Havana Club x Burna Boy, il lancio della limited edition

Havana Club x Burna Boy è una nuova limited edition che celebra il potere della cultura e della community. Il brand cubano e il cantautore nigeriano fondono il loro personale heritage in una bottiglia di rum dal print sorprendente, l’Havana Club 7.

L’iconico marchio di rum continua nella sua proficua attività di supporto alle nuove generazioni di artisti, annunciando una collaborazione con Burna Boy, il “gigante africano”, come da titolo del suo quarto album. Seguito solo su Instagram da oltre 11 milioni di follower, l’artista è, probabilmente, il massimo esponente della musica africana attuale, grazie a sonorità crossover che fondono afrobeat, dance hall, reggae, rap e R&B.

Grazie ai suoi testi mai banali, nel 2021 si è aggiudicato anche il premio Best World Music Album ai Grammy Awards.

La bottiglia Havana Club 7 si ispira alla tradizione folkloristica della Nigeria meridionale, celebre nel mondo per il suo costume. Protagonista della decorazione è, infatti, il copricapo decorato con nappe, indossato dalla comunità locale; è realizzato nel tipico Aso Oke, un tessuto intrecciato a mano creato dal popolo Yoruba dell’Africa occidentale, che spesso adorna anche gli abiti indossati per cerimonie celebrative come i matrimoni.

Il “gigante africano” ha colto l’occasione per celebrare le sue origini creando un legame simbolico con Cuba, proprio grazie alla collaborazione con Havana Club. Sulla parte anteriore e centrale della bottiglia si legge la scritta “Burna Boy”, eseguita dall’artista stesso, mentre una corona di foglie di palma avvolge il logo dell’azienda produttrice, tributo all’emblema dell’Unione Africana. Nella parte inferiore dell’etichetta è invece rappresentatala la regione del Rivers State in Nigeria, dove Burna Boy è nato.

Aso Oke tessuto
Il tessuto Aso Oke usato nell’etichetta della bottiglia

Il cortometraggio Fabric of Culture

Per suggellare questa partnership, inoltre, è stato realizzato un cortometraggio che celebra il legame tra il brand e l’autore di singoli di successo quali Like to Party e Last Last. La clip mette in evidenza i valori condivisi di una società e, nello specifico, di una tribù. Fabric of Culture, questo il titolo dello short video, contiene una voce fuori campo dello stesso Burna Boy, che porta il film a un livello superiore. La collaborazione rappresenta, così, qualcosa di più grande, un legame familiare e di amicizia offerto attraverso la bottiglia di rum, portando con sé un vero e proprio messaggio d’amore da parte del cantante africano.

Ci vuole una grande persona per superare le sfide e le tribolazioni di ogni giorno; ma una persona ancora più grande per prendere coscienza che la vita è fatta per essere vissuta”, dice lui, e prosegue: Dal momento che condividiamo la bellezza delle nostre culture, della comunità e delle tradizioni, celebriamolo. Per favore, ricordati che sei un GIGANTE, oggi e per sempre.

La bottiglia di Havana Club x Burna Boy è distribuita in limited edition solo in alcuni paesi selezionati, tra cui Cuba, Germania, Spagna, Grecia, Regno Unito e Irlanda. Sarà disponibile anche in Italia unicamente sul sito e-commerce partner del brand, Drink&Co, dal 15 settembre a questo link.

30 anni di L’Eau d’Issey

Trent’anni fa veniva messo in commercio L’Eau d’Issey, il celebre profumo firmato Issey Miyake dalla fragranza acquatica e poetica.

Lanciato nel 1992, dominato da note orientali e inebrianti, si apre con un’ode alla natura che invita a riscoprire l’essenza stessa della vita. Il profumo nasconde un segreto che l’ha reso immortale, una cifra olfattiva essenziale e intramontabile ma, allo stesso tempo, capace di reinventarsi attraverso lo sguardo unico degli artisti con i quali la Maison collabora.

Per festeggiare i primi trent’anni del jus, Issey Miyake affida agli artisti Elisa Valenzuela e Luiz Zerbini il racconto di questa nuova stagione dell’iconico profumo.

La celebre bottiglietta

La storia di L’Eau d’Issey

L’idea di fondo di Issey Miyake era firmare un profumo che potesse creare l’espressione olfattiva di una goccia d’acqua sulla pelle della donna. Per realizzare il suo progetto si rivolge a Jacques Cavallier, tra i nasi profumieri più talentuosi della sua generazione. Cavallier propone, così, una fragranza con un’alta percentuale di Calone, una molecola che incarna tutte le sfaccettature dell’acqua; la freschezza, l’ondeggiare della risacca, la sensazione di bagnato e l’inimitabile profumo di salsedine delle onde che s’infrangono a riva. Sarà utilizzata per la prima volta in un profumo dedicato a lei. Il Calone dona vigore ai petali di rosa, valorizzando l’effluvio di fiori bianchi e arricchiti da accenti verdi.

Anche il flacone rievoca lo zampillare dell’acqua, in un semplice ed elegante vetro satinato. Il tappo argentato che allunga la forma è sormontato da una sfera, omaggio poetico alla luna posizionata sulla punta della Torre Eiffel. Disegnato a mano nell’autentico spirito dell’estetica giapponese Wabi-sabi, secondo la quale la perfezione ha origine dall’imperfezione, il flacone è stato poi decorato dai più grandi artisti in circolazione. L’Eau d’Issey, inoltre, è una fragranza rivisitata da grandi nasi di talento ed è anche un’innovazione tecnica brevettata: IGO, un flacone che contiene un altro flacone nel tappo, per portare con sé la fragranza ovunque si desideri.

Il nuovo progetto beauty di Issey Miyake

In occasione del suo trentesimo anniversario, la casa di moda fondata dall’omonimo designer giapponese lancia Eaux de Matières: una serie di fragranze inedite e fedeli allo spirito originale di L’Eau d’Issey. L’acqua incontra un fiore come la magnolia o un legno come il cedro e il racconto infinito di questa natura sublimata trova una nuova espressione. Elisa Valenzuela e Luiz Zerbini lavorano con originalità al nuovo progetto, proponendo una visione coerente con l’essenza del profumo.

Per i trent’anni di L’Eau d’Issey, Elisa Valenzuela realizza infatti un video dove natura, purezza, fusione e atemporalità, i valori fondamentali della fragranza, si intervallano ad immagini e poesie che raccontano la sua percezione. Le tonalità monocrome e i tagli grafici danno vita a creazioni caratterizzate dal movimento, racchiuso in gif e in video. La sua opera, intitolata The Essence of Things, svela con particolare finezza ogni sfumatura dell’apparente semplicità di L’Eau d’Issey.

L’approccio gioioso e sfavillante di Luiz Zerbini cattura la potenza vegetale di L’Eau d’Issey attraverso una serie di nove monotipi, stampe uniche create per effetto della pressione di foglie, fiori e rami su una superficie di carta inchiostrata. L’artista brasiliano, celebre in tutto il mondo per il suo universo colorato, dinamico e vibrante, ci offre una visione unica di L’Eau d’Issey, in cui l’elemento vegetale sublimato dall’acqua si rivela nella sua natura rigogliosa e accattivante.

Gli anni Novanta ispirano la collezione SS23 Pence 1979

La cultura americana, le metropoli di New York e Miami ispirano la nuova collezione primavera/estate 2023 di Pence 1979, presentata durante la Milano Moda Donna.

La griffe ci porta in America, anzi, nei favolosi anni Novanta americani frementi di novità in campo artistico, che ci consegnano innovazione e cambiamento. Proprio qui, nella patria del cinema e della musica contemporanea, si è sviluppato il casualwear, oggi stile predominante sulle passerelle internazionali.

La spring/summer 2023 firmata da Pence 1979 tra genderless ed eco-friendly

La spring/summer 2023 del marchio propone una moda genderless partendo da capi indossabili all day. Si parte, così, da un tessuto principe, il denim, che si affianca al know-how del brand. La collezione, ad ogni modo, riesce a proporre una vasta scelta di pezzi, concepiti per donne e uomini dallo spirito libero e audace. Ampio uso, inoltre, della gabardina nei chino worker e nei gilet.

Tutto è studiato nei dettagli, a partire dalla placcatura opalescente che, grazie a un particolare lavaggio, ripropone il più amato dei tessuti con nuove declinazioni. Rende infatti brillanti i colori pastello e il bianco nella collezione femminile, per capi pieni di personalità.

Con lo slim dress in seta, da abbinare ad una maxi-giacca di jeans, e il serafino dress, t-shirt di rappresentanza che per questa stagione si lascia indossare come vestito, trovano spazio diverse espressioni di femminilità. I volumi over e lo stile casual-cool richiamano il mondo dell’hip hop newyorkese degli anni ’90 con camicie overshirt e salopette. Le linee sono over, i volumi generosi. Ampio spazio alla logomania e ai pattern hawaiani e jungle. Capo icona della collezione si conferma NOAH, il pantalone combat in ripstop con banda laterale ricamata, che recupera il motif dall’archivio del brand.

Focus, inoltre, sulla linea Natural che si presenta con colori naturali e fit rilassati, che strizzano l’occhio al denim tradizionale e vedono nel fresco lana la tela ideale per un revival di ricami iconici.

Spazio anche alla sperimentazione, ma ecologica. Due, infatti, sono i nuovi lavaggi, implementati nel processo di produzione dei modelli maschili e femminili, che prevedono l’utilizzo di un laser in sostituzione dell’acqua, permettendo di risparmiare su una risorsa tanto preziosa.

La collaborazione del marchio veneto con Burro Studio

In occasione della Milano Fashion Week, Pence 1979 ha stretto un’interessante collaborazione con Burro Studio.

Bradley Zero  Pence 1979 SS 2023
Bradley Zero

Burro Studio è una piattaforma creativa che fornisce servizi di progettazione grafica applicati a branding, interazione, media e spazi.

Special host della serata, Bradley Zero: una delle figure più riconoscibili del panorama odierno del clubbing mondiale, affermatissimo dj, business man, curatore di party e capo di un’etichetta.

Burro Studio Pence 1979

Accademia Costume & Moda di Milano, la sfilata dedicata al knitwear

L’Accademia Costume & Moda chiude la cerimonia di inaugurazione della sua sede di Milano con una sfilata dedicata interamente alla maglieria. Inaugurata ufficialmente nel 2021 in via Fogazzaro 23, la scuola di Alta Formazione impegnata a formare i creativi di domani ha presentato, lo scorso 14 settembre, il Fashion Show Final Work e gli Industry Project degli studenti del Master Accademico di I Livello in Creative Knitwear Design (2020/2021).

Un istituto che interpreta i mutamenti della moda attraverso ricerca, cultura, design e conoscenza del prodotto

Fucina di nuovi talenti della moda sin dalla sua fondazione per mano di Rosana Pistolese nel 1964, l’Accademia di Costume & Moda è stato strumento per molti stilisti di fama internazionale come Alessandro Michele e Frida Giannini. La missione della fondatrice è stata poi nutrita da Fiamma Lanzara, nel ruolo di presidente aeternum, che ha saputo mantenere intatto il DNA dell’istituto, interpretando i mutamenti del settore attraverso la ricerca, la cultura, il design, e il prodotto.

Aprire un nuovo campus, per chi come noi si occupa di formazione dal 1964, è una grande emozione. Accademia Costume & Moda da sempre crede nella formazione dei giovani talenti, mettendoli da subito a contatto con i migliori professionisti e con le aziende che hanno fatto la storia della Moda Italiana e non solo. Milano, capitale del design e della moda, è la città giusta per sviluppare ulteriormente la nostra offerta formativa nell’ambito della Comunicazione e del Management“: questo il pensiero di Furio Francini, Amministratore Delegato di Accademia Costume & Moda.

Un’offerta formativa ricca e variegata

L’offerta formativa di Accademia di Costume e Moda è veramente ricca di corsi ponendosi, così, come punto di riferimento in ambito accademico. Gli studenti potranno scegliere tra: Design della Moda e del Costume; Design degli Accessori; Design dei Tessuti; Design della Maglieria; Comunicazione di Moda e Art Direction; Management della Moda e dello spettacolo, che approccia ora anche nuovi settori con l’introduzione del “Master in Style & Management for the Music Industry” e del “Master di I livello in Fashion Sustainability & Industry Evolution”, in partnership con Salvatore Ferragamo, Bonaudo e Project Officina Creativa.

La cerimonia nella sede meneghina è stata, inoltre, l’occasione per i figli Lupo e Furio di ricordare l’adorata madre Fiamma, scomparsa il 9 novembre del 2020.

Il ricordo della fondatrice Rosana Pistolese

“L’Accademia Costume & Moda nasce dalla visione di una donna, Rosana Pistolese, che ha sempre guardato alla contemporaneità attraverso il ‘Costume’, ovvero la ricerca di nuove espressioni tramite la “conoscenza”, sia essa del passato che sensibilità legate al presente. Dalle sue parole negli anni ’60 (‘La moda per il suo carattere variabile è sempre rimasta un fattore connaturato alla sua stessa essenza. la stessa creazione di moda è infatti di natura mutevole perché è ricerca ed è lo studio di trovare sempre una grazia nuova imprimendole uno stile’), Rosana ha sempre guardato all’Accademia come laboratorio di idee, scambi, al servizio della Moda e dello Spettacolo, la “cultura” ed il “sapere” come prima costruzione del proprio ‘essere’ e della propria ‘creatività’.

A Milano vogliamo portare il nostro approccio alla progettazione, un metodo acquisito negli anni che ci permette di offrire alla nostra comunità una esperienza che non sia solo didattica, ma di crescita personale prima ancora che professionale, una evoluzione che testimoniamo ogni giorno, evolvendo noi con essa.
Un grazie alla Città di Milano, alla Regione, alle Istituzioni tutte, e soprattutto alle oltre 160 aziende che ci supportano quotidianamente nel dare esperienza e competenza alla prossima generazione di addetti. Un pensiero a Fiamma, presidente aeternum, che ci ha lasciato nel 2020, questa sede, questa nuova avventura sono dedicate a te.
I tuoi figli,
Lupo & Furio”
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Burberry Hero Eau de Parfum, la nuova fragranza firmata da Aurélien Guichard

L’atteso nuovo profumo firmato Burberry è arrivato nelle profumerie online e fisiche: Hero Eau de Parfum è una fragranza dalle noti potenti, che risveglia l’eroe che si nasconde in ogni uomo.

