano anche Gucci (che presenterà la sua collezione lunedì 20 giugno) CornelianiLuca Larenza Pal Zileri.

Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo 2022
Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo di giugno 2022

I numeri della Milano Moda Uomo di giugno 2022

Si partirà da Kiton e Dsquared2 (con la prima sfilata in presenza), che inaugurano il primo di una serie di cinque giorni dedicati al prêt-à-porter maschile.

In calendario 25 sfilate, 24 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento, 5 contenuti digitali 9 eventi per un totale di 66 appuntamenti di cui 61 fisici. A chiudere il calendario delle sfilate fisiche sarà Zegna con uno show all’Oasi Zegna lunedì 20 giugno alle 19:00. Martedì 21 giugno sarà dedicato ai contenuti digitali sulla piattaforma di CNMI.

Il debutto della new generation

Durante la Milano Fashion Week di giugno, dedicata alla moda uomo, ci sarà il debutto in passerella dei marchi Lessico Familiare|Gianmarco Porru, Altea, Sease; il brand inglese Charles Jeffrey Loverboy, invece, ha scelto un format digitale per il suo esordio. Inoltre, CNMI annuncia che la sfilata del progetto Milano Moda Graduate, di cui YKK Italia è Main Partner, aprirà la Milano Fashion Week di settembre con un ricco parterre di giovani stilisti selezionati da CNMI insieme a una giuria tecnica composta da Beppe Angiolini, titolare dei negozi Sugar in Arezzo e presidente onorario di Camera Italiana Moda Buyer, con delega marketing e comunicazione; Gianluca Cantaro, critico, giornalista di moda e creativo; Sara Sozzani Maino, Head of Special Projects Vogue Italia e International Brand Ambassador Camera Nazionale della Moda Italiana; Veronica Trezzi, Marketing & Communication at YKK Italia; e Sabine Bourgeau, Product Innovation Team Coordinator at YKK Italia.

Il commento di Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana

“Quella che ci aspetta è una Fashion Week che vede tanti grandi ritorni e molti nuovi arrivi, a dimostrazione del fatto che Milano continua a essere una capitale della moda viva e appealing per un pubblico internazionale”, dichiara Carlo Capasa, presidente di CNMI. “Stiamo vivendo un momento di difficoltà dovuto alla guerra e alla pandemia che sta colpendo nuovamente la Cina, è importante che la moda continui a dare un messaggio di positività e di speranza, rispondendo alle istanze del tempo attuale con una particolare attenzione alla sostenibilità, inclusione e supportando le nuove generazioni”.

“Sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore” – il commento di Alessia Cappello

Dopo il lungo e difficile periodo di emergenza pandemica, sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore – sottolinea l’assessora allo Sviluppo economico, con delega a Moda e Design, Alessia CappelloLo dimostrano il ritorno in presenza a Milano di grandi nomi della moda e anche, come già per le scorse edizioni, il debutto di molti giovani promettenti. Desidero sottolineare poi come ci sia sempre, da parte di questa manifestazione e di Camera della Moda in generale, una spiccata attenzione ai temi importanti del presente, dalla sostenibilità ambientale all’inclusione. Quando parliamo di fare sistema, intendiamo anche questo: mettere insieme le energie, attivare il dialogo, partecipare alla crescita di questa città e del Paese, anche attraverso progetti mirati e concreti in grado di rispondere alle questioni sociali su cui ciascuno, a proprio modo, deve e può dare un contributo”.

Il commento di Carlo Ferro, Presidente di Agenzia ICE

Vogliamo dare tutto il nostro supporto al settore della moda con la consapevolezza delle nuove sfide verso digitale e sostenibilità e la preoccupazione per gli eventi in corso” – afferma Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia – “In un quadro geopolitico del commercio internazionale che è in fase di ridefinizione, ICE Agenzia è ancor più vicina ai settori produttivi. Abbiamo destinato uno stanziamento di 15 milioni di euro per accompagnare la diversificazione su mercati alternativi a Russia Bielorussia e, purtroppo, Ucraina.

E stiamo accelerando nell’esecuzione delle 19 nuove azioni verso digitale e sostenibilità. Sulle vetrine online del Made in Italy sono presenti 744 PMI dei settori della moda che hanno aderito alle nostre iniziative di e-commerce. E da giugno sarà operativo il nuovo servizio di supporto alle imprese della moda e dell’agroalimentare per la tracciabilità dell’origine dei prodotti attraverso tutti gli stadi della catena del valore: un nuovo strumento digitale non solo per la tutela del brand ma soprattutto per il marketing della sostenibilità.

Azioni e nuovi strumenti che, con il MAECI, abbiamo messo in campo in tempi record per una pubblica amministrazione. Voglio, infine, ringraziare CNMI, della quale ICE è proud partner, per aver reso la Milano Fashion Week uno degli eventi più iconici della moda nel mondo e averlo adattato in chiave digitale per rispondere alle sfide di questi anni. Finalmente sarà un evento di incontro e socialità per l’industria della moda e per la città di Milano”.

Gli eventi da segnare in agenda durante la Milano Moda Uomo 2022

Lunedì 20 giugno, dalle ore 16:00 alle 21:30, si terrà il Festival Franciacorta presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Durante la serata si potranno degustare i vini di 46 cantine della Franciacorta.

Il 18 giugno, Scalapay organizzerà una cena esclusiva con i principali KOL che s’incontreranno sulla terrazza di CNMI.

Crediti campagna pubblicitaria

Ph. – Gaia Bonamoni

Styling – Matteo Greco

Hairstyling – Wella Professionals

Location – Orto Botanico di Brera

I modelli hanno indossato le creazioni di Federico CinaÇanakuMagliano e 44 Label Group.

Giuditta Vasile, intervista al nuovo volto del cinema italiano

Attrice teatrale prima, televisiva e cinematografica, poi. La palermitana Giuditta Vasile si divide tra cinema e televisione impersonando ruoli di grande carattere. Diplomatasi presso l’Accademia del Cinema Renoir di Roma, ha all’attivo diversi sceneggiati da co-protagonista ma nel suo futuro sogna la regia. La sua prima sceneggiatura vede protagonista una bambina di quattro anni e narra una storia d’amore e conflitto, tra padre e figlia.

Quando hai iniziato a provare interesse per la recitazione?

Avevo 15 anni quando feci un corso di recitazione in un teatro di Palermo. In seguito, a Roma ho conosciuto la mia coach, Gisela Burinato, che mi segue tutt’ora quando voglio esercitarmi. Grazie a lei ho capito che da grande avrei voluto fare l’attrice. Da ragazzina, quindi, mi sono divisa tra il liceo della mia città e i corsi che frequentavo nel fine settimana, nella capitale. Dopo la maturità mi sono trasferita definitivamente a Roma. Ho debuttato a teatro e solo nel 2020 mi sono avvicinata alla televisione e al cinema.

Giuditta Vasile
Giuditta Vasile

Due anni fa ti sei diplomata in sceneggiatura presso l’Accademia del Cinema Renoir di Roma. All’attività di attrice, quindi, hai affiancato quella di sceneggiatrice e a breve sarà lanciato il tuo primo cortometraggio: cosa ci racconti di questa nuova avventura?

Ho scritto questo cortometraggio anni fa ma è grazie all’Accademia del Cinema Renoir che ho affinato la tecnica di scrittura e quindi ho potuto proporre il mio sceneggiato ai produttori, che hanno subito creduto nella mia opera. Le riprese sono iniziate lo scorso febbraio.

Cosa ci puoi raccontare, nel dettaglio, di questa tua opera prima, Nica?

Racconta di un rapporto difficile tra un padre e una figlia. È una storia di abbandono e di amore. Il corto dura circa 7 minuti. Stare dall’altro lato mi ha ha dato molto. Ci tengo particolarmente alla direzione attoriale e spero di essere stata all’altezza. La protagonista del mio cortometraggio è una bambina di quattro anni e lavorare con lei è stata una gioia quotidiana perché, prima di girare, ho lavorato con lei un mese e ogni giorno mi ha dato dei nuovi input.

È autobiografico?

Diciamo che è un’autobiografia romanzata.

Cosa ci racconti, invece, di Koza Nostra, diretto da Giovanni Dota?

È il mio primo film per il cinema; sicuramente è stata una forte emozione poter partecipare a questo progetto. Con tutto il cast abbiamo creato un rapporto unico, posso dire che siamo realmente una famiglia.

Cosa ci racconti del personaggio, Francesca Laganà?

Innanzitutto, devo dire che questo film tratta tematiche profonde ma con leggerezza. Francesca è una ragazza fragile, costretta a costruirsi una corazza. Divide la casa con i due fratelli dopo essere rimasta orfana di madre mentre il padre è rinchiuso in carcere. Una volta libero, Francesca cerca il suo benestare ma con scarso successo.

Cosa ti accomuna, caratterialmente, al personaggio di Francesca?

Chi mi conosce appena crede che io sia una ragazza dura. Come Francesca, però, uso uno scudo immaginario per difendermi.

L'attrice Giuditta Vasile
L’attrice Giuditta Vasile in posa per Chiara Giardini

Durante la tua breve carriera hai lavorato anche con il regista Beppe Fiorello per la pellicola Stranizza d’amuri.

Beppe ha creduto molto in me sia come attrice sia come persona. Mi ha lasciato totalmente libera di entrare nel ruolo senza nessun giudizio; è stato un maestro a lasciarmi totalmente carta bianca per costruire il mio personaggio. Il titolo riprende una celebre canzone di Franco Battiato e tratta di un fatto di cronaca avvenuto negli anni Ottanta; narra di un omicidio omosessuale accaduto a Giarre nell’81. In questa pellicola recito il ruolo di Isabella, la sorella di uno dei protagonisti.

Qual è l’attrice da cui trai ispirazione?

A livello attoriale sicuramente Valeria Golino perché attraverso le sue molteplici attività rappresenta una personalità forte ed è, per me, un esempio assoluto.

Quali sono le sfumature del tuo recitare?

