Mina: 15 curiosità sulla grande e misteriosa cantante

Mina è una grande e indiscussa cantante che ha fatto la storia della canzone italiana. Nasce a Busto Arsizio il 25 Marzo del 1940, a soli tre anni la famiglia si trasferisce a Cremona. A 13 anni il padre la iscrive alla Canottieri Baldesio ed è qui che dimostra di avere talento.

Quest’anno compie 80 anni ed è anche conosciuta come la “Tigre di Cremona”.

Le sue canzoni più famose sono senz’altro: Ancora – Se telefonando – Amor Mio.

15 curiosità su Mina

La vita privata e professionale di Mina è anche piena di curiosità ve ne lasciamo ben 15 da leggere.

1. Mina durante la sua carriera ha venduto oltre 150 milioni di dischi durante tutta la sua carriera.

2. E’ riuscita a imporsi nella televisione italiana negli anni sessanta, nonostante l’ostracismo subito per la nascita del suo primo figlio Massimiliano, avuto da un uomo già sposato. Grande scandalo nell’Italia perbenista degli anni sessanta.

3. Ha inciso dischi in varie lingue, fra queste vi è anche il turco potete trovare il video di Mina su youtube.

4. Ha continuato la sua carriera discografica anche essendosi ritirata dalle scene all’apice del suo successo. Il ritiro risale all’ormai lontano 23 Agosto 2978.

5. E’ stata tra le prime cantanti italiane, ad apparire in diretta streaming agli inizi degli anni 2000, mandando in tilt server per le troppe persone collegate per ammirarla.

6. Mina fu la prima artista in Italia ad indossare la minigonna in spettacoli televisivi e nei concerti, qui durante il programma televisivo Doppia coppia nel 1970.

7. Alla fine degli anni sessanta rifiutò l’invito di Frank Sinatra di cantare in America, per la sua fobia di prendere l’aereo, negandosi un successo oltre oceano.

9. E’ molto superstiziosa, con un attenzione maniacale evita ogni possibile gesto scaramantico.

10. Ha la doppia cittadina Italiana e Svizzera, risiede a Lugano dal 1980.

11. Nel 2018 è diventata bisnonna per il suo primo pronipote Axel, avuto dal figlio di Massimiliano Pani

12. Ha avuto due figli da due differenti uomini.

13. Ha inciso più di 1560 canzoni

15. E’ una donna molto timida nonostante la sua avvenenza fisica

16. E stata anche attrice tra gli anni 60 e 70 partecipando a molti film in voga in quel periodo i musicarelli

Infine come forse già saprete Mina e Celentano sono davvero grandi amici, anche se in passato qualcuno provò a dire che fossero amanti.

Il webinar Cuoio di Toscana crea innovazione

La formazione delle risorse che rappresentano il futuro del nostro paese è una missione di grande responsabilità, soprattutto in un’epoca di profonda rivoluzione in cui tutto ha assunto una valenza digitale. L’innovazione e le strategie di comunicazione più evolute ci rendono più solidi nel panorama del mercato mondiale e più competitivi, ma quello che ci rende diversi e unici sono le nostre tradizioni e le maestranze che hanno dato al nostro paese una posizione di grande rilievo nella produzione delle manifatture di lusso.

Per questo motivo assume un valore di primo piano chi s’impegna a non interrompere il ciclo della formazione, come Cuoio di Toscana con gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume, all’interno della facoltà di Lettere e Filosofia de La Sapienza di Roma, ponendo l’attenzione sulla produzione del cuoio: dalla suola con tutte le sue caratteristiche distintive, fino ai segreti della lavorazione che garantiscono un risultato d’eccellenza del prodotto, certificato di distinzione del nostro Made In Italy.

La data del 3 giugno seguirà il successo della prima dell’11 maggio nel webinar dal titolo “Il cuoio da suola: caratteristiche e lavorazioni” in cui verranno analizzate tematiche di fondamentale importanza per un consorzio che rappresenta la vera eccellenza italiana nel mondo. Processi di produzione immutati nel tempo, come la concia vegetale che assicura al cuoio resistenza, traspirabilità ed ecosostenibilità, stile e creatività sono la conditio sine qua non per raggiungere il livello d’eccellenza che rende il prodotto italiano unico e insostituibile. Per concludere con il tema della tracciabilità sull’intera filiera produttiva, certificando gli elementi che mantengono il legame con la tradizione e la necessaria innovazione per rispondere alle nuove esigenze di mercato.

I libri “Couture” di Assouline: tra stile, artigianato di lusso e “Art de Vivre”

Chi sono Prosper e Martine Assouline? “Librai del lusso”, “maestri dell’haute couture editoriale”, esteti eclettici volti al culto di una bellezza voluttuaria incarnata nell’opulenza del più pregiato degli accessori, il libro. Sono loro i fondatori, pioneristici e avanguardisti, dell’omonima casa editrice icona del luxury publishing mondiale e i precursori di una “cultura del lusso” personificata nel libro di nicchia, un object d’art da arredo e collezione. Che poi lusso non è sinonimo di ricchezza ma, come ben scriveva Franca Sozzani in suo editoriale, “lusso oggi sottintende esclusività, quasi unicità e non perché è per pochi, ma perché è speciale. Il lusso è la ricerca, la possibilità di sperimentare nuove strade, di trovare nuove soluzioni che non siano troppo ovvie e già viste”. 