Continua la scia di successi della Maison inglese nell’universo beauty; dopo essere rimbalzata sulle riviste del settore per aver annunciato che salterà lo show primavera/estate 2023 in rispetto di Sua Maestà, la Regina Elisabetta II, scomparsa lo scorso 8 settembre all’età di 96 anni, il marchio, icona del british style, continua a far parlare di sé grazie alla nuova fragranza uomo, che è già un trionfo di vendite.

Nelle ultime settimane, infatti, l’etichetta ha lanciato sul mercato Burberry Eau de Parfum, l’ultima interpretazione dell’iconico Burberry Hero.

Burberry Hero Eau de Parfum
Burberry Hero Eau de Parfum, il flacone dallo stile minimale

La campagna pubblicitaria del nuovo profumo maschile Burberry

La campagna dedicata mostra un uomo alla ricerca della libertà e della trasformazione personale, non più trattenuto da preconcetti. Una rappresentazione di libertà, trasformazione e forza maschile.

Una ricerca di sé nel rispetto della maestosità della natura. Diretta da Jonathan Glazer con la fotografia di Mario Sorrenti, la campagna cattura l’enigmatico e avventuroso Adam Driver nell’imponente bellezza della natura. L’energia dell’attore trasmette una passione delicata, espressa dalla presenza del cavallo, creatura sinonimo di forza.

Naso di questa potente fragranza è Aurelien Guichard, firma di innumerevoli profumi di successo per marchi nazionali e internazionali. Il noto perfumer spiega come nasce il nuovo profumo firmato Burberry: “L’ispirazione per Burberry Hero Eau de Parfum deriva dal ricordo che ho della foresta di Landes, dove i pini crescono vicino all’oceano. Il sentore degli aghi di pino, unito a una scia di sabbia calda e spuma di mare, era il bouquet che volevo ricreare. Per me, le resine sensuali e cristallizzate che compongono la fragranza rappresentano il potere di riconnettersi con il proprio istinto naturale“.

Le note di Hero Eau de Parfum

Un trittico di avvolgenti oli di legno di cedro caratterizza il fondo della fragranza, che culmina in un crescendo fresco e luminoso. Una vivace apertura con aghi di pino si fonde con benzoino e incenso, creando un juice di intensa sensualità.

Il flacone è possente e moderno, come il jus che racchiude. La forma angolare reinterpreta in modo astratto lo zoccolo di un cavallo, con l’iconico logo Burberry inciso e il monogramma Thomas Burberry, un riferimento al fondatore della maison.


Cosa vedere a Trieste, ecco perché visitarla

Ecco cosa vedere (e gustare) a Trieste. Vi raccontiamo perché vale la pena trascorrere una vacanza nella città portuale, anche in autunno.

Italo Svevo nacque a Trieste, così come Umberto Saba e Giorgio Strehler. Chi ha tessuto le lodi della della città al confine con la Slovenia è Umberto Eco, che più di chiunque altro ha raccontato il suo paese nativo con viscerale veemenza e poetica. “A Trieste ove son tristezze molte e bellezze di cielo e di contrada, c’è un’erta che si chiama Via del Monte. Incomincia con una sinagoga, e termina ad un chiostro.” Il celeberrimo secondo romanzo di Italo Svevo, Senilità, è ambientato proprio a Trieste.

Spazzato via dalla Bora, l’odore dell’area mercantile offre, ai suoi abitanti e ai viandanti, l’idea della fremente attività portuale: Trieste, con il suo porto, è il luogo nevralgico per gli scambi tra il Mediterraneo e il Nord Europa. Ed è proprio il suo mare ad attrarre centinaia di migliaia di turisti l’anno.

La Barcolana: l’attesissimo appuntamento annuale a Trieste

Attesa dal 1° al 9 ottobre 2022, la Barcolana è la regata di vela tra le più attrattive al mondo. Si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste ed è stata fondata nel 1969. Il record di numero di partecipanti è stato raggiunto nel 2018 quando a competere tra loro erano ben 2689 barche, entrando ufficialmente nel Guinness dei Primati.

Giunta alla sua 54° edizione, quest’anno si percorreranno 13 miglia, raggiungendo le tappe di Barcola, Castello di Miramare, Faro della Vittoria, Diga del Porto Vecchio e Piazza dell’Unità dove si concluderà la competizione.

Barcolana Trieste. Ph Gabriele Crozzoli

Cosa vedere a Trieste: i monumenti

Trieste è una città che pullula di attrazioni turistiche, alcune di queste sono a cielo aperto. L’elegante Piazza Unità d’Italia è il salotto bene del centro abitato e si affaccia sul mare. Qui, si possono ammirare gli splendidi edifici del Palazzo del Governo (riccamente decorato da mosaici in vetro di Murano), Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi e il Palazzo Modello, sede del Municipio. In piazza è possibile ammirare anche la Fontana dei Quattro Continenti (Europa, Asia, Africa e America), realizzata tra il 1751 e il 1754 dallo scultore bergamasco Giovanni Battista Mazzoleni.

Il Castello di San Giusto è situato sull’omonimo colle. Si dice che qui si stanziò il primo nucleo abitato di Tergeste. Nel 1468, Federico III ordinò la costruzione di una Casa Fortificata affiancata da una torre. Fu edificata in cima al colle di San Giusto che nel corso dei secoli sarà ampliata con l’aggiunta dei tre lati dell’ordine perimetro triangolare. 

Piazza Unità d’Italia, Trieste

Fontana dei Quattro Continenti in Piazza Unità d’Italia, Trieste

Cosa vedere a Trieste: il Borgo Teresiano

Il Borgo Teresiano è uno dei quartieri più antichi della città, una tappa obbligata per i turisti. È, certamente, il luogo da segnare in agenda tra le cose da vedere a Trieste. A volerlo è Maria Teresa imperatrice d’Austria. Il quartiere fu edificato nel Settecento ed è luogo di dimore storiche signorili, ricavato dall’interramento delle saline. Qui, si può ammirare il Canal Grande di Trieste, specchio d’acqua ancora navigabile. All’interno del quartiere, Maria Teresa fece edificare il Tempio Ortodosso di San Spiridione: una struttura a croce greca sovrastata da una grande cupola e quattro cupolette bizantine; decorata da variopinti mosaici, affreschi e icone ricoperte di preziosi.

Cosa mangiare e bere a Trieste

Non vi diremo dove mangiare ma cosa mangiare a Trieste. Sono diversi i piatti tipici della città. In qualsiasi ristorante voi vi siederete probabilmente vi proporranno, nella loro carta menu, gli gnocchi triestini, gli gnocchi di pane alla triestina; la Jota triestina, i Sardoni in savor (Sardoni in saor), il Gulash triestino, e i cevapcici. Piatti da abbinare al Vitovska: un vitigno autoctono, a bacca bianca, presente in tutta la zona del Carso, sia nel Friuli-Venezia Giulia che nel versante sloveno.

Tempio Ortodosso di San Spiridione

Dove alloggiare a Trieste: il Savoia Excelsior Palace Trieste

Si affaccia su Riva del Mandracchio di fronte al Palazzo dei Congressi e alla stazione marittima e adiacente a un lato di Piazza dell’Unità d’Italia: parliamo del Savoia Excelsior Palace Trieste – Starhotels Collezione. Si tratta di una struttura imponente, inaugurata nel 1911, espressione di maestosità, raffinatezza e di un impareggiabile stile da Grand Hotel di fine ‘800, che rievoca al primo sguardo i fasti mitteleuropei.

Il Palazzo fu noto fin dalla sua inaugurazione come Ocean Liner Hotel, grazie alla sua posizione privilegiata di fronte all’Ocean Terminal. In occasione del primo arrivo a Trieste del Re Vittorio Emanuele III, il 3 novembre 1918, il prefisso Savoia fu aggiunto poi al nome dell’hotel, che divenne quindi definitivamente Savoia Excelsior Palace.

Il progetto del Savoia Excelsior Palace era orientato a renderlo un albergo ideale, secondo gli schemi architettonici di un Grand Hotel di fine Ottocento. Fu frequentato fin dai primi anni da famiglie aristocratiche, artisti, diplomatici e da un’élite turistica internazionale che faceva tappa a Trieste nell’ambito dei Grand Tour europei. Tra gli avventurieri dell’hotel vi era anche l’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria, ospite frequente nei primi anni di apertura. Ultimo sovrano europeo assoluto per diritto divino fino alla sua morte, l’appartamento e il bagno privato nei quali alloggiava sono stati oggi preservati nell’hotel.

Facciata del Savoia Excelsior Palace Trieste – Starhotels Collezione

Il Savoia Excelsior Palace, un rifugio esclusivo a Trieste

Durante la Seconda Guerra Mondiale, un incendio causato da un colpo di cannone, nel 1945 danneggiò gravemente l’Excelsior. Dopo molte vicissitudini nel corso degli anni, nel 2005 il Savoia è stato acquisito dal gruppo Starhotels che ne ha promosso il restauro. Nel 2009, dopo più di tre anni di lavori, il Savoia Excelsior Palace ha riaperto al pubblico. L’hotel manifesta oggi tutto il suo charme da Grand Hotel attraverso numerosi dettagli di pregio. Sono tornati a risplendere gli elementi decorativi delle facciate, la vetrata artistica in stile Belle Époque che illumina lo scalone d’onore e gli affreschi sui soffitti delle sale al piano terra e dell’atrio. Le vetrate sulla grande scalinata sono state riportate di nuovo a grandezza originale. Restaurati, infine, anche 60 pezzi di arredo in stile liberty che enfatizzano ancora di più gli interni di questo magnifico edificio: poltrone, consolle in stile liberty, specchi e cassettoni in palissandro intarsiato con finiture in foglia d’oro e decorazioni in bronzo. Infine, i 6000 pezzi di porcellana creati nel 1912 da Ginori sono attualmente in uso nel ristorante.

La lobby del Savoia Excelsior Palace

L’hotel offre una vasta gamma di servizi ideati per rendere ancora più piacevole e rilassante la permanenza a Trieste, tra cui servizio in camera 24 ore su 24, garage (servizio Valet), connessione Wi-Fi, concierge e palestra. La struttura dispone inoltre di una splendida biblioteca, un ambiente tranquillo e accogliente, finemente arredato con elementi decorativi di design dai colori pastello, fiore all’occhiello del Savoia Excelsior Palace. La luce naturale entra da un soffitto di vetro, illuminando la stanza, luogo perfetto per leggere, rilassarsi e ascoltare musica, ma anche per un incontro informale o un tranquillo aperitivo.

Il ristorante dell’hotel, il Savoy by Eataly propone una cucina tradizionale locale rivisitata. Nel suo menu, lo chef triestino Andrea Stoppari include piatti a base di pesce e prodotti stagionali. La carta dei vini include etichette che privilegiano vitigni autoctoni e piccoli produttori locali.

La Biblioteca del Savoia Excelsior Palace

Guida al doposole perfetto

Qual è il doposole perfetto per dissetare e nutrire la pelle dopo una lunga esposizione al sole? Ecco la guida che vi aiuterà a ritrovare il giusto equilibrio dell’epidermide dopo un’intera giornata al mare, in città, e in montagna, passata all’aria aperta.

La crema doposole è un trattamento importante per la nostra pelle, tanto quanto il solare. Per questo, va scelto con cura in base alle nostre esigenze. Il fluido va acquistato in base alla sua texture e ai suoi ingredienti; nell’estate del 2022 i più venduti sono quelli sostenibili. Aloe vera e burro di karitè sono alla base delle creme doposole grazie alle proprietà lenitive che combattono, in modo naturale, l’invecchiamento cellulare della pelle.

O-Way

Per O-Way, lo scarto è una risorsa tanto da fare, dell’agricosmetica, il suo punto di forza. L’after-sun body balm ha molteplici benefici: nutre e ristruttura la pelle dopo l’esposizione al sole, protegge dai danni al DNA cellulare e ostacola la formazione di radicali liberi. In più, dona sollievo e nutrimento alla pelle e svolge una gradevole azione rinfrescante. Tra gli ingredienti principali: il baobab biologico, la calendula biodinamica a km 0 e il maracuja etico.

guida al doposole perfetto - o-way
Doposole o-way

Natura Bissé

Arriva da Barcellona la soluzione ideale per nutrire la pelle donare un aspetto migliore all’abbronzatura. Il doposole di Natura Bissé, idrata intensamente, previene e ripara i danni causati dalle radiazioni solari, accentua l’abbronzatura e ammorbidisce la pelle. La CC summer solution contiene pura vitamina C, estratto di arancia amara, pura aloe vera organica e vitamina E.

Doposole Natura Bissé

Bionike

Bionike after sun è una crema doposole lenitiva con formula specifica concepita per lenire efficacemente le sensazioni di bruciore e calore dovute ad una eccessiva esposizione al sole.
L’esclusivo PRO-REPAIR Complex aiuta a contrastare i danni del sole, anche dopo l’esposizione, sollecitando i meccanismi naturali di riparazione biologica della cute.
La sua texture fresca e leggera, frutto della combinazione di ingredienti lenitivi e riepitelizzanti (pantenolo, allantoina, acido glicirretico), idrata la pelle e contribuisce a ridurre rapidamente gli arrossamenti. Nickel free, è senza conservanti e privo di profumo.

Doposole Bionike

Grand Hotel Tremezzo: l’icona dell’ospitalità comasca conquista l’America

Centododici anni di storia che si convertono nel successo di una famiglia incline a far sentire a casa i propri ospiti. Grand Hotel Temezzo, ieri come oggi racconta, nel mondo, il saper accogliere all’italiana.

Tremezzo è uno dei borghi del Nord Italia più interessanti e visitati tutto l’anno da turisti italiani e stranieri. Si affaccia sul lago di Como, incorniciato dalle montagne comasche a una latitudine di 225 m sopra il livello del mare. Una piccola cittadina di circa 5000 abitanti che conquista i visitatori non solo per la sua incontaminata natura, ma anche per l’affascinante storia dei suoi palazzi settecenteschi, dimore storiche di personaggi della borghesia internazionale.

Grand Hotel Tremezzo
Relax sul lago di Como

Qui, dove il sole bacia il lago e le sue montagne, Grand Hotel Tremezzo accoglie gli avventori del suo ricco complesso architettonico con un’autentica full immersion, all’insegna di tanti, esclusivi servizi. Non dovrebbe stupire, dunque, lo speciale riconoscimento ottenuto dalla celebre rivista americana Travel + Leisure, che l’ha inserito tra i 100 alberghi più prestigiosi del mondo. La struttura, in particolare, figura al 53° posto tra i “100 Best Hotels in the World”, al 10° posto tra i “15 Best Resorts in Europe” e al quarto gradino del podio tra i “10 Best Resorts in Italy”.