Sono un’attrice istintiva, molto di pancia. Non mi ritengo un’attrice tecnica, vado molto per istinto e sull’improvvisazione seguendo, comunque, la sceneggiatura.

Ti vedremo in TV, in questi mesi?

Il 9 giugno, sui canali Mediaset, uscirà in televisione L’Ora – Inchiostro contro piombo: una serie diretta da Piero Messina, Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi. Lo reputo il mio vero debutto televisivo.

Credits

Talent Giuditta Vasile

Photographer Chiara Giardini

Styling Giulia Astolfi

Hair e make-up Francesca Giulini per Cotril

Location Wallnut Studio

I brand eco-sostenibili da tenere d’occhio

La moda eco corre a passo spedito e i marchi aderiscono, in massa, alla sua missione: ma quali sono i nuovi brand eco-sostenibili da seguire?

Riciclo, attenzione alle materie prime utilizzate, basso impatto ambientale con il minor spreco di acqua ed energia: la moda eco-friendly è essenziale per il pianeta, per “curare” una salute precaria causata da anni di abusi. Con la moda green, si stimola il consumo consapevole e si riducono gli sprechi: diversi sono i vantaggi che si delineano e sono proprio i giovani talenti della moda a farsi portavoce di questa evoluzione verde.

In Italia, Paolo Bray fonda nel 2008 la The World Sustainability Organization (WSO): un’organizzazione che promuove la certificazione di prodotti e servizi sostenibili, per sostenere la moda circolare. Di recente ha anche aperto un suo temporaneo showroom, in attività durante la settimana della moda milanese.

Tra i marchi supportati: Carolina Bartolini, Crina, Dona Rufina e Rico Bracco dal Brasile; CQ Corporate Fashion GmbH dalla Svizzera; Elemente Clemente dalla Germania; Kazo dall’India; KW Manufacturing dalla Tunisia; e Miclott dalla Colombia.

Dona Rufina

Dona Rufina è un marchio fondato dalla designer Luciana Bulcão. Il team è composto da donne locali e mira a preservare e valorizzare la tradizione culturale della Pampa brasiliana e a proteggere l’ambiente. La label produce borse, scarpe e accessori, usando materiali naturali come la lana trasformata in feltro, che ha inoltre proprietà antinfiammatorie ed è biodegradabile.

Rico Bracco

Per il brand brasiliano il protagonista è il lino che compone collezioni sostenibili e genderless. A monte ci sono capi sartoriali, realizzati con tecniche innovative d’avanguardia. Rico Bracco difende e valorizza i lavoratori locali, sostenendo agricoltori, falegnami, sarte, ricamatrici e artigiani.

Crina

Il nome non trae in inganno: i gioielli Crina sono ottenuti attraverso il pelo del cavallo. Nel processo di realizzazione dei prodotti tecniche manuali di intreccio della guasqueria mescolano, alla sua materia prima principale, pietre, pelle e altri elementi dell’universo della gioielleria. Istinto e forza sono le caratteristiche peculiari del cavallo che, oggi, si tramutano in un gioiello dal forte design.

Kazo

Un brand certamente folkloristico, che si ispira al fascino delle donne indiane offrendo un prodotto nato da vecchie tradizioni dell’est, che guarda alla donna contemporanea.
Fondatore e Amministratore Delegato è Deepak Aggarwal, che ha aperto il primo Kazo Store nel 2007 a Delhi.

Carolina Bortolini

Carolina Bortolini cerca, attraverso la moda, di valorizzare la bellezza e rafforzare la personalità di ciascuna donna. Il suo marchio, dal fascino versatile, è stato fondato nel 2016; inizialmente propone abiti da cerimonia, poi lancia Botânica: una linea slow fashion, a basso impatto ambientale che utilizza tinture naturali; successivamente arriva Blanca: una linea di divise premium e su misura per gli operatori sanitari.

Elemente Clemente, tra i brand eco-sostenibili che guardano al passato per scrivere il futuro della moda

La storia di Elemente Clemente, fondato da Clemens Dörr, affonda le radici nel passato, da un dettaglio: le borse di lino in uso durante la Prima guerra mondiale. All’età di quattordici anni inizia a interessarsi delle tematiche sostenibili grazie anche alla figura dello zio che, in Baviera, è un consulente agricolo del Partito dei Verdi. Il suo brand, pertanto, sviluppa collezioni green nel pieno rispetto della salute del pianeta.

KW Manufacturing

KW Manufacturing è una fabbrica di cucito creata nel 2011 da Dany Lallemand, Clemens Dorr e Attila Kaman. Situata in Tunisia, sono 300 le persone impiegate che lavorano su tre linee di produzione: una automatica, una sala taglio manuale e una sala stampa tessuti. L’azienda produce più di un milione di articoli all’anno, esportandoli in Germania, Francia e Italia. Tra i clienti: grandi marchi di moda e brand di tessuti tecnici operanti nei settori dei giocattoli per bambini e dell’automotive. L’azienda offre taglio, cucito, tintura, trattamenti speciali, approvvigionamento dei materiali e accessori, ricamo, serigrafia e molto altro.

Miclott

Miclott è tra i brand eco-sostenibili che meglio raccontano la società contemporanea; trasgressivo, con silhouette, texture e materiali che comunicano un nuova visione della mascolinità. Juan Miclott presenta la sua prima collezione nel 2019, basandola su colori primari che valorizzano tessuti di alta qualità e, soprattutto, sostenibili. La filosofia della label è “vivere il presente”, lasciandosi alle spalle le angosce su un futuro incerto.

CQ Corporate Fashion GmbH

CQ Corporate Fashion GmbH (2015), conosciuta prima come Chiquet Corporate Fashion Design (1998), è stata fondata da Sophie Chiquet (che vanta esperienze lavorative in Dior, Hermès, Escada e Laurèl), a Zurigo. La CQ Corporate Fashion GmbH è specializzata nella consulenza personale per aziende che vogliono convertire la loro identità/filosofia aziendale in chiave contemporanea e individuale. I suoi clienti spaziano dal mondo della moda alla ristorazione, sino alla sanità, al mondo dell’aviazione e del settore alberghiero.

Il Bar Basso firma una collab con Highsnobiety e omaggia il Negroni Sbagliato

Sull’asse Milano/Berlino si gioca una nuova collab di moda giovane. Bar Basso, storica insegna milanese, collabora infatti con Highsnobiety, pioniere dei media, che a partire dal 2005 ha formato la cultura giovanile attraverso la proliferazione dello streetwear fino ad occasionali incursioni nel mondo del lusso. L’azienda è stata fondata nel 2005 dal CEO David Fischer e conta uffici dislocati in tutto il mondo da New York sino a Los Angeles, Londra, Hong Kong, Sydney, Tokyo e Milano.

Pop Bar Basso
Il pop-up Bar Basso di Berlino

Bar Basso, un’istituzione per milanesi e non

Il Bar Basso non è una semplice insegna nel cuore di Milano ma il cuore pulsante di una generazione che continua a crescere attraverso nuove ideologie. Un moto frenetico che insinua un manifesto corrente che vede protagonisti fashion, arte e design. Il noto bar, per chi non lo sapesse, è stato l’inventore del Negroni Sbagliato; inoltre, sin dalla sua apertura avvenuta nel 1947, ha introdotto per il pubblico milanese il concetto di aperitivo esportato, poi, in tutto lo Stivale. Tra i cinquecento drink proposti, si annovera anche il celeberrimo gelato/cocktail “Mangia e Bevi” con gelato di crema e nocciola con liquore, celebre dall’inizio degli anni Sessanta.

Il Negroni Sbagliato del Bar Basso
Il Negroni Sbagliato del Bar Basso

Dopo anni di frequentazioni del bar, Highsnobiety presenta queste nuove co-collezioni di apparel,
accessori e prodotti di lifestyle con il proposito di portare lo spirito di questo iconico bar ad un’audience internazionale.

Il mood della collezione

La collezione mette in risalto non solo l’immagine cosmopolita di Bar Basso e Highsnobiety ma anche i loghi, importanti per sentirsi partecipi dell’immagine elitaria dei protagonisti. Il progetto, infatti, mette fortemente in risalto i loghi di Highsnobiety e Bar Basso, assieme al marchio “Sbagliato” (in riferimento al Negroni) che appare sul bicchiere, oltre ad una serie di utensili da bar che includono tovaglioli,
apribottiglie e il classico bicchierone. La collezione presenta hoodies, t-shirt a manica corta e lunga,
berretti.

bar basso collaborazione
Bar Basso, la collezione con Highsnobiety
bar basso highsnobiety
Bar Basso, la collezione genderless di felpe

I commenti

Sono entrato in contatto con Highsnobiety attraverso un amico comune la scorsa estate. Conoscevo già l’azienda sia per il suo magazine che per le collaborazioni con i più importanti marchi dell’industria della moda, e sono rimasto colpito quando mi hanno parlato di una loro partnership con uno dei più importanti caffè parigini. Infatti, sono sempre attratto da nuove esperienze e da contatti con le nuove generazioni. Ecco perché non vedo l’ora di scoprire il pop-up di Kudamm durante il Reference Festival… e la collezione mi piace da morire!” racconta Maurizio Stocchetto, titolare del Bar Basso.

A fargli eco, Herbert Hoffmann, direttore creativo e dell’e-commerce di Highsnobiety che racconta: “Siamo stati a Milano per la fashion week per anni interi e il Bar Basso è sempre al centro di tutto. Il locale è imbevuto con la cultura dell’arte e del design della città. Inoltre, è anche il posto dove incontrare gente divertente, sia del settore che della Milano più vivace. Il loro drink iconico, ‘Sbagliato’, è conosciuto in tutto il mondo e raccontando questa storia e mettendo a punto la collezione, vogliamo rendere omaggio alla tradizione e al loro straordinario senso dell’ospitalità”.

E-P Summit 2022, la nuova edizione attesa a maggio

Moda e digitale: qual è il loro rapporto? La discussione è in programma nell’e-P Summit 2022

Alla stazione Leopolda di Firenze, dal 4 al 5 maggio 2022, si discuterà del rapporto tra la moda e il mondo digitale. L’appuntamento è con E-P Summit 2022: Shaping the digital future of Fashion.