E animati dallo spirito di questa “nouvelle vague”, agli inizi degli anni 90, i coniugi Assouline portano l’intuitiva e moderna visione dei libri illustrati su un mercato ancora troppo tradizionalista e manchevole di pubblicazioni “modaiole”. Nel 1994 Prosper e Martin decidono di dedicare un libro fotografico al loro albergo preferito La Colombe D’Or, un piccolo rifugio amato anche da Jacques Prévert appena fuori il paesino di Saint-Paul de Vence, conosciuto nel mondo come un luogo intimo dove l’art de vivre provenzale si sposa con una sbalorditiva collezione privata di arte moderna, “per noi è la quintessenza del lusso, un luogo dove si possono mangiare semplici pomodori circondati da quadri di Picasso e Léger”. Dopo questa dedica d’amore, con la fortunata serie “pilota” Memoire de Mode, omaggio ad alcuni grandi stilisti, scelgono un edificio di Park Avenue, nella New York internazionale e cosmopolita, come headquarters del loro ricettacolo di stile e cultura, la Maison D’Édition Assouline. E nel 2014 aprono il loro primo flagship nel cuore della trafficata Piccadilly Circus, in una vecchia banca progettata da Sir Edwin Lutyens nel 1922. 

Un’univoca filosofia di congiunzione è alla base delle oltre 1500 pubblicazioni del marchio Assouline: una riconoscibile identità grafica, un savoir faire editoriale, una contemporanea e immediata narrazione visuale. Ma anche:

Il sapere osservare un “soggetto” da una prospettiva diversa, inedita, come accade in Dinner with Jackson Pollock”. Un percorso fotografico tra le stanze e il giardino della dimora di Springs a Long Island, lo studio di Pollock, i ritratti e le pietanze che l’artista e sua moglie, Lee Krasner, amavano offrire ai loro ospiti. Scoprendo così un “Jack the Dripper”, non solo pittore, ma anche un baker amante di impasti e torte fatte in casa, dedito alla pesca, al giardinaggio e alle primizie di stagione. Il libro – con prefazione di Francesca Pollock, nipote del pittore – illustra una cinquantina di ricette che collezionano gli spunti scritti a mano da Lee Krasner, le creazioni di Pollock e le ricette tradizionale di sua madre Stella, ma anche molti suggerimenti di amici celebri.

Ostentare il lusso con un elogio al luxury bookmaking artigianale, come accade in The Impossibile Collection of Bentley”. Un pregiato coffee table book da $ 1,450.00 rilegato in pelle avorio per celebrare, in pompa magna, il centenario della famosa casa automobilistica britannica fondata nel 1919 dal giovane ingegnere Walter Owen Bentley. Un elegante tour fotografico attraverso 200 pagine, 150 illustrazioni e 100 rivoluzionari e gloriosi modelli Bentley dalla 3-Litre che vinse Le Mans alla lussuosa S2 fino alla coupé Continental GT.

Progettare Special Edition, come in Mosques: The 100 Most Iconic Islamic Houses of Worship”. Un libro, in sole 300 copie, realizzato in seta, velluto ed intrecci di fili d’oro che accompagna i lettori all’ingresso dei 100 edifici di preghiera più significativi del mondo, per celebrare la grande bellezza delle meraviglie architettoniche. I luoghi di culto, da tempo immemore, sono stati il segno della “grandezza umana”: più nobile e sontuoso è il tempio, più nobile è la società. E di questo spirito di magnificenza non fanno eccezione le imponenti architetture delle moschee islamiche con i loro pregiati decori, smalti, intagli, marmi e ceramiche. 

Parlare di stile, come in Gaetano Savini: The Man Who Was Brioni”In un’epoca in cui Savile Row era sinonimo di stile degli uomini, un italiano, Gaetano Savini, ha reinventato la moda maschile con il marchio di lusso Brioni, e la sua lungimirante eredità viene celebrata in questa spettacolare edizione illustrata. Piena di lettere, fotografie e aneddoti personali, questo volume racconta il marchio conosciuto come “il Dior dell’abbigliamento maschile”. 

Viaggiare con l’immaginazione, come accade con il volume oversize dedicato ad AIUla”. Un viaggio, in formato XXL, nella fertile e remota Valle di AIUla, in Arabia Saudita, con le sue oasi incontaminate, i dipinti rupestri, le maestose tombe scavate nelle rocce, le aspre montagne e i suggestivi canyon.

“Noi amiamo i libri più di qualunque altra cosa. Sono la testimonianza del presente e del passato. Sono eredità e innovazione. Sono ciò che resta nella fugacità del digitale”.

5 fotografi da seguire su Instagram

La fine del lockdown ha suscitato una grande voglia di novità e cambiamento. Come per un “nuovo inizio”, vogliamo circondarci di visioni, racconti e immagini che grazie all’abilità dei loro autori riescono a catturare in attimo qualcosa da incidere nello spirito.

Questi sono i 5 fotografi provenienti da tutto il mondo, selezionati durante il mese di Maggio e che vi consigliamo di seguire subito su Instagram.

Tom Johnson 

@tomjohnsonstudio

Fotografo londinese che unisce moda, documentario e ritrattistica creando immagini sorprendenti in ambientazioni autentiche. 