Una piscina immersa nel lago

La classifica è il risultato di un sondaggio condotto tra i lettori del magazine, in cui gli hotel più prestigiosi sono giudicati per il livello di camere e servizi, la location, l’offerta gastronomica e l’unicità dell’esperienza. 

Paolo De Santis, amministratore delegato del Grand Hotel Tremezzo, sottolinea: “Siamo orgogliosi del riconoscimento, ancor di più perché si riferisce all’anno trascorso, difficilissimo per tutta l’hotellerie italiana, in una stagione partita con estrema preoccupazione e lentezza e poi di rinascita. Merito dei nostri collaboratori, cui va il nostro sincero grazie, con lo stimolo a tenere sempre alta la bandiera del nostro amato lago”.

Quello di Travel+Leisure non è l’unico riconoscimento ottenuto quest’anno. Grand Hotel Tremezzo si è anche distinto come “Best Hotel in Europe” nei prestigiosi Condé Nast Traveler Awards Spagna 2022, che assegna i premi ai migliori alberghi del mondo scelti dalla rivista, suddivisi per categoria. 

Le 5 camicie uomo di lino da portare in valigia

Il lino è sicuramente la macro tendenza dell’estate 2022: ma quali sono i modelli camicie uomo di lino da portare in vacanza.

Le giornate afose che stiamo vivendo in questo periodo ci invitano a indossare capi leggeri e morbidi. Il lino, è il tessuto che attenua la sensazione di caldo e in più, è un tessuto duttile e sostenibile, per essere adeguati per ogni occasione, con un occhio attento alla salute del pianeta.

Brunello Cucinelli.

Sembra jeans e invece è un fresco tessuto di lino con finitura traspirante. Brunello Cucinelli propone una camicia dalla vestibilità comoda, con colletto classico. Da portare con pantaloni capri bianchi o bermuda sporty-chic, in mare e in città.

tendenza camicie line uomo 2022 - brunello cuccinelli
Brunello Cuccinelli
Malo

Il lino scelto da Malo infatti è fine, leggero, elegante e confortevole, bello alla vista e al tatto, prodotto con filati di elevata qualità e di assoluto pregio. Soprattutto, il tessuto è ricavato da una coltivazione biologica, che lo rende assolutamente sostenibile. La camicia che vi proponiamo ha uno stile sauvage grazie alla sue tasche safari.

Malo Cachemire
Loewe.

Giovanile, fresca, oversize: anche le maniche hanno una vestibilità over: Loewe presenta Paula’s Ibizia, la camicia in lino da portare alle Baleari e in tutto il resto del mondo. Il colletto classico e la chiusura a bottoni in contrasto sono impreziositi da un ricamo logato, a vista.

Loewe
Bode.

Chi lo ha detto che i fiori stanno bene solo alle donne? Bode presenta la sua camicia floreale, dallo stile vintage. Realizzata in un tessuto pregiato ottenuto dalla combinazione di fibre in cotone e lino, si presenta con silhouette strutturata, colletto classico e chiusura con bottoni. Pregiato ricamo realizzato con la tecnica del punto a croce.

tendenze camicie di lino 2022 - Bode
Bode
Loro Piana.

Immancabile, nella valigia di tutti gli uomini, la camicia di lino con righe verticali. La versione luxury proposta da Loro Piana ha una vestibilità morbida, adatta per qualsiasi occasione: dal party in spiaggia agli eventi più esclusivi.

Loro Piano

“Good clothes, fair pay”, la campagna che chiede dignità per i lavoratori della moda

È giunto il momento di fare quadrato sulla situazione salariale dei lavoratori della moda, che implorano dignità. Sostieni “Good clothes, fair pay”: la campagna per una legislazione sui salari dei lavoratori nel settore moda.

Durerà un anno, sino al 19 luglio 2023, la campagna “Good Clothes, Fair Pay”: l’iniziativa dei cittadini europei (ECI) per chiedere una legislazione sui salari dignitosi per le persone che confezionano i vestiti che indossiamo ogni giorno. Realizzata in collaborazione con Clean Clothes Campaign, per ottenere attenzione dalla Commissione Europea ha bisogno di raggiungere almeno 1 milione di firme. L’iniziativa è guidata da una coalizione di cittadini e supportata da ONG, responsabili politici ed esperti in materia.

dignità lavoratori - Fair Wear Foundation
Fair Wear Foundation

Good clothes, fair pay. L’ECI chiede dignità per i lavoratori. Ecco i punti

L’ECI richiede che le leggi dell’UE chiedano alle aziende che vendono abbigliamento, prodotti tessili e calzature nell’Unione Europea di agire sui salari dignitosi nelle loro catene di approvvigionamento. I marchi e i rivenditori sarebbero legalmente tenuti a valutare i salari nelle proprie catene produttive, mettere in atto piani per colmare il divario tra salario effettivo e salario minimo e rivelare pubblicamente i propri progressi.

Si stima che i lavoratori del settore moda hanno un guadagnano in media il 45% in meno di quanto necessario per provvedere a se stessi e alle loro famiglie. A questo si aggiunge anche un inadeguato orario lavorativo, con turni estenuanti e diritti pressoché violati. Gli attuali salari minimi legali nel settore, stabiliti dai governi nei paesi produttori di abbigliamento, semplicemente non sono sufficienti per vivere.

L’industria moda occupa decine di milioni di lavoratori in tutto il mondo e circa 1,5 milioni vivono nell’UE. La maggior parte di loro non riceve un salario minimo.

Alcune lavoratrici in un'industria dell'est
Alcune lavoratrici dell’industria moda

ECI, inoltre, metti in luce un altro grave grave problema. Allo sfruttamento minorile si aggiunge anche la grave crisi umanitaria sorte quando, a causa del Covid-19, alcune aziende hanno ritirato gli ordini. Di fatto, migliaia di lavoratori hanno perduto il loro salario mensile, rinunciando a cibo, assistenza sanitaria e alloggio.

Firma qui, sostieni la campagna “Good clothes, fair pay”

Situér Milano, il progetto visionario di due giovani imprenditori

Situér Milano è un progetto giovane con base nella città meneghina, fondato da Federica Paoli e Biagio Castellani. Nel suo catalogo, scaffalature componibili e appenderie dall’estetica minimale. Diversi sono i punti di forza del brand tra cui spicca, sicuramente, l’attenzione alla sostenibilità. L’etichetta, infatti, propone una tecnica di curvatura del metallo che esclude la saldatura, eliminando totalmente i fumi da lavorazione a beneficio della salute del pianeta.

Biagio Castellani e Federica Paoli

Situér Milano, a Pitti: cosa ci raccontate di questa nuova esperienza?

È stata un’esperienza che si è presentata all’ultimo momento perché eravamo in fase di allestimento con il Salone del Mobile; poi si è presentata l’occasione di Pitti e non ci abbiamo pensato due volte ad accettare. Per noi è stata una grande opportunità poter partecipare alla fiera perché ci ha dato modo di farci conoscere ai nuovi clienti. I nostri progetti sono, al 90%, rivolti alla moda con gli allestimenti ai negozi o diretti per i brand. Per noi, dunque, è stato un processo naturale avviarci nell’edizione di Pitti.

Sitér Milano, stand a Pitti

Appunto, la moda: come si pone il marchio nei riguardi dell’industria fashion?

Il marchio offre un servizio di arredo per la moda; produciamo arredi dall’estetica minimale, sicuramente di ricerca e design. A partire, ad esempio, dalla nostra particolare piegatura del metallo; è un prodotto minimale che mira a inserirsi in una fascia di mercato che abbraccia quei brand volenterosi di rinnovare il loro allestimento. Offriamo anche il noleggio dei nostri arredi su Milano. Ci sembrava una scelta vincente visto le centinaia di migliaia di eventi che si intercorrono tutto l’anno, in città.

Parlatemi del noleggio: cosa vi chiede il cliente, nello specifico?

Sul nostro sito offriamo la possibilità di acquistare i nostri arredi. Parte del nostro stock nel magazzino la dedichiamo al servizio noleggio: appenderie, panche, espositori. Il cliente ci sceglie soprattutto per eventi di breve durata o per l’allestimento di un pop up store; ci illustra il progetto e decidiamo, insieme, il prodotto e la finitura più adatta al contesto. C’è una sorta di progettazione assieme al cliente.

Chi è il cliente tipo di Situér Milano?

Può essere direttamente il brand o lo showroom ma arriviamo anche agli architetti e ai designer. Questo avviene perché spesso le commissioni dei clienti passano nelle mani dei progettisti che lavorano, appunto, al progetto.

Per voi la personalizzazione è un servizio importante

Sì, questo ci è possibile perché i nostri arredi sono espressione di un’azienda che produce sin dal 1960 scaffalature e arredi industriali. È un po’ nel nostro DNA produrre arredi minimali e componibili e, avendo queste caratteristiche sono versatili e si prestano a essere inseriti in diversi contesti. Questa è la nostra missione.

Qual è il punto di forza del marchio?

Situér significa “situare” che tradotto vuol dire dare la possibilità di inserire i nostri arredi in contesti differenti con, appunto, la personalizzazione richiesta del cliente. Questo, però, preservando la nostra identità. Ci tenevo a sottolineare che tutti i nostri arredi sono in metallo (acciaio e ottone), forgiati con attenzione alla sostenibilità. Abbiamo sviluppato una particolare tecnica di curvatura che facciamo direttamente sui materiali che ci permette di evitare la procedura della saldatura, altamente inquinante. I nostri prodotti non presentano un angolo a 90° ma una piegatura che sembra quasi una curvatura plastica, meno rigida. Abbiamo, così, eliminato il materiale di scarto prodotto nel post saldatura, escludendo i fumi rilasciati durante la lavorazione. Con questa piegatura, inoltre, il processo di produzione si è ridotto, tutto a beneficio della salute del pianeta. In più, il metallo è un materiale 100% riciclabile una volta smaltito.

Montblanc presenta la nuova collezione di pelletteria Extreme 3.0

Durante la Paris Fashion Week, il marchio di pelletteria di lusso Montblanc ha presentato la nuova collezione di accessori in pelle, denominata Extreme 3.0.

Palais Galliera ha accolto il mega evento che ha visto protagonista la nuova collezione del marchio tedesco in orbita al gruppo del lusso Richemont. 3.0 è una linea destinata a coloro che hanno uno stile di vita attivo e dinamico. Caratterizzata da un design inedito, l’uso della pelle si ispira alle rivoluzionarie campagne pubblicitarie della Maison di inizio Novecento che vedeva protagonista attiva Grete Gross: la prima responsabile della pubblicità della griffe che influenzò, con la sua visione avveniristica, il linguaggio visivo dell’azienda negli anni ’20. I suoi elementi grafici razionali, geometrici e pragmatici erano fortemente ispirati allo stile Bauhaus dell’epoca.

Montblanc Extreme 3.0
PARIS, FRANCE – JUNE 22: Emma Roberts, Nicolas Baretzki, Jordan Barrett and Dylan Sprouse attend Montblanc Cocktail : “On The Move” Montblanc Extreme Launch At Palais Galliera at Palais Galliera on June 22, 2022 in Paris, France. (Photo by Julien M. Hekimian/Getty Images For Montblanc)

Mood contemporaneo e sostenibilità

La collezione Extreme è stata pensata per soddisfare le esigenze di chi si sposta quotidianamente, ridefinendo i limiti dell’innovazione tecnica per raggiungere nuove vette in termini di resistenza e prestazioni, unendo la funzionalità con uno stile contemporaneo. La collezione, inoltre, è attenta alla tematica green utilizzando un metodo di concia della pelle a emissioni di CO2 neutre, mentre la fodera è realizzata con fibre riciclate.

Un momento dell’esibizione dell’orchestra techno

Il commento di Marco Tomasetta, direttore artistico di Montblanc sulla collezione Extreme 3.0

Sinonimo di vita in movimento e avventure quotidiane, Extreme è diventata una delle collezioni di pelletteria più iconiche, grazie al design dinamico e sportivo e all’originale trattamento della pelle. Era arrivato il momento di ridefinire il motivo distintivo della collezione attingendo allo straordinario archivio della Maison. Il risultato è un design audace e moderno, reso unico dall’innovazione che da sempre caratterizza la tradizione Montblanc e che allo stesso tempo si adatta allo stile di vita delle nuove generazioni, concentrandosi anche sulla riduzione dell’impatto ambientale”, spiega Marco Tomasetta, Direttore Artistico di Montblanc.

La collezione Extreme 3.0 di Montblanc

Extreme 3.0 è composta da accessori con dimensioni e funzioni differenti, concepiti per accomodare le diverse richieste dei clienti.

Grande pelletteria

Uno zaino grande con 3 scomparti, uno zaino medio con 3 scomparti e uno zaino con chiusura M LOCK 4810, tutti pensati per trasportare e proteggere in sicurezza computer e altri oggetti personali. La sottile borsa portadocumenti è un’elegante compagna per le riunioni di lavoro, mentre la tote bag è più informale e casual. La versatile borsa da viaggio con chiusura M LOCK 4810 è perfetta per brevi viaggi o per la palestra.

Alcuni articoli della collezione Montblanc Extreme 3.0. (Photo by Francois Durand/Getty Images For Montblanc)
Un marsupio in primissimo piano. (Photo by Francois Durand/Getty Images For Montblanc)


Media pelletteria.

Chest bag e Sling Bag dotati di scomparti con cerniera (in nero o verde) possono essere indossati a tracolla. La Envelope Bag con chiusura M LOCK 4810 e la Envelope Bag mini (in nero o verde) sono accessori di tendenza e leggeri, mentre la borsa e la custodia per computer (in nero o verde) sono progettate per proteggere e riporre computer portatili o tablet.


Piccola pelletteria e accessori.

Un portafoglio compatto (in nero o verde), un porta carte di credito da 8 scomparti con cerniera, un porta carte di credito da 6 scomparti e un porta carte di credito con cerniera (in nero o verde), un porta carte di credito da 3 scomparti con tasca, un astuccio portachiavi con 4 scomparti per carte di credito, un astuccio mini con 8 scomparti per carte di credito, un portafoglio con tasca per auricolari wireless, un portachiavi e un astuccio per smartphone, tutti dotati di gancio che permette di abbinarli a borse più grandi. Inoltre, la collezione Montblanc Extreme 3.0 comprende una selezione di cinture con fibbia a placca, con chiusura sportiva M LOCK 4810 al posto della normale fibbia e con fibbia in PVD rotonda o rettangolare.