È un forte legame quello tra moda e digital. A sperimentarlo sono stati, per primi, gli influencer; poi, causa pandemia, il rapporto fisico con buyer e clienti (a partire dalle sfilate) si è spostato sulle piattaforme digitali, con presentazioni sui maggiori social network delle griffe. Tra il 2021 e il 2022, infine, il Metaverso è entrato prepotentemente nelle abitudini di alcune case di moda. Gli addetti ai lavori, così, creano la prima Metaverso Fashion Week al quale partecipano Dolce & Gabbana, Etro, Giuseppe Zanotti, DundasThe Fabricant, Tommy HilfigerPaco RabanneElie SaabCavalliNicholas Kirkwood. Il mondo digitale, però, non è da intendersi come il risultato finale di ciò che è fruibile a tutti; oltre all’artigianalità, infatti, si fa sempre più interessante l’ausilio delle tecnologie: questa nuova direzione, dunque, obbliga una ben più attenta riflessione.

Il direttore scientifico del Summit è Rinaldo Rinaldi, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze, che da molti anni lavora sul rapporto tra i grandi brand della moda e del lusso e le ICT (Information and Communication Technologies) per la transizione digitale dell’intera filiera.

Ritratto di Rinaldo Rinaldi, presidente di e-P Summit 2022
Ritratto di Rinaldo Rinaldi

E-P Summit 2022, il tema dei talks

Il nuovo appuntamento dell’e-P Summit 2022 sarà dedicato al confronto tra aziende, ai team e a tutti coloro che hanno interesse nel conoscere tutti gli strumenti digitali a disposizione delle imprese, a partire dai software e hardware per migliorare le prestazioni del proprio progetto.

“Il formato del Summit spiega Rinaldi – mette insieme elementi di convegnistica con l’organizzazione fieristica. Sono le aziende della moda a presentare le proprie esperienze davanti ai fornitori di soluzioni e strumenti di innovazione digitale; i quali hanno poi la possibilità di presentare i propri servizi e prodotti nella sezione espositiva e nelle fasi di networking. Per analogia, parlerei di una logica discorsiva più che una direttamente commerciale, anche se poi è proprio l’approfondimento consentito e stimolato dal confronto che pone le premesse e facilita un successivo rapporto economico più centrato ed efficace. È evidente come il credito di Pitti Immagine nel mondo della moda internazionale e il suo approccio trasversale, che unisce cultura ed economia, siano in questo caso elementi ancor più decisivi per il successo di questo evento”.

Il ricco programma

Un summit un ricco di presentazioni e interventi live al quale si avvicenderanno ospiti autorevoli che animeranno gli spazi della Stazione Leopolda e saranno amplificati in digitale su Pitti Connect. I temi al centro dei due giorni di confronto e dibattito saranno, tra gli altri: lo sviluppo digitale dei processi creativi e produttivi alla base delle nuove collezioni, con particolare attenzione alla manifattura artigianale; le nuove supply chains; la transizione digitale a sostegno dell’ecologia e dell’economia circolare; l’integrazione tra la distribuzione tradizionale e i canali dell’e-commerce; le strategie per i social media; i modelli di ingaggio e analisi dei clienti consumatori; l’Internet of Things; Intelligenza Artificiale e Machine Learning; utilizzo e protezione Big Data e il Cloud; la Blockchain; il Metaverso e la creazione, lo scambio e la fruizione dei NFT.

e-P Summit 2022
e-P Summit 2022, la locandina

Il commento di Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine

“I profondi cambiamenti tecnologici ed economici globali in corso da tempo e l’accelerazione che ad essi è venuta negli ultimi due anni dalla crisi pandemica – aggiunge Claudio Marenzi – hanno fatto emergere modelli di business in cui la componente digitale è sempre più determinante. È questo che ci ha spinto a dare nuova forza a e-P Summit. Metteremo la nostra esperienza, anche di comunicazione e promozione, e le competenze della direzione scientifica al servizio del sistema delle imprese; fiduciosi nel fatto che il risultato finale sarà maggiore della somma degli addendi”.

Annunciati i primi partner: Accenture e Google Cloud

Google Cloud e Accenture sono i primi due player internazionali coinvolti in qualità di partner nel definire i temi e le azioni del progetto e-P Summit.

Accenture

Accenture è un’azienda globale di servizi professionali con capacità avanzate in campo digitale, nel cloud e nella security. Combinando un’esperienza unica e competenze specialistiche in più di 40 settori industriali, fornisce servizi in ambito Strategy & Consulting, Interactive, Technology e Operations. Accenture abbraccia la potenza del cambiamento per creare valore e successo condiviso per i clienti, le persone, gli azionisti, i partner e le comunità.

Google Cloud

La società tra i leader mondiali nella tecnologia cloud che fornisce alle aziende servizi e soluzioni di analisi dati e intelligenza artificiale basati su un’infrastruttura innovativa e scalabile. Google Cloud supporta le aziende del fashion nel loro processo di digitalizzazione attraverso la comprensione, gestione e analisi dei dati e l’abilitazione di soluzioni di intelligenza artificiale in grado di innovare i processi aziendali e unire sempre più il mondo fisico a quello digitale.

Le aziende protagoniste di e-P Summit 2022

Tra le aziende che hanno già confermato la loro partecipazione all’evento ci sono: 3rand Up Solutions, Assyst, Besight, Dyna Brains, Hyphen – Group, Joor, Lectra, Ot Consulting, Prisma Tech, Remira, S3k, Sedapta, Sopra Steria, Tesisquare, Vistex e Wuerth Phoenix.

Il team che affiancherà Rinaldo Rinaldi

Rinaldo Rinaldi è affiancato nella selezione dei temi e dei contenuti dell’evento da un Comitato Scientifico composto da docenti universitari, esperti e dirigenti di alto livello delle imprese di settore. Ne fanno parte: Alfonso Cinque, BIT Chief of Strategy and Technology (CTO)/Global BIT Corporate and Retail Solutions Director, Gucci; Marco Coianiz, Chief Information Officer, Golden Goose; Gregorio De Nardi, Operations Director, Acqua di Parma; Antonio Farini, Group CIO, Group CEO CRM, Group CEO digital division & e-commerce, Max Mara; Andrea Gandolfi, IT industrial director, Prada Group; Gabriele Gianello, Head Of Digital, OTB; Luca Isidori, ICT Manager, Peuterey; Mirco Lucchetta, ICT Associate Director EMEA and HQ, Safilo; Luca Malacarne, Chief Information Officer, Stella McCartney; Luigi Marzetti, Supply Chain Manager, Stella McCartney; Davide Nebbia, Chief Information and Digital Officer, Moleskine; Massimo Olivetti, Head of Business & Omnichannel Innovation, Missoni; Simone Pacciarini, Chief Innovation Officer, Armani; Gianluca Pancanti, Production & Purchasing Planning LG&SLG, Christian Dior; Emanuele Peron, Chief Information Officer, Marzotto.

E ancora, Andrea Pertici, Chief Information Officer, Gucci; Alessandro Ponti, Chief Information Officer, Paul & Shark; Fabio Pratesi, IT Manager, Celine, Leonardo Raineri, Innovation Manager, Miroglio;Roberto Raspini, Chief Information Officer, Emilio Pucci Srl (LVMH Group); Marco Ruffa, Digital Transformation Director, Pinko; Giovanni Sartori, Director of Applications and IT Solutions, Moncler; Andrea Sbisà, IT Director, Stefano Ricci; Cristiano Simonetto, Group Digital trasformation, Chief Information Officer and E-commerce director, Tod’s; Giulia Staffieri, Chief Digital, Golden Goose; Giulia Valle, IT manager, Herno; Tommaso Vanni – Kering, Senior Manager – Fashion & Luxury, Accenture; Andrea Veroni, Chief Information Officer, Liu Jo; Giacomo Viglietta, Head of IT, Philip Plein; Adriano Voglino, Chief Information Officer, Bottega Veneta.

Per registrarsi e partecipare a e-P Summit, per tutti i dettagli sulle aziende protagoniste e l’agenda delle presentazioni e degli eventi consulta epsummit.pittimmagine.com

Giornata della Terra 2022, l’impegno della moda per un futuro sostenibile

Il 22 aprile 2022 ricorre la Giornata della Terra: un giorno commemorativo per sensibilizzare le persone sulla salute precaria del pianeta, sul degrado provocato dall’uomo, sempre meno rispettoso dell’ambiente.

L’Earth Day è ritenuta la più grande manifestazione ambientale in assoluto, fortemente voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson nel 1970 in seguito ad alcune manifestazioni di protesta innescate da alcuni studenti contro la guerra in Vietnam. Sentimento di aspra insofferenza che venne nutrito, un anno prima, dall’incendio di una piattaforma petrolifera al largo di Santa Barbara, in California. “Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema“: questo slogan fu il manifesto della dimostrazione, che aprì alla stagione di manifestazioni future.

La moda, che è la seconda industria più inquinante al mondo dopo il settore petrolifero, da qualche anno si è portata avanti sul progetto green che vede, con il Fashion Pact, diversi marchi di moda firmatari per attuare le prime misure per arginare l’eccessivo abuso delle materie prime (cotone in primis) e contenere le emissioni di CO2 sprigionate nell’aria. Un primo passo su una lunga corsa per un futuro migliore. I primi a sottoscrivere il “patto” sono stati Kering, Armani Group, Adidas, Hermès, Nike, Prada, Salvatore Ferragamo, Stella McCartney, Farfetch, Ermenegildo Zegna, Diesel, Adidas, Lacoste, Moncler, Mango (qui tutta la lista).

Blauer Usa celebra la Giornata della Terra con una capsule eco!

Blauer Usa, brand sportswear Made in Italy, lancia una capsule di piumini sia per uomo che per donna con imbottitura leggera ed ecologica Repreve, ricavata dal riciclo delle bottiglie di plastica per un uso ecosostenibile. Il primo step sulla sostenibilità è proprio il recycling, attraverso questa operazione, infatti, si riducono gli sprechi e si dà una nuova vita ai rifiuti.