Oltra a una versione diversa e personale della Scozia, le sue storie raccontano di donne bodybuilder, nasi rotti, circensi e monaci tibetani che giocano a basket ai piedi dell’Himalaya.

© 2020 all rights reserved by Tom Johnson

Cedric Roux

@cedricroux

Nato a Parigi, ha scoperto di amare la fotografia a New York, città che gli ha suggerito lo stile e il gusto che vediamo oggi nelle sue foto.

Colore, sensazioni e momenti della vita di tutti i giorni, Cedric Roux mescola sociale ed estetica.

I dettagli delle sue foto riescono a rivelare l’improbabile e il paradossale delle situazioni che viviamo tutti i giorni.

© 2020 all rights reserved by Cedric Roux

Stefanie Moshammer

@stefanie_moshammer

Stefanie Moshammer è un’artista austriaca, nata a Vienna nel 1988 e che ha vinto il C / O Berlin Talent Award nel 2017.

Lo stile fotografico di Stefanie si colloca tra documentario e fotografia concettuale con un approccio spettacolare e visionario che le permette di raccontare la bellezza e la crudeltà, la verità e la menzogna, il bene e il male, in completa libertà.

© 2020 all rights reserved by Stefanie Moshammer

Myles Loftin

@mylesloftin

A soli 22 anni Myles Loftin riconosce il potere delle immagini e cerca di utilizzare quel potere per creare un cambiamento positivo.

Con una pratica che fonde ritrattistica, arte e fotografia di moda, le sue foto trasudano un senso di vitalità, libertà e giovinezza, keywords simbolo della New York in cui vive.

Loftin affronta temi di oscurità, identità, ritraendo individui emarginati, spesso membri della comunità LGBTQ.

© 2020 all rights reserved by Myles Loftin

Elias Boetticher

@eliasboetticher

Fotografo e cineasta con sede a Berlino e Basilea.

Nelle sue foto appaiono ombre solitarie, paesaggi metropolitani e architetture provenienti da tutto il mondo.

Dallo stile puro e minimalista, Elias preferisce inserire pochi elementi nei suoi scatti, tutto è studiato alla perfezione per catturare l’essenza e la complessità di un momento, uno stato d’animo o un luogo.

© 2020 all rights reserved by Elias Bötticher

The Collection of Light

Si chiama Branta, l’innovativa capsule collection di Canada Goose che vede come protagonisti cinque capi per l’uomo e per la donna, interpretati da James Clar, il visual artist di Brooklyn che fonda la sua “weltanschauung”, la sua visione creativa del mondo, sugli effetti che la luce e la tecnologia hanno sulle nostre vite e sulla nostra percezione della realtà.

James Clar, visual artist

Tessuti innovativi e finiture di alta manifattura vengono illuminate da dettagli riflettenti che seguono le lunghezze e le raffinate forme della collezione, ispirate alla
lunghezza d’onda dello spettro elettromagnetico della luce. Perseguendo il fine ultimo dell’artista che, con grande ottimismo, vuole sottolineare il valore che ha l’interazione tra luce, arte e funzionalità e l’impatto positivo che ha su di noi quando l’accogliamo.

Ispirata all’opera di Clar “The Art of Light”, i 5 capi di Canada Goose rappresentano una contemporanea fusione di arte e funzionalità, realizzati in Ventile® tessuto antivento e resistente all’acqua ma leggero e morbido al tatto e pratici per seguirti nei luoghi che più desideri, dentro uno zaino o una borsa a tracolla.

Un’altra straordinaria iniziativa, permeata di luce e tecnologia è stata lanciata su Instagram: si tratta un filtro AR interattivo che emula la natura attraverso la luce. Il filtro “Elements of Spring” genera raggi di luce intorno all’utente in un ambiente reattivo e virtuale. Mentre l’utente si muove, i raggi di luce cadono e lo spettro dei colori cambia, simboleggiando gli elementi della primavera – vento, sole, pioggia – e la frequenza con cui essi possono cambiare.
La capsule collection Branta spring summer è disponibile online su www.canadagoose.com e in selezionati store in Cina continentale e Hong Kong.

Buyer focus: il retail secondo Duomo Novara

In un periodo non semplice per il retail, abbiamo intervistato Paolo Bassani, giovane fashion buyer della boutique Il Duomo Novara, una delle vetrine più belle d’Italia e indirizzo di culto per tutti gli amanti del fashion, che, ora più che mai non potrà mancare nella nostra shopping map.

Come avete reagito a questo lungo lockdown?

Non abbiamo voluto permettere alla paura di prendere il sopravvento e annebbiare la ragione. In un primo momento abbiamo rallentato la macchina, anzi l’abbiamo proprio spenta. Dapprima il negozio fisico e in seguito anche i magazzini e gli uffici. Le sirene delle ambulanze scandivano le ore della giornata e interrompere tutte le attività è sembrata l’unica cosa da fare. Una pausa, il silenzio. Limitare la diffusione del virus era l’unico obiettivo, a maggior ragione in queste aree duramente colpite. Lavorare non era possibile e non era giusto.

Non appena la fase critica è stata superata abbiamo riaperto il canale e-commerce le cui vendite hanno permesso un parziale recupero, seppur con tempi e ritmi lenti e progressivi.