L’evento a Palais Galliera per la presentazione di Montblanc Extreme 3.0

Il 22 giugno 2022, presso il museo parigino dedicato alla storia della moda internazionale, Montblanc ha presentato la nuova collezione di accessori in pelle dinanzi a un parterre nutrito di invitati.

Cristiano Caccamo
Emma Roberts esibisce una pochette Montblanc Extreme 3.0
Ed Westwick
Un momento del cocktail in Palais Galliera

Gli spettacoli originali, tra danza e musica, e uno speciale DJ set di DJ Pee .Wee (Anderson Paak) hanno intrattenuto, tra gli altri, l’attrice Emma Roberts, il dj Anderson.Paak, la modella Stella Maxwell; gli attori Dylan Sprouse ed Ed Westwick; il modello Jordan Barrett, il modello e attore Jon Kortajarena; gli attori italiani Cristiano Caccamo e Alberto Malanchino insieme a Giacomo Cavalli.

La collezione Montblanc Extreme 3.0 è disponibile da luglio 2022 nelle boutique Montblanc di tutto il mondo e online e sarà protagonista della nuova brand campaign. Per maggiori informazioni visita il sito www.montblanc.com

TBD Eyewear, la nuova collezione di occhiali presentata a Pitti 102

TBD Eyewear, il brand di occhiali da vista e da sole, combinazione perfetta di design italiano e sostenibilità, rafforza ancora una volta impegno e ricerca, puntando a collezioni interamente «green». Tra gli impegni della griffe milanese, fondata da Fabio Attanasio e Andrea Viganò, ci sono anche produzione interamente italiana e estetica genderless.

Fabio Attanasio e Andrea Viganò

La storia del marchio prende forma sull’asse Milano/Cadore dove gli occhiali vengono disegnati e prodotti da artigiani che assemblano ogni parte dell’accessorio, a mano.

A Pitti Uomo edizione 102, giunto al suo sessantesimo anniversario dal suo esordio, Attanasio e Viganò presentano due nuovi modelli di occhiali, che vanno ad aggiungersi alle collezioni continuative precedenti.

Va rafforzandosi l’impegno sostenibile. TBD Eyewear, infatti,  estende la sua anima green non solo alle montature più iconiche (ricordiamo le varianti Earth Bio, Eco Green, Blue Ocean, Eco Black, Eco Transparent, Eco Havana e Eco Dark Tortoise), ma anche al packaging: un altro passo gentile verso il mondo, 100% ecosostenibile, 100% elegante.

La classica confezione verde è in cartone riciclato, garantito FSC; la custodia rigida, che conserva e protegge gli occhiali da vista o da sole, è all’esterno in cotone riciclato, nel tipico verde TBD Eyewear, e all’interno è rivestita in PET. Anche il panno in microfibra è in plastica completamente riciclata.

I nuovi modelli TBD Eyewear

NUOVI MODELLI

TBD Eyewear presenta a Pitti Uomo 102 ben due nuovi modelli, entrambi dal carattere deciso.

Le nuove collezioni di occhiali da sole e da vista TBD Eyewear Cord e Piquet mettono in risalto il design timeless e la cura per il dettaglio tipici dello stile italiano. Gli elementi iconici del brand si mescolano per creare due nuove silhouette eleganti ed unisex, con richiami ad uno stile vintage rivisitato.

Modello CORD
TBD Eyewear 2022
Montatura modello Cord

Come la corda nasce da un insieme di fili naturali intrecciati a mano, così la nuova collezione di occhiali da sole e da vista unisce gli elementi di design distintivi del brand, creando una montatura forte, spessa e squadrata che non perde armonia grazie agli angoli smussati. L’asta, completamente rivisitata in chiave vintage, ha spessori che conferiscono una nuova tridimensionalità all’accessorio. Interamente prodotti a mano in Italia, ancora una volta con materiali sostenibili, i Cord di TBD Eyewear sono disegnati per chi ricerca un’estetica caratterizzante, sia per uomo che per donna.

Saranno 4 le combinazioni proposte:

•   l’iconico Cord Eco Havana con Lenti blu;

•   il deciso Cord Eco Black sia da sole, con Lenti arancioni, che da vista;

•   il delicato Cord Eco Champagne sia da sole, con Lenti verdi, che da vista;

•   Il distintivo Cord Honey con Lenti verdi.

Modello PIQUET
Modello Piquet - TBD Eyewear
Modello Piquet declinato nella versione occhiali da vista e da sole

Il nuovo Piquet di TBD Eyewear si ispira e interpreta il glamour delle montature aviator. Proprio come l’omonimo tessuto intreccia due trame e due orditi per generare la sua forza, il doppio ponte strutturato di questo modello si abbina alla distintiva lente a goccia e alla rinnovata tridimensionalità dell’asta in chiave vintage, regalando alla montatura un’identità definita. Gli occhiali da sole e da vista Piquet sono tutti sostenibili, realizzati in Bio-acetato e vengono prodotti a mano da artigiani italiani. Perfetti per chi vuole esprimere con audacia il proprio stile, sia per uomo sia per donna.

Anche in questo caso la collezione è declinata in 4 abbinamenti:

•   l’elegante Piquet Eco Havana sia da sole, con Lenti verdi, che da vista;

•   il ricercato Piquet Eco Dark Havana con Lenti blu;

•   l’originale Piquet Eco Champagne con Lenti verdi;

•   l’immancabile classico Piquet Black sia da sole, con Lenti grigio scure, che da vista.

Click&Boat, un nuovo modo per vivere la vacanza in mare

Click&Boat è un progetto che ti permette di vivere le tue vacanze lontano dal caos estivo delle città costiere, al largo di un’imbarcazione noleggiata. Sempre più italiani hanno riscoperto il piacere di una vacanza totalmente immersiva, a contatto con la natura.

Lontano dalla routine quotidiana, chi sceglie di noleggiare un natante ha riscoperto il valore di ritrovare se stessi, affrontando i propri limiti; una soluzione che ti permette di staccare completamente dal tran tran cittadino. Infatti, secondo recenti sondaggi, sono proprio gli abitanti delle città interne della nostra Penisola a prediligere la vacanza in barca.

Click&Boat. Capri
Vista sulla scogliera a strapiombo di Capri
Il catamarano Nemo

Da una recente indagine di Solovela.net, emerge che, lo scorso anno, circa il 56% degli italiani ha scelto il
mare come destinazione delle sue vacanze e circa il 40% delle famiglie italiane ha optato per una vacanza
in barca lungo le incredibili coste italiane. La vacanza a bordo di una barca è, infatti, sinonimo di libertà.

A rivolgersi a Click&Boat sono per prima le famiglie. I dati diffusi di recente da Click&Boat confermano il legame stretto con le famiglie: ben il 45% delle prenotazioni sono fatte proprio da loro, la cui un’età media di chi prenota è di 40 anni. Inoltre, le famiglie tendono o a viaggiare da sole o a coinvolgere anche un altro nucleo familiare. Il 45% dei nuclei famigliari sceglie di farsi cullare dalla onde a bordo dei catamarani, imbarcazioni spaziose e confortevoli; il 30% di loro sceglie le maestose ed eleganti barche a vela per partire alla volta di vacanze all’insegna dell’avventura. Il 10%, invece, sceglie le imbarcazioni a motore per raggiungere calette, insenature e spiagge difficilmente raggiungibili da grandi imbarcazioni.

Click&Boat
Interno del catamarano Nemo
La cabina matrimoniale del catamarano Nemo

Il restante 15 % sceglie il noleggio giornaliero, giusto per respirare un po’ di aria pura e libertà!

Diverse sono le destinazioni italiane scelte da chi noleggia le imbarcazioni. Spiccano, fra tutte, Toscana (25%), Sardegna (22%). Navigando sempre a Sud, nel Mediterraneo e verso la Sicilia, il 20% sceglie l’arcipelago delle Isole Egadi, incastonate in splendide acque limpide, ospitano una ricca e variopinta
flora e fauna marina; the last but not the least si posiziona la Campania, con le sue coste suggestive, i
paesini a strapiombo sul mare, i suoi colori, è meta prediletta dal 15 % delle famiglie, cornice perfetta per
una vacanza che unisce mare, buon cibo e cultura.

Click&Boat, il progetto

Jérémy Bismuth e Edouard Gorioux sono le menti dietro la piattaforma di noleggio natanti nata nel 2014. L’idea è quella di rimettere su mare parte di quelle imbarcazioni lasciate ancorate nei pontili. Si stima che i francesi utilizzino le loro imbarcazioni solo 10 giorni l’anno. L’offerta è davvero ampia. Al catamarano, barca a vela e barche a motore sopra citati, si aggiungono gommoni e yacht, tutti con o senza skypper.

Edouard Gorioux (sx) - Jeremy Bismuth (dx)
Edouard Gorioux (sx) – Jeremy Bismuth (dx)

Per la copertina, Credit Jef Folkerts.

Fuorisalone 2022, tre marchi di home decor per arredare casa con stile

Apre i battenti il Fuorisalone 2022: la kermesse più attesa per gli appassionati di home design.

A Milano va in scena il meglio del design nazionale e internazionale dopo due anni di stop forzato causa pandemia.

I quartieri della capitale italiana della moda e del design pullulano di eventi e feste. Si torna a dare voce ad una nuova stagione (o meglio, Rinascimento) dell’home decor.

TOILETPAPER STREET dreamed with ORGANICS by Red Bull 

Via Balzaretti, questo è il primo appuntamento con la Milano Design Week che non dovete perdere assolutamente. Qui, i palazzi storici diventano un’installazione Pop Art a cielo aperto. Il visitatore si troverà dinanzi ad un’opera artistica pubblica, donata alla città. Le facciate degli edifici, infatti, sono state illustrate con alcune celeberrime copertine di TOILETPAPER, la rivista fondata da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Il progetto, frutto della collaborazione con ORGANICS by Red Bull, coinvolgerà gli avventori con un street party previsto giovedì, 9 giugno alle 18:30 che sarà ripetuto anche il 10 e l’11.

Toiletpaper, l’installazione al Fuorisalone

La color Therapy di Profilo sbarca da BigApple Design – 5 Vie Milano

Andrew Vianello e il suo (miglior) Profilo tornano alla Milano Design Week colorando BigApple Design con un progetto che assicura benessere “psicofisico”. Vianello, imprenditore camaleontico, propone i suoi profili in una teca di vetro colorata con tonalità che vanno dal rosso spritz, ad un azzurro desideroso di evasione; dal sofisticato nero notturno, ad un verde pieno di speranza, o un giallo colmo di gelosia e molti altri colori. Le cloche, in stile Wunderkammer, riflettono lo stato d’animo dei protagonisti della scultura, quest’ultima realizzata con fili di metallo che s’intrecciano tra loro.

La Color Therapy di Profilo

Le mappe di Frank&Frank fanno tappa a Milano dopo Venezia

Da BigApple Design – 5 Vie Milano, ritrovare la strada non sarà che un gioco da ragazzi grazie alle mappe in pelle laserata firmate Frank&Frank. Per il Fuorisalone 2022, il marchio fondato da Marcella Molinini e Roberto De Gregorio, propone una cartografia dettagliata della città meneghina. La pelle utilizzata non proviene dal circuito industriale e viene lavorata secondo metodo artigianale. Le mappe, vere opere d’Art-Design, interpretano in modo artistico la voglia di viaggiare. E così, mentre catturano l’attenzione dei visitatori della mostra al JW Marriott Venice Resort & Spa in attivo sino al 27 novembre 2022, a Milano Frank&Frank fanno ritrovare la strada in modo del tutto originale.

Fuorisalone 2022 - Frank&Frank, mappa di Milano
Frank&Frank, mappa di Milano

L’erbario di Pictalab e Nicolò Castellini Baldissera

La carta da parati è realizzata in modo artigianale da maestri che affrontano le progettazioni con tecniche differenti. Alla Milano Design Week 2022 la collezione wallpaper è dipinta a mano e creata in collaborazione con l’interior designer Nicolò Castellini Baldissera. Portaluppi’s Herbarium, questo è il nome della collezione, si ispira al progetto che l’architetto Piero Portaluppi realizzò per la dimora storica di Ettore Conti e Gianna Casati. Il team, capeggiato da Orsola Clerici e Chiara Troglio (fondatrici Pictalab) ha lavorato per circa un anno sulla grafica, riproducendo il motivo botanico in vista sulle pareti dell’abitazione. La collezione di wallpaper è raffinata, classica e contemporanea allo stesso tempo.

Portaluppi’s Herbarium

Ca’ del Bosco. Un’opera d’arte che si chiama vino

Il capolavoro di Ca’ del Bosco è il vino della Franciacorta che reca la firma di Maurizio Zanella, imprenditore protagonista del Rinascimento enologico italiano. La sua cantina è immersa in un incantevole castagneto nel bosco; la filosofia aziendale si basa sull’applicazione della tecnologia alla piena espressione delle uve per ottenere i migliori vini possibili.

La Franciacorta è tra le regioni più rappresentative della produzione di Chardonnay, un’uva particolarmente delicata che per essere lavorata al meglio ha bisogno di tecnologie di produzione avanzate.

Il vigneto (ph. Giuseppe La Spada)

Ca’ del Bosco affonda le sue radici negli anni ’60 del Novecento, quando Annamaria Clementi Zanella acquista ad Erbusco, in Franciacorta, una piccola casa in collina, chiamata localmente “Ca’ del Bosc”. Otto anni dopo, il figlio Zanella, attuale presidente della cantina, impianta i filari di vigneto. Sarà proprio Maurizio, di ritorno dalle caves in Champagne, a dare il suo contributo all’avvio del percorso del vino italiano di qualità. Nel 1972 nasce il primo vino bianco e tre anni dopo, il primo rosso.

Maurizio Zanella presidente e fondatore di Ca' Del Bosco
Maurizio Zanella, presidente e fondatore di Ca’ Del Bosco

L’incontro con André Dubois

Un’altra evoluzione dell’azienda vinicola porta il nome dello chef de cave André Dubois (coadiuvato, poi, da Brian Larky, laureato all’Università di Davis in California), che porta in azienda un rigore e una perizia notevoli.