Giubbino con imbottitura ecologica

La tote bag di THEMOIRè

THEMOIRè, brand conosciuto per la sua attenzione all’ambiente nella vita di tutti i giorni e nella produzione delle sue collezioni, in occasione della Giornata Mondiale della Terra presenta il nuovo modello ARIA, dal greco αήρ, ninfa strettamente legata ai concetti di vento, luce e cielo, caratterizzato da pieghe verticali che ricoprono tutto il corpo della borsa, ispirate dalle foreste di canne di bambù.
In questa occasione, ARIA viene prodotta in un PU a base d’acqua – materiale vegan e completamente cruelty free, dall’aspetto liscio e soffice al tatto – con una fodera in fibra di bambù approvata dagli standard FSC (Forest Stewardship Council).
Per l’occasione è stata creata una special box tutta ispirata al bambù, per sensibilizzare a preservare la Natura e le specie che ne fanno parte.  

Il bambù è una pianta a rapidissima crescita che si auto-rigenera dalle sue radici, la sola sul pianeta che può crescere anche di un metro al giorno. Il bambù inoltre purifica l’aria fino al 30% in più rispetto a qualsiasi altra pianta e può tollerare condizioni estreme, basti pensare che è stato il primo esemplare a rinverdire dopo l’esplosione atomica di Hiroshima. 

THEMOIRè arricchisce la sua foresta con la piantumazione di nuovi esemplari di Bambusa vulgaris in collaborazione con Trees for Tribals India di Tree Nation, progetto che incoraggia la partecipazione delle comunità del luogo a percorsi di sviluppo sostenibile e gestione delle risorse naturali per risanare i paesaggi degradati e sviluppare l’economia locale. 

La tote bag eco-sostenibile

Frau

Chi ha detto che una calzatura sostenibile non sia fashion? Frau è da sempre attento al tema della sostenibilità. Oltre ad aver lanciato la capsule collection eco da uomo, nella nuova collezione donna Spring Summer 22 ha inserito materiali sempre più green. Una collezione di tendenza con una palette colori che abbraccia i toni della natura, avorio, sabbia e cuoio, fino all’exploit delle nuance pastello, fil rouge della linea calzature e accessori. L’attenzione ai dettagli e al mix di materiali si traduce in modelli che cavalcano i trend stilistici del momento. 

Mocassino Frau

Dior collabora con l’ONG Parley for the Oceans

Per Kim Jones, attuale direttore creativo di Dior Homme, l’Earth Day è una partnership con l’ONG newyorkese Parley for the Oceans per la realizzazione di una capsule collection dedicata all’abbigliamento mare per uomo. La collezione comprende sneakers logate, sandali, polo, borse da mare e parka. L’obiettivo è proteggere gli oceani, nel segno del motto “Parley Air: evita, intervieni e ridisegna”.

Questa prima collaborazione offre una selezione di pezzi rispettosi dell’ambiente, e incarna il desiderio della maison di orientarsi verso un futuro più innovativo e sostenibile per la moda”, dichiara la griffe parigina in un comunicato ufficiale, presentando la capsule come “una celebrazione unica della natura”.

Dior x Parley

Vilebrequin

Il marchio di beachwear di lusso per la primavera/estate 2022 collabora con The Woolmark Company lanciando il suo primo costume in lana Merino, dando una svolta sartoriale all’intera collezione. La collaborazione unisce 50 anni di know-how Vilebrequin (pensate che per realizzare un bermuda occorrono, in media, 32 passaggi), all’attenzione green di The Woolmark Company. La lana è l’eco-fibra per eccellenza, è 100% naturale, biodegradabile e completamente rinnovabile, in più è molto resistente e ciò permette di essere indossata più a lungo.

Bermuda in lana Merino di Vilebrequin

CDLP

Questa stagione, insieme ai colori neutri del nero, bianco e blu navy, Cdlp propone un’aggiunta di tinte gioiello come il blu zaffiro, il verde giada, il fucsia profondo, l’ultravioletto e il color menta. Tutti i costumi da bagno sono realizzati in Econyl, una speciale fibra di nylon di origine italiana rigenerata dai rifiuti oceanici e dalle discariche, e presentati con una Swim Bag composta da materiali di scarto a dimostrazione di un impegno costante da parte del brand verso la tutela dell’ambiente.

CDLP

Trend alert: gli occhiali dell’estate 2022

Quali sono le tendenze per gli occhiali da sole e da vista dell’estate 2022? Lo scoprirete attraverso la nostra selezione.

Sostenibilità, design, cura nei dettagli: questi sono gli essenziali per i sunglasses della prossima stagione estiva. Da portare in città, al mare o in montagna: per nascondere lo sguardo da occhi indiscreti e, soprattutto, per proteggere gli occhi dai raggi UVA.

TBD Eyewear

Genderless, sostenibili e Made in Italy: queste le caratteristiche degli occhiali da vista e da sole TBD Eyewear, un progetto conscious di alto design pensato a Milano e realizzato artigianalmente in Cadore. Produzione etica, interamente italiana, design ultra moderno, riconoscibile. Le montature ecologiche in bio-acetato, grazie alla loro formulazione a base di cellulosa estratta dalle fibre del cotone e del legno, risultano prive di sostanze chimiche tossiche, per essere biodegradabili e riciclabili al 100%. Il marchio italiano fondato da Fabio Attanasio e Andrea Viganò, inoltre, estende la sua produzione green non solo alle montature più iconiche (Earth Bio, Eco Green, Blue Ocean, Eco Black, Eco Transparent, Eco Havana e Eco Dark Tortoise), ma anche al packaging: un altro passo gentile verso il mondo, 100% ecosostenibile, 100% elegante.

La confezione è realizzata  in cartone riciclato, garantito FSC; la custodia rigida, che conserva e protegge gli occhiali da vista o da sole, è all’esterno in cotone riciclato, nel tipico verde TBDE, e all’interno è rivestita in plastica PET. Anche il panno in microfibra è in plastica completamente riciclata.

TBD Eyewear

Rodenstock

La nuove collezione SUN primavera/estate 2022 esprime tutto il know-how dell’azienda. Occhiali dal design contemporaneo e lenti Sun Protect di alta qualità, che forniscono una protezione UV4000 ottimale in ogni situazione. I modelli da uomo, R1443 e R1444, sono dei veri e propri evergreen da indossare. Gli occhiali hanno uno stile senza tempo che conferma una forte classicità maschile, dalla forte identità.

Un modello della collezione SUN di Rodenstock

Woo Class

Sono scolpiti nel legno gli occhiali da sole realizzati a Firenze da Jochen Andreas Zeh. La prerogativa è realizzare pezzi lavorati completamente a mano, su richiesta del cliente. L’autenticità del marchio è inconfutabile: i sunglasses sono “cuciti” su misura come un abito di Alta Moda: 100% Made in Italy – 100% anallergici – 100% No VOC (Volatile Organic Compounds).

Woo Class

Silhouette

Alta raffinatezza per la collezione Purist di Silhouette. Gli occhiali creano un effetto mozzafiato se visti di lato grazie alle linee sottili, pulite e dinamiche. Dall’alto il design cambia per creare un effetto emozionante e giocoso grazie a superfici concave e convesse, che lavorano insieme a formare un insieme armonioso. Roland Keplinger, Direttore Design di Silhouette, spiega: “La caratteristica principale delle montature Purist è il modo in cui la linea minimalista si trasforma in una forma precisa e fluida ogni volta che le vedi da diverse angolazioni.” Questa collezione si rivolge a persone sofisticate in grado di apprezzare l’estetica e il design. Apparentemente semplici, c’è molto da scoprire nei dettagli dei modelli Purist, ad esempio nella sofisticata cerniera integrata.

Silhouette

Ray-Ban

Tornano gli iconici Ray-Ban Wayfarer, gli occhiali che hanno fatto la storia della griffe assieme agli evergreen aviator. Montatura minimalista in acetato che, con il modello ribattezzato New Wayfarer, diventa ancora più slim, con forme più ammorbidite. Diverse le tipologie di lenti, tra cui: cristallo verde, lenti a doppia sfumatura, G-15 polarizzate e lenti a specchio. Tutte garantiscono una protezione anti UV 400.

Ray-Ban

Gli ombrelli su misura di Francesco Maglia: stile da oltre 160 anni

Tre secoli di successi per un heritage rimasto immutato nel tempo. Gli ombrelli da uomo su misura, firmati da Francesco Maglia, sono stati i parapioggia più apprezzati dai gentlemen milanesi e di tutto lo Stivale; oggi, rievocano il passato evolvendo l’estetica, per vivere la contemporaneità con uno stile di altri tempi.

È il 1850 quando Francesco Maglia inizia a lavorare, come garzone, in un’azienda in provincia di Brescia. La sua verve imprenditoriale, però, lo spingerà ad acquisire la G Comini & Co., quando era poco più che diciottenne.

Una parte della collezioni di ombrelli

Inizia, così, un peregrinare nel nord Italia, da Pavia a Milano dove, nel 1876, apre la sua attività in Corso Genova, rimasta sede principale fino al 2001. Durante il secondo conflitto mondiale, tra il 1942 al 1943, a causa dei bombardamenti sulla città di Milano l’azienda fu costretta a trasferirsi altrove, per poi ritornare definitivamente.

La quinta generazione

Oggi, siamo alla quinta generazione e Giorgio Maglia dirige l’azienda insieme al figlio Francesco. Francesco Maglia, 31 anni, rappresentante della sesta generazione, è fiero di poter tramandare la passione e la cura per la realizzazione di ogni processo produttivo che riecheggia nei racconti di famiglia. Dopo aver studiato Giurisprudenza si trasferisce a Londra dove inizia a lavorare in un negozio di ombrelli, familiarizzando con la clientela. Una volta ritornato nella sua terra di origine, assieme a due soci apre a Cernobbio, nella perla del lago di Como, un nuovo indirizzo per lo shopping vendendo accessori artigianali di alta qualità, ottenendo ottimi risultati, con una chiusura del negozio pre-Covid importante.