Come vi siete attrezzati sul digitale e come sarà il vostro e-commerce?

L’e-commerce Duomo esiste da poco più di un anno perciò è in continua sperimentazione. Vogliamo che sia fluido e modulabile, che diventi uno spazio dove sì fare shopping, ma anche una pagina dove lasciarsi ispirare dalle novità, da dei mondi, da persone e da idee veicolate attraverso la lente de Il Duomo pur rispettando l’immagine dei singoli brand.

Ci sono molti siti e-commerce e spesso hanno la tendenza a essere simili tra di loro: la standardizzazione è un effetto che vogliamo assolutamente evitare.

Nel concreto abbiamo un team che si occupa dello shooting, dei contenuti e dell’aspetto “estetico”. Sia chiaro, è ancora un progetto appena nato e spesso è tutto mosso da una certa artigianalità delle idee ma non vogliamo forzare i tempi. 

Come gestirete le vendite alla riapertura?

Il pericolo di svendere un’intera stagione è in agguato e ogni brand del lusso sta reagendo in modo più o meno impattante. Non abbiamo mai creduto nel potere salvifico di una scontistica aggressiva perché è all’origine della svalutazione di un qualsiasi oggetto di lusso, non limitatamente alla moda ma anche in relazione a un’automobile, a un gioiello, a un orologio.

L’acquisto di un nuovo abito o di un paio di scarpe non è solo una risposta a un bisogno reale ma soprattutto la realizzazione di un desiderio ed è inevitabile che sia perciò proprio il desiderio il motore fondamentale che muove tutto. E gli sconti svalutano il desiderio. Lo neutralizzano.

Oggi lo scenario è però piuttosto “impazzito” e bisognerà trovare un equilibrio per rimanere competitivi senza svalutare. Parallelamente i brand hanno chiuso la produzione per un lungo periodo e molte consegne sono state annullate o posticipate.

Come pensi evolverà in generale il retail post covid?

Il retail stava attraversando un periodo di difficoltà già prima dell’avvento del virus che ne ha decretato definitivamente l’esigenza di rinnovamento. Noi consideriamo l’e-commerce elemento imprescindibile del business ma non ci vogliamo arrendere all’importanza del negozio come luogo della bellezza, crocevia di immagini e suggestioni. Un luogo altro rispetto al classico negozio di abbigliamento, un luogo dove si respira lusso informale e distinto – come sono i tratti delle clienti e dei clienti novaresi – ma orientato alla modernità. Focale è quindi l’esperienza che ne deriva: all’asettico pacco consegnato dal corriere fa da contrappunto un mondo di relazioni e attenzioni che rendono l’esperienza dello shopping indimenticabile. I clienti italiani hanno bisogni diversi dai clienti americani o asiatici e quindi ci saranno conseguenze diverse da paese a paese. Sicuramente soffrirà molto chi negli ultimi anni non si è dotato di un massiccio supporto on-line o chi non ha instaurato con la propria clientela un rapporto forte e sincero. Probabilmente soffriranno molti department store.

L’auspicio è però che venga elaborata una sintesi tra il Mondo Vecchio pre-virus e un Mondo Nuovo moderno, realmente sostenibile, non solo attraverso vaghe iniziative strumentali. Così come è necessario che le aziende trovino una sintesi tra il rispetto dei conti economici di fine anno e il ritorno a un’umanità vera.

Ad ogni star le sue sneakers

Identità, la parola chiave: le sneakers della nuova stagione celebrano la personalità di ognuno di noi con modelli di tendenza pronti a far parte del nostro guardaroba. Dalle sneakers multicolor, ai classici rivisitati, passando per le collaborazioni tra brand e artisti. Abbiamo pensato a una selezione di scarpe super trendy che rispecchiano il carattere di alcuni volti noti dello spettacolo.

Converse 

Capacità di reinventarsi e stile iconico, perfetto per le personalità che non vogliono rimanere in sordina ma vogliono farsi notare. Un modello, quello rivisitato in collaborazione con Carhartt, che vede protagoniste le iconiche Chuck Tylor, trasformate in prodotti unici attraverso la sua capacità di rimodellare i tessili upcycling. Mille giacche, pantaloni e tute da lavoro in tela Carhartt provenienti da un rivenditore di moda vintage con sede in Uk suddivise in tre colori, navy, black e brown e poi tagliate a farfalla per creare pannelli unici per scarpe Chuck 70, in vendita dal 28 maggio. 

La personalità che si abbina a questo tipo di scarpe è quella di Mahmood, grazie alla sua forte identità, mai scontata. 

Nike (x Travis Scott Air Max 270)

Un design che ci riporta indietro nel tempo: le iconiche Air Max oggi rivivono una luce nuova ma fedeli al loro DNA vintage. Colori in sintonia con la passione di Scott per i capi vintage, materiali ispirati all’outdoor e swoosh aggiuntivo sulla punta. Un modello che si appresta a ridiventare nuovamente iconico, grazie alla sua forte personalità. 

Un’identità che secondo noi potrebbe essere rappresentata appieno dall’attore Luca Argentero, bellissimo sex symbol dal carattere deciso e dalla bellezza senzatempo. 

