6 librerie storiche di Parigi

Per chi non riesce a resistere al profumo di carta e inchiostro e agli scaffali polverosi pieni di libri, non può perdersi le librerie storiche di Parigi. Questi luoghi sospesi nel tempo sono gemme nascoste tra i vicoli degli antichi e pittoreschi quartieri della capitale francese. Ecco le 6 librerie storiche di Parigi da non perdere.

Parigi le 6 librerie storiche

Librarie Jousseame

A colpire sono subito gli splendidi mosaici, opera dell’artista italiano Giandomenico Facchina, le intriganti sculture neoclassiche e le vetrate. I bibliofili ameranno sfogliare uno dei 40.000 titoli (dal 17°al 21° secolo) originali di questa libreria.

Librarie Delamain

Risale al 1700 ed è la più antica libreria di Parigi. Dal 1906 si trova nell’attuale sede a pochi passi dal Louvre. Tra gli scaffali di questa libreria nei secoli passati avreste potuto imbattervi in personaggi come Mitterand, Colette e Jean Cocteau.

The Abbey Bookshop

Per giungere a questa libreria bisogna percorrere le stradine del quartiere latino, tra l’odore del caffè e dei croissant e il profumo dei libri antichi sulle bancarelle. Questo delizioso negozio vende libri rari, antichi e nuovi. Fu fondato nel 1989 dal bibliofilo canadese Brian Spence. Conserva intatti gli esterni d’epoca, ma a renderlo così affascinante sono i suoi interni. La cosa che più colpisce è la posizione precaria dei libri. Qualcuno disse che “questo non è un negozio pieno di libri, ma un edificio di libri”.

Bouquinistres

Passeggiando lungo la Senna è impossibile non notare i Bouquinistres, i rivenditori di libri usati e antichi per chi la Senna fu definita come “l’unico fiume al mondo che corre tra due scaffali”. Sono circa 240 ed espongono 300.000 libri antichi, ma anche riviste, francobolli, per oltre 3 km lungo il fiume. Sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Librerie du Passage

Vogue Francia l’ha definita una delle 9 librerie più affascinanti di Parigi, questo luogo è dedicato ai libri rari. Ha un’aria di piccola bottega di un’altra epoca e al suo interno ha 30.000 volumi antichi dedicati alle belle arti.

Shakesperare & Co.

Dicono che sia la libreria più famosa e bella di Parigi. Specializzata in libri in lingua inglese, The Guardian l’ha nominata una delle 10 librerie indipendenti più belle del mondo. Fu aperta nel 1951 da George Withman. Ospita eventi come il sunday tea.

Acque costose: i 7 brand di acqua più costosi al mondo

 Vi siete mai chieste quali sono le acque più costose al mondo? Forse No visto che noi italiani risultiamo essere il popolo che punta a spendere un euro o poco più per una bottiglia d’acqua minerale. I giapponesi, invece, sono quelli che spendono di più al mondo: per una singola bottiglia d’acqua sono disposti a sborsare cifre da capogiro. Incredibile vero?

Le acque più costose al mondo sono un prodotto di nicchia davvero affascinante. Alcuni promettono miracoli, altri sono state volutamente trasformate in un prodotto di lusso (e non parliamo dell’acqua Evian dedicata a Chiara Ferragni accessibile a tutte le tasche). Ecco i 7 brand di acqua più costosi al mondo.

7 brand di acqua fra le più costose al mondo

Acqua di Cristallo Tributo a Modigliani

Senza dubbio è questa la bottiglia d’acqua più cara al mondo. Ben 60.000 euro per 750 ml di contenuto – la battuta all’asta per la versione prodotta per il Guinness World Record. Più che placare la sete, svuota le tasche! Quest’acqua proviene dalle isole Figi, dai ghiaccia dell’Islanda e dalla Francia con aggiunta di 5 mg di polvere d’oro 24 carati. La bottiglia è stata ideata da un famoso designer Fernando Altamirano e la forma della bottiglia rappresenta la statua o meglio il bozzetto dello scultore toscano Amedeo Modigliani.

Kona Nigari

Un altro prodotto giapponese. L’acqua viene raccolta da una sorgente sui fondali delle isole Hawaii e si dice che abbia virtù salutari uniche e rare: riduce lo stress, rende la pelle luminosa e tonica e fa dimagrire. Prova per credere! Ha un costo di 402 euro a bottiglia.