A luglio del 2019 prende in mano le redini dell’azienda di famiglia dove sviluppa un nuovo progetto di e-commerce presentando, nel 2020, il primo negozio web in assoluto, che gli permetterà di raggiungere una clientela internazionale: dalla Nuova Zelanda alle Filippine sino all’Alaska.

Gli ombrelli Francesco Maglia

Gli ombrelli sono realizzati totalmente a mano rispettando i criteri di sostenibilità; il 90% del tessuto viene realizzato dalla famiglia e prodotto da un’azienda comasca che, attraverso la tecnica della resinatura, lo rende impermeabile. Il campionario è composto da oltre 400 modelli, molti dei quali di ispirazione storica. Francesco Maglia, inoltre, offre il servizio di personalizzazione, per esprimere liberamente il proprio stile.

L’ottone è il materiale principale e fondamentale nella realizzazione di un ombrello su misura grazie alla sua estrema resistenza, mentre l’utilizzo della plastica è completamente assente.
La bottega Francesco Maglia si trova in Via Ripamonti 194 a Milano, dove è possibile fissare un appuntamento per realizzare un ombrello su misura e vivere un’esperienza più unica che rara e
riscoprire i “vecchi mestieri” di una volta.

Ombrelli da borsa

Berluti Fall 2022, l’eleganza di Marcello Mastroianni e l’estro di Andy Warhol

È dedicata all’eleganza di Marcello Mastroianni e alla creatività pop di Andy Warhol, la collezione Berluti Fall 2022.

Eleganza, sartorialità, nuovi dettagli glamour che costruiscono una nuova immagine dello storico brand nato per progettare scarpe di lusso e oggi giunto alla sua decima collezione ready-to-wear; un’evoluzione che porta il nome di Kris Van Assche e che passerà il testimone al successore (del quale non si ha ancora nome certo), visto l’addio alla griffe dell’ex Dior, nell’aprile del 2021.

L’ispirazione

Elegante, audace e leggendario senza compromessi, Marcello Mastroianni incarna una versione moderna del marchio: un equilibrio totalmente naturale e senza sforzo tra disinvoltura e brio casual che è parte integrante dei valori fondamentali di Berluti. Cliente della casa di moda, da sempre, l’attore italiano è stato attratto dal know-how e dalla creatività nella lavorazione della pelle. La sua personalità genuina e intuitiva ha cambiato per sempre le idee delle persone sullo stile, rendendolo una vera icona.”

D’altro canto, Andy Warhol, “è da sempre un’icona dell’eleganza contemporanea e moderna. Indissolubilmente legato a Berluti – non solo è stato un cliente per decenni, ma ha anche ispirato Olga Berluti nella creazione di un iconico mocassino che avrebbe poi portato il suo nome – l’artista americano incarna l’inimitabile creatività che è l’essenza stessa di Berluti.

La collezione autunno/inverno 2022-23 del marchio, in orbita al gruppo del lusso francese LVMH, vede protagonista la giacca double face realizzata in lana e cachemire, nell’atelier Arnys. Il modello è un diretto discendente della giacca Forestière realizzata per la prima volta per Le Corbusier, nel 1947.

Focus sugli scarponi da trekking con una mezza tomaia gommata, creati in collaborazione con Vibram: azienda italiana la cui sede storica si trova ad Albizzate, in provincia di Varese, che produce suole di gomma per calzature, destinate al mondo outdoor.

World Sustainability Organization: la ONG italiana che certifica la sostenibilità delle aziende

Una ONG italiana certifica le aziende e i prodotti eco-sostenibili tramite i programmi (e le rispettive etichette) Friend of the SeaFriend of the Earth. La World Sustainability Organization (WSO) è stata fondata al fine di conservare e tutelare l’ambiente attraverso piani mirati. Tra i progetti di maggior interesse, quelli legati alla moda: settore da sempre sotto l’occhio del ciclone quando si sviluppa la tematica green.

WSO ha, infatti, promosso la certificazione di Moda Sostenibile per tutte quelle aziende che hanno dimostrato di rispettare i criteri di sostenibilità come: adeguata protezione di fauna e flora; corretto smaltimento dei rifiuti, responsabilità sociale. Durante la passata settimana della moda milanese di settembre (emb), la ONG ha rilasciato la certificazione a otto aziende virtuose: Dona Rufina (che ha introdotto il feltro nella produzione al posto della pelle e dei materiali sintetici); Eneas Neto, KF Branding, Olé Rendeiras, Natural Cotton Color, Helena Pontes, Libertees e Rico Bracco.

Parallelamente alla World Sustainability Organization nasce la WSO Models Academy Agency (emb): una piattaforma che tutela i diritti di modelle e modelli. L’Accademia si assicura che questi vengano trattati in maniera dignitosa e tutelati come lavoratori. Parte dei proventi, inoltre, va a supportare le campagne ambientali dell’organizzazione. 

Antonio Marras disegna i costumi di scena dell’Edipo re

Antonio Marras torna a teatro con Edipo Re, Una favola nera: la tragedia greca scritta dal drammaturgo Sofocle, oggi raccontata con un linguaggio contemporaneo.

Antonio Marras

L’opera teatrale, in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano sino al 14 aprile 2022, è stata tradotta e adattata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia che curano anche regia e allestimento.

La scenografia è una retorica su un classico della tragedia greca, che si inserisce nel ciclo tebano perché ambientata nella città di Tebe. Una storia contorta di uccisioni e incesti. Edipo, infatti, scopre di aver ucciso il padre quando era poco più che un ragazzino. Diventato adulto, intreccia una relazione con la madre, generando figli.

Alcuni bozzetti di Edipo re

Questa storia racconta la fragilità dell’essere umano; Edipo, infatti, era amato dal suo popolo, ma quando esso scoprirà la verità sul regnante, una serie di contestazioni lo renderanno un essere fragile.

Lo spettacolo è un viaggio visionario e musicale in compagnia di Edipo, “colui che sogna i sogni profondi”. Con sguardo contemporaneo provano a reinventare il rito della tragedia. In un ambiente ligneo, dominato da colori chiari e disseminato di sabbia, sassi e carta, quattro attori danno corpo e voce a tutti i personaggi. Ferdinando Bruni e tre attori ‘under 35’ di grande talento trasformano e moltiplicano le loro sembianze grazie alle preziose maschere di Elena Rossi e ai  costumi materici di Antonio Marras, che diventano essi stessi presenze scenografiche ora mostruose, ora splendenti.

Personaggi, oggetti e segni “allontanano il racconto da ogni realismo per avvicinarlo a una dimensione sciamanica e onirica, capace di emozionare e di parlare all’inconscio”.

Costume di scena

La mostra

Una mostra allestita nel foyer dell’Elfo Puccini introduce lo spettatore alle atmosfere dello spettacolo: VESTIRE IL MITO – Disegni e studi preparatori di Antonio Marras per Edipo Re.

“Papà non fare il broccolo”, torna la beneficenza di E.Marinella per la festa del papà

Fino al 19 marzo Citrus, società benefit attenta alla sostenibilità e alla sensibilizzazione del consumatore nei confronti di una cultura alimentare più consapevole, torna a proporre i suoi broccoli incravattati dai mini-modelli “trés chic” di E.Marinella, per la festa del papà. L’impegno è sostenere il progetto dedicato alla salute degli uomini con “SAM – Salute Al Maschile” di Fondazione Umberto Veronesi; per ogni broccolo acquistato, infatti, parte del ricavato della vendita sarà destinato da Citrus (www.citrusitalia.it) alla ricerca scientifica sui tumori tipicamente maschili, ossia quello alla prostata, testicolo e vescica.

Festa del papa. E.Marinella

La storica sartoria partenopea dialoga ancora una volta con Citrus l’Orto Italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione dei tumori che colpiscono l’area genitale maschile; si stima che solo in Italia ci siano 44.000 nuovi casi l’anno.

Marianna Palella e Alessandro Marinella

Il broccolo si veste di glamour. Due giovani imprenditori lavorano sinergicamente, per il terzo anno consecutivo, nel portare avanti (e con decisione) un progetto che sta a cuore a milioni di italiani. Marianna Palella e Alessandro Marinella, di recente inserito da Forbes Italia tra i 100 giovani leader del futuro, rinnovano il loro impegno vestendo i broccoli con la cravatta firmata E.Marinella.

Una dimostrazione tangibile – afferma Marianna, founder e ceo di Citrus, che da anni si impegna a cambiare lo storytelling dell’ortofrutta in Italia – che il legame tra agrifood e fashion è non solo possibile, ma vincente”.

A farle eco, l’imprenditore campano Alessandro Marinella che con grande ironia, commenta “broccoliamo con stile, gli effetti benefici saranno fruttuosi per tutti!”.

Ogni mini cravatta rappresenta un simpatico oggetto da utilizzare come portachiavi, segnalibro o semplicemente da collezionare. Un’originale idea regalo per ricordare ai papà e a tutti gli uomini di prendersi cura della propria salute.

I broccoli saranno distribuiti attraverso le reti di supermercati di tutta Italia aderenti all’iniziativa.

Maison Margiela x Reebok, la collab di sneakers più attesa del 2022

Maison Margiela x Reebok, l’attesa collezione di sneakers è arrivata.

Cinque modelli, di cui le Classic Leather Memory Of e Club C Memory Of: ovvero le nuovissime scarpe da ginnastica concepite attraverso un continuo dialogo creativo tra le griffe più apprezzate dalla new generation. Il colosso americano della moda sportswear, Reebok, incontra il glam dell’Haute Couture parigina per una collezione di sneakers dall’estetica fortissima. John Galliano interpreta una serie di classici Reebok attraverso il concetto distintivo di Maison Margiela che si sviluppa attraverso il dogma della decostruzione.

I codici illusori e spesso figurativi della pratica creativa della maison si applicano ai tradizionali modelli di sneakers firmate Reebok; la tecnica mette la nostra percezione visiva per calzature che rimodellano lo stile dedicato alla moda di strada.