Cromier

Un nuovo design che strizza l’occhio al lifestyle e all’urban chic: le scarpe targate Cromier raccontano una storia fatta di materie prime, pellami italiani, lavorazione Made in italy. Color black, inserti di rete che rendono i modelli tridimensionali e con effetti ottici unici. Tra i modelli di tendenza per la nuova stagione quelli declinati in arancione e verde. 

Stile urban e carattere metropolitano che rispecchiano la personalità di Bruno Barbieri, chef e presenza costante di Masterchef Italia. 

Vans 

Iconiche, riconoscibili alla vista, oggi più che mai amate per il loro carattere forte è inconfondibile. Vans lancia una nuova edizione limitata delle Fast Times Slip-on con la sua collezione Anaheim Factory, omaggio a una delle scarpe più pop di sempre. 

Silhouette reinterpretata a partire dal design e dalla struttura: la stampa a motivo Fast Times sul nastro riprende l’iconico check in bianco e nero. 

Identità riconoscibile e stile urban. A rispecchiare le caratteristiche di questo modello iconico, l’irriverente Fedez

Adidas Originals 

Tutti abbiamo almeno un paio di Adidas nel nostro guardaroba, e oggi, l’iconico brand sportivo lancia le nuove Stan Smith in pelle total white con effetto embossed, con le iconiche strisce tono su tono e il tallone rosso. Linee geometriche appena accennate dai colori che caratterizzano un modello prettamente vintage, anni ‘80 per le Continental 80. Due modelli, unico stile riconoscibile e perfetto per le personalità che amano le impronte di stile iconiche, proprio come i modelli Adidas. 

A rispecchiar appieno il mood di questo modello lo sportivo Filippo Magnini, perfette per le sfide di tutti i giorni.

Bally 

Il brand propone sneakers super leggere con suola chunky dotata di tecnologia Vibram Arctic Grip, che permette di mantenere una presa salsa anche nelle condizioni atmosferiche più ostili. Design e prodezze tecnologiche, un mix che decreta il successo di questa sneakers perfetta per gli animi avventurieri. Tra i colori delle Nuove Bally il rosso intenso, il bianco, il giallo, il blu navy. Particolare attenzione alle scuole speciali create con tecnologia Arctic Grip che si possono applicare a qualsiasi scarpa tramite degli elastici, trasportabili. 

Animo moderno e spirito creativo, la sua identità potrebbe essere associata a quella di Ben Affleck attore pluripremiato. 

Wushu

Il brand, da sempre ispirato alle arti marziali, lancia i nuovi modelli con un’impronta stilistica che richiama l’immaginario orientale. Le scarpe sono frutto di un mix di materiali tecnici, impreziositi da dettagli in velluto, doppi lacci, con una gamma di colori che va dal total black e total white a match di colori eclettici. Personalità e carattere moderno, con una storia di bellezza che si collega a volori orientali di saggezza e spiritualità.

Mood giovanile e carattere eclettico perfette per una personalità come quella di Stefano De Martino, ballerino e showman italiano talentuoso.

 

Edo Ferragamo: il video musicale a sostegno della Croce Rossa Italiana

Il cantautore Edo Ferragamo lancia un nuovo video musicale giro sulla Fifth Avenue a Manhattan, in collaborazione con 20 artisti internazionali fra cui: Jordin Sparks, American Authors, Joe Bastianich, Marc E Bassy, Brothers Page, Alex Aiono, Gazzo, Christian de Sica, Saturnino Celani, Gianluca Pellerito, Fabrizio Sotti, Sad Alex, Victoria Kuhne, Nikko ielasi, Y.loh e Letizia Gambi.

L’uscita della cover del celebre brano “Fix You” dei Coldplay è alla base in una raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana, in prima linea nella battaglia contro il Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Questo è reso possibile da volontari ed operatori che lavorano senza sosta per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico, ma anche psicologico.

Il progetto è di Edo Ferragamo, un cantautore e polistrumentista italiano che vive a New York. Ha studiato al Berklee College of Music ed ha poi intrapreso una carriera da solista negli Stati Uniti. Attualmente sta lavorando all’uscita del suo primo EP, ma si è già esibito sul palco con numerosi artisti disco di platino tra cui Fedez, Anastacia, Antonis Remos e Nile Rodgers.

Il video, disponibile sul canale YouTube, vede insieme visual artists, musicisti ed attori statunitensi, europei e latino americani, i quali fanno leva sulla loro popolarità ed apprezzamento per raccogliere fondi ed aiutare le persone maggiormente colpite da questa pandemia. In merito al progetto afferma: “l’Italia e Firenze, la mia città natale, sono tra le zone più colpite al mondo. A causa dei divieti internazionali di transito e delle quarantene molti di noi sono lontani da casa, ma vogliamo contribuire comunque alla nostra maniera, con la nostra musica. Con questa cover di gruppo vogliamo trasmettere un messaggio di speranza e fornire un vero supporto alle comunità più colpite da questa crisi.”

Intervista a Federico Massaro: “sono un nerd cresciuto da artisti”

Abbiamo incontrato Federico Massaro, giovane modello di successo che colleziona campagne pubblicitarie e sfilate. Noi ci siamo conosciuti nel gennaio 2018, quando eri ancora alle prime armi.
Dovevamo scattare un servizio di moda a Ferrara, forse il tuo primo servizio di moda per un vero cliente..