Con la vendemmia del 1976 si producono i primi tre vini ottenuti con Metodo Classico: il Brut, il Dosage Zéro e il Rosé, che vedranno la luce tra il 1978 e il 1979. Con la vendemmia del 1978 inizia la produzione del Crémant, che uscirà sul mercato nel 1980. A 18 anni, Maurizio Zanella realizza la prima cantina a 11 metri di profondità, così come aveva visto fare in Francia.

VC Dosage Zéro 2017 (1)
VC Dosage Zéro 2017
Cuvée Prestige Edizione 44

Controcorrente, innalza drasticamente la densità dei ceppi per ettaro, impiegando diversi sistemi di allevamento ed effettuando il diradamento dei grappoli.

Dal 1985 l’enologo di Ca’ del Bosco è Stefano Capelli, diplomato all’Istituto di Conegliano. Grazie a lui sono state brevettate alcune attrezzature innovative. Anche la cantina evolve, a partire dalla sua superficie che da 10.000 mq passa a 20.000 mq.

Ca’ del Bosco diventa, così, una struttura dotata della tecnologia più avanzata, al fine di ridurre al minimo i trattamenti sul vino, esaltando le caratteristiche di un’eccellente materia prima e interferendo il meno possibile con gli agenti esterni.

I vini

La produzione di vini firmata Ca’ del Bosco permette di degustare un perlage pregiato e dalle note variegate. In questa congiunzione vanno a intrecciarsi diversi elementi che fanno di una bottiglia, un capolavoro: sicuramente il buon sole e ottime botti per la maturazione del vino; la tecnologia, in tutto questo, fa la sua parte. La scelta delle uve, più di tutto, è il risultato del successo firmato dall’azienda vinicola.

Cuvée Prestige, Cuvée Prestige Rosé, Vintage Collection Brut, Vintage Collection Dosage Zéro Noir; Vintage Collection Dosage Zéro; Vintage Collection Satèn, Cuvée Annamaria Clementi, Cuvée Annamaria Clementi Rosé, Curtefranca Bianco, Curtefranca Rosso; Chardonnay, Pinéro, Maurizio Zanella, Carmenero. Queste sono le etichette e le specialità di vini Franciacorta offerte dall’azienda.

Le uve (che durante la raccolta sono riposte in una cassa di legno da 16 kg per evitare che gli acini si schiaccino) vengono vinificate attraverso il metodo Ca’ del Bosco, direttamente in azienda. Tutti gli ettari di vite (244,47, per l’esattezza) sono lavorati da mani esperte secondo agricoltura biologica. La maturazione degli acini viene monitorata attentamente, vigna per vigna, settimana per settimana. Il nettare ottenuto, poi, sarà imbottigliato in sede con marcatura univoca, su ogni bottiglia; ognuna di essa è tracciabile; ha un nome, un numero. Una storia. Una vita, tutta sua.

Per Ca’ del Bosco, infine, biologico significa anche ridurre la quantità di solfiti in ogni bottiglia che diventano meno di 50 milligrammi/litro: un quarto rispetto alla soglia massima consentita dalla legge.

L’eco-sostenibilità di Situér Milano al Salone del Mobile

Situér Milano, il marchio milanese dal codice estetico minimale, sarà protagonista al Salone del Mobile di Milano, atteso dal 7 al 12 giugno 2022. L’etichetta è stata fondata in seguito ad un’intuizione: piegare il metallo anziché saldarlo. In Toscana nasce l’inconfondibile curvatura protetta da brevetto e che realizza le celeberrime scaffalature.

Il prodotto proposto da Situér vanta un’ispirazione industriale, minimale ed è modulabile.

La label, che vede tra le sue figure chiave Biagio Castellani e Federica Paoli, forgia l’acciaio con l’iconica piegatura a “C” con attenzione alla sostenibilità. Ciò è permesso dalla tecnica di lavorazione che rifiuta la saldatura (altamente inquinante) a favore della piegatura. Ne limita le emissioni di Co2, permette di risparmiare i consumi energetici; riduce il materiale di scarto e accorcia considerevolmente la durata del ciclo produttivo.

Lampada in ottone
Situér Milano – LG-02 pouf ottone

Al salone del Mobile di Milano, il marchio propone la nuova collezione LG – 22 che nasce dall’incontro tra i due giovani designer Federica Poli e Biagio Castellani – fondatori del marchio Situér – e Lorenzo Guzzini, architetto e fondatore dello studio-atelier a Milano.
Ogni elemento presentato esprime la volontà̀ di creare oggetti semplici e densi di significato. Il metallo, sempre senza saldature grazie alla piegatura Situér, resta l’attore principale e per la prima volta, si accosta a materiali naturali come vetro e legno o a tessuti tecnologici ed ecosostenibili.

FEDEZ – J-AX insieme per LOVE MI: il concerto gratuito a Milano per una giusta causa

Ritornano più uniti che mai i due rapper milanesi. LOVE MI è una dichiarazione d’amore alla città di Milano ma soprattutto un evento solidale che intratterrà il pubblico con live music, la sera del 28 giugno (a partire dalle ore 18.30) in piazza Duomo a Milano. E con l’occasione, vedremo assieme dopo anni di lungo silenzio, Fedez e J-Ax sullo stesso palco.

Patrocinato dal Comune di Milano, lo spettacolo è stato voluto fortemente da Federico Lucia che torna finalmente sul palco, dopo aver annunciato la malattia che lo ha colpito di recente.

I fondi raccolti grazie al numero solidale che verrà attivato appositamente saranno donati dalla Fondazione Fedez E.T.S. a TOG – TOGETHER TO G. La Onlus diventata un centro di eccellenza nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse; in particolare Paralisi Cerebrali Infantile e Sindromi Genetiche con Ritardo mentale. Onlus che la Fondazione Fedez E.T.S. ha supportato anche in passato. L’evento è curato da DOOM ENTERTAINMENT e prodotta da da VIVO CONCERTI. Il concerto è stato reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor: MARTINI, YAMAMAY e Carpisa.

Sul palco si alterneranno le voci più ascoltate della musica italiana attuale nonché grandi amici e sostenitori di Federico: Ariete; Beba, Cara, Dargen D’Amico, Frada, Ghali, J-AX; Miles, MYDRAMA, M¥SS KETA, Nitro, Paky, PAULO, Rhove, Rosa Chemical, Rose Villain, Mara Sattei, Shiva, Tananai, Tedua. L’evento è

Il commento di Fedez e J-AX.

Questa iniziativa è un’occasione dalla duplice valenza: da una parte un concerto gratuito che permette a tutte le persone di poter fruire di un vero e proprio festival musicale e dall’altra partecipare collettivamente a un’iniziativa benefica per un progetto, il nuovo centro TOG, che sarà un fiore all’occhiello per la nostra città.” Dichiara Fedez e aggiunge “Sono felicissimo di aver dedicato le mie energie a questa iniziativa e dopo questa esperienza mi impegnerò a fare sempre di più”.

Sono felice di poter dare il mio contributo ad una causa così importante a favore dei bambini affetti da patologie neurologiche molto complesse. Attraverso la musica del grande concerto che faremo a scopo benefico, la mia Milano, che ha sempre dimostrato di essere un’eccellenza in tutto, ci permette ancora una volta di essere migliori e di far parte di un bellissimo progetto a favore di chi ha bisogno. Il significato di quel giorno che vivremo insieme – conclude J-Ax – non sarà solo fatto di canzonette ma di vivere con gioia quel palco nella speranza di regalare a questi bambini un futuro migliore”.

Come partecipare a LOVE MI

Tutti sono chiamati a partecipare all’evento. Il concerto, infatti, sarà trasmesso in diretta alle 19:00 su Italia 1 (partner ufficiale di LOVE MI) e in streaming su Mediaset Infinity.

Apre il ristorante Volta del Fuenti nella magnifica cornice della Costiera Amalfitana

New opening in Costiera Amalfitana, a Vietri sul Mare, con il ristorante fine dining Volta del Fuenti, guidato dall’Executive Chef Michele De Blasio, all’interno della splendida cornice del Giardino del Fuenti.

Volta del Fuenti. La proposta culinaria

Si affaccia sul Golfo di Salerno e vanta una vista fatta di giardini pensili e mediterraneità. Il nuovo ristorante, aperto anche a piccoli e grandi eventi, offre una cucina di tradizione partenopea in chiave contemporanea. L’originalità dell’offerta è nella stagionalità. De Blasio, infatti, porta sui fornelli i migliori ingredienti che offrono le varie stagioni; si reca personalmente dai produttori per assicurarsi l’alto pregio delle materie prime che cucina attraverso lunghe preparazioni per esaltare gli aromi e i sapori.

Michele de Blasio - chef volta del fluenti
Lo chef Michele De Blasio

Nel motto “l’originalità si riflette nel ritorno alle origini”, lo chef propone piatti originali che si ispirano anche alla cultura culinaria molecolare. Per ogni pietanza raggiunge l’equilibrio, frutto di uno studio certosino sugli ingredienti e materie prime, per sperimentare nuove idee.

Giardini del Fluenti, il nuovo progetto ambizioso

A firmare il progetto sono i fratelli Alessandra e Pier Luigi De Flammineis, che rappresentano la terza generazione di imprenditori che gestiscono Giardini del Fluenti

Giardini del Fluenti
Giardini del Fuenti
Giardini Fuenti
Un altro angolo del giardino

“All’indomani di due anni molto complicati per tutti, siamo orgogliosi di inaugurare il nostro ristorante Volta – sottolineano Alessandra e Pier Luigi De Flammineis – un luogo dove Michele potrà dare libero sfogo alla sua genialità e che consentirà a noi di mettere un altro tassello al nostro ‘puzzle’ di riqualificazione dell’intera area e valorizzazione di questo lato della Costiera Amalfitana”. 

Il ristorante rappresenta un piano ambizioso per i giovani imprenditori. L’obiettivo della proprietà è completare il progetto di riqualificazione dell’intera area. Un progetto di design elegante che rispecchierà lo stile sofisticato e autentico che contraddistingue Giardini del Fuenti.

Volta del Fluenti
Il porticciolo
Giardini del Fuente beach
Giardini del Fuente beach

“Dall’esperienza del passato, – spiegano i proprietari Alessandra e Pier Luigi De Flammineis – nasce la volontà della terza generazione di trarre una lezione e di guardare al futuro, continuando a investire, promuovere e valorizzare il territorio, ma soprattutto con un forte senso di rispetto verso questa terra meravigliosa.”

Milano Moda Uomo 2022, tutti gli eventi

Tutto pronto per la prossima edizione della Milano Moda Uomo 2022. La kermesse meneghina andrà in scena dal 17 al 21 giugno grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE Agenzia e del Comune di Milano. Partner ufficiali di CNMI, per questa edizione, saranno KiaMastercard, Scalapay, Wella Professionals,YKK Italia, Class Editori (media partner) e il wine partner Franciacorta. Scopriamo tutti gli eventi.

Iniziamo a render noto che questa sarà l’edizione dei graditi rientri.

Milano Fashion Week Men’s Collection. Il rientro, tra gli altri, di Gucci, Moschino e Versace

Dopo un momentaneo addio alle tradizionali sfilate a causa della pandemia, infatti, tornano a sfilare MoschinoVersaceMarcelo Burlon County of Milan (che festeggerà il 10° anniversario della fondazione del brand con un evento speciale), Plein Sports e Billionaire. Tra i ritorni si segnalano anche Gucci (che presenterà la sua collezione lunedì 20 giugno) CornelianiLuca Larenza Pal Zileri.

Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo 2022
Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo di giugno 2022

I numeri della Milano Moda Uomo di giugno 2022

Si partirà da Kiton e Dsquared2 (con la prima sfilata in presenza), che inaugurano il primo di una serie di cinque giorni dedicati al prêt-à-porter maschile.

In calendario 25 sfilate, 24 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento, 5 contenuti digitali 9 eventi per un totale di 66 appuntamenti di cui 61 fisici. A chiudere il calendario delle sfilate fisiche sarà Zegna con uno show all’Oasi Zegna lunedì 20 giugno alle 19:00. Martedì 21 giugno sarà dedicato ai contenuti digitali sulla piattaforma di CNMI.

Il debutto della new generation

Durante la Milano Fashion Week di giugno, dedicata alla moda uomo, ci sarà il debutto in passerella dei marchi Lessico Familiare|Gianmarco Porru, Altea, Sease; il brand inglese Charles Jeffrey Loverboy, invece, ha scelto un format digitale per il suo esordio. Inoltre, CNMI annuncia che la sfilata del progetto Milano Moda Graduate, di cui YKK Italia è Main Partner, aprirà la Milano Fashion Week di settembre con un ricco parterre di giovani stilisti selezionati da CNMI insieme a una giuria tecnica composta da Beppe Angiolini, titolare dei negozi Sugar in Arezzo e presidente onorario di Camera Italiana Moda Buyer, con delega marketing e comunicazione; Gianluca Cantaro, critico, giornalista di moda e creativo; Sara Sozzani Maino, Head of Special Projects Vogue Italia e International Brand Ambassador Camera Nazionale della Moda Italiana; Veronica Trezzi, Marketing & Communication at YKK Italia; e Sabine Bourgeau, Product Innovation Team Coordinator at YKK Italia.

Il commento di Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana

“Quella che ci aspetta è una Fashion Week che vede tanti grandi ritorni e molti nuovi arrivi, a dimostrazione del fatto che Milano continua a essere una capitale della moda viva e appealing per un pubblico internazionale”, dichiara Carlo Capasa, presidente di CNMI. “Stiamo vivendo un momento di difficoltà dovuto alla guerra e alla pandemia che sta colpendo nuovamente la Cina, è importante che la moda continui a dare un messaggio di positività e di speranza, rispondendo alle istanze del tempo attuale con una particolare attenzione alla sostenibilità, inclusione e supportando le nuove generazioni”.

“Sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore” – il commento di Alessia Cappello

Dopo il lungo e difficile periodo di emergenza pandemica, sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore – sottolinea l’assessora allo Sviluppo economico, con delega a Moda e Design, Alessia CappelloLo dimostrano il ritorno in presenza a Milano di grandi nomi della moda e anche, come già per le scorse edizioni, il debutto di molti giovani promettenti. Desidero sottolineare poi come ci sia sempre, da parte di questa manifestazione e di Camera della Moda in generale, una spiccata attenzione ai temi importanti del presente, dalla sostenibilità ambientale all’inclusione. Quando parliamo di fare sistema, intendiamo anche questo: mettere insieme le energie, attivare il dialogo, partecipare alla crescita di questa città e del Paese, anche attraverso progetti mirati e concreti in grado di rispondere alle questioni sociali su cui ciascuno, a proprio modo, deve e può dare un contributo”.