Diventa visibile una fodera in feltro normalmente nascosta alla vista, portando in primo piano la costruzione autentica della sneaker. Allo stesso modo, la scarpa è stata spogliata del suo tallone protettivo per svelare alcuni dettagli in essa nascosti.

Attraverso la tecnica del decortiqué – il termine utilizzato da Maison Margiela che indica il taglio di un capo per rivelare la struttura che lo tiene insieme – la parte superiore della linguetta del tallone appare sbucciata.

La Classic Leather Memory Of è realizzata in pelle premium e presenta suola in EVA; la Club C Memory Of presenta ogni elemento in pelle premium decostruita, con alcuni segni tracciati dall’artigiano calzolaio messi in evidenza. Il logo Reebok è tagliato a metà e fuso con quello della Maison Margiela.

Le Maison Margiela x Reebok Classic Leather Memory Of e Club C Memory Of saranno disponibili dal 25 marzo in selezionati negozi Maison Margiela e su maisonmargiela.com e reebok.com, con un prezzo consigliato al pubblico di € 350.

Burberry, in passerella sfila Mahmood

L’artista italiano vola a Londra sulla passerella della collezione Burberry autunno/inverno 2022-23 e con lui, volti noti della new generation.

Riccardo Tisci punta sulle nuove generazioni per l’era 3.0 del marchio britannico. Il cantante italiano Mahmood, fresco di vittoria a Sanremo 2022 con l’hit Brividi cantata in duetto con Blanco, divide la pedana con il puglie Richard Riakporhe, il regista Jared Buckheister e con il musicista Andrew Vvarholla.

Mahmood sfila per Burberry
Montgomery profilato e gonna check

Lo stilista tarantino rielabora il pantalone rendendo la vita esasperatamente alta, a cingere quasi il petto, per una foggia che riserva sia alla donna (a simulare una jumpsuit) sia all’uomo.

La collezione co-ed rende omaggio alle radici della griffe, fondata nel 1856 a Basingstoke dal ventunenne Thomas Burberry. Ieri come oggi, l’etichetta continua a sostenere il british style attraverso il trench in gabardine di cotone nel classico check ma dalla silhouette più sfrontata. “Volevo che questa collezione trasmettesse quell’intensità di sentimento e celebrasse non solo l’incontro, ma la città in cui ci ritroviamo oggi, la città in cui Burberry è cresciuto e ha fondato una famiglia“, dichiara Tisci.

L’abito trapuntato
L’asimmetria della gonna

E così è stato. Le radici punk della griffe riaffiorano nello sfarzo esagerato dei look. Tornano a farci sognare gli anni Settanta del punk londinese con abiti audaci, duri. Il trench si plissetta, il trapuntato della giacca equestre crea abiti e gonne tagliate a sbieco, ampie e asimmetriche.

Anche il logo del Cavaliere Equestre, realizzato nel 1901, viene valorizzato a testimonianza che questa collezione dà un valore simbolico alla storia dell’etichetta.

Rosana Auqué, i dipinti che diventano tappeti di lusso

I dipinti della pittrice di origini italo-colombiana, Rosana Auqué, presto diventeranno tappeti dal design moderno. Definita artista neo-impressionista, Rosana concentra la sua ispirazione nella natura, tanto da definirsi grata ad essa. Ad affascinarla è la musicalità delle onde che si infrangono sulla battigia e il calore sprigionato dalla sabbia. Il legame con le città di Santa Marta (Colombia) e di Napoli, è forte: tutto diventa un piacevole contraddittorio artistico che si trasforma in poetica visiva.

Ritratto di Rosana Auqué

Nelle sue collezioni, inoltre, è evidente anche il legame con il cielo: “In ogni dipinto creo un mondo unico che deve essere esplorato, compreso ed espresso. L’arte è il mio linguaggio, il mio modo di comunicare. Sono affascinata dal cielo, penso che sia inaspettato e in costante cambiamento“.

Il Giardino del Carmine, 2022 – Acrylic and Gold on canvas, 150×100 cm
La gracia de la Luz, 2022 – Gold and Acrylic on canvas – Diámetro 70cm

Le sue collezioni private sono state esposte sia in Italia sia in Colombia, a confermare quanto la sua creatività abbia conquistato i critici di tutto il mondo.

Rosana esplora l’arte da quando era poco più che un’adolescente e da allora non ha smesso mai di esplorare nuove tecniche e, dunque, reinventarsi. L’influenza di più correnti, però, si plasma armoniosamente, coabitando naturalmente. La sua dote artistica risente delle influenze rinascimentali e dell’arte contemporanea con gli artisti Claude Monet (impressionismo) e Gustave Klimt (Art Nouveau).

Un altro dettaglio non trascurato dall’artista è l’equilibrio tra colore e forma, perché la libertà cromatica è caratteristica del folklore colombiano

Todo está escrito en el Cielo – 2022 – Gold and Acrylic on canvas – 170x70cm

Trasferire i suoi cieli su una collezione di tappeti non è un esercizio fuori dalla sua portata. La Auqué, infatti, ha conseguito un Master all’Istituto Marangoni focalizzato sulla moda (milanese di adozione, il suo studio si trova nella centralissima Brera). Il design, dunque, sarà un terreno tutto da esplorare, in attesa di un’importante mostra che si terrà prossimamente a Milano.

Rosana mentre dipinge

Qui l’intervista completa all’artista

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rosanaauque.com

Il meglio della Milano Fashion Week 2022-23

La Milano Fashion Week autunno/inverno 2022-23 si è appena conclusa lasciando il testimone alle sfilate parigine. Nella capitale della moda italiana ha prevalso lo stile anni Ottanta e Novanta, a confermare quanto le tendenze passate siano degli evergreen da cui tutti gli stilisti attingeranno sempre. Tornano i corsetti e la canottiera diventa un must have di stagione. E nel mix and match di tessuti e stili, c’è chi affronta anche tematiche importanti come la guerra in Ucraina, scegliendo la via del silenzio.

Alla Milano fashion Week, Prada porta in passerella la canottiera

Ne è la prova il duo Miuccia e Raf Simons per Prada. La sessantottina della moda italiana, assieme allo stilista belga ex Dior e Calvin Klein, puntano sulla canottiera per alleggerire un progetto improntato sulla dualità donna/uomo. Lo show, andato in scena nella Fondazione della griffe, dialoga con il pubblico, giocando sulle tematiche gender fluid, prevalenti nel fashion biz. Le silhouette sono due: over e small. Le gonne fascianti, nel quale incastonati nelle trame troviamo effetti luce meravigliosi, sono abilmente abbinate a over coat dalle spalle segnate, decorati con elementi in pelliccia sintetica che ritornano dopo il successo ottenuto con la collezione uomo.


Kaia Gerber in Prada AI 22/23 (Photo: Imaxtree)

Alessandro Michele, la bellezza è stata una scialuppa meravigliosa

“La bellezza è più forte della guerra”. Questo è il commento post sfilata di Alessandro Michele per Gucci. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a dibattiti di chi asseriva che la settimana della moda, almeno in Italia, doveva fare un passo indietro con l’annullamento delle sfilate, per rispetto al popolo ucraino in piena emergenza con il conflitto che si sta consumando nel Paese. Ai microfoni di Fabio Fazio a Che tempo che fa, lo stilista romano ha però puntualizzato la decisione di andare avanti con lo show, sebbene la sera prima avesse avuto qualche dubbio sulla presentazione. “È stato molto complesso e complicato, quasi infastidito…l’idea di fare un lavoro apparente così distante dalla guerra…” Dal suo ingresso in Gucci, Alessandro si è fatto portavoce di un messaggio potente, inclusivo. La sua estetica vintage è dissacratoria ma, come sua ammissione, è una pratica religiosa. “La bellezza – dice – è stata la scialuppa che si è trasformata in una prateria meravigliosa.”

La collezione autunno/inverno 2022-23 di Gucci, nata in collaborazione con Adidas, strizza l’occhio alle nuove generazioni. Nella maniera con il quale Michele ci ha abituati, il mix di capi è un caposaldo del progetto. Adidas x Gucci, o meglio, Exquisite Gucci, gioca con il mix and match (e un tocco fetish), con un gioco di styling estremo. Ci sono tailleur dai colori accesi, l’abito da sera (e da sposa) che diventa un vestito sportivo, e un cappotto Penny Lane in jacquard che farà tendenza l’inverno prossimo.


Gucci, collezione autunno/inverno 2022-23

La modella Bella Hadid, apre e chiude la sfilata Fendi autunno/inverno 2022-23 presentata nell’ultima edizione della Milano Fashion Week. Kim Jones disegna la fisionomia di una donna prepotentemente sensuale, plasmando la sua creatività con quella studiata negli archivi della Maison romana, con i lavori di Silvia Venturini Fendi, Delfina Delettrez e Karl Lagerfeld del quale, in memoria, vanno tutte le sue creazioni in pelliccia. Gli abiti lingerie si alternano a corsetti (abbinati a pencil skirt leziose) che sono i leit motiv della sfilata assieme alla baschina; e ancora, playsuit in pelle, pellicce e giacche in tweed.


Bella Hadid in Fendi

Il silenzio di Giorgio Armani in rispetto della crisi umanitaria in Ucraina

Infine, Giorgio Armani. Il Re della moda ha dato grande lezione di educazione e rispetto nel proporre una sfilata senza colonna sonora in rispetto della crisi umanitaria che tutto il mondo (e in primis il popolo ucraino) sta vivendo a causa della pandemia.

Il signor Armani ha scelto di non usare musica alla sfilata Giorgio Armani Autunno Inverno 2022-23 come segno di rispetto per la tragedia che si sta svolgendo in Ucraina.” È lo stesso Giorgio Armani, che con emozione, commenta: “La cosa migliore è dare il segnale che non vogliamo festeggiare perché qualcosa intorno a noi ci disturba moltoCosì ho detto: non voglio musica, le ragazze erano emozionate più che per qualsiasi musica, erano davvero comprese e i capi ne hanno guadagnato al 100%“. 