Che ricordi hai di quell’esperienza? Avevi avuto altre esperienze prima di quel giorno?

Federico: Quando ero piccolo mia mamma aveva tentato di farmi fare il modello. Una volta mi sono trovato sulle pagine di Vogue bambini, cosa di cui lei andò da allora molto fiera. A parte quella volta, insieme a te è stata la mia prima esperienza, o almeno la prima da modello adulto. Quel giorno ero molto curioso di capire come fosse realmente quel mondo e come si differenziasse l’essere modello dall’essere attore. Nella mia testa all’epoca erano due cose molto più simili di quanto poi ho avuto modo di scoprire.

Come hai iniziato la tua carriera di modello? qualcuno ti ha scoperto?

Federico: Era un’estataccia: avevo avuto un po’ di problemi di famiglia, così andai in Duomo a Milano vestito con l’unico blazer che avevo, un vecchio capo di Zara blu scuro che mi fu regalato da un amico di mio padre. Avevo in mente di cercare lavoro in un ristorante, perché per un attore alle prime armi non è facile vivere a Milano… Quando una ragazza, Ewa Ades, mi bloccò gridandomi “hey tu! Lo vorresti un lavoro? Penso che spaccheresti…”. Io risposi che guarda caso quel pomeriggio ero uscito in cerca di un lavoro, ma quando mi disse che si trattava di moda io le risposi che non ero interessato. Da quel giorno ne parlammo innumerevoli volte, fino a quando dopo 3 mesi mi decisi a provare. Nessuno si poteva immaginare che questo lavoro funzionasse a tal punto, o meglio, forse Ewa, ma decisamente non io. Da allora Ewa è la mia agente.

Ricordo quando ci siamo conosciuti che ti definivi nerd, in che senso ti senti nerd?

Federico: Assolutamente. Sono stato cresciuto da artisti, ma forse proprio per questo ho sempre portato avanti le mie passioni e sempre fatto cose che mi piacevano a discapito di ciò che gli altri considerassero come “cool”, “figo” o alla moda. Vado pazzo per i fumetti, i manga, gli anime, la cultura popolare videoludica e letteraria da “Star Wars” a “Il signore degli anelli” alle serie come “One piece”, “Dragon Ball” “Ken il guerriero” e mille altre. Sono sempre stato “Fede” e non smetterò mai di esserlo.

Hai fatto il liceo artistico, finito quello che percorso di studi hai seguito o stai seguendo?

Federico: Ho studiato un po’ di architettura per poi provare fisioterapia e alla fine ho avuto il coraggio di fare ciò che mi avevano da sempre consigliato e che ho sempre sognato, ovvero recitazione.

Hai un sogno nel cassetto?

Federico: Tanti, ma non nel cassetto! Non mi è mai suonato bene come modo di dire, mi è sempre parso come qualcosa di passivo. Anche se a volte con difficoltà, preferisco provarci sempre. Uno dei miei sogni più grandi è di poter aiutare le persone che amo a migliorare la loro vita, di essere il loro bastone, appoggio e ispirazione, come lo sono, e sono sempre stati, i miei nonni per me. 

Hai un fisico molto curato. Che sport fai? 

Federico: Ho fatto molti sport differenti, ma nessuno di essi con il fine di avere un bel fisico. Ho sempre seguito le mie passioni e questo ha contribuito a farmi amare l’attività fisica in generale. Intrapresa la carriera da modello, per poter restare all’interno di certe taglie, ho dovuto abbandonare diversi sport, ma non è detto che in futuro io non li riprenda. Nella mia vita ho fatto Football Americano, Basket, Judo, Jiu-jitsu, Kendo, Kali, Silat, Canioning, Sub, Vela, Windsurf e anche altri, sopratutto arti marziali e sport legati all’acqua, Il mio elemento. Attualmente faccio H.E.M.A., ovvero arti marziali storiche europee e vado in palestra.

Seguendo i tuoi video sui social sembra che ti piaccia cucinare, segui una dieta particolare?

Federico: Niente di particolare, ma cerco di evitare la carne, il pesce e i loro derivati il più possibile, cercando di mangiare tutto ciò che so fare bene: come la verdura, i legumi e la frutta.

Versace, Armani e Dolce e Gabbana, sei un modello molto amato dai big della moda italiana. Che tipo di moda piace, come ti vesti?

Federico: Nella mia vita privata mi vesto comodo e con cose che mi fanno sentire a mio agio, non seguo nessuna moda, metto ciò che mi fa star bene. Per andare al lavoro e ai castings sono solito mettere dei jeans. Se devo comprare una cosa deve piacermi, se non sono convinto fino in fondo, piuttosto torno a casa a mani vuote. Quando invece mi innamoro di qualcosa lo metto sempre fino a quando si rompe.  Ho un debole per le giacche molto lunghe che, essendo nerd, amo definire “stile Matrix” e mi piacciono molto gli occhiali strani e originali.

In particolare hai fatto numerosissimi lavori per Dolce e Gabbana e sei diventato tra i loro modelli di punta. Tra le tante campagne, la più curiosa credo sia “Millenialskin 4 men”, la prima pubblicità per il trucco da uomo. Un passo importante anche per la storia del costume. Come lo vedi il trucco sugli uomini, tu ti trucchi?

Federico: Sono molto contento che anche riguardo a questo stiano svanendo molti pregiudizi. Personalmente non ne faccio uso, ma trovo bello avere la possibilità di poterlo fare e non doversi per forza sentire occhi giudicanti addosso. Sono pro a qualsiasi cosa non nuoccia a nessuno e permetta di esprimere meglio se stessi, sentirsi più a proprio agio o entrambe le cose.

Si sente spesso parlare della moda come un posto in cui i modelli scendono a compromessi.
Tu hai avuto esperienza spiacevoli?

Federico: Penso che la Moda sia un mondo bellissimo, ma non è un mondo perfetto e privo di corruzione. Sì, mi è successo che qualcuno provasse ad approfittarsene, succede spesso, sopratutto all’inizio. Quando si comincia questo lavoro si è spesso naive e certa gente potrebbe provare a sfruttare la cosa a proprio vantaggio. Per fortuna si impara in fretta ad evitare certe situazioni. In questo settore, come in tutti gli altri, ci sono persone fantastiche, persone orribili e tutto quello che di grigio sta nel mezzo: quello che importa è chi si sceglie di essere. Mio nonno era solito dire “se non trovi la persona che cerchi, sii la persona che volevi trovare”.

I tuoi genitori e parenti cosa pensano della tua carriera ? Sono contenti?

Federico: Sono contenti e penso anche preoccupati, spesso sentono il mio successo più di quanto lo senta io.

Cosa consiglieresti ad un giovane ragazzo che vuole fare il modello?

Federico: Quando io iniziai ero pieno di domande, ma tutte queste domande mi sono servite a capire chi fossi e chi volessi diventare. Forse gli suggerirei di guardarsi dentro in modo sincero e di cercare di capire se e quanto questo sia quello che desidera davvero e il perché.

In poco tempo ti sei costruito un grosso pubblico social, secondo te come è stato possibile?

Federico: Mi è sempre piaciuta l’idea di mostrami per quello che sono sui social… tutto qui. Di modelli che “fanno i modelli” il web è già pieno. Sono me stesso, scrivo i miei pensieri sui post o metto delle frasi significative per me e che mi parlano personalmente. Amo immedesimarmi nelle altre persone e amo l’idea che esse possano farlo con me a loro volta. A volte pubblico cose inerenti al lavoro, ma non troppo. Non sono il mio lavoro.

HyperFocal: 0

Cosa hai fatto durante questi giorni di quarantena? Hai sei consigli per le persone che si annoiano e che sono demoralizzate dalla situazione?

Federico: Ho studiato come girare ed editare video. Ho cercato tra le mie passioni qualcosa che io potessi portare avanti anche da casa. Avendo internet le possibilità sono infinite. In più mi sono allenato da casa cercando sul web tutti gli esercizi che potessero essere fatti anche senza attrezzature specifiche.

Per vedere l’intervista a Federico Massaro:

Longlife health clinic: i consigli della Dott.ssa Lucia Magnani ai tempi del Covid-19

A Castrocaro Terme esiste un vero e proprio tempio della cura del corpo e della mente: la Longlife Health Clinic (www.luciamagnanihealthclinic.it) creato e diretto dalla dott.ssa Lucia Magnani. Una sontuosa struttura con i muri dalla fantasia zig-zag dove l’uomo torna protagonista e, sopra ogni cosa, il suo benessere. Trattamenti per rivedere stili di vita errati, meditazione e gestione dello stress. Un luogo imperdibile per chi ama l’equilibrio interiore. Abbiamo avuto la fortuna di scambiare alcune battute con la sig.ra Magnani circa come comportarsi di fronte alla pandemia ancora in atto e le abbiamo chiesto dei consigli per fronteggiare questo terribile nemico comune globale.

1. Perché la detersione del corpo e del viso è fondamentale durante la pandemia? 

Il virus di cui parliamo oggi è un virus aereo che si sposta attraverso le goccioline di saliva che vanno nell’aria e che possono entrare facilmente in contatto con la pelle, motivo per cui tutte le norme adottate in questo periodo ci spingono a lavare frequentemente le mani. Sappiamo ormai molto bene che servono 30/40 secondi per lavarle con sapone ed un metodo abbastanza attento e scrupoloso. Oltre a questo non bisogna tralasciare di lavare i capelli che inevitabilmente, con il loro movimento, possono farci entrare in contatto con le particelle depositate sulla cute e sui capelli stessi, attraverso le fessure del viso, principalmente naso e bocca. 

È importante quindi che il viso sia deterso. Le forme di detersione sono quelle comuni, lavarsi con il sapone ed usare latte detergente. Vorrei però dare un suggerimento: sulla pelle c’è un film idrolipidico, un microbioma molto importante che ci protegge. Questo microsistema naturale funge da barriera verso gli altri microrganismi e non possiamo far alterare la pelle con l’utilizzo di saponi o detergenti troppo aggressivi. Suggerisco quindi di lavare il viso con una crema nutriente naturale da utilizzare come un normale sapone che risciacqueremo dopo aver strofinato il viso con un prolungato massaggio. 