Il commento di Carlo Ferro, Presidente di Agenzia ICE

Vogliamo dare tutto il nostro supporto al settore della moda con la consapevolezza delle nuove sfide verso digitale e sostenibilità e la preoccupazione per gli eventi in corso” – afferma Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia – “In un quadro geopolitico del commercio internazionale che è in fase di ridefinizione, ICE Agenzia è ancor più vicina ai settori produttivi. Abbiamo destinato uno stanziamento di 15 milioni di euro per accompagnare la diversificazione su mercati alternativi a Russia Bielorussia e, purtroppo, Ucraina.

E stiamo accelerando nell’esecuzione delle 19 nuove azioni verso digitale e sostenibilità. Sulle vetrine online del Made in Italy sono presenti 744 PMI dei settori della moda che hanno aderito alle nostre iniziative di e-commerce. E da giugno sarà operativo il nuovo servizio di supporto alle imprese della moda e dell’agroalimentare per la tracciabilità dell’origine dei prodotti attraverso tutti gli stadi della catena del valore: un nuovo strumento digitale non solo per la tutela del brand ma soprattutto per il marketing della sostenibilità.

Azioni e nuovi strumenti che, con il MAECI, abbiamo messo in campo in tempi record per una pubblica amministrazione. Voglio, infine, ringraziare CNMI, della quale ICE è proud partner, per aver reso la Milano Fashion Week uno degli eventi più iconici della moda nel mondo e averlo adattato in chiave digitale per rispondere alle sfide di questi anni. Finalmente sarà un evento di incontro e socialità per l’industria della moda e per la città di Milano”.

Gli eventi da segnare in agenda durante la Milano Moda Uomo 2022

Lunedì 20 giugno, dalle ore 16:00 alle 21:30, si terrà il Festival Franciacorta presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Durante la serata si potranno degustare i vini di 46 cantine della Franciacorta.

Il 18 giugno, Scalapay organizzerà una cena esclusiva con i principali KOL che s’incontreranno sulla terrazza di CNMI.

Crediti campagna pubblicitaria

Ph. – Gaia Bonamoni

Styling – Matteo Greco

Hairstyling – Wella Professionals

Location – Orto Botanico di Brera

I modelli hanno indossato le creazioni di Federico CinaÇanakuMagliano e 44 Label Group.

Giuditta Vasile, intervista al nuovo volto del cinema italiano

Attrice teatrale prima, televisiva e cinematografica, poi. La palermitana Giuditta Vasile si divide tra cinema e televisione impersonando ruoli di grande carattere. Diplomatasi presso l’Accademia del Cinema Renoir di Roma, ha all’attivo diversi sceneggiati da co-protagonista ma nel suo futuro sogna la regia. La sua prima sceneggiatura vede protagonista una bambina di quattro anni e narra una storia d’amore e conflitto, tra padre e figlia.

Quando hai iniziato a provare interesse per la recitazione?

Avevo 15 anni quando feci un corso di recitazione in un teatro di Palermo. In seguito, a Roma ho conosciuto la mia coach, Gisela Burinato, che mi segue tutt’ora quando voglio esercitarmi. Grazie a lei ho capito che da grande avrei voluto fare l’attrice. Da ragazzina, quindi, mi sono divisa tra il liceo della mia città e i corsi che frequentavo nel fine settimana, nella capitale. Dopo la maturità mi sono trasferita definitivamente a Roma. Ho debuttato a teatro e solo nel 2020 mi sono avvicinata alla televisione e al cinema.

Giuditta Vasile
Giuditta Vasile

Due anni fa ti sei diplomata in sceneggiatura presso l’Accademia del Cinema Renoir di Roma. All’attività di attrice, quindi, hai affiancato quella di sceneggiatrice e a breve sarà lanciato il tuo primo cortometraggio: cosa ci racconti di questa nuova avventura?

Ho scritto questo cortometraggio anni fa ma è grazie all’Accademia del Cinema Renoir che ho affinato la tecnica di scrittura e quindi ho potuto proporre il mio sceneggiato ai produttori, che hanno subito creduto nella mia opera. Le riprese sono iniziate lo scorso febbraio.

Cosa ci puoi raccontare, nel dettaglio, di questa tua opera prima, Nica?

Racconta di un rapporto difficile tra un padre e una figlia. È una storia di abbandono e di amore. Il corto dura circa 7 minuti. Stare dall’altro lato mi ha ha dato molto. Ci tengo particolarmente alla direzione attoriale e spero di essere stata all’altezza. La protagonista del mio cortometraggio è una bambina di quattro anni e lavorare con lei è stata una gioia quotidiana perché, prima di girare, ho lavorato con lei un mese e ogni giorno mi ha dato dei nuovi input.

È autobiografico?

Diciamo che è un’autobiografia romanzata.

Cosa ci racconti, invece, di Koza Nostra, diretto da Giovanni Dota?

È il mio primo film per il cinema; sicuramente è stata una forte emozione poter partecipare a questo progetto. Con tutto il cast abbiamo creato un rapporto unico, posso dire che siamo realmente una famiglia.

Cosa ci racconti del personaggio, Francesca Laganà?

Innanzitutto, devo dire che questo film tratta tematiche profonde ma con leggerezza. Francesca è una ragazza fragile, costretta a costruirsi una corazza. Divide la casa con i due fratelli dopo essere rimasta orfana di madre mentre il padre è rinchiuso in carcere. Una volta libero, Francesca cerca il suo benestare ma con scarso successo.

Cosa ti accomuna, caratterialmente, al personaggio di Francesca?

Chi mi conosce appena crede che io sia una ragazza dura. Come Francesca, però, uso uno scudo immaginario per difendermi.

L'attrice Giuditta Vasile
L’attrice Giuditta Vasile in posa per Chiara Giardini

Durante la tua breve carriera hai lavorato anche con il regista Beppe Fiorello per la pellicola Stranizza d’amuri.

Beppe ha creduto molto in me sia come attrice sia come persona. Mi ha lasciato totalmente libera di entrare nel ruolo senza nessun giudizio; è stato un maestro a lasciarmi totalmente carta bianca per costruire il mio personaggio. Il titolo riprende una celebre canzone di Franco Battiato e tratta di un fatto di cronaca avvenuto negli anni Ottanta; narra di un omicidio omosessuale accaduto a Giarre nell’81. In questa pellicola recito il ruolo di Isabella, la sorella di uno dei protagonisti.

Qual è l’attrice da cui trai ispirazione?

A livello attoriale sicuramente Valeria Golino perché attraverso le sue molteplici attività rappresenta una personalità forte ed è, per me, un esempio assoluto.

Quali sono le sfumature del tuo recitare?

Sono un’attrice istintiva, molto di pancia. Non mi ritengo un’attrice tecnica, vado molto per istinto e sull’improvvisazione seguendo, comunque, la sceneggiatura.

Ti vedremo in TV, in questi mesi?

Il 9 giugno, sui canali Mediaset, uscirà in televisione L’Ora – Inchiostro contro piombo: una serie diretta da Piero Messina, Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi. Lo reputo il mio vero debutto televisivo.

Credits

Talent Giuditta Vasile

Photographer Chiara Giardini

Styling Giulia Astolfi

Hair e make-up Francesca Giulini per Cotril

Location Wallnut Studio

I brand eco-sostenibili da tenere d’occhio

La moda eco corre a passo spedito e i marchi aderiscono, in massa, alla sua missione: ma quali sono i nuovi brand eco-sostenibili da seguire?

Riciclo, attenzione alle materie prime utilizzate, basso impatto ambientale con il minor spreco di acqua ed energia: la moda eco-friendly è essenziale per il pianeta, per “curare” una salute precaria causata da anni di abusi. Con la moda green, si stimola il consumo consapevole e si riducono gli sprechi: diversi sono i vantaggi che si delineano e sono proprio i giovani talenti della moda a farsi portavoce di questa evoluzione verde.

In Italia, Paolo Bray fonda nel 2008 la The World Sustainability Organization (WSO): un’organizzazione che promuove la certificazione di prodotti e servizi sostenibili, per sostenere la moda circolare. Di recente ha anche aperto un suo temporaneo showroom, in attività durante la settimana della moda milanese.

Tra i marchi supportati: Carolina Bartolini, Crina, Dona Rufina e Rico Bracco dal Brasile; CQ Corporate Fashion GmbH dalla Svizzera; Elemente Clemente dalla Germania; Kazo dall’India; KW Manufacturing dalla Tunisia; e Miclott dalla Colombia.

Dona Rufina

Dona Rufina è un marchio fondato dalla designer Luciana Bulcão. Il team è composto da donne locali e mira a preservare e valorizzare la tradizione culturale della Pampa brasiliana e a proteggere l’ambiente. La label produce borse, scarpe e accessori, usando materiali naturali come la lana trasformata in feltro, che ha inoltre proprietà antinfiammatorie ed è biodegradabile.

Rico Bracco

Per il brand brasiliano il protagonista è il lino che compone collezioni sostenibili e genderless. A monte ci sono capi sartoriali, realizzati con tecniche innovative d’avanguardia. Rico Bracco difende e valorizza i lavoratori locali, sostenendo agricoltori, falegnami, sarte, ricamatrici e artigiani.

Crina

Il nome non trae in inganno: i gioielli Crina sono ottenuti attraverso il pelo del cavallo. Nel processo di realizzazione dei prodotti tecniche manuali di intreccio della guasqueria mescolano, alla sua materia prima principale, pietre, pelle e altri elementi dell’universo della gioielleria. Istinto e forza sono le caratteristiche peculiari del cavallo che, oggi, si tramutano in un gioiello dal forte design.

Kazo

Un brand certamente folkloristico, che si ispira al fascino delle donne indiane offrendo un prodotto nato da vecchie tradizioni dell’est, che guarda alla donna contemporanea.
Fondatore e Amministratore Delegato è Deepak Aggarwal, che ha aperto il primo Kazo Store nel 2007 a Delhi.

Carolina Bortolini

Carolina Bortolini cerca, attraverso la moda, di valorizzare la bellezza e rafforzare la personalità di ciascuna donna. Il suo marchio, dal fascino versatile, è stato fondato nel 2016; inizialmente propone abiti da cerimonia, poi lancia Botânica: una linea slow fashion, a basso impatto ambientale che utilizza tinture naturali; successivamente arriva Blanca: una linea di divise premium e su misura per gli operatori sanitari.

Elemente Clemente, tra i brand eco-sostenibili che guardano al passato per scrivere il futuro della moda

La storia di Elemente Clemente, fondato da Clemens Dörr, affonda le radici nel passato, da un dettaglio: le borse di lino in uso durante la Prima guerra mondiale. All’età di quattordici anni inizia a interessarsi delle tematiche sostenibili grazie anche alla figura dello zio che, in Baviera, è un consulente agricolo del Partito dei Verdi. Il suo brand, pertanto, sviluppa collezioni green nel pieno rispetto della salute del pianeta.

KW Manufacturing

KW Manufacturing è una fabbrica di cucito creata nel 2011 da Dany Lallemand, Clemens Dorr e Attila Kaman. Situata in Tunisia, sono 300 le persone impiegate che lavorano su tre linee di produzione: una automatica, una sala taglio manuale e una sala stampa tessuti. L’azienda produce più di un milione di articoli all’anno, esportandoli in Germania, Francia e Italia. Tra i clienti: grandi marchi di moda e brand di tessuti tecnici operanti nei settori dei giocattoli per bambini e dell’automotive. L’azienda offre taglio, cucito, tintura, trattamenti speciali, approvvigionamento dei materiali e accessori, ricamo, serigrafia e molto altro.

Miclott

Miclott è tra i brand eco-sostenibili che meglio raccontano la società contemporanea; trasgressivo, con silhouette, texture e materiali che comunicano un nuova visione della mascolinità. Juan Miclott presenta la sua prima collezione nel 2019, basandola su colori primari che valorizzano tessuti di alta qualità e, soprattutto, sostenibili. La filosofia della label è “vivere il presente”, lasciandosi alle spalle le angosce su un futuro incerto.

CQ Corporate Fashion GmbH

CQ Corporate Fashion GmbH (2015), conosciuta prima come Chiquet Corporate Fashion Design (1998), è stata fondata da Sophie Chiquet (che vanta esperienze lavorative in Dior, Hermès, Escada e Laurèl), a Zurigo. La CQ Corporate Fashion GmbH è specializzata nella consulenza personale per aziende che vogliono convertire la loro identità/filosofia aziendale in chiave contemporanea e individuale. I suoi clienti spaziano dal mondo della moda alla ristorazione, sino alla sanità, al mondo dell’aviazione e del settore alberghiero.

Il Bar Basso firma una collab con Highsnobiety e omaggia il Negroni Sbagliato

Sull’asse Milano/Berlino si gioca una nuova collab di moda giovane. Bar Basso, storica insegna milanese, collabora infatti con Highsnobiety, pioniere dei media, che a partire dal 2005 ha formato la cultura giovanile attraverso la proliferazione dello streetwear fino ad occasionali incursioni nel mondo del lusso. L’azienda è stata fondata nel 2005 dal CEO David Fischer e conta uffici dislocati in tutto il mondo da New York sino a Los Angeles, Londra, Hong Kong, Sydney, Tokyo e Milano.

Pop Bar Basso
Il pop-up Bar Basso di Berlino

Bar Basso, un’istituzione per milanesi e non

Il Bar Basso non è una semplice insegna nel cuore di Milano ma il cuore pulsante di una generazione che continua a crescere attraverso nuove ideologie. Un moto frenetico che insinua un manifesto corrente che vede protagonisti fashion, arte e design. Il noto bar, per chi non lo sapesse, è stato l’inventore del Negroni Sbagliato; inoltre, sin dalla sua apertura avvenuta nel 1947, ha introdotto per il pubblico milanese il concetto di aperitivo esportato, poi, in tutto lo Stivale. Tra i cinquecento drink proposti, si annovera anche il celeberrimo gelato/cocktail “Mangia e Bevi” con gelato di crema e nocciola con liquore, celebre dall’inizio degli anni Sessanta.

Il Negroni Sbagliato del Bar Basso
Il Negroni Sbagliato del Bar Basso

Dopo anni di frequentazioni del bar, Highsnobiety presenta queste nuove co-collezioni di apparel,
accessori e prodotti di lifestyle con il proposito di portare lo spirito di questo iconico bar ad un’audience internazionale.