L’incedere delle modelle, in passerella, è scandito dal rumore dei tacchi sul pavimento. Le silhouette sono fluide e allungate, severe nei toni del blu oceano. I tagli delle giacche sono rigorosi. Armani si ispira all’Art Déco per gli effetti luci sulla superficie delle sue creazioni.


Collezione Giorgio Armani autunno/inverno 2022-23

Web Eyewear diventa partner ufficiale di Alfa Romeo F1

Il marchio di occhiali WEB EYEWEAR diventa partner ufficiale di Alfa Romeo F1 Team Orlen. La griffe e il team del marchio automobilistico hanno siglato una partnership pluriennale che, a partire dal 2022, li vedrà impegnati nel campionato mondiale di Formula 1.

WEB EYEWEAR scende in pista, dopo essersi ispirata ai modelli di occhiali indossati dagli aviatori negli anni Trenta. La velocità, dunque, resta uno dei punti cardine dell’etichetta che, con Alfa Romeo, tenterà di conquistare il podio più alto della F1.

Dal 2008, il marchio è nel board Marcolin, leader nel settore degli occhiali di lusso. L’obiettivo del brand è puntare con incisività al mercato internazionale, valorizzando la propria immagine attraverso un nuovo look e una produzione caratterizzata da tecniche all’avanguardia e materiali di straordinaria qualità.

“L’ambizione di WEB EYEWEAR è quella di creare un nuovo capitolo della propria storia, credibile e coerente con l’eredità del brand, ma che sappia guardare al futuro in uno scenario globale” – dichiara Fabrizio Curci, Marcolin CEO & General Manager – “La partnership con Alfa Romeo F1 Team ORLEN rappresenta certamente un valore aggiunto significativo a questo percorso. Siamo entusiasti di entrare nel mondo della Formula Uno a fianco di un marchio così importante”.


Guanyu Zhou wearing WEB EYEWEAR

Attesa anche la capsule collection

Frédéric Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo F1 Team ORLEN, aggiunge: “È con grande piacere che iniziamo questo percorso accanto a WEB EYEWEAR. La loro attenzione allo stile è un mix di eleganza italiana e precisione svizzera in perfetta armonia con il nostro team. Il loro è un marchio prestigioso che siamo orgogliosi di avere con noi sulla scena mondiale e siamo entusiasti di sviluppare una collezione speciale insieme. Non vediamo l’ora di presentarla ai nostri fan nel corso della stagione”.

La partnership tra WEB EYEWEAR e Alfa Romeo F1 Team ORLEN porterà la nuova immagine della label di occhialeria sulla vettura C42 del team, sui caschi e sulle tute dei piloti Valtteri Bottas a Guanyu Zhou. A questi, si aggiunge anche il lancio di una capsule collection disponibile dal secondo semestre 2022. La linea sarà caratterizzata da un design grintoso, con dettagli esclusivi su modelli di occhiali da sole e da vista, nati dalla passione per lo sport e da una grande ricerca tecnologica.

In copertina, Valtteri Bottas con gli occhiali WEB EYEWEAR.

Le co-lab moda e le limited edition 2022 da scoprire e collezionare

Vi segnaliamo le co-lab moda più interessanti dei primi mesi del 2022.

Nomi altisonanti del jet set internazionali e grandi marchi del lusso uniscono le forze per creare collaborazioni sempre più attraenti per la clientela. Una novità estetica che convince il mercato e che spinge i marchi di moda a chiedere sempre di più, e con tenacia, le partnership esterne.

È il caso della collaborazione tra HandPicked e Ignazio Moser. “Moser Project” è una capsule collection di 5 tasche in denim limited edition che unisce il gusto di Moser con la sartorialità del marchio. Al centro del progetto c’è l’eleganza e l’italianità; un lavoro a quattro mani che ha visto frugare nell’archivio storico dell’etichetta per creare una nuova identità per un marchio che da 35 anni propone denim di lusso. La capsule è composta da 7 pantaloni (effetto used e strappati), uno per ogni giorno della settimana, pensati per i cultori del denim. Le tele denim sono ricercate e riciclate. La salpa, elemento distintivo fortemente caratterizzante, è stata studiata e realizzata con il ricamo a mano HP; essa dialoga con l’incisione a fuoco “Moser Project” unendo, così, le due anime della collezione.

“L’intesa tra Ignazio Moser e HandPicked è stata immediata: abbiamo individuato in lui, e lui in noi, il partner ideale per realizzare una capsule collection all’insegna della ricerca, della passione e della creatività, in cui sperimentare, attingendo all’expertise e al DNA di Giada insieme al gusto raffinato di Ignazio Moser. Un’esperienza che si è concretizzata in capi vissuti e da vivere, pensati e modellati sulla personalità di quanti saranno senz’altro ‘catturati’; un viaggio che conserva elementi fondamentali di durevolezza, sostenibilità e modernità”, spiega Franco Catania, CEO di Giada Spa.

“Dare vita a questo progetto insieme al team di HandPicked è stato un grande onore, una bellissima occasione per mettermi in gioco e scoprire con mano una realtà italiana d’eccezione come quella di Giada”, dichiara Ignazio Moser, “la capsule mi rispecchia al 100%, è il denim perfetto, che indosserei in qualsiasi occasione”.


HandPicked e Ignazio Moser, l’adv

Per i 50 anni del marchio, Porche Design propone una collezione limitata di 1972 pezzi (quanto gli anni dal suo debutto sul mercato) composta da due tra i più iconici modelli del brand, il P’8478 e la variante Aviator quadrata P’8928. Il leggendario P’8478, primo occhiale da sole al mondo con un meccanismo di lenti intercambiabili, è ormai culto e simbolo della storia di Porsche Design. In pochissimi secondi è possibile cambiare le lenti in base alle esigenze dettate dal tipo di illuminazione esterna. Ad interpretare la filosofia di Porsche Design, ancora una volta Patrick Dempsey, ambassador del brand. L’attore di Grey’s Anatomy interpreta perfettamente l’esclusiva eleganza firmata Porche Design.


Patrick Dempsey per Porche Design

Fendi per Arena

È tra le co-lab più attese del 2022 e finalmente è arrivata nelle boutique più esclusive della casa di moda romana. L’Alta Moda incontra lo sportswear per una collaborazione che mixa il savoir-faire della griffe a dettagli estetici tipici della moda di strada. L’accessorio cult sono, senza dubbio, gli occhiali da sole The One con lenti specchiate in policarbonato realizzate grazie all’esperienza nel settore di Thélios, marchio di proprietà del gruppo LVMH. L’esclusivo kit da nuoto in edizione limitata comprende anche una cuffia in lycra con logo monogramma della maison. Perché il nuoto non è stato mai così glamour.


Fendi per Arena

In copertina, Moser Project, la limited edition tra HandPicked e Ignazio Moser

Ennio Capasa alla riconquista della moda con Capasa Milano

Dopo diversi anni di silenzio, per l’esattezza sei, Ennio Capasa torna sulle scene della moda nazionale con la label Capasa Milano: una piccola start-up a conduzione familiare che debutterà durante la Milano Fashion Week, il prossimo 22 febbraio 2022.

Il giorno 0 di Ennio Capasa nella moda ha inizio nel 1987 quando fonda, assieme al fratello Carlo (attuale Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana), il marchio CoSTUME NATIONAL. Il successo del brand non tarda ad arrivare, forte anche dell’esperienza dei genitori nel campo della vendita al dettaglio di marchi di lusso. L’estetica della griffe è la trasposizione dell’esperienza di Ennio nell’atelier di Yohji Yamamoto, con il quale collabora durante il suo soggiorno a Tokyo.


Ritratto di Ennio Capasa

L’etichetta dimostra, sin dai suoi esordi, di essere particolarmente influenzata da un minimalismo metropolitano, adottando linee pulite, over, “delimitate” dall’uso supremo del colore con una palette nobile dominata dal bianco, dal nero e dal blu. Avendo avuto un buon riscontro all’estero, nel 1991 Ennio con la sua crew presenta la sua collezione a Parigi e inaugura, da lì a poco, le boutique di Milano, Roma, Parigi, New York e Los Angeles.

Nel 2010, l’azienda annuncia l’ingresso del gruppo giappo-cinese SEQUEDGE come azionista minoritario con l’obiettivo di espandere il marchio e quindi, la rete commerciale. Di fatto, però, la partnership si rivela una scelta azzardata visto che il 15 marzo 2016 sarà diffusa una nota che annuncia l’addio dei fratelli Capasa: “È con emozioni contrastanti che concludiamo lo straordinario ciclo creativo di questa maison unica, con l’augurio che il futuro possa riservare al brand altrettanti successi. Quanto a noi continueremo a seguire la nostra passione in nuove iniziative creative“, recita il testo diffuso dall’ufficio stampa.

Capasa Milano

Il marchio Capasa Milano, che sarà presentato con uno show evento presso il Teatro Arcimboldi di Milano, prevede una serie di capi continuativi al quale verranno alternate limited edition che saranno vendute online. Ennio continuerà a essere fedele alla sua estetica, contando di sviluppare collezioni fluide che si ispirano agli anni Novanta e che saranno realizzate secondo le regole eco-friendly. A sostenere la label, anche la sorella Rita che, trasferitasi a New York ormai da tempo, darà un tocco di internazionalità al progetto di famiglia.

Tendenza sporty: i brand da tenere sott’occhio

La parola sporty non è solo una tendenza sulle ricerche Google: la generazione X e i Millennials pretendono di vestire comodamente per sentirsi liberi di muoversi. Negli ultimi tempi, complici anche le campagne di sensibilizzazione sulle tematiche green, sia uomini sia donne al comfort chiedono di vestire con filati pregiati che in termini di sostenibilità assicurano lunga vita al capo.

Valvola, SEASE e AlphaTauri, i marchi sporty da osservare attentamente

Per venire incontro alle esigenze dei compratori, i brand hanno puntato sullo streetwear di lusso, come nel caso di Valvola: azienda marchigiana che crea un ponte tra streetwear e high end fashion, dando vita ad un total look aggiornato ed innovativo, grazie alla nuova partnership con DAL TRADING. La collezione autunno/inverno 2022-23, presentata durante l’ultima edizione di Pitti Uomo, «prende spunto dalla strada, da un sapiente mix di materiali che definiscono la nuova immagine VALVOLA. I colori bianco e nero creano una cornice essenziale dove si alternano colori sofisticati che ne completano il quadro», come racconta Raffaele Speranza, amministratore della nuova licenziataria.