2. Quali novità ci saranno per la riapertura di Longlife Health Clinic dopo il covid? 

La riapertura riproporrà i nostri percorsi di attenzione allo stile di vita per salute, benessere e lunga vita. Da tempo Longlife Formula ha messo al centro del suo percorso la valutazione dello stress ossidativo responsabile dei processi di invecchiamento e infiammazione generalmente descritto dal nostro organismo, la prevenzione, la corretta alimentazione, a un corretto movimento e momenti di relax. Per far questo agiamo a più livelli. Alla riapertura però il nuovo focus sarà concentrato sulla difesa del sistema immunitario che inizia con una corretta alimentazione e con gli integratori

Basato su un’alimentazione cardinale principale della salute nella quale verranno privilegiati nutrienti specifici per stimolare il sistema immunitario. Oltre a questo, siamo partiti dalla ricerca di tutti quegli elementi nutritivi contenuti nella frutta, nella verdura e in altri alimenti importanti per la difesa del nostro sistema immunitario: le vitamine C, A, D, i minerali, l’omega 3 ed alcuni aminoacidi specifici. Proponiamo una dieta con cibi nutrienti che contengano questi principi attivi e a tutto questo aggiungiamo le nostre tisane stimolanti. 

Ovviamente facciamo attenzione anche agli alimenti da ridurre e in alcuni casi da escludere totalmente: sale, salumi, dolciumi, carni grasse, formaggi, zuccheri e alcolici. 

Molto importante è anche il relax e stiamo inserendo corsi di yoga e meditazione, sfrutteremo i nostri ampi spazi: il nostro parco e le aree attrezzate, per respirare all’aperto senza poi dimenticare il valore indubbio delle nostre terme messo in evidenza attraverso dei trattamenti stimolanti per il sistema immunitario tra cui le cure inalatorie con acque sulfuree e salsobromoiodiche he potenziano i nostri naturali meccanismi di difesa e aumentano la produzione di anticorpi al livello delle vie respiratorie. 

Abbiamo il privilegio di avere nella nostra Health Clinic questa componente termale preziosissima che contribuisce a creare uno stato di relax, di benessere e di salute. 

Questi sono i capisaldi del nuovo percorso per il rafforzamento del sistema immunitario ottenuti grazie anche al lavoro preziosissimo dei nostri medici e specialisti che, ad personam, sono pronti a suggerire altre eventuali attività come l’ozono terapia ad esempio, e tutti gli aspetti che vengono attentamente calibrati per quello che riguarda la prevenzione. 

Questo filo conduttore del rafforzamento delle difese immunitarie serve per difenderci da qualsiasi aggressione esterna, dalla più semplice alla più complessa. 

Un altro percorso che sto definendo per la riapertura della Lucia Magnani Health Clinic, è legato alla respirazione e a tutte le tecniche utili per ridare energia al nostro corpo soprattutto in questo periodo in cui l’energia è diminuita per le ragioni che sappiamo. Per migliorare le tecniche di respirazione andiamo dalle semplici passeggiate alla ginnastica più complessa fino alle più moderne terapie di riabilitazione respiratoria. 

Il nostro percorso chiamato LONGLIFE RIABILITAZIONE RESPIRATORIA sarà totalmente focalizzato su questo tema. Inoltre proseguiranno i nostri 7 classici percorsi Relax, Clean, Weightloss, Evergreen, Restart, Sport ed Energy con proposte di 3 giorni, 7 giorni, 15 giorni. 

3. Un percorso giusto per l’uomo? 

Io mi sono sempre focalizzata sulla persona e qui studiamo e analizziamo caso per caso dando risposte specifiche seppur diverse sia per l’uomo che per la donna. 

Abbiamo tutte le capacità e gli specialisti per affrontare il settore maschile in tutte le sue sfaccettature e siamo veramente attenti a qualsiasi esigenza dell’universo maschile. Tra i nostri clienti abbiamo l’uomo business che necessita un’attenzione al relax ed ha anche bisogno di rimettersi in forma e ritrovare energia fisica e mentale, ed abbiamo l’uomo sportivo che aiutiamo spesso nel modo di fare sport, un modo più adeguato. Penso ai ciclisti ad esempio, il percorso sport li aiuta a migliorare potenza e resistenza, forma e prestazioni fisiche anche nel caso del solo ciclismo dilettantistico. 

Per l’uomo consiglio vivamente il percorso energy e il percorso sport anche se l’uomo è molto attratto dal percorso evergreen

4. Lei ha studiato anche gli integratori, quali sono quelli giusti in questo periodo? 

Gli integratori sono il pilastro del nostro sistema Longlife Formula

Ne abbiamo diversi ma quello che in questo periodo è il più efficace e il più completo in senso generale è decisamente l’integratore Agecore che va a sopperire eventuali carenze importanti da colmare e stimola le difese immunitarie. Le molecole antiossidanti e non succitate sono tutte presenti nell’ integratore anti stress ossidativo “AGECORE plus” di Castrocaro. La sua somministrazione quotidiana (2 caps /die, 1 + 1 ai pasti principali riesce a riequilibrare, in 10 giorni, lo stress ossidativo ematico, evidenziato da analisi specifiche effettuate presso Long Life Formula di Castrocaro. Per il riequilibrio del GSH (glutatione ridotto) sono necessari circa 2 mesi. 

Insieme ad Agecore consiglio anche i Tremat, gli Omega3, che hanno un’elevata capacità di essere assorbiti dall’organismo.