Il mood della collezione

La collezione mette in risalto non solo l’immagine cosmopolita di Bar Basso e Highsnobiety ma anche i loghi, importanti per sentirsi partecipi dell’immagine elitaria dei protagonisti. Il progetto, infatti, mette fortemente in risalto i loghi di Highsnobiety e Bar Basso, assieme al marchio “Sbagliato” (in riferimento al Negroni) che appare sul bicchiere, oltre ad una serie di utensili da bar che includono tovaglioli,
apribottiglie e il classico bicchierone. La collezione presenta hoodies, t-shirt a manica corta e lunga,
berretti.

bar basso collaborazione
Bar Basso, la collezione con Highsnobiety
bar basso highsnobiety
Bar Basso, la collezione genderless di felpe

I commenti

Sono entrato in contatto con Highsnobiety attraverso un amico comune la scorsa estate. Conoscevo già l’azienda sia per il suo magazine che per le collaborazioni con i più importanti marchi dell’industria della moda, e sono rimasto colpito quando mi hanno parlato di una loro partnership con uno dei più importanti caffè parigini. Infatti, sono sempre attratto da nuove esperienze e da contatti con le nuove generazioni. Ecco perché non vedo l’ora di scoprire il pop-up di Kudamm durante il Reference Festival… e la collezione mi piace da morire!” racconta Maurizio Stocchetto, titolare del Bar Basso.

A fargli eco, Herbert Hoffmann, direttore creativo e dell’e-commerce di Highsnobiety che racconta: “Siamo stati a Milano per la fashion week per anni interi e il Bar Basso è sempre al centro di tutto. Il locale è imbevuto con la cultura dell’arte e del design della città. Inoltre, è anche il posto dove incontrare gente divertente, sia del settore che della Milano più vivace. Il loro drink iconico, ‘Sbagliato’, è conosciuto in tutto il mondo e raccontando questa storia e mettendo a punto la collezione, vogliamo rendere omaggio alla tradizione e al loro straordinario senso dell’ospitalità”.

E-P Summit 2022, la nuova edizione attesa a maggio

Moda e digitale: qual è il loro rapporto? La discussione è in programma nell’e-P Summit 2022

Alla stazione Leopolda di Firenze, dal 4 al 5 maggio 2022, si discuterà del rapporto tra la moda e il mondo digitale. L’appuntamento è con E-P Summit 2022: Shaping the digital future of Fashion.

È un forte legame quello tra moda e digital. A sperimentarlo sono stati, per primi, gli influencer; poi, causa pandemia, il rapporto fisico con buyer e clienti (a partire dalle sfilate) si è spostato sulle piattaforme digitali, con presentazioni sui maggiori social network delle griffe. Tra il 2021 e il 2022, infine, il Metaverso è entrato prepotentemente nelle abitudini di alcune case di moda. Gli addetti ai lavori, così, creano la prima Metaverso Fashion Week al quale partecipano Dolce & Gabbana, Etro, Giuseppe Zanotti, DundasThe Fabricant, Tommy HilfigerPaco RabanneElie SaabCavalliNicholas Kirkwood. Il mondo digitale, però, non è da intendersi come il risultato finale di ciò che è fruibile a tutti; oltre all’artigianalità, infatti, si fa sempre più interessante l’ausilio delle tecnologie: questa nuova direzione, dunque, obbliga una ben più attenta riflessione.

Il direttore scientifico del Summit è Rinaldo Rinaldi, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze, che da molti anni lavora sul rapporto tra i grandi brand della moda e del lusso e le ICT (Information and Communication Technologies) per la transizione digitale dell’intera filiera.

Ritratto di Rinaldo Rinaldi, presidente di e-P Summit 2022
Ritratto di Rinaldo Rinaldi

E-P Summit 2022, il tema dei talks

Il nuovo appuntamento dell’e-P Summit 2022 sarà dedicato al confronto tra aziende, ai team e a tutti coloro che hanno interesse nel conoscere tutti gli strumenti digitali a disposizione delle imprese, a partire dai software e hardware per migliorare le prestazioni del proprio progetto.

“Il formato del Summit spiega Rinaldi – mette insieme elementi di convegnistica con l’organizzazione fieristica. Sono le aziende della moda a presentare le proprie esperienze davanti ai fornitori di soluzioni e strumenti di innovazione digitale; i quali hanno poi la possibilità di presentare i propri servizi e prodotti nella sezione espositiva e nelle fasi di networking. Per analogia, parlerei di una logica discorsiva più che una direttamente commerciale, anche se poi è proprio l’approfondimento consentito e stimolato dal confronto che pone le premesse e facilita un successivo rapporto economico più centrato ed efficace. È evidente come il credito di Pitti Immagine nel mondo della moda internazionale e il suo approccio trasversale, che unisce cultura ed economia, siano in questo caso elementi ancor più decisivi per il successo di questo evento”.

Il ricco programma

Un summit un ricco di presentazioni e interventi live al quale si avvicenderanno ospiti autorevoli che animeranno gli spazi della Stazione Leopolda e saranno amplificati in digitale su Pitti Connect. I temi al centro dei due giorni di confronto e dibattito saranno, tra gli altri: lo sviluppo digitale dei processi creativi e produttivi alla base delle nuove collezioni, con particolare attenzione alla manifattura artigianale; le nuove supply chains; la transizione digitale a sostegno dell’ecologia e dell’economia circolare; l’integrazione tra la distribuzione tradizionale e i canali dell’e-commerce; le strategie per i social media; i modelli di ingaggio e analisi dei clienti consumatori; l’Internet of Things; Intelligenza Artificiale e Machine Learning; utilizzo e protezione Big Data e il Cloud; la Blockchain; il Metaverso e la creazione, lo scambio e la fruizione dei NFT.

e-P Summit 2022
e-P Summit 2022, la locandina

Il commento di Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine

“I profondi cambiamenti tecnologici ed economici globali in corso da tempo e l’accelerazione che ad essi è venuta negli ultimi due anni dalla crisi pandemica – aggiunge Claudio Marenzi – hanno fatto emergere modelli di business in cui la componente digitale è sempre più determinante. È questo che ci ha spinto a dare nuova forza a e-P Summit. Metteremo la nostra esperienza, anche di comunicazione e promozione, e le competenze della direzione scientifica al servizio del sistema delle imprese; fiduciosi nel fatto che il risultato finale sarà maggiore della somma degli addendi”.

Annunciati i primi partner: Accenture e Google Cloud

Google Cloud e Accenture sono i primi due player internazionali coinvolti in qualità di partner nel definire i temi e le azioni del progetto e-P Summit.

Accenture

Accenture è un’azienda globale di servizi professionali con capacità avanzate in campo digitale, nel cloud e nella security. Combinando un’esperienza unica e competenze specialistiche in più di 40 settori industriali, fornisce servizi in ambito Strategy & Consulting, Interactive, Technology e Operations. Accenture abbraccia la potenza del cambiamento per creare valore e successo condiviso per i clienti, le persone, gli azionisti, i partner e le comunità.

Google Cloud

La società tra i leader mondiali nella tecnologia cloud che fornisce alle aziende servizi e soluzioni di analisi dati e intelligenza artificiale basati su un’infrastruttura innovativa e scalabile. Google Cloud supporta le aziende del fashion nel loro processo di digitalizzazione attraverso la comprensione, gestione e analisi dei dati e l’abilitazione di soluzioni di intelligenza artificiale in grado di innovare i processi aziendali e unire sempre più il mondo fisico a quello digitale.

Le aziende protagoniste di e-P Summit 2022

Tra le aziende che hanno già confermato la loro partecipazione all’evento ci sono: 3rand Up Solutions, Assyst, Besight, Dyna Brains, Hyphen – Group, Joor, Lectra, Ot Consulting, Prisma Tech, Remira, S3k, Sedapta, Sopra Steria, Tesisquare, Vistex e Wuerth Phoenix.

Il team che affiancherà Rinaldo Rinaldi

Rinaldo Rinaldi è affiancato nella selezione dei temi e dei contenuti dell’evento da un Comitato Scientifico composto da docenti universitari, esperti e dirigenti di alto livello delle imprese di settore. Ne fanno parte: Alfonso Cinque, BIT Chief of Strategy and Technology (CTO)/Global BIT Corporate and Retail Solutions Director, Gucci; Marco Coianiz, Chief Information Officer, Golden Goose; Gregorio De Nardi, Operations Director, Acqua di Parma; Antonio Farini, Group CIO, Group CEO CRM, Group CEO digital division & e-commerce, Max Mara; Andrea Gandolfi, IT industrial director, Prada Group; Gabriele Gianello, Head Of Digital, OTB; Luca Isidori, ICT Manager, Peuterey; Mirco Lucchetta, ICT Associate Director EMEA and HQ, Safilo; Luca Malacarne, Chief Information Officer, Stella McCartney; Luigi Marzetti, Supply Chain Manager, Stella McCartney; Davide Nebbia, Chief Information and Digital Officer, Moleskine; Massimo Olivetti, Head of Business & Omnichannel Innovation, Missoni; Simone Pacciarini, Chief Innovation Officer, Armani; Gianluca Pancanti, Production & Purchasing Planning LG&SLG, Christian Dior; Emanuele Peron, Chief Information Officer, Marzotto.

E ancora, Andrea Pertici, Chief Information Officer, Gucci; Alessandro Ponti, Chief Information Officer, Paul & Shark; Fabio Pratesi, IT Manager, Celine, Leonardo Raineri, Innovation Manager, Miroglio;Roberto Raspini, Chief Information Officer, Emilio Pucci Srl (LVMH Group); Marco Ruffa, Digital Transformation Director, Pinko; Giovanni Sartori, Director of Applications and IT Solutions, Moncler; Andrea Sbisà, IT Director, Stefano Ricci; Cristiano Simonetto, Group Digital trasformation, Chief Information Officer and E-commerce director, Tod’s; Giulia Staffieri, Chief Digital, Golden Goose; Giulia Valle, IT manager, Herno; Tommaso Vanni – Kering, Senior Manager – Fashion & Luxury, Accenture; Andrea Veroni, Chief Information Officer, Liu Jo; Giacomo Viglietta, Head of IT, Philip Plein; Adriano Voglino, Chief Information Officer, Bottega Veneta.

Per registrarsi e partecipare a e-P Summit, per tutti i dettagli sulle aziende protagoniste e l’agenda delle presentazioni e degli eventi consulta epsummit.pittimmagine.com

Giornata della Terra 2022, l’impegno della moda per un futuro sostenibile

Il 22 aprile 2022 ricorre la Giornata della Terra: un giorno commemorativo per sensibilizzare le persone sulla salute precaria del pianeta, sul degrado provocato dall’uomo, sempre meno rispettoso dell’ambiente.

L’Earth Day è ritenuta la più grande manifestazione ambientale in assoluto, fortemente voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson nel 1970 in seguito ad alcune manifestazioni di protesta innescate da alcuni studenti contro la guerra in Vietnam. Sentimento di aspra insofferenza che venne nutrito, un anno prima, dall’incendio di una piattaforma petrolifera al largo di Santa Barbara, in California. “Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema“: questo slogan fu il manifesto della dimostrazione, che aprì alla stagione di manifestazioni future.

La moda, che è la seconda industria più inquinante al mondo dopo il settore petrolifero, da qualche anno si è portata avanti sul progetto green che vede, con il Fashion Pact, diversi marchi di moda firmatari per attuare le prime misure per arginare l’eccessivo abuso delle materie prime (cotone in primis) e contenere le emissioni di CO2 sprigionate nell’aria. Un primo passo su una lunga corsa per un futuro migliore. I primi a sottoscrivere il “patto” sono stati Kering, Armani Group, Adidas, Hermès, Nike, Prada, Salvatore Ferragamo, Stella McCartney, Farfetch, Ermenegildo Zegna, Diesel, Adidas, Lacoste, Moncler, Mango (qui tutta la lista).

Blauer Usa celebra la Giornata della Terra con una capsule eco!

Blauer Usa, brand sportswear Made in Italy, lancia una capsule di piumini sia per uomo che per donna con imbottitura leggera ed ecologica Repreve, ricavata dal riciclo delle bottiglie di plastica per un uso ecosostenibile. Il primo step sulla sostenibilità è proprio il recycling, attraverso questa operazione, infatti, si riducono gli sprechi e si dà una nuova vita ai rifiuti.

Giubbino con imbottitura ecologica

La tote bag di THEMOIRè

THEMOIRè, brand conosciuto per la sua attenzione all’ambiente nella vita di tutti i giorni e nella produzione delle sue collezioni, in occasione della Giornata Mondiale della Terra presenta il nuovo modello ARIA, dal greco αήρ, ninfa strettamente legata ai concetti di vento, luce e cielo, caratterizzato da pieghe verticali che ricoprono tutto il corpo della borsa, ispirate dalle foreste di canne di bambù.
In questa occasione, ARIA viene prodotta in un PU a base d’acqua – materiale vegan e completamente cruelty free, dall’aspetto liscio e soffice al tatto – con una fodera in fibra di bambù approvata dagli standard FSC (Forest Stewardship Council).
Per l’occasione è stata creata una special box tutta ispirata al bambù, per sensibilizzare a preservare la Natura e le specie che ne fanno parte.  

Il bambù è una pianta a rapidissima crescita che si auto-rigenera dalle sue radici, la sola sul pianeta che può crescere anche di un metro al giorno. Il bambù inoltre purifica l’aria fino al 30% in più rispetto a qualsiasi altra pianta e può tollerare condizioni estreme, basti pensare che è stato il primo esemplare a rinverdire dopo l’esplosione atomica di Hiroshima. 

THEMOIRè arricchisce la sua foresta con la piantumazione di nuovi esemplari di Bambusa vulgaris in collaborazione con Trees for Tribals India di Tree Nation, progetto che incoraggia la partecipazione delle comunità del luogo a percorsi di sviluppo sostenibile e gestione delle risorse naturali per risanare i paesaggi degradati e sviluppare l’economia locale. 

La tote bag eco-sostenibile

Frau

Chi ha detto che una calzatura sostenibile non sia fashion? Frau è da sempre attento al tema della sostenibilità. Oltre ad aver lanciato la capsule collection eco da uomo, nella nuova collezione donna Spring Summer 22 ha inserito materiali sempre più green. Una collezione di tendenza con una palette colori che abbraccia i toni della natura, avorio, sabbia e cuoio, fino all’exploit delle nuance pastello, fil rouge della linea calzature e accessori. L’attenzione ai dettagli e al mix di materiali si traduce in modelli che cavalcano i trend stilistici del momento. 