Bomber della Collezione Valvola autunno/inverno 2022-23
Bomber della Collezione Valvola autunno/inverno 2022-23

SEASE: SEA come mare, EASE come liberare, liberarsi; questo è il mantra del marchio di moda sporty che non rinuncia al tailoring. Quella di SEASE è un’attitudine alla libertà, ovunque noi siamo: che sia il mare, la campagna, la città o la montagna. Differenti stili (Urban, Sailing o Skiing) e un unico fil rouge: l’attenzione riservata ai tessuti che sono performanti, resistenti e, soprattutto, ecosostenibili. L’azienda, infatti, ogni giorno esprime il suo impegno a sostenere il benessere del pianeta contenendo le emissioni di anidride carbonica durante il processo di realizzazione del capo. Oltre al riciclo delle materie prime, inoltre, SEASE conta molto sull’innovazione con l’utilizzo di materiali vegetali per il confezionamento della giacca tecnica come lo spray top.


Una giacca adatta per un’uscita in barca. SEASE

AlphaTauri (il nome si ispira alla stella più luminosa della costellazione del Toro, Alpha Tauri), è un marchio di moda indipendente fondato da Red Bull. Innovazione, tecnologia pioneristica, design e sostenibilità sono dettagli non trascurati dall’etichetta. Dagli energy drinks agli store di tutto il mondo, il passo è stato breve. AlphaTauri applica le nuove tecnologie alla moda per soddisfare le esigenze di un mercato che chiede di vestire comodo e con tessuti eco-sostenibili. I capi sono realizzati con la tecnologia TAUROBRAN® che consente la permeabilità delle stoffe, adattandosi a ogni situazione climatica.


AlphaTauri

Department Five colab North Sails. Dall’unione di due brand nasce una collaborazione che condivide integrità e valori. Nasce, così, Department Five loves North Sails: la colab che vede il brand italiano reinterpretare un capo iconico del marchio leggendario nel mondo della vela. Protagonista è la giacca Sailor, simbolo per eccellenza di North Sails che viene rimodulata attraverso i codici estetici di Department Five e dell’evergreen MA-1, da sempre tra i capi più amati del marchio. Department Five ha nel proprio DNA la ricerca e lo studio, tra cui spicca la passione per i bomber jacket di aviatori e marinai americani.
Dall’incontro di queste due icone, nasce quindi il nuovo modello realizzato sia per uomo sia per donna. Disponibile in verde militare o blu navy, con interno arancione a contrasto, il giubbotto ha un regular fit per lui e si presenta invece in chiave oversize per lei. Il nylon utilizzato è certificato GOTS e soddisfa le esigenze di ridotto impatto ambientale.

Department Five colab North Sails

ACBC. Con la collezione Evergreen primavera/estate 2022 il marchio italiano di prodotti sostenibili e prima B Corp italiana del mondo delle calzature, segna un altro punto a favore della sostenibilità. La nuova sneakers, dall’estetica grintosa, è stata concepita utilizzando materiali green e innovativi. La tomaia della scarpa da ginnastica è infatti realizzata in GrapeBase, un materiale a tecnologia made in Italy ad alto contenuto di materie prime riciclate e vegetali. Protagonista è la biomassa vegetale derivata dagli scarti dell’industria vinicola italiana che comprende bucce d’uva, raspi e semi.

ACBC

In apertura, un look della collezione SEASE

Alaïa Avant Alaïa, l’incredibile esibizione a Parigi

Alaïa Avant Alaïa è l’esposizione inedita organizzata a Parigi dalla Fondazione che lo stilista tunisino ha creato qualche anno prima della sua morte. Il percorso espositivo esplora l’archivio della griffe tra immagini, bozzetti e capolavori dell’Haute Couture e del prêt-à-porter.

Dress to kill: lo stilista tunisino è considerato il maestro della sensualità; i suoi abiti erano talmente sexy che gli addetti ai lavori (e i suoi compratori) si soffermano sulla sensualità della modella piuttosto che sulla struttura dei capi e dei tagli in obliquo, che saranno la sua firma lungo tutta la carriera. Il suo motto è: “They old you tight and show you off” (“ti stringo bene bene e ti metto in vista”).


Ph. Stéphane Aït Ouarab

Lo scultore della moda fissa il suo talento nel lycra stretch, lavorando una silhouette che lascia ampia libertà di movimento sebbene stringa i fianchi e le cosce. Il segreto è tutto nel taglio. Le sue cuciture a forma di spirale allungano le gambe e alzano il sedere; stringono la vita e sostengono il seno. Per ottenere una grande performance, Alaïa studia e seziona le creazioni di Madeleine Vionnet e Balenciaga: due mostri sacri della sartoria.



A formarlo sarà anche il suo apprendistato nell’atelier di Guy Laroche, dove arriva carico di sogni e prospettive future dopo aver cucito gli abiti per la sorella Hafida e per l’amica Latifa Ben Abdallah.
Il jet set internazionale non impiegherà molto tempo a credere in lui. Infatti, prima ancora di fondare la sua casa di moda (1981), Azzedine cuce gli abiti per Greta Garbo, per l’attrice francese Arletty e per la poetessa Louise de Vilmorin. E ancora: Bettina, Rosemarie Le Quellec, Lison Bonfils, Claude Brouet, Nicole Crassat, Dominique Miceli, Melka Tréanton, Carlyne Cerf de Dudzeele e Carla Sozzani; tutte affascinate dal suo abito con zip che tanto piace alle francesi. Successivamente le sue creazioni saranno indossate da Tina Turner e dalla modella e cantante giamaicana Grace Jones che fa, del vestito jersey-stretch, la sua uniforme. Storico è lo scatto che ritrae lo stilista assieme alla modella Naomi Campbell; a lui, infatti, va il merito di aver contributo al successo della Venere Nera, credendo nelle sue potenzialità quando era solo una quindicenne.



Il suo talento si nutre anche di grande figure che lo affiancano lungo tutta la sua carriera: indispensabile è, infatti, l’amicizia con l’artista Christoph von Weyhe che incontra nel 1959 e con cui condivide la passione per l’arte e per i viaggi.

Azzedine morirà a Parigi all’età di 77 anni, il 17 Novembre 2017.

La mostra Alaïa Avant Alaïa, curata da Olivier Saillard, si concluderà il prossimo 23 ottobre 2022.

Tiziano Guardini: l’eco-designer e il genderless tra identità e recupero

L’eco-designer Tiziano Guardini torna con un progetto che narra, attraverso il recupero, la ritrovata identità che nega ogni connotazione di genere.



Tiziano, sin dal suo debutto nel mondo della moda, ha creduto nella sostenibilità, facendosi capostipite di un progresso significativo del settore, sempre più accorto sulla salute del pianeta. Le sue collezioni sono state definite ECouture, termine coniato per la prima volta per descrivere un progetto che della natura fa la sua primaria fonte di ispirazione. Non a caso, Tiziano è riuscito a trasformare le radici e le cortecce degli alberi in abiti superlativi, da esposizione. La natura, dunque, è il punto di partenza per l’evoluzione del lusso, che fa della circolarità la sua peculiare norma. Romano, classe 1980, dopo la laurea in economia, intraprende un percorso di studi presso l’Accademia Koefia di Roma, conseguendo il titolo di Fashion Designer.



Il suo debutto nella moda avviene nel 2012, quando presenta una giacca realizzata con aghi di pino durante l’edizione limited/unlimited. Nello stesso anno è tra i partecipanti alla Vogue Fashion Night Out a Roma e sfila con una sua creazione nella storica Trinità dei Monti. Negli anni, partecipa a diverse manifestazioni che lo consacrano tra i nuovi designer da tenere d’occhio. Eventi nazionali e internazionali (nel marzo del 2016 vince il Bronze Hempel Fashion Award a Pechino) che gli permetteranno di essere notato dal premio Oscar Milena Canonero per la realizzazione dello spettacolo Cum Grande Humilitate presso il Duomo di Milano (qui tutti gli eventi e i premi vinti da Tiziano).





Genderless: tra identità e recupero

Ci troviamo a Cassano D’Adda nell’ex canapificio, un tempo faro per le aziende di moda degli anni 70 e 80. È qui che lo shooting ha inizio. Un luogo un tempo funzionale e oggi sfortunatamente in disuso. Negli scatti del progetto diventa, così, un rudimento del futuro dove, appunto, tutto acquista senso attraverso la sostenibilità e il genderless. Tutto è così ben calibrato. Anche gli abiti scelti per il progetto danno un continuum con tutto l’impianto artistico.




Il cappotto diventa quindi la mappa da seguire per raggiungere la visione dove uomo e natura vivranno finalmente in armonia. La collezione firmata Tiziano Guardini mira alla sostenibilità e all’innovazione, perché consapevole di dove viviamo. Grazie alla collaborazione dell’illustratore Luigi Ciuffreda, i capispalla raccontano i paesaggi e la visione personale e augurale di Tiziano Guardini stesso. Protagonista degli scatti è il fotografo Alessandro Zambon, impegnato a ricreare un set dove il passato dialoga con il presente. Passato che si assapora anche negli scatti in pellicola ma che guardano ad un futuro quasi spaziale, un giardino dorato ecosostenibile, con il cappotto total gold lavorato interamente a mano. Il presente è raccontato con dovizia dallo styling di Vins Coscia che abbina i capi nella consapevolezza che, oggi, dare un’etichetta alle cose e alle persone è deleterio per le nuove generazioni. I capispalla diventano così anche dei manifesti, da sfoggiare come armature colorate per essere “semplicemente” liberi.



Credits:
Model @anotherdavide
Photographer @alezambon
Styling @vinsc
Grooming @gianpaolodefrancesco
Special thanks @tizianoguardini
@luigiciuffreda @studioremediarelations @redsoxappeal

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