Fillico

Le bottiglie hanno un design accattivante: sono caratterizzate da una corona d’oro che richiama alla regalità e all’esclusività. Proviene da Osaka e la versione luxury costa 195 euro.

Bling H2O

Rifinita a mano con cristalli Swarovski, ha un prezzo molto più basso delle precedenti bottiglie. Costa solo 36 euro. Usata abitualmente dai vip hollywoodiani che la considerano uno status symbol, quest’acqua proviene da una sorgente in Tennessee.

Veen 5

Quest’acqua proviene invece dall’Europa, dalla Finlandia precisamente dal Circolo Polare Artico, ed è considerata la più pura esistente al mondo. Ha un costo di 20 euro a bottiglia.

Thousand B.C.

Proviene da uno sperduto luogo al largo delle coste del Canada, più precisamente a un ghiacciaio situato a 200 km a Nord di Vancouver. Ha un costo di 15 euro a bottiglia.

Tasmanian Rain

Come suggerisce il nome, quest’acqua proviene dalla pioggia della Tasmania. Ha un costo di 4,50 euro e viene raccolta in bottiglia direttamente dal cielo.

Giacconi invernali: come sceglierlo in modo furbo

L’inverno sta arrivando e dobbiamo farci trovare preparati per affrontarlo anche con i capi d’abbigliamento giusti. Se siete ancora alla ricerca del giaccone invernale perfetto per voi qui proviamo a darvi i consigli su come scegliere i giacconi invernali e non farvi trovare impreparati al freddo.

Come scegliere il giaccone invernale

La scelta del giaccone invernale deve essere fatta con accuratezza e senza fretta valutando oltre al gusto personale, che indica l’espressione, della nostra personalità, anche la funzionalità dello stesso. Vanno valutati per questo motivo tre aspetti fondamentali durante l’acquisto:

  • imbottitura
  • tessuto di rivestimento
  • tasche e cappuccio

Imbottitura

Se cercate un giaccone invernale caldo, ma soprattutto leggero, le piume d’oca o similari sono il tipo di imbottitura che fa per voi. Chiaramente il costo varia a seconda del peso del giaccone, ed è più elevato rispetto alle imbottiture sintetiche.

Un’altra cosa importante da ricordare è che se si vuole acquistare un giaccone invernale in piume d’oca, è che questo tipo di materiale non può essere lavato se non a secco. Quindi valutate con molta attenzione il materiale esterno del giaccone, meglio se impermeabile. 

I pro dell’imbottitura sintetica, invece, riguardano sicuramente il costo e la resistenza all’acqua, oltre ad essere una scelta animal friendly.

Tessuto di rivestimento

Ogni tessuto ha un diverso livello di impermeabilità, questa caratteristica è molto importante e va scelta in base al tipo di clima del luogo in cui verrà indossato. Da preferire i tessuti pre-trattati molto impermeabili, soprattutto se il clima è umido e piovoso.

Tasche e cappuccio

Le tasche nel giaccone invernale sono sempre molto comode, in particolare se vi sono anche quelle interne dove inserire gli oggetti di valore, documenti e soldi, per tenerli al sicuro.

Il cappuccio infine è una comodità importante da tenere in considerazione, soprattutto in vista di acquazzoni improvvisi, se non amate portare con voi l’ombrello o se soffrite di mal di testa e di orecchie. Potete scegliere un cappuccio a vista oppure a scomparsa, anche se solitamente quello a scomparsa è molto sottile e composto da un solo strato di tessuto impermeabile, sicuramente utile per riparare dalla pioggia e dal vento, ma non dal freddo.

Trucco maschile Halloween, come realizzarlo in 10 step

Anche se quest’anno vivremo la notte di Halloween da casa e sui social, realizzare un make up a tema per molti di noi è quasi d’obbligo, soprattutto se si desidera celebrare con un tocco glam la famosa festa made in USA.

Il trucco che ci è piaciuto di più (e a prova di Instagram) è stato quello realizzato dal Global Artist di Urban Decay, Stefano Tambolla. Come ci ha raccontato lui stesso “Urban Decay ha deciso quest’anno di realizzare dei look “back to classics” ispirandosi a dei look Halloween iconici ma rivisitati in chiave più edgy. Io ho optato per uno skull ma in una versione più horror-glam. Il nome del look è “Galaxy Skull”, ovvero un teschio con dettagli brillanti, quasi spaziali, in questo caso realizzati applicando il nostro Heavy Metal Glitter Gel”.


Ecco i passaggi e i prodotti utilizzati. Chi ha voglia di mettersi alla prova?

BASE

Step 1: iniziamo dalla base applicando All Nighter Face Primer per garantire una lunga tenuta del makeup

Step 2: applichiamo Stay Naked Liquid Foundation – utilizziamo una shade molto chiara rispetto al nostro incarnato

Step 3: applichiamo Stay Naked Concealer (in questo caso sempre shade chiara) nella parte del contorno occhi per attenuare le occhiaie

Step 4: per finire con la base e opacizzare tutta l’area del viso, applichiamo Stay Naked Powder Foundation

DETTAGLI: OCCHI, LABBRA E NASO

Step 5: utilizziamo la matita occhi 24/7 Perversion Glide on Eye Pencil e creiamo una mappatura delle zone dove andremo a colorare, ovvero gli occhi, labbra e sopracciglia (possiamo essere anche non troppo precisi). Andiamo poi a definire il tutto conPerversion Waterproof Fine Point Eye Pen.

Step 6: applichiamo come base occhi Eyeshadow Primer Potion per una lunga tenuta dello smokey eye

Step 7: per realizzare uno smokey eye intenso utilizziamo 24/7 Perversion Glide on Eye PencilPerversion Waterproof Fine Point Eye Pen e Lash Freak Mascara.

Step 8: andiamo poi a dare un tocco di colore al nostro smokey eye utilizzando le shades Hexed e Third Eye della Stoned Palette, applicandole sui lati esterni dello smokey

Step 9: per delineare i denti utilizziamo Heavy Metal Glitter Eye Gel – shade Disco Daydream all’interno, passando prima Stay Naked Concealer Customizer Pure White in modo tale da rendere i glitter più evidenti

FINISH

Step 10: ultimiamo il nostro look con All Nighter Setting Spray, per garantire una durata estrema al nostro makeup

#MITPARADE Le fashion #collab celebrano le icone dell’arte e della musica pop

Continua il nostro viaggio tra i fashion brand che si raccontano attraverso i valori della musica e dell’arte. Due forme di espressione che non conoscono confini e nazionalità, ma sono fatte di colori e di frequenze, scandiscono il tempo e influenzano stati d’animo. Ci tengono uniti grazie a un ritmo che batte all’unisono o un’immagine che va dritta a cuore ed è proprio questo il motivo che li rende indispensabili: perché ci fa sentire vivi. Oggi più che mai il loro ruolo ci ricorda da dove veniamo e quanto questo può essere d’impulso per non mollare. Allora vestiamoci di questi valori: di bellezza, di musica, di arte.

Un messaggio positivo condiviso dalla nuova campagna Kappa che ha come protagonista HELL RATON, che porta avanti il valore di squadra e dell’antica saggezza popolare che l’unione che fa la forza. Una dedica allo spirito di squadra, a chi vince spalla a spalla, come insegna il logo del brand.
Essere una squadra significa giocare la stessa partita, allenarsi correndo verso la stessa porta, dividere il merito con qualcuno che s’impegna per il tuo stesso obiettivo. Il nuovo giudice di X Factor racconta la sua idea di squadra, con il suo progetto, Machete Gaming, legato agli Esports. Dopo appena un anno ha già un enorme successo sui social e nella piattaforma Twitch, dove i gamer si sfidano.

Sostenendo la capacità di unire i ragazzi, anche nel corso degli allenamenti -“Gli Esports sono esattamente come un vero sport” – Manuelito ci svela la sua passione per il mondo del videogioco oltre a quello per la musica che già conosciamo, e il successo raggiunto della sua label, grazie al suo carisma innato che rende cool qualsiasi cosa in cui si lanci. Il sesto senso vincente di due generazioni positive, Z e Millennials, un omaggio a chi trova nelle passioni comuni, un modo di sentirsi parte dello stesso team.



Moleskine, nel rispetto del suo DNA, dichiara la sua attrazione per il mondo dell’arte, con una nuova limited edition che celebra una degli esponenti femminili di maggior impatto del 900, Frida Kahlo. La sua sua lotta e il suo amore per la vita sono stati la sua più grande fonte d’ispirazione, che riscontriamo nelle sue potenti opere d’arte, oggetto di grande interesse per tutte le generazioni.
Nelle sue parole tutta la sua resilienza, l’affermazione dell’Io e il suo attaccamento alla vita, a dispetto della Pelona (la morte) che ha danzato attorno al suo letto nel corso della  sua quasi intera esistenza. Non è un caso se a questo spirito ribelle, Moleskine dedica la sua attenzione. Nelle due edizioni limitate e un cofanetto speciale, le parole potenti di una donna che aveva dentro tutto il fuoco del Messico e pensieri, come un fiume in piena, di uno spirito ribelle. Questa edizione è un inno alla libertà.

Vans, marchio simbolo degli sport d’azione, sigla per la seconda volta la sua collaborazione con il Museum of Modern Art (MoMA). T-shirt, giacche, sneakers e accessori diventano tele d’artista per catturare tutta la forza dell’espressionismo astratto delle opere selezionate per questo straordinario progetto, disponibile in tutto il mondo a partire dall’11 novembre.

Dal cubismo al costruttivismo di Lybov Popova, all’urlo straziante di Edvard Munch (1895), che a distanza di più di un secolo, lancia un messaggio di grande attualità. Dal rivoluzionario dripping di Jackson Pollock, pioniere dell’action painting, che conquistò l’interesse di Peggy Guggenheim, alle esplosive trapunte che urlano per la difesa dei diritti civili di Faith Ringgold. “Faith Ringgold ha lavorato a stretto contatto con il team di designer Vans e con la squadra del MoMA per raccontare una storia attraverso i dettagli, introducendo i bordi trapuntati per contestualizzare il suo lavoro in Vans.” Ha dichiarato Angie Dita, responsabile Global Footwear Design for Lifestyle Footwear di Vans.

Questa Classic Slip-On, prende ispirazione dalla prima serie di dipinti astratti di Ringgold, “The Windows of the Wedding”, realizzata negli anni ’70. Sul fianco è incisa una citazione di Ringgold, stampata con la sua calligrafia: “My mother said I’d have to work twice as hard to go half as far” (Mia madre mi disse che avrei dovuto lavorare il doppio per raggiungere anche solo la metà dei miei obiettivi).

Una capsule collection firmata Ciesse, ha un sapore street e si abbandona in un’esplosione di graffiti. La collezione, che prevede l’uscita di altri due pezzi, esprime la perfetta sintesi tra l’appartenenza di J-Ax al sogno americano delle due ruote, il suo spirito ribelle e desideroso di libertà e l’alto standard qualitativo di Ciesse Piumini, senza spostare l’attenzione dal tema del dinamismo urbano in armonia con le esigenze di sicurezza, comfort e stile.

La capsul è stata attivata sulla pagina IG del cantante martedì 27 ottobre, con uno SWIPE UP collegato direttamente al sito di Ciesse Piumini, per preordinare la street jacket in edizione limitata. Solo un’anticipazione in vista della messa in vendita degli altri due modelli, a partire da novembre solo in alcuni store selezionati.

Talent to watch: i gioielli della Capitale di Flavio Bellantuono

Una libera rappresentazione di mondi fantastici, pensieri che prendono il volo, amabili ossessioni. Sono sculture da indossare i gioielli di Flavio Bellantuono. Quelli che lui definisce “istantanee dell’immaginazione umana”, forgiati per farli vivere dentro la materia, come se custodissero in sè un soffio vitale.

Romano di nascita, appartiene a una terza generazione di orafi. Il nonno lasciò negli anni 50 la Puglia per trasferirsi a Ostia e aprire una delle prime gioiellerie del quartiere. Un diploma all’Istituto Europeo di Design, seguito da un corso di alta formazione in design del gioiello al Politecnico di Milano che gli hanno fatto ottenere le prime esperienze presso aziende di settore all’estero e una specializzazione nella progettazione 3D. Evoluzione necessaria nel design e strumento di precisione, assume un ruolo di grande importanza nella sua carriera, perchè diventa la materia della sua cattedra nel 2018 alla Made in Italy school, prima di intraprendere un nuovo percorso formativo presso la scuola di Arti Ornamentali San Giacomo e diventare orafo.

Una vera luxury experience quella del 2019 alla Damiani Academy nei laboratori di Valenza, che ha segnato la fine di un lungo capitolo della sua vita e l’inizio di un sogno: il brand Bellantuono Gioielli e un riconoscimento che ha consolidato la sua figura nel panorama degli argentieri e gioiellieri dell’Alma città di Roma con il premio “Armando de Simoni”.

Da dove nasce la passione per la gioielleria. Quanto e come l’esperienza di tuo padre ti ha formato?

Mi sono mosso all’interno del mondo della gioielleria come fosse il mio habitat naturale, fin dalla nascita, anche se da adolescente non avevo ancora maturato la scelta d’intraprendere questa strada. Durante il liceo ho sviluppato una passione per la storia e la letteratura, elemento ancora visibile nelle mie creazioni. Io e mio padre abbiamo sempre avuto idee e visioni molto diverse sul lavoro. Lui m’immaginava all’interno dell’azienda, come designer, cosa che per un periodo ho fatto. Oggi so che la mia strada è sicuramente un’altra; voglio che i pensieri a cui riesco a dare forma portino il mio nome.

Tra le tue diverse esperienze professionali, quali senti ha più influenzato il tuo lavoro di oggi?

Ogni esperienza lavorativa e ogni corso di formazione hanno dato il loro contributo per comprendere le strade da intraprendere e le scelte giuste da fare, nell’ottica di aprire un mio marchio. Con la mia esperienza aziendale, durante la quale ho disegnato e progettato gioielli per il mercato americano, ho imparato ad allontanarmi dal concetto di gioiello classico e dalle forme commerciali italiane, per sperimentare strutture uniche.

Quali sono i jewel designer per te di riferimento e ispirazione? 

In realtà guardo poco ai miei colleghi, le mie fonti di ispirazione sono le storie e la Storia. Dovessi dirti, però, un brand che ammiro, ti citerei Pomellato.

Quale il plus di lavorare con la tecnica 3D? E come riesci a combinarla con tecniche più tradizionali?

Scultura in cera del busto dell’Imperatore Adriano, realizzato a mano

Trovo che nella lavorazione tradizionale, che sia a banchetto direttamente in metallo, o scultura in cera, si possa trovare più facilmente l’anima del gioiello. Come nel disegno, l’opera avrà sempre l’impronta dell’artigiano che l’ha creato. Ma ad oggi è fondamentale saper usare entrambe le tecniche. La progettazione 3D permette di creare forme con una precisione che sarebbe molto difficile, se non impossibile, con le tecniche tradizionali.

Raccontami i tuoi pezzi “signature” che rappresentano momenti importanti nella tua carriera

Il mio primo anello, realizzato durante il mio primo corso come designer allo IED di Roma. È nato con lo scopo di realizzare un nuovo tipo di anello di fidanzamento. Sono ancora molto legato a questa idea, perchè il primo amore non si scorda mai!

Il secondo anello è il simbolo della voglia di mettermi alla prova e ricominciare con un progetto tutto personale, dopo l’uscita dall’azienda per cui ho lavorato. La collezione Urania rappresenta il punto di partenza per la creazione di un mio brand.

Il pendente meridiana è il mio primo gioiello amuleto, e fa parte della collezione “Radici”, gioielli che sono ispirati alla cultura classica. Al contrario dell’antico strumento per misurare il tempo, questo gioiello cristallizza un attimo per farlo diventare eterno, come la pietra centrale incastonata al centro che sostituisce lo gnomone.

Quando hai deciso di lanciare il tuo marchio e come lo stai sviluppando?

Quale momento migliore se non durante una pandemia? (L’umorismo è la via più rapida per ridere di una cosa, per poi cambiarla, diceva il life coach statunitense Richard Bandler).
Scherzi a parte, l’idea era quella di cominciare a sviluppare alcuni modelli, per poi partire appena sarei stato pronto. Dopo l’esperienza del 2019 alla Damiani Academy, la mia vita si trovava ad un bivio: rientrare all’intero di un’azienda o perseguire il mio sogno. Se adesso ci stiamo facendo questa chiacchierata è perché ho deciso di combattere perché la mia visione prendesse forma. La pandemia che stiamo vivendo, purtroppo, sta rallentando programmi e aspettative di tutti, ma ho già cominciato a farmi conoscere e far conoscere le mie opere tramite i social e le fiere artigianali a cui ho avuto l’occasione di partecipare.

Tre parole per definire il tuo stile?

Descrittivo: studio approfonditamente la fonte a cui s’ispira la mia idea, e mi piace trasferire i dettagli di ogni forma a cui mi sono ispirato; lavoro accuratamente per portare più elementi possibili del mondo che voglio raccontare sul mio monile, proprio come una scultura.
Evocativo: il gioiello ha una responsabilità, quello di custodire una storia, la storia della persona che li indossa.
Originale: le mie forme sono inedite e rivoluzionarie rispetto all’idea di gioiello classico a cui siamo abituati.

Quali sono i personaggi che vorresti portassero tuoi gioielli?

Se parliamo di target, vorrei che i miei gioielli fossero indossati da chiunque cercasse un nuovo linguaggio per raccontarsi. Non sono semplici accessori, ma simboli portatori di un significato. Se invece parliamo di personaggi del mondo dello spettacolo, penso a personaggi che attraverso la loro arte amano “narrare”. Nel mondo della musica, un esempio calzante potrebbe essere sicuramente Levante, se andiamo con lo sguardo all’estero Eddie Redmayne.

Quali sono i tuoi prossimi passi e progetti?

Mi sono da poco iscritto ad un corso di incastonatura per perfezionarmi nel mio lavoro e poter essere sempre più indipendente nelle mie creazioni. Se penso al periodo post covid, vorrei concentrami sulla comunicazione per la mia attività, a cominciare dalle fiere che si svolgono in tutta Italia e danno prestigio alle aziende del Made in Italy in tutto il mercato mondiale.

Tutta l’emozione del Moto Mondiale 2020 si vive in diretta con Docksteps

Tutta l’adrenalina di una gara di Moto3 da provare in prima persona, tra il rombo dei motori e la concitazione di piloti e meccanici. Grazie a Docksteps tutto questa sarà realtà; infatti, il brand permetterà a tutti gli appassionati di assistere alle gare più avvincenti del motomondiale 2020 direttamente dello schermo del loro smartphone. Infatti, sarà possibile essere collegati con il box del Team Boé Skull Rider direttamente dal profilo Instagram del loro racing partner, Docksteps, e vivere la tappa come un vero membro della scuderia, condividendone eccitazione, tensione e gioia.

E non è tutto. I due giovanissimi piloti del team, Riccardo Rossi e Davide Pizzoli, coinvolgeranno i follower in speciali momenti di diretta che renderanno ancora più appassionante l’appuntamento motociclistico.

“Abbiamo deciso di essere parte attiva della scuderia e dei suoi fan condividendo momenti speciali, interviste, approfondimenti ma soprattutto un racconto in diretta con immagini uniche, fiato sospeso, attimi di gioia e di tensione“, ha dichiarato il direttore generale del Gruppo Zeis Exlcesa che ha in porfolio il brand.

E allora, pronti a scaldare i motori sul profilo Instagram di Docksteps?

Fragranze maschili: le note per la stagione autunnale

Una gallery che ha come protagonisti nuovi ma anche iconici statement olfattivi tutti da provare. Ecco le nuove fragranze per uomini affascinanti e che amano osare.

J’ose Homme – Eisenberg

Calda e generosa, questa fragranza moderna riflette perfettamente la personalità del suo creatore; il suo nome è infatti un gioco di parole tra José Eisenberg e il verbo “Osare”. Si caratterizza per un’associazione di note sensualmente provocanti, ma al contempo delicate, come la menta e l’artemisia che abbracciano le ricche note di caffè nel cuore. Lascerà sul finale una piacevole scia calda di ambra e patchouli.

Lil Fleur – Byredo

La fragranza è un’esplorazione di un fiorito tradizionale, nonostante la sua intenzione sia del tutto contemporanea; evoca un mondo inebriante, complesso e misterioso, con un crescendo di emozioni giovanili. Nel cuore c’è rosa damascena fresca e avvolgente, accompagnata da note di cassis, tangerino e zafferano. Infine, al fondo, legni chiari, ambra e vaniglia donano alla fragranza raffinatezza e discrezione.

I vicoli via Fiori Chiari – Trussardi Parfums

Ispirata alla sensazione di libertà, serenità ed eccellenza che si respira passeggiando fra vicoli e viuzze che da Via Fiori Chiari portano a Brera, la fragranza ricostruisce perfettamente questa atmosfera irripetibile, con ingredienti pieni di personalità quali cardamomo, patchouli, anice stellato, elemi e tagete. Nebbia e calore creano una nota di contrasto molto sofisticata.

Impact – Tommy Hilfiger

Una fragranza mascolina, caratterizzata da un’aroma di té dato dall’accordo della pianta di coca, che stimola i desideri più nascosti dentro ognuno di noi e affascina i sognatori. Impact fonde sentori agrumati, fumosi aromatici, un trio di legni preziosi e un tocco potente di akigalawood, estratto di patchouli.

Rōzu Eau de Parfum – Aesop

La fragranza, intensa ma al contempo soave, è caratterizzata da ricche note floreali di rosa, unite a petitgrain, bergamotto, shiso e pepe rosa. Nel suo cuore, l’ylang – ylang si intreccia con note legnose, mentre il gelsomino potenzia la rosa. Sul finale appaiono una traccia di legno di sandalo, estratto di vetiver, patchouli, mirra ambrata e muschio.


Montblanc Legend Eau de Parfum- MontBlanc

Fragranza intensa, dal carattere deciso ed inconfondibile, caratterizzata dalla presenza del bergamotto, della purezza del gelsomino e dall’accordo muschiato. Questa Eau de Parfum ha però una nuova sfaccettatura: le fresche note di foglie di violetta, esaltate dal profumo della magnolia, che sfociano in una scia di vibranti legni e cuoio.

Cypress & Grapevine Cologne Intense – Jo Malone

Colonia intensa ed intramontabile, caratterizzata dal profumo fresco dei cipressi. Proprio quest’ultimo viene enfatizzato da note legnose di viti, radicate in profondità, e ambra, le quali donano un effetto audace ed avvincente.

Black Orchid Parfum – Tom Ford

Un profumo seducente e rivoluzionario, ispirato all’originale Black Orchid Eau de Parfum, con un’espressione più intensa, misteriosa e desiderabile. In questa nuova fragranza, lo ylang – ylang viene amplificato, mentre le note di rum e prugna nera diventano ancora più pronunciate, aumentandone la sensualità.

Angel’s Share – Kilian

Ispirata a liquori leggendari, come il cognac, la fragranza è considerata come un perfetto profumo after-party. L’esordio si manifesta con olio di cognac, declinato con un mix di quercia, cannella e fava tonka, alle quali si affiancano note persistenti di legno di sandalo, pralina e vaniglia.

Eau de Toilette Othoniel Rosa – Diptyque

Una fragranza in edizione limitata che rende omaggio alla regina dei fiori: la rosa piperita accompagnata dal profumo piccante e boisé del vetivèr. Questo omaggio a “La Rose du Louvre”, è stato creato in collaborazione con l’artista Jean-Michel Othoniel.

Un weekend in Alto Adige per staccare da tutto (e da tutti)

Una destinazione in cui concentrarsi su se stessi in un abbraccio intimo con natura e meditazione

È una certezza, all’hotel Pfösl si può trascorrere un weekend nel pieno silenzio dell’idilliaco spazio alpino, tra aria fresca e  profumi del bosco, immergendoci in un mondo di fiabe dove la calma e la tranquillità hanno la supremazia. Ci troviamo a Nova Ponente, in Alto Adige, dove la particolare posizione su questo luminoso altopiano ha permesso un’ eccezionale cura dei particolari, tutti in stile alpino tradizionale: l’accogliente zona bar, la lounge con camino e le sale da pranzo panoramiche, la cucina raffinata e gustosa, la grande zona riposo, l’accogliente oasi relax, lontana dalla città e dalla strada e circondata dalla natura rigogliosa. Non manca ovviamente la spa con il suo grandissimo giardino e la panoramica piscina all’aperto con vista sulle Dolomiti. 

Chi ama la natura può seguire questo semplice programma relax: dalla piscina esterna salina infinity pool di 25 metri può soffermarsi ad ammirare Catinaccio, Latemar e Sciliar, simboli della bellezza dolomitica delle Alpi. Un L’armonico insieme degli ambienti forma una vera e propria isola incantata, dove lo spazio, il tempo, la tranquillità ed i ritmi moderati nel silenzio della montagna sono impareggiabili e preziosi in un ambiente dalla bellezza e dal gusto autentico. 

Per chi invece volesse trascorrere un soggiorno dinamico non mancano le attività: 6 uscite sulle malghe e cime, un’escursione all’alba sul Corno Bianco con Brigitte Zelger (una delle padrone di casa) , proposte individuali per escursioni e sessioni di yoga, rilassamento, meditazioni guidate che permettono di attivare i poteri di auto-guarigione durante il giorno e portare pace e serenità. Tutte le attività organizzate dalla struttura incanteranno chi vuole rilassarsi in un contesto naturale e autentico, sempre nel pieno rispetto delle normative Covid-19.

Tra relax, benessere e meditazione però, abbiamo pensato anche ad una mini guida allo stile insieme all’influencer Eros Luca Grecu (@erosluca). Anche la montagna richiede il suo dress code, dalla passeggiata nel bosco ad una cena e ancora un momento living all’interno di uno chalet. Ecco le nostre proposte.

Da sinistra:

Maxi piumino bianco Khrisjoy, jeans Zara, tronchetti in pelle Carshoe, occhiali Chimi eyewear

Blazer in tartan Asos, pantalone Zara, sneaker Nike Monarch, occhiali Ray-ban

Giacca in panno Zara, jeans Zara, occhiali Hugo Boss

I piedi dell’architetto: la casa per l’uomo milanese

Non esiste una tipologia unica di case dallo stile maschile; anzi, ne esistono tante quante le persone che abitano questi appartamenti. In generale, infatti si pensa che la tipologia di uomo che vive da solo sia unicamente il trentenne che è poco interessato all’arredo e la prima cosa che compra per la casa è un megaschermo.

E’ anche vero che non tutte le case così come i loro proprietari sono uguali… vediamo diverse anime, diversi stili, diverse finezze, ma con alcuni fili rossi che accomunano i loro proprietari.



Materiali e finiture. Il bello del maschio trentenne è che certe scelte le fa di pancia senza pensare a tutti i pro e i contro… Spesso nelle ristrutturazioni ci si frena su alcune finiture o su alcuni materiali per la loro difficoltà nella manutenzione o nella pulizia. Si punta verso i grandi formati che siano legni o lastre in grès e si nota come il decorativo lascia spazio al materico e ai prodotti naturali come parquet e marmo. Anche i materiali di finitura naturali devono avere delle prestazioni high tech.

Colori. Dimenticatevi delle case total white e prive di animo. L’uomo milanese cerca di dare carattere alla propria casa, e la vuole anche quel pizzico modaiola, quindi vediamo in questo periodo il nero deciso, il petrolio, il balena come colori che la fanno da padrone. La carta da parati, da sempre appannaggio delle nonne e delle mamme da pochi anni è tornata in modo preponderante e anche il maschio alfa non disdegna il wall decor.

Dalla casa dei nonni. Noto una moda e un amore per il vintage che sta spopolando. Dalle graniglie a pavimento, alle cornici e decori in gesso liberty, all’oggetto e al mobiletto del mercatino vintage fino al servizio di piatti o di cristallo della nonna, bistrattati dalla generazione precedente, ritornano a gran voce nella casa di tanti uomini milanesi del 2020. Un mix and match tra pezzi contemporanei e vintage per un senso di casa caldo e rassicurante.

Un altro filone sono i maschi “investitori”. Per non sbagliare si muovono tra gli evergreen del design. Pezzi iconici mixati tra di loro come reale investimento nel design. Case belle, quasi musei dell’arte e del design italiano. Attenti a non cadere nell’effetto showroom.

La cucina. Ho visto case di uomini (anche single) con cucine da far invidia ad un ristorante! La cucina domina tutto e deve stupire e abbagliare! L’isola diventa, se lo spazio lo permette, fulcro del progetto della cucina. Anche qui l’innovazione incontra il design, dal frigorifero iconico alla cappa a scomparsa, alla cantinetta dei vini… per non farci cogliere impreparati!

Tecnologia. Abbiamo visto tante anime diverse degli uomini milanesi di oggi. Una cosa li accomuna tutti, la tecnologia. La casa dell’uomo milanese è una centrale nucleare! Ha un concentrato di impiantistica, domotica, controlli remoti, wifi e prese di ogni tipo in ogni punto per poter usare tutti i “giocattolini” tecnologici più all’avanguardia. Hey Google, vero che ho una bella casa?!