Mocassino Frau

Dior collabora con l’ONG Parley for the Oceans

Per Kim Jones, attuale direttore creativo di Dior Homme, l’Earth Day è una partnership con l’ONG newyorkese Parley for the Oceans per la realizzazione di una capsule collection dedicata all’abbigliamento mare per uomo. La collezione comprende sneakers logate, sandali, polo, borse da mare e parka. L’obiettivo è proteggere gli oceani, nel segno del motto “Parley Air: evita, intervieni e ridisegna”.

Questa prima collaborazione offre una selezione di pezzi rispettosi dell’ambiente, e incarna il desiderio della maison di orientarsi verso un futuro più innovativo e sostenibile per la moda”, dichiara la griffe parigina in un comunicato ufficiale, presentando la capsule come “una celebrazione unica della natura”.

Dior x Parley

Vilebrequin

Il marchio di beachwear di lusso per la primavera/estate 2022 collabora con The Woolmark Company lanciando il suo primo costume in lana Merino, dando una svolta sartoriale all’intera collezione. La collaborazione unisce 50 anni di know-how Vilebrequin (pensate che per realizzare un bermuda occorrono, in media, 32 passaggi), all’attenzione green di The Woolmark Company. La lana è l’eco-fibra per eccellenza, è 100% naturale, biodegradabile e completamente rinnovabile, in più è molto resistente e ciò permette di essere indossata più a lungo.

Bermuda in lana Merino di Vilebrequin

CDLP

Questa stagione, insieme ai colori neutri del nero, bianco e blu navy, Cdlp propone un’aggiunta di tinte gioiello come il blu zaffiro, il verde giada, il fucsia profondo, l’ultravioletto e il color menta. Tutti i costumi da bagno sono realizzati in Econyl, una speciale fibra di nylon di origine italiana rigenerata dai rifiuti oceanici e dalle discariche, e presentati con una Swim Bag composta da materiali di scarto a dimostrazione di un impegno costante da parte del brand verso la tutela dell’ambiente.

CDLP

Trend alert: gli occhiali dell’estate 2022

Quali sono le tendenze per gli occhiali da sole e da vista dell’estate 2022? Lo scoprirete attraverso la nostra selezione.

Sostenibilità, design, cura nei dettagli: questi sono gli essenziali per i sunglasses della prossima stagione estiva. Da portare in città, al mare o in montagna: per nascondere lo sguardo da occhi indiscreti e, soprattutto, per proteggere gli occhi dai raggi UVA.

TBD Eyewear

Genderless, sostenibili e Made in Italy: queste le caratteristiche degli occhiali da vista e da sole TBD Eyewear, un progetto conscious di alto design pensato a Milano e realizzato artigianalmente in Cadore. Produzione etica, interamente italiana, design ultra moderno, riconoscibile. Le montature ecologiche in bio-acetato, grazie alla loro formulazione a base di cellulosa estratta dalle fibre del cotone e del legno, risultano prive di sostanze chimiche tossiche, per essere biodegradabili e riciclabili al 100%. Il marchio italiano fondato da Fabio Attanasio e Andrea Viganò, inoltre, estende la sua produzione green non solo alle montature più iconiche (Earth Bio, Eco Green, Blue Ocean, Eco Black, Eco Transparent, Eco Havana e Eco Dark Tortoise), ma anche al packaging: un altro passo gentile verso il mondo, 100% ecosostenibile, 100% elegante.

La confezione è realizzata  in cartone riciclato, garantito FSC; la custodia rigida, che conserva e protegge gli occhiali da vista o da sole, è all’esterno in cotone riciclato, nel tipico verde TBDE, e all’interno è rivestita in plastica PET. Anche il panno in microfibra è in plastica completamente riciclata.

TBD Eyewear

Rodenstock

La nuove collezione SUN primavera/estate 2022 esprime tutto il know-how dell’azienda. Occhiali dal design contemporaneo e lenti Sun Protect di alta qualità, che forniscono una protezione UV4000 ottimale in ogni situazione. I modelli da uomo, R1443 e R1444, sono dei veri e propri evergreen da indossare. Gli occhiali hanno uno stile senza tempo che conferma una forte classicità maschile, dalla forte identità.

Un modello della collezione SUN di Rodenstock

Woo Class

Sono scolpiti nel legno gli occhiali da sole realizzati a Firenze da Jochen Andreas Zeh. La prerogativa è realizzare pezzi lavorati completamente a mano, su richiesta del cliente. L’autenticità del marchio è inconfutabile: i sunglasses sono “cuciti” su misura come un abito di Alta Moda: 100% Made in Italy – 100% anallergici – 100% No VOC (Volatile Organic Compounds).

Woo Class

Silhouette

Alta raffinatezza per la collezione Purist di Silhouette. Gli occhiali creano un effetto mozzafiato se visti di lato grazie alle linee sottili, pulite e dinamiche. Dall’alto il design cambia per creare un effetto emozionante e giocoso grazie a superfici concave e convesse, che lavorano insieme a formare un insieme armonioso. Roland Keplinger, Direttore Design di Silhouette, spiega: “La caratteristica principale delle montature Purist è il modo in cui la linea minimalista si trasforma in una forma precisa e fluida ogni volta che le vedi da diverse angolazioni.” Questa collezione si rivolge a persone sofisticate in grado di apprezzare l’estetica e il design. Apparentemente semplici, c’è molto da scoprire nei dettagli dei modelli Purist, ad esempio nella sofisticata cerniera integrata.

Silhouette

Ray-Ban

Tornano gli iconici Ray-Ban Wayfarer, gli occhiali che hanno fatto la storia della griffe assieme agli evergreen aviator. Montatura minimalista in acetato che, con il modello ribattezzato New Wayfarer, diventa ancora più slim, con forme più ammorbidite. Diverse le tipologie di lenti, tra cui: cristallo verde, lenti a doppia sfumatura, G-15 polarizzate e lenti a specchio. Tutte garantiscono una protezione anti UV 400.

Ray-Ban

Gli ombrelli su misura di Francesco Maglia: stile da oltre 160 anni

Tre secoli di successi per un heritage rimasto immutato nel tempo. Gli ombrelli da uomo su misura, firmati da Francesco Maglia, sono stati i parapioggia più apprezzati dai gentlemen milanesi e di tutto lo Stivale; oggi, rievocano il passato evolvendo l’estetica, per vivere la contemporaneità con uno stile di altri tempi.

È il 1850 quando Francesco Maglia inizia a lavorare, come garzone, in un’azienda in provincia di Brescia. La sua verve imprenditoriale, però, lo spingerà ad acquisire la G Comini & Co., quando era poco più che diciottenne.

Una parte della collezioni di ombrelli

Inizia, così, un peregrinare nel nord Italia, da Pavia a Milano dove, nel 1876, apre la sua attività in Corso Genova, rimasta sede principale fino al 2001. Durante il secondo conflitto mondiale, tra il 1942 al 1943, a causa dei bombardamenti sulla città di Milano l’azienda fu costretta a trasferirsi altrove, per poi ritornare definitivamente.

La quinta generazione

Oggi, siamo alla quinta generazione e Giorgio Maglia dirige l’azienda insieme al figlio Francesco. Francesco Maglia, 31 anni, rappresentante della sesta generazione, è fiero di poter tramandare la passione e la cura per la realizzazione di ogni processo produttivo che riecheggia nei racconti di famiglia. Dopo aver studiato Giurisprudenza si trasferisce a Londra dove inizia a lavorare in un negozio di ombrelli, familiarizzando con la clientela. Una volta ritornato nella sua terra di origine, assieme a due soci apre a Cernobbio, nella perla del lago di Como, un nuovo indirizzo per lo shopping vendendo accessori artigianali di alta qualità, ottenendo ottimi risultati, con una chiusura del negozio pre-Covid importante.

A luglio del 2019 prende in mano le redini dell’azienda di famiglia dove sviluppa un nuovo progetto di e-commerce presentando, nel 2020, il primo negozio web in assoluto, che gli permetterà di raggiungere una clientela internazionale: dalla Nuova Zelanda alle Filippine sino all’Alaska.

Gli ombrelli Francesco Maglia

Gli ombrelli sono realizzati totalmente a mano rispettando i criteri di sostenibilità; il 90% del tessuto viene realizzato dalla famiglia e prodotto da un’azienda comasca che, attraverso la tecnica della resinatura, lo rende impermeabile. Il campionario è composto da oltre 400 modelli, molti dei quali di ispirazione storica. Francesco Maglia, inoltre, offre il servizio di personalizzazione, per esprimere liberamente il proprio stile.

L’ottone è il materiale principale e fondamentale nella realizzazione di un ombrello su misura grazie alla sua estrema resistenza, mentre l’utilizzo della plastica è completamente assente.
La bottega Francesco Maglia si trova in Via Ripamonti 194 a Milano, dove è possibile fissare un appuntamento per realizzare un ombrello su misura e vivere un’esperienza più unica che rara e
riscoprire i “vecchi mestieri” di una volta.

Ombrelli da borsa

Berluti Fall 2022, l’eleganza di Marcello Mastroianni e l’estro di Andy Warhol

È dedicata all’eleganza di Marcello Mastroianni e alla creatività pop di Andy Warhol, la collezione Berluti Fall 2022.

Eleganza, sartorialità, nuovi dettagli glamour che costruiscono una nuova immagine dello storico brand nato per progettare scarpe di lusso e oggi giunto alla sua decima collezione ready-to-wear; un’evoluzione che porta il nome di Kris Van Assche e che passerà il testimone al successore (del quale non si ha ancora nome certo), visto l’addio alla griffe dell’ex Dior, nell’aprile del 2021.

L’ispirazione

Elegante, audace e leggendario senza compromessi, Marcello Mastroianni incarna una versione moderna del marchio: un equilibrio totalmente naturale e senza sforzo tra disinvoltura e brio casual che è parte integrante dei valori fondamentali di Berluti. Cliente della casa di moda, da sempre, l’attore italiano è stato attratto dal know-how e dalla creatività nella lavorazione della pelle. La sua personalità genuina e intuitiva ha cambiato per sempre le idee delle persone sullo stile, rendendolo una vera icona.”

D’altro canto, Andy Warhol, “è da sempre un’icona dell’eleganza contemporanea e moderna. Indissolubilmente legato a Berluti – non solo è stato un cliente per decenni, ma ha anche ispirato Olga Berluti nella creazione di un iconico mocassino che avrebbe poi portato il suo nome – l’artista americano incarna l’inimitabile creatività che è l’essenza stessa di Berluti.

La collezione autunno/inverno 2022-23 del marchio, in orbita al gruppo del lusso francese LVMH, vede protagonista la giacca double face realizzata in lana e cachemire, nell’atelier Arnys. Il modello è un diretto discendente della giacca Forestière realizzata per la prima volta per Le Corbusier, nel 1947.

Focus sugli scarponi da trekking con una mezza tomaia gommata, creati in collaborazione con Vibram: azienda italiana la cui sede storica si trova ad Albizzate, in provincia di Varese, che produce suole di gomma per calzature, destinate al mondo outdoor.

World Sustainability Organization: la ONG italiana che certifica la sostenibilità delle aziende

Una ONG italiana certifica le aziende e i prodotti eco-sostenibili tramite i programmi (e le rispettive etichette) Friend of the SeaFriend of the Earth. La World Sustainability Organization (WSO) è stata fondata al fine di conservare e tutelare l’ambiente attraverso piani mirati. Tra i progetti di maggior interesse, quelli legati alla moda: settore da sempre sotto l’occhio del ciclone quando si sviluppa la tematica green.

WSO ha, infatti, promosso la certificazione di Moda Sostenibile per tutte quelle aziende che hanno dimostrato di rispettare i criteri di sostenibilità come: adeguata protezione di fauna e flora; corretto smaltimento dei rifiuti, responsabilità sociale. Durante la passata settimana della moda milanese di settembre (emb), la ONG ha rilasciato la certificazione a otto aziende virtuose: Dona Rufina (che ha introdotto il feltro nella produzione al posto della pelle e dei materiali sintetici); Eneas Neto, KF Branding, Olé Rendeiras, Natural Cotton Color, Helena Pontes, Libertees e Rico Bracco.

Parallelamente alla World Sustainability Organization nasce la WSO Models Academy Agency (emb): una piattaforma che tutela i diritti di modelle e modelli. L’Accademia si assicura che questi vengano trattati in maniera dignitosa e tutelati come lavoratori. Parte dei proventi, inoltre, va a supportare le campagne ambientali dell’organizzazione. 

Antonio Marras disegna i costumi di scena dell’Edipo re

Antonio Marras torna a teatro con Edipo Re, Una favola nera: la tragedia greca scritta dal drammaturgo Sofocle, oggi raccontata con un linguaggio contemporaneo.

Antonio Marras

L’opera teatrale, in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano sino al 14 aprile 2022, è stata tradotta e adattata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia che curano anche regia e allestimento.

La scenografia è una retorica su un classico della tragedia greca, che si inserisce nel ciclo tebano perché ambientata nella città di Tebe. Una storia contorta di uccisioni e incesti. Edipo, infatti, scopre di aver ucciso il padre quando era poco più che un ragazzino. Diventato adulto, intreccia una relazione con la madre, generando figli.

Alcuni bozzetti di Edipo re

Questa storia racconta la fragilità dell’essere umano; Edipo, infatti, era amato dal suo popolo, ma quando esso scoprirà la verità sul regnante, una serie di contestazioni lo renderanno un essere fragile.

Lo spettacolo è un viaggio visionario e musicale in compagnia di Edipo, “colui che sogna i sogni profondi”. Con sguardo contemporaneo provano a reinventare il rito della tragedia. In un ambiente ligneo, dominato da colori chiari e disseminato di sabbia, sassi e carta, quattro attori danno corpo e voce a tutti i personaggi. Ferdinando Bruni e tre attori ‘under 35’ di grande talento trasformano e moltiplicano le loro sembianze grazie alle preziose maschere di Elena Rossi e ai  costumi materici di Antonio Marras, che diventano essi stessi presenze scenografiche ora mostruose, ora splendenti.

Personaggi, oggetti e segni “allontanano il racconto da ogni realismo per avvicinarlo a una dimensione sciamanica e onirica, capace di emozionare e di parlare all’inconscio”.

Costume di scena

La mostra

Una mostra allestita nel foyer dell’Elfo Puccini introduce lo spettatore alle atmosfere dello spettacolo: VESTIRE IL MITO – Disegni e studi preparatori di Antonio Marras per Edipo Re